di MARIO GIOVANNINI – Dopo quasi quattro mesi di convivenza, Baba ormai è entrata a tutti gli effetti a far parte della famiglia.
Non ci sono dubbi.
A vari livelli, ha trovato il suo ruolo nel nostro “strambo” branco.
Con i gatti ha adottato un atteggiamento molto simile a quello di Afra: una sorta di mamma gatta “gigante”, che dispensa coccole e giochi a non finire. Solo con Mia, la piccola pantera nera, sono dovuto intervenire qualche volta per smussare un po’ gli angoli.
Perché la gatta ha deciso da subito di occuparsi dell’educazione della nuova arrivata e in qualche occasione le ha rifilato delle belle sgridate per il suo comportamento troppo irruento.
Baba ha incassato, abbozzato, e soprattutto capito fino a dove si può spingere.

Afra, Baba e Mia

Afra… già… l’ultima volta ci siamo lasciati così: come l’ha presa Afra? Possiamo tranquillamente dire che ha attraversato quattro fasi distinte.
Fase 1: Che meraviglia! Un altro cane! Giochiamo, facciamo, corriamo! Durata: un paio di settimane.
Fase 2: Un altro cane? Ma che meraviglia… Bello eh, ma quando è che se ne va?Durata: un paio di settimane.
Fase 3: Un altro cane? Quale cane? Durata: un mese.
Fase 4: ma sì, in fondo non è così male avere un altro cane.
Basta che rispetti i miei spazi e le mie cose. Possiamo anche fare cose assieme, ma con i miei tempi e i miei modi.

Afra e Baba

Baba, dopo essersi appiccicata al culo di Afra per i primi dieci giorni, ha capito che non era il caso di esagerare ed è passata al piano B: si è incollata al mio, di culo, per non mollarlo più.
Praticamente un Daemon, se avete presente i libri di Philip Pullman (La trilogia della Bussola d’Oro), che non si allontana di un passo e passa buona parte della sua esistenza a fissarmi adorante. Ora, visto che gli altri problemini che aveva sono risolti – sale in macchina come un razzo e al guinzaglio ha una bella condotta – cominceremo a lavorare anche su questo, in modo che guadagni un po’ di indipendenza e “faccia il cane”, almeno ogni tanto.
Afra è molto protettiva con Baba, al punto da avermi indotto ad alzare il livello di guardia quando incontriamo altri cani. Non che sia diventata aggressiva, ma un po’ più “reattiva” sicuramente.
Baba ovviamente la spalleggia, anche se di suo, praticamente, evita qualsiasi conflitto diretto.

Abra, baba e un gatto

Afra, indubbiamente ha avuto un grosso beneficio dalla convivenza con un altro cane che è, praticamente, il suo opposto caratterialmente. Vedere questa incosciente ragazzina che va incontro al mondo, con la coda dritta e la testa alta, l’ha portata ben oltre i suoi limiti, dove io non sarei mai riuscito a guidarla.
Domenica scorsa abbiamo passeggiato per i viali della nostra città, in mezzo alla gente.
Per la prima volta.
Dopo otto anni.
Ci sono davvero cose che non hanno prezzo.