di DAVIDE BELTRAME – Nei primi giorni dello scorso anno scrivevo l’articolo “Il tuo cane ha paura dei botti? Pensaci prima del 31 dicembre!“, perchè per quanto effettivamente in alcune città ci sia chi inizia a sparare botti con troppo largo anticipo e negli ultimi giorni dell’anno sembri di trovarsi in zone di guerra, molte persone per tutto l’anno paiono non porsi minimamente il problema… sapendo però benissimo che poi a Dicembre si troveranno punto e a capo.
Un anno dopo, la situazione non mi pare cambiata molto (del resto fosse bastato un articolo a cambiar qualcosa mi sarei sentito Mandrake…): in questi giorni sui social ci sono stati moltissimi post su cani impauriti o peggio ancora su cani scappati per la paura. E dubito che per tutti questi cani si trattasse del primo capodanno e che quindi il proprietario non sapesse della sua paura dei botti.

Certo, ci sono situazioni particolari come ad esempio i cani di canile, dove i volontari e gli educatori/addestratori a cui si appoggiano non hanno materialmente il tempo per lavorare sulla paura dei botti (anche perchè magari devono lavorare su aspetti ancor più importanti) e possono succedere episodi come quello del canile di Palazzolo Milanese, visibile nella foto, dove un cane spaventato dai botti ha provato a fuggire dal box e si è ferito: per questi casi certo, si dovrebbe sperare nell’intelligenza umana quantomeno nel non sparare botti, fuochi & c in vicinanza dei canili ad esempio.
Ma il “proprietario medio”, che cane ne ha uno (o comunque pochi), quando scopre che ha paura dei botti, fa qualcosa o si limita a lamentarsi dell’usanza?
A confermare la mia impressione che molti, troppi proprietari non si siano minimamente posti il problema è il fatto che in un gruppo Facebook un’iscritta ha postato queste poche righe:

Ok, i botti ormai sono passati ma… l’anno prossimo torneranno! A tutti quelli che hanno cani che si spaventano con i botti: avete un intero anno per cercare di rimediare. In parecchi casi si può, desensibilizzando il cane. Contattate un bravo educatore e Buon Anno!

Un invito fatto senza particolari connotazioni polemiche e, a mio avviso, pienamente condivisibile. Eppure è stato criticato da molti, e in generale molti commenti di questo periodo nelle discussioni su “come prepararsi al capodanno col cane” erano sulla linea del “è normale che il cane abbia paura dei botti non ci si può fare niente, devono vietare i botti punto e basta”.

Proprio qui sta l’errore: qualcosa si può fare eccome, in molti casi si può risolvere completamente il problema, in altri si può quantomeno rendere gestibile.
La cosa migliore da fare è rivolgersi a un professionista che valuterà il nostro caso e ci prospetterà la possibilità di far passare completamente la paura o la necessità di adottare qualche accorgimento… in ogni caso non saremo impreparati.
Certo, l’opzione “non faccio nulla e mi lamento” è sicuramente la più comoda, però dato che è utopistico pensare che – almeno a breve – i botti e i fuochi d’artificio spariscano improvvisamente, forse è meglio provare altre strade.
E se proprio non abbiamo di nuovo fatto nulla, o anche facendolo non avremo ancora ottenuto un risultato abbastanza affidabile, almeno mettiamo il cane in sicurezza.

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Figlio di Valeria Rossi dalla nascita, creatura mitologica a metà tra uomo e cane, con tratti bestiali dello yeti. Solitamente preferisce esprimersi a rutti, ma ogni tanto scrive su "Ti presento il cane" (di cui è il webmaster, quando e se ne ha voglia). La sua razza preferita è lo staffordshire bull terrier, perché è un cane babbeo che pensa solo a mangiare e a dormire. Esattamente come lui.