domenica 19 Settembre 2021

Fa caldo: quando la tosatura è una buona soluzione e quando è meglio evitarla?

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Munia Callaghan
Toelettatrice alle prese quotidianamente con false convinzioni, scuse improbabili dei clienti e “ma lo spazzolo tutti i giorni!”. Alla continua ricerca di luoghi dove camminare e dove nuotare con il suo cane.

“Buongiorno. Vorrei prenotare una tosatura per Biscottino. Perde pelo e sente caldo”. Frase decisamente in tendenza ad ogni stagione primavera/estate, che purtroppo si sente dire ancora troppo spesso.
Con il primo sole mettiamo via sciarpe e cappotti e ci vestiamo più leggeri.
Chi ha i capelli lunghi, inizia a raccoglierli per evitare la nuca imperlata di sudore o ad essere più tentato da un taglio corto, ogni tanto si adocchia qualche ascella pezzata, ma tant’è… Noi sudiamo in questo modo e quindi è normale che possa succedere.

A noi mette caldo solo l’idea di stare sotto il sole con una pelliccia e pensiamo che il cane possa provare lo stesso tipo di disagio.
Per analogia, c’è la tendenza ad immaginare che anche il nostro cane si senta più fresco se “vestito” più leggero.
In realtà il pelo protegge dal caldo ed i cani si termoregolano tramite la respirazione ed i polpastrelli, diversamente da noi.
I beduini vagano nel deserto vestendo vari strati di tessuto proprio per ricreare la stessa funzione del pelo, quindi per creare una distanza tra il caldo ed il loro corpo. Un cane a pelo raso soffre molto di più il caldo di un cane a pelo lungo e rischia maggiormente le scottature ed i colpi di calore (oltre ad avere la pelle più esposta agli agenti irritanti, allo sporco, allo smog ed alle polveri sottili), così come i cani di colore chiaro.

La funzione del pelo è principalmente di protezione della pelle (da freddo, caldo, pioggia, rovi..). Ci sono i cani con il pelo a crescita continua senza sottopelo, ma solo con il pelo primario o superiore o di guardia – come maltesi, barboni, shih tzu..-; ed altri con i follicoli piliferi composti.
Significa che in ciascun follicolo sono presenti il pelo primario più altri peli che compongono il sottopelo o pelo secondario, di solito di una tessitura e spesso anche di un colore diversi. Tende ad essere più denso e morbido e di un colore più sbiadito e slavato. Questo tipo di mantello è il più diffuso e copre i cani a pelo duro, i nordici, i pastori, i cani a pelo raso.. e tutti quei cani a cui il pelo smette di crescere una volta arrivato alla lunghezza tipica.

Il pelo primario è quello che si vede guardando il cane: ne determina il colore e svolge principalmente la funzione di barriera dai raggi solari. Protegge maggiormente anche dalle punture di insetti e impedisce che il cane si bagni. Grazie alla ruvidità e impermeabilità dei peli di guardia, l’acqua non penetra, mantenendo il sottopelo secco ove presente e tenendo la pelle asciutta in ogni caso; che in inverno è molto importante.
La pelle nuda dunque è quella più esposta al sole. Il cane tosato troppo corto è più esposto ai raggi ultravioletti. In piena estate è meglio che non stia troppo esposto alla luce solare diretta ed è considerabile l’utilizzo di creme solari.

La pelle dei cani è diversa dalla pelle delle persone. Noi abbiamo più strati esterni di cheratina, una proteina con la funzione impermeabilizzante.
Invece nei cani e nei gatti questi strati sono presenti in numero maggiore solo sul tartufo e sui cuscinetti delle zampe, in numero minore sul resto del corpo. Per questo motivo la loro pelle è molto più delicata e sensibile della nostra; e quella del gatto ancora più di quella del cane (tant’è che si usano lame diverse per accorciarlo ed accortezze particolari).
La tosatura radicale è una scelta da effettuare in condizioni limite, come per la presenza massiccia di nodi e feltri attaccati alla pelle che renderebbe impossibile una snodatura agevole e non massacrante da subire. Questo è uno dei motivi fondamentali per prendere in mano la spazzola.
La tosatura selvaggia non è una scelta da prendere con l’idea di far sentire il cane più fresco oppure perché, agendo così, si ritarda il più possibile il prossimo appuntamento con la toelettatura.
Attenzione! Tosare non vuol dire tosare “a pelle” per forza.
Ci sono varie misure di lame e rialzi, quindi un cane può essere anche tosato lungo – oppure accorciato con le forbici – in un modo tale da mantenere la funzione protettiva del suo pelo.
Il pelo del manto singolo ricresce anche dopo una tosatura senza problemi.

Può capitare che il toelettatore tosi il cane alla misura più corta dignitosa possibile, lasciandogli una lunghezza minima protettiva, per poi sentire il cliente dire che “lo voleva più corto”.
Scegliendo determinate razze o tipi di cani con il pelo a crescita continua, si deve mettere in conto l’impegno per provvedere al pelo, per spazzolarlo e per prevenire i nodi. Questo soprattutto in modo tale da non dover ricorrere a misure estreme, al di là di un discorso estetico (che poi, perché prendere un cane a pelo lungo per tenerlo sempre cortissimo o con il pelo annodato o infeltrito come alternativa? È davvero un gran peccato).

Quando è preferibile tosare i cani (che possono essere tosati)?
Di solito è preferibile farlo in primavera, in modo da permettere al manto di ricrescere entro l’estate, oppure si consiglia di provvedere in modo costante per mantenere sempre la stessa lunghezza ottimale.
Alcune zone necessitano sempre di essere tosate corte, come l’inguine e i genitali (la cosiddetta rasatura igienica o sanitaria) e i sottopiedi, togliendo il pelo interdigitale, fortemente soggetto ad infeltrirsi.
È una buona idea accorciare le orecchie e le zampe (il piede totalmente pulito, cioè tosato a pelle, è previsto da standard solo per il barbone) e togliere il pelo attorno il naso e gli occhi per prevenire l’attacco dei forasacchi o per favorire la loro eliminazione spazzolando più facilmente e accorgendoci prima della loro presenza. I forasacchi sono piccole spighe secche diffuse in primavera ed in estate che possono perforare la pelle ed entrare nei tessuti, con conseguenze spesso tragiche senza un intervento immediato. È consigliabile in ogni caso controllare tutto il manto dopo ogni passeggiata.

Per questo primo appuntamento, dove abbiamo parlato di cani con mantello singolo, abbiamo concluso: nel prossimo articolo vedremo come regolarsi per i cani con mantello doppio.

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