di CLAUDIO CAZZANIGA – Va aumentando la schiera dei binomi che si contenderanno i tre posti utili per la finale dell’Europeo in programma a settembre in Olanda. Ed a mio avviso non può essere che un bene, sia per il movimento che per l’esito della competizione.
Per il movimento senza dubbio è un’ottima cosa che tanta gente si avvicini, che “capisca” il lato sportivo del salvataggio; che si informi sul tipo di lavoro che facciamo e che si metta in gioco con il proprio cane.

Allenamento di lavoro in acqua Marina di Pisa

Come ripeto da anni, la disciplina è più articolata di quanto si pensi. Parte tecnica, fisica, lavoro a terra, nuoto, apporto riporti…. non manca nulla. Giocoforza anche l’esito della competizione ha solo benefici da trarre dal fatto che più persone possano competere, migliorare il loro modo di lavorare, di allenarsi, di divertirsi.
Si usa dire che più si è e più la qualità del lavoro vada a disperdersi.
In questo caso più siamo e più diamo futuro a tutto il movimento che a mio avviso può crescere in una maniera che pochi immaginano.
Senza sottovalutare che lo scorso anno il Team ha messo Marco Zaccagni sul terzo gradino del podio nella prova individuale e la squadra – composta, oltre che da Marco, da Gabriella Ongaro e Rinaldo Scateni – sul secondo gradino nella prova a squadre.

Allenamento di lavoro in acqua Marina di Pisa

Il Team Italia si è ritrovato sabato 25 gennaio a Marina di Pisa per quello che è, e sta diventando, il regolare allenamento mensile della squadra.
Non bellissimo il tempo, nuvoloso e con dei momenti di pioggia. Mare calmo. Temperatura buona. Si è lavorato molto bene.
Quasi tutta l’attrezzatura è stata messa a disposizione dal gruppo SIT di Marco Zaccagni. Gommone, ciambelle, tavole… non mancava nulla.
Tanti i binomi presenti e diverse le razze in acqua: Golden, Labrador, un Rottweiler e la nostra Chesapeake.
Marco Zaccagni con Doc e Blu, Marina Pitanti con Trudy, Erika Fabbri con Kyra, Rinaldo Scateni con Otello, Gabriella Ongaro con Bonita e Aria ed io con la Mave.
Figuranti Alberto Pasquetti, il meglio che abbiamo in Italia e Lucio Scarabino che si è appena unito al gruppo.
In veste di responsabile e supervisore Fausto Grazzini.

Allenamento di lavoro in acqua Marina di Pisa

Sottolineo con la biro rossa l’importanza di avere persone che, anche senza cane, abbiano voglia di interessarsi al lavoro in acqua, di organizzare di aiutare la squadra a crescere. Essere un Team completo è proprio questo. Gente brava, preparata, appassionate nei ruoli chiave. E dietro queste figure, “nuove leve” che abbiano voglia di imparare e mettersi in gioco. Abbiamo iniziato a lavorare alle nove e quarantacinque e siamo andati avanti fino alle quindici. Ritmi serrati, pochissime pause.
Abbiamo pedalato bene, con ordine, senza fretta dedicandoci al lavoro di ogni cane. Ci siamo alternati tutti quanti in acqua, alla guida del gommone e nel supporto al lavoro dei vari conduttori. Ci siamo anche confrontati su quali migliorie apportare ad un certo tipo di lavoro senza mia scadere in discussioni inutili.

Allenamento di lavoro in acqua Marina di Pisa

Abbiamo svolto quattro esercizi a testa, alternandoci.
Ognuno ha dato il suo contributo e il suo punto di vista, facendo in modo che l’allenamento del singolo cane diventasse un argomento comune. Finito il giro (dei quattro esercizi per cane) abbiamo lavorato ancora… due esercizi per binomio ed abbiamo chiuso la giornata.
Di lavoro, per arrivare a settembre come si deve… ce n’è ancora parecchio da fare.
Però grazie alla voglia di tutti abbiamo messo a fuoco ogni cane e ciò che bisogna fare andando avanti nei prossimi allenamenti. La prima cosa che faremo sarà cadenziarci come prevede la gara europea: un esercizio a testa a giro.
Per cui servirà anche un lavoro “mentale” sul cane affinché si abitui a lavorare a goccia e non a dare tutto in venti minuti.

Allenamento di lavoro in acqua Marina di Pisa

Personalmente ho apprezzato molto l’atmosfera che si è creata tra i partecipanti, la voglia di collaborare e di mettersi a disposizione di tutti per tutti.
Inutile parlare dei singoli cani: c’è qualcuno più pronto e qualcun altro che deve darci dentro ancora molto. In generale confrontandomi anche con Marco e Fausto abbiamo condiviso l’idea che ci sia tutto il tempo necessario per farci trovare pronti e che, come detto, ci sia ancora tanto da fare ma sicuramente più di un binomio sia decisamente sulla strada giusta.

Allenamento di lavoro in acqua Marina di Pisa

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