di CLAUDIO CAZZANIGA – Contento. Sono contento. Molto contento.
Direi che questa è la maniera migliore per iniziare a raccontarvi il nostro week end in terra francese.
Trasferta molto lunga, quasi 950km per raggiungere Millac, dipartimento della Vienna nella regione della Nuova Aquitalia. Siamo a grandi linee nella zona di Limonge, giusto per darvi un idea più precisa. Per noi seconda gara di selettivo.
Partenza giovedì in serata e sosta poco prima di Lione per la notte. Resto del viaggio il venerdì.
La sistemazione al venerdì era prevista al campo gara, dove l’organizzazione aveva predisposto uno spazio all’interno del quale tutti gli altri concorrenti hanno piazzato i loro camper… ad averlo!!!

Ma ad una ventina di km dall’arrivo mi ha rubato l’occhio un piccolissimo ma grazioso campeggio sulle rive di un altrettanto piccolo fiume. Trenta piazzole al massimo, curato davvero bene.
Non ci ho pensato un secondo e sono entrato. Dopo dieci minuti io e la Mave sguazzavamo come bambini in acqua.
Un bel bagno dopo quasi 11 ore di auto ci voleva proprio.
Doccia, “cena”, cinquanta pagine di libro e…. branda.

Diciamo che questa trasferta ha avuto un piccolo antefatto, andato in scena un mesetto fa. Quando il gruppo organizzatore “CCARRETA” (sì, con due “C”), ha pubblicizzato l’evento ha indicato che il sabato ci sarebbero stati i primi e secondi gradi e la domenica terzi e selettivi. Salvo verifica delle iscrizioni.
Allora ho mandato una mail alla loro responsabile Sophie Robinier chiedendole di avvisarmi se per caso avessero fatto tutto il sabato, perchè io lavoro per una multinazionale che vende gelato… non posso permettermi, di questi tempi, di perdere il lunedì.
Prontissima la risposta… vi inseriamo nella lista del sabato. Tombola!!!
Di questa cosa ho informato anche Sara di Giovanni, anche lei impegnata in questa stagione nei selettivi.
Per cui sabato mattina ci siamo ritrovati a Millac pronti per le gare.

Il primo grazie lo dico proprio all’organizzazione per questa grande opportunità.
Come detto il gruppo organizzatore il “CCARRETA”, prima volta per me ad un loro concorso; il giudice di gara ancora Alexander Allaire lo stesso che ci ha giudicato a Lure lo scorso mese.
Carino il posto. Un fiume, il Vienne, che viene stoppato da una grossa diga e forma una sorta di lago scuro, scuro, scuro… ma ideale per lavorarci.
Tempo splendido, tanto solo ma con una buona ventilazione.
Molto il verde intorno a noi.
Doppia la spiaggia di lavoro.

I primi e secondi gradi hanno lavorato su una superficie tradizionale direi, sabbia terra con un entrata molto dolce.
Per terzi e selettivi una discesa molto ripida in cemento o a scelta tuffo da un muretto.
Il campo a terra invece un grande prato ben curato ma totalmente al sole.
Partenza con primi e secondi gradi. Per noi l’orario di inizio era stato fissato intorno alle 14,30. Invece un bel momento verso le 12,30 la veterinaria ha suggerito al giudice di farci fare il lavoro a terra perché iniziava a fare troppo caldo.

Ricordo velocemente che i selettivi hanno una parte a terra fissa. Un esercizio obbligatorio in acqua e altri tre che vengono sorteggiati.
L’importante non è vincere ma raggiungere un alto punteggio.
Tenuti buoni tre selettivi per cane, i migliori quindici vanno l’anno successivo alla finale che il prossimo anno dovrebbe essere il 5 di luglio.
Non è previsto il nuoto.
Si premiano velocità di esecuzione e precisione. Per farvi un esempio nell’ultima finale il primo ha vinto con 0,5 punti di vantaggio sul secondo. Il terzo uguale con 0,5 punti sul secondo.
Tre cani in un punto! Ci vuole anche un po di cul… ehm, fortuna.

È stato per me molto interessante dare uno sguardo alla lista dei partecipanti. Alla domenica, compresi me e la Sara, per i selettivi eravamo iscritti a catalogo in ben 22 binomi. Un’enormità.
Tra questi, nomi pesanti del lavoro in acqua. Non ve li sto qui a menzionare ma c’erano i vincitori di almeno quattro cinque Championnat de France e tre quattro Coupe. La creme de la creme insomma. Particolare in più… ad assistere alle prove vi erano anche due membri della Federazione Francese.
Il fatto di vedere in gara nomi importanti… ammetto che ha messo più sale alla contesa e reso la gara anche un momento di confronto, seppur su due giorni, tra diversi binomi molto interessanti… elettrizzante, sportivamente parlando.

Belle le sensazioni iniziali. Sereni rilassati tanta voglia di fare bene e di verificare se il mini ritiro vacanza fatto in Corsica una decina di giorni fa potesse dare buoni risultati.
Tra primi, secondi e terzi gradi presenti altri 18 binomi. Tanta roba.
Torniamo alla gara. Parte a terra composta da trenta metri di condotta senza guinzaglio; posizioni a distanza; richiamo a trenta metri e per finire un terra resta per un minuto con conduttore fuori vista. Ogni esercizio vale 5 punti. Se lo si fa male si viene penalizzati se non eseguito si prende zero e poi si sommano i quattro step.
Noi al solito una condotta molto larga, mentre gli altri esercizi li abbiamo fatti per bene. 18/20.
Ottimo il lavoro di Sara con la sua Uffa, 20/20.

Dopo qualche ora siamo passati al lavoro in acqua. Obbligatorio la presa al polso con partenza da gommone. Poi ad estrazione apporto di ciambella partendo da gommone; apporto di ciambella partendo da riva e recupero di un surfista. Distanze tutte trenta metri. Sul polso la Mave ha avuto un indecisione sulla presa che ci è costata 3 punti. Sugli altri è stata brava ed ha ottenuto tre 20/20.
Totale a referto 95/100 un bel risultato. Eccezionalmente grazie alla gentilezza di Alberto Pasquetti il compagno di Sara, ho la possibilità di mostrarVi i video della gara.

Mi è piaciuta molto la Mave. Attenta, “cattiva” con questa cosa che sta diventando una sua caratteristica di rimanere molto concentrata sulla scena. Un lavoro che con Toni Fidanza e Luana Fantini stiamo curando moltissimo in allenamento. Le due pecche, una ormai per me “storica”, la condotta e l’altra sul polso si sono – ahime – manifestate su due esercizi che sicuramente sempre ci troveremo ad affrontare, sia nei prossimi selettivi che nelle finali essendo degli obbligatori. Per cui bisogna mettersi sotto e correggerli. In fretta.

Ma con un cane di tre anni e mezzo io sono molto fiducioso.
Anche Sara ha lavorato molto bene. Uffa ha esitato un po’ sull’apporto delle due ciambelle e un punticino l’ha perso sul polso.
93/100 il suo risultato finale. Ottimo.
A fine giornata le premiazioni. Ero convinto che non premiassero noi due dei selettivi in attesa delle gare della domenica. Invece ci hanno premiato e soprattutto riconsegnato i libretti di lavoro.


Poi il rientro… partenza verso le 18,30 e tirata fino a Torino dove siamo arrivati intorno alle 4… qualche ora di sonno e ultimi 200 km.
È stato molto interessante aspettare di conoscere i risultati della domenica per capire rispetto a loro dove noi ci andavamo posizionando. Non è uscito granché ad ora, momento in cui scrivo. Sappiamo solo che ha vinto Anna-Laure Janvier con un Labrador totalizzando 94,75 punti…. per cui in una ipotetica classifica dei due giorni, per soli 0,25 punti la Mave ha vinto. Un soffio…. ma una bella soddisfazione.

Ringrazio come sempre Toni Fidanza e Luana Fantini il mio team per tutto ciò che fanno per me. Aggiungo un grazie di cuore anche alla mia compagna Claudia ed al mio Tom perché durante le nostre vacanze in Corsica si sono prestati sia alla mattina che al pomeriggio a darmi una mano per fare sempre un po’ di lavoro con la Mave.
E grazie a questa disciplina che mi regala sempre sensazioni incredibili.