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Narrativa

settembre, 2012

  • 4 settembre

    Io e Afra (e Leo) – parte IV

    di MARIO GIOVANNINI – L’arrivo, nel giro di poco più di un mese e mezzo, di Leo prima e Afra subito dopo, è inutile negarlo, ci ha sconvolto la vita e non poco. E con noi alle altre gatte di casa, due vecchie signore rispettivamente di 11 e 14 anni (madre e figlia). La sonnacchiosa esistenza che, tutti insieme, conducevamo ...

agosto, 2012

  • 22 agosto

    Io e Afra – parte II (intermezzo poco serio)

    di MARIO GIOVANNINI – Afra è con noi ormai da quasi un mese. E, purtroppo, da un paio di giorni è comparso un gravissimo problema: siamo tornati a lavorare. Per noi almeno, che non ne abbiamo punto voglia. Lei, mantenendo le premesse iniziali, cioé la totale assenza di quelli che sono i problemi classici cane ( resto ne ha ...

  • 13 agosto

    Cinofilia ufficiale, non ne voglio più sapere

    di ENRICO – BASTA.  Mollo tutto, quando se ne vanno Vento e Penny, mai piu… altro che expo, terrò il cane solo per compagnia… ma prima, voglio raccontare tutto. Voglio raccontare il perché. Diciamo che sono nato in una famiglia di amanti dei cani , anche se non si direbbe. Mia mamma è cresciuta col pastore tedesco nonno, Dick, ...

  • 6 agosto

    Uscire dalle sabbie mobili cinofile, osservando il proprio cane

    di SILVIA INVERNICI – I cani ti prendono il cuore, te lo riempiono, lo strappano in mille pezzi e poi te lo rimettono in mano, più grande di prima. Vuoi fare il meglio per loro, vuoi capire cosa ti dicono e ti avvicini alla cinofilia, per scoprire che ci sono mille modi diversi di vedere la stessa cosa, nessuno è ...

luglio, 2012

  • 26 luglio

    Vito, cane (non) da città

    di RICCARDO TOTINO – Sembrava uno dei tanti incontri. Un rottweiler maschio giovane, bello, intraprendente, sicuro di sé, simpatico e giocherellone si muoveva all’interno campo manifestando tutto il suo fascino. Quel ben mascherato filo di riservatezza o diffidenza che non sfugge a un occhio esperto, non era calcolabile come un “problema”. In fondo i Rott sono così. L’incidente e ...

  • 24 luglio

    Una storia infinita: la nostra

    di MARTINA BONAVENTURA – In principio fu un naso, poi un muso… una testa immensa, gli occhi piu belli che mi avessero mai fissata, alteri… fu a, fin dal primo istante. I nostri cuori iniziarono a battere insieme,ci eravamo trovati… Molto di questo lo devo ad Ari, il mio primo cane e primo fratello, indimenticato compagno di scorribande infantili e ...

giugno, 2012

  • 12 giugno

    Le avventure della Sciuramaria – Il cane alla fermata del bus

    di SCIURAMARIA – Preparate i fazzoletti, perché non è una storia allegra. Non la volevo raccontare, ma i miei due lettori che già conoscono le mie vicende coi cani mi invitano a scriverla. Dicono che alla Chopper glielo devo. Erano i secondi anni sessanta, io andavo al liceo e abitavo in periferia, in un tempo e in un luogo in ...

  • 11 giugno

    Il primo mese di Tabata, cucciola figlia unica

    Questo racconto è la continuazione la storia iniziata con “Il “mio” primo parto”. di DONATELLA TINARI – La trasformazione fisica di Tabata è evidente a tutti, ma il miracolo che viviamo quotidianamente mi sta strabiliando. E’ la prima volta che un cucciolo nasce in casa nostra e ci siamo resi conto di quanti “pezzi” ci siamo persi dei nostri cani… ...

  • 11 giugno

    Le avventure della Sciuramaria: il beagle simbionte

    di SCIURAMARIA – Per quasi due anni la Sciuramaria ha frequentato intensamente un beagle di ragguardevoli dimensioni, almeno quattro centimetri sopra lo standard, ma molto bello ai suoi occhi, perché più grande e con lo stop non troppo pronunciato. Se da questo traeste la conclusione che alla Sciura i beagle non piacciono poi molto, avreste probabilmente ragione, ma fareste meglio ...

  • 8 giugno

    Le avventure della Sciuramaria: il cane che non sapeva il francese

    DI SCIURAMARIA – Era grande, tutto nero, e pieno di pelo riccio. Arrivò poco prima di Pasqua contemporaneamente a una mia amica che avrei ospitato per un paio di settimane. La coincidenza fu fatale perché gli allungammo un panino con la cotoletta avanzata dalle provviste viaggio. Fu così che decise di adottarci e non schiodarsi più dai dintorni. Mia ...

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