di ANNALISA BADI – Per chi non lo conosce ancora, vengono spontanee due domande:
Che cos’è il Dog Balance Fit?
Abbastanza semplice la risposta: la prima ginnastica propriocettiva per cani nata e apparsa in Italia circa 8 anni fa, ora vera disciplina riconosciuta e regolamentata dello CSEN cinofilia anche con gare al suo interno.
Di che cosa si occupa il Dog Balance Fit esattamente?
Di allenare i cani in propriocezione. E già qui diventa un po’ complicato capire bene.
Che cosa è la propriocezione?
Cosa si intende per allenamento propriocettivo?
Perché è utile?
Da dove arriva il nome Dog Balance Fit?
Quali esercizi si fanno?
Quali cani possono praticare questa disciplina?
E sicuramente vi verranno in mente altre domande!

Per parlare e farvi intendere di cosa si occupa il Dog Balance Fit, devo principalmente spiegare (o meglio, cercare di spiegare) cos’è la propriocezione e perché è così importante.
Cercherò, con questa rubrica, di farvi entrare man mano in questo mondo, provando a rendere semplice un “concetto” ancora oggetto di tanti studi e non così di facile intuizione.
Soprattutto in questo ultimo periodo, tanto si parla di ginnastica propriocettiva; si vedono sui social video e foto di attrezzi (chiamate da tanti “palle colorate”), cani che stanno sopra a dei cuscini gonfiati, e che fanno esercizi su di essi; si legge che è utile per la muscolatura, per la forza, per la coordinazione, per l’equilibrio dei nostri cani.
Ma che cosa è esattamente la propriocezione e cosa si intende per allenamento propriocettivo?
Descrivere in modo semplice e sintetico cosa è la propriocezione, non è cosa facile. Wikipedia ci dice:

La propriocezione, detta anche cinestesia (e già qui c’è una inesattezza… ma andiamo per gradi) è la capacità di percepire e riconoscere la posizione del proprio corpo nello spazio e lo stato di contrazione dei propri muscoli anche senza il supporto della vista.

Vediamo di spiegare il tutto in maniera più diretta. I cinque sensi di base – vista, udito, olfatto, gusto , tatto – ci consentono di percepire il mondo che ci circonda. Ma che dire delle sensazioni generate dalle azioni del nostro stesso corpo?
Per farvi capire meglio, vi racconto un fatto realmente accaduto.
All’età di 19 anni, nel 1971, un ragazzo di nome Ian Waterman soffrì di una grave gastroenterite virale.
La malattia innescò una risposta autoimmune che gli tolse la capacità di valutare dove le sue membra, il suo corpo, i suoi arti si trovassero in relazione all’ambiente.
Come descritto dal neurologo della Columbia University J. Cole, Waterman non era paralizzato; le sue membra si muovevano, ma non aveva il controllo su di loro.
Si sentiva “disincarnato” come se stesse fluttuando nell’aria. Per il ragazzo anche allungare un braccio o semplicemente muovere una mano era diventato molto difficile, quasi impossibile.
Come dimostra questo caso di Waterman (e non è certo l’unico), la capacità di percepire i nostri corpi è fondamentale per dirci qual è la nostra posizione nell’ambiente e nello spazio e per l’esecuzione dei movimenti di tutti i giorni.
A volte indicata come “sesto senso”, la propriocezione include il senso di posizione e movimento del nostro corpo, il senso della forza e della contrazione muscolare e il senso dell’equilibrio. Questi sensi, attivati dalle nostre attività quotidiane, ci permettono di svolgere i nostri compiti con successo, anche inconsciamente, come camminare, afferrare una tazzina di caffè e portarcela alle labbra per esempio. Senza la propriocezione saremmo perduti.

Noi rimaniamo in gran parte inconsapevoli delle azioni degli “organi di senso” responsabili della generazione della propriocezione.
Vi siete mai fermati in una stanza buia e avete cercato di toccare la punta del vostro naso con l’indice? La maggior parte di noi può farlo con una precisione incredibile. Ma se non possiamo vederlo, come facciamo a sapere dov’è il nostro braccio mentre si sposta nell’aria puntando al naso? E come sappiamo dov’è il nostro naso? E il nostro muscolo bicipite quanto si contrae eseguendo questo movimento? E quanta forza dobbiamo usare per toccare il naso senza darci un pugno? Tutto ciò è oggetto della propriocezione.
Quindi il nostro “sesto senso” non solo ci consente di controllare i movimenti che realizziamo, ma ci fornisce la capacità di percepire tutto il nostro corpo muoversi nello spazio e agire in relazione a ciò che ci circonda.
Il senso della propriocezione non appartiene solo agli uomini, ma a tutto il mondo animale.
Perché è importante l’allenamento propriocettivo per i nostri cani, come attuarlo, che esercizi fare, che attrezzi usare, a che età iniziare, ecc., lo analizzeremo man mano in questa rubrica. Cercherò di essere chiara ed esaustiva, ma intanto… non improvvisate mai, perchè da divertenti e utili, gli esercizi propriocettivi eseguiti o fatti eseguire non correttamente (come copiando da un video o da una foto) possono diventare anche “pericolosi”.

Chi è Annalisa Badi
Da quasi vent’anni nel mondo cinofilo, sono Istruttore Formatore (nei corsi per Educatore Cinofilo e Istruttore Cinofilo), Rieducatore cinofilo, Tecnico di 1° liv. di Agility Dog, Tecnico di Flyball, Tecnico di 1° liv. Dog Dance, ho gareggiato in Agility fino a poco tempo fa con tre cani (una toller in medium, una parson in small, una border in large) arrivando in 3° grado ENCI con tutti, oltre ad avere partecipato a non so quanti stage per formarmi sempre più e sempre meglio.
Amatorialmente e saltuariamente pratico Disc Dog, Canicross, Sheepdog e mi sto preparando per le gare di Sport Acquatici.
Ho in casa 14 cani di diverse razze e non razze, e vari altri animali tra cui furetti, caprette tibetane, galline, cani della prateria, rattini da compagnia, pappagallo, gatti… e tutti si allenano in propriocezione.
Eh sì, perché è diventata la mia grande passione, avendo notato i benefici fisici e mentali che questa disciplina apporta.
Sono stata la prima in Italia a far conoscere e sviluppare l’allenamento propriocettivo per cani circa 8 anni fa, che poi in seguito ho chiamato Dog Balance Fit.
Sono Responsabile Nazionale del Dog Balance in seno a CSEN Cinofilia, un team che si occupa del benessere animale dove troviamo veterinari fisioterapisti, esperti in osteopatia animale e Tecnici di Dog Balance Fit (ma il team è in ampliamento). Sono anche Istruttore di Ginnastica Propriocettiva per le persone riconosciuta CSEN e di ginnastica posturale.
Per ora ho tempo solo di insegnare ai corsi per tecnici di Dog Balance Fit CSEN, di fare da relatrice in varie conferenze, di tenere qualche stage e docenze in Corsi per Educatore Cinofilo, di giudicare le gare di Dog Balance CSEN (eh sì, c’è anche un circuito gare molto carino), di occuparmi dei miei animali, di fare da coach per le persone in ginnastica propriocettiva in qualche palestra, di studiare e di confrontarmi (perché non ci si deve mai fermare), ma non vedo l’ora di tornare sui campi gara d’Agility, e,se riesco, anche iniziare le gare di Flyball e degli Sport Acquatici (Freestyle, Speed Water e Splash Dog).

Questa rubrica sarà curata oltre che da me, dalla Dott.ssa Valeria Migliaccio veterinaria fisiatra e tecnico di 2° livello Dog Balance Fit, e dalla Dott.ssa in Fisioterapia Eleonora Guglielmotti, esperta in osteopatia animale, docente presso l’Istituto Formazione Osteopatia Animale a Roma e in Polonia e docente ai corsi per tecnici Dog Balance Fit CSEN.

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Istruttore Cinofilo e Formatore, per anni mi sono occupata della rieducazione di cani problematici, a cui poi ho affiancato il lavoro in propriocezione. Innamorata dello Sport da sempre, ho gareggiato coi miei cani in Agility e pratico altre discipline sportive per passione. Ho portato e fatto conoscere la ginnastica propriocettiva per cani in Italia grazie sia alle mie conoscenze cinofile, sia alle conoscenze in ginnastica posturale e propriocettiva per le persone delle quali sono istruttore. Ho ideato il Dog Balance Fit e sono Resp. Naz. del Dog Balance CSEN. Studio e mi confronto costantemente con professionisti che operano nel settore del benessere animale, perchè solo attraverso il confronto e l'aggiornamento si può crescere e migliorare.