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lunedì 25 Gennaio 2021

Il Lagotto è maltrattato… anche quando è solo infangato

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Davide Beltramehttp://www.tipresentoilcane.com
Figlio di Valeria Rossi dalla nascita, creatura mitologica a metà tra uomo e cane, con tratti bestiali dello yeti. Solitamente preferisce esprimersi a rutti, ma ogni tanto scrive su "Ti presento il cane" (di cui è il webmaster, quando e se ne ha voglia). La sua razza preferita è lo staffordshire bull terrier, perché è un cane babbeo che pensa solo a mangiare e a dormire. Esattamente come lui.

di DAVIDE BELTRAME – Uno dei vantaggi di avere un sito ormai online da molti anni, è che tendenzialmente chi ci apprezza ci legge, chi non ci apprezza non ci legge e ci ignora. Qualcuno tutt’al più spettegola alle spalle, ma generalmente non c’è tanta polemica sotto agli articoli, proprio perchè ormai la divisione di pubblico dopo tanto tempo è abbastanza netta, e anche chi ci trova poco simpatici non viene più a provare a scatenare flame, come succedeva invece nei primi anni del ritorno online di Ti presento il cane.
Uno degli svantaggi di avere un sito ormai online da molti anni… è che un po’ ti disabitui a cosa può uscire fuori nei commenti, soprattutto su Facebook, anche da foto e argomenti apparentemente privi di appigli polemici.

Dopo la discussione nata per un semplice dito alzato in una foto nel post con cui promuoveramo il webinar su ingaggio e motivazione, abbiamo raggiunto nuove vette con il post relativo al webinar di questa sera “La biologia del tartufo” (così ve cuccate pure il piccolospaziopubblicità, tiè).
Trattandosi appunto di un webinar sul tartufo, ed essendo la relatrice del webinar Nicoletta Conte proprietaria di due lagotti con cui va regolarmente a tartufi… ci era sembrato carino usare la foto che vedete in apertura, che ritrae un suo cane all’opera.
Ovviamente il cane non è lindo e pinto: è a cercare tartufi, e questi solitamente non crescono in centro città nelle vie dello shopping, e la foto ritrae un momento di effettivo lavoro, non è preparata, ritoccata, glitterata e filtrata.
Molti di voi ricorderanno la polemica del “Lagotto maltrattato” nata dalla foto di un Lagotto con la museruola spesso usata quando si va a tartufi: certo, non è un capolavoro di design.. ma infatti non deve esserlo, deve essere funzionale. Un po’ come le mascherine, per fare un esempio contemporaneo; certo, ci sono anche quelle fashion, ma non sono propriamente la maggioranza: serve che svolgano il loro compito, non tanto che siano belle da vedere.

Visto però che Grifo, il cane di Nicoletta ritratto in foto, addosso non aveva nessuna museruola, nessun collare, nulla di nulla a cui attaccarsi per far polemica… mi aspettavo che andasse tutto liscio.
ECCO: DOVREI SMETTERLA DI ESSERE OTTIMISTA.
Perchè che ci crediate o no, anche un semplice cane un po’ sporco e che sta facendo ciò che probabilmente più gli piace al mondo dato che è stato selezionato per quello scopo viene visto come un cane maltrattato e/o che non sta bene.

Sì, nella risposta che vedete nel secondo sceenshot forse sono stato un po’ scortese.. ma era l’ennesimo commento sulla linea del “poverokanniolinomaltrattato”… il tutto peraltro partendo da una foto dove si vede (e manco intero) solo il muso del cane.
Qualche anno fa avevo già scritto un pezzo su chi da una foto capisce tutto del cane, perchè la tendenza a giudicare il cane altrui (perchè il proprio è sempre tenuto benissimo, ça va sans dire) è diffusa… ma che si arrivasse a vedere il maltrattamento in un cane semplicemente un po’ sporco, ammetto che ha stupito anche me.
Nicoletta per rassicurare gli indignados preoccupati per la salute del povero Grifo ha postato anche le foto della “versione casalinga” (sì, incredibile a dirsi, il cane viene lavato!) di Grifo, ma ovviamente nessuno ha ammesso la cantonata o il giudizio affrettato: qualcuno si è defilato in silenzio, qualcuno ha scritto “a me sembra comunque sporco, ma se non è così tanto meglio e cari saluti” (dimenticando di aver commentato lui per primo senza che nessuno l’avesse cercato…).
Soltanto una persona ha ammesso di aver espresso un giudizio troppo affrettato, e mi sono sentito in dovere di farle i complimenti perchè specialmente sui social ormai ammettere di aver torto pare peggio d’aver commesso un omicidio plurimo.

Per carità, i commenti di questo tenore non sono stati a decine e molte persone li hanno poi contestati facendo notare che si vedeva appunto solo un cane infangato ed era insensato parlare di maltrattamento (alcuni lo hanno associato automaticamente al fatto che vada a tartufi… perchè si sa, i cercatori di tartufo son tutti sporchi, brutti e cattivi…) e di cane mal tenuto o che non stesse bene.
Se però in senso assoluto non parliamo di una pletora di commenti, sul totale hanno comunque costituito una discreta percentuale… e lo trovo indicativo di come venga visto oggi il cane che lavora e che non vive spaparanzato sul divano.
O meglio, non solo, perchè Grifo spaparanzato sul divano ci sta anche!
Personalmente penso che finchè assisteremo a commenti indignati per foto normalissime come questa, vorrà dire che come cultura cinofila ci sarà ancora tanto, tanto, TANTO da fare.

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4 Commenti

  1. Grazie per ognuno dei vostri articoli 😊
    È bello poter vedere cani che fanno i lavori per i quali sono stati selezionati! È assurdo come ormai si pensi al cane solo come soprammobile da tenere in casa e credere che il divano sia l’unico posto felice 😒

  2. Un cane che risponde alla sua motivazione di razza, oltre quella biologica, cioè scavare, è un cane che si diverte e si autogratifica.
    Pensate, invece, a quanti cani vengono continuamente spazzolati, lavati, disinfettati e poi passano tutta la loro vita in giardino o in un box. Meditate

  3. É bellissimo, soprattutto quando si infanga e fa quello per cui è nato: il cane.
    IN molti vogliono un pelouche cotonato e si arrabbiano anche quando abbaia
    Ho un incrocio maremmano labrador vive in appartamento e va al parco tre volte al giorno, dove corre e gioca con altri cani e spesso torna a casa infangato. Una bella pulita con un asciugamano asciutto e via. È UN CANE.

  4. vorrei tanto far vedere a queste persone le condizioni pietose in cui arrivano moltissimi “lagotti da compagnia” in toelettatura: ammassi di feltri, piaghe sotto i feltri e tanto altro divertimento. E spesso molto isterici perché costretti a fare vita da salotto che ovviamente non è nella loro indole.
    Chi porta i lagotti nei boschi a lavorare li rende cani felici e a vedere dalle foto si prende anche maggior cura del loro pelo!

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