di LORENZO BREVEGLIERI – Il mantrailing è la disciplina che ci permette, con il un cane, di seguire il percorso effettuato da una persona e ritrovarla.
Il termine inglese MAN-TRAIL, significa UOMO-PERCORSO: seguire il percorso dell’uomo.
Il cane da mantrailing segue la traccia olfattiva unica lasciata da una persona spefifica: ogni persona dissemina svariate migliaia di cellule epiteliali al minuto (circa 40.000); queste sono accompagnate da altri residui, della sudorazione, della respirazione oppure di sostanze chimiche (ad esempio cosmetici o detergenti) generando quindi una traccia univoca per quella persona.

L’Arte del Mantrailing nasce negli Stati Uniti ed era orientata alla ricerca degli evasi dai carceri con i famosi segugi Bloodhound.
In Europa, le forze di polizia utilizzavano già tale metodo per ricercare le persone scomparse, ma il “boom” vero e proprio dell’utilizzo di questa tecnica è avvenuto negli anni 2000.
Anche l’Italia si è adeguata con questa tecnica, viste le potenzialità di una attività di ricerca di persona (soprattutto in percorso urbano) anche dopo alcuni giorni dalla scomparsa, che offre la possibilità di ritrovare il percorso di una persona o la persona stessa.
Primi in Italia in attività operativa di ricerca di persona scomparsa, le unità cinofile del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico e a seguire la Squadra Ricerca Molecolare dell’Arma dei Carabinieri che a tutt’oggi è impiegata in notevoli servizi.

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Molti gruppi cinofili legati alle attività di ricerca e soccorso stanno inserendo nei loro Team di ricerca anche cani addestrati al Mantrailing, visto che un cane ben addestrato individua anche la direzione della scomparsa della persona, restringendo le aree di ricerca per far “battere” in seguito i cani per la ricerca con tecnica a “scovo”, ottenendo così un notevole risparmio di tempo e energie.
Da un’attività di polizia giudiziaria e di ricerca e soccorso è nata l’idea di avviare un Mantrailing Sportivo.
Vista la grande richiesta di fare Mantrailing da parte di utenti che non vogliono avere questa grandissima responsabilità nella ricerca operativa, o vogliono vivere l’esperienza di ricerca olfattiva per un puro divertimento per sé (e soprattutto per il loro cane), grazie all’opportunità che il Centro Sportivo Educativo Nazionale (CSEN) mi ha dato, ho creato una disciplina cinotecnica sportiva volta a verificare le naturali capacità del cane nel seguire una traccia e la buona intesa con il conduttore, che dovrà dimostrare competenza e naturalezza nella conduzione nonché buon affiatamento col suo cane.

Il Mantrailing può essere svolto in qualsiasi ambiente e luogo, favorisce l’attività motoria e l’equilibrio mentale.
Nella ricerca olfattiva al cane si abbassa lo stress, l’interazione con il proprio conduttore favorisce il miglioramento del rapporto. Grazie ai vari luoghi in cui può essere praticato migliora il rapporto sociale e ambientale, mantenendo sempre alto il livello di sicurezza perché praticato al guinzaglio.
Nel Mantrailing sportivo il giudice valuta oltre alla buona esecuzione degli esercizi in una determinata tempistica, l’aderenza al percorso, il ritrovamento della persona, anche la buona intesa tra conduttore e cane e la capacità del conduttore nel condurlo e nell’aiutarlo nei momenti di difficoltà.
Ad oggi, oltre 200 binomi, praticano l’arte del Mantrailing al fine sportivo, confrontandosi e cimentandosi in competizioni sportive già avviate in un circuito CSEN su tutto il territorio Nazionale.

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