di FILIPPO ORSENIGO TETI e ERICA GIUSTETTO – Quanti di voi riescono a toccarsi con le mani la punta dei piedi?
No, non siamo impazziti, non abbiamo strane allucinazioni a causa del caldo.
Vogliamo semplicemente, in questo quarto appuntamento con il K9 Cross Training, parlarvi di flessibilità, cos’è, a cosa serve e come si allena. Seguiteci fino alla fine dell’articolo e vi garantiamo che qualche strana idea durante l’allenamento con i vostri cani verrà anche voi!

La flessibilità, come vi avevamo già raccontato qualche puntata fa, è una delle 5 aree di lavoro su cui si basa la filosofia del K9 Cross Training ed è grazie ad un esercizio mirato di questa variabile che si ottiene una più fluida transizione tra le differenti andature del cane, una migliore capacità di eseguire movimenti complessi o imprevisti spesso legati ad attività cinofilo sportive.
Anche l’avanzare dell’età purtroppo influisce, riducendo la flessibilità dei tessuti e la mobilità articolare. Capirete quindi quanto sia fondamentale e di somma importanza riservare parte del programma di allenamento al lavoro mirato sulla Flessibilità.
Entrando nell’intimo di questo elemento, possiamo dire che la flessibilità è la somma della mobilità articolare e della capacità di allungamento di muscoli, tendini e legamenti.
E’ influenzata da fattori intrinseci al soggetto come l’età, la razza, la genetica in termini di conformazione fisica e da fattori esterni come la temperatura e dal grado e tipo di allenamento.

Possiamo tranquillamente affermare che la Flessibilità è un presupposto fondamentale per una esecuzione qualitativamente e quantitativamente migliore di un movimento, sia in termini di sprint che di resistenza.
La capacità di contrarsi, propria dei muscoli, è direttamente proporzionale alla loro capacità di allungarsi. Più un muscolo è capace di allungarsi più è capace di contrarsi, più è capace di contrarsi, più è capace di sviluppare forza.
Uno sviluppo ottimale della flessibilità contribuisce alla prevenzione degli infortuni grazie al miglioramento del processo di apprendimento motorio e alla conoscenza (consapevolezza) dei propri segmenti corporei (esiste una stretta correlazione tra apparato nervoso e gestione dell’imprevisto) e grazie ad una maggiore tolleranza dell’organismo ai carichi imprevisti su muscoli e articolazioni.
In termini molto meno tecnici, per fare capire l’importanza che riveste la Flessibilità nella vita di un cane sia durante le attività sportive che all’interno del normale iter di vita casalinga è possibile pensare a come un cane con una ridotta mobilità articolare appaia più “goffo” e meno aggraziato quando impegnato ad eseguire movimenti complessi che lo portano a dover estendere o flettere una o più articolazioni.
Spesso la sensazione che si prova vedendo un essere vivente che si muove in maniera aggraziata e che ci porta a dire… “si muove come un gatto” è derivata dall’osservazione di un soggetto che tra le altre doti annovera anche un buon livello di flessibilità.
Anche se… dire a un cane che si muove come un gatto potrebbe essere un tantino offensivo :), riteniamo che l’esempio calzi alla perfezione per rendere l’idea e visualizzare quanto una buona flessibilità condizioni profondamente, nel bene e nel male, la vita dei nostri cani.
Se una articolazione non si estende a dovere (vale anche per i muscoli) il movimento sarà parzialmente bloccato e, proprio come un ingranaggio in avaria, le altre parti che compongono la struttura del soggetto dovranno sopperire con un maggior lavoro per completare il movimento richiesto.

Dopo un lungo allenamento o anche alla fine di una bellissima ma impegnativa gita domenicale risulta di fondamentale importanza dedicare qualche minuto per permettere al cane di allungare muscoli e tendini in quello che normalmente definiamo: defaticamento dopo il carico. Dopo un intenso lavoro la muscolatura presenta un aumento del suo stato di tensione (ipertono), che è negativo per i processi di recupero. Per cui, la muscolatura deve essere allungata per abbassarne il tono ed in questo modo rendere ottimali i processi di ristabilimento.

A questo punto viene naturale chiedersi, ma come possiamo fare per allenare la flessibilità?
Suggeriamo una selezione di esercizi di ginnastica attiva e stretching. Gli esercizi di ginnastica attiva agiscono su determinati gruppi muscolari, attraverso precisi movimenti cercano di andare oltre ai normali limiti di mobilità delle articolazioni e sono considerati esercizi intensi.
L’aspetto positivo degli esercizi di allungamento attivo è che determinati muscoli vengono allungati, grazie all’attività dei loro antagonisti che si contraggono e che quindi nel contempo si rinforzano e potenziano.
Ma come possiamo lavorare lo stretching? Esistono due metodologie che ci permettono di raggiungere il risultato:
Stretching attivo: viene richiesto al cane di assumere posizioni che pongano in allungamento determinati gruppi muscolari e contemporaneamente in contrazione isometrica di modesta intensità i gruppi antagonisti. Questa attività volontaria e mirata permette un aumento del controllo muscolare.
Stretching passivo: prevede che venga assunta lentamente (in circa 5 secondi), una posizione di allungamento che viene successivamente mantenuta da un minimo di 10 secondi ad un massimo di 60 secondi, metodica che però consigliamo venga eseguita sotto la supervisione di una figura professionale specializzata.
E’ possibile pensare di lavorare la flessibilità in sessioni dedicate o all’interno di un programma completo di allenamento che combini differenti aree di intervento, non esiste una soluzione ideale ma (come spesso diciamo) è importante scegliere una soluzione personalizzata che si adatti alle esigenze del cane. Speriamo di avervi incuriosito, interessato e appassionato!
I nostri istruttori sono a disposizione per aiutarvi a lavorare anche in questa direzione.

In chiusura volevamo aggiornarvi in merito al nuovo accordo che è stato da poco raggiunto per portare la nostra attività all’interno delle discipline cinofilo sportive riconosciute dalla Federazione Italiana Sport Cinofili (FISC).
In occasione della partenza di questo sodalizio abbiamo deciso di apportare qualche piccola miglioria al nostro logo. Innanzi tutto abbiamo sostituito la parola CANINE con l’oramai universalmente riconosciuta sigla K9; anche la parte grafica è stata radicalmente modificata e oggi il nostro logo è caratterizzato da un nuovo, super COOL, cane in fase di salto. Ispirato alla nostra Lana che ci ha accompagnato nel lungo percorso che abbiamo fatto fino ad ora.