sabato 4 Luglio 2020

Cani e coronavirus: quali problemi possono nascere durante (e dopo) la quarantena?

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Valeria Rapezzi
Laurea in Allevamento e Benessere Animale, conseguita nel 2007 presso la Facoltà di Medicina Veterinaria di Milano. Ho approfondito l'argomento "alimentazione naturale", dedicandomi nello specifico all'alimentazione BARF negli ultimi 6 anni. Come istruttore cinofilo sono convinta che l'alimentazione abbia un grosso peso sul benessere e sul comportamento dei nostri cani. Un altro modo che utilizzo per lavorare per il benessere dei cani che seguo, è il TTouch. Sono diventata Practitioner 1 nel 2011 e nel 2016 ho conseguito la qualifica di Practitioner 2. Applico il TTouch in ambito di educazione, riabilitazione comportamentale e disabilità.

di VALERIA RAPEZZI – Ormai sono passati circa 2 mesi dall’inizio della quarantena a causa del COVID-19. In alcune zone è iniziata un po’ dopo, ma comunque stiamo vivendo una situazione che si sta protraendo da parecchio tempo.
Ancora non sappiamo quando inizierà di preciso la Fase 2, e nemmeno cosa ci sarà consentito fare, ma vorrei iniziare a riflettere con voi su quale situazione potremmo trovarci davanti, ovviamente prendendo in considerazione i nostri cani.
A seconda del cane con cui viviamo, potremmo trovarci davanti differenti scenari: proviamo ad analizzarli uno alla volta.

CUCCIOLI

Abbiamo preso un cucciolo poco prima del lockdown, quindi presumibilmente ora ci troviamo a casa un cucciolo di circa 4 mesi che ha esigenze specifiche per la socializzazione, l’educazione e l’attività fisica.
Se da un certo punto di vista abbiamo il vantaggio di essere a casa e poter insegnare facilmente ai nostri cuccioli che è necessario sporcare all’esterno portandoli fuori casa il più spesso possibile (mi raccomando, rispettando le direttive del DPCM per le uscite da casa!), e magari anche evitare che facciano danni in casa, dobbiamo fare anche attenzione a non creare un iperattaccamento che quando torneremo al lavoro potrebbe creare problemi correlati alla solitudine.
Un altro problema che potremmo trovarci ad affrontare, saranno difficoltà correlate a una scarsa socializzazione.
Magari non tanto ambientale, perché se viviamo in città il cucciolo si starà già abituando a camminare in ambito urbano, e qualche macchina ormai passa (basti pensare a coloro che si spostano per lavoro), ma sicuramente i contatti con altri cani e con persone diverse dai componenti della famiglia sono azzerati.
Sarà bene, quindi, mettere in conto un percorso con un professionista appena sarà possibile, per supportare il vostro cane nella fase successiva alla quarantena.

Se siete un allevatore, o comunque vi ritrovate a gestire una cucciolata in questo momento, dovete organizzarvi per gestire al meglio possibile la fase di socializzazione in quarantena, tenendo presente che ci potrebbero essere comunque delle carenze, che potranno essere tanto maggiori quanto più a lungo i cuccioli dovranno rimanere in allevamento. Cercate di far fare più esperienze possibili, in sicurezza, ai vostri cuccioli, e prevedete un periodo di affiancamento con la nuova famiglia, prima dell’adozione (se possibile).
Createvi anche una rete di professionisti validi, che possano affiancare i vostri cuccioli e le future famiglie, una volta che la fase di lockdown sarà conclusa.

ADOLESCENTI

Abbiamo iniziato la quarantena assieme ad un cucciolone di 6-7 mesi? La prima parte della socializzazione dovrebbe essere andata a buon fine, se abbiamo seguito bene il nostro cucciolo durante i mesi invernali. Ora però è primavera, e assieme alla natura si stanno risvegliando anche gli ormoni del nostro giovane cane… che è pieno di energie e voglia di vivere!
Ma ci hanno detto che possiamo fare uscite brevi e solo nei pressi di casa, lo stretto indispensabile per i bisogni fisiologici (peccato che, dei bisogni fisiologici non facciano parte solo le deiezioni, e questo i nostri cani lo sanno molto bene!). Ci ritroviamo con una specie di “bomba inesplosa” in casa, come possiamo fare per gestire al meglio la situazione?
Sicuramente avete già visto i diversi video e tutorial che girano in rete, quindi avrete una lista lunghissima di attività da fare in casa con il vostro giovane cane.
Non dimenticatevi, però dell’importanza dei tempi di riposo!
Ora siete 24h/24 con il vostro cane, ma si spera che prima o poi riprendiate a lavorare. E allora cosa ne sarà di lui? Si ritroverà a casa da solo, magari per parecchie ore se lavorate full time, e potrebbe avere serie difficoltà a gestire la solitudine. Sia perché non più abituato a vedervi uscire ogni giorno per tempi più o meno lunghi, sia perché lo avete abituato a fare cose più volte al giorno, magari anche per parecchio tempo durante la giornata.
Tenete sempre in mente che la cosa fondamentale è l’equilibrio nel fare le cose, e che il ritorno alla normalità dovrà essere graduale anche per lui. E’ fondamentale, quindi, mantenere anche l’abitudine a “non fare nulla” per una parte della giornata.

ADULTI

All’inizio del lockdown avevate un meraviglioso cane adulto, era il cane perfetto.
Sapeva stare da solo, tranquillo in passeggiata, socievole il giusto con persone e altri cani… insomma, il sogno di una vita!
Come potrebbe cambiare la situazione, a causa della quarantena?
Ricordatevi che, a prescindere dall’età, ogni cane ha esigenze e bisogni specifici. Il vostro cane ha anche delle abitudini, date dallo stile di vita, che gli hanno consentito di essere quello che è; il cambio radicale di queste abitudini, dovuto alle prescrizioni che ci sono state date in funzione del distanziamento sociale per prevenire il COVID-19, ha sicuramente avuto delle ripercussioni anche su di lui, così come le sta avendo su tutti noi.
La frustrazione di non potersi più muovere liberamente come prima della quarantena, di non poter più avere scambi sociali con altri cani (se graditi al vostro cane), di non avere più i propri spazi di tranquillità dentro le mura domestiche, perché magari siamo una famiglia numerosa o abitiamo in un appartamento di dimensioni ridotte, può portare all’insorgenza di comportamenti “anomali”. Il nostro cane potrebbe risultare più scontroso, nervoso durante le passeggiate, magari distruttivo dentro casa. E, come per i cani di qualsiasi età, a fine lockdown potrebbe avere difficoltà a rimanere da solo vedendovi uscire per andare al lavoro.

ANZIANI

E per i cani anziani, cambia qualcosa? E se sì, come?
Anche per il cane anziano potremmo fare un discorso simile a quello fatto per i cani adulti. Dobbiamo considerare anche il fatto che un cane anziano potrebbe avere più difficoltà ad adattarsi ai cambiamenti (sia durante che dopo la quarantena), in quanto la sua flessibilità cognitiva è minore rispetto a quella di un soggetto più giovane.
Inoltre, il fatto di potersi muovere molto meno rispetto a quella che, magari, era la normalità rispetto al lockdown, potrebbe compromettere anche il loro stato di salute fisica. La muscolatura potrebbe perdere di tonicità e i problemi articolari potrebbero peggiorare, così come eventuali problemi di stitichezza.
In caso di problematiche di salute, ovviamente, dovrete consultare telefonicamente il vostro veterinario, che saprà darvi il supporto necessario sia durante questa parte finale (si spera) della Fase 1, che durante la Fase 2 e il ritorno graduale alla normalità.

Per concludere, vi invito ad essere lungimiranti durante questa fase di quarantena, in cui siamo ancora tutti a casa. Pensate a come cambierà la vostra routine quotidiana durante la Fase 2 e iniziate a pianificare la quotidianità in funzione del rientro nella “Nuova normalità” che ci aspetterà, tornando al lavoro e alle attività quotidiane.

Per quanto riguarda i professionisti del settore, credo dovremo prepararci a supportare cani e persone nella gestione di problematiche che hanno le radici in questo periodo di quarantena.
Potremmo trovarci a fronteggiare parecchi problemi legati alla separazione, perché i cani non saranno stati abituati (o avranno perso l’abitudine) a stare soli a casa, ci saranno parecchi cani con difficoltà in ambienti esterni e più “vissuti” rispetto ad ora e altri cani potranno manifestare problemi con persone e/o altri cani.

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