di CHIARA MECCOLI e LUSY IMBERGEROVA – Nell’articolo precedente abbiamo visto come costruire una routine di dogdance con una struttura semplice, adatta a giovani binomi . Oggi proviamo a individuare per la costruzione di una routine di classe tre, quali criteri seguire per scegliere la musica, che elementi inserire nella routine (tricks, condotte, movimenti) il costume da usare, ed eventuali oggetti da usare.
La premessa è che la componente artistica, che rende questa disciplina unica nel suo genere, consente a noi dogdancer di portare nel ring quasi tutto quello che vogliamo.
Quindi massima libertà nella scelta di musica oggetti costumi e tema, ovviamente nel rispetto delle regole del regolamento DDI.
Ogni binomio è unico, la fisicità del conduttore, le sue capacità personali, la razza del cane, le sue attitudini, possono ispirarci nella scelta del tema che più di ogni altro ci possa far esprimere al meglio.
Quando ci si trova a impostare una nuova routine, iniziare è sempre difficile, si può partire da un’idea, che può essere ispirata a una favola a un film a un racconto, oppure una scenetta comica, drammatica, o romantica.
Anche un particolare brano musicale può essere il punto di partenza, oppure si sceglie di ispirarsi ad una danza: che sia classica, moderna, ma anche tango, rock and roll ecc…
In questo ultimo caso il ritmo musicale dovrà però essere adatto alla fisicità e alla velocità del nostro cane, così che soprattutto nelle andature e negli elementi dinamici i suoi movimenti risultino a tempo di musica.

Anche l’attitudine del nostro cane ed eseguire un particolare tricks o movimento ci può ispirare nella scelta iniziale della routine.
Lusy:“Deril ha un “passo steppato” molto ben eseguito, volevo mettere in mostra in una routine questo elemento, ecco allora l’idea del “militare”.
Da questa idea iniziale piano piano la routine ha preso forma e ho costruito dei tricks apposta come ad esempio le flessioni e la rianimazione proprio per rendere credibile il racconto. Poi ho fatto una ricerca su quale musica inserire nella prima parte, quindi musica militare molto ritmata, poi nel punto centrale, dove il cane riporta la bomba, ho inserito una musica di effetto, per accentuare la drammaticità della rappresentazione, e poi ancora una musica più lenta per il finale.”

Nella scelta degli elementi da inserire, se parliamo di una routine di freestyle, bisogna fare attenzione a mantenere un equilibrio tra tricks. condotte salti e movimenti, ma anche inserendo elementi che siano coerenti con quello che stiamo raccontando.
Se parliamo di una routine di htm invece, forse essendo questa categoria molto più limitata nella scelta degli elementi da inserire, proprio perché sono solo condotte, scegliere un tema che catturi l’attenzione del pubblico, e una musica che non risulti noiosa e monotona può veramente fare la differenza.
Riguardo appunto la scelta degli oggetti e del costume: Gli oggetti devono essere utilizzati dal cane durante la routine, ma dove necessario possono servire anche a comunicare al pubblico cosa stiamo rappresentando. il costume deve essere coerente con quello che poi facciamo nel ring.
Chiara: “quando ho costruito la routine del circo, sono partita dall’idea della gabbia del leone, e dal mio cane Thunder che con il suo pelo mi ricordava appunto un leone. l’idea centrale era quella della “liberazione” dalla schiavitù del circo. ho studiato i movimenti del domatore e cercato di rappresentarlo nel ring, sia con il costume che con la recitazione. la musica era nella prima parte ovviamente il classico tema del circo. Poi, a metà routine quando avviene la liberazione del leone e la fuga, ho scelto una musica drammatica e con un ritmo adatto all’andatura elegante del mio cane (barbone gigante).

In merito all’uso degli oggetti all’interno della routine di seguito un estratto dal regolamento Dogdance International:
Norme generali:
Un aiutante, può posizionare gli oggetti di scena nel ring al posto del conduttore.
Tutti i requisiti/oggetti non devono mai mettere in pericolo la salute del cane o del conduttore.
Deve esserci una relazione tra la coreografia della routine e gli oggetti e/o il costume utilizzato.
Ogni oggetto di scena portato nel ring deve essere inerente alla coreografia.
Deve essere chiaramente visibile che il conduttore ha il pieno controllo del cane quando usa gli oggetti e quando non li usa. Ogni requisito/oggetto di scena può anche essere usato come target.
Ma il solo uso di un oggetto di scena come target per indurre un movimento sarà penalizzato.
Giocare con/o mordere i requisiti, romperli ecc. può comportare una detrazione di punti.
L’uso dei requisiti/oggetti di scena deve avere lo scopo di migliorare l’interpretazione e la comprensione della coreografia.

Posizionamento dei requisiti/oggetti di scena nel ring:
Sono ammessi nel ring tanti oggetti quanti quelli che il conduttore aiutante riesce a sollevare e portare da solo nel ring in una volta sola.
Mentre il conduttore mette a posto gli oggetti nel ring, il cane può attendere all’esterno del ring e essere chiamato dopo la fine della composizione degli oggetti.
Il cane può anche attendere all’interno del ring fino a che il conduttore ha posizionato gli oggetti nel ring.
Dopo la fine della routine: non è permesso al cane di portare fuori gli oggetti di scena dal ring poiché questo potrebbe essere interpretato come un rinforzo/gioco per il cane.
Questo comportamento verrà giudicato come premio e il team verrà squalificato.
Dopo la fine della routine il cane non deve più occuparsi in nessun modo degli oggetti di scena. Anche questo comportamento sarà punito con la squalifica.
Dopo la fine della routine il team lascia il ring al più presto senza gli oggetti.
Gli oggetti verranno portati fuori dal ring dal assistente di gara/steward.

Penalità nell’uso degli oggetti:
Penalità massima di 20 punti per uso improprio del costume e/o oggetti.
Il solo uso di un oggetto come target per indurre un movimento sarà penalizzato.
Ci deve essere una relazione tra la coreografia della routine e gli oggetti e/o il costume utilizzato.
Ogni oggetto portato nel ring deve essere inerente alla coreografia.
Deve essere chiaramente visibile che il conduttore ha pieno controllo del cane mentre usa gli oggetti.

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Chiara Meccoli Referente Nazionale Dogdance Csen, giudice internazionale DDI e Pro-DD, Presidente Italia Dogdance, partecipa agli Europei 2014, dal 2016 è membro della nazionale Italiana dogdance CSEN, finali-sta al Campionato del mondo di Mosca, 9° posto; finalista al Campionato del mondo di Leipzig, 5° posto FS. Lusy Imbergerova Responsabile Nazionale Dogdance Csen, giudice internazionale DDI e Pro-DD, partecipa ai Campionati Europei 2014, al Crufts 2015, dal 2016 è membro della Nazionale Italiana Dogdance CSEN, finalista al Campionato del Mondo a Mosca (RU) 2016 2° posto; finalista al Campionato Europeo Krieglach (A) 3° posto; al Crufts 2017 ottiene 2° posto. E’ Campionessa Italiana CSEN FS 2016, e Campionessa Italiana HTM CSEN 2017.

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