sabato 11 Luglio 2020

Un feeling unico grazie al Dog Balance Fit

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Un feeling unico grazie al Dog Balance Fit

di MARTINA BOSSI - Direi che i benefici fisici e mentali del Dog Balance Fit sono già stati ampiamente descritti negli articoli...

di MARTINA BOSSI – Direi che i benefici fisici e mentali del Dog Balance Fit sono già stati ampiamente descritti negli articoli precedenti; quello che vorrei raccontarvi oggi è la storia di Jaclyn e Dana.
Io sono Martina Bossi, istruttore Enci sez.2 dal 2006 nonché istruttore e formatore Csen, e – ovviamente – tecnico di Dog Balance Fit II° livello.
Ricevo quotidianamente telefonate di proprietari con racconti/richieste dalle più semplici alle più complesse (certe volte proprio strampalate), ma la telefonata che ricevetti ad inizio anno da questa persona mi lasciò interdetta: una mamma in cerca di “qualcosa” che però non si riferiva precisamente ad un cane, bensì alla sua bambina di 6 anni.

Non prendo mai sottogamba le richieste altrui e, se sono situazioni che non sono in grado di gestire, di solito dirotto il caso a chi è più competente di me in quel settore, ma un appuntamento conoscitivo non lo nego mai a nessuno.
Questa volta era tutto nebuloso, perché la stessa mamma non sapeva cosa stesse cercando: “Sono la mamma di Jaclyn e sto cercando un’attività da far fare a mia figlia, che le dia più fiducia in se stessa”.
Io “…signora, sono un educatore cinofilo… le mie competenze riguardano i cani non i bambini” – “…Noi abbiamo un cane con cui Jaclyn ha legato: una cucciola di Pastore Tedesco di 6 mesi… ma non vive a casa con noi, ma in campagna con i nonni (ecco, se prima ero dubbiosa, dopo questa avrei voluto riagganciare… ma non è finita qui), comunque proviamo perché Jaclyn è particolare, come dire… selettiva: se una persona non le va lo capiamo subito!”
Fissammo un appuntamento in cui non sapevo bene cosa aspettarmi.

Il giorno dell’incontro ero curiosa ed emozionata: scese dalla macchina questa cucciola di 6 mesi, che in realtà dava più l’impressione di un “mostro nero bavoso” (perché Dana soffre terribilmente il mal d’auto), che di un giovane cane da coccolare. In più, abbaiava e tirava come se non ci fosse un domani (in campagna dai nonni non aveva mai visto un guinzaglio). Ovviamente, ad accompagnarla, c’erano anche Jaclyn e la sua mamma (iniziamo bene).
Arrivati all’interno della nostra sede, liberammo Dana dal guinzaglio e lei, dopo avermi salutata con l’euforia da cucciolona, iniziò ad esplorare l’ambiente; mentre parlavo con la mamma, notai che Dana controllava con la coda dell’occhio tutti gli spostamenti di Jaclyn.
La mamma non aveva nessuna pretesa sugli obiettivi formativi del cane; lei era lì solo per sua figlia, e il suo unico scopo era che Jaclyn si divertisse riuscendo a fare “qualcosa”; detta così sembra quasi facile, ma vi assicuro che la mole e l’irruenza di Dana non aiutavano l’esile bambina a gestire la situazione.

Ovviamente, il classico percorso di educazione di base del cane non andava bene per questo binomio, così pensai di farmi aiutare dagli esercizi di Dog Balance Fit! E fu subito un successo!!
I percorsi sensoriali del Dog Balance Fit catturarono subito l’attenzione di Jaclyn e Dana: il “controllo qualità” sulla sicurezza e sulla texture degli attrezzi nel percorso lo faceva Jaclyn, la quale mi “consigliava” e “sceglieva” cosa usare, mentre la travolgente Dana incanalava tutta la sua energia concentrandosi per affrontare correttamente le diverse superfici che si presentavano.
La parte straordinaria e fondamentale fu che questo “canale comunicativo”, creato grazie agli esercizi di Dog Balance Fit, rafforzò tantissimo in brevissimo tempo il loro rapporto: mentre Dana prendeva mano a mano consapevolezza del suo corpo, cominciando a coordinarsi meglio iniziando a dosare la sua forza, la piccola Jaclyn si rendeva sempre più conto che, con un piccolo aiuto e con qualche correzione, non solo riusciva a gestire Dana, ma anche a divertirsi insieme alla sua amica, senza finire “schienata” ad ogni passo!
Ovviamente, durante gli incontri, inserii anche qualche lavoro di gestione del cane, ma sia Jaclyn che Dana non vedevano l’ora, ogni volta, di cimentarsi in qualcosa che divertiva tremendamente entrambe, ossia i percorsi sensoriali.
Visti i notevoli e veloci progressi di questo binomio, suggerii a Jaclyn e alla sua mamma l’idea di partecipare all’ultima gara dell’anno di Dog Balance Csen: idea che fu accettata subito con grande euforia.

Il fatidico giorno della gara eravamo tutte in grande fermento, perché le incognite erano davvero infinite… In fin dei conti era una situazione totalmente nuova, che avrebbe messo a dura prova tutto: la concentrazione di Dana, la grinta di Jaclyn, il loro rapporto e, non ultime, le mie coronarie.
Il briefing col giudice fu simpatico e sicuramente mise a proprio agio Jaclyn; non si poteva dire lo stesso per Dana che, una volta scesa dall’auto, avendo visto tanti cani presenti in quel luogo per l’occasione, sembrava un drago indemoniato!
Ma la piccola conduttrice non si perse certo d’animo: appena entrata in campo gara con la sua amica, tutti gli altri concorrenti coi loro cani sparirono dalla loro vista, regnò il silenzio più assoluto e nessun umano presente si mosse dalla sua postazione (eh sì, perché il bello delle gare di Dog Balance è anche che vi è grandissimo spirito di collaborazione). Jaclyn attirò subito l’attenzione di Dana estraendo dal marsupio dei succulenti bocconcini preparati con la mamma la sera prima (nella categoria Avviamento è possibile l’utilizzo del cibo durante la gara), posizionò il cane – facendola sedere – nel posto giusto e, appena fu sicura di avere la sua attenzione, si mise a camminare conducendo la sua Dana lungo il percorso sensoriale.

L’emozione è tutt’ora indescrivibile al solo pensiero, perché le due amiche hanno dato il meglio di loro in tutti i sensi: Jaclyn ha condotto un cane (che vi assicuro, spinge parecchio) in modo impeccabile, e Dana (che vive in mezzo alla campagna e passa il suo tempo ad inseguire i gatti) è riuscita ad escludere tutte le distrazioni che possono esserci in un ambiente gara per concentrarsi sul suo corpo e sulle indicazioni della sua conduttrice.
Il risultato? Un percorso perfetto, netto, col massimo punteggio!!
Al di là della marea di lacrime di gioia di tutti i presenti in quell’occasione, voglio sottolineare come questa disciplina è stata un ottimo strumento per mettere in comunicazione due mondi così diversi con leggerezza e divertimento, e non solo: grazie al Dog Balance Fit, che ha fornito la chiave, penso di aver soddisfatto alla grande le aspettative della mamma, perché un anno fa Jaclyn non avrebbe mai avuto la forza di partecipare ad una qualunque gara!

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