di DAVIDE BELTRAME – Ennesimo capolavoro di disinformazione del giornalismo italiano dove ovviamente viene tirato in mezzo sempre lui, il colpevole per antonomasia, il Pit Bull.
Come spesso accade, ovviamente è tirato in ballo a sproposito… e in questo, come in molti altri casi pure scritto nel modo sbagliato (come citato testualmente nel titolo), con le immancabili due T, alla Brad Pitt.

Autore della perla disinformativa in questo caso è TargatoCn.it che pubblica quasi una “non notizia”: una persona che stava correndo è stata morsa da un cane, regolarmente tenuto al guinzaglio. Morso fortunatamente non grave, considerato “guaribile in pochi giorni”.
Episodio che è diventato “Runner morso ad una gamba da un molosso mentre corre sul viale degli Angeli a Cuneo” e fin dal sottotitolo parte la disinformazione: “L’animale era al guinzaglio ma privo di museruola“, come se la museruola fosse obbligatoria da far indossare.
Sappiamo bene che invece così non è, l’unico obbligo è averla con sè, nessuna razza ha ad oggi l’obbligo di indossarla (sta facendo molto discutere la proposta in esame a Milano nel nuovo regolamento di benessere animale che vorrebbe imporla ad alcune razze nelle aree cani, ma comunque non è ancora in vigore e non parliamo di Milano) e l’obbligo di farla indossare al cane è ridotto a poche casistiche.
Vero, tra le casistiche di legge c’è “in caso di rischio per l’incolumita’ di persone o animali“, e col senno di poi il rischio effettivamente c’era, tuttavia se non c’erano stati in precedenza episodi simili è comprensibile che chi conduceva il cane non valutasse una situazione di rischio per l’incolumità altrui.

Il cane in quel momento era condotto dalla fidanzata del proprietario, che a quanto pare non è riuscita a trattenerlo ed evitare quindi il morso al runner: ora, ci può sicuramente essere stata un po’ di superficialità nell’affidare il cane ad una persona che non è riuscita a trattenerlo, però a mio avviso anche la vittima del morso forse è stata un po’ imprudente nel correre a “portata di muso” di un cane sconosciuto.
Insomma, darei quantomeno un concorso di colpa, certo andrebbe capito se il non riuscire a trattenere il cane sia stato occasionale e dato magari dall’esser colta di sprovvista, se fosse la prima volta che la ragazza portava il cane e via dicendo, però diciamo che salvo il caso in cui il cane abbia proprio spostato di qualche metro la ragazza (però nell’articolo si parla di “uno strattone”, ma ovviamente la ricostruzione non si sa quanto sia attendibile), forse sarebbe bastato correre un metro più in là per evitare il problema.

Attenzione, con questo non voglio giustificare chi conduceva il cane e non dico che l’eventuale imprudenza voglia dire essersi andati a cercare il morso, è chiaro che uno dovrebbe esser libero di fare la sua corsa in tranquillità senza rischiare pinzate da ogni cane che incrocia, però probabilmente con un minimo di prudenza in più da ambo le parti si sarebbe potuto evitare lo spiacevole incidente… a meno che non fosse fuori legge il guinzaglio usato: questo aspetto non è menzionato minimamente nell’articolo, ma un conto è se il cane era condotto con guinzaglio a norma di legge (quindi massimo 1 metro e mezzo di lunghezza) e di conseguenza possiamo ipotizzare che il corridore sia passato piuttosto vicino al cane, un altro se fosse condotto longhina o flexi: in questo caso chiaramente ci sarebbe ben meno colpa da parte della vittima.
Comunque, il fatto che ci sia stato questo spiacevole episodio ci consente di leggere la perla del primo paragrafo dell’articolo di TargatoCN, che riporto testualmente:

Stava correndo sulla pista ciclabile del viale degli Angeli, come fanno ogni giorno decine di persone a Cuneo, quando, lo scorso sabato 2 novembre, più o meno all’altezza del civico 10 è stato azzannato ad una gamba da un cane, un molosso, razza a cui appartengono, per citarne uno, i pitt bull.

Praticamente 3 castonerie in una riga, roba da triplo facepalm carpiato con avvitamento:
– il molosso non è una razza (e basterebbe usare un attimo Google per scoprirlo)
– come già detto, si scrive pit bull e non pitt bull (e basterebbe usare un attimo Google per scoprirlo)
– il pit bull è già una razza di suo e non “appartiene” ad altre razze (e basterebbe usare un attimo Google per scoprirlo).
E’ di base scorretto parlare di razza molosso: tutt’al più si può citare la tipologia morfologica dei molossoidi, in cui effettivamente il pit bull ricade… ma parliamo appunto semplicemente di aspetto fisico, tant’è che nei molossoidi rientra pure il Carlino!

Ovviamente però “per citarne uno” guarda caso si è andato a pescà proprio il pit bull (a sproposito) e non, appunto, il Carlino o razze rientranti nel gruppo 2 dell’FCI che comprende un bel po’ di molossoidi (e sì che anche nelle razzebrutteecattive potevano pescare a pieni palmenti: rottweiler, dogo argentino, dogue de bordeaux, ad esempio, per citare alcune razze finite sotto il mirino dei giornali in diverse occasioni)… fermo restando che sarebbe stata comunque una castroneria dire ad esempio che “il rottweiler appartiene alla razza molosso”.
Invece no, casualmente si è tirato fuori il pit bull pure a ‘sto giro… anche se tutto sommato è già strano che non sia stato messo a mezzo fin dal titolo.

Nei commenti alla notizia postata sulla pagina Facebook di TargatoCn un utente ha provato a far notare la scorrettezza… ricevendo una risposta molto piccata che non ammetteva minimamente l’errore. Quindi doppi complimenti per la conoscenza cinofila e anche per la professionalità nella risposta.

Ovviamente gli stessi commenti pullulano di uscite notevoli: “i cani vanno tenuti al guinzaglio!”, tuonano in molti… eppure è ben specificato nell’articolo come il cane fosse al guinzaglio.
Ma se tanto mi da tanto, di chi ha commentato solo 1 su 5 avrà davvero letto l’articolo, infatti tanti demonizzano “il molosso” ma non “il pit bull”, proprio perchè per fortuna a ‘sto giro per leggere pit bull bisogna almeno aprire l’articolo, un’operazione ormai troppo faticosa per il commentatore medio da socail, che “prima spara e poi chiede chi è”.

Se però all’utente medio di Facebook tocca un po’ rassegnarsi, sarebbe auspicabile che almeno chi deve scrivere un articolo, la fatica di utilizzare Google la faccia.
Capisco che possa capitare di trovarsi a dover scrivere su un tema che non si conosce, magari pure in fretta per essere i primi a lanciare la notizia (anche se non credo sia questo il caso dato che parliamo comunque di un piccolo fatto di cronaca locale), ma a quel punto sarebbe meglio stare sul vago invece che buttare per l’ennesima volta fango su una razza che di ulteriori danni alla sua immagine certamente non ha bisogno, a maggior ragione in un momento in cui le proposte di legge in materia di animali non sembrano brillare particolarmente per buon senso. E non so voi, ma io di un’altra “lista di razze pericolose” non sento particolarmente il bisogno, anche se molti politici sembrano averne invece una preoccupante nostalgia.

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13 Commenti

  1. Ma è possibile che ogni volta a prescindere dalla razza non mettano mai una foto del reale “aggressore” ? Dubito che ogni aggressione venga commessa da un pit bull.

    • Sinceramente questo lo trovo comprensibile: a meno che il giornalista non sia presente al momento dei fatti (e ovviamente è difficile), chiaramente è poi difficile rintracciare il cane responsabile dell’episodio. Specialmente se si tratta comunque di “piccoli incidenti” come questo, dove il cane chiaramente rimane ai proprietari e non entrano in gioco sequestri et similia. Che poi vengano usate le solite foto (o la macchina della polizia o il kanekattivoadentispianati) è chiaramente un altro paio di maniche 🙂

  2. “Non tutti sanno cos’è un molosso”, allora se non lo sai caro giornalista o moderatore o quel che è, evita di parlarne. Non è che è d’obbligo farlo. Se in quel sito fossero stati più umili, avrebbero risposto “Grazie per la segnalazione, correggiamo subito!”. Almeno io avrei fatto così, conoscendo la mia ignoranza in materia.

    Per il resto troppe poche informazioni per poter dare dei giudizi precisi. Per esempio, se davvero camminavano su una pista ciclabile (che sono larghe massimo sui due metri e 50, compresi tutti e due i sensi di marcia) lo spazio per poter evitare la coppia col cane, era minima (se questi poi camminavano fianco a fianco o occupando la parte centrale, il corridore non aveva molta possibilità di distanziarsi troppo dal muso del cane!). In questo caso il concorso di colpa è un azzardo.

  3. In realtà il pit bull in italia al momento non è riconosciuto come razza, ma se si dovesse fare rientrare in un gruppo quello sarebbe il terrier di tipo bull, cioè nel gruppo 3 dei terrier. 4^ cavolata.

    • Ma il pitbull, morfologicamente, è un molossoide. Quindi la definzione potrebbe anche essere perdonabile… se però appunto si parlasse di classificazione morfologica e non di “utilità”, poi sì, sicuramente per l’FCI rientrerebbe nei terrier di tipo bull ma lì è questione di definizioni, come è (anzi, sarebbe non essendo riconosciuto come giustamente dici) un TTB per FCI/ENCI, magari in altre classificazioni sarebbe definito in modi ulteriormente diversi.
      Diciamo che più che altro il problema è citare la “razza molosso” che di per sè non esiste (più) e PUTA CASO pescare come esempio proprio il pit bull che comunque anche nei molossoidi come morfologia ci finisce anche in parte per “mancanza di alternative”.

      • Esattamente, comunque sia il pit bull sfortunatamente è stato preso di mira senza nessun motivo. Io per esperienza, lavorando con gli animali (toelettatore) ho constatato che il pit, come l’amstaff e compagnia bella siano dei cani con l’animo davvero buono, non ho mai visto un ringhio anche da quelli più paurosi Tutti i cani potenzialmente possono mordere, ma è come se uno, correndo mi urtasse o mi passasse talmente vicino da farmi spostare, giustamente mi incazzo o allargo il braccio per farlo stare più lontano, la loro arma di difesa è il morso, la maggior parte della gente non è in grado di convivere nel modo corretto con loro. L’ignoranza gioca brutti scherzi e ne va sempre di mezzo chi non può ribattere.

  4. A questo punto si dovrebbe cominciare a parlare di discriminazione razziale anche per i cani…. Istigazione all odio razziale verso certe determinate razze canine…. Nella mia vita ho avuto solo molossoidi a parte il Carlino che non considero nemmeno tale, mai avuto un problema. Pit bull, Dogo, Rott, cane Corso, Mastino sono le razze che amo di più e che mi hanno dato tante soddisfazioni soprattutto affettive. Il guinzaglio e la museruola ci vorrebbero a tutte queste persone ignoranti che non sanno manco di cosa stanno parlando. Mi fermo qua non voglio infierire su questa razza di umanoidi sfortunata. Provo tanta rabbia nel leggere queste cattiverie su alcune razze canine, finisco con il dire che il problema non è la razza ma le persone che non sono capaci di gestire questi cani e quindi dovrebbero comprare solo dei peluches a forma di cane. Forse il problema si potrebbe risolvere facendo dei patentini obbligatori per i conduttori di cani, mi spiego chi vuole dei molossi deve frequentare dei corsi in strutture idonee sostenere un esame e conseguire un patentino. Senza patentino non si possono né acquistare né possedere determinate razze canine. Concludo dicendo che attualmente a casa mia vivono in simbiosi 2 american Staffordshire Terrier 2 Gatti e 2 tartarughe mangiano giocano e dormono tutti insieme mai avuta una scaramuccia.

  5. Mentre leggevo quest’ottimo articolo di vera informazione, ottima sintassi scorrevole e accattivante mi è scesa una lacrima… suonava tutto come… come se il post lo avesse scritto Valeria! Giunto alla fine avidamente controllo la firma e… Il resto è storia. Bravo Davide, mamma sarebbe fiera di te.
    E non prendertela, le sciuremarie e i Pitttttttt bull cane gross of at TiVo ci saranno sempre, perché la moglie dei cretini e sempre incinta. Gli:

  6. Rispondo solo al primo “consiglio” dell’autore dell’articolo.
    Sono un runner e cinofilo da sempre.
    Per favore non diciamo che non bisogna correre mai a portata di “morso”..
    Se un cane “rischia” di mordere un runner, allora deve stare solo in area per cani.
    Se rischia di mordere un runner, rischia di mordere anche un bambino…
    La disinformazione dilaga

    • Umberto, no dai, i “e se ci fosse stato un bambino…” anche no. Non per niente ai bambini si insegna (o almeno, si dovrebbe farlo) proprio a NON correre in presenza di cani sconosciuti, per tutte le questioni legate a istinto predatorio e quant’altro.
      No, il runner può benissimo stare a un metro da chi ha il cane e non correre tanto vicino da rischiare il morso se il cane fa uno scatto, perchè può avere mille motivi per fare quello scatto: predatorio, difesa e altro ancora.
      Non è che “siccome sto correndo allora devono spostarsi tutti”, e vale ovviamente anche per i casi in cui magari c’è il ciclista che passa a 2 centimetri dalle persone (con o senza cane che siano), ci vuole un minimo di buon senso da entrambe le parti: io sono tenuto a controllare il mio cane, tu sei tenuto a non passarmi a distanza ravvicinata.

  7. Buongiorno premetto che ho un cane maltese. Da quando l ho preso mi sono reso conto che alcune persone hanno paura anche di pet quanto piccolo è innocuo. I molossi e i pitbull sono cona molto grossi e forti per cui ritengo che senza alcuna discriminazione andrebbero portati a fare la passeggiata sapendo di poter reggere la loro forza. Il cane qualunque razza è imprevedibile , ciò che a noi può sembrare un semplice movimento da loro può essere recepita diversamente. Per cui basta accortezzae i pericoli almeno quelli base si possono evitare

  8. È abbastanza ovvio che i proprietari di cani grandi hanno di conseguenza delle maggiori responsabilità sia verso gli altri sia nei confronti del proprio cane, e di conseguenza deve per forza di cose fare attenzione a 3000 cose. Io ho una cagnolona incrociata con il cane corso, con l’amstaff e con il pastore e prima di avercela io questa povera creatura che amo con tutta me stessa ha vissuto per 1 anno e mezzo in strada con due ragazzini tossicodipendenti che tra bosco di Rogoredo (per chi non sapesse cos’è il bosco di Rogoredo, si tratta del mercato della droga a cielo aperto tra i più grandi d’Italia dove tantissimi ragazzini dai 12 anni in su arrivano da ogni parte per cercare droga a bassissimo costo.) Rave e scollettamenti, la picchiavano ogni volta per qualsiasi cosa…. Inutile spiegare i traumi che aveva e che nonostante il suo incredibile cambiamento ancora ha la mia bimba adorata a causa di quello che ha passato… Lei odia il collare a strozzo ad esempio, la rende nervosa e la incattivisce, con lei devo fare attenzione ai palloni perché ci vuole giocare la mia piccola Ronaldo formato cane 😂😂, devo fare attenzione certamente a chi corre perché lei tende ad abbaiare contro e allora se proprio non vengo colta alla sprovvista cambio marciapiedi io, o mi sposto un po’ più in là in modo da evitare qualsiasi problema sia al corridore e anche a Keyla stessa…. Io cerco sempre di insegnare alla gente che un cane per istinto ha dei determinati atteggiamenti e che siamo noi che dobbiamo semmai fare attenzione a come ci poniamo con un cane che non conosciamo, ad esempio so che non bisogna mai fissare il cane perché per lui è come una sfida, non si dovrebbe mai stare vicino a un cane se sia ha paura perché le nostre sensazioni le trasmettiamo al cane e di conseguenza il cane scatta. Finché non capiamo che ci distinguiamo dagli animali proprio perché noi non siamo solo istinto ma abbiamo anche la facoltà di ragionare sul nostro comportamento, non andiamo da nessuna parte… Risulta così facile demonizzare il cane grosso, risulta così ovvio reputate aggressivo un cane che abbaia contro qualcuno o contro qualche altro cane ma nessuno si chiede del perché accade e molto spesso manco i padroni dei cani stessi lo fanno, anzi, piuttosto di andare a fondo sulle cose e informarsi correttamente mettono in punizione o sgridano il cane! La museruola io la uso solo se vado in giro per negozi o se devo prendere i mezzi di superficie o la metro, il guinzaglio è regolare e soprattutto so tenere un cane di 30kg, ma è ovvio che se io ad esempio sono chinata a raccogliere la cacca della mia dolce patatona Key, e qualcuno mi passa vicino correndo, io non ho quella stessa prontazza di tirare il cane indietro, lì ci vuole il buonsenso anche degli altri ma mi rendo conto che chiedo troppo… Se per questo secondo il mio punto di vista, alcuni genitori che portano bambini che corrono con corde e palloni dentro l’area cani di parco sempione a Milano, in quello di porta Venezia sono degli emeriti deficienti(scusate ma io la penso così) perché 1. è cosa ben nota che non è mai una buona idea tirare fuori giochi o premietti in presenza di 35 cani perché si rischia la rissa collettiva, 2. I cani sono attratti dagli oggetti in movimento quindi se vedono corde o quant’altro solitamente per istinto ci vogliono giocare loro.
    3.all’interno delle aree cani grandi entrano una vasta gamma di razze canine e si certo non ci si sta a chiedere se il cane ha particolari fisse o no a differenza ad esempio di uno spazio cani più piccolo dove chiedi se è maschio o femmina etc prima di entrare col cane… Allora io dico, ci sono mille parchi giochi dove i cani giustamente non hanno accesso per motivi di sicurezza, ma perché mi devono portare i bimbi road runner dentro l’area cani?
    Gli accorgimenti sui bimbi ci devono essere ovvio, ma non solo da parte di chi ha il cane, ma anche da parte dei genitori dei pargoli ci deve essere il buon senso civico e morale di insegnare ai figli che bisogna fare attenzione ai cani sconosciuti eccheazz…

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Figlio di Valeria Rossi dalla nascita, creatura mitologica a metà tra uomo e cane, con tratti bestiali dello yeti. Solitamente preferisce esprimersi a rutti, ma ogni tanto scrive su "Ti presento il cane" (di cui è il webmaster, quando e se ne ha voglia). La sua razza preferita è lo staffordshire bull terrier, perché è un cane babbeo che pensa solo a mangiare e a dormire. Esattamente come lui.