di MICHELA FRANCESCHINI – Che si parli di umani o di cani è innegabile che l’importanza della relazione con gli appartenenti al gruppo familiare sia fondamentale.
Questa, in natura, si sviluppa secondo una dinamica spontanea riscontrata in entrambe le specie citate: il gioco.
L’attività ricreativa infatti, oltre che a essere fondamentale per la salute e l’apprendimento, è anche un modo per imparare a capirsi e stabilire legami. Nella relazione del binomio cane–conduttore in particolare è importante che quest’ultimo si impegni a sfruttare il gioco non solo come momento di svago e condivisione, ma anche per imparare a “leggere” e capire il cane.
Questo, infatti, non ha sistemi comunicativi come i nostri e l’importanza di stabilire un metodo di comunicazione reciproco efficiente è vitale per una vita familiare serena.

Tramite l’attività ludica, il conduttore ha l’opportunità di poter ricevere un gran numero di messaggi e stimoli dal cane il quale, giocando col proprio umano, potrà comunicare un numero di informazioni di grande valore: sarà possibile determinare cosa gli piace e cosa no, cosa lo mette in difficoltà e perché, cosa lo spaventa e cosa lo stimola…
Anche un maggiore divertimento, sarà compito del conduttore capire come comunica il proprio cane interpretando i messaggi e agendo di conseguenza.
Per facilitare questo processo, il Progetto Gym Dog si è limitato a studiare e metodizzare l’attività spontanea del gioco scegliendo una serie di attrezzi facilmente gestibili e modulabili pensati per venire incontro alle necessità del binomio: questi infatti sono leggeri per prevenire infortuni e adattabili al gioco per creare un livello di difficoltà stimolante e adeguato alle necessità di cane e conduttore i quali, facendo completo affidamento sulla loro capacità di comunicare e collaborare, dovranno superare un percorso a ostacoli che daranno alla copia un’opportunità per lavorare insieme su difficoltà crescenti ma, soprattutto, divertenti.
Gli ostacoli ovviamente non sono lasciati al caso, ma ognuno di loro mette il binomio di fronte a sfide particolari le quali hanno lo scopo di allenare determinate capacità ed evidenziare precisi deficit che il binomio potrebbe avere, che si tratti di natura comunicativa, fisica o psicologica.
Per evidenziare i frutti finali di questo studio, segue un estratto del regolamento nella quale vengono elencate le caratteristiche specifiche degli ostacoli selezionati.

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1 – INCONTRO CON L’ESTRANEO

L’incontro col l’estraneo consiste nell’entrare in campo e incontrare un estraneo, per valutare la socialità del cane e contemporaneamente per vedere se il cane ha problematiche in proposito quali timori o paure.
Permette inoltre al cane di conoscere l’educatore che lo accompagnerà all’interno del percorso.

2 – BARRA ORIZZONTALE

La barra orizzontale è costituita da una barra o un paletto sorretta da ambo le parti da due pali o due coni.
L’altezza da terra deve poter essere modificabile e scelta in modo che il cane non debba saltare ma superare l’ostacolo con una zampa alla volta. Il conduttore può stazionare lateralmente o frontalmente alla sbarra, senza mai mettere il guinzaglio in tensione. Lo scopo della barra orizzontale è sia insegnare al cane a superare un nuovo ostacolo, che capire se ha coscienza di tutti e quattro i suoi arti (caratteristica dei cuccioli è non sapere di avere due zampe anche dietro!) e, nel caso, permette di intuire se uno o più arti hanno difficolta nel sollevarsi o piegarsi.
DIMENSIONI: variabili a seconda del caso, è consigliato che non superi quella della metà spalla del cane.

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3 – BARRA OBLIQUA

La barra obliqua è costituita da una barra o un paletto sorretta da ambo le parti da due pali o due coni, in modo che questa mantenga una posizione obliqua da permettere al soggetto di scegliere se superare il lato più alto o quello più basso.
L’altezza da terra deve poter essere modificabile e scelta in modo che il cane non debba saltare ma superare l’ostacolo con una zampa alla volta.
Il conduttore può stazionare lateralmente o frontalmente alla sbarra, senza mai mettere il guinzaglio in tensione.
Lo scopo della barra obliqua, oltre a quelli già prescritti nella barra orizzontale, è quello di consentire al cane di prendere una decisione e passare dove preferisce. Un cane libero di scegliere costruirà per stesso nuove competenze e autostima.
DIMENSIONI: variabili a seconda del caso, è consigliato che quella superiori non superi quella della metà spalla del cane, quella inferiore deve invece toccare terra.

4 – MURETTO ORIZZONTALE

Il muretto orizzontale è costituito da un pannello sorretto da due sbarre, posto in modo che blocchi la strada e la visuale al cane.
L’altezza da terra deve poter essere modificabile e scelta in modo che il cane debba compiere un piccolo salto in alto, oppure in caso di necessità che possa superare l’ostacolo facendo passare una zampa alla volta.
Il conduttore può stazionare lateralmente o frontalmente al muretto, senza mai mettere il guinzaglio in tensione.
Gli obiettivi del muretto orizzontale sono gli stessi riportati per la sbarra orizzontale, ma in più il cane affronta il fatto che non vede bene al di la, quindi deve riporre fiducia nel conduttore per compiere il salto.
DIMENSIONI: variabili a seconda del caso, è consigliato che non superi quella della metà spalla del cane. Si consiglia la costruzione del muretto in moduli, in modo che possano essere aggiunti o tolti a seconda dell’altezza del cane.

5 – CROSS

Il cross è costituito da due barre sottili o paletti da inclinare uno verso l’altro in modo che si incrocino formando una X che rimarrà quindi verticale rispetto al terreno.
Il cane verrà guidato a passare sotto il cross in posizione progressivamente più bassa fino ad arrivare ad assumere la posizione di “terra” e muoversi “a soldatino”.
L’obiettivo di questo ostacolo è quello di insegnare al cane nuove competenze motorie e di capire se ha qualche particolare fastidio nel contatto con le zone delle spalle, della colonna vertebrale e della groppa.
Il conduttore stazionerà al di la del cross, avendo cura di far passare il guinzaglio tenuto lungo e morbido al di sotto dell’incrocio dei pali prima che passi il cane.
DIMENSIONI: l’altezza del cross varia a seconda del soggetto ma non deve superare quella limite delle spalle.

6 – SERIE DI CERCHI VERTICALI

Questo ostacolo consiste in tre cerchi sorretti da sostegni o coni posizionati a distanza uno dall’altro.
I cerchi saranno superati facendo passare il cane al loro interno, senza saltare ma passando i 4 arti uno alla volta.
Il conduttore verrà inviato a stare frontalmente a ogni cerchio, avendo cura di aver fatto passare il guinzaglio tenuto lungo e morbido all’interno del cerchio, prima che passi il cane.
Lo scopo è dare nuove competenze motorie e cognitive al cane, con difficoltà crescente all’interno dello stesso ostacolo.

DIMENSIONI: i cerchi devono essere di diametro decrescente, circa 1 m, 75 cm e 50cm. La distanza uno dall’altro deve essere tale da consentire al cane di compiere almeno due o tre passi per prepararsi a quello successivo. La distanza da terra dovrebbe variare a seconda del soggetto, rimanendo all’altezza del gomito.

7 – TUNNEL MORBIDO

Consta di un tunnel in stoffa o plastica morbide, attaccato a un ingresso rigido che servirà da
sostegno alla struttura.
Il cane viene invitato ad entrare nel tunnel, lo attraversa ed esce dall’altra parte passando attraverso la struttura rigida e quella morbida in sequenza. L’educatore potrà trattenere il cane all’ingresso lasciandolo quando viene richiamato dalla parte opposta.
Il cane imparerà attraversare senza paura luoghi angusti e bui, fidandosi del conduttore, che lo inviterà ad entrare, e imparerà a usare il muso per farsi strada senza temere cose che pendono dall’alto.

DIMENSIONI: Il tunnel morbido ha un ingresso rigido di diametro di almeno 60 cm. e lunghezza 0,50 m. a cui è unito il tunnel morbido realizzato in tela o stoffa di diametro uguale o superiore alla parte rigida e di lunghezza di almeno 2 metri con un massimo di 4.

8 – TUNNEL RIGIDO

Il tunnel rigido è un tunnel con pari dimensioni di quello morbido e pari obiettivi. Si differenziano perché quest’ultimo essendo rigido può essere piegato e curvato, creando comunque un fondo cieco.
DIMENSIONI: il diametro sarà almeno di 60 cm e la lunghezza almeno 5 metri, accorciabile.

9 – SLALOM

Lo slalom è costituito da una serie di paletti verticali che devono essere attraversati con una andatura a zig zag.
Il conduttore passa i paletti insieme al cane, con guinzaglio morbido, facendo anche curve molto larghe a distanza dai paletti.
Il primo paletto sarà tenuto a sinistra. Il conduttore mantiene il contatto con il cane e gli indica di volta in volta la direzione da prendere tra i paletti usando la mano come “target” da seguire.
Gli obiettivi sono quelli di migliorare la conduzione al guinzaglio, migliorare la comunicazione corporea del conduttore, insegnare al cane a seguire la mano del conduttore come indicatore di direzione.

DIMENSIONI: paletti alti almeno 75 cm, distanti uno dall’altro almeno 1,20m.

10 – PASSERELLA

La passerella è una struttura con una salita e una discesa oblique, con una parte centrale orizzontale. Il conduttore camminerà giù dalla passerella a fianco al cane tenendo il guinzaglio morbido.
Gli scopi della passerella sono insegnare al cane a: salire su qualcosa, percorrere senza scendere un tratto sopraelevato, gestire il proprio equilibrio, controllare maggiormente il treno posteriore.
DIMENSIONI: la salita e la discesa di ingresso e uscita devono essere almeno 75 cm per 50 di larghezza, la lunghezza della passerella sarà variabile ma almeno 2 metri e l’altezza da terra almeno 50cm.
Da non sottovalutare la larghezza della passerella, che sarà almeno 60 cm.

11 – SCALETTA

Consiste in una scala di due o tre gradini in salita e in discesa dalla parte opposta con un piano in mezzo tra le due in cui il cane può sostare e eseguire per esempio un seduto. Il conduttore camminerà a fianco al cane. Il cane sale con calma poggiando almeno un piede su ogni scalino e scende dall’altra parte della scaletta poggiando almeno un piede su ogni scalino.
Gli obiettivi sono quelli di insegnare al cane a salire le scale senza fretta e paure, superare la paura nell’affrontare scalinate aperte e gestire il proprio equilibrio inoltre il cane impara a controllare maggiormente il treno posteriore.
DIMENSIONI: i gradini saranno alti almeno 30 cm e larghi almeno 1 metro, cosi come il piano di appoggio che sarà circa un metro di lato.

12 – ZIG ZAG

Lo zig zag consta di una serie di paletti o barre posizionate orizzontali, a zigzag e consecutive, sorrette da paletti o coni. (vista dall’alto è una linea spezzata aperta).
Gli scopi sono gli stessi della barra a terra con aggiunta che il cane acquisisce la competenza di valutare la distanza tra le zampe e i pali anche frontalmente. Il conduttore condurrà il cane restando lateralmente a esso.
DIMENSIONI: si consiglia di mettere almeno 4 barre a terra di una lunghezza di almeno un metro e venti. L’altezza da terra varia a seconda del cane, cosi come l’angolo di apertura e chiusura delle barre.

13 – CERCHIO CON FRANGE

Il cerchio con le frange ha la stessa dimensione del primo dei 3 cerchi verticali e lo stesso posizionamento. Ci saranno però in aggiunta delle frange che copriranno tutto lo spazio nel quale il cane deve passare. Le frange saranno semi rigide(passatoie)o di plastica spessa.
Lo scopo è insegnare al cane nuove competenze motorie e insegnargli a usare il muso per farsi strada senza temere cose che pendono dall’alto
DIMENSIONI: il diametro deve essere almeno un metro e la larghezza delle bande almeno 10 cm.

14 – RUMORE IMPROVVISO

Sarà provocato a una distanza di almeno 10 metri un rumore improvviso e sordo, possibilmente non troppo forte.
Questo servirà a valutare la reattività del cane e l’eventuale paura in presenza di rumori non previsti. Talvolta si potrebbe accendere un campanello d’allarme per una presunta sordità mono o bilaterale del cane (che non abbia nemmeno la curiosità di girarsi a vedere da dove viene il rumore dovrebbe apparirci molto strano!)

15 – PANCA PIANA

Consigliata per i cani più “abili”, consiste in una panca orizzontale fissa senza salita e discesa, vuota sotto, che il cane passerà due volte, una saltando da una parte all’altra e al ritorno passandole sotto. Questo è possibile solo dopo aver acquisito altre competenze motorie complesse.
DIMENSIONI: la panca piana sarà di almeno 1,50 metri di lunghezza e 70 di larghezza. La distanza da terra varia da cane a cane.

16 – CARPET

Consigliato come ultima tappa del percorso.
È un semplice tappeto di una dimensione tale che ci si possano sedere cane e conduttore. Può essere usato come target (costruendo con il tempo anche “l’invio al target” vero e proprio) oppure come “copertina” per lavorare sulla “calma e copertina”, chiedendo semplicemente al cane di mettersi vicino al conduttore, come meritato riposo a fine percorso!

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