di DAVIDE BELTRAME – E ci risiamo. Il pitbull finisce di nuovo sotto i riflettori, probabilmente nuovamente a sproposito, grazie al dilettantismo che colpisce i nostri mezzi di informazione quando si tratta di parlare di cani, soprattutto in casi di morsicatura.
Sembra che invece di migliorare, il livello delle notizie su questi episodi vada sempre più peggiorando: se una volta si trovava descritta almeno uno straccio di dinamica, ultimamente non ci si pone nemmeno più il problema, si scrive solo che il cane “ha attaccato all’improvviso” e la si risolve così; inoltre, non si ha mai la foto del cane protagonista dell’episodio, ma solamente le solite foto di repertorio… così diventa anche più difficile rendersi conto del “vero” aspetto del cane “colpevole”.

Martedì sera un cane ha morso le due bambine di casa, di 18 mesi e 12 anni. La più piccola ha subito i maggiori danni, è stata operata e fortunatamente non è in pericolo di vita.
E questo è praticamente tutto quello che viene raccontato dalla maggior parte degli articoli, dove il cane è identificato come “pitbull”.
Sembra che alcuni servizi ai TG abbiano dato qualche informazione in più, ad esempio il fatto che la bimba avesse in mano una merendina, ma non ho trovato i video in questione. A livello di articoli testuali comunque, praticamente nessuno tra una trentina di testate ha riportato dettagli.

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Solo il Corriere ha pubblicato una foto non di repetorio e che quindi possiamo supporre sia del cane protagonista dell’episodio.
Questa:

Serve sottolinearlo, che NON somiglia propriamente ad un pitbull?
A conferma del fatto che possa essere il cane protagonista della vicenda, una vicina di casa della famiglia ha commentato la notizia parlando di un meticcio di bull terrier, descrizione decisamente più compatibile con la foto rispetto a “pitbull”.
Ovviamente però hanno tutti titolato “pitbull”, e come spesso accade basta questo a scatenare i commenti cinofobi che gridano al bandire la razza e similari. Ecco ad esempio alcuni commenti all’articolo di TgCom24, per la precisioen quelli “più votati”.

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Purtroppo questo conferma quanto evidenziavo poche settimane fa, quando a mordere una bambina di 16 mesi fu un Labrador. In quel caso per l’italiano medio però la colpevole era sicuramente la bambina che aveva rotto le scatole al cane, mentre in questo caso il colpevole è il cane e va condannato senza se e senza ma.
Anche il Codacons ha nuovamente sfruttato la notizia per lanciare la sua invettiva contro le “razze pericolose”, praticamente riciclando il comunicato del 2017 diffuso dopo il caso di Flero e rinnovando la figura barbina.

Lo vogliamo capire che diffondere notizie in questo mondo, inventandosi la classificazione del “colpevole” senza nemmeno sforzarsi di conoscere prima la dinamica dei fatti, facendo quindi sempre passare l’accaduto come un’improvvisa follia del cane, crea solo allarmismo, malcontento verso una certa razza e cinofobia?
E la cinofobia può anche portare a gesti balordi, per cui almeno un minimo chi diffonde le notizie in questo modo dovrebbe sentirsi in colpa.

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2 Commenti

  1. Io ho 2 Pitbull e sono dolci,io però di che sono 2 cani ed a prescindere dalla razza quando usciamo o se viene qualcuno sta al proprietario umani per cui in teoria edotto,evitare possibili picchi di adrenalina.
    Il pericolo è l’ uomo che uccide la moglie,nn il cane che reagisce d ‘ istinto

  2. …. Considerato che in Italia abbiamo almeno un cane per ogni famiglia, io mi meraviglio piuttosto di quanto siano rari casi come quello in questione… Sono molto piu’ frequenti i casi di omicidio tra cui genitori che dimenticano i figli in macchina a cuocere al sole…. Dunque considerati gli umani quanto sono pazienti e tolleranti i cani??

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