di FRANCESCA M. BRUNELLO – Nel caso in cui voleste saperne di più di quanto scriverò io, vi consiglio da subito di googlare EIC, ovvero Exercise Induced Collapse.
Qui in italia è conosciuta come “la malattia del border collie”, anche se non si manifesta solo in soggetti di questa razza. Un po’ come succede nella sindrome della cold tail, che ancora ad oggi pure qualche cinofilo esperto (e anche qualche veterinario…) è convinto si tratti della malattia dei retriever, o addirittura solo labrador e golden. E perchè no, a ‘sto punto mettiamoci pure che la displasia è la malattia del pastore tedesco…
Tutto questo torto in realtà questa gente non ce l’ha più che altro perchè, a ragion veduta, sono veramente pochissimi i cani che possono tiltare (passatemi il termine, ma sembra proprio che il cane vada in tilt) dopo aver fatto attività fisica intensa, che ironicamente è proprio quello per cui sono selezionati.

Ma partiamo dall’ ABC, ovvero quali sono i sintomi e quando possiamo pensare ad un episodio di BCC.
Siamo al parco con il nostro Borderino, non fa caldo, dopo circa 80mila tiri di pallina il cane è sempre più contento, più concentrato, più eccitato, mentre voi cominciate ad accusare il gomito del tennista.
Di colpo il cane barcolla, non ci sente e/o non ci vede.
Istintivamente, un po’ in confusione lo chiamate “BORDERINOOOO, BORDERINOOO VIENI QUAAA”.
Il cane è visibilmente in difficoltà, non riesce a coordinarsi, trema, iperventila, cade per terra, prova a rialzarsi, all’inizio non ce la fa, poi riesce a mettersi su quattro zampe, ricade.
Lo caricate in collo, poi in macchina diretti dal veterinario più vicino.
Arrivate, scaricate il cane che sembra stare un po’ meglio.
Scavalcate la gente in sala d’attesa, entrate, piazzate il cane davanti al veterinario, il cane a questo punto è un po’ intontito ma tranquillissimo.
Alla visita il cane sembra vagamente affaticato, la temperatura è alta ma sta scendendo, il veterinario vi guarda perplesso, vi chiede che cosa è successo e voi, ancora con il fiatone, cercate di spiegare cosa avete appena vissuto. A questo punto il cane ha la temperatura normale, è vispo e attivo come il Borderino di sempre, il vet nel dubbio somministra un po’ di liquidi alla “bestiaccia” e vi rimanda a casa.
Insomma, il cane sta bene e voi avete appena perso dieci anni di vita.

Questo è il Border collie collapse da manuale; ovviamente ad ognuno capita in maniera differente, l’episodio che vi ho raccontato io è quello che è successo a me e alla Twiggy. Come la maggior parte di voi sa già, il mio cane è un pastore tedesco.
Ma come un pastore tedesco? I pastori tedeschi non erano quelli della displasia? Questa qui non è la malattia del border collie?
Ecco appunto, dopo il mio solito ginepraio di parole, vi scrivo quello che dovevo scrivere da subito.La BCC NON è la malattia del border collie! E’ frequente nel border collie, anche perchè di border collie ce ne sono tanti, ma non interessa solo questa razza.
E’ frequente anche nelle razza quali Shetland, Kelpie, Cattle dog, altri cani da lavoro e i meticci derivati.
E’ una patologia che non lascia tracce, ovvero un emocromo fatto durante un episodio può benissimo essere un emocromo perfetto, l’unico sintomo fisico “quantificabile” è la temperatura alta, ma non alta abbastanza da essere un colpo di calore.

Può essere che nella vita del vostro cane non capiti mai, capiti una volta sola o che ve lo faccia una volta l’anno o più.
Non esiste un test genetico, quindi di conseguenza non esistono linee di sangue sicuramente esenti.
E’ inoltre una malattia che dopo ogni episodio non ha strascichi, ovvero il cane, passata mezz’ora – minuto più, minuto meno – torna quello di sempre, senza conseguenze.

Ora la domanda che mi fanno in tanti: “Ma allora se non è grave e fa prendere solo un grande spavento, dal veterinario ci devo andare lo stesso?”
La risposta è: “SIIIIIII!!“.
Sì perchè è pericolosamente simile al colpo di calore, che di contro è un’emergenza vera, e per come la penso io, è molto meglio fare un giro a vuoto che rischiare il cane.
Chi ci è passato conosce il terrore che si imprime addosso durante un episodio del genere e ha tutta la mia solidarietà.

Ultima nota riguardo gli studi scientifici in svoglimento riguardo questo disordine del sistema nervoso.
Che ne sappia io ne sono in corso due su larga scala, sia dall’università del Minnesota (a cura del dott. Patterson), sia da parte dell’università di San Diego (a cura della dott.ssa Diane Shelton).

Le foto che corredano l’articolo sono puramente illustrative e non riguardano soggetti affetti da BCC.

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Nata a Latisana il 16 ottobre 1992 e cresciuta a San Donà di piave (VE), Francesca Brunello studia all'Università di Firenze. Pessima studentessa di medicina, convive dal 2014 con Twiggy, pastorina tedesca allergica alle coccole, decisamente poco socievole con sconosciuti, bambini e gatti. Sfegatata per l'UD, il mondioring e grande fan del fai-da-te, insegna ai suoi cani comandi utilissimi come salutare con la ssssampetta, sfilare i calzini, e disfare la lavatrice. Seguace della cinofilia di Valeria Rossi, è ferrea sostenitrice del fare cose cum grano salis e fiutare bufale e cugginate da lontano. Astemia e celiaca, stressa la redazione di Ti Presento il Cane dal marzo 2015 con la sua chiacchiera compulsiva e il suo scadente senso dell'umorismo.