di CLAUDIO CAZZANIGA – Il week-end appena trascorso è stato per noi con vista “Europeo 2020”.
Approfittando del ponte dei morti siamo andati a trovare Marco Zaccagni e il suo gruppo, la “scuola italiana Terranova” in quel di Campo San Giuliano terme, zona Pisa.

Come al solito tutto il gruppo ha dimostrato una bella armonia e una grande accoglienza, oltre ad una altissima professionalità in acqua. Tempo davvero brutto, acqua a catinelle e cielo plumbeo ma per fortuna non ha fatto freddo.
Come detto abbiamo approfittato del ponte e con me è venuto anche il mio Tommaso…. che povero vista la malaparata si è fatto due palle quadrate tra la macchina ed il campo gara sotto l’ombrello… però ha trovato il modo di farci qualche foto.

La giornata mi è servita per avere una prima infarinatura riguardo gli esercizi del Campionato Europeo. Ho letto i regolamenti, ho analizzato gli esercizi, li ho anche illustrati qui su TPIC (li trovate nell’archivio della categoria “Lavoro in acqua”), ma avevo ed ho la necessità di mettermi in acqua e provarli.
L’accordo con Marco era di impostarne un paio…. alla fine ne abbiamo abbozzati sei su otto!
Diciamo che c’è da lavorare a fondo ma mi prendo un paio di commenti positivi che mi sono stati fatti sul campo e me li porto a casa con molta soddisfazione.
La sensazione è che se spieghiamo per bene gli esercizi alla Mave poi Lei riesce a svolgerli al meglio.

Ora non sto qui a raccontarVi per filo e per segno di un allenamento, la scusa dell’allenamento mi serve solo perché voglio tenere accesi i riflettori sulla squadra ITALIA che già da ottobre sta preparando il prossimo Europeo di lavoro in acqua in Olanda.
Le sessioni di allenamento al momento sono fissate da Marco perché, come già precedentemente scritto, logisticamente è un punto raggiungibile un po’ da tutti e da tutta Italia nel medesimo tempo. Marco ed il suo team hanno a disposizione un posto molto tranquillo per lavorare, sono persone preparate e hanno una certa disponibilità di tempo anche in settimana.
Non solo. Hanno già preparato o contribuito a preparare la squadra dello scorso anno che, ricordo, si è classificata seconda e lo stesso Marco è arrivato terzo a livello individuale.

Gli allenamenti sono aperti a tutti, non importa la razza del cane o la sua preparazione. L’orizzonte operativo non è limitato al 2020, si guarda già al 2021, al 2022….
Le fila burocratiche del Team Italia ricordo che sono tirate dal buon Fausto Grazzini, che si sobbarca riunioni in giro per l’Europa per approvare e discutere i regolamenti.
Il prossimo incontro ufficiale è fissato per sabato 23 novembre.
Sulla pagina Facebook “European waterwork team Italia” potete trovare contatti ed aggiornamenti.
Grazie a tutto il gruppo SIT per l’ospitalità e l’accoglienza… ci rivedremo presto!