di CLAUDIO CAZZANIGA – Dopo una breve (ahime) pausa estiva e di rientro dalla Francia, in attesa di ritornarci… riannodo il filo della spiegazione degli esercizi inseriti nella competizione europea.
Squadra Italia fatta, come Vi ho già raccontato… allenamenti che mi raccontano stiano proseguendo, direi che siamo a buon punto.

Oggi vi illustro l’esercizio numero 7, il penultimo della serie. Svolgimento.
Cane e conduttore sono sulla riva. Ad una distanza di circa 30 metri naviga un gommone parallelo alla riva, con a bordo due figuranti.
Al cenno del giudice il primo figurante si tuffa in acqua e simula di essere in difficoltà, senza mai chiamare il cane per nome.
Il gommone continua a navigare per una quindicina di metri e si arresta.
Su indicazione del giudice il conduttore manda il cane con una ciambella verso il figurante in difficoltà. Il conduttore può scegliere se lanciare la ciambella o darla al cane sulla riva. Il cane nuota verso il figurante, gli permette di entrare, senza che quest’ultimo si attacchi direttamente al cane, rimane dentro la ciambella.

A questo punto il secondo figurante sul gommone si fa notare dal cane. Il cane si dirige verso il gommone.
Una volta giunto allo scafo il primo figurante viene imbarcato e il secondo si fa lasciare la cima della ciambella e porge al cane la cima del gommone, che il cane deve riportare sulla riva.
Nota a margine. Gira e rigira parliamo sempre di un apporto e un riporto. Si inseriscono delle varianti… ma lavoriamo sempre sulle solite cose.

Come lo insegno?

Sono due esercizi separati.
Il riporto di figurante tramite ciambella ed il recupero del gommone. Se avete la voglia e la pazienza di dare un occhiata agli archivi dei miei articoli li trovate tutti e due, spero, ben spiegati.
La difficoltà maggiore credo sia fare lo scambio tra le due cime ed al limite direzionare il cane con la ciambella verso il gommone e non verso la riva.
In questo articolo voglio soffermarmi su questi due aspetti, lasciandovi la lettura dei precedenti articoli per ciò che concerne i due esercizi separati.

Per lavorare sullo scambio vi consiglio di mettervi in acqua fino alla vostra vita, poco più.
Due riportelli in mano. Uno lo lanciate. Mandate il cane. Lo richiamate a voi.
Se torna, quando è a portata con una mano andate sul riporto che ha lui e con l’altra lanciate il secondo riporto. Il comando sarà “lascia”.
Potete iniziare anche a terra e poi lo trasponete in acqua.
La cosa importante è non rubare il riporto ma far sì che diventi un gioco. Se me lo lasci, te ne tiro un altro. Con pazienza vedrete che in due/tre allenamenti vi riesce.
Mi raccomando, rafforzate il “lascia”.
Consolidata la cosa lo riproponete stando sul gommone. Lanciate, il cane riporta al gommone. Appena lascia… rilanciate il secondo riporto.
Successivamente sostituite il riporto con una cima.
Stessa procedura.
Se funziona andate avanti, altrimenti fate un passo indietro. La fretta è la peggiore consigliera che possiate avere.
Con il tempo, se avete la possibilità, variate colore e consistenza delle cime.

Passiamo alla direzione.
Per prima cosa il cane deve sapere BENE cos’è il gommone.
Si lavora a terra. Gommone davanti a Voi. Insegnate al cane con cibo, gioco ecc… come entrarci.
Anche qui vi rimando all’articolo dove si parlava di recupero di gommone alla deriva o con figurante.
Una volta fatto questo potete passare alla fase successiva dove necessitate dell’aiuto di un figurante.
Allora vi mettete sulla riva, con un figurante a una decina di metri che invoca aiuto, mandate il cane con la ciambella.
Dal gommone un altro figurante chiamerà il cane a grande voce con gesti battendo sui tubolari e facendo di tutto per farsi vedere. Il gommone deve essere a pochissimi metri rispetto al primo figurante.
A questo punto, una volta che il cane arriva al gommone viene premiato e l’esercizio finisce qui.

Pezzettino per pezzettino aggiungiamo un’altra parte dell’esercizio. Una volta che il cane ha imparato questo meccanismo il figurante posto sul gommone non premierà il cane, ma gli porgerà un’altra cima.
A questo punto il conduttore sulla riva chiamerà per nome il cane a gran voce… cercando di attirare la sua attenzione e facendolo rientrare sulla riva.
Molto importante che step by step sia sempre colui che ha il cane frontale ad interagire con il cane.
Il primo figurante interagirà per l’apporto della cima, il secondo figurante interagirà per l’apporto della cima gommone, il conduttore chiuderà l’esercizio. Sembra molto complicato… ma è molto più difficile scriverlo che farlo.