di CLAUDIO CAZZANIGA – Week-end di lavoro in acqua per me e la Mave, in Germania, precisamente a Stahlhofen cento chiilometri sopra Francoforte.
Bel viaggio, devo dire la verità: non abbiamo fatto un solo metro di coda, andatura dove si è potuto sostenuta, bel tempo… quasi ottocento km all’andata ed altrettanti al ritorno fatti per bene.
Partenza giovedì sera intorno alle 19. Sosta notturna una cinquantina di chilometri oltre la frontiera di Basilea e conclusione del viaggio la mattina del venerdi.
Alle 13 ero al campo base in un grazioso campeggio tedesco.

Per tutta la settimana due gruppi di lavoro tedeschi (NWAG Westerwald) hanno organizzato un Camp di lavoro. Oltre a loro sono arrivati binomi dall’Olanda, dal Belgio, noi dall’Italia ed un binomio dalla Norvegia. Devo dire che però ho un po’ fatto le corse per nulla, il venerdì. Perché avendo lavorato tutta la settimana precedente i cani erano molto stanchi, figuranti e conduttori forse di più e, visto che l’indomani c’era la gara il training del venerdi pomeriggio è stato anullato.
Ora… è vero che io mi porto sempre un buon libro da leggere, ho sempre qualcosa da scrivere… ma alloggiando in auto la giornata si faceva pesante. Allora ho chiesto all’organizzazione la possibilità di allenarmi da solo.
Avevano già messo via tutto! Gentilissimi, mi hanno dato un manichino e un loro figurante ancora più gentile si è prestato a darmi una mano. Con suo figlio si è messo su un Pad e per tre quattro volte mi ha portato il manichino al largo.
Poi ho proprio letto nei suoi occhi tanta stanchezza e dopo averlo ringraziato l’ho lasciato andare a riposare.
Noi abbiamo messo insieme una quarantina di minuti di nuoto riporti e invii sulle boe… Serata chiusa alle 19.30, con i postumi del viaggio che hanno iniziato a farsi sentire.

Come detto, Germania. Ci siamo presentati per il B-Diplom, diciamo il secondo grado. Ventitre i cani presenti in cinque categorie. La nostra la più numerosa con otto binomi presenti.
Diverse le razze viste all’opera. A farla da padrone i Terranova poi Landseer, Labrador, un Sheltie, un Kurzhaar, e la nostra Chesapeake. Giudice di gara la Sig.a Monika Skarphagen della Norvegia.
La cosa più importante è per tutti e due i giorni c’é stato sole. E caldo. Ciò ha reso ancora più bello, colorato e vivo tutto.
Campo di gara un bel lago di quelli che definirei turistici, ovvero non molto grandi, in un’oretta lo giri, servito da una bella ciclovia e costellato di bar e ristoranti.

Enorme la spiaggia del lavoro in acqua e molto attrezzata.
Quattro gommoni, due manichini, remi e riporti di tutte le misure, cime a volontà. Ampia segreteria e una zona ombreggiante riservata al cane prossimo alla gara.
In acqua quattro boe. Due ai venti metri e due ai quaranta. In più in linea orizzontale due paletti.
Nelle gare tedesche il cane deve arrivare sempre entro questi due paletti, se va oltre viene penalizzato. Campo lavoro a terra… Insomma. Un piazzaletto un po’ così, lontano dall’acqua… si poteva fare meglio.
In generale una gran bella organizzazione quella messa in campo dai ragazzi di Nicole Haberrer-Diedricks, responsabile di tutta la situazione. Nei tempi morti della giornata ho avuto l’occasione di fare due parole un po’ con tutti. Soprattutto in vista dell’Europeo e dei prossimi appuntamenti. Per noi sempre grandi sorrisi e pacche sulle spalle. Un mondo che ci vuole bene e che a noi piace tanto.

Parliamo un’ po della gara.
Diciamo che non ci siamo arrivati nelle migliori condizioni. Fino alla scorsa settimana causa maltempo che ha, oserei dire, flagellato Lecco non siamo praticamente mai riusciti a fare un allenamento con un figurante. Nuoto, riportelli e un po’ di manichino. E’ altresì vero dire che gli esercizi in programma non erano nuovi ma già conosciuti… diciamo che andavano magari ripassati. I ragazzi del Camp avevano senza dubbio il vantaggio di una settimana di lavoro. Stessa spiaggia, stessi figuranti, stessi gommani per tutta la settimana.
Ma di contro avevano…. lo svantaggio di una settimana di lavoro. Eh sì, appena arrivato al venerdì ho fatto il canonico giro dei saluti. L’impressione avuta è stata di cani stanchi… non so dire perché, ma ho avuto questa impressine.

Il programma prevedeva: condotta su 15 metri con e senza guinzaglio; condotta su 15 metri senza guinzaglio con tenuta di un oggetto;
in acqua riporto del manichino lanciato da gommone partendo da riva; riporto di manichino partendo da gommone e riporto di gommone partendo da riva.
Posso fare un’analisi parziale della gara perché non ho ricevuto il foglio delle valutazioni. L’ho richiesto ma al momento in cui scrivo non l’ho ancora ricevuto.
A naso… sulla parte a terra credo bene.
Sul primo manichino con partenza da terra la Mave ha prima preso il polso sinistro. Essendo per me un esercizio propedeutico alla presa al polso della persona non voglio che prenda quel polso. Per cui ho dato il comando lascia, è andata sul destro ed è tornata. Ma il giudice vede un cane che prende, poi lascia, poi riprende.
Sugli altri esercizi si è comportata bene, andata, preso e tornato. Devo dire che non ha perso il vizio, non sono ancora riuscito totalmente a levarglielo, di aggiustarsi ciò che prende prima di riportarmelo.
Deve sistemarlo come dice Lei.
Se è stanca oppure deve nuotare su un tratto lungo lo fa bene, ma a distanze cosi corte non ci siamo ancora.

Non ho poi visto gli altri concorrenti perché siamo andati a sistemarci… ma a fine giornata ci hanno assegnato 185 punti su 200. che ci sono valsi il gradino più alto del podio. Non so gli altri concorrenti che punteggi abbiano preso… lì si parlava solo tedesco ed io sono un po scarsino… Ma debbo dire che non mi interessa molto e io sono molto contento.
Diciamo che il brevetto tedesco non prevede il nuoto e non lavorano su distanze significative.. però la Mave il suo a quanto pare lo ha fatto. Direi buona la prima e soprattutto contando un po’ come ci siamo allenati fino ad ora, mi accontento!