di LAURA CIBECA – L’articolo di questa settimana prende spunto da una domanda che, sempre più frequentemente, mi viene posta e cioè: come si diventa coadiutore del cane?
Il 25 Marzo 2015 il Ministero della Salute ha emanato le Linee Guida per gli I.A.A. (Interventi Assistiti con gli Animali) occupandosi, tra l’altro, della formazione delle varie figure professionali coinvolte nei progetti di IAA, quindi anche di chi vuole diventare Coadiutore del Cane.
Le linee guida sono consultabili nel sito del Ministero della Salute all’indirizzo http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_opuscoliPoster_276_allegato.pdf

Il percorso da seguire è suddiviso in tre step fondamentali.
Il primo è partecipare al CORSO PROPEDEUTICO obbligatorio per tutte le figure. Il corso deve essere di almeno 21 ore e deve prevedere come contenuti formativi: fondamenti e caratteristiche della relazione uomo animale, la conoscenza delle linee guida ministeriali, la suddivisione degli IAA, il Centro di Referenza Nazionale per gli Interventi Assistiti con gli Animali, gli ambiti di lavoro ed esperienze di IAA. Al termine delle lezioni, lo studente dovrà sostenere un test scritto e al suo superamento, gli verrà rilasciato l’attestato di partecipazione al corso propedeutico.
Il secondo step è partecipare al CORSO BASE PER COADIUTORE DEL CANE. Si può frequentare questo corso solo se si è in possesso dell’attestato di partecipazione del corso propedeutico. Il corso Coadiutore del cane deve essere di almeno 56 ore e prevede una parte teorica ed una pratica. La parte teorica deve comprendere argomenti come il ruolo del coadiutore del cane negli IAA, ambiti di lavoro, evoluzione e comportamento del cane, procedure di sicurezza nel lavoro con il cane, centralità e cura della relazione, presentazione di progetti di IAA con il cane. La parte pratica riguarderà educazione del cane, esperienze di interventi assistiti. Al termine del corso è previsto un test scritto e una prova pratica, al superamento di queste, verrà rilasciato un attestato di partecipazione.
Il terzo step è partecipare al CORSO AVANZATO che completa la formazione e prevede:
a) lezioni frontali che comprendono teoria e applicazione delle dinamiche di gruppo, l’éuipe multidisciplinare e gli IAA, presentazione di casi.
b) Stage. Il corsista parteciperà come osservatore ad un progetto di IAA.
c) Visite guidate
d) Elaborato finale.
Per un minimo di 120 ore.
I corsi devono essere organizzati insieme ad un’agenzia formativa riconosciuta dalla Regione di appartenenza.

Un’altra domanda importante che spesso mi sento fare: è obbligatorio avere un cane per partecipare a questi corsi?
Sicuramente per il corso propedeutico non è previsto, anche perché devono fare tale corso tutte le figure che poi saranno coinvolte negli IAA : coadiutori del cavallo, dell’asino e anche del gatto e coniglio.
Per quanto riguarda il corso Coadiutore del cane, sicuramente avere accanto a sé un cane, anche adulto, può essere molto utile per imparare cose nuove e migliorare la relazione tra noi e il cane e tra il cane e il mondo esterno, anche se dovesse risultare non idoneo agli IAA.
I cani collaborano nei progetti di IAA intorno ai due anni di età, quindi il percorso formativo è molto lungo e per questo, a volte, frequentare il corso base di coadiutore del cane, pur non avendo un cane o magari avendo un cucciolo, può essere utile per aiutare e crescere il nostro socio a 4zampe nella maniera migliore possibile. Devo dire che ogni organizzatore di corsi valuta la situazione al momento o a seconda di come ha organizzato il corso.
Aldilà degli step e degli argomenti fissati dal Ministero, i corsi dovrebbero sempre avere l’obiettivo di formare nella maniera migliore possibile i futuri coadiutori, fornendo loro tutti gli strumenti teorici e pratici possibili. E un’altra cosa fondamentale è quella di far capire quanto sia importante la professionalità e la volontà di crescere sempre più in questo settore, senza pregiudizi e chiusure.