di CAMILLA PASQUERO – “La montagna non è solo neve e dirupi, creste, torrenti, laghi, pascoli. La montagna è un modo di vivere la vita”. Rileggo questo pensiero nel libro di Paolo Cognetti “Le otto montagne” e solo ora a distanza di due anni da quando Piera è arrivata da noi, ne colgo completamente il significato.
Era il 29 Aprile 2016 quando sono andata a prendere quella che in poco tempo venne subito soprannominata Il Maiale Bianco, la nostra bulldog inglese bianca screziata. La neve quindi la conobbe tardi, ormai quasi un anno fa, ma il ricordo è vivido e impresso nei miei pensieri come fosse ieri: in occasione del suo quasi compleanno decidemmo di portarla in montagna che in quel periodo si era ricoperta di soffice neve fresca. 1640 metri di altitudine, temperatura sottozero. Il custode del villaggio aveva dovuto scavare nella troppa neve caduta per creare un passaggio che portava alle singole case, costruendo di fatto un labirinto di neve.
E amore fu.

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Il maiale schizzava come una palla da bowling su e giù, poi girava, si perdeva, tornava a tutta velocità e noi con gli zaini in spalla, la cuccia, le provviste, tenevamo le gambe molli con la paura che il missile ci si catapultasse addosso rompendo non solo l’idillio del momento ma anche e soprattutto le nostre ossa…
Da mamma premurosa di cane a pelo corto, il giorno seguente partimmo con il maiale incappottato, anche se devo dire la verità, non credo che le servì a nulla, considerato la quantità di movimento che facemmo. Imboccammo il sentiero battuto e partimmo per la nostra avventura e fu lì che Piera ideò il suo gioco preferito invernale! Fece tutto da sola e come quando ad Archimede si accende la lampadina, la vidi illuminarsi dopo aver osservato per qualche secondo la discesa fatta di neve accatastata a fianco del sentiero. In un attimo la risalì correndo, mi guardò e si aprì in un enorme sorriso: neanche il tempo di capire cosa diavolo stesse pensando che la vidi lanciarsi giù di testa scivolando sulla schiena fino al fondo… si tirò su tutta fiera e gasata e ricominciò su e giù offrendoci un teatrino davvero meraviglioso… d’altronde quando uno ha un cane pirla…

Da allora, quando trova una discesa di neve ci si lancia a testa in giù; cosa che abbiamo scoperto non esserci particolarmente comoda quando durante i nostri trekking abbiamo dovuto affrontare passaggi innevati scoscesi come quella volta che se non fossi stata qualche metro sotto di lei, sarebbe arrivata probabilmente a valle, ma questa è un’altra storia…
Fu più o meno a partire da quel periodo quindi che la montagna ci conquistò, tutti e tre. L’estate in città che prima di Piera mi era sempre più o meno piaciuta, diventò solo un periodo da superare in fretta; troppo calda e afosa, non è certo il periodo migliore per un brachicefalo, mentre scoprimmo che l’inverno e il freddo era proprio quello che ci voleva per tirare fuori tutto il potenziale e la gioia della nostra salsiccia. E con lei e per lei ci innamorammo dei monti e del freddo, delle passeggiate con i pile, della neve, del sole ad alta quota, del profumo di legna, di roccia, di gelo che ti entra dentro e ti da energia e la fatica di salire e la gioia di arrivare e i laghi da scovare e i sentieri da scoprire.

E se d’inverno ci godiamo le piste battute (andateci voi con le ciaspole in neve fresca con un bulldog che affonda) o le valli più basse, d’estate ci si inoltra su per le vette a respirare aria fredda e a fare il bagno nei laghetti ghiacciati. Nessuno di noi tre ora ne può più fare a meno. E si, anche i bulldog possono camminare in montagna. Il nostro record di quest’estate l’abbiamo raggiunto in cima al Colle Pinter 2777 metri, 900 metri di dislivello (quello attivo sarà molto di più), in una giornata intera di trekking 😊
“La montagna è un modo di vivere la vita” quanta verità in questa frase! E questo è il nostro modo. Con gli scarponi sulla porta e la fretta di partire verso nuove avventure, oggi accogliamo dicembre con un grande sorriso e con il maiale bianco al nostro fianco non possiamo far altro che ripeterci felici:
“Benvenuto Freddo”.

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