di STEFANO BATTAGLINI – Nello scorso appuntamento abbiamo visto l’importanza di non avere fretta e seguire correttamente le fasi di crescita del cane, soprattutto per evitare sforzi eccessivi.
Cerchiamo adesso di riempire la nostra tabella di marcia con qualche numero che ci aiuti a capire quelle che sono le tappe da rispettare, per far crescere in maniera sana e sicura il nostro futuro compagno di corse.

Per i primi 9 mesi di vita del cucciolo, dovete praticamente mettervi l’anima in pace e non fargli fare nulla che non sia la normale attività fisica di un simpatico animaletto in salute.
L’unica cosa che ci è permessa fare per alleviare un po’ il peso dell’attesa, è quella di iniziare ad instillare qualche piccolo germoglio di canicross nella testa del nostro cane, insegnandogli le parole che poi useremo per dargli delle indicazioni.
Durante le attività di gioco e mentre siamo in passeggiata, potremmo incominciare ad introdurre i comandi direzionali e le varie parole chiave che poi ci torneranno molto utili. Iniziare a ripetere sempre la stessa parola per ottenere la medesima reazione, ci aiuterà tantissimo in seguito quando ci troveremo impegnati nella corsa a 6 zampe.

Dai 9 mesi in poi sino al primo anno di vita, siamo “autorizzati” ad iniziare i primi approcci con l’attrezzatura. È molto importante che il cane inizi ad indossare la pettorina ed incominci a percorrere qualche breve tratto di canicross.
Anche in questo caso niente di troppo serio, tantissime corse libere e spensierate sempre indossando la sua nuova divisa, che potrà iniziare a diventare per lui un indumento familiare. In questo modo inoltre, daremo anche il via a tutti quei processi di associazione che legheranno in maniera indissolubile quel tipo di pettorina al divertimento della corsa insieme a noi.
Questo periodo in cui sottolineo per l’ennesima volta non si deve fare assolutamente nulla di impegnativo, servirà solo ad introdurre il nostro compagno di corse a quello che sarà il suo sport.

Dall’anno di età, che coincide anche con il limite minimo per poter partecipare alle competizioni agonistiche, si potrà iniziare ad allenarsi seriamente!
Questo non significa però che si debba esagerare e strafare!
Il fatto che il vostro cane abbia raggiunto questo traguardo tanto atteso, non vuol dire affatto che sia già pronto! È molto importante mantenere un certo self control e non farsi prendere dalla smania di accorciare i tempi macinando chilometri su chilometri.
Capisco che si è aspettato tanto ma esagerare significherebbe sicuramente traumatizzare il cane ed andare così incontro, a tutte quelle conseguenze negative che potete facilmente immaginare.
Per quanto riguarda il discorso crescita fisica abbiamo terminato.
Aggiungo solo che come accennavamo in precedenza, non bisogna prendere queste scadenze come dei valori di riferimento assoluti.
Il completo sviluppo fisico del cane dipende da svariate variabili e quindi la cosa sicuramente migliore da fare, è quella di affidarsi al proprio veterinario di fiducia che conoscendo il suo “paziente”, potrà aiutarci a non commettere errori grossolani.

Parallelamente allo sviluppo fisico bisogna prestare molta attenzione anche al livello di maturità psichica raggiunto dal nostro cucciolo.
Questo “parametro” è assolutamente soggettivo e diventa veramente difficile fissare delle fasi, approssimative che siano, in grado di accontentare tutti. Il ventaglio di possibilità e variabili è troppo vasto ed il tempo che ogni individuo impiega a raggiungere un adeguato livello di competenza, è unico e diverso da quello di tutti gli altri.
Ecco perché diventa importantissimo il contributo di noi proprietari, che saremo chiamati a valutare con la massima obiettività la preparazione mentale del nostro amico a 4 zampe.

Senza farla troppo lunga e complicata, dobbiamo assolutamente evitare di commettere l’errore di catapultare il nostro immaturo giovanotto, in situazioni che lo mettano in grossa difficoltà.
Circostanze altamente stressanti come possono essere le fasi di pre-partenza di una gara o gli allenamenti insieme a tanti altri cani sconosciuti, se fatte affrontare ad un cane non pronto, rischiano di compromettere per sempre le vostre aspirazioni sportive.
Sia ben chiaro, per un cane giovane è importantissimo correre insieme ad altri cani che potranno trasmettergli così la loro esperienza.
Guardando “lavorare” altri suoi simili esperti, potrà apprendere meglio quello che sarà il suo “mestiere” futuro.
Quando ho scritto di allenamenti insieme ad altri cani, ho specificato sconosciuti ed aggiungo anche poco socializzati. Questa è la situazione da evitare che però purtroppo può capitare, soprattutto perché spesso a questi appuntamenti collettivi prendono parte anche 6 zampisti neofiti, con cani inesperti e poco socializzati.
Se questi ultimi poi si dimostrassero anche aggressivi nei confronti dei nostri promettenti cuccioloni, è praticamente automatico che al nostro cane restino esclusivamente sensazioni negative, a tutto discapito della sua crescita sportiva.

Capirete bene che sullo sviluppo psichico del nostro cane non è possibile aggiungere altro.
Ogni proprietario dovrà valutare con la massima attenzione il livello di maturità raggiunto dal proprio compagno di corse e, in base a queste sue valutazioni, dovrà cercare di fargli vivere delle situazioni da cui trarre esclusivamente esperienze positive.
Con la speranza che questo piccolo articolo non sia stato una perdita di tempo, appunto 😉 , vi saluto e vi lascio alle vostre corse!

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