di CLAUDIO CAZZANIGA – Seconda gara in acqua del mio trittico di settembre. Questa volta abbiamo giocato molto vicino a casa, in Veneto, esattamente a Ponzano nei pressi di Treviso. Viaggio in andata sereno e tranquillo… il ritorno, soprattutto nella zona del Garda un incubo. Sempre e solo colonna.
Una gita fuori porta accompagnato dal mio Tom e dalla mia fidanzata Claudia.
Difficile si riesca ad andare ad una gara di acqua tutti e tre insieme, averli con me entrambi mi ha fatto enorme piacere!

Una bella domenica. Siamo stati ospiti degli amici del gruppo Snat99, capitanati da Renato Penzo, più che un gruppo una grande famiglia. Lo scrivo sempre ogni volta che vado da loro, ma ogni volta loro mi danno sempre la dimostrazione di esserlo. Accoglienza a suon di brioches fresche e caffè. Pranzo offerto a tutti, sempre gentili, disponibili… si sta veramente bene.
Lo Snat99 ha organizzato i brevetti di lavoro sportivi della Sat (Società Amatori Terranova) e se l’organizzazione è stata ottima, direi che l’affluenza è stata moltoooo scarsa. Solo nove i binomi presenti. Metteteci poi che bisogna dividere le classifiche tra Terranova ed altre razze…. Quattro primi gradi, tre secondi, un terzo e noi da soli nel quarto. La crisi della Sat ormai, è aperta da molto tempo. Se non fosse per il gruppo di Renato e di Zaccagni a Pisa che organizzano qualcosa durante l’anno probabilmente si sarebbe già chiuso la baracca.
Boh… le mie idee a riguardo le ho già espresse.

Giudice di gara Sara di Giovanni; sì, proprio quella Sara. Dopo aver chiuso la stagione da concorrente, a Ponzano si è presentata nelle vesti di giudice.
Come figuranti in acqua, Alberto Pasquetti e Marino Dall’Armi.
Io avendo la cagna in calore, in accordo con l’organizzazione e con la giudice sono arrivato al campo gara con un’ora e mezza di ritardo rispetto agli orari previsti. Mi è sembrato corretto per non creare caos tra i cani maschi presenti.
Questo per dirvi che non so come siano andati gli altri gradi, posso solo dire, sentendo i punteggi dei binomi durante la premiazione, che non ci sono stati voti alti.
Tempo incerto, molto nuvoloso ma non freddo. La pioggia ci ha graziato fino alle premiazioni, durante le quali Giove si è invece lasciato andare…
Bello lo scenario dove abbiamo lavorato. Una cava dismessa dove oltre ad una spiaggia molto grande per lo svolgimento degli esercizi, c’era tutto.
Parcheggi. Terreno per il campo a terra, spazi dove sono stati montati gazebo per la segreteria, la veterinaria e la zona per il pranzo. Anche le attrezzature non mancano ai ragazzi di Renato. Un grande gommone da 40 cv, un gommone più piccolo e tutto il resto.

Come detto, quarto Sat per noi. La fine di un percorso. Non siamo arrivati in Veneto preparatissimi. A testimoniare questo vi dico solo che, al termine del quinto esercizio, ho salutato e ringraziato i figuranti e stavo andando via… la giudice mi ha “ricordato” che mancava ancora un esercizio… Per vari motivi negli ultimi quindici giorni sono riuscito ad allenarmi solo con i riportelli, e questa gara era per me molto interessante anche in vista del prossimo appuntamento internazionale della prossima settimana. Ma ripeto… per forza di cose i mezzi erano quelli che erano, la cagna in calore ha chiuso il cerchio.
Venti minuti di nuoto. Due gli esercizi obbligatori. Poi altri tre a sorteggio su otto… credo.
Distanze variabili tra i trenta e quaranta metri. Una sola possibilità per superare ogni singolo esercizio. Con uno zero la prova viene terminata.
Obbligatorio il riporto del figurante tramite ciambella partendo da riva e l’apporto di un pezzo di cima da terra al gommone, a quel punto il figurante prende la cima ed il cane riporta a riva il gommone.
A sorteggio polso da materassino; riporto di surfista e apporto di remo da riva al gommone.

Mediamente a mio avviso abbiamo lavorato bene su cinque esercizi. Non pienamente d’accordo su alcuni punteggi ma insomma si parla di frivolezze, un punto o due.
19/20 il nuoto.
17/20 l’apporto di ciambella con una indecisione della Mave sul figurante.
19/20 l’apporto della cima.
18/20 il polso da materassino e 19/20 recupero di surfista.
Ripeto, avrei dato forse due punti in più ma siamo in linea. Poi come ho detto ho salutato tutti e me ne stavo andando…. di solito negli altri brevetti ci sono nuoto più quattro esercizi. E qui… pecca mia, io ho spento la luce e chiuso mentalmente la gara.
Invece c’era ancora l’apporto del remo.
Non la faccio lunga: l’abbiamo fatto male. La Mave più concentrata sul remo che sul’apporto. Un paio di miei “brava” usciti al momento sbagliato e a momenti la combiniamo. Invece sfruttando una caratteristica che la cagnolina sta dimostrando, cioè il fatto di non mollare mai e crederci sempre, siamo riusciti ad arrivare al gommone. 14/20 il punteggio, che chiaramente ha inficiato il risultato finale.
106 su 120 è un punteggio basso, che non mi soddisfa per niente.
Vedremo tra gli impegni di questo anno, o quelli del prossimo che è già pienissimo, di provare a rifarlo un pochino meglio.

Il solito pensiero finale mi porta a prendermi delle responsabilità sul risultato di gara. Tolto l’ultimo esercizio però, siamo stati più o meno nella media della nostra stagione. Una media da non disprezzare.
Posto nuovo. Nuovi figuranti, nuovi gommoni, la cagna ha risposto bene. Forse l’attesa sulla riva è stata una delle migliori che mi ha fatto quest’anno, poca frenesia e molta attenzione. Sull’ultimo siamo andati in vacca tutti e due e pazienza…. capita.
Ora testa a domenica. Vi racconterò.

Mi porto a casa volentieri due commenti che mi sono stati fatti, uno in gara e uno a posteriori, sui social. Il primo di Alberto che ha “apprezzato” la presa al polso precisa ma morbidissima che ha la Mave e mi ha fatto i complimenti per aver portato a casa l’ultimo esercizio… visto che Lui dalla sua posizione privilegiata sul gommone pensava la Mave tornasse a riva e, memore dei nostri trascorsi ai recenti selettivi sa in certe circostanze quanto sia importante non prendere uno zero. Insomma, meglio farlo male, ma farlo.
L’altro letto la sera su un social a firma Paola Favaro del club organizzatore -una di quelle persone che si vede poco ma che rappresenta il cuore pulsante di un gruppo – che a proposito del lavoro della Mave ha scritto “Brava, è stato emozionante vederti lavorare in acqua”. Grazie mille, Paola, sei proprio una bella persona!