di ELISABETTA DIBA – Il cane in Senegal è sempre stato parte del paesaggio e ancor più della cultura con il “laobé”, cane pariah dingo type che prende il nome da una casta senegalese e che ha una grande storia alle spalle.
Conosciuto anche come “cane giallo d’Africa” discende dagli antichi cani egizi ed ha sempre avuto tre utilità fondamentali:
– difesa del territorio e del bestiame, allontanando la fauna selvatica
– protezione della famiglia
– funzioni mistiche, in quanto gli si attribuiva la capacità di allontanare gli spiriti della notte.
Coccolato e rispettato prima della colonizzazione, ora è essenzialmente un cane semi-selvaggio e vagabondo che copre un’area che va dal Niger al Senegal: l’esodo rurale, il declino delle credenze tradizionali africane e la colonizzazione, spiegano senza dubbio questo cambiamento.

Con l’importazione dei cani dei coloni europei, la visione globale sul cane cambia e prende più valore agli occhi del senegalese, e oggi le razze più diffuse sono il pastore tedesco, il pastore belga malinois, l’american pit bull terrier e il rotweiller, ma anche altre razze come il cane corso, il bichon e il boerboel cominciano a diffondersi.
Solo quattro anni fa, dall’idea di raggruppare tutti gli amanti dei cani per poterli difendere e tentare più o meno di organizzare il settore nel suo insieme, nasce la prima associazione cinofila: l’ACS, Association Canine du Senegal della quale è presidente Demba Basse, che gentilmente e con pazienza ha risposto a tutte le mie domande.
Ecco il riassunto della nostra chiacchierata:

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“I membri fondatori dell’ACS sono addestratori e allevatori ed hanno l’obiettivo di:
– instaurare in Senegal una cultura del cane durevole
– organizzare il settore in tutta la sua diversità tra addestramento, allevamento, ecc, sensibilizzando, organizzando mostre, organizzando seminari sulla nutrizione, malattie, parassiti, ecc.
– avere un riconoscimento internazionale dalle istituzioni ufficiali (FCI)

Il 2018 è stato un anno decisivo per la cinofilia del Senegal perchè è stata organizzata la prima esposizione cinofila canina, ed è stato un gran successo con la partecipazione di un centinaio di binomi partecipanti a due gare, quella di bellezza e quella di addestramento, con un programma versatile che mescola il ring francese al mondioring. Sette diverse razze sono state presentate al concorso di bellezza con almeno 10 soggetti per classe.
Prima di questo momento erano state organizzate solo due esposizioni dalla Gendarmeria Nazionale, nel 1995 e nel 1998.
Attualmente l’ACS non ha ancora una sede centrale, ed è la priorità dell’associazione; successivamente gli obiettivi più importanti saranno quelli di aprire dei campi cinofili e scuole per addestratori ed essere riconosciuti da un ente nazionale per poter iscrivere in libri genealogici i cuccioli allevati con passione e professionalità, e combattere le “truffe” dei cagnari”.

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Poter vivere e toccare con mano una cinofilia che sta nascendo, è per me un’esperienza emozionante e devo dire che i ragazzi stanno lavorando molto bene: il cane è rispettato come tale e in questo momento non esiste nessun fenomeno di umanizzazione.

Gli addestratori che ho incontrato hanno un’ottima preparazione, molti arrivano dalla formazione dei cani dell’esercito e lavorano in prevalenza con i cani da guardia sia in educazione e gestione del cane in famiglia sia in addestramento. Ogni anno che vado in Senegal vedo il numero di cani crescere sempre di più, e di pari passo crescono iniziative, manifestazioni e incontri spontanei tra i proprietari. In Senegal lo sport ha molta importanza, tant’è che sulla corniche di Dakar sono stati installati attrezzi da palestra di cui tutti possono usufruire, ed è sempre più in aumento vedere proprietari che corrono con i propri cani o che fanno attività sportive sulle spiagge…

Dal punto di vista invece della sensibilizzazione, l’impegno è far capire l’importanza di chippare i cani e di vaccinarli regolarmente, oltre ad averne un maggior controllo e diminuire il randagismo. I negozi per animali stanno ampliando la vendita inserendo nuovi marchi, e stanno aumentando anche le aperture delle toelettature affiancate alla vendita di cuccioli di piccola taglia e da “compagnia” che in questo momento sono poco presenti in Senegal.

Senegal, un mondo così lontano ma così vicino, che ci unisce nella passione, negli obiettivi e nelle problematiche… Non ci resta che aspettare e stare a guardare, o perché no, dargli una mano con qualche gemellaggio!

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