di CLAUDIO CAZZANIGA – Nemmeno il tempo di rielaborare il week end svizzero… e già siamo in macchina, direzione Belgio. Mol la nostra città di destinazione.
Il navigatore indicava alla partenza 1015 km per una decina d’ore di viaggio… ma complici le code al Gottardo, a Lucerna e non so quanti cantieri tra Germania e Belgio ci abbiamo messo più di 12 ore!
Partenza verso le 15 di giovedì ed arrivo a Mol, dopo sosta notturna alle 14 del venerdì. Non sono andato solo questa volta: con me il mio Tommaso, una graditissima compagnia.

Come tutti gli anni il gruppo YEODOGS organizza una settimana di allenamenti internazionali presso una spiaggia riservata. Arrivano binomi da molti Paesi. E come tutti gli anni, complici impegni lavorativi, io non riesco a partecipare ma arrivo sempre e solo per il gran finale…
I brevetti belgi vengono svolti sempre di sabato, così da dare modo ai più di utilizzare la domenica per rientrare. Ho fatto anche una buona cura di McDonald: pranzo, cena, colazione… Venire a patti con i bambini a volte è difficile… Ma non troppo.
Arrivati e sistemati, dopo il Mc a pranzo, abbiamo raggiunto i ragazzi in spiaggia e fatto un piccolo allenamento con loro.
È una cosa che non faccio mai il giorno prima della gara, ma viste le tante ore di macchina che si era sorbita, la Mave una sgranchita se l’è più che meritata.
Poi campeggio, doccia, Mc serale, una bella passeggiata e tutti in branda.

Come detto, al sabato Brevetti. Si, ma dopo aver fatto colazione. Dove??? esatto… Al Mc!
Più che un concorso è stata una vera e propria rimpatriata di amici del lavoro in acqua. Tante, tante, tante le facce conosciute che ho ritrovato. Su tutte quella di David, l’amico senza voce. È veramente un piacere ogni volta.
Tanti i cani presenti. Ben 27, di molte razze. Terranova, Landseer, Golden, Labrador, la nostra Chesapeake, un Malin, e Leonberger.
Sette i Paesi rappresentati: Belgio, Francia, Germania, Lussemburgo, Olanda, Inghilterra e Italia. Ma attenzione… non ero l’unico italiano in gara. C’era anche un ragazzo di Asti, Pierpaolo Martinengo. Fa parte del gruppo Subalpino, un gruppo storico in seno al Club Italiano del Terranova. Lui e la moglie Romina hanno partecipato a tutta la settimana di lavoro.

Bella la giornata, con tanto sole ma sempre con una felpa leggera sulle spalle.
Campo gara presso Zilvermeethaven Port Avventura, spiaggia di un porticciolo turistico, alle spalle credo di una vecchia cava. Tanta sabbia in giro, aria frizzante, belle sensazioni. Campo gara delimitato da due paletti a due metri da riva. Due boe ai 25 metri e due boe ai 50. Distanza in orizzontale tra le boe 30 metri al massimo.
Non mi è piaciuta invece, come lo scorso anno, la location del lavoro a terra.
In pratica il piazzalino antistante il cancello di entrata della struttura con cinque parcheggi annessi. Ma non solo… da lì si accede ai bagni, al magazzino del porticciolo e al bar ristorante. Un via vai continuo di persone, a volte anche durante le prove.

Giudice di gara la Sig.a Breesch belga (piazzata sulla riva). La Sig.a Van Genabeek olandese (ad osservare dal gommone).
Rita Breesch la conosco da molti anni, spesso in Belgio e Germania giudica Lei, pignola e precisa ma in maniera sana, costruttiva, pensa sempre a mettere a proprio agio cani e conduttori e quando un cane sbaglia è sempre la prima a dispiacersene.
Ottima l’organizzazione. Segreteria sul posto, tre gommoni, figuranti, riporti, cime… Tutto almeno al triplo del dovuto!
Lo scorso anno vennero creati due campi gara con quattro giudici. Quest’anno si è optato per un unico campo ed i tempi si sono per forza di cose dilatati.
Inizio lavori intorno alle 9.
Chiusura delle premiazioni oltre le 19.
Pausa pranzo tra le 14 e le 15.
Noi siamo andati per partecipare al B diploma. Il Belgio le gare vengono denominate con le lettere. A, B, C. Diciamo quindi che siamo andati per il secondo grado.
In Belgio non viene stilata una classifica finale. Diciamo che non si lotta sportivamente tra binomi, ma quasi ci si fa il tifo uno per l altro. L’importante, come dice il saggio, è supere la prova.
Dopo una gara mooooltoooo tecnica come quella in Svizzera della scorsa settimana, qui siamo venuti per partecipare ad una gara tutta “potenza e cuore”.
Tanto è vero che in Belgio l’esercizio viene ritenuto concluso quando il cane supera la linea immaginaria dei due paletti messi nei pressi della riva.
Nessun rientro richiesto. Forza e cuore. I cani devono spingere.
Contando che in Svizzera ho pagato quasi 25 punti i rientri…
Si badi bene che anche in Belgio vengono penalizzati i doppi comandi ed i conduttori un po’ troppo “chiacchieroni”.
Pettorale numero 4 per noi. In gara intorno alle 15.
La parte a terra prevedeva condotta con e senza guinzaglio.
Partenza dalla posizione seduto al piede. Presentazione al giudice che approfittava per toccare il cane e verificarne la docilità e condotta per una ventina di metri fino ad un cono. Giro-alt-seduto. Via collare e guinzaglio e condotta fino al giudice.
Diciamo che dopo il passaggio in Svizzera qui ero molto ma molto più tranquillo. Però la prova è sempre da fare e da superare!
Dieci i punti in palio e posta piena per noi.

Dopo aver eseguito la prova a terra, insieme agli altri partecipanti, siamo passati alla prova in acqua. Purtroppo i primi due binomi sono stati eliminati al primo esercizio, per cui per noi i tempi di attesa si sono ristretti.
La prima prova prevedeva il recupero di un gommone posto a 50 metri da riva. Sul gommone un figurante che agitava una cima. All’arrivo del cane il figurante consegna la cima ed il cane riporta tutti a riva. Tutto bene. Partenza al comando ed ottima presa. Purtroppo siamo stati fregati dalla corrente. Guardando il lago spingeva in diagonale da sinistra verso destra. A tratti il gommone era più veloce del cane. Me ne sono accorto perché vedevo la cima che si tendeva… Poi si allentava.
Morale, la cagnolina è arrivata un metro oltre il paletto di delimitazione riva. Da tariffario fisso sono tre punti di penalizzazione.
Un doppio comando mi sarebbe costato due punti, ma se poi il cane avesse comunque consegnato fuori paletto sarebbero stati 2+3… Per cui ho lasciato fare.

Secondo esercizio il riporto del manichino partendo da gommone. Cane, conduttore e figuranti si allontanano dalla riva per 25 metri.
Il figurante lancia il manichino e il gommone si allontana di 25 metri. Il cane si tuffa e recupera il manichino.
Parentesi. Secondo alcuni concorrenti il regolamento prevede che appena il manichino tocca l’acqua il cane può saltare. Ed il gommone va in posizione.
I due giudici hanno chiaramente indicato che volevano vedere il cane saltare SOLO dopo che il gommone avesse raggiunto la posizione finale. Chiusa parentesi.
Per noi tutto bene. Un punto di penalizzazione perché il giudice sul gommone ha visto il cane fare una doppia presa. Secondo me la Mave ha preso, poi ha capito che il diametro del manichino non era il solito che usiamo noi… Molto più grande… E si è sistemata.
Ma tecnicamente, nulla da dire. Il movimento è stato fatto due volte e il punto di penalità ci può stare.

Terzo esercizio, il recupero di un figurante animato posto a 25 metri dalla riva. Il gommone passa, il figurante si tuffa e a gesti e suoni richiama l’attenzione del cane senza chiaramente chiamarlo per nome. Il cane si dirige sull’uomo, gli gira davanti o dietro, il figurante si aggancia all’imbracatura ed il cane lo riporta a riva.
Bene la nostra esecuzione. Partenza a tuono, giro strettissimo sulla spalla destra e rientro davanti a me.

Ultima prova il recupero del gommone posto alla deriva a 25 metri. Un gommone viene lasciato con una cima penzoloni senza nessuno che solleciti il cane.
Nel mentre la Mave raggiungeva il gommone… Lo stesso si è spostato e appoggiato alla boa dei 25 metri (guardando il lago, quella di sinistra).
La Mave ha dato la sensazione di non andare sulla cima, ma di andare sulla boa. Invece è passata in mezzo. Si è lasciata la boa alla sua sinistra, ha strusciato il gommone con la parte destra del suo corpo ed è andata a poppa. Ha girato dietro il motore, ha risalito il gommone, ha agganciato la cima e ha riportato il gommone a riva.
Appena il cane ha dato la sensazione di non prendere, Rita Breesch mi ha guardato come per dire “Oh no peccato”… Poi visto il tutto… Mi ha fatto un grande applauso!
Bello. Bello. Bello. Questo è un esercizio che insieme a Toni Fidanza abbiamo studiato e stiamo perfezionando con il tempo.
Abbiamo insegnato alla Mave a girare intorno al gommone perché ci siamo resi conto che arrivando frontale spesso faticava a girarsi e ripartire con tanto peso da trainare. Memori del lavoro fatto con la Kaly, la cagna di Toni (un cane molto potente), abbiamo impostato nello stesso modo il traino… E direi che abbiamo visto giusto!

Per cui, 17/20 il recupero con figurante del gommone, 19/20 manichino, 20/20 figurante e 20/20 gommone alla deriva. Più 10/10 a terra fanno 96/100 e brevetto portato a casa!!! Molto divertente la reazione di Tommaso finito la gara. È corso giù per la spiaggia mi è venuto incontro e mi ha detto “Sì!!! Ohh… Ma che ansia!!!”.
Molto contento per il lavoro svolto. Impegnative le distanze, tanto peso da portare… Ho visto un cane davvero attento e con una gran voglia di fare.
Poi non essendoci tutte le attenzioni che ad esempio hanno gli svizzeri, per Lei lavorare in questa maniera è davvero soddisfacente.

Bella anche la prova di Pierpaolo Martinengo e del suo Terranova, un gigante bianco nero.
Per loro “A diplom”. Lavoro a terra uguale al nostro ma tutto con il guinzaglio.
In acqua 50 metri di nuoto con cane che parte dal gommone al largo e conduttore a riva; riporto di un riportello tenuto da un figurante posto su gommone a 50 metri da riva; riporto del gommone posto a 25 metri da riva ed infine riporto di manichino posto a 25 metri con partenza dalla riva. Bello il lavoro. Pierpaolo calmo e tranquillo ha lavorato bene. Per loro 92 punti su 100. I punti persi credo quasi tutti sui rientri. Il cane ha concluso gli esercizi oltre il paletto di delimitazione spiaggia, soffrendo la corrente che ha fregato anche noi al primo esercizio e forse alle 11, quando hanno lavorato loro era ancora più marcata.
Bella la battuta di Pierpaolo a fine giornata, “Per il prossimo anno noi italiani tareremo meglio i GPS dei cani in uscita…”.

Contento, non c’è che dire. Visto il poco nulla che sportivamente offre l’Italia a livello di acqua passare un week end così, tra amici, allenamenti gare e buoni risultati dà tanta soddisfazione!
Chiudo con un ringraziamento a Natalie Dirckx per le foto della gara che illustrano l’articolo!

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