di ANNALISA BADI e VALERIA MIGLIACCIO – Iniziamo col dire che l’Agility Dog è chiaramente uno sport molto impegnativo per il cane, perché durante i percorsi di allenamento o di gara deve effettuare salti, girate strette, frenate, atterraggi, repentini cambi di direzione, scatti, salite e discese in velocità, ecc.
Tutti i movimenti che il cane si trova a compiere, sollecitano in modo importante muscoli, tendini, legamenti, ossa e articolazioni; per affrontare tutto ciò in maniera ottimale, il cane deve essere nelle migliori condizioni fisiche e mentali.
Per essere pronto e allenato, per evitare infortuni da sovraccarico, per eccellere nel gesto tecnico il cane deve essere preparato fisicamente in modo adeguato (oltre a dover essere riscaldato e defaticato prima e dopo le prestazioni, ma questo sarà argomento dei prossimi articoli).


La preparazione fisica funzionale all’Agility Dog deve comprendere e prevedere:

• lo sviluppo della coordinazione e dell’equilibrio per rendere il cane maggiormente consapevole delle proprie potenzialità e dei propri movimenti. Questo perché, anche se i cani corrono con tutte e quattro le zampe, non è detto che le usino tutte in modo efficiente e corretto, e abbiano la consapevolezza di come e dove muovere ogni zampa singolarmente;
• l’allenamento della sensibilità percettiva stimolando i recettori dei polpastrelli che, come si è scritto in un articolo precedente (“I percorsi sensoriali: perché sono utili?”), danno informazioni sul tipo di superficie calpestata, sulla texture, e, quindi, anche sul carico migliore che ogni zampa deve mettere nel movimento. Un cane che ha queste competenze ottimamente esercitate, sarà sicuramente più pronto ad affrontare e a relazionarsi con i diversi tipi di terreni che può incontrare e calpestare nei campi d’Agility (erba, sabbia, sintetico…), più abile a gestire il proprio corpo e a calibrare i suoi movimenti durante gli scatti, i salti e i cambi di direzione;
• il miglioramento della flessibilità muscolo-tendinea e della mobilità articolare, in quanto un insufficiente sviluppo della flessibilità incide negativamente sull’apprendimento tecnico dei gesti fondamentali per l’Agility; inoltre, una buona mobilità articolare aumenta l’ampiezza, la rapidità di esecuzione, la precisione e la fluidità dei movimenti;
• il rinforzo e il potenziamento di vari gruppi muscolari per ottimizzare i movimenti del cane. Un aspetto molto importante, che a volte viene sottovalutato, è l’allenamento sia dei muscoli motori, cioè quelli che producono il movimento (facilmente intuibile), che dei muscoli stabilizzatori, cioè quelli che controllano la direzione del movimento. I muscoli stabilizzatori risultano spesso sotto attivati e non allenati adeguatamente. L’aumento muscolare va anche ricercato per rendere le articolazioni più stabili, proteggendole così da usura causata da movimenti eccessivi e ripetitivi; inoltre una buona muscolatura aiuta a prevenire possibili infortuni dell’apparato muscolo-scheletrico del cane. L’obiettivo per una preparazione ottimale deve essere quello di ottenere un cane con una muscolatura tonica, armoniosa, ma non eccessivamente sviluppata (ipertrofica) per non appesantire il fisico e limitare, rallentando, i movimenti propri che richiede questa disciplina sportiva;
• l’aumento di velocità, rapidità, agilità, accelerazione e forza del muscolo con l’esecuzione di esercizi pliometrici. La pliometria è una tecnica che è importantissima per un’attività come l’Agility che necessita di un aumento della forza reattiva, della forza elastica e della forza esplosiva;
• l’allenamento della resistenza con esercizi in aerobiosi per migliorare l’efficienza del sistema cardiocircolatorio (allenamento cardio) e di garantire un’ottimale gestione dei substrati energetici per aumentare la capacità del cane di sostenere a lungo un certo sforzo, senza che si determini un calo del livello prestativo;

Il Dog Balance Fit abbraccia tutti questi aspetti ed è così possibile, con l’aiuto dei Tecnici di questa disciplina, creare per il cane che pratica Agility un piano di allenamento ottimale per migliorare la sua sensibilità percettiva e propriocettiva, la sua coordinazione, il suo equilibrio, la sua flessibilità, la sua mobilità, la sua potenza, la sua rapidità, la sua forza e resistenza.
Ovviamente non esiste un programma di allenamento universale valido per tutti i cani, ma per ognuno vi saranno esercizi, attrezzi, modalità e tempi di esecuzione differenti a seconda delle necessità, della fisicità, dello stato mentale, dell’età, del grado di allenamento e della stagione.

Con il Dog Balance Fit possiamo allenare con l’ausilio degli attrezzi propriocettivi, oltre l’equilibrio che è proprio degli esercizi propriocettivi, i muscoli motori con allenamenti in isotonia (ad es. esercizi dinamici), i muscoli stabilizzatori con allenamenti in isometria (ad es. esercizi “statici”), la coordinazione (ad es. cavalletti, movimenti laterali o circolari), la forza esplosiva con allenamenti in pliometria (ad es. balzi in corsa su alcuni attrezzi), la flessibilità e la mobilità (stretching e allungamenti su attrezzi non troppo instabili) e la resistenza (ad es. camminate veloci, trotto, corsa sul tapis roulant), per citarne alcuni.

La preparazione atletica per il cane deve essere completa e funzionale per migliorare la performance, i gesti atletici, i tempi di esecuzione e soprattutto per prevenire gli infortuni; ed è molto importante curare tutti i punti sopracitati, sempre tenendo ovviamente in considerazione le necessità del singolo cane, senza far troppo prevalere un aspetto rispetto ad un altro; ad esempio, un allenamento solo mirato all’aumento della resistenza (come tapis roulant a secco o in acqua) può influire negativamente sulla velocità, sulla forza esplosiva e può determinare una condizione di overtraining che va a peggiorare la capacità di prestazione.
Il cane che pratica Agility è, a tutti gli effetti, un vero atleta e, come tale, deve godere di un piano di preparazione fisica adeguato, oltre agli allenamenti specifici della disciplina.

Articolo precedenteIo, Afra… e Baba
Articolo successivoLa scuola cinofila SAER e il metodo naturale

Potrebbero interessarti anche...

Vuoi aggiungere qualcosa? Dì la tua!

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Istruttore Cinofilo e Formatore, per anni mi sono occupata della rieducazione di cani problematici, a cui poi ho affiancato il lavoro in propriocezione. Innamorata dello Sport da sempre, ho gareggiato coi miei cani in Agility e pratico altre discipline sportive per passione. Ho portato e fatto conoscere la ginnastica propriocettiva per cani in Italia grazie sia alle mie conoscenze cinofile, sia alle conoscenze in ginnastica posturale e propriocettiva per le persone delle quali sono istruttore. Ho ideato il Dog Balance Fit e sono Resp. Naz. del Dog Balance CSEN. Studio e mi confronto costantemente con professionisti che operano nel settore del benessere animale, perchè solo attraverso il confronto e l'aggiornamento si può crescere e migliorare.