sabato 17 Aprile 2021

Fai da te per cinofili

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E’ passato un paio d’anni da quando Davide mi ha proposto di tenere questa “rubrica sul fai da te” su TPIC.
Potrei farla corta e ammettere che in questi due anni tra lavoro, famiglia, cani, gatti e progetti fai da te che mi nascono in testa più velocemente di quanto io non riesca a realizzarli non ho avuto tempo di mettermi al computer per scriverne in modo strutturato perchè ero già troppo impegnata nella realizzazione della prossima sciocchezza fai da te. E’ drammaticamente vero, ma non è il punto.

I miei blocchi sono in realtà due: il più grave è che ho una personalità iperattiva, con una tendenza a non seguire le istruzioni alla lettera e un’avversione totale per l’idea di rifare due volte lo stesso lavoro. Per intenderci: il mio hobby principale è l’uncinetto, ma non faccio guanti né calzini per il semplice motivo che dopo aver finito il primo non ho già più voglia di affrontare il secondo.
Che comunque, per il modo in cui lavoro, non verrebbe mai perfettamente uguale. Capirete che per una persona così squinternata, pensare di mettersi a spiegare come fa le cose è una vera tortura! Ho deciso che farò finta di niente, tanto voi non saprete mai se il progetto che sto documentando per voi è davvero uguale a quelli che ho fatto in precedenza. Magari anche voi partirete dalle mie proposte ed elaborerete qualcosa di diverso. In quel caso, sentitevi moralmente obbligati a mostrarmi il vostro lavoro! Anzi fatelo in ogni caso, condividere le creazioni è parte integrante del processo creativo oltre che della soddisfazione per il lavoro che andremo a fare!

Ma sto divagando (abituatevi, fa parte dell’iperattività!)
L’altro blocco ho invece deciso di condividerlo con voi, e di farne il fulcro di questa rubrica. 
So benissimo che il solo pronunciare la parola “fai da te” genera reazioni discordanti, e per la maggior parte sono reazioni di fuga.

Chi ha già un hobby, infatti, sa perfettamente come navigare tra i siti dedicati per ricavarne anche progetti adatti ai cani.
Chi ancora non ha un hobby, non è detto che sia interessato a mettersi alla prova. E se lo è, trova istruzioni senz’altro più affidabili delle mie sui siti dedicati.
Ragion per cui, anche se ovviamente non mancherà in questa rubrica il doveroso contenuto di “idee e semplici tutorial”, vorrei condividere con tutti voi il vero beneficio del fai da te, che è la soddisfazione di aver compreso, personalizzato, fatto proprio, un oggetto e il suo significato d’uso.

Vi propongo quindi un progetto di “empowerment per cinofili”.
Un percorso innanzitutto filosofico e sociologico, in cui ragionare insieme sul nostro rapporto con i cani, sugli oggetti che lo caratterizzano, con l’obiettivo di superare una certa forma di ansia che la società impone a tutti noi, quasi solo per farcela scaricare in una serie di acquisti di “oggetti risolutivi” che in realtà sono già potenzialmente nelle nostre mani.
Potrete decidere di provare a realizzarli, o accontentarvi della consapevolezza del “potrei anche farmelo da me”: vi giuro che è una sensazione meravigliosa, che vi aiuterà anche ad orientarvi meglio quando acquisterete un oggetto già fatto.

Sono perfettamente conscia che questo significherà condividere con voi una serie di opinioni assolutamente mie personali non solo sugli oggetti e sul loro utilizzo, ma anche sul rapporto coi cani, opinioni che saranno spesso in disaccordo con la cosiddetta “cinofilia seria ed ufficiale” che giustamente basa la propria sopravvivenza sul principio di vendere prodotti e servizi a chi è troppo insicuro per pensare di potersela cavare autonomamente.


Mi auguro che nessun talebano della cinofilia venga a soffocarmi con un gomitolo di lana Merino, e invito voi a vivere i miei articoli per quello che sono: riflessioni della sciura Maria in versione Zia Maria ispirata che filosofeggia mentre lavora all’uncinetto davanti a una tazza di tè, col cagnolino sulle ginocchia per prendergli le misure del cappottino.
Parleremo di fai da te per cinofili, sempre con grandi disclaimer che ci tengano lontani dal rischio di sconfinare in una pericolosa “cinofilia fai da te” sottovaluta il ruolo di veterinari ed educatori, e lo faremo partendo da progetti semplici, che non richiedono particolare esperienza o abilità.

E lo faremo tenendo sempre sott’occhio l’ecologia e il portafogli: cercando cioè di partire il più possibile da materiali che possiamo recuperare in casa, o acquistare a prezzi ragionevoli in negozi facilmente accessibili. Perchè è giusto per noi e per il pianeta, ma soprattutto ricordando che anche il nostro lavoro va a concorrere al valore finale dell’oggetto prodotto. E che per questo motivo c’è un limite di spesa e di fatica oltre il quale far da sè ha davvero poco senso.
Ma soprattutto, lo spero tanto, lo faremo perchè è divertente e ci riempirà di gioia!

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