di CLAUDIO CAZZANIGA – Ultima gara del nostro personale trittico di settembre. Dopo Bischheim per i selettivi francesi e Ponzano Veneto per il quarto grado della Sat, questo weekend siamo stati in Lussemburgo.
Luuuuunga la strada per arrivare ad Esc-sur-sure… quasi ottocento km da Bergamo. Al netto di code, limiti di velocità svizzeri ed esigenze fisiche, quasi dieci ore di macchina.

Fortunatamente ho avuto compagnia durante il viaggio… una splendida compagnia. La mia fidanzata Claudia è riuscita ad accompagnarmi anche stavolta, e per me è stata una grande cosa.
Siamo arrivati al campeggio dove si svolgeva la gara al venerdì, tardo pomeriggio. Le previsioni davano nuvoloso tendente al bello.


Acqua, abbiamo trovato. Di quella fine-fine ad intermittenza… E ci ha sorpresi, in quanto (visto che non davano acqua) avevamo deciso di sistemarci in una tenda….


Com’era? Due cuori e una capanna… e due cuori ed una capanna è stato. La pioggia è venuta giù tutta notte, ma la capanna ha retto bene e la notte, seppur con qualche preoccupazione è passata.
La mattina del sabato la pioggia è andata ad alternanza… il sole non si è mai visto. Tantissima umidità. Abbiamo trovato i colori dell’autunno in Lussemburgo. Autunno pieno.

Sabato si sono svolti i brevetti di lavoro in acqua sportivi di primo grado la mattina, di quarto grado e la Coppa del Lussemburgo nel pomeriggio; la domenica i brevetti di secondo e terzo grado.
Tanti i cani presenti. Il sabato 11 così suddivisi: sette primi, un quarto e tre per la Coppa.
La domenica in tutto ventinove (sì, 29!!!).
Complimenti al gruppo W.H.E.L per l’organizzazione e ai due capo fila Roman ed Alice Remacle, davvero una bella due giorni.

Giudice il francese Denis Le Berre per la giornata del sabato, quella a cui abbiamo partecipato. La domenica Daniel Frouin. Noi ci siamo presentati per la prima edizione della Coppa del Lussemburgo.

Stringenti i requisiti per poter partecipare al Coppa.
Accesso consentito ai binomi con terzo o quarto grado lussemburghese; quarto grado francese; terzo belga; quarto tedesco o dei Paesi Bassi. Binomi con almeno un selettivo francese.
Avete letto bene: nessun riferimento ai brevetti italiani… meditate gente, meditate recitava un vecchi spot pubblicitario anni 80/90 proposto da Renzo Arbore.

Solo in tre gli iscritti per la Coppa… Io, un italiano; Koen Vanlanduyt, un belga e Gunther Karmann, un tedesco che però è iscritto e lavora con il gruppo di casa W.H.E.L..
Sembra l’inizio di una barzelletta, ci sono un italiano un belga e un tedesco…
Koen era di default il favorito, un cane molto forte, di grande esperienza. Sabato tagliava il traguardo delle 70 gare in acqua con D2. Molte le finali disputate. Molti i brevetti portati a casa. Koen e D2 hanno vinto la Coppa di Francia e quella Italiana.
Gunther non lo conoscevo. Lavora con un Landser, molto diffuso tra i lussemburghesi. Ma cane di casa lavora sempre bene. Difficile, davvero difficile il campo di gara. Ma ammetto che forse proprio il campo gara sia stato il motivo principe che mi ha portato qui.

Perché difficile? Il fiume su cui si gareggia è largo sì e no 35/40 metri. Gli esercizi sono a trenta metri. Rispetto alla spiaggia di partenza si lavora in diagonale e l’acqua, stante le piante molto vicine è nera e zeppa di foglie. Metteteci il brutto tempo e il quadro è perfetto. Avevo già lavorato qui con la Bati e me lo ricordavo molto bene.
Spero che dalle foto che mi ha fatto la Claudia si percepisca che tipo di lavoro si è fatto.
La mattina del sabato sono scesi in acqua i primi gradi. Non ho però visto lavorare nessuno perché intento a smontare la nostra capanna. Subito dopo pranzo è scesa in acqua Lien Moeys per il quarto grado che prevede – tra l’altro – un kilometro di nuoto.
Molto bene il lavoro di Lien, belga dello stesso gruppo di lavoro di Koen (Yeodogs), ma purtroppo non ha portato in porto il suo ultimo esercizio e la prova non è stata superata. Un applauso le va fatto comunque. Brava.

Ed eccoci alla nostra gara. Pettorale numero tre per me e la Mave. Per primo è andato Gunther, secondo Koen.
Io mi sono goduto le loro gare dalla diga che sovrastava il campo gara. Un po’ lontano ma ho preferito stare lì. Da dove poi abbiamo fatto le foto. Non ho visto il loro lavoro nel dettaglio, ma nessuno zero per i miei avversari. Non mi piace partire per ultimo, tanto meno quando quelli davanti non sbagliano nulla!!!
A terra due esercizi a sorteggio su quattro. In acqua quattro a sorteggio su otto. Distanza del lavoro trenta metri, ma credetemi, più di una volta sia per me che per gli altri concorrenti siamo andati a sfiorare la sponda opposta.
A terra un percorso con varie svolte, un seduto ed un terra tutto senza guinzaglio.
Condotta larga e 5 punti di penalizzazione. 35/40 il punteggio.
Secondo esercizio. Mettere il cane a terra in condotta all’inizio di una discesa. Andare sul gommone a prendere un riporto e tornare dal cane. Doppio comando per mandarla a terra e tre punti di penalizzazione, 37/40.


In acqua il sorteggio ci ha portato… apporto di cima da riva a gommone. Ben eseguita 50/50.
Riporto di surfista alla deriva. 48/50 per una piccola indecisione sulla presa… Mave o prende come dice Lei o non traina…
Riporto di figurante inanimato su materassino e qui siamo andati pressoché sull’altro sponda ed anche qui… prendo, no lascio, no riprendo abbiamo lasciato in giro ben 8 punti. 43/50.
Per finire il recupero di figurante tramite ciambella partendo da riva. Ma alla “vecchia” maniera. Cioè lanciando la ciambella (che non aveva cime aggiuntive) e non dandola in bocca.
Qui c’è stato un piccolo chiarimento tra me, il giudice e l’organizzazione perché avevamo punti di vista diversi. Io l’ho fatta alla mia maniera, la Mave alla sua… ciancicando un po’ la cima, ma alla fine l’esercizio l’ha fatto bene. 45/50.

Alla fine abbiamo messo insieme 258 punti su 280 che secondo me non sono da buttare via. Potevamo averne almeno dieci in più… al momento non oltre.
Primo posto per Koen e D2, con 272 punti (essendo molto amici ci siamo scambiati i fogli di giudizio), secondi io e la Mave con 258 e terzo Gunther, ma non ho osato chiedere con che punteggio non essendo in confidenza.

Contento, sono davvero contento. È un secondo posto che in un altro momento mi avrebbe probabilmente innervosito. Invece credo che per quest’anno la nostra dimensione sia esattamente questa. Per contrastare certi binomi non siamo ancora pronti.
Ma siamo lì, subito dietro… e a me stare lì piace molto.
Dei tre in lizza eravamo ancora una volta il cane più giovane, noi 2015 (dicembre) loro 2013 (D2 è di gennaio) ma sicuramente dobbiamo ancora fare un paio di anni di esperienza e sistemare un paio di esercizi per ambire ai livelli altissimi.
In testa li ha tutti per bene, nell’esecuzione dobbiamo migliorare. Neanche uno zero nemmeno stavolta e mai un’esitazione nella lettura della scena.
Va, combatte, a volte è imprecisa, e torna. Non molla mai.
Sono molto soddisfatto del risultato ottenuto, ma la stagione non è ancora finita.
Anzi, il bello deve ancora arrivare!!!