di VALERIA RAPEZZI – Visto il periodo, prima di proseguire con gli articoli sui singoli componenti della dieta BARF, ho deciso di trattare questo argomento, di estrema attualità.
Certo, perché il cane (o gatto) barfista mangia anche in vacanza. E quindi, come ci si può organizzare?
Le opzioni sono molte, e variano in funzione di come e dove trascorreremo le nostre vacanze; vediamole una alla volta.

Appartamento o stanza con cucina
Se abbiamo una casa per le vacanze (di proprietà o in affitto) non cambierà nulla nella gestione del cibo del nostro animale domestico. Lo stesso vale per chi trascorrerà il periodo di vacanze in una stanza (agriturismo, B&B…) che abbia anche una cucina o la possibilità di avere un frigorifero, magari con congelatore.
Quello che dovremo valutare sarà solo dove rifornirci delle materie prime necessarie per il periodo di vacanza (carne, pesce, frutta e verdura). Possiamo scegliere di portare tutto o qualcosa già congelato da casa, se abbiamo borse frigo a sufficienza e il viaggio lo consente, oppure acquistare tutto in negozi direttamente sul luogo di vacanza.
Questo discorso si può applicare anche a chi va in vacanza in camper, roulotte o bungalow.

Hotel
Se siamo in un luogo senza cucina o senza possibilità di avere un frigorifero di supporto, possiamo comunque scegliere di acquistare prodotti freschi sul luogo di villeggiatura, giorno per giorno.
A meno di non trovarsi in un luogo isolato, ovunque possiamo trovare un negozio di alimentari, una macelleria o un supermercato presso cui fare acquisti giornalieri, l’importante è non acquistare carne che debba essere congelata per un periodo più o meno lungo, prima di essere mangiata cruda (cavallo e pesce).
Per il pesce possiamo ovviare comprandolo surgelato e lasciandolo scongelare prima di darlo al nostro cane.
Se anche per un paio di settimane il nostro cane non mangerà al 100% come a casa, non andrà incontro a carenze e potremo “recuperare” una volta tornati alla quotidianità.

Campeggio e vacanze “all’avventura”
Un’alternativa valida per chi ama le vacanze “all’avventura”, in posti isolati e lontani da centri abitati, sono i prodotti essiccati o disidratati, che occupano poco spazio, pesano poco e possono essere conservati a temperatura ambiente.
E’ sufficiente avere un po’ d’acqua per reidratarli prima di servire la ciotola al nostro cane, e il gioco è fatto. Sono forse un po’ meno appetibili per i gatti, ma non è detto (ogni gatto è un mondo a se, in fatto di “appetibilità degli alimenti”…)

In Italia ci sono diversi rivenditori Made in Italy, che hanno iniziato a produrre alimenti essiccati, proprio per andare incontro alle esigenze dei barfisti viaggiatori. Esistono sia materie prime singole disidratate (vari tipi di carne/pesce e verdure) sia mix pronti.
In entrambi i casi, leggete attentamente le istruzioni per calcolare la dose necessaria al vostro animale, ricordandovi che un alimento essiccato perde circa il 60-70% del proprio peso iniziale. Non preoccupatevi quindi delle dosi ridotte che dovrete utilizzare, se il prodotto è di buona qualità e non essiccato ad elevate temperature, mantiene gran parte dei principi nutritivi ed è un concentrato di essi.
Ricordatevi di reidratarlo prima di darlo al vostro cane e lasciategli a disposizione una ciotola di acqua fresca.

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Laurea in Allevamento e Benessere Animale, conseguita nel 2007 presso la Facoltà di Medicina Veterinaria di Milano. Ho approfondito l'argomento "alimentazione naturale", dedicandomi nello specifico all'alimentazione BARF negli ultimi 6 anni. Come istruttore cinofilo sono convinta che l'alimentazione abbia un grosso peso sul benessere e sul comportamento dei nostri cani. Un altro modo che utilizzo per lavorare per il benessere dei cani che seguo, è il TTouch. Sono diventata Practitioner 1 nel 2011 e nel 2016 ho conseguito la qualifica di Practitioner 2. Applico il TTouch in ambito di educazione, riabilitazione comportamentale e disabilità.

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