di FEDERICA PIA CAGNOLI – Mi sveglio prima di te e ti vengo a chiamare. Ti stiracchi, sbadigli e mi guardi con quei tuoi occhi pieni di amore.

Eh già, non sei più giovane come una volta e forse non lo sono più nemmeno io, ma non appena capisci che è ora di uscire ti alzi e ti prepari. Oggi fa proprio freddo così io indosso la mia solita pelliccia bianca perché la nostra passeggiata mattutina non ce la toglie proprio nessuno.
Fuori tira il vento gelido dal mare, ma nonostante tutto ce la caviamo piuttosto bene: attraversiamo la strada a passo spedito, ci destreggiamo tra il traffico è le biciclette che sfrecciano verso il centro e piano piano arriviamo alla piazza del mercato.
C’è parecchia gente tra le bancarelle della frutta e anche qualche cane, tu saluti tutti mentre io continuo a camminare e a tirarti in avanti.

Adesso ho le orecchie gelate e visto che abbiamo preso tutto il necessario direi che potremmo anche tornare verso casa.
Il mare in inverno è proprio bello con le onde bianche che si infrangono sulla spiaggia deserta e i gabbiani che volano in circolo emettendo quei loro versi striduli. Una volta arrivate a casa mettiamo via le nostre compere e tu ti siedi in un angolo, sembri triste, così mi accuccio ai tuoi piedi. Non ti preoccupare, io ci sarò sempre per te e tu per me. Ti pieghi su di me, mi guardi, mi sorridi e mi fai una carezza.
Ora non fa più così freddo.

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