di GIULIA LAZZARI – “Mamma, ho deciso! Io e mio marito prendiamo un cane!”
“Un cane? Ma sei matta? Sei nata col culo pesante! Un cane ha bisogno di uscire ogni giorno, lo sai? E se fa freddo? E se piove? E quando vai in vacanza? Poi non hai nemmeno il giardino! Non puoi continuare ad avere gatti come hai fatto il resto della vita?”
“Ma no mamma, mica prendiamo un cane normale! Prendiamo un CHIWAWA! Mica hanno bisogno di uscire sempre, l’ho letto su internet! E poi fanno la pipì sulla traversina, tipo gatto!!! Se andiamo in vacanza lo portiamo a te, ovviamente!”
“Ma proprio uno di quelli che sembrano topi?! Contenta tu.”

Dopo quasi un anno da questa conversazione è arrivato il mio primo cane.
Il primo di tutta la mia vita. Ci ho messo un anno a capire che ero una sciuramaria, che dovevo cercare un CHIHUAHUA, non un chiwawa, non un toy, teacup, coffee spoon, mosca e altri simpatici nomignoli.
Un anno per cercare di capire quali sono le esigenze di un cane (e fregarmene, tanto non è un cane vero), visitare allevamenti e scegliere il mio cucciolo. A pelo lungo, non di quelli che sembrano topi.
Ovviamente non avevo mai preso in considerazione di frequentare un campo cinofilo. Il weekend si passa sul divano. E poi cosa vorrà mai fare un cane di 2kg?

Da quando il mio cucciolo è arrivato a casa ci ho messo poco a capire che non era un gatto.
Che l’internet aveva mentito.
Tanto per iniziare non abbiamo mai saltato una passeggiata.
Né al mattino né alla sera. E nemmeno a pranzo (Dog Sitter santi subito!).
Neve, vento, sole, asfalto o prato… niente ci ha mai fermato.
La pioggia ci fa un po’ schifo, ma comunque ce la caviamo.
La borsetta da Paris Hilton invece non è durata nemmeno mezza giornata, tentato-suicidio dopo 5 minuti, buttata nell’armadio e ciao core. Quindi ho capito che il chihuahua non ha le zampe troppo corte per camminare, visto che toccano terra tutte e quattro.
Ho anche provato a insegnargli a fare pipì sulla traversina e, per qualche mese, ha anche funzionato. Poi misteriosamente ha smesso e ha deciso di farla solo fuori.
Lì sono iniziati a venirmi primi dubbi… Forse è davvero un cane?
Ma no, dai!

Un giorno, in barba alle mie convinzioni, mio marito ha anche deciso di cercare un campo cinofilo per fare “qualcosa-insieme-ai-cani”.
Dopo diverse porte in faccia ed esserci fatti ridere dietro da un sacco di educaddestratori abbiamo finalmente trovato ciò che faceva per noi. Un campo che non ci ha discriminato solo per avere dei topocani (ah sì, nel mentre i topocani sono diventati due) e che ci rende felici di svegliarci alle 7 anche nel weekend (sigh!).
Abbiamo iniziato con l’agility per sviluppare le nostre (già spiccate) doti di precisione e velocità e per creare un connubio positivo nel binomio. Non solo coccole, bacini e passeggiate com’era stato fino allora, ma un “vero” percorso insieme! Ovviamente per loro i salti sono mignon-appena-appena sollevati da terra, ma tutti gli altri ostacoli sono quelli ufficiali! E poi loro sono velocissimi!!!
Beh, non come un levriero. No, nemmeno come un border collie, ma comunque più veloci di quanto possa correre io. Ho visto video di Chihuahua impegnati nelle gare e sono davvero fantastici! I miei sono ancora lontani anni luce da quei risultati, ma in compenso sono buffissimi (noi puntiamo sulla simpatia!).

Dopo esserci quindi lanciati in questo mondo-per-cani-da-lavoro abbiamo deciso di sperimentare qualche stage.
Primo tra tutti il Treibball, una disciplina cinofila relativamente nuova che consiste nello “spingere otto palloni in una specie di porta da calcio con l’aiuto del naso e delle spalle, tutto in un tempo massimo di 7 minuti” (copio da Tathiana Beltrami, che lo ha importato in Italia).
Noi, dopo un giorno di stage, siamo giusto riusciti a lanciare una palla sola qualche centimetro più avanti con delle testate potentissime, ma ci siamo gasati tantissimo lo stesso!
Shopping online di mini palloni e via con l’allenamento casalingo cercando di fare goal nella porta della cucina o del bagno… I miglioramenti si sono visti subito!
Sono cani troppo intelligenti, altro che buoni a nulla!
Da qualche centimetro del primo giorno ora (dopo un anno) riescono a spostare la palla di ben una spanna alla volta, mica è da tutti eh… Forse imbucheremo gli otto palloni in 7 anni anziché in 7 minuti, ma vale sempre la pena allenarsi, no?

L’ultimo nostro stage fresco-fresco è stato lo Scent Game: uno sport che si ispira all’attività dei cani da ricerca di sostanze (droghe, esplosivi, banconote), in cui i cani devono riconoscere un odore nascosto in una sequenza di scatole.
Avevo già il sentore che avessero buone capacità di fiuto. Sono capaci di trovare una cacca di gatto rinseccolita nel bosco dei 100 acri, ma questa era la prima volta in cui provavano a cercare un odore senza alcun significato per loro e non un premio. Nemmeno questa volta ci hanno delusi.
Sono stati veloci a capire, molto ricettivi e, per la prima volta, sono stati loro a guidare il binomio! Tra l’altro sono stati molto più precisi di quando il binomio lo guidiamo noi.

A dire la verità, le nostre attività preferite in assoluto però sono quelle casalinghe di attivazione mentale. Io e mio marito ci ingegniamo così tanto a costruire oggetti, aumentare le difficoltà che MacGyver levati proprio.
E i nani in due secondi le risolvono. A volte ci mettono di più, ma solo per darci la soddisfazione di aver costruito fortezze inespugnabili coi rotoli della carta igienica e qualche strofinaccio: “Mica siamo gatti, né!”
Insomma, ogni volta, ‘sti due nani lasciano tutti a bocca aperta (pure me).
Sono cani svelti, svegli, con tanta voglia di collaborare col padrone, molto intelligenti e curiosi. Non si sono mai tirati indietro in nessuna occasione.
Ecco, sulla resistenza c’è da migliorare. Ma, dato il mio culo pesante, mi va bene così.
É vero che i chihuahua vivono attaccati al padrone, ma non tipo cozza. Di più. Ma non è vero che disdegnino l’attività.
Anzi, fanno più di quanto ci si aspetti da loro, anche quando gli attrezzi sono più grandi del cane stesso.

È ingiusto che siano così tanto discriminati, che vengano considerati l’anello di congiunzione tra satana e la suocera. Un po’ abbaiano sì, ma come tutti gli altri (okay, forse se suonano il citofono abbaiano UN PO PIÙ degli altri, ma mica poi troppo). Ed è ingiusto che siano stati eliminati dal cinomondiale in tempo zero. Quello rode parecchio, eh!
Forse sono isterici i CHIWAWA trattati da gatti, che vivono tra casa e borsetta e che non vengono educati perché sono così piccoli che non fanno del male a nessuno…
Ma i chihuahua sono cani VERI, non idioti, non isterici e soprattutto, non sono TOPI e nemmeno GATTI.
Giurin-giuretto!

Potrebbero interessarti anche...