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	<title>Ti presento il cane</title>
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	<description>Rivista di cultura cinofila ONLINE</description>
	<lastBuildDate>Thu, 17 May 2012 08:58:20 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Quelli che&#8230; la cinofilia la fanno su Facebook</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 08:56:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valeria Rossi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Quelli che...]]></category>
		<category><![CDATA[Umorismo]]></category>
		<category><![CDATA[cinofilia su facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Primopiano]]></category>

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		<description><![CDATA[di VALERIA ROSSI &#8211; C&#8217;è chi la cinofilia la fa sui campi, chi la fa dal pulpito, chi la fa a casa sua e chi la fa su Facebook. Questo è arcinoto. Mentre sui campi cinofili e nelle case private, però, trovi una popolazione variegatissima che va dal calciatore in culo al cinofilosofo (vabbe&#8217;, questi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.tipresentoilcane.com/wp-content/uploads/2012/05/facedog.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-14891" title="facedog" src="http://www.tipresentoilcane.com/wp-content/uploads/2012/05/facedog-300x263.jpg" alt="" width="300" height="263" /></a>di VALERIA ROSSI &#8211; C&#8217;è chi la cinofilia la fa sui campi, chi la fa dal pulpito, chi la fa a casa sua e chi la fa su Facebook.<br />
Questo è arcinoto.<br />
Mentre sui campi cinofili e nelle case private, però, trovi una popolazione variegatissima che va dal calciatore in culo al cinofilosofo (vabbe&#8217;, questi stanno prevalentamente sul pulpito, ma ogni tanto scendono: anche perché il cane, prima o poi, deve pisciare), dalla Sciuramaria all&#8217;esperto vero al cuggino, dall&#8217;amante dell&#8217;agility  a quello del fancazzismo agonistico, dal molossodipendente al chihuahuista&#8230; Facebook ha compiuto uno strano livellamento delle masse.<br />
I tipi restano quelli, è ovvio, ma non si differenziano più così platealmente, anzi tendono al meticciamento generale e all&#8217;aderenza sempre più stretta ad una sorta di standard comune.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quelli che fanno cinofilia su FB</strong>, tanto per cominciare, hanno sempre ragione. Tutti.<br />
Anche perché, qualsiasi mostruosa cazzata sparino, troveranno sempre chi gli spiaccica sotto un paio di &#8220;mi piace&#8221; che li convincerà di avere la Verità in tasca (non la verità normale, eh: la Verità maiuscola, assoluta, inconfutabile).<br />
Ovviamente i &#8220;mi piace&#8221; se li becca anche quello che sostiene la teoria diametralmente opposta, il che provoca la nascita di thread chilometrici con 256 commenti, che diventano illeggibili per i più e che vengono via via sempre più ignorati (salvo passaggio dello sbirciatore di turno &#8211; un tempo si chiamava lurker, ora non so) che passa, non legge neppure ma clicca su qualche &#8220;mi piace&#8221; a caso, facendo ritenere ai contendenti, quasi sempre ridotti a due, di essere ancora seguiti ed approvati mentre in realtà si stanno scannando da soli ormai da giorni.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quelli che fanno cinofilia su FB</strong>, ogni tanto, aprono una discussione davvero interessantissima che a un certo punto arriva al suo punto clou, quello in cui ti aspetti che il messaggo successivo ti sveli l&#8217;arcano mistero della mente canina o ti dia una risposta che cercavi da anni: in realtà il messaggio successivo è &#8220;Vabbe&#8217;, vado a dormire&#8221; (con le varianti mangiare/lavorare/lavare i pavimenti ecc.).<br />
Il giorno dopo corri a vedere se la Rispostona è arrivata: macchè. Il thread è finito, non se lo caga più nessuno, si parla d&#8217;altro. Lento ma inesorabile l&#8217;argomento che ti aveva tanto appassionato scivola verso il dimenticatoio del fondo pagina, mentre tutti gli (ormai ex) partecipanti si mettono a commentare la foto del cane che salta felice sotto la neve o il video della mammina che sforna il suo primo cucciolo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quelli che fanno cinofilia su FB</strong> non sono mai d&#8217;accordo con i metodi usati dagli altri. Questo è troppo permissivo, quello è troppo coercitivo, quello è iperbuonista, quell&#8217;altro è un maltrattatore. Quando però gli chiedi: &#8220;Okay, allora mi dici cosa avresti fatto tu in un caso come questo?&#8221;, devono andare urgentemente a dormire/mangiare/lavorare/lavare i pavimenti.<br />
Sempre. Tutti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quelli che fanno cinofilia su FB</strong> spesso dimenticano di essere su FB e pensano di aver in mano il cellulare (a volte, ovviamente, ce l&#8217;hanno davvero perché FB lo seguono da lì) e di stare mandando sms (cosa che invece NON stanno facendo, neppure quando navigano da cellulare): per cui, sotto il video che mostra due cani litiganti con la domanda: &#8220;Cosa ne pensate? Secondo voi è mancanza di socializzazione, aggressività territoriale o che altro?&#8221; si leggono risposte tipo: &#8220;x m nn stnn verm lit è un giok nn vd ke il prm k skodinzl&#8221;.<br />
Al che ti viene voglia di rispondere &#8220;nano-nano&#8221;, perché in quel modo lì pensi che possa scrivere solo Mork che viene da Ork.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quelli che fanno cinofilia su FB</strong> si dividono in due grandi categorie: quelli che parlano di massimi sistemi e diquisiscono di prossemiche e cinestesi, centripetazioni e coercizione, e quelli per cui non esistono cani ma &#8220;pelosi&#8221;, &#8220;pelosetti&#8221; e/o &#8220;angeli con la coda&#8221;.<br />
I primi si distinguono per l&#8217;elevata rissosità (tempo due messaggi  e parte la faida), i secondi per l&#8217;elevatissima percentuale di cuoricini, inframmezzati però da VIGLIAKKI! BASTARDI! INFAMI! &amp; affini (all&#8217;indirizzo non solo del singolo umano abbandonatore/maltrattatore, che sarebbe anche comprensibile, ma all&#8217;umanità in generale e agli allevatori in particolare).<br />
I cuoricinisti hanno quasi tutti il caps lock bloccato nella posizione &#8220;maiuscolo&#8221;.<br />
I disquisitori di massimi sistemi si lanciano i peggiori anatemi in correttissimo ed elegante minuscolo, ma avvelenano le tastiere col curaro.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quelli che fanno cinofilia su Facebook</strong> si dividono in <em>altre</em> due grandi categorie: quelle più scontate, ovvero maschietti e femminucce. Con mappe caratteriali ben precise  (<em>queste le ho rubate, confesso</em>):</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>MASCHIO:</strong><br />
- bassissima reattività: quando si accorge dello stimolo, il thread è chiuso;<br />
- media aggressività: vorrebbe reagire lottando&#8230;<br />
- combattività nulla: &#8230;ma non riesce mai a passare alle vie di fatto;<br />
- tempra durissima: altrimenti sopravvive poco.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>FEMMINA:</strong><br />
- reattività sublime: tende a reagire prima ancora di essere stimolata;<br />
- aggressività altissima: non conosce altro impulso che quello alla lotta;<br />
- combattività media: di solito non necessita di passare alle vie di fatto;<br />
- docilità nulla: non riconosce l&#8217;uomo come superiore gerarchico;<br />
- curiosità nulla: <strong>SA GIA&#8217; TUTTO</strong>;<br />
- vigilianza altissima: avverte pericoli che non esistono;<br />
- sociabilità bassa: non riesce a rapportarsi con gli altri  in modo semplice.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quelli che fanno cinofilia su FB</strong> (<em>anche questa l&#8217;ho rubata</em>) non concordano MAI su nessun argomento. Non tentate mai di dar ragione a qualcuno, perché vi risponderà che non è d&#8217;accordo con voi (e i vostri nemici giurati, a quel punto, cliccheranno selvaggiamente su MI PIACE).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quelli che fanno cinofilia su FB</strong>, ogni tanto, concludono un accalorato thread <em>non</em> con il classico &#8220;vado a dormire&#8221;, ma con &#8220;porto fuori il cane&#8221;. Purtroppo la percentuale di messaggi di questo tipo è dello zero virgola qualcosa per cento: perchè tutti gli altri son capaci di piazzarsi su FB alle otto del mattino e di essere ancora lì a litigare all&#8217;una di notte.<br />
Secondo me i loro cani, se mai dovessero incontrare Mark Zuckerberg, gli morderebbero una chiappa.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Si ringrazia Manlio Morini per aver collaborato a questo articolo a sua insaputa.</em></p>
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		<title>E l&#8217;uomo incontrò il cane&#8230; per aiutare il canile di Firenze</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 13:27:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Manifestazioni]]></category>
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		<description><![CDATA[Evento cinofilo all&#8217;interno di ARMES &#8211; Le Bagnese in festa (Scandicci -FI), creato da A.S.D. DOGS&#8217; LIFE FIRENZE. L&#8217;evento aiuterà il nuovo canile di firenze Parco degli Animali nella costruzione dell&#8217;impianto di irrigazione dei luoghi verdi adibiti agli ospiti del rifugio. Gli Ospiti d&#8217;onore saranno infatti dei pelosetti accompagnati dai responsabili del rifugio per dare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Evento cinofilo all&#8217;interno di ARMES &#8211; Le Bagnese in festa (Scandicci -FI), creato da A.S.D. DOGS&#8217; LIFE FIRENZE. L&#8217;evento aiuterà il nuovo canile di firenze Parco degli Animali nella costruzione dell&#8217;impianto di irrigazione dei luoghi verdi adibiti agli ospiti del rifugio.<br />
Gli Ospiti d&#8217;onore saranno infatti dei pelosetti accompagnati dai responsabili del rifugio per dare loro visibilità. L&#8217;evento patrocinato dal Comune di Scandicci ed organizzato da Confesercenti ci vede impegnati in questa nuova iniziativa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.tipresentoilcane.com/wp-content/uploads/2012/05/scandicci_loc.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-14878" title="scandicci_loc" src="http://www.tipresentoilcane.com/wp-content/uploads/2012/05/scandicci_loc-721x1024.jpg" alt="" width="505" height="717" /></a></p>
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		<title>Quel pasticciaccio &#8220;Bruto&#8221; del cane di Piossasco (dodicesima puntata)</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 08:46:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valeria Rossi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Etologia-Psicologia canina]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia canina]]></category>
		<category><![CDATA[bull terrier]]></category>
		<category><![CDATA[bull terrier aggressivo]]></category>
		<category><![CDATA[Primopiano]]></category>
		<category><![CDATA[recupero comportamentale bull terrier]]></category>

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		<description><![CDATA[di VALERIA ROSSI &#8211; Siamo arrivati in fondo alla strada. L&#8217;ex Bruto (in tutti i sensi), oggi Raul, è diventato un cane normale ed è pronto per entrare nella sua nuova famiglia. La famiglia c&#8217;è già, è in attesa di conoscerlo e se tutto andrà bene (come speriamo) l&#8217;ultima puntata di questa lunga serie mostrerà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">di VALERIA ROSSI &#8211; Siamo arrivati in fondo alla strada. L&#8217;ex Bruto (in tutti i sensi), oggi Raul, è diventato un cane normale ed è pronto per entrare nella sua nuova famiglia. La famiglia c&#8217;è già, è in attesa di conoscerlo e se tutto andrà bene (come speriamo) l&#8217;ultima puntata di questa lunga serie mostrerà proprio l&#8217;inserimento del cane nella sua nuova casa&#8230; dopodiché, ogni tanto, vi daremo ancora notizie, perché sappiamo che ormai gli amici di Raul sono davvero tantissimi. Però il percorso di riabilitazione è ormai concluso: in Raul non c&#8217;è più traccia di mordacità né di aggressività interspecifica (non che fosse mai stato veramente &#8220;aggressivo&#8221;: era però fortemente mordace, perché quello era l&#8217;unico modo che conosceva per rapportarsi con l&#8217;uomo), le sue ansie e fobie sono state superate, i suoi rapporti con gli altri animali sono equilibrati.<br />
Raul è il cane intelligente, collaborativo, affettuoso che probabilmente sarebbe sempre rimasto se non avesse subito, per colpa esclusiva dell&#8217;uomo, le esperienze traumatizzanti che l&#8217;avevano portato sull&#8217;orlo dell&#8217;eutanasia.<br />
Oggi è&#8230; come vedete in questo video: che non necessita, direi, di molti commenti. Appuntamento alla settimana prossima, con la (speriamo) nuova famiglia di Raul. Incrociate le dita con noi, grazie!</p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/dgyTVp6AifI" frameborder="0" width="420" height="315"></iframe></p>
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		<title>Gracy, cane tutor in formazione, al suo primo lavoro</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 07:29:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Etologia-Psicologia canina]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro con il cane]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia canina]]></category>
		<category><![CDATA[alessio borromeo]]></category>
		<category><![CDATA[alessio borromeocani tutor]]></category>
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		<category><![CDATA[claudio mangini]]></category>
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		<description><![CDATA[di ALESSIO BORROMEO -  Qualche settimana fa, oltre ad aver avuto la possibilità di lavorare con il bull terrier Raul,  ho avuto l&#8217;onore di essere formato da Claudio Mangini per la &#8220;costruzione&#8221; di Cani Tutor di primo livello. Ieri, per la prima volta, Gracy, uno dei miei cani (Pastore Australiano di 2 anni), ha lavorato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.tipresentoilcane.com/wp-content/uploads/2012/05/brutoXI_apert.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-14864" title="brutoXI_apert" src="http://www.tipresentoilcane.com/wp-content/uploads/2012/05/brutoXI_apert-300x155.jpg" alt="" width="300" height="155" /></a>di ALESSIO BORROMEO -  Qualche settimana fa, oltre ad aver avuto la possibilità di lavorare con il bull terrier Raul,  ho avuto l&#8217;onore di essere formato da Claudio Mangini per la &#8220;costruzione&#8221; di Cani Tutor di primo livello.<br />
Ieri, per la prima volta, Gracy, uno dei miei cani (Pastore Australiano di 2 anni), ha lavorato con me in qualità di Tutor.<br />
Ho pensato di scrivere una breve relazione tecnica del lavoro svolto&#8230; però, nella relazione, manca quello che ho provato io prima, durante e dopo la sessione di lavoro. Allora provo ad esprimerlo qui.<br />
Volevo provarci, sentivo la necessità di farlo, di dimostrare a me stesso in primis, e a Claudio poi, che <em>potevo</em> farlo. Avevo bisogno di dimostarmi e di dimostrare con i fatti, e non solo a parole, che la strada intrapresa era (ed è) quella giusta.<br />
Che i sogni sono alla tua portata se hai voglia di metterci impegno, dedizione, costanza e devozione&#8230; e se qualcuno  ha il &#8220;coraggio&#8221; di passarti le sue conoscenze (e di coraggio ce ne vuole, perché non so cosa Claudio abbia visto in me, non lo so e non lo saprò mai, per decidere di affidarmi un pezzetto della sua eredità, in campo cinofilo si intende).<br />
Insomma, io ci ho provato, con la convinzione che tutto sarebbe andato per il meglio e che, tutt&#8217;al più, avrei fatto una sonora figuraccia<br />
senza rischiare l&#8217;incolumità di alcuno: perché lavorare con un Tutor vuol  dire dividersi in quattro, controllare il tuo cane e te stesso e nello stesso tempo salvaguardare il cane paziente ed il suo conduttore.<br />
Durante la sessione di lavoro (durata un&#8217;ora e qualche minuto in tutto) è stato un continuo fluire di emozioni: avevo tutto da controllare, ma allo stesso tempo vedevo che Gracy rispondeva ad ogni mio comando con prontezza e gioia. Allo stesso modo vedevo che la reazione del cane paziente era esattamente quella che mi aspettavo e alla quale sapevo rispondere.<br />
Gracy è stata meravigliosa, è stata una partnership perfetta, non avrei potuto chiederle nulla di più.<br />
Mentre  scrivo ho i brividi. E&#8217; stato splendido: non so come altro descriverlo.<br />
Il lavoro di ieri, il risultato ottenuto, è stata la più grande soddisfazione riguardante la mia vita cinofila.</p>
<p><strong>Relazione tecnica</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.tipresentoilcane.com/wp-content/uploads/2012/05/457352_3885736352269_1544723175_3148625_1382451839_o.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-14861" title="457352_3885736352269_1544723175_3148625_1382451839_o" src="http://www.tipresentoilcane.com/wp-content/uploads/2012/05/457352_3885736352269_1544723175_3148625_1382451839_o-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Oggi Gracy per la prima volta ha lavorato in qualità di “Tutor” con Zaira (cane paziente), cucciola  di 5 mesi di Pastore Tedesco.<br />
Zaira è una cucciola non socializzata in quanto &#8211; per quel che se ne sa &#8211; tolta alla mamma precocemente. I nuovi proprietari (prima dei proprietari attuali stava con un signore che non riusciva ad occuparsene perché troppo esuberante) non hanno lavorato – per mancanza di conoscenza – sulla socializzazione.<br />
Zaira reagiva abbaiando ad ogni incontro con altri cani &#8211; l&#8217;abbaio era dovuto a paura/timore – rendendo impossibile la normale passeggiata. Non era mai stata libera prima di oggi &#8211; per libera intendo senza guinzaglio – e non aveva mai interagito con altri cani. Gli incontri con altri quadrupedi venivano accuratamente evitati per timore dell&#8217;abbaio e di un&#8217;eventuale reazione “aggressiva” verso l&#8217;altro cane.</p>
<p style="text-align: justify;">Il lavoro di oggi, con Gracy, è iniziato cercando il punto d&#8217;innesco, fissato inizialmente a  15 metri. Trovato tale punto la distanza è stata ulteriormente dilatata di un paio di metri.<br />
A questo punto  cane paziente  (al guinzaglio) e cane Tutor (libero) sono stati fatti camminare inizialmente nella stessa direzione, poi in direzioni opposte (incrocio) sempre mantenendo la distanza prefissata di metri 15 più 2. Tra i due cani solo qualche fuggiasco sguardo, nulla di più.<br />
Successivamente è stato chiesto al conduttore del cane paziente di girare, con il cane al guinzaglio,  in senso antiorario, così che l’animale rimasse centrato sul conduttore. Mentre questi giravano ho guadagnato qualche metro avvicinandomi con Gracy a Zaira.<br />
Una volta raccorciata la distanza è stato chiesto al conduttore del cane paziente di interagire in maniera gioiosa con il proprio quadrupede ed è stato ripetuto l&#8217;esercizio precedente.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.tipresentoilcane.com/wp-content/uploads/2012/05/475312_3885738032311_1544723175_3148627_616535119_o-2.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-14859" title="475312_3885738032311_1544723175_3148627_616535119_o (2)" src="http://www.tipresentoilcane.com/wp-content/uploads/2012/05/475312_3885738032311_1544723175_3148627_616535119_o-2-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>I cani hanno quindi camminato nuovamente nella stessa direzione, invitando Gracy, a tornare da me dopo che aveva superato il cane paziente in modo che i cani vivessero, nuovamente, l&#8217;incrocio. A ogni accenno di reazione da parte del cane paziente il tutor veniva messo in posizione di fermo, o di terra.<br />
Il cane paziente ha, in questo modo, iniziato a comprendere che il cane “Tutor” non costituiva una minaccia fino ad arrivare ad azzerare le proprie reazioni, nonostante la diminuzione della distanza.<br />
Successivamente il cane paziente è stato fatto interagire in maniera gioiosa con il proprio conduttore ed io ho nuovamente accorciato le distanze tra i due cani portandola a 2 metri circa.<br />
A questo punto la reazione del cane paziente era praticamente inesistente, anzi si mostrava vogliosa di approcciare in maniera serena con Gracy.<br />
Mettendo il cane “Tutor” in posizione di terra-resta il cane paziente è stato liberato dal guinzaglio e si è approcciato al “Tutor” in modo sereno ma del tutto frontalmente il quale, rimanendo a terra, ha reagito con un ringhio. Il cane paziente ha allora ripetuto l&#8217;approccio in modo laterale scodinzolando con un movimento “destro”.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.tipresentoilcane.com/wp-content/uploads/2012/05/terra_insieme.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-14867" title="terra_insieme" src="http://www.tipresentoilcane.com/wp-content/uploads/2012/05/terra_insieme-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Sono poi iniziate le annusate di circostanza terminate le quali il “Tutor” ha più volte invitato il cane paziente al gioco riuscendo, anche se per un breve tratto a farsi seguire.<br />
Dopodiché, mettendo nuovamente il tutor in posizione di terra-resta, il paziente ha reagito come si vede nella foto a sinistra.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.tipresentoilcane.com/wp-content/uploads/2012/05/461446_3885854715228_1544723175_3148711_736734522_o.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-14862" title="461446_3885854715228_1544723175_3148711_736734522_o" src="http://www.tipresentoilcane.com/wp-content/uploads/2012/05/461446_3885854715228_1544723175_3148711_736734522_o-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Si è passati poi a lavorare sul richiamo, per Zaira &#8220;questo sconosciuto&#8221;.<br />
Il cane paziente – libero &#8211; ad una distanza di circa circa 10 metri dal conduttore, è stato richiamato non ottenendo alcuna risposta.<br />
Mediante il comando cane-porta è stato inviato il tutor in modo da “riportare” il cane paziente. I cani sono arrivati entrambi.<br />
Si è lasciato quindi che il cane paziente si allontanasse nuovamente dal proprio conduttore ed è stato ripetuto il richiamo. Senza alcun altro intervento del tutor, il cane paziente è tornato dal conduttore.<br />
Lezione finita: Zaira e il proprio compagno bipede hanno potuto passeggiare tranquillamente per il “campo di lavoro” senza che il cane si allontanasse.<br />
<strong>Un successo!</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Leishmaniosi: il nuovo vaccino serve davvero? (ed è davvero affidabile?)</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 05:51:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Autori Vari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Patologie]]></category>
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		<description><![CDATA[di VALERIA ROSSI e MARIA CHIARA PRESSANTO &#8211; E&#8217; un po&#8217; di tempo che volevamo affrontare l&#8217;argomento del nuovo vaccino contro la Leishmaniosi,  malattia tanto diffusa quanto, purtroppo, grave che ormai si è diffusa in tutto il nostro Paese (un tempo era endemica solo in alcune zone del Sud, in Toscana e sulla riviera ligure). [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.tipresentoilcane.com/wp-content/uploads/2012/05/Leishmaniosi_vaccino.jpg"><img class="alignleft  wp-image-14837" title="Leishmaniosi_vaccino" src="http://www.tipresentoilcane.com/wp-content/uploads/2012/05/Leishmaniosi_vaccino-168x300.jpg" alt="" width="134" height="240" /></a>di VALERIA ROSSI e MARIA CHIARA PRESSANTO &#8211; E&#8217; un po&#8217; di tempo che volevamo affrontare l&#8217;argomento del nuovo vaccino contro la Leishmaniosi,  malattia tanto diffusa quanto, purtroppo, grave che ormai si è diffusa in tutto il nostro Paese (un tempo era endemica solo in alcune zone del Sud, in Toscana e sulla riviera ligure).<br />
Purtroppo le informazioni in nostro possesso, finora, sono state talmente vaghe e superficiali che diventava veramente difficile parlare con cognizione di causa. Dopo annunci con grandi squilli di tromba, e dopo la conferenza di presentazione svoltasi a Milano, ci era stato inviato il materiale destinato alla stampa, che potete scaricare <a href="http://www.tipresentoilcane.com/wp-content/uploads/2012/05/Comunicato-stampa_Leishmaniosi-canina-04-04-12.zip">cliccando qui:</a> purtroppo questo materiale è così scarno e privo di approfondimenti che avevamo chiesto all&#8217;ufficio stampa come si potessero avere maggiori informazioni.<br />
Ci venne risposto che sarebbe stato possibile fare un&#8217;intervista ad uno dei ricercatori&#8230; dopodiché tutti sparirono nel nulla e non se ne fece mai niente.<a href="http://www.tipresentoilcane.com/wp-content/uploads/2012/05/Comunicato-stampa_Leishmaniosi-canina-04-04-12.zip"><br />
</a>Da allora molte voci contrastanti, molti dubbi, poche certezze, qualche allarmismo (su Facebook era comparsa la foto di un Podengo spagnolo con una reazione cutanea veramente impressionante): poi di nuovo molto silenzio. <a href="http://www.tipresentoilcane.com/wp-content/uploads/2012/05/Comunicato-stampa_Leishmaniosi-canina-04-04-12.zip"><br />
</a>Ora, fortunatamente, è arrivata una voce informata e decisamente attendibile: quella della dottoressa Laura Hellen Kramer,  docente di parassitologia alla facoltà di Medicina Veterinaria frequentata da Maria Chiara Pressanto. Gran parte di ciò che leggerete sotto, a proposito del vaccino, è tratto da un breefing per la clinica medica tenuto in università dalla dott. Kramer.<br />
Le conclusioni che abbiamo potuto trarre fin qui, anche dopo questo breefing, lasciano ancora molto spazio ai dubbi e alle incertezze. Noi vi diremo tutto quello che sappiamo allo stato attuale, premettendo che non intendiamo influenzare nessuno e che ognuno dovrà fare le proprie scelte consultandosi con il proprio veterinario.</p>
<h2><strong>Che cos&#8217;è la leishmaniosi</strong></h2>
<p style="text-align: justify;">Un articolo molto approfondito sul tema (del dottor Raffaele Petragli, che è anche il creatore del sito <a href="http://www.leishmania.it " target="_blank">www.leishmania.it, </a>il più completo sito italiano sull&#8217;argomento) lo trovate <a href="http://www.tipresentoilcane.com/2011/04/17/la-leishmaniosi-canina/#it" target="_blank">cliccando qui. </a><br />
Qui vi forniamo comunque qualche  informazione di base:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.tipresentoilcane.com/wp-content/uploads/2012/05/cicloleish.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-14833" title="cicloleish" src="http://www.tipresentoilcane.com/wp-content/uploads/2012/05/cicloleish-300x210.jpg" alt="" width="300" height="210" /></a>Leishmania infantum</strong> è un protozoo parassita dei canidi (volpi e cani) e anche dei gatti.<br />
Nel cane la forma matura, che prende il nome di <em>Amastigote</em>,  è costituita da parassiti intracellulari obbligati (non posso vivere al di fuori della cellula). Il loro ospite è il macrofago (cellula della difesa localizzata in tutti i tessuto del corpo, soprattutto derma della cute, milza, fegato, intestino, tutti i visceri, midollo osseo, linfonodi e per un 2% nel sangue): quindi il parassita non è liberamente circolante nel sangue, ma localizzato nei tessuti del cane infetto.<br />
E’ un parassita a ciclo biologico indiretto, necessita cioè di un ospite intermedio che nel nostro caso prende il nome di <em>vettore</em>, per potersi sviluppare fino alla sua forma infettante.  Il vettore in questo caso è il flebotomo ematofago  (che NON è una zanzara: somiglia di più ad un moscerino) detto anche pappatacio, il quale inocula il suo apparato pungitore nel derma,  dove sono localizzati i capillari superficiali. Mentre fa il suo pasto di sangue risucchia anche i macrofagi con dentro gli amastigoti.<br />
Nell’intestino del flebotomo l’Amastigote si trasforma e si allunga, facendosi spuntare la coda diventando <em>promastigote</em>: dopodiché comincia a replicarsi per scissione binaria (si divide in due) e  matura diventando <em>Promastigote metaciclico</em> (prende questo nome in quanto ha sviluppato delle molecole che espone al suo esterno e che lo proteggono dall’immunità innata). Una volta maturato esso migra, grazie alla sua codina, dall’intestino fino alle ghiandole salivari del pappatacio e qui si ferma aspettando di essere inoculato al nuovo pasto di sangue (tutto questo processo  richiede 2-3 settimane).<br />
Quando il flebotomo punge un nuovo cane inocula nel derma superficiale della cute il promastigote metaciclico, il quale &#8211; grazie alle sue molecole di membrana &#8211; è protetto dai meccanismi innati dell’immunità (che altrimenti  lo eliminerebbero). Le stesse molecole di membrana gli<br />
permettono di essere riconosciuto solamente dal macrofago che lo fagocita (lo mangia) specificamente.<br />
Immaginatevi la scena. C’è il promastigote tutto mascherato, fino a quando arriva un macrofago che gli dice: ‘’Ma tu sei un promastigote di Leishmania infantum?&#8221;<br />
E l’altro: ‘’Si, certo!’’<br />
E il macrofago &#8220;Allora  mo&#8217; te magno…GNAM!’’<br />
E così il macrofago si infetta.<br />
All’interno del macrofago, il promastigote perde la sua codina e comincia a replicare, causando lisi del macrofago e infettandone sempre di nuovi (sempre grazie a un meccanismo recettoriale specifico),  viaggiando per le vie linfatiche e infettando man a mano tutti gli organi/tessuti fino a portarsi al midollo osseo dove i monociti (precursori dei macrofagi) vengono prodotti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Oltre alla via di trasmissione classica ci sono altre presunte vie di trasmissione:</strong></p>
<p style="text-align: justify;">1-  tramite zecche che prendono il posto del flebotomo (questa ipotesi non è stata ancora dimostrata al 100%);<br />
2 &#8211; tramite trasfusione di sangue;<br />
3 &#8211; trasplacentare: la cagna malata di leishmaniosi trasmette il parassita ai  cuccioli, quindi va tolta dalla riproduzione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.tipresentoilcane.com/wp-content/uploads/2012/05/pappataci.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-14839" title="pappataci" src="http://www.tipresentoilcane.com/wp-content/uploads/2012/05/pappataci-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>Il flebotomo</strong> <strong>(pappatacio)</strong><br />
Come abbiamo già detto, non è una zanzara e il suo comportamento biologico è completamente diverso. E’ un insetto molto piccolo (2-3 mm), dal volo silenzioso, di color giallo ocra pallido, ed è attivo nelle ore notturne, dalle 20,00 alle 6,00 circa.<br />
Depone le uova nel terreno umidiccio (non nelle pozze di acqua), nei muri delle case vecchie abbandonate, dove c’è materiale organico in decomposizione (foglie, lombrichi, altri insetti) e una volta adulto si allontana dal luogo in cui è nato di soli 6-10 km.<br />
Lo svilupparsi  di focolai dipende quindi dall’habitat favorevole al flebotomo e alla presenza in loco di cani infetti, del cui sangue il flebotomo possa nutrirsi. Necessitano inoltre di  temperture elevate e non sono domestici né peridomestici (entrano difficilmente in casa).</p>
<p style="text-align: justify;"><div class="green_box"  style="width:910px;">
<div class="green_box_content">
 Per questo <strong>il maggior fattore di rischio per un cane è dormire fuori casa.</strong> 
</div>
</div></p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.tipresentoilcane.com/wp-content/uploads/2012/05/leishmaniosi_prima.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-14836" title="leishmaniosi_prima" src="http://www.tipresentoilcane.com/wp-content/uploads/2012/05/leishmaniosi_prima-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Il cane infettato</strong></h2>
<p style="text-align: justify;">Può reagire (sviluppo di immunità) in due modi differenti, e l’istaurarsi di una delle due situazioni  determinerà o meno, l’insorgenza della malattia.<br />
<strong>1-  cani resistenti - </strong> in seguito all’infezione non si ammalano  (non avranno mai sintomi clinici<em>&#8230;anche se il &#8220;mai&#8221; è  relativo, infatti anche questi cani in seguito a  situazioni immunodepressive dettate dai più svariati fattori possono ammalarsi);</em><br />
Non si ammalano perché nel loro caso si istaura un processo immunitario che è in grado di riconoscere e eliminare il parassita.<br />
Come funziona questo processo?<br />
Quando il flebotomo arriva e inocula i promastigoti nel derma, lì sono localizzati sia i macrofagi che le <em>cellule dendritiche</em>. Queste due tipologie cellulari sono una sorta di ‘’maggiordomi’’ che fanno la guardia all&#8217;ingresso della cute.  Nel caso entri qualcosa che loro non riconoscono come propria dell’organismo lo prendono, lo disassemblano e lo mostrano sulla loro superficie insieme a una loro molecola specifica:  in questo modo lo presentano al sistema immunitario vero e proprio.<br />
Per farla comica : ‘’My Lord  sistema immunitario, questa è Leishmania!&#8221;<br />
Questa &#8220;presentazione&#8221; è associata alla produzione di una sostanza chimica specifica  (prodotta sempre da macrofagi e cellule dendritiche) che è diversa a seconda del caso di resistenza o recettività.<br />
<strong>I cani resistenti producono  INTERLEUCHINA 12 (IL-12)</strong>, che insieme alle molecole antigeniche presentate dai ‘’maggiordomi’’ agisce su un Linfocita T vergine (non specializzato) dicendogli di diventare un Linfocita T Helper 1, specifico per leishmania.<br />
A sua volta il T Helper 1 produce un&#8217;altra sostanza chimica: l’<strong>INTERFERONE GAMMA</strong>, che è un po&#8217; la&#8230; Red Bull della risposta cellulo-madiata (niente anticorpi!), mediata in questo caso dai macrofagi che si iperattivano e -  tramite la produzione massiva di radicali liberi dell’ossigeno e fagocitosi &#8211; eliminano i promastigoti. Inoltre i T helper 1 rimangono come memoria utile a un eventuale e successivo incontro.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.tipresentoilcane.com/wp-content/uploads/2012/05/leishmaniosi.jpg"><img class="size-medium wp-image-14835 alignleft" title="leishmaniosi" src="http://www.tipresentoilcane.com/wp-content/uploads/2012/05/leishmaniosi-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>2- cani recettivi -</strong>  al posto dell’interleuchina 12 essi producono <strong>INTERLUCHINA 4 (IL-4)</strong> la quale dirige una risposta immunitaria anticorpale.<br />
Il linfocita T Helper vergine viene attivato a T Helper 2 specifico per leishamniosi, il quale non produce più la Red-Bull che permette di ai macrofagi di iperattivarsi, ma il fattore stimolante Linfociti B.<br />
In questo caso i linfociti secernono anticorpi, che però <strong>non sono efficaci verso gli amastigoti all’interno dei macrofagi</strong>.<br />
Anzi, continuando a persistere, questi stimolano continuamente la risposta e portano infine all’ iperproduzione di anticorpi sia specifici che aspecifici.<br />
Questi finiscono per depositarsi, per eccesso, a livello dei capillari renali compromettendo la funzionalità del rene stesso.<br />
In più si ha una situazione infiammatoria cronica, perché il patogeno non riesce a essere eliminato e quindi persiste.<br />
L’instaurarsi di questo tipo di risposta immunitaria porta inevitabilmente allo sviluppo di <strong>sintomi clinici</strong> i quali sono, in ordine decrescente di prevalenza:</p>
<p style="text-align: justify;"><div class="green_box"  style="width:910px;">
<div class="green_box_content">
 Linfoadenomegalia (ingrandimento patologico dei linfonodi)<br />
Splenomegalia (ingrandimento patologico della milza)<br />
Dermatite desquamativa (soprattutto su muso, zampe e arti)<br />
Ulcere nella zona peri-oculare (&#8220;cane con occhiali&#8221;),<br />
Onicogrifosi (crescita abnorme delle unghie)<br />
Anemia<br />
Uveite (infiammazione della tunica media dell&#8217;occhio)<br />
Epistassi (sangue dal naso)<br />
Poliartrite e sinovite Insufficienza renale 
</div>
</div></p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.tipresentoilcane.com/wp-content/uploads/2012/05/scalibor.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-14840" title="scalibor" src="http://www.tipresentoilcane.com/wp-content/uploads/2012/05/scalibor-300x228.jpg" alt="" width="300" height="228" /></a>PROFILASSI</strong></h2>
<p style="text-align: justify;">I metodi fino ad oggi usati per prevenire la leishamaniosi sono stati i seguenti:</p>
<p style="text-align: justify;">1 &#8211; Far dormire il cane in casa<br />
2 &#8211; Uso di zanzariere e di repellenti<br />
3 &#8211; Evitare di portare il cane in zone endemiche (purtroppo ormai quasi inutile, data la diffusione quasi globale della malattia)<br />
4 &#8211; Uso di antiparassitari specifici (in particolare Scalibor e Advantix, gli unici due testati sul campo per i flebotomi)</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>A questo punto è arrivato il (presunto) VACCINO</strong>&#8230; che ha aperto grandi speranze nel cuore dei cinofili. Ma&#8230; purtroppo ci sono molti &#8220;ma&#8221;.<br />
Prima di cosiderare tutti pro e i contro, bisogna però fare un piccolo excursus sui&#8230;</p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong>Metodi diagnostici </strong></h2>
<p style="text-align: justify;">Nel caso della Leishmania la diagnosi può essere fatta tramite:</p>
<p style="text-align: justify;">1 &#8211; agoaspirato linfonodolale, o a livello di midollo o a livello cutaneo viene analizzato istologicamente.<br />
2 &#8211; agoaspirato, da cui si ricava materiale cellulare che viene utilizzato per cercare materiale molecolare del parassita (dna) tramite la tecnica della PCR. Il risultato mi dice che c’è il DNA e questo può significare due  cose: a) il parassita è entrato ed è stato distrutto e ne è rimasto qualche frammento genico non ancora degradato; b)il parassita è entrato, è vivo e sta replicando.<br />
3 -  tecnica IFAT (immunofluorescenza con anticorpi):  permette di dire <em>se c&#8217;è e quanta ce n&#8217;è</em>  (analisi sia qualitativa che quantitativa): è una diagnosi sierologica per la quale serve il siero (ricavato dal prelievo di sangue) del cane.<br />
La diagnosi in questo caso è valida anche per cani asintomatici. Il meccanismo è il seguente:<br />
prendo un vetrino su cui ho messo dei promastigoti morti e ci metto sopra il siero del mio cane, all’interno del quale, se ci sono anticorpi (dovuti al fatto che il mio cane è infetto e risponde con risposta anticorpale, quindi sarà recettivo), questi andranno a legarsi ai promastigoti presenti. A questo punto aggiungo anticorpi  flurescenti  (presi in laboratorio) che si vanno a legare specificatamente agli anticorpi che il cane ha prodotto per leishmania ( i quali sono a loro volta legati ai promastigoti).<br />
Valutando il tutto sotto il microscopio a fluorescenza, il  risultato dell’analisi mi fornirà un titolo anticorpale il cui range dice che:<br />
-   se è inferiore a 1:40 il mio cane è negativo (non è infetto)<br />
- se è compreso fra 1:40 e 1:160 il cane è dubbio ed è bene ripetere le analisi dopo 6 mesi<br />
- se è maggiore di 1:160 il mio cane è sicuramente positivo ( se l’animale risulta positivo fino a valori di 1:1280 significa che l’infezione è massiva e imponente)</p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.tipresentoilcane.com/wp-content/uploads/2012/05/vaccino_leishmaniosi_canina.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-14841" title="vaccino_leishmaniosi_canina" src="http://www.tipresentoilcane.com/wp-content/uploads/2012/05/vaccino_leishmaniosi_canina-300x216.jpg" alt="" width="300" height="216" /></a>IL VACCINO<br />
</strong></h2>
<p style="text-align: justify;">Eccoci finalmente arrivati al dunque (ma vedrete ben presto che, senza questa lunga premessa, alcune parti sarebbero risultate meno comprensibili).<br />
Arrivato sul mercato il 10 aprile di quest&#8217;anno e presentato appunto come &#8220;vaccino&#8221;, in realtà&#8230; non lo è, tecnicamente parlando.<br />
Il suo obiettivo non  è infatti finalizzato alla produzione di anticorpi (anche perché, come abbiamo visto, questa nel caso della leishmania non funziona), ma <strong>è quello di stimolare l&#8217;innesco di una risposta cellulo-mediata.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Da che cosa è costituito?</strong><br />
Il vaccino CANILeish è costituito da un liofilizzato di proteine escrete e secrete che sono state purificate + coadiuvante QS21 + PSA (antigene di superfice del promastigote).<br />
<strong>Analizziamo meglio ogni componente:</strong><br />
<strong>1- proteine:</strong> sono state ottenute prendendo dei promastigoti e mettendoli in un brodo di coltura: essendo esseri viventi, essi hanno utilizzato le sostanze nutritive contenute nel brodo per sopravvivere e replicarsi, rilasciando di conseguenza metaboliti (ovvero: hanno fatto la cacca) e secrete altre sostanze (ovvero: hanno sputacchiato).<br />
Queste sostanze, una volta tolti i promastigoti, sono state prese, purificate e liofilizzate, diventando parte del nostro antigene vaccinale.<br />
<strong>E qui sorge il primo dubbio</strong>, perché le proteine all’interno del mio cane non si comportano come il promastigote (il quale dice al macrofago: ‘’ehi tu, guarda sono qui, mangiami!&#8221;);  quindi il meccanismo di presentazione (il macrofago che fa il maggiordomo per il sistema immunitario attivandolo) è poco chiaro.<br />
<strong>2- PSA:</strong> questo non rende  più funzionale il test IFAT, perché  il cane <em>risulterebbe sempre positivo</em>.<br />
Però (stranamente!) la Virbac, azienda farmaceutica produttrice del vaccino, ha brevettato anche un kit test (SPEED LEISHK) che riesce a distinguere se un cane è positivo per la sierologia, in quanto vaccinato, oppure se è positivo per infezione in corso;<br />
<strong>3 &#8211; coadiuvante QS21</strong>: il coadiuvante all’interno dei vaccini è essenziale in quanto svolge di un ruolo di trasportatore della nostra proteina antigenica, aumentandone il potere immunogeno (la capacità di sviluppare un immunità adeguata). Praticamente tiene la proteina nel sito di inoculo per un lungo periodo rilasciandola piano piano e causando una voluta infiammazione con richiamo nel sito delle cellule immunitarie. Per quanto riguarda questo adiuvante, chiamato anche saponina  (derivato vegetale dell’albero Quinoa Saponina),  fa in modo che i maggiordomi (cellule dendritiche) insieme alla presentazione producano l’IL-12 (mediatore dell’infiammazione) indirizzando una risposta cellulo-mediata specifica con attivazione macrofagica e instaurazione di una memoria immunologica.<br />
Peccato che gli effetti collaterali locali e sistemici (vedi sotto) siano dovuti proprio all&#8217;adiuvante, che <strong>non ha mai superato i test di tolleranza per essere usato in campo umano</strong>, mentre in campo veterinario l’unico vaccino che lo usa  è quello per la leucemia felina (dove bisogna stare attenti all’insorgenza di fibrosarcomi).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.tipresentoilcane.com/wp-content/uploads/2012/05/vaccinoleish.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-14845" title="vaccinoleish" src="http://www.tipresentoilcane.com/wp-content/uploads/2012/05/vaccinoleish-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Protocollo vaccinale</strong></p>
<p style="text-align: justify;">- <strong>Non possono essere vaccinati i cuccioli inferiori ai 6 mesi di età</strong>,  per l’insorgenza di reazioni avverse;<br />
- <strong>Il cane deve essere sano</strong>: la Virbac non ha specificato cosa intenda per sano, pertanto si dovrebbe intendere un cane che non assume nessun farmaco e non presenta nessuna patologia. <strong>Non ci sono stati studi sulle interazioni tra vaccino e altri farmaci</strong> (antinfiammatori, antibiotici, antiparassitari ecc..)<br />
- Il cane per procedere al protocollo deve essere sieronegativo per la leish, quindi bisogna fare il test sierologico;<br />
- La prima inoculazione deve essere fatta ad almeno due settimane di distanza da altri vaccini, <strong>perché non sono state studiate le possibili interazioni con altri vaccini;</strong><br />
- la copertura vaccinale è attiva dopo <strong>10 settimane</strong> dalla prima iniezione;<br />
- la Virbac consiglia nei suoi volantini commerciali e ai rappresentanti di continuare a usare l&#8217;antiparassitario abituale: questa indicazione non è presente nel manuale di presentazione ufficiale del prodotto;<br />
- Non possono essere vaccinate le femmine gravide o in allattamento, perché <strong>non sono stati fatti studi in merito.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>STUDIO DEL VACCINO</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La conclusione dell’azienda farmaceutica è la seguente: ‘’<em>La probabilità che un cane si ammali (ovvero che  manifesti sintomi, non che NON SI INFETTI) in un cane vaccinato è  4 volte inferiore rispetto a uno non trattato</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Contestualizziamo la frase all’interno dei 2 esperimenti condotti:</p>
<p>1 &#8211; nel primo esperimento che è stato condotto in laboratorio sono stati utilizzati 20 cani beagle, di cui 10 sono stati vaccinati e 10 no. Dopodichè gli sono stati sparati in vena dei promastigoti vitali e verificati i risultati con la PCR.<br />
E&#8217; risultato che il 70-80% dei non vaccinati avevano alta carica parassitaria ed erano positivi a Pcr.<br />
Il 30-50% dei vaccinati avevano bassa carica parassitaria ed erano positivi a Pcr.<br />
Su questo esperimento non dicono altro.</p>
<p style="text-align: justify;">2 &#8211; è seguita la vera e propria prova in campo  (non è stato tenuto conto dell’eventuale influenza di fattori ambientali &#8211; l’esperimento non è avvenuto in condizioni sperimentali). Stavolta hanno preso 80 beagle, li hanno divisi in due gruppi e mandati in due canili in zone iperendemiche: 40 cani a barcellona ( 20 vaccinati (casi) + 20 no (controlli)) e a Napoli (20 vaccinati + 20 no)  senza uso di repellente (il che cozza abbastanza col fatto che dicono di metterlo). I cani vaccinati sono stati sottoposti ai richiami. Dopo due anni è emerso che:</p>
<div class="green_box"  style="width:910px;">
<div class="green_box_content">
 &#8211; si è avuta INFEZIONE ATTIVA nel 33% (cioè 13 soggetti) dei cani non vaccinati e nel 12% (5 soggetti) dei cani vaccinati. Tra questi c&#8217;è stata comparsa di sintomi &#8211; e quindi malattia &#8211; nei seguenti casi: dei 13 cani non vaccinati il 23% ha sviluppato sintomi e dei 5 cani vaccinati solo il 7,5% si è ammalato.<br />
In pratica <strong>si sta lavorando su delle percentuali di ricerca a dir poco risibili</strong>&#8230;e come se non bastasse, il cane vaccinato può infettarsi ugualmente.</p>
<p>- si è avuta INFEZIONE NON ATTIVA (il cane risulta avere il dna del parassita in Pcr &#8211; quindi il parassita è entrato e c’è una risposta che mi sta distruggendo &#8211; il parassita non cresce in coltura) nel 67% cani non vaccinati e nell&#8217; 88% dei cani vaccinati. 
</div>
</div>
<p>Quindi <strong>il vaccino NON protegge in modo statisticamente significativo</strong>: c&#8217;è poca differenza tra casi e controlli.</p>
<p style="text-align: justify;">Oltre a questo ci sono da considerare le <strong>reazioni avverse</strong> qui elencate in ordine decrescente, con le percentuali di comparsa:</p>
<p><strong>REAZIONI SISTEMICHE</strong><br />
- Ipertermia: dal 3% alla prima puntura fino al 10% nella terza con durata da qualche ora a qualche giorno à quindi aumenta<br />
- Apatia: dal 12% prima puntura fino al 14% con durata fino a una settimana<br />
- Inappetenza: dall’8%  fino al 11%<br />
- Diarrea e Vomito: dal 13% al 3%</p>
<p><strong>REAZIONI LOCALI</strong> (nel punto di inoculo)<br />
- gonfiore inferiore a 5 cm di diametro: dal 16% al 22% e regredisce in due giorni<br />
- gonfiore superiore a 5 cm di diametro: dall’ 1% al 3%<br />
- dolore al punto di inoculo: dal 17% al 25%  (perdura fino a 2 settimane)</p>
<p><strong>ALTRE REAZIONI SEGNALATE DA VETERINARI:</strong> convulsioni, tremori, bava alla bocca, occhi indietro.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><div class="green_box"  style="width:910px;">
<div class="green_box_content">
 NOTA IMPORTANTE: </strong>La Virbac ha presentato il farmaco alla Agenzia delle registrazioni come vaccino mainer target (bersaglio minore), cioè per l’utilizzo solo in alcune zone, per l’appunto quelle mediterranee, e ovviamente i controlli richiesti sono minori, tanto che la stessa agenzia ha appuntato che:<br />
1 &#8211; I risultati condotti non dimostrano una reale efficienza del farmaco<br />
2 &#8211; Nonostante vaccinazione una percentuale è comunque infetta e di questi molti presentano segni clinici<br />
3 &#8211; I benefici pesati sull’efficacia e le reazioni avverse non sono per nulla significativi nelle aree non endemiche 
</div>
</div> <em></em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Riportiamo  infine il pensiero di due esperti:</strong></p>
<p>Prof.L.Madeira De Carvalho (Facoltà di Medicina Veterinaria di Lisbona/Portogallo): ‘’<em>Non potendo garantire ne efficacia, ne sicurezza, lo sconsiglio’’</em></p>
<p>Dott. Saverio Paltrenieri (membro del work in progress sulla leishmania gruppo SCIVAC -  sono gli esperti che dettano le linee guida da seguire per terapia e prevenzione): &#8220;<em>Il gruppo di studio SCIVAC ritiene necessaria la pubblicazione su riviste internazionali scientifiche peer-rewied (cioè sostenute da 3 esperti internazionali) di studi prima di poter valutare il vaccino’’</em>.</p>
<p><strong>CONCLUDENDO:</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Una cosa è assolutamente certa: <strong>saranno i nostri  cani vaccinati a testare in campo questo vaccino</strong>.<br />
Il gioco può valere la candela in caso di permanenza per lungo periodo in una zona iperendemica, se il cane dorme fuori e quindi è molto esposto al contatto con il flebotomo.<br />
Ricordiamo comunque che il cane vaccinato si può ammalare ugualmente: in quel caso il richiamo annuale del vaccino non dà nessun tipo di miglioramento.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Corso di Primo Soccorso cinofilo a Marcallo con Casone (MI)</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 05:49:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Stage - seminari]]></category>
		<category><![CDATA[corso di primo soccorso cinofilo]]></category>
		<category><![CDATA[feeldog]]></category>
		<category><![CDATA[Primopiano]]></category>
		<category><![CDATA[samantha danieli]]></category>

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		<description><![CDATA[Un corso di primo soccorso per sapere come intervenire, in attesa del veterinario, se il vostro cane viene punto da un insetto, se manifesta sintomi di avvelenamento, se è vittima di un colpo di calore&#8230; nozioni importanti che possono salvare la vita del vostro amico. Docente la dott.ssa Samantha Danieli. &#160;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Un corso di primo soccorso per sapere come intervenire, in attesa del veterinario, se il vostro cane viene punto da un insetto, se manifesta sintomi di avvelenamento, se è vittima di un colpo di calore&#8230; nozioni importanti che possono salvare la vita del vostro amico.<br />
Docente la dott.ssa Samantha Danieli.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.tipresentoilcane.com/wp-content/uploads/2012/05/iovale_primosoccorso.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-14825" title="iovale_primosoccorso" src="http://www.tipresentoilcane.com/wp-content/uploads/2012/05/iovale_primosoccorso.jpg" alt="" width="603" height="853" /></a></p>
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		<title>Il cane in acqua: stage allo &#8220;Swimming dog&#8221; di Firenze</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 05:34:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Stage - seminari]]></category>
		<category><![CDATA[convegni]]></category>
		<category><![CDATA[il cane in acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Primopiano]]></category>
		<category><![CDATA[riabilitazione piscina]]></category>
		<category><![CDATA[seminari]]></category>
		<category><![CDATA[swimming dog firenze]]></category>

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		<description><![CDATA[I cani, esattamente come gli esseri umani, hanno bisogno di fare movimento. A volte per restare in forma, altre volte per motivi di salute, altre ancora per semplice divertimento. Per questo motivo, da due anni ormai, è attivo in via Pisana a Firenze “Swimming Dogs”, un centro sportivo dedicato solamente ai migliori amici dell’uomo ch [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">I cani, esattamente come gli esseri umani, hanno bisogno di fare movimento. A volte per restare in forma, altre volte per motivi di salute, altre ancora per semplice divertimento. Per questo motivo, da due anni ormai, è attivo in via Pisana a Firenze “Swimming Dogs”, un centro sportivo dedicato solamente ai migliori amici dell’uomo ch per il 2-3 giugno organizza lo stage &#8220;Il cane in acqua&#8221;, che parlerà del nuoto (canino, ovviamente!) da un punto fisico e meccanico.<br />
&#8220;Ci siamo confrontati con cani con diverse patologie &#8211; spiegano i titolari di &#8220;Swimming dogs&#8221;, Fabrizio e Giada &#8211; dall’atrosi alle varie rotture di legamenti, e abbiamo avuto modo di lavorare in acqua per ridare una funzionalità accettabile agli arti e a tutto l’apparato locomotorio, con tipi di  nuoto adattati alle necessità del nostro piccolo paziente. Ma in questi anni ci siamo resi conto che la piscina non è solo riabilitazione: almeno il 60% dei nostri clienti viene in piscina a scopo ludico, per preparare il loro amico peloso alle competizioni, o semplicemente per dare uno sfogo naturale e divertente alla sua energia&#8221;.</p>
<p><a href="http://www.tipresentoilcane.com/wp-content/uploads/2012/05/caneacqua.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-14817" title="caneacqua" src="http://www.tipresentoilcane.com/wp-content/uploads/2012/05/caneacqua.jpg" alt="" width="603" height="853" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Anche Babu qualificato per i mondiali di Disc Dog</title>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 15:25:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Expo, sport, attività]]></category>
		<category><![CDATA[disc dog]]></category>
		<category><![CDATA[Primopiano]]></category>
		<category><![CDATA[Salvio Annunziato]]></category>
		<category><![CDATA[tonus disc dog]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel comunicato stampa relativo alla prima tappa del Tonus Disc Dog Tour non compariva un protagonista molto speciale: Babu! Il suo conduttore, Salvio Annunziato, ce ne racconta la storia: &#8220;Il &#8220;piccolo mostro&#8221; Babu è un meticcio di quattro anni e quella nella foto sotto con me è la sua padroncina Sabina Ballestrazzi, che ci accompagnerà  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.tipresentoilcane.com/wp-content/uploads/2012/05/DSC_0425.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-14811" title="DSC_0425" src="http://www.tipresentoilcane.com/wp-content/uploads/2012/05/DSC_0425-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>Nel <a href="http://www.tipresentoilcane.com/2012/05/09/tonus-disc-dog-tour-la-prima-tappa-qualifica-stoica-e-gaddoni-ai-mondiali-2012/" target="_blank">comunicato stampa relativo alla prima tappa del Tonus Disc Dog Tour </a>non compariva un protagonista molto speciale: Babu! Il suo conduttore, Salvio Annunziato, ce ne racconta la storia: &#8220;Il &#8220;piccolo mostro&#8221; Babu è un meticcio di quattro anni e quella nella foto sotto con me è la sua padroncina Sabina Ballestrazzi, che ci accompagnerà  in America il 20 di settembre. Infatti siamo arrivati terzi in  Expert Distance Accuracy world championship. Babu  è  arrivato da me circa un anno fa , aveva problemi di aggressività con gli altri  cani  e qualche volta ha cercato di mordere anche la sua proprietaria. Il problema più grosso, però, era il continuo abbaiare: la prima volta che è arrivato al mio campo avrà abbaiato per un&#8217;ora e mezza. Aveva davvero <em>grossi</em> problemi di frustrazione e  stress &#8230;ormai quasi tutti risolti , con grande entusiasmo da parte della proprietaria, che è sempre stata attivamente presente a tutto il lavoro svolto con Babu.<br />
Quando incominciammo a lavorarlo con i frisbee dissi a Sabina che  quel cane era un fenomeno, era un cane da mondiale &#8230; e infatti, in questa occasione,  ha battuto moltissimi cani di cui il 60% erano border collie. Nella manche decisiva, la seconda, ha pensato bene di andarsene a farsi un giro: mancavano ancora 12 secondi da giocare  e forse saremo arrivati primi&#8230;<br />
Comunque penso che questa sia stata l&#8217;unica volta che mi sono commosso ad una gara.<br />
Qualificarsi  ad un mondiale con un meticcio con problemi comportamentali  e vedere le lacrime di gioia della proprietaria&#8230; non ha prezzo!&#8221;</p>
<p><a href="http://www.tipresentoilcane.com/wp-content/uploads/2012/05/DSC_0435.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-14812" title="DSC_0435" src="http://www.tipresentoilcane.com/wp-content/uploads/2012/05/DSC_0435.jpg" alt="" width="603" height="401" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>A proposito di pit bull e di altri cani con una cattiva fama&#8230; chi è che morde &#8220;davvero&#8221;?</title>
		<link>http://www.tipresentoilcane.com/2012/05/15/a-proposito-di-pit-bull-e-di-altri-cani-con-una-cattiva-fama-chi-e-che-morde-davvero/</link>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 08:58:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valeria Rossi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Razze]]></category>
		<category><![CDATA[Vita col cane]]></category>
		<category><![CDATA[aggressività canina]]></category>
		<category><![CDATA[american pit bull terrier]]></category>
		<category><![CDATA[Argo pit bull eroe]]></category>
		<category><![CDATA[cani aggressivi]]></category>
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		<category><![CDATA[pit bull]]></category>
		<category><![CDATA[Primopiano]]></category>

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		<description><![CDATA[di VALERIA ROSSI &#8211; Ieri, come molti di voi avranno probabilmente notato, l&#8217;articolo su Lilly, la pit bullina che ha salvato la sua umana dal treno restando (purtroppo) investita lei stessa &#8211; ma si spera che possa salvarsi &#8211; ha avuto una tale overdose di visite da far crollare il server per tre volte di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.tipresentoilcane.com/wp-content/uploads/2012/05/pit_red.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-14793" title="pit_red" src="http://www.tipresentoilcane.com/wp-content/uploads/2012/05/pit_red-193x300.jpg" alt="" width="193" height="300" /></a>di VALERIA ROSSI &#8211; Ieri, come molti di voi avranno probabilmente notato, l&#8217;articolo su Lilly, la pit bullina che ha salvato la sua umana dal treno restando (purtroppo) investita lei stessa &#8211; ma si spera che possa salvarsi &#8211; ha avuto una tale overdose di visite da far crollare il server per tre volte di fila.<br />
Precisazione: non lo dico per &#8220;tirarmela&#8221;  (neppure potrei vantarmi per aver scritto un articolo-bomba, visto che mi sono limitata a riportare un avvenimento di cronaca: le visite le ha fatte la storia, non io).<br />
Lo dico perché, intanto che tiravo moccoli col sito che non funzionava,  pensavo &#8220;Non tutto il male vien per nuocere: se così tanta gente legge questo articolo, almeno qualcuno nel mucchio forse capirà che i pregiudizi su questa razza sono veramente imbecilli e che solo una cattiva gestione può rendere un pit bull aggressivo e/o mordace verso le persone&#8221;.<br />
Tutte cose che predico da sempre, conoscendo piuttosto bene questa razza, ma che pensavo potessero essere sottolineate dall&#8217;episodio in questione.<br />
Invece no&#8230; o almeno, non del tutto: perché la storia ha girato su millemila pagine e gruppi di FB, e in alcuni di questi si sono visti &#8211; nonostante tutto &#8211; i soliti pregiudizi: &#8220;Sì, vabbe&#8217;, però son cani aggressivi&#8230;&#8221;; &#8220;Sì, brava questa cagnolina, poverina, una vera eroina, ma un pit bull io non lo vorrei&#8230;&#8221; e così via.<br />
Molto diffusa la teoria &#8220;Sì, però un cane così va dato in meno a persone esperte&#8221;. Teoria sulla quale concordo in parte (ma solo in parte).<br />
E&#8217; vero, infatti, che non tutte le razze sono &#8220;per tutti&#8221;; è vero che il pit bull ha, in media, un&#8217;aggressività intraspecifica piuttosto alta (d&#8217;altronde è stato selezionato per i combattimenti&#8230;) e per quanto sia invece molto bassa quella interspecifica,  per me il cane che si mangia un altro cane non è meno sgradevole del cane che morde un uomo. Sono entrambe cose da evitare assolutamente.<br />
Però è anche vero che tutti i cani (compresi quelli con un&#8217;aggressività piuttosto alta anche verso l&#8217;uomo) possono essere gestiti anche dal neofita, purché  il neofita venga prima selezionato e poi<em> se-gui-to</em>  passo passo.<br />
Dall&#8217;allevatore, innanzitutto, e poi semmai da un educatore-addestratore ecc.<br />
Però<strong> l&#8217;allevatore è il primo responsabile del binomio che va a creare</strong>. Se tutti gli allevatori di cani &#8220;tosti&#8221; sentissero questa responsablità, credo che non sarebbe mai iniziato alcun discorso su &#8220;cani killer&#8221; e affini.<br />
Tempo fa ho letto in un commento a non ricordo più quale articolo che un&#8217;allevatrice, parlando del patentino cinofilo, diceva: &#8220;Il mio compito è quello di allevare cani tipici, sani e caratterialmente a posto dal punto di vista genetico: fine. Non è giusto che debba pensare anche al percorso successivo, occorrono altre figure professionali per l&#8217;educazione e l&#8217; eventuale addestramento&#8221;.<br />
Corretto, sì, ma fino a un certo punto.<br />
Perché l&#8217;allevatore ha comunque il dovere di <strong>selezionare i clienti</strong> prima di ogni altra cosa: e lo fanno veramente in pochi. Basta vendere, va tutto bene&#8230; ma finché si tratta di golden o di chihuahua, posso anche accettarlo. Quando si tratta di razze di grande taglia e dalle doti caratteriali molto forti, non mi sta più bene <em>per niente</em>.<br />
Se nessuno vendesse rottweiler, pit bull o malinois alla categoria umana che io chiamo dei Truzzi &amp; Tamarri, ovvero a quei personaggi &#8211; quasi sempre maschi &#8211; che non cercano un cane, ma un&#8217;estensione della propria virilità (che se ha bisogno di estensioni, evidentemente qualche problemino di base ce l&#8217;ha&#8230;), molti episodi di cronaca non sarebbero mai accaduti.<br />
Poi, per carità: è indubbio che certe razze attirino <em>soprattutto</em> un certo genere di persone, e che tagliandole fuori tutte si rischierebbe di non vendere più neanche mezzo cucciolo, cosa che nessun allevatore può permettersi. Però, a questo punto, <strong>l&#8217;allevatore ha l&#8217;assoluto dovere di seguire passo passo il suo cliente</strong>, di dargli i consigli giusti, di controllare come viene su il cane e di intervenire prontamente qualora si renda conto che le cose stanno prendendo una brutta piega.<br />
Troppo comodo dire &#8220;io ho allevato bene, adesso la responsabilità non è più mia&#8221;: oltre ad allevare bene, tu sei tenuto a dare i cani giusti alle persone giuste! Altrimenti di responsabilità ne hai una carrettata, altroché!</p>
<div id="attachment_14795" class="wp-caption alignright" style="width: 235px"><a href="http://www.tipresentoilcane.com/wp-content/uploads/2012/05/alano_chihuauha.jpg"><img class="size-full wp-image-14795" title="alano_chihuauha" src="http://www.tipresentoilcane.com/wp-content/uploads/2012/05/alano_chihuauha.jpg" alt="" width="225" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Primo e secondo posto tra le razze che causano più danni in Inghilterra!</p></div>
<p style="text-align: justify;">Detto questo: ieri un&#8217;amica mi ha linkato un interessante articolo sulle responsabilità legali dei proprietari di cani: lo potete leggere <a href="http://www3.lastampa.it/i-tuoi-diritti/sezioni/responsabilita-sicurezza/focus/articolo/lstp/258692/">cliccando qui </a>(è del 2010, ma ancora valido: l&#8217;ordinanza Martini è stata prorogata). In calce a questo articolo c&#8217;è la curiosa statistica di una Compagnia assicurativa inglese che cita le razze canine che hanno causato maggiori danni: e sono, nell&#8217;ordine&#8230; alano, chihuahua (!), mastino, bassetthound, levriero, setter inglese, bulldog, bassotto, boxer e beagle.<br />
Ovviamente non si parlerà sempre e solo di cani morsicatori, visto che le Assicurazioni sono chiamate a risarcire anche danni di altro tipo: però, se è abbastanza comprensibile che un alano faccia danni (presumibilmente alle cose), data la stazza, il chihuahua al secondo posto e il bassethound al quarto fanno decisamente pensare a seri problemi di gestione.<br />
Quindi, tutto sommato, forse non solo gli allevatori di &#8220;cani tosti&#8221; dovrebbero dare qualche suggerimento in più ai propri clienti: anche perché, se non si comincia subito ad educare il cucciolo, i guai sono quasi assicurati anche con razze che nessuno collegherebbe mai all&#8217;idea di &#8220;danno&#8221;.  E siccome sono davvero pochissime le persone che a due mesi frequentano già un corso cinofilo, <strong>tocca proprio all&#8217;allevatore dare i primi rudimenti di educazione</strong> (e anche accertarsi che i consigli vengano seguiti. Basta qualche telefonata per capirlo!).</p>
<div id="attachment_14796" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.tipresentoilcane.com/wp-content/uploads/2012/05/Bandog.jpg"><img class="size-medium wp-image-14796" title="Bandog" src="http://www.tipresentoilcane.com/wp-content/uploads/2012/05/Bandog-300x297.jpg" alt="" width="300" height="297" /></a><p class="wp-caption-text">Un Bandog. Se vi sembra che somigli al cane della prima foto (che è un american pit bull terrier purissimo)...</p></div>
<p style="text-align: justify;">Per quanto riguarda i veri e propri casi di aggressività/mordacità (che NON sono sinonimi), proprio ieri la dottoressa Di Biagio, esperta cinofila che si occupa di pet therapy, mi ha inviato due statistiche, una americana (molto datata &#8211; 1978-1988 &#8211; ma significativa, perché riferita ai morsi sull&#8217;uomo) e una svizzera più recente (2007), ma senza distinzione tra morsi ad altri cani e morsi all&#8217;uomo.<br />
In entrambe spicca la parola &#8220;pit bull&#8221; ai primi posti: però bisogna leggere meglio per capire.<br />
Per quanto riguarda la Svizzera, si dice che &#8220;se in generale si registra una media di 0,9 morsi ogni 100 cani, nel caso degli american pitbull terrier la cifra sale a 8,5, per i rottweiler a 3,8, per i dobermann a 2,6 e per i cani da pastore tedesco a 2,0&#8243;.<br />
Ma poi si aggiunge:  &#8220;<em>è da notare che i pitbull mordono molto più frequentemente altri cani che gli esseri umani&#8221;.</em><br />
Ora, mi sembra evidente che se uno si compra un cane selezionato per i combattimenti e poi pretende di portarlo al parchetto, qualche incidente potrà succedere. Attenzione: <strong>si POSSONO portare i pit bull al parchetto</strong>. Ne conosco diversi che giocano serenamente e senza problemi con gli altri cani. Però sono soggetti iper-socializzati dai proprietari, nonché ben controllati.<br />
Scorrendo ancora l&#8217;articolo, si scopre che &#8220;<em>i bambini sono più esposti ai rischi: vengono morsicati con maggior frequenza degli adulti e presentano ferite più gravi. Nei bambini di età inferiore ai 10 anni, in metà dei casi, le ferite sono localizzate alla testa o alla gola e un incidente su quattro è causato da cani di dimensioni ridotte</em>&#8220;.<br />
Ops! Siamo tornati al cagnolino di casa, mal gestito (in questo caso è stato mal gestito anche il bambino, perché il rapporto tra cani e bambini è una cosa meravigliosa, ma è anche una cosa che va sempre controllata dagli adulti).<br />
La statistica americana, molto completa e dettagliata, <strong>parte però da un clamoroso errore cinotecnico</strong>: infatti distingue i cani tra &#8220;pure bred&#8221; e &#8220;crossbred&#8221;, ovvero tra cani di razza pura e incroci. Ma poi che fa? Tra i cani di razza pura inserisce i &#8220;pit bull type&#8221; e gli &#8220;husky type&#8221;, che essendo &#8220;type&#8221; NON possono essere di pura razza! Semplicemente &#8220;somigliano&#8221; alle razze indicate.<br />
Ovvio che, così facendo, tutti gli incroci fatti ad capocchiam tra molossoidi, molossoidi e terrier, molossoidi e vattelapesca (i cosidetti &#8220;Ban-dog&#8221;) finiscono per rientrare tra i &#8220;pit bull type&#8221;. Bella forza.</p>
<div id="attachment_14797" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.tipresentoilcane.com/wp-content/uploads/2012/05/husky_type.jpg"><img class="size-medium wp-image-14797" title="husky_type" src="http://www.tipresentoilcane.com/wp-content/uploads/2012/05/husky_type-300x230.jpg" alt="" width="300" height="230" /></a><p class="wp-caption-text">Husky-type. Ovvero, meticcione DOC!</p></div>
<p style="text-align: justify;">Se poi consideriamo che questo è il tipo di cane che negli USA va per la maggiore tra bande, gang e truzzeria varia, che li usano proprio per scagliarli addosso ai rivali, ecco che le statistiche &#8220;creano il mostro&#8221; con la massima facilità. Personalmente trovo interessante notare, invece, che risultano 21 morti ammazzati da cani &#8220;husky-type&#8221;, dove però si specifica &#8220;inclusi DUE siberians&#8221;. E gli altri, che caspita di husky erano?!? Non esistono altre razze di husky, oltre al siberian!<br />
Se poi state cominciando a pensare che gli husky siano belve feroci, occhio, perché altri 21 decessi sono attribuiti al chow chow (e ce ne vuole davvero, eh, per farsi ammazzare da un chow&#8230;che solo al pensiero di fare la fatica di alzarsi e andare a mordere qualcuno, solitamente rinuncia!),  che battono alla grande il dobermann (soltanto 8).<br />
In compenso dobermann e labrador pareggiano (otto morti anche per il retriever considerato &#8220;buonissimo&#8221; e &#8220;affidabilissimo&#8221;). E &#8211; udite udite &#8211; perfino un cocker spaniel è riuscito a fare la sua vittima. Una sola, ma l&#8217;ha fatta. Mentre il collie (oddio, Lassie che ammazza la gente?!?) ne conta ben 6.</p>
<p style="text-align: justify;">Negli anni passati, durante una lunga ricerca che mi è poi servita a scrivere il libro &#8220;Cani pericolosi?&#8221;, ho visionato decine di statistiche di questo tipo (che non è sempre facile trovare) e quattro fattori sono emersi prepotentemente:</p>
<p style="text-align: justify;"><div class="blue_box" style="width:920px;">
<div class="blue_box_content">
 a) le razze più diffuse sono quelle che mordono di più, per meri motivi statistici. Ogni nazione, ma addirittura ogni <em>regione</em> ha statistiche che seguono questo trend;<br />
b) giornalisti, ma anche medici e membri delle Forze dell&#8217;Ordine, nel 90% dei casi sono incapaci di riconoscere una razza (o non razza) canina: il che falsa &#8211; ovviamente &#8211; non poco qualsiasi statistica;<br />
c) i meticci sono tanto più &#8220;pericolosi&#8221; quanto più sono frutto di accoppiamenti scellerati.<br />
I morsicatori sono quasi sempre incroci di due razze in prima generazione, mentre i &#8220;cani fantasia&#8221; (cani di cui si è perso ogni collegamento con una razza specifica) scendono notevolmente in classifica.<br />
Tra gli incroci di prima generazione, i pit-bull type <em>sono</em> effettivamente delle mine vaganti. Questo perché nel pit bull di pura razza è stata tenuta veramente a livelli infimi l&#8217;aggressività verso l&#8217;uomo: ma se si incrocia uno di questi cani con un altro che invece non ha particolari remore ad addentare le persone, il mix che ne deriva è davvero potenzialmente pericoloso (vedi incroci pit bull x maremmano, o pit bull x pastore del caucaso, ma anche pit bull x terrier di piccola taglia) e il cane diventa molto difficile da gestire. Non impossibile, per carità: in mano a un cinofilo competente, non esiste &#8220;cane pericoloso&#8221; in assoluto. Però questi, davvero, NON sono cani per tutti: anche perché in questi casi non c&#8217;è mai un Allevatore con la A maiuscola a seguire il percorso del cucciolo con i suoi nuovi proprietari. Chi fa incroci di questo tipo o li fa per ottenere chissà quale supercane da combattimento (ignorando che esperimenti del genere si sono fatti e strafatti ai tempi in cui i combattimenti erano legali, e che ne è risultata l&#8217;assoluta inefficienza dei crossbred rispetto al pit bull purosangue), o per pura e semplice ignoranza: classica Sciuramaria col maremmano che incontra il Sciuramario con la pit bull e che decidono di accoppiarli &#8220;per vedere l&#8217;effetto che fa&#8221;. L&#8217;effetto è quello di una bomba genetica che può esplodere in mano a chiunque&#8230;ma loro ovviamente non ne hanno la più pallida idea. E infatti questo ci porta dritti dritti al punto&#8230;<br />
d) esistono cani più difficili di altri, esistono cani potenzialmente più pericolosi di altri (anche solo per questioni di dimensioni: il morso di un rottweiler avrà sempre conseguenze più gravi del morso di un west highland)&#8230; ma nessuna potenzialità si trasforma MAI in effettivo pericolo quando il cane è educato e addestrato, o comunque sotto controllo. Che è un altro modo per dire che &#8220;non esistono cani pericolosi, ma solo umani deficienti&#8221;. 
</div>
</div></p>
<p style="text-align: justify;">Con questo <strong>nessuno intende negare l&#8217;esistenza di razze più aggressive di altre</strong> (ma l&#8217;aggressività è una DOTE caratteriale: senza aggressività nessuna specie vivente sarebbe mai sopravvissuta su questo pianeta), così come esistono razze più o meno docili, più o meno sociabili, più o meno reattive.<br />
Il povero pit bull, però (sempre parlando di &#8220;pure bred&#8221; e non di incroci demenziali), è un cane molto sociabile, mediamente docile e dall&#8217;aggressività interspecifica davvero molto bassa: quindi è veramente assurdo che venga sempre additato come il mostro di Lochness e che non bastino neppure gli episodi di eroismo come quello che ha visto protaganista la povera  Lilly per smentire i pregiudizi e le dicerie.</p>
<div id="attachment_14798" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.tipresentoilcane.com/wp-content/uploads/2012/05/pitPT1.jpg"><img class="size-medium wp-image-14798" title="pitPT" src="http://www.tipresentoilcane.com/wp-content/uploads/2012/05/pitPT1-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Pit bull purissimo impiegato come &quot;cane visitatore&quot; dal Working pit bull club italiano</p></div>
<p style="text-align: justify;">A dire il vero sembra addirittura che i media, dopo aver &#8220;creato il mostro&#8221; mettendoci tanto impegno, ora si vergognino di smentire se stessi e quindi tendano a minimizzare gli episodi che vedono i pit bull protagonisti in positivo.<br />
Di cani da pet therapy ormai si parla ad ogni pie&#8217; sospinto: del gruppo di pit bull del Working pit bull Club, che ha già visitato asili, ospizi e perfino carceri italiane, sempre con risultati eccellenti, si trovano ben poche notizie.<br />
La storia di Lilly, sui giornali italiani, non mi risulta che sia apparsa.<br />
E&#8217; invece apparsa questa, solo due giorni fa: un uomo si è recato in riva ad un lago con il proprio cane, suo compagno da cinque anni, e  per qualche motivo ha deciso di immergersi nelle acque gelate, dove è stato colto da un malore. Il cane ha cominciato ad abbaiare recandosi verso le uniche luci che ha individuato: dapprima si è fermato nel piazzale di fronte ad un ristorante, poi si è avvicinato sempre più all&#8217;entrata del locale, finchè i gestori non gli hanno dato retta e lo hanno seguito. Giunti sulla spiaggia hanno scorto l&#8217;uomo in acqua che è stato soccorso. Il cane, un american pit bull terrier di nome Argo, è stato citato da diversi giornali come &#8220;meticcio&#8221;.<br />
Poi ditemi se non scatta automatico il &#8220;vaffa&#8221; verso questo tipo di giornalismo.<br />
E&#8217; verissimo, e non intendo negarlo, che il pregiudizio buonista sia stupido quanto il pregiudizio allarmista, come mi ha ricordato nella discussione citata sopra la dottoressa Di Biagio. Però di pregiudizi buonisti, nei confronti dei pit bull, ne vedo davvero pochissimi: mentre sono diffusissimi quelli su cani ritenuti &#8220;buoni&#8221; tout court e quindi lasciati spesso liberi di fare i cavolacci loro&#8230; mandando poi qualcuno all&#8217;ospedale quando si scopre che&#8230;toh! Senza una corretta educazione e senza controllo, <em>qualsiasi</em> cane può mordere.</p>
<p style="text-align: justify;">
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			<wfw:commentRss>http://www.tipresentoilcane.com/2012/05/15/a-proposito-di-pit-bull-e-di-altri-cani-con-una-cattiva-fama-chi-e-che-morde-davvero/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>Elenco di Allevatori con la A maiuscola, secondo i requisiti richiesti da &#8220;Ti presento il cane&#8221;</title>
		<link>http://www.tipresentoilcane.com/2012/05/15/elenco-di-allevatori-con-la-a-maiuscola-secondo-i-requisiti-richiesti-da-ti-presento-il-cane/</link>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 05:47:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Allevamento]]></category>
		<category><![CDATA[Iniziative]]></category>
		<category><![CDATA[allevamenti DOC]]></category>
		<category><![CDATA[allevatore serio]]></category>
		<category><![CDATA[allevatori consigliati]]></category>
		<category><![CDATA[Primopiano]]></category>

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		<description><![CDATA[Come già espresso nell&#8217;articolo che si può leggere cliccando qui - abbiamo deciso di mettere a disposizione degli &#8220;Allevatori con la A maiuscola&#8221; (ovvero quelli seri, preparati, onesti e corretti&#8230; ma soprattutto che amano davvero i cani e non solo il business che deriva) questa pagina alla quale ci si può iscrivere del tutto gratuitamente, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.tipresentoilcane.com/wp-content/uploads/2012/05/Acome_apert1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-14727" title="Acome_apert" src="http://www.tipresentoilcane.com/wp-content/uploads/2012/05/Acome_apert1-300x150.jpg" alt="" width="300" height="150" /></a>Come già espresso nell&#8217;articolo che si può leggere <a href="http://www.tipresentoilcane.com/2012/05/10/pagina-di-invito-per-tutti-gli-allevatori-seri-contiamoci/" target="_blank">cliccando qui </a>- abbiamo deciso di mettere a disposizione degli &#8220;Allevatori con la A maiuscola&#8221; (ovvero quelli seri, preparati, onesti e corretti&#8230; ma soprattutto che amano davvero i cani e non solo il business che deriva) questa pagina alla quale ci si può iscrivere del tutto gratuitamente, inviando semplicemente all&#8217;email <a href="mailto:tipresentoilcane@gmail.com" target="_blank">tipresentoilcane@gmail.com</a> una sorta di &#8220;autocertificazione&#8221; in cui si dichiara di rispondere ai seguenti requisiti:</p>
<p style="text-align: justify;"><div class="green_box"  style="width:920px;">
<div class="green_box_content">
 a) non allevare più di tre razze (specificare quali e il numero di soggetti attualmente in riproduzione per ogni razza);<br />
b) dichiarare di avere un’approfondita conoscenza della propria razza sotto il profilo cinotecnico, sanitario e caratteriale (facoltativo: specificare il proprio percorso formativo);<br />
c) effettuare tutti i controlli sanitari necessari all’identificazione delle patologie genetiche ed essere disponibili a dichiararne pubblicamente i risultati (specificare quali controlli sono eseguiti e su quanti riproduttori, maschi e femmine), essendo anche favorevoli a qualsiasi controllo/test che possa aiutare l’allevamento italiano a riconoscere-affrontare eventuali nuove patologie emergenti;<br />
d) vendere esclusivamente cani nati nel proprio allevamento o da clienti proprietari di cani con il proprio affisso (specificare se si ritirano cucciolate dai clienti, e con quali modalità), regolarmente iscritti all’ENCI. Non cedere per nessun motivo cani senza pedigree, anche se è possibile, ovviamente, trattenere un pedigree presso l’allevamento per vari motivi (affido, cessione solo post- sterilizzazione o altri accordi privati);<br />
e) essere assolutamente certi dell’autenticità di tutti i pedigree dei soggetti utilizzati in riproduzione;<br />
f) non vendere cani a negozi e altri rivenditori terzi;<br />
g) seguire il cliente anche dopo l’acquisto del cucciolo (specificare le modalità);<br />
h) cedere a prezzo inferiore (dichiarare in quale percentuale, qualora ve ne sia una fissa) i cuccioli con difetti già evidenti al momento della consegna (per es. maschio monorchide);<br />
i) assumersi le proprie responsabilità nel caso (sempre possibile, anche qualora si sia lavorato con il massimo impegno e con la massima competenza) in cui il soggetto venduto risultasse affetto da vizi redibitori che si evidenziano solo dopo la vendita (specificare le modalità con cui ci si comporta in tale evenienza).</p>
<p><strong>Solo per gli allevatori di razze sottoposte a prova di lavoro</strong> e/o per le quali siano richieste attestazioni riguardanti il carattere (ZTP, Prove di Selezione ecc.): indicare quanti soggetti (maschi e femmine) del proprio allevamento sono in possesso di tali certificazioni.</p>
<p><strong>ALTRE INFORMAZIONI:</strong> specificare gentilmente se l’allevamento è il proprio lavoro principale oppure no e se si è in regola con le norme dell’ASL. 
</div>
</div></p>
<p style="text-align: justify;">Ovviamente questo elenco non ha alcuna pretesa di ufficialità né di infallibità, anche perché noi non siamo in grado di controllare la veridicità di quanto affermato: possamo solo consultare il database dell&#8217;ENCI per verificare alcuni dei parametri ed altri che non abbiamo neppure inserito (come l&#8217;età delle fattrici) perché sono appunto rilevabili dai dati ufficiali dell&#8217;ENCI: speriamo però di poter dare uno strumento in più a chi desidera acquistare un cane, e che fino ad oggi può basarsi solo sulla presenza o meno dell&#8217;affisso, che purtroppo non è sufficiente a garantire la qualità perché i requisiti richiesti per ottenerlo sono molto più limitati di quelli che noi riteniamo indispensabili per la definizione di Allevatore Serio.<br />
I commenti a questa pagina sono aperti ai lettori, che potranno inserire però solo commenti positivi: eventuali valutazioni negative vanno inviate privatamente all&#8217;email <a href="mailto:tipresentoilcane@gmail.com">tipresentoilcane@gmail.com</a>. In questo caso la redazione, avvalendosi anche dell&#8217;aiuto di esperti esterni, effettuerà i controlli del caso e, nel caso in cui le valutazioni negative risultassero fondate, l&#8217;allevamento verrà cancellato dall&#8217;elenco senza alcuna spiegazione pubblica (in privato, ovviamente, qualsiasi allevatore potrà discutere il proprio caso con noi).</p>
<p style="text-align: justify;">QUESTA PAGINA E&#8217; SEMPRE APERTA e qualsiasi allevatore può iscriversi in qualsiasi momento, inviando i dati richiesti.<br />
La pagina rimarrà sempre in home page e il link è di liberissima diffusione e condivisione, mentre preghiamo i lettori di non pubblicare altrove l&#8217;intera pagina per evitare il rischio di contraffazioni (inserimento di allevatori che non hanno affatto i requisiti richiesti, ma che potrebbero &#8220;autosegnalarsi&#8221;) che ci sarebbe impossibile controllare.</p>
<h2>Elenco allevatori</h2>
<h2><strong>Con affisso ENCI:</strong></h2>
<p><strong>AMERICAN STAFFORDSHIRE TERRIER</strong></p>
<p>Happy Rascals Kennel<br />
24040 Ciserano (BG)<br />
<a href="mailto:info@happyrascals.com">info@happyrascals.com</a></p>
<p><strong>AUSTRALIAN SHEPHERD</strong></p>
<p>Allevamento Goldwin Doc  di Valentina Rossi<br />
Settimo Torinese (TO)<br />
<a href="mailto:info@valentinarossi.it">info@valentinarossi.it</a></p>
<p><strong>BASSOTTO<br />
</strong></p>
<p>PELO DURO<br />
Allevamento Dreamdax di Gabbrielli Luisa<br />
San Gervasio Bresciano (BS)<br />
<a href="mailto:info@dreamdaxbassotti.com">info@dreamdaxbassotti.com</a></p>
<p>PELO LUNGO<br />
Allevamento Cevasco&#8217;s di Laura Cevasco<br />
Corso Sardegna 50 &#8211; Genova<br />
<a href="mailto:laura@labandia.com">laura@labandia.com</a></p>
<p><strong>BEAGLE</strong></p>
<p>Allevamento Evalux di Vittore La Gioia<br />
Avezzano (AQ)<br />
<a href="mailto:info@evalux.it">info@evalux.it</a></p>
<p>Allevamento Tranensis di Rapello Elena<br />
Prese Ostorero, 1 &#8211; 10094 Giaveno (TO)<br />
<a href="mailto:elena.rapello@gmail.com">elena.rapello@gmail.com</a> oppure <a href="mailto:faion@libero.it">faion@libero.it</a></p>
<p><strong>BORDER COLLIE</strong></p>
<p>Allevamento Goldwin Doc  di Valentina Rossi<br />
Settimo Torinese (TO)<br />
<a href="mailto:info@valentinarossi.it">info@valentinarossi.it</a></p>
<p><strong>BULLDOG</strong></p>
<p>Allevamento Buck and Sons Bulldogs<br />
Strada Monviso 14 &#8211; 61010 Belvedere Fogliense &#8211; Tavullia (PU)<br />
tel: 0721/479434<br />
<a href="mailto:buckandsons@gmail.com">buckandsons@gmail.com</a></p>
<p><strong>CANE LUPO CECOSLOVACCO</strong></p>
<p>Allevamento Lupi del Montale di Marco Bruciati<br />
Via Montale 26 &#8211; Corinaldo (AN)<br />
<a href="mailto:info@lupidelmontale.it">info@lupidelmontale.it</a></p>
<p><strong>CARLINO</strong></p>
<p>Allevamento Capriccididama di Magri Monica e Boldini Roberto<br />
Via Brescia 14 &#8211; Bagnolo Mella (BS)<br />
<a href="mailto:capriccididamaall@gmail.com">capriccididamaall@gmail.com</a></p>
<p><strong>CHART POLSKI (LEVRIERO POLACCO)</strong></p>
<p>Alevamento Highwind di  Sandra Zanolla<br />
via Collina 7- 60030 Maiolati Spontini (AN)<br />
<a href="mailto:sandrahighwind@hotmail.it">sandrahighwind@hotmail.it</a>  -  <a href="mailto:sandrahighwind@libero.it">sandrahighwind@libero.it</a></p>
<p><strong>CHIHUAHUA </strong></p>
<p>Allevamento Capriccididama di Magri Monica e Boldini Roberto<br />
Via Brescia 14 &#8211; Bagnolo Mella (BS)<br />
<a href="mailto:capriccididamaall@gmail.com">capriccididamaall@gmail.com</a></p>
<p>PELO LUNGO<br />
Allevamento Littletigers di Valentina Leardi<br />
Granaglione (BO)<br />
<a href="mailto:info@littletigers.it">info@littletigers.it</a></p>
<p>Allevamento  OperaPrima di Angela Ferrari<br />
Via  Flli. Cervi &#8211; 20011 Milano<br />
<a href="mailto:info@operaprimakennel.com">info@operaprimakennel.com</a></p>
<p><strong>HOVAWART</strong></p>
<p>Allevamento del Mare d&#8217;Inverno di Lovati e Rombola<br />
Via Salaria Vecchia, 3 &#8211; 02030 Torricella in Sabina (RI)<br />
<a href="mailto:info@maredinverno.com">info@maredinverno.com</a></p>
<p>Allevamento Dellangiolina di Capra Cesare Maria e Loredana Pezzi<br />
Cascina Angiolina &#8211; 26023 Grumello Cremonese<br />
<a href="mailto:info@hovawartdellangiolina.com">info@hovawartdellangiolina.com</a></p>
<p><strong>JACK RUSSELL TERRIER</strong></p>
<p>Allevamento dei Poeti Guerrieri di Yasmina Ferrero<br />
Strada Piossasco 39 &#8211; 10040 &#8211; Cumiana (TO)<br />
<a href="mailto:yaferrer@gmail.com">yaferrer@gmail.com</a></p>
<p><strong>LABRADOR RETRIEVER</strong></p>
<p>Allevamento &#8220;Dei Cani di Gioia&#8221;<br />
Rocca Massima (Latina), via Pratozzo, n. 2<br />
<a href="mailto: gioia.granito@gmail.com">gioia.granito@gmail.com</a></p>
<p><strong>LEONBERGER</strong></p>
<p>Allevamento Leondomus<br />
Via D&#8217;Annunzio 8 -  24030 Mozzo  (BG)<br />
<a href="mailto:posta@leondomus.it">posta@leondomus.it</a></p>
<p><strong>PASTORE BELGA MALINOIS<br />
</strong><br />
Allevamento dei Poeti Guerrieri di Yasmina Ferrero<br />
Strada Piossasco 39 &#8211; 10040 &#8211; Cumiana (TO)<br />
<a href="mailto:yaferrer@gmail.com">yaferrer@gmail.com</a></p>
<p><strong>ROTTWEILER</strong></p>
<p>Allevamento del Marchesato di Daniela Maffei<br />
Via Cardonata 179 &#8211; Pinerolo (TO)<br />
<a href="mailto:maffina12@libero.it">maffina12@libero.it</a></p>
<p>Allevamento Del Bracciale Nero di Mosè Congiu e Allevamento Falkenturm di Giorgia Piccardi<br />
Via Bracciale 78 -  Loc.Gorra (SV)<br />
<a href="mailto:delbracciale@libero.it">delbracciale@libero.it</a></p>
<p><strong>STAFFORDSHIRE BULL TERRIER</strong></p>
<p>Allevamento del Marchesato di Daniela Maffei<br />
Via Cardonata 179 &#8211; Pinerolo (TO)<br />
<a href="mailto:maffina12@libero.it">maffina12@libero.it</a></p>
<p><strong>YORKSHIRE TERRIER</strong></p>
<p>Allevamento  OperaPrima di Angela Ferrari<br />
Via  Flli. Cervi &#8211; 20011 Milano<br />
<a href="mailto:info@operaprimakennel.com">info@operaprimakennel.com</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>Senza affisso ENCI </strong>( compresi allevatori  in attesa di affisso)<strong>:</strong></h2>
<p><strong>BOULEDOGUE FRANCESE</strong></p>
<p>Barbara Miccoli e Cristiano Laurenti<br />
Via Mazzini 166.Verretto (PV)<br />
<a href="mailto:c.laurenti77@yahoo.it    ">c.laurenti77@yahoo.it  </a></p>
<p><strong>CAVALIER KING CHARLES SPANIEL</strong></p>
<p>Allevamento Mary’s Cavalier King di Mary e Monica De Marchi<br />
Roma (RM)<br />
<a href="mailto:ilcavalierking@yahoo.it">ilcavalierking@yahoo.it</a></p>
<p><strong>CANE LUPO CECOSLOVACCO</strong></p>
<p>Lupifelix<br />
Monte di Procida &#8211; Napoli<br />
<a href="mailto:lupifelix@live.com">lupifelix@live.com</a></p>
<p>Allevamento dei Lupi delle Alpi di Pagnan Samuele &amp; Maddalena<br />
Tolmezzo (Udine)<br />
<a href="mailto:info@ilupidellealpi.it">info@ilupidellealpi.it</a></p>
<p><strong>COCKER SPANIEL INGLESE</strong></p>
<p>Fridacocker di Silvia Bevilacqua<br />
Palermo<br />
<a href="mailto:fridacocker@gmail.com">fridacocker@gmail.com</a></p>
<p><strong>GOLDEN RETRIEVER</strong></p>
<p>Allevamento Honey Tale&#8217;s di Roberto Barollo e Simona DeBandi<br />
Strada tiro a segno 11 &#8211; 27035 Mede (PV)<br />
<a href="mailto:info@honeytales.it">info@honeytales.it</a></p>
<p><strong>HOVAWART</strong></p>
<p>Allevamento Amatoriale di Cinzia Biacca – Hovyland<br />
Via Morandi, 11 &#8211; 20070 San Zenone al Lambro (MI)<br />
<a href="mailto:info@hovyland.com">info@hovyland.com</a></p>
<p><strong>ROTTWEILER</strong></p>
<p>Allevamento del Buon Cuore<br />
Sanfrè - CN<br />
<a href="mailto:fabiana.buoncuore@live.it">fabiana.buoncuore@live.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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