di ANNALISA BADI e DOTT.SSA VALERIA MIGLIACCIO – In questi anni le discipline cinofile si sono sempre più evolute, aumentando la richiesta al cane di precisione, di qualità, di riduzione massima degli errori, di economicità del gesto sportivo, con conseguente notevole impegno fisico e mentale che ne consegue.
Questo ha portato ad affinare sempre più le richieste, cercando continuamente dai nostri cani gesti tecnici di ottimi livelli, efficaci e puliti, ha aumentato le ore di allenamento e, conseguentemente, ha aumentato i carichi di lavoro con rischio di lesioni e di patologie da sovraccarico, che possono condizionare il cane anche negli anni a venire.
Inoltre, in questo modo, vengono predisposti schemi di movimento più congeniali al risultato sportivo che al vero benessere del cane.

Scattare, frenare improvvisamente, darsi la spinta per un salto, effettuare girate strette, prendere un disco al volo con uno slancio, eseguire una posizione “terra” velocemente, ecc., sono tutti movimenti che sollecitano in modo importante muscoli, tendini, legamenti, ossa e articolazioni.
Un cane, per poter fare tutto questo, deve essere in forma ottimale in modo da prevenire possibili infortuni e usura precoce delle articolazioni. Con i soli allenamenti specifici di disciplina, non vengono curati in maniera ottimale questi aspetti.
Per tal motivo si sta ponendo sempre più attenzione alla preparazione atletica del cane sportivo, con la pratica di esercizi funzionali volti allo sviluppo della coordinazione, della forza, della resistenza, della flessibilità e mobilità articolare (cavalletti, treadmill, under water treadmill, corsa, camminate in salita, scatti, stretching, ecc.).
Questi esercizi contribuiscono soprattutto al potenziamento di vari gruppi muscolari che vanno ad ottimizzare i movimenti del cane.

Ma allora perché è utile allenare il cane sportivo anche con esercizi propriocettivi?

In umana ormai è riconosciuto che gli esercizi propriocettivi devono rientrare nei piani di allenamento sportivo, perché è dimostrato che un’ottima efficienza del sistema propriocettivo permette un migliore utilizzo del corpo; eseguire un gesto bilanciato, economico, fluido e nello stesso tempo funzionale allo scopo, richiede una serie di capacità motorie che si devono perfettamente integrare fra di loro.
La funzionalità delle strutture è strettamente correlata con le capacità di controllo e gestione del movimento.
La potenza è nulla senza controllo, citava una vecchia pubblicità della Pirelli… Niente di più vero, anzi, la potenza non controllata è un problema da gestire: pensate ad un neopatentato alla guida di una Ferrari, che, non riuscendo a domare la potenza del mezzo, può facilmente uscire di strada.
La capacità di gestire la forza e la potenza e, quindi, la percezione del corpo in ogni fase di movimento con consapevolezza crescente, permette al soggetto di effettuare i gesti tecnici sportivi con la massima efficacia, correttezza e precisione.

L’allenamento propriocettivo, in primo luogo, serve ad affinare l’abilità reattiva dell’atleta: più accurate sono le informazioni che riceve ed elabora il sistema nervoso centrale, più precisamente esso può dire al sistema muscolo-scheletrico di svolgere un compito in modo efficiente.
Ciò consente di migliorare i tempi di reazione. Una singola reazione è costituita dal tempo di rilevamento e dal tempo di decisione: il primo richiede di percepire la necessità di muoversi e il secondo richiede di fare effettivamente quella mossa.
Migliore è la propriocezione, più veloce è il tempo di rilevamento. Quanto più accurati sono i percorsi del circuito nervoso utilizzati, tanto più rapido è il tempo di decisione.

L’allenamento propriocettivo è utilissimo anche come prevenzione degli infortuni. La maggior parte degli infortuni sportivi è dato da un problema propriocettivo, poiché non avere piena coscienza e gestione del corpo nello spazio può portare a movimenti scoordinati e non adeguati al soggetto o al gesto che deve compiere.

L’allenamento propriocettivo, oltre ad essere un metodo di prevenzione e miglioramento della prestazione, può anche servire da strumento di valutazione. Co-contrazione muscolare, rilassamento, preferenze di reclutamento delle catene muscolari, equilibrio, asimmetrie posturali sono alcune delle cose da cercare durante la valutazione.
Fabrice Gautier in umana parla di valutazione di profilazione neuromuscolare dell’atleta; noi del Dog Balance Fit, per semplificare, parliamo di “testare” il cane sugli attrezzi propriocettivi.
Il test su definiti attrezzi propriocettivi (personalizzati da cane a cane) permette di vedere eventuali preferenze di motricità, eventuali alterazioni posturali, disarmonie e blocchi muscolari: da qui possiamo quindi passare alla ricerca di esercizi e attrezzi adeguati a quel determinato soggetto e situazione, e/o suggerire, eventualmente, una valutazione da parte di un Medico Veterinario Ortopedico, Fisioterapista o di un Esperto in Osteopatia Animale.

L’allenamento della propriocezione può anche migliorare le prestazioni, come lo sviluppo di velocità e potenza, la gestione della forza, il miglioramento della flessibilità e mobilità articolare.
Noi del Dog Balance CSEN (team che comprende i tecnici Dog Balance Fit, Medici Veterinari Ortopedici, Fisioterapisti, Fisiatri, Cardiologi, Nutrizionisti ed Esperti in Osteopatia Animale) siamo fermamente convinti che l’allenamento propriocettivo non debba essere considerato solamente un lavoro di puro equilibrio, o per lo meno, non solo, in quanto si tratta anche della velocità di reazione del sistema nervoso centrale e periferico, dell’integrazione di tutti i segnali, della consapevolezza posturale.
Nel prossimo articolo parleremo dell’utilità e dei vantaggi della preparazione atletica in propriocezione anche dal punto di vista mentale ed emozionale, aspetto da non sottovalutare e molto rilevante.

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Istruttore Cinofilo e Formatore, per anni mi sono occupata della rieducazione di cani problematici, a cui poi ho affiancato il lavoro in propriocezione. Innamorata dello Sport da sempre, ho gareggiato coi miei cani in Agility e pratico altre discipline sportive per passione. Ho portato e fatto conoscere la ginnastica propriocettiva per cani in Italia grazie sia alle mie conoscenze cinofile, sia alle conoscenze in ginnastica posturale e propriocettiva per le persone delle quali sono istruttore. Ho ideato il Dog Balance Fit e sono Resp. Naz. del Dog Balance CSEN. Studio e mi confronto costantemente con professionisti che operano nel settore del benessere animale, perchè solo attraverso il confronto e l'aggiornamento si può crescere e migliorare.