di CLAUDIO CAZZANIGA – Oggi per la nostra consueta rubrica dedicata agli esserci del lavoro in acqua in seno al campionato europeo ci dedichiamo alla spiegazione dell’esercizio numero 4.

Svolgimento

Cane e conduttore sono su un gommone a trenta metri dalla riva. Su indicazione del giudice il conduttore fa tuffare il cane e lo manda verso la riva.
Lì ad attenderlo c’è un figurante con una cima in mano, ed attaccata alla cima c’è un altro gommone. Il figurante chiede aiuto.
Quando il cane ha tutte e quattro le zampe al suolo il figurante da’ la cima al cane.
Quest’ultimo si gira e torna verso il gommone da dove è partito. Non appena il cane si gira verso il gommone da cui è saltato il figurante sale sul gommone che il cane sta trainando.
L’esercizio termina quando il cane risale a bordo del gommone di partenza.

Questo è un esercizio che mi piace davvero tanto. L’ho conosciuto in Germania. Non proprio così: là il cane salta dal gommone e va a riva a prendere un remo appoggiato in acqua. Ed a mio avviso è molto più tecnico perché spesso il remo finisce proprio a terra sulla riva. Qui invece in cane si tiene almeno 40-50 cm di acqua in cui stare.
I Terranova a logica potrebbero essere un pochino più avvantaggiati.

Come lo insegno

La cosa migliore, lo dico sempre quando mi alleno con qualcuno o faccio stage, è non fossilizzare il cane nel tempo che da riva si lancia sempre e solo verso il largo. Al cucciolino insegnate subito varie direzioni.
Vi mettete in acqua fin tanto vi arrivi alla vita. Due riporti.
Uno lo lanciate al largo. Il cane va-prende-ve lo riporta.
Tenendo voi fronte lago e la spiaggia alle vostre spalle, ruotate di 90 gradi e lanciate l’altro riportello, in pratica parallelamente alla spiaggia. Se come detto non “lobotomizzato” nel tempo a fare solo dentro e fuori il cane va e poi torna da voi nuotando parallelo alla riva.
Se invece punta la riva dovete iniziare con dei mini, ma miniiii, lanci e richiamare immediatamente il cane. Diventa un lavoro più complicato. Il cane lascia e gli rilanciate il secondo riportello, dopo aver ruotato di altri 90 gradi, questa volta verso la riva. Per farlo tornare verso di voi potete aiutarvi con la voce, facendo vedere il secondo riporto, cantando…
Non girate mai verso la riva fin quando il cane non impara a nuotare parallelo alla riva. Fate capire al cane che si gioca e si lancia solo se riporta da voi.
Mi raccomando. Distanze brevi che invitino più a venire da voi che ad andare a riva.
Questo lo chiamiamo esercizio della stella. Voi perno centrale e il cane gira intorno.
Una volta affinata questa tecnica Vi serve un figurante. Si può fare anche senza… Ma voi fatevi aiutare.

Step due. Conduttore sempre in acqua fino alla vita. Figurante a riva. Anzi mettetelo due tre metri più avanti (poi con il tempo lo indietreggiate). Lanciate il riporto al figurante. Lui lo agita un po’ e voi mandate il cane. Appena afferra… Richiamate con tantissimo entusiasmo.
Lavorato per bene in questa fase… siete pronti per il terzo step.
Voi solita posizione e figurante con il riportello in mano.
Comando per andare a prendere… se avete lavorato in maniera corretta il cane prende e voi lo richiamate festosi. A mio avviso torna da voi. Importante: non strappate MAI il riporto che il cane vi porge ma scambiate sempre a gioco con un altro uguale.
Non premiate con il cibo altrimenti rischiate che essendo il cibo più appetitoso del riporto… sputi per mangiare.

Step successivo: introduco il gommone, che il cane deve aver già conosciuto in precedenza e soprattutto dovete avergli insegnato per tempo e come Dio comanda il tuffo. Rifate l’esercizio della stella.
Poi introducete il figurante.
Ad occhio potrebbe procedere tutto per bene. Se qualcosa non funziona dovete necessariamente fare un passo indietro e studiare meglio il passaggio precedente. Dopo qualche sessione di allenamento iniziamo a sostituire il riportello con una cima. Utilizzate cime di più misure e più colori, galleggianti e non galleggianti.

Ultimo step. Attaccate il gommone. Da prima con una cima lunga così che il cane inizia a sentire il traino quando è già bello che intento a nuotare. Poi piano piano la mettete regolare che credo sia al massimo sui tre metri.
A questo punto potete provare l’esercizio nella sua interezza.
Il passaggio più delicato di questo esercizio ritengo sia il passaggio dove il cane prende il riporto dal figurante. Ribadisco di mettere il figurante almeno due tre metri avanti rispetto alla riva almeno all’inizio Lo spostate poi poco alla volta allenamento dopo allenamento.
Non abbiate fretta.
MAI.