di DAVIDE BELTRAME – Purtroppo ci troviamo, probabilmente, di fronte a un nuovo caso di aggressione letale da parte di un cane.
Vittima in questo caso un uomo di 43 anni, che sarebbe morto durante uan colluttazione con il proprio cane a causa soprattutto di un morso al braccio che avrebbe reciso un’arteria.
Uso il condizionale perchè ancora non è stata effettuata l’autopsia, e anche se i rilievi effettuati sul luogo dove è stato trovato il corpo dell’uomo e il fatto che in precedenza il cane avesse – pare – manifestato atteggiamenti aggressivi fanno propendere fortemente per questa ipotesi, sarà difficile ricostruire l’effettiva dinamica dei fatti non essendoci testimoni dell’accaduto.
Non voglio quindi soffermarmi sul “cosa” possa essere successo, sia perchè già altre volte si è gridato frettolosamente al “cane killer” salvo poi scoprire che il cane non c’entrava nulla, sia perchè si sa ancora troppo poco sulla dinamica (ammesso che si riesca a ricostruirla… e ammesso che interessi ancora ai giornali, perchè spesso una volta data la notizia dell’aggressione smettono di interessarsi al fatto e quindi non è facile conoscere eventuali aggiornamenti).
Si fanno già peraltro altre ipotesi, ad esempio che l’uomo possa aver cercato di dividere il suo cane che era stato attaccato da alcuni randagi, o da alcuni cani a guardia di un gregge nelle vicinanze, ma chiaramente anche queste versioni vanno prese con le pinze.

Voglio invece evidenziare come per la miliardesima volta sui vari articoli sia stata appioppata al cane una razza a caso al cane, probabilmente perchè scrivere “meticcio” nel titolo (o semplicemente non specificare la razza o non razza di appartenenza) non fa scalpore come “Cane corso uccide il suo proprietario”, o “pitbull aggredisce ragazzina”, o “rottweiler morde passanti” e via dicendo.
In varie occasioni si è solo potuto ipotizzare che i giornalisti avessero tirato a indovinare, in questo caso però come ulteriore testimonianza c’è la foto del cane e la sua registrazione nel canile a cui è stato affidato… dove si può leggere (qualora non bastasse la foto…) come anche all’anagrafe canina il cane risulti come meticcio.

Degno di nota (negativa) peraltro il “Messaggero” che riesce a corredare l’articolo con la foto… di uno Shar Pei!!!, senza specificare nulla nella didascalia, aspetto che potrebbe far pensare che si tratti del cane di cui si parla nell’articolo.
Almeno altri giornali hanno precisato che le foto che avevano inserito erano “foto d’archivio” e non relative all’accaduto.

Ma è così rilevante?

Spesso quando si fa presente che il cane non sia quasi mai della razza indicata dai giornalisti si viene accusati di mettere in secondo piano l’accaduto, di voler difendere il cane a tutti i costi, che in fondo che il cane sia un Corso piuttosto che un Pitbull piuttosto che un incrocio non dovrebbe importare.
Ma proprio qui sta l’errore: è chiaro che dispiace sempre per la vittima dell’aggressione, a maggior ragione quando gli esiti sono fatali, ma un’informazione corretta aiuterebbe a evitare il ripetersi di episodi simili… mentre dare informazioni così parziali e scorrette normalmente porta solo a generare una paura immotivata verso quella razza o quella tipologia di cane; ne sa qualcosa chi ha pitbull, rottweiler, dogo, dobermann e compagnia: si viene guardati comunque con una certa diffidenza, perchè il sentire comune è che “con quei cani lì non si sa mai”, e purtroppo capitano anche episodi di avvelenamenti e simili perchè qualcuno inizia ad aver paura a causa degli articoli scritti frettolosamente.

Lo ribadiamo per l’ennesima volta, c’è un’enorme differenza tra un soggetto davvero appartenente a una certa razza, specialmente se selezionato con criterio, e un “simil” nato spesso da un accoppiamento fatto a casaccio, ma questo aspetto non viene mai evidenziato (ne abbiamo parlato più a fondo in un articolo dedicato), si fa di tutta l’erba un fascio e così assistiamo alla consueta caccia alle streghe, regolarmente infatti nei commenti agli articoli partono i vari “bandiamo questa razza”, “eliminiamoli tutti” e estremismi vari. Che finchè si riducono a commenti deliranti sui social, almeno fanno poco danno… ma quando qualcuno si mette in testa che il cane del vicino “siccome è di quella razza lì” è pericoloso, i danni purtroppo spesso ci sono.

Forse per questo non si scrive “Meticcio aggredisce il proprietario”? Dato che la maggior parte delle persone non è capace di distinguere tra buoni e cattivi per singoli soggetti ma va per categorie e se UN Cane Corso ha morso, allora TUTTI i Cane Corso sono pericolosi, se UN Rottweiler ha buttato a terra un bambino, TUTTI i Rottweiler buttano per terra i bambini… allora se UN meticcio morde qualcuno, allora TUTTI i meticci mordono qualcuno?
Personalmente credo che il motivo sia semplicemente che mettere nel titolo chi già ha una “brutta fama” sia più semplice e attiri maggiormente l’attenzione… ma questa brutta fama è nata in molti casi proprio per il modo poco approfondito e poco corretto di fare informazione quando di mezzo ci sono i cani.
Smettetela di appioppare razze a caso ai cani protagonisti di episodi di cronaca e vedrete che, magicamente, si parlerà molto meno di “razze killer”. A meno che non siate nostalgici della ridicola ordinanza sulle “razze pericolose” che, guarda un po’, era nata proprio in seguito all’enorme disinformazione fatta dai mass media su alcune razze canina (pitbull su tutte, all’epoca).
Se volete rischiare di dare il via a un’altra corbelleria simile, continuate pure a dare informazioni fallaci. Se invece volete fare correttamente il vostro lavoro, sforzatevi un minimo di più quando scrivete di cani.

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7 Commenti

  1. Concordo .
    … tanto “il messaggero” ha cambiato immagine.
    Basterebbe prendere le foto di chi scrive articoli (autore) e fare una bella caricatura , vedere se sono felici di come vengono poi rappresentati.
    Per fare giornalismo serve fare sensazionalismo, della verità poi non frega quasi a nessuno. Purtroppo.

    Le mie condoglianze comunque alla famiglia per la tragica perdita .

  2. Trovo assolutamente condivisibili le affermazioni dell’autore dell’articolo. Va fatta una precisazione : premesso che io ho un boxer, (cane da difesa ed utilità) credo che sia indispensabile per chi scelga cani forti , di una certa mole, e con un’indole indomita come alcuni dei cani sopra citati ( Cane Corso, dobermann Pitbull ecc.ma anche pastori tedeschi maremmani …..) una piena consapevolezza del fatto che questi animali hanno bisogno di essere gestiti in maniera più attenta e forse dedicando più tempo alla socializzazione allo sfogo fisico e all’educazione di cani con caratteri più miti, questo non perché i cani di piccola taglia non possano nuocere, banale doverlo specificare, ma ovvio che, le dimensioni e il carattere di un dogo Argentino di un Amstaff o di un Dogue de Bordeaux non possono essere paragonate a quelle di un carlino o di un bulldog francese. Quindi credo che ogni persona prima di scegliere un cane, non solo la razza, ma se prenderlo al canile o piuttosto un cucciolo da un allevatore , debba farsi delle domande: posso gestire al meglio quest’animale? Ho tempo per farlo socializzare? Ho tempo per educarlo? Lo posso tenere in casa per farlo sentire parte della famiglia o lo devo relegare giorno e notte in giardino da solo? Ho figli? Dovrei tener conto di quanto sono piccoli? Potrebbe essere un problema? E se nascessero dopo che ho preso il cane? E via dicendo. Se ci fosse maggiore consapevolezza e si seguissero meno le mode o quant’altro forse non ci sarebbe bisogno della caccia alle streghe, questo non me lo toglie dalla testa nessuno. Le persone acquistano i cani senza rendersi conto delle reali necessità di questi nostri amici a quattro zampe!

  3. …. Caro Alessandro….. Hai tutte le ragioni di questo mondo nel pretendere ragionevolezza verso chi riporta e pubblica notizie….. Ma che vuoi pretendere dagli uomini….. Salvini ha il 40%…..il fascismo e’ nuovamente alle porte….. L’ignoranza domina… Si salvi chi puo’….

  4. Il cane della foto risulterebbe essere simile al Black Mouth Cur
    Razza canina

    Descrizione
    Il Blackmouth Cur è una razza canina, non riconosciuta dalla FCI, originaria del sud degli Stati Uniti. Questi cani sono impiegati per il governo del bestiame oppure per la caccia alla grossa selvaggina. Wikipedia
    Se vuoi dargli un’occhiata….

  5. Cavolo c’entrano Salvini ed il fascismo con l’argomento che si sta trattando, solo una mente contorta come la tua lo sa…beata ignoranza!!

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Figlio di Valeria Rossi dalla nascita, creatura mitologica a metà tra uomo e cane, con tratti bestiali dello yeti. Solitamente preferisce esprimersi a rutti, ma ogni tanto scrive su "Ti presento il cane" (di cui è il webmaster, quando e se ne ha voglia). La sua razza preferita è lo staffordshire bull terrier, perché è un cane babbeo che pensa solo a mangiare e a dormire. Esattamente come lui.