di NICOLETTA CONTE – Buongiorno a tutti, oggi affronteremo un argomento molto sentito tra i tartufai, ovvero le problematiche che si possono riscontrare durante l’addestramento di un cane da tartufo.
Ho cercato di raccogliere tutti i problemi più comuni che insorgono nella maggior parte dei casi. Affronterò ognuno cercando di spiegare principalmente le cause, pertanto la possibile soluzione al problema sarà solamente accennata.
Questo per evitare improvvisazioni “fai da te” che spesso portano a creare moltissimi altri problemi! Se vi ritrovare in alcuni punti dell’elenco che andrò a stilare, fatevi seguire da un addestratore, ricordatevi che ogni cane è un individuo a se, non ci sono soluzioni universali, ed è bene che si stabilisca un percorso per risolvere eventuali problematiche, basato sul proprio cane.
Ho diviso le problematiche in due categorie: quelle relative alla cerca, cioè emergono durante la cerca; quelle relative al tartufo, cioè insorgono nel momento del ritrovamento.

DURANTE LA CERCA

1 “Il mio cane non cerca i tartufi, ma SEGUE PISTE DI SELVATICO”
Questo è il problema più frequente, problema al quale purtroppo si rimedia troppo spesso con metodi decisamenti poco etici. Tutte le razze impiegate (meticci compresi) possono essere distratti dalla presenza del selvatico. Il lagotto romagnolo, la razza selezionata per la ricerca del tartufo , avrà sicuramente un istinto venatorio meno sviluppato, questo fa diminuire sicuramente la percentuale dei lagotti distratti da selvatico nel bosco, ma non è affatto esente anch’esso da questo problema. Conosco lagotti che sono interessatissimi al selvatico (compreso il mio maschio di 4 anni, Grifo), ricordiamoci che inizialemente erano cani da riporto in acqua! Questo per dire che nessuno è immune dal problema selvatico. Ma perche? Perché l’istinto venatorio è appunto un istinto, innanto nel cane, sempre presente, può essere più o meno sviluppato, quasi sembrare scomparso, ma sta sempre li, fa parte della natura del cane. Per la ricerca del tartufo, che si svolge nel bosco capite bene che può essere un vero problema se il cane che stiamo preparando se ne va gironzolando per il bosco seguendo piste di selvatico. Come contrastare questo fenomeno? In nessun modo, non si contrasta, semplicemente possiamo motivare il nostro cane sul tartufo, facendo in modo che la cerca sia la cosa più bella del mondo, più bella addirittura di inseguire caprioli. Sicuramente questo non è sempre possibile, ci sono cani che preferiscono andare a caccia, a quel punto dobbiamo domandarci se sia davvero un piacere per il cane cercare tartufi, oppure se il piacere è solo nostro. In altri casi invece, il cane che scegli di mollare il proprietario e andare a caccia, ha ragioni diverse dall’avere un predatorio davvero talmente elevato da non poterci lavorare sopra. In questi casi il motivo spesso va ricercato nel rapporto che vi è tra cane e proprietario, quindi si faranno dei passi indietro nelle fasi dell’addestramento per cercare di mettere a posto i pezzi. Generalmente nei cani con un istinto venatorio sviluppato, io cerco di insegnare una “cornice lavoro”, quando chiedo di cercare il cane deve cercare, quando non siamo a tartufi può seguire tutte le piste che vuole.

2 “Il mio cane SCAVA, ma dentro la buca non c’è NIENTE! “
Questo fenomeno è piuttosto frequente, quasi tutti i tartufai hanno combattuto, chi più chi meno con le famosissime “buche vuote”. Ma cosa sono queste “buche vuote”? Le buche vuote sono segnalazioni di tartufo fasulle. Il cane scava con tutta l’intenzione e l’interesse consueto, come se nella buca ci fosse un tartufo, invece nella buca non c’è proprio nulla. Attenzione, bisogna saper distinguere un cane che sta andando a vuoto da un cane che invece sta scavando un tartufo molto piccolo, in quel caso il cane non sta sbagliando siete voi che dovete cercare meglio, magari con un paio di occhiali XD ! Perché il cane fa buche fasulle? Nella maggior parte dei casi lo scavo a vuoto è sintomo di stress o frustrazione. Accade spesso nei cani giovani, oppure nei cani che hanno iniziato da poco, ma anche nei cani che vengono “spinti” eccessivamente dai loro proprietari. Se il cane cerca e non trova nulla, spesso vuol dire che proprio non c’è nulla, insistere nel farlo cercare, magari anche un po arrabbiati, porta il cane in una condizione di lavoro poco serena, comincerà a fare buche, per “rassicurare il proprietario”, mette in atto un comportamento che conosce e che per lui è positivo. Però un cane giovane può fare buche vuote per inesperienza, mi spiego meglio. Un cane giovane (oppure uno inesperto) non gestisce bene la condizione in cui cerca e non trova nulla, non è abituato, oppure durante l’addestramento non si è affrontato questo aspetto, quindi si stressa e comincia a scavare buche a vuoto. Questo problema si può sia risolvere che prevenire, insengnando al cane a cercare e basta, cioè insegnando che si può anche solo cercare senza trovare nulla e non per questo finirà il suo mondo. Oppure possiamo andare in bosco con un piccolo tartufo in tasca, se per un po il cane in cerca non trova nulla, nascondiamo il tartufo sottoterra ed il cane trovarà quello, si sentirà soddisfatto del proprio lavoro e noi ce ne torniamo a casa, per riprovare quella zona in un altro momento quando ci sarà più tartufo.

3 “Il mio cane fugge, non cerca, non si concentra”
Questo problema è indice del fatto che si sono fatti degli errori durante l’addestramento, oppure che il rapporto non è abbastanza solido, se un cane sceglie di andare via da voi che gli chiedete di lavorare, forse c’è da fare qualcosa a monte. In questi casi conviene fermarsi per un po, poi ricominciare facendo dei passi indietro. Il cane che non si concetra invece può essere troppo eccitato dalla ricerca che non “accende i neuroni” e corre come un matto cercando in modo superficiale. Niente paura basta tornare a fare qualche esercizio in campo, lavorando sulla concentrazione.

4 “Ho preso un cucciolo, il mio cane non cerca più”
Anche questo è un fenomeno che mi è capitato di sentire spesso, in questi casi generalmente il motivo è da ricercarsi nelle attenzioni che il proprietario dedica al nuovo arrivato. Il cucciolo in preparazione ha bisogno sicuramente di molto lavoro ed attenzione, spesso a scapito del cane precedente. La soluzione qui generelmente è fare uscite separate, col cuccilo e con l’adulto, in modo da bilanciare le attenzioni e ripristinare gli equilibri.

DURANTE IL RITROVAMENTO DEL TARTUFO

1 “Aiuto il mio cane mangia i tartufi”
Forse questo è il problema più frequente in assoluto, per risolverlo ci si è dotati di tantissima fantasia, arrivando anche a limare o togliere i denti dei poveri cani che si mangiavano i tartufi.
Ovviamente questa è una barbarie e grazie al cielo ora non è più pratica comune (forse).
Perche il cane si mangia i tartufi? Perche sono buoni!!! Ce li mangiamo pure noi! Oppure perche il proprietario glie li ha sempre tolti di bocca, insegnando benissimo al cane un concetto semplice ed efficace “appena trovo un tartufo devo sbrigarmi a papparmelo altrimenti arriva quello che me lo ruba”. I cani imparano in fretta.
Come rimediare, o meglio come prevenire? Insegnando al cane un bello scambio, lascia il tartufo e mangia questo premietto appetitoso, vi assicuro che imparano in fretta anche questo 😉 !

2 “Aiuto il mio cane prende i tartufi e scappa”
Molto frequente anche questo, generalmente la causa è da ricercare nelle pratiche di cui sopra, (togliere di bocca il tartufo) si risolve anche questo insegnando lo scambio, magari con l’aiuto di una lunghina, che ci permette di avere il cane con noi invece di scappare. Un altro motivo è che il tartufo gli piace molto, molto di più del proprietario. Il cane in questo caso non cerca INSIEME al proprietario, ma da solo, si gratifica nel cercare il tartufo, lo trova e ci va a giocare lontano dal conduttore, anche qui bisogna farsi qualche domanda sulla relazione e in caso lavorare un po a prescindere dal tartufo.

3 “Aiuto il mio cane non scava, da una raspata e va via”
L’incubo del neofita, che non saprà mai se sotto a quella raspata ci sarà un tartufo! Perché il nostro cane non dovrebbe scavare?? Perché non ha ben capito cosa gli avete chiesto, o meglio, non ha ben capito cosa deve fare. Generalmente questo avviene se ci sono stati degli errori durante l’addestramento, oppure se involontariamente si è rinforzato un comportamento non proprio pulito. Vi faccio un esempio, io quando preparo un cane lo premio solamente se abbocca il tartufo. Questo perché voglio che abbia bene chiaro cosa deve fare e cosa voglio da lui : Prendere il tartufo. Però può capitare, per inesperienza, o anche per caso involontariamente di premiare il cane prima che abbia preso il tartufo, in alcuni casi questo può portare a far capire al cane che deve solo segnalare la presenza del tartufo. Questo problema però può anche essere sintomo di qualcos’altro, magari il cane non è abbastanza motivato, la cerca del tartufo non gli piace, oppure non è molto portato per questa disciplina, oppure è il sintomo di un precedento episodio negativo. Puo darsi che il cane sia stato sgridato mentre scavava o mentre abboccava il tartufo, magari proprio perché lo stava mangiando, il cane potrebbe capire che non solo il tartufo non si mangia, ma proprio non si tocca. Insomma il cane che non scava può voler dire tante cose, vi ho spiegato la causa più comune, un cane confuso.

4 “Il mio cane scava il tartufo, ma poi lo lascia li”
Questo problema è una variante del punto precedente, valgono praticamente le stesse ragioni. Possiamo aggiungere che se il tartufo che viene lasciato si trova in un posto difficile, ad esempio dentro un rovo, semplicemente il cane non ha ancora l’esperienza adeguata di quell’ambiente, oppure non ha un’avidità e una motivazione tale da fargli affrontare quell’ostacolo pur di prendere il tartufo. In entrambi i casi con gli esercizi giusti è un problema che si risolve facilmente.

Bene, direi che i problemi più comuni li abbiamo affrontati, chiaramente ce ne possono essere davvero molti altri, ma non si possono spiegare né risolvere semplicemente scrivendone, anche perche come ripeto ogni cane è un individuo a se stante con il proprio bagaglio e le proprie esperienze, ogni cane potrà presentare problematiche differenti oppure gli stessi problemi gia noti, ma in modo particolare. In ogni caso per evitare problemi durante la cerca del tartufo c’è una regola che funziona sempre e forse anche la più difficile : essere pazienti e mantere la calma.
Queste due cose aiutano a prevenire davvero la maggior parte delle problematiche che possono venirci in mente.
Lo so perché io ci sono passata, non sono affatto un tipo paziene e piuttosto fumantino… Grifo smette di cercare se mi innervosisco, ma non tutti hanno un insegnante riccio altrettanto efficace!
Buona cerca a tutti ci si rivede al prossimo appuntamento!

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