di VALERIA RAPEZZI – Il TTouch© impegna il sistema nervoso parasimpatico, rilassando le tensioni muscolari e permettendo alla frequenza cardiaca, alla pressione sanguigna e alla circolazione di diminuire, portando così i livelli di stress verso il basso.
Portare il livello di stress verso il basso può consentire a un cane (o a un altro animale) di avere più consapevolezza del proprio corpo.
Il metodo Tellington TTouch© può essere un prezioso strumento per la gestione e la riduzione della reattività tra cani e al guinzaglio, dal momento che nel TTouch© si affronta direttamente la tensione, lo stress, la paura e l’ansia che possono essere una componente o concausa dell’aggressività cane-cane.
Il lavoro sul corpo del TTouch©, i bendaggi e gli esercizi del lavoro a terra possono dare anche alle nuove abilità utili per la gestione e reindirizzare i comportamenti del cane reattivo. Le tecniche del TTouch© possono anche essere facilmente integrate con altri approcci positivi, per ridurre i comportamenti aggressivi e la reattività.

In che modo il TTouch© può aiutare un cane reattivo?
Il TTouch© aiuta il cane a sentirsi a proprio agio nel suo corpo. I cani reattivi e aggressivi tendono ad essere in uno stato costante di tensione del corpo, preparandosi a reagire a minacce percepite (es. altri cani). Una volta che la tensione viene rilasciata, la mente può più facilmente elaborare le informazioni anziché reagire e basta.
Aiuta il cane ad essere in un miglior equilibrio fisico, mentale ed emotivo. Se il cane sta sbilanciato alla fine del guinzaglio, o tira costantemente avanti, o sente le sue vie aeree costrette con un collare stretto, è fuori equilibrio fisico. Migliorando lo stato fisico del cane, aiutandolo a bilanciarsi su tutti e quattro i piedi, possiamo anche consentirgli di raggiungere un migliore stato di equilibrio mentale.
Aiuta il cane ad avere autocontrollo. Anche i cani che hanno grandi abilità nell’obbedienza possono crollare a livello emotivo o mostrare una mancanza di autocontrollo dei propri impulsi fuori dal campo di gara. Gli aspetti del TTouch© correlati all’autocontrollo, incoraggiano il cane ad affrontare le sue insicurezze e impulsi senza dover costantemente seguire i comandi o essere distratto dai premi.

Comunicare chiaramente. Il TTouch© si concentra su ciò che vogliamo che il cane faccia, non quello che non vogliamo, usando chiari segnali che il cane possa capire. Prestiamo in modo particolare attenzione al linguaggio del corpo del cane e ai suoi segnali calmanti, a monitorare il suo stato fisico ed emotivo, in modo che il conduttore possa rispondere in base alle esigenze del cane, e non spingerlo oltre i suoi limiti.
Oltre al lavoro sul corpo e ai bendaggi, gli esercizi del lavoro a terra possono essere usati per aumentare la concentrazione e la fiducia in se stesso e nel conduttore, diminuire l’eccitazione e incoraggiare il pensiero contro risposte istintive o dettate da paura.

L’Istruttrice di TTouch© Kathy Cascade usa il lavoro a terra del TTouch© in un approccio integrato al lavoro con aggressività cane-cane, che lei chiama S.A.N.E. Solutions for Extreme Dog Behavior® (Soluzioni per Comportamenti Estremi del Cane – NdT).
Preferendo il termine “reattività” (al contrario di “aggressione”) per descrivere reazioni specifiche in contesti specifici, ritiene che, per far sì che il cane reattivo possa diventare più adattabile nelle sue risposte a altri cani, dobbiamo prima di tutto aiutarlo a sentirsi al sicuro ed in equilibrio.
In un articolo su questo tema, Kathy Cascade scrive: “La priorità di qualsiasi animale (o persona) è di sentirsi al sicuro. Siamo tutti consapevoli dell’istintiva risposta “lotta o fuga” al sentirsi minacciati, ma cosa succede quando togliamo l’opzione per sfuggire alla cosa che ci minaccia? Tutto cambia quando un cane è tenuto al guinzaglio o chiuso in uno spazio piccolo e contenuto. Niente aumenta l’ansia più che essere “intrappolati” quando ci si sente nervosi o spaventati.”

Quali sono gli elementi fondamentali per avere successo in questo tipo di lavoro?
Rimuovere la pressione dal collo. Eliminare la pressione dal collo del cane è un passo fondamentale per aiutare il cane a sentirsi al sicuro. L’ultima cosa di cui un cane reattivo o spaventato ha bisogno è la costrizione delle sue vie aeree o qualsiasi cosa che promuova la sensazione di intrappolamento. L’uso di due punti di contatto è utile come misura di sicurezza per cani che tendono a scivolare fuori dalle loro pettorine o per i cani che reindirizzano verso i loro conduttori.
Consentire al cane di avere abbastanza spazio. Uno spazio più ampio dà al cane più opzioni di uno spazio limitato. Deve essere uno spazio abbastanza ampio da permettere al cane di sentirsi al sicuro.
Iniziare con un cane neutrale. È particolarmente importante lavorare con un cane che può rimanere calmo e non reattivo nei confronti di un altro cane che può abbaiare o slanciarsi verso di lui. Ovviamente le distanze, come già scritto, dovrebbero essere tali da non far sentire minacciato nessuno dei due cani ed evitare incidenti. La sicurezza di tutti deve essere la prima cosa da valutare.
Controllare le proprie emozioni. I conduttori devono essere in grado di non farsi travolgere dalle emozioni e restare calmi, indipendentemente dalle reazioni dei proprio cani.

In conclusione…
Lavorare con la reattività richiede un approccio integrato, progettato per aiutare i cani (e le persone) a ridurre lo stress, aumentare la fiducia e diventare più adattabili. L’obiettivo è dare al cane una nuova esperienza di sentirsi al sicuro, rilassato e in controllo mentre è in un ambiente stimolante o in presenza di altri cani o persone, che in precedenza avrebbero suscitato una risposta reattiva.
Anche se questo approccio è un metodo positivo ed efficace per aiutare i cani a sviluppare fiducia e migliorare le capacità di coping, qualsiasi cane che abbia mostrato un comportamento reattivo estremo o abbia una storia di morso è sempre un rischio per la gestione. È importante che le persone comprendano questa responsabilità e riconoscano l’impegno necessario nel lavorare con un cane con questi problemi.

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Laurea in Allevamento e Benessere Animale, conseguita nel 2007 presso la Facoltà di Medicina Veterinaria di Milano. Ho approfondito l'argomento "alimentazione naturale", dedicandomi nello specifico all'alimentazione BARF negli ultimi 6 anni. Come istruttore cinofilo sono convinta che l'alimentazione abbia un grosso peso sul benessere e sul comportamento dei nostri cani. Un altro modo che utilizzo per lavorare per il benessere dei cani che seguo, è il TTouch. Sono diventata Practitioner 1 nel 2011 e nel 2016 ho conseguito la qualifica di Practitioner 2. Applico il TTouch in ambito di educazione, riabilitazione comportamentale e disabilità.

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