La presa per il cul…pardon, il serissimo articolo su “quelli che fanno agility” iniziava dicendo che tanto normali non devono essere, perché invece di “agilitisti” si fanno chiamare “agilisti”.
Figuriamoci quelli che fanno UD, che non si chiamano per niente.
Non hanno un nome nè una definizione.
Porelli, in effetti mette pure male definirli, eh… perché  l'”utilità e difesa” è in realtà un insieme di discipline che, partendo dalle più semplici, comprendono i CAL (da cui verrebbe “callisti”… stupendo!), lo ZTP (“ztpisti”? piacerebbe a Eta Beta…) e poi, naturalmente, i tre livelli di IPO (da cui uscirebbe “ipisti”. Pietà).
Non ci si può neanche salvare con le prove tedesche:  gli “schhisti” sembrano quelli che fanno star zitti  gli altri. A dirlo per esteso (come in: “Scusi, lei è uno schutzhundista?”), come minimo ci si sentirebbe rispondere: “Sì, e tua sorella?”
Insomma, ammettiamolo: questi sono proprio inchiamabili…ma per fortuna il problema non si pone più: da quando in Italia i “guru” del metodo gentile hanno cominciato a urlacchiare “AAAAAHHH!!! Quelli lì strozzano i caniiiiiiiiiiii!!! Li frustano! Usano tutti il collare elettricoooo!” eccetera… ormai quelli che fanno UD ormai si chiamano Gino, Mario, Annamaria.
Perché sono rimasti così pochi che basta e avanza il nome di battesimo.

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ASPETTO GENERALE: nell’immaginario collettivo (e in quello dei guru gentilisti) quello che fa UD è grande, grosso e indiscutibilmente tamarro. Una specie di  incrocio tra Hulk e Chuck Norris (perché spara i calci rotanti ai cani), che invece di parlare ringhia, gira armato di collari a punte (con quello elettrico sempre ovviamente a disposizione, già acceso e pronto all’uso) e mangia chihuahua a colazione.
Sui campi, in realtà, qualche truzzo lo trovi pure (non che la categoria manchi sui campi di obedience o di agility, eh…): ma ci trovi pure la ragazzina che pesa metà del suo cane, il nonnetto che in condotta, quando deve correre, la lingua la tira fuori lui  la signora col davanzale all’altezza del muso del cane e  il sederone che sporge oltre la coda.
Insomma, ci trovi di tutto e di più, esattamente come su tutti i campi del mondo, in qualsiasi disciplina del mondo.
Gli incroci tra Hulk e Chuck Norris, in realtà si trovano abbastanza frequentemente tra i figuranti (detti anche “quei loschi figuri che maltrattano i cani prendendoli a bastonate”).

Sui figuranti ci sono da dire un paio di cosette:
a) che se non fossero Hulk Norris non potrebbero fare i figuranti. La prima volta che io ho provato a mettere la manica sono volata per terra tipo “oggi le comiche”. La seconda volta no, però il cane aveva quattro mesi;
b) al cane interessa solo la manica, ma sotto la manica c’è il tuo braccio: e se il cane ha un morso come dio comanda, lo senti.
Minchia, se lo senti;
c) per terra stile “oggi le comiche” ci finiscono, a intervalli regolari, anche gli Hulk Norris. Inoltre prendono regolarmente capocciate nel naso e/o nelle palle, graffiate su braccia, gambe, faccia e dintorni, dentate fuori misura che se indossano il costume completo, fan poco danno  (ma il costume completo pesa 192 chili, e magari a ferragosto cerchi di non usarlo troppo spesso): se invece indossi solo la manica, fanno maliiiiiizzzzzzimo. Se ne deduce che se ogni tanto dessero una bastonata ai cani giusto per divertimento, sarebbero quasi giustificati (ma NON è quello che fanno).

VARIETA’ AMMESSE: principalmente due: quelli che non sopportano i gentilisti e quelli che i gentilisti non li possono vedere neanche in fotografia  (peraltro, i gentilisti si dividono in due categorie: quelli che odiano quelli che fanno UD e quelli che gli appassionati di UD non li possono neanche sentir nominare).
Così, sui campi di UD, arrivano un sacco di proprietari di cani che, dopo aver seguito per sei mesi i consigli del guru gentilista, si ritrovano con il  cane che gli fa il gesto dell’ombrello ogni volta che sente qualcosa che somiglia a un ordine.
D’altro canto, sul campo dei gentilisti arrivano quasi esclusivamente proprietari di cani rovinati dai macellai (che purtroppo esistono, ma non solo in UD) travestiti da addestratori.
Risultato: per i primi due mesi (almeno), anziché addestrare il cane, l’umano che si è avvicinato all’UD si sentirà dire di tutto e di più contro i gentilisti (e ovviamente viceversa).
Dal terzo mese in poi si comincia a guardare in faccia il cane, ammesso e non concesso che l’umano nel frattempo non l’abbia regalato alla zia (o non gli abbia fatto un tanax perché la zia è finita al pronto soccorso).

COMPORTAMENTO E CARATTERE: quelli che fanno UD sono, mediamente, persone che credono ancora che al mondo ci sia posto per cani come i rottweiler, i dobermann, i dogo argentino, gli amstaff: standing ovation.
Alcuni di loro, però, tendono a schifare quelli che invece amano labrador, golden,  beagle, border collie e chihuahua: standing pernacchien, perché tutti i cani dovrebbero avere pari dignità e pari diritti, proprio come gli umani.
Quelli che fanno UD tendono a idolatrare il proprio istruttore, specie se ha vinto qualche campionato.
Purtroppo, se l’istruttore è un macellaio travestito da addestratore, lo prendono per buono lo stesso invece di mandare a cagare lui, il suo campo e i suoi metodi.
La stessa identica cosa succede sui campi di agility, obedience eccetera. Però non si dice.
Quelli che fanno UD ma hanno un cervello pensante mandano effettivamente a cagare i macellai, ma non la disciplina (che è bellissima) e si cercano semplicemente un campo gestito da persone per bene.
Sui campi gestiti da persone per bene si trovano oggetti che farebbero svenire sul colpo i guru gentilisti. No, non parlo di collari a punte e fruste: quelli, più che farli svenire, li farebbero godere come ricci. Parlo invece di clicker (AHHHHHH!!!!), di palline (NOOOOO!), di giochini. Se il guru gentilista arrivasse mai a vederli, probabilmente penserebbe che si tratti di clicker elettrici o di palline con le punte nascoste dentro. Comunque il gentilista  non li vede, perché sui campi di UD non ci va: vade retro Satana.
NOTA: non basta chiamarsi  “educatori cinofili” anziché “addestratori” per diventare automaticamente bravi e non-macellai.

Quelli che fanno UD sono persone tragicamente grezze.  Son perfino capaci di dirti che siccome il cane ha fatto un buon riporto, gli hanno dato un bocconcino (orrore!), anziché parlarti  della perfusione del rinforzo positivo nella porzione di rapporto zooantropologico che riguarda la verticalizzazione della postura.
Per fortuna i cani se ne infischiano e si divertono lo stesso.

Quelli che fanno UD sono dei biechi sadici che amano veder picchiare il loro cane con un bastone.
I cani di quelli che fanno UD, quando vanno sulla manica, sono talmente esaltati che se qualcuno gli facesse la stessa obiezione cadrebbero dalle nuvole (“Bastone? Quale bastone?”).
Ma con i cani non ci parla mai nessuno, purtroppo.
NOTA: quello che fa UD con un cane che si accorge di essere picchiato col bastone (che in realtà è una bacchetta morbida) è un cretino.
Quello che fa UD, a volte, è talmente incazzato con quelli che lo denigrano che schifa qualsiasi metodo, strumento, studio che puzzi anche solo vagamente di educatore cinofilo.
Ed è cretino anche lui, perché bisognerebbe conoscere tutto lo scibile cinofilo e poi selezionare la fuffa dalle idee veramente valide: però c’è da dire che sentirsi definire continuamente maltrattatori, delinquenti e friggitori di cani non predispone molto al dialogo.
Quello che fa UD è convinto che l’umano debba essere il superiore gerarchico del suo cane.
Quello che non fa UD anche, però per dire la stessa cosa impiega quattrocento paroloni (trecento dei quali incomprensibili alla popolazione media), e se dici parolacce come “leader” o “capobranco” ti picchia con la frusta e ti mette il collare elettrico.

TESTA: quadra, visto che si ostina a fare UD anziché dedicarsi a leggiadri sport sui quali nessuno avrebbe mai niente da ridire (tranne i cani da UD, che in tal caso coprirebbero di insulti i loro conduttori perché a fare UD si divertono un sacco: ma non potendo parlare non fanno testo).
La testa di quelli che fanno UD non è fornita di normale cervello, perché gente che si alza alle quattro del mattino per fare cinquanta chilometri (quando va bene) per trovare un pezzo di prato sui cui fare una pista, normale NON è. E non ci piove.
Sulle piste, invece, ci piove. Quasi sempre.
E se non piove, c’è la nebbia e quando torni a casa devi sdraiarti a pelle di leone sul termosifone (d’estate sul deumidificatore).
Per fortuna, quando si parla di UD,  nessuno si ricorda mai che esistono le piste, quindi nessuno si accorge di quanto siano  matti quelli che fanno UD.

OCCHI: costantemente umidi, con la lacrimuccia che traballa sull’orlo della palpebra, per i primi quattro-cinque mesi di attività: ovvero per tutto il tempo in cui si sentirà ripetere da tutti gli amici che l’UD è una cosaccia bruttissima, che crea i kanikiller kattivissimi, che i cani vengono maltrattati e che “si stimola l’aggressività”, che è addirittura una cosa fuorilegge.
Al sesto mese quello che fa UD smette di piangere e comincia a sfanculare gli amici.
Al settimo mese l’istruttore gli dice: “Potremmo cominciare le piste”, e lui risponde entusiasticamente “sì,sì, che bello!”
Al settimo mese e un giorno cominciano davvero a fare le piste, e quello che fa UD ricomincia a piangere.

NASO: insensibile. Quelli degli amici invece no, tant’è che gli fanno notare che il suo cane puzza: il che non è propriamente falso.
Un po’ i cani da UD, mediamente, puzzicchiano per conto proprio (specialmente i pastori tedeschi); un po’ son sempre bagnati (specialmente nei giorni in cui si devono fare le piste); un po’ razzolano spesso in acquitrini conditi con le cacche di quelli che abitano vicino al campo di UD e che pensano bene di usarlo nottetempo come sguinzagliatoio e cesso per i propri cani.
Però, se chiudi il cancello del campo a chiave, il gentilista di turno salterà sempre fuori a dire che chiudi perché nessuno possa vedere la tua collezione di collari elettrici.
Quelli che fanno UD e hanno il cane che puzza possono vendicarsi solo sugli agilisti,  facendogli notare che loro puzzano di umano sudato (mooooolto peggio del cane bagnato).

BOCCA: cucita, per evitare di sfanculare continuamente quelli che gli dicono che l’UD blablabla. Si apre in un sorrisone beato solo quando il cane fa un attacco della madonna, o una palizzata mitica, o una pista ineccepibile (sul bagnato).
VOCE: quelli che fanno UD si dividono in due categorie: quelli che sussurrano ai cani  (ma per davvero, non come il deficiente violento diventato famoso in TV) e quelli che sbraitano ai cani.
I primi bisbigliano con tono talmente cospiratore che ti aspetti che un giorno o l’altro, invece di dare un ordine al cane, gli passino un pizzino di nascosto.
I secondi sbraitano a un numero di decibel crescente a seconda del pubblico.
Quando son sul campo da soli ad allenare il cane, dicono: PLATZ!
Se sono sul campo ad allenare il cane e c’è qualcuno a vedere, urlacchiano: PLAAATZZZ!!!
In gara, quando sbraitano: PLAAAAAAAAAAAAAAAAAAAATZZZZZZZZZZZZZZZ!!!! , si mettono a terra tutti i cani nel giro di cinque chilometri.

ARTI: si muovono in modo più o meno marziale durante le condotte.
Quelli che fanno la condotta in UD si dividono in due categorie: quelli che pensano che “muovere ritmicamente le braccia” significhi “muovere ritmicamente le braccia” e quelli che pensano che significhi “fare il passo dell’oca” in perfetto stile fascista.
Questi ultimi sono la cosa più spettacolare da vedere in gara, dopo gli attacchi: solo che gli attacchi non fanno ridere, e loro sì.

MANTELLO: quelli che fanno UD o si vestono da marines (tuta mimetica, cinturone, berretto in testa, anfibi) o si vestono da homeless: maglietta stracciata (tanto se te ne metti una nuova ci pensa il cane a strappartela nel giro di un’ora), calzoni smessi dal fratello maggiore, scarp-de-tennis col buco sul ditone (stivali di gomma quando si va a fare le piste: tanto piove).
Quelli che fanno UD, però, si distinguono particolarmente dagli accessori: guinzaglio, guinzaglione, collare morbido, collare a catenella (sìsì, è quello “a strangolo”: ma siccome questo è un nome di merda che fa pensare malissimo e parlare malissimo i gentilisti, e visto che in realtà NON lo si usa affatto per strangolare qualcuno, io lo chiamo “a catenella”) , riportello, marsupio portabocconi (tascapane per i marines)…tutto indossato contemporaneamente, perché arrivare fino alla club house per prendere l’accessorio che serve in quel momento è fatica. Ne consegue che quello che fa UD solitamente sembra un “one man band”: gli manca solo la grancassa.
Effetto collaterale gradito: indossando tutta quella roba lì, è inevitabile che ci si dimentichi di posare qualcosa quando finisce l’allenamento. E così, un giorno, la sottoscritta, fermata dai carabinieri, si è sentita dire dall’appuntato che aveva accostato la testa nel finestrino: “Ah, niente, scusi: mi sembrava che non avesse messo la cintura, ma invece ce l’ha. Vada pure”.
La cintura, in effetti, me l’ero scordata. Però mi ero scordata pure di metter via il guinzaglione da addestramento, che portavo a tracolla e che mi ha salvato i punti sulla patente.

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44 Commenti

  1. Pratico anche io un attivita’ simile.
    Ti sei scordata di dire che per avere un cane equilibrato che non si distragga durante le prove lo porti a fare le vasche al corso, con tutti che ti guardano e alcuni che commentano “ma dove cavolo va con quel cane?”.
    E se entri in un negozio vedi alcuni clienti che saltano sul bancone o la mamma che prende il figlio in braccio e fugge. Inutile spiegare che il cane non e’ aggessivo ma pratica il suo sport per gioco.

  2. Scritto bene e piacevole… ma oscenamente di parte! Per esempio niente si dice della diffusa abitudine di scambiarsi cani adulti come figurine (la Wunda l’ho data a un allevatore… non mi convinceva tanto… ma tra due settimane mi arriva un cane dalla Germania che è un fenonmeno che 15 mesi è già Wundersieger, Fleischresser kc3, Weltbeisser e sti cal. Si chiama Brundo von der Folterkammer). Non di dice niente dei cani lasciati per ore nei gabbioni in macchina (spesso ad abbaiare) mentre i proprietari lavorano con altri cani o discutono tra loro sui massimi sistemi…. e poco dell’attività in sé. Di quanto sia utile l’utilità e quanto sia preventiva la difesa. E dei “niubbi”… quelli che entrano al campo lamentandosi che il loro cucciolone è un po’ indisciplinato, ma soprattutto fa le feste a tutti e vorrebbero che qualcuno gli insegnasse a fare la guardia o mordere i cattivi… e che devono arrivare da soli a capire li’ li preparano solo a fare gare, mentre gli istruttori con gli occhi che prendono la forma di $$ li accolgono… siiiiii, ma cerrrrrto… adesso ci organizziamo, poi gli insegnamo tutto nooooi. sississi’.

    • @Denis: LOL! Ma guarda che quelle cose lì le fanno TUTTI (specialmente scambiarsi adulti come figurine, purtroppo), mica solo in UD! I cani in kennel, poi, sono mooooolto più diffusi in agility (abbaiano un po’ meno, forse, e allora si notano meno). Che l’utilità sia assolutamene inutile e la difesa assolutamente non preventiva a un accidenti (salvo l’azione deterrente che il kanekonlafacciakattiva ha e il bolognese, diciamolo, decisamente no…) è un dato di fatto, ma l’UD è uno sport. Mica una preparazione per cani da security e robe simili.
      Quanto agli istruttori con gli occhi a forma di $$$$$… di quelli che fanno fare agility ai mastiff, obedience ai maremmani e magari disc dog ai mastini napoletani, ne vogliamo parla’?
      Ma sì, infatti ne parleremo… ma in un altro articolo: ” Quelli che…educano/addestrano i cani”. 🙂

      • Nell’agility meno direi, molto di più nelle attività “di selezione”, come -ad esempio- lo sheepdog.

        ps: ma vogliamo parlare dei giubbottini sparapalline? 😀

  3. Non sono affatto d’accordo con commento qui sopra. L’UD è una realtà più complessa di quanto appaia in realtà. Eppoi perchè “di parte”? I cacciatori non cambiano i cani quando non vanno bene allo scopo? Già dimenticavo, li fanno fuori e basta se non sbaglio. E gli agilisti? Vuoi forse dire che negli altri sport son tutti santi??
    Oltretutto questa realtà del “cambio cane” spessissimo è motivata da seri problemi fisici del cane (sarebbe meglio far fare palizzate a pastori displasici marci? Non credo).
    E poi “cani lasciati per ore nei gabbioni in macchina (spesso ad abbaiare) mentre i proprietari lavorano con altri cani”: perdonami ma è uno scherzo? Perchè appunto, cambiando cani come figurine di certo quelli dell’UD non ne hanno certo la macchina piena! Per mia esperienza diretta posso dire che chi pratica seriamente questo sport ha un unico cane ed a questo dedica tutto il suo tempo ed energie. Poi sì, i cani in macchina abbaiano di brutto quando sentono che un altro cane sta lavorando e questo non certo perchè soffrono o altro: semplicemente darebbero qualsiasi cosa per essere al suo posto perchè mai più di oggi in UD il cane si diverte da impazzire! I “niubbi” poi per favore lasciamoli fuori da questo discorso perchè nulla hanno a che vedere con l’UD e tutto con squallidi “addestratori” che pensano solo al guadagno…

    • @Isab: “di parte” perché io ho fatto UD e quindi Denis insinua biecamente che sarei stata troppo gentile con i “colleghi” (in verità molto EX colleghi, visto che in realtà non la faccio più da duemila anni circa). 🙂
      In realtà ha ragione su molti punti (anche se concordo, non sono certo cose che si fanno SOLO in UD…e infatti l’ho già scritto nel mio commento al commento): però i miei articoli della serie “quelli che…” vorrebbero far sorridere, e non piangere…

      • Tutto dipende sempre o soltanto da che campi si frequentano e comunque tenendo conto di quanto scrive sarebbe quasi da dover mettere al bando qualsiasi attività sportiva cinofila e su questo purtroppo non potrò mai essere d’accordo. E’ l’unica cosa che rimane per lasciare una parvenza di “utilità e funzionalità” al cane.
        Comunque i tuoi articoli mi fanno sempre scompisciare dalle risate e te lo dico in qualità di “leader” di ronfweiler 😀

        • …quindi un cane deve essere “utile” e “funzionale” (sott’inteso ovviamente “all’uomo”) perché la sua esistenza abbia un minimo senso o valore? Wow…

          • Ti basterà ricercare il significato delle parole “utilità e difesa” per risponderti da sola, credo. Per non rimarcare oltretutto la realtà innegabile secondo la quale il cane nasce come animale UTILE all’uomo (dai tempi della domesticazione, non dalla settimana scorsa…). Ho letto e riletto il mio post precedente, tra l’altro, e da nessuna parte mi pare di aver espresso il concetto di “utilità = valore”. Esiste la remota possibilità che tu abbia frainteso magari?…

      • certo che i cani li cambiano anche i cacciatori e quelli dell’agility (che piu’ spesso li accumulano)! Mal comune mezzo gaudio? Ma la mia osservazione era che… mentre nell’articolo precedente sugli agilitisti la cosa veniva fatta notare, qui ci si passa sopra… e il quadro finale che ne risulta è una visione dell’ud molto romantica di geni incompresi, di superappassionati un po’ pazzerelli ma tanto buoni, con palesi frecciatine ai gentilisti che tanto buoni invece non sarebbero…
        I cani in macchina ci sono perché li ho visti… e li vede chiunque passi davanti a un campo di ud li vede. E’ vero che sono piu’ frequenti i proprietari che hanno solo un cane…. ciò non toglie che il cane lavora dieci minuti e poi il proprietario va a guardare i cani degli altri, a fare il figurante, a fare le chiacchiere da bar e lascia il cane in macchina, che magari abbaia perché vorrebbe essere al posto dei cani che lavorano… ma… appunto, non vorrebbe essere in macchina. Tre ore di malessere per dieci minuti di divertimento come non mai. I niubbi e gli “squallidi addestratori” sono una realtà che esiste, quindi almeno per parcondicio vanno nominati come nell’articolo precedente si sono nominati anche quelli che credono di essere molto bravi e quelli che hanno iniziato da poco, sostendendo che quelli veramente bravi sono pochissimi. Qui invece si ha l’impressione che la normalità siano appunto questi romanticoni, alla mano, non esaltati che parlano con parole comprensibili fregandosene della moda del momento e si glissa su tutto il resto…. è per questo che dico che è “di parte”. Pur essendo ugualmente spassosissimo.

        • Beh certo che li vedi i cani: ad esempio n° 1 cane in auto moltiplicato per n° 6 auto = n° 6 cani che abbaiano perchè sentono abbaiarne un altro che lavora (e ciò avviene solo nella fase di difesa, nelle altre fasi non senti volare una mosca). La soluzione per te qual’è? Non lavorare più in gruppo? Non portare il cane in auto ma a piedi? Non capisco. Verrebbe quasi da credere che chiunque partendo per una vacanza ed abbia la sventurata idea di portarsi il cane dietro (facendogli sorbire ore di auto) debba essere incriminato! Non scherziamo.
          Oltretutto vorrei ribadire che in campi “seri” e con preparatori “seri” i niubbi non hanno niente a che spartire. Qui dunque parliamo di UD seria o di ciarlatani? E’ importante chiarire questo concetto direi. Eppoi, non so perchè, mi sembra quasi d’intuire che tu poco apprezzi questo genere di sport mentre sei più incline all’agility…se così fosse si spiegherebbero molte cose 🙂

          • questo è un articolo della sezione “humor”, quindi queste discussioni dovremmo rimandarle all’occasione in cui si parlerà seriamente di ud.
            Comunque, per non lasciarti nel dubbio…. ho fatto agility e ho smesso senza mai diventare bravo e facendo perdere la motivazione a una cagnolina che invece brava lo era. Non sono “incline” all’agility… anche se come sport in sé mi piaceva, pur notando tutti gli eccessi evidenziati nell’altro post.
            L’ud.. no… non mi piace come sport… perché non la vedo molto come sport. Le piste forse… tutto il resto molto meno. Però al contrario dell’agility ritengo invece che sia importante per certe razze al fine della selezione, per prendere informazioni sulla valutazione del carattere (evidenziare la tempra, il temperamento, la reattività.., la possessività). Non certo a fare delle classifiche e a portare a casa delle copp(ett)e 🙂
            … la competizione a volte invece sembra far perdere di vista il reale significato che quest’attività dovrebbe avere. Esattamente come avviene con le expo di bellezza che vanno verso la spettacolarizzazione, di cui abbiamo già parlato.
            I niubbi dovebbero invece, a maggior ragione, poter avere accesso anche ai campi seri dove gli addestratori seri se sono veramente motivati alla tutela delle razze che conducono e al lavoro che fanno, dovrebbero anche essere contenti di formare persone che hanno tutto da apprendere, accettare che possano essere dei normali gini che non andranno mai ai mondiali e si fermano alle cose di base anziché sentirsi parte di una setta di eletti e sentirsi e non voler aver niente a che spartire con persone meno che competenti. Perché poi va a finire che questi niubbi vanno trovano ugualmente un campo di ciarlatani formato da due categorie di persone:
            quelli che fanno ud *seriamente* (per sport) e pensano alle gare, ai successi, alle coppette a mangiarsi tutti i risparmi per comprare i Bundessieger in germania, e i principianti che *credono* di insegnare ai cani a difendere e a fare la guardia, convinti che se un cane morde la manica sia necessariamente in grado di disarmare un malintenzionato e riconoscere un ladro. E lasciamoglielo pur credere che intanto le nostre gare sono finanziate anche da questa gente qua. Non succede solo in ud… prima che lo dica tu, lo dico anch’io. Però intanto succede.

          • Isab, diciamo che nella cinofilia sportiva/espositiva (qualsiasi disciplina) c’è un uso un po’ esagerato del kennel non solo per far riposare il cane e/o non farlo sovraeccitare alla vista degli altri: prima lo riconosciamo, prima diventeremo più simpatici (e con noi le discipline che pratichiamo) al pubblico attirando nuove leve in un mondo un po’ asfittico

            Ps: ieri allenamento di sheepdog, cani liberi vicino alle pecore

      • redazione mi dici cosa serve portare un cane difesa personale sai bessimo che se il tuo cane ti ama davvero ti difende fino alla morte se si usa per guardia per casa un ladro pure se addestrato entra il cane farà cosa può la mia femmina di labrador che un cane non mordace se tu scherzando provi ad spingermi ti salta a dosso certo che se ti vede il mio dogo argentino e peggio ma certe cose avvengono da sole come quando un bambino comincia i primi passi e certo che il cane devi viverlo ed diventare il suo capo branco e amico cosa serve una scuola simile in segnare a un cane ad attaccare e mordere a chi e poi un cane di tale portata se non sai controllarlo fa danni e pagherà lui con la vita non sei daccordo con me cosa ne pensi tu

        • Penso che la difesa personale non c’entra nulla con l’UD, che è uno sport.
          E quando si fa sport si insegna a controllare l’aggressività, non ad aumentarla. Mai sentito parlare di ragazzini un po’ bulli a cui i genitori fanno fare arti marziali o pugilato per imparare proprio il controllo? E’ un po’ la stessa cosa.
          Inoltre l’UD serve a valutare e selezionare le qualità naturali del cane. Non ha niente a che vedere con la difesa di uso “privato”, che infatti si ottiene con discipline diverse e addestramenti completamente diversi (vedi “security dogs” e affini).

          • redazione io non voglio essere polemico ok mettiamo che sia come dici tu e voglio rispondere con un tuo esempio tu sai che i genitori che mandano i figli bulli a Carate o arti marziali che tu voglia che si confrontano ancora di più con i suoi coetanei ho altri perché si sentono forti e anno più sicurezza pero poi in palestra e in casa possono essere dolci o in altri casi si ribellano be la mia paura che un cane che arriva con tale sicurezza possa ribellarsi e e il padrone non sa come reagire e come tu sai ne sentiamo tanti che arrivano ad tale punto e trovare persone che arrivano ad avere fermezza e sicurezza cene sono tante ma anche lo posto e un cane che a un po carattere deve avere anche un bel padrone con carattere seno una scuola di questo tipo e pericoloso poi questo e il mio pensiero scusami se non sono daccordo

  4. Da una piangente per le piste… Ci sono anche delle pazze gentiliste che fanno UD perchè adorano la disciplina e credono che sia possibile farla in modo diverso, che vedono i loro cani divertirsi come pazzi, che si rendono conto di quanto sia completa… Oddio io sono una che piange per le piste… anche se capisco quanto siano affiscinanti in teoria un po’ meno in pratica quando in Toscana a luglio-agosto cerchi un campo adatto che non sia un cemento armato o con crepe che ti ci affossi, cerchi di evitare le ore delle vespe (ma c’è un’ora senza vespe??), oppure quando sei lì che hai tracciato una pista e aspetti che invecchi e ti arriva un cacciatore con il suo cane che si fa lui la pista.. o il classico cane libero che anche lui si stupisce che dall’erba nasca la carne. Oppure sei lì che tracci e ti arriva il curioso (se ti va bene, proprietario se ti va male) di turno e ti chiede cosa fai, naturalmente camminando dove hai tracciato e tu decidi di dire la solita bugia “stò preparando il cane per la ricerca delle persone” pensando che in realtà forse il tuo cane in effetti cercherebbe meglio di quelli che fanno teoricamente sul serio soccorso.

    • Anna Maria, ho trovato la soluzione per i toscoliguri: Surface Variable Tracking 😀

      ps: ti ricordo che tu fai i box nei posteggi interrati dei supermercati (te lo dice uno che fa i fermi in quelli all’aperto nell’attesa che si compia il rito dello shopping), probabilmente l’ultima pista l’avrai tracciata intorno le mura di Lucca 😉

    • anna maria a me piace moltissimo la pista ma è vero quello che tu racconti, i nemici numero uno dei pistaioli sono i cacciatori, subito dopo padrone con mini cane libero che ti fa la pista da solo mangiandosi tutti i bocconi!

    • “stò preparando il cane per la ricerca delle persone” pensando che in realtà forse il tuo cane in effetti cercherebbe meglio di quelli che fanno teoricamente sul serio soccorso

      Prima di dire questa scemenza fai un po’ di ricerca persone va!!! I nostri cani cercano anche se sul territorio sono passati in 200 e anche se ci sono i solchi sul terreno e pure se c’è un cacciatore, cercano anche se non c’è la carne sulla terra!

      La cinofilia da soccorso è una cosa seria per favore, non uno sport!!!!!!

      • Se bazzichi il mondo cinofilo da un po’, saprai quanti binomi sono veramente operativi e quanti vanno per un ‘fave&salame’ dopo aver fatto sgambare i cani

        Per il resto, Il curriculum di Anna Maria parla da solo 🙂

  5. Siamo alle solite, utilità e difesa sport da demonizzare perchè violento, i cani vengono maltrattati ecc…
    Faccio utilità e difesa da qualche anno, non sono una persona che può aspirare ad arrivare a un mondiale, sono consapevole dei miei limiti e della mia poca esperienza, MA frequento un campo serio, e ti assicuro Denis che non è la realtà che tu racconti. Massimo rispetto per me e il mo cane. Nel mio pellegrinare alla ricerca di metodi addestrativi, mi è capitato anche di lavorare su campi importanti dove c’erono guru dell’obbedience e dell’agility. Per quest’ultima disciplina ho visto cani fin troppo nevrili e anch’essi abbaiavano tanto e ho visto anche li metodi di addestramento non proprio da gentilisti.
    Eppure non mi sono mai permessa di espreimer un giudizio negativo su quelle persone, come mai ho sentito persone che fanno il mio stesso sport, perchè di questo si tratta, esprimere un parere negativo su chi fa altre discipline cinofile. Perchè gli altri non hanno lo stesso ripstto per noi? Perchè tanti sono legati al clichè che chi fa utilità e difesa per forza di cose deve esser uno che maltratta gli animali?.

    Non conoscendo a fondo quesa disciplina non ho mai espresso un

    • @aki,
      io non ho certo detto che sui campi di UD tutti maltrattino i cani. Comunque questo era un articolo per ridere, direi che non è il caso di proseguire in questi termini. Avremo sicuramente occasione di riparlarne piu’ avanti.

      • Sbaglio o sei tu che hai cominciato?
        Comunque d’accordassimo qui si fa humour e quindi i discorsi seri si rimandano altrove, però la prossima volta non iniziare un qualcosa che poi tu stesso sai che non si può portare avanti :=)

        • @aki: concordo!

          @McZook: uso esagerato del kennel?? ahahaha! da oggi il problema diventa accattivarci le simpatie di chicchessia che non ci vede di buon occhio per l’uso smodato di trasportini? bellissima questa!!!!! 😀

          @denis: come ho già detto, ciò spiega tutto 🙂 quanto a “parlarne seriamente” in futuro non credo: c’è poco di cui discutere direi. Tu non pratichi e non apprezzi l’Ud così come io non pratico nè apprezzo l’agility. Null’altro da dire 🙂

          • Isab, non ci capiamo si vede che sei troppo intelligente per me: non importa, se le cose vanno bene così a voi che siete assidui, figurati a me che non gareggio da 5 anni.

            Chiudiamola qui, vado a prepararmi per una full-immersion di 10gg con i cani

          • Io non apprezzo “certi aspetti” dell’UD… certe cose le apprezzo e… anzi le ritengo importanti. Se mi ritrovassi ad avere che so un hovawart o un riesenschnauzer (cosa non impossibile e nemmeno tanto improbabile) soprattutto se volessi riprodurlo riterrei fondamentale o quanto meno molto utile praticare UD. Ma non per arrivare primo o portarmi a casa la coppa, ma per valutare certi aspetti caratteriali che possono avere un loro perché. E non avrei l’ansia da prestazione per il confronto con i malinois e i dobermann… lo affronterei in modo diverso dalla media, cosi’ come ho fatto agility con una bolognese (finché è durata) e non sono passato di corsa al border o allo shetland… non è che si debba apprezzare tutti le cose allo stesso modo e ci sia una netta divisione tra chi apprezza e pratica e chi non apprezza e non pratica. Si può praticare e ugualmente essere critici. Si può non praticare e non per questo essere esonerati dal criticare se si vedono cose che non piacciono… Anzi, alcune cose forse si percepiscono meglio dall’esterno, come luso somdato dei trasportini che tu non percepisci e non vedi come problema, ma ti assicuro che da fuori si nota e tanto.

  6. @McZook: ti ringrazio ma non penso di avere questa intelligenza smodata. 🙂 Sto solo dicendo che i problemi, quelli veri, dell’UD son ben altri. E chiunque pratichi questo sport potrà senz’altro confermare come l’idea di ‘eccessivo utilizzo di kennel che causa antipatie’ sia lontanissimo dai loro pensieri e dalla realtà del loro lavoro.

  7. Valeria, mi fai ridere come un matto!! Come padrone di 4 cani e con una moglie addestratrice-educatora gentilista que fa UD, non ti immagini come mi sono divertito.. Grazie per questo articolo..Saluti dal Venezuela

  8. Oddio troppo bello questo articolo!! 🙂 però scusate… è normale che nonostante effettivamente ovunque ti giri ci siano accuse alle discipline di morso come attività che “incattiviscono i cani” (su forum, su riviste, alla tv, su facebook, ecc. ecc.) io sia comunque COSÌ attratta da queste discipline?? 🙂 sono sempre stata l’unica cinofila in famiglia, i miei genitori e parenti sono i primi a credere che questo sport renda i cani aggressivi e pericolosi… Eppure, quando a 13 anni ho letto una presentazione del mondioring su una rivista me ne sono innamorata subito… E in seguito anche dell’UD su cui cominciai a informarmi. E nonostante ogni 2 informazioni sull UD o sul mondioring cercate in internet trovassi immancabilmente almeno 30 accuse, niente è più riuscito a scalfire la mia convinzione che fossero discipline bellissime… Chissà che un giorno non riesca a partecipare… Adesso, con due meticci, mi sa che è un po’ difficile (anche se a una delle due secondo me potrebbe piacere) 🙂 Ma mi preoccupano le piste però adesso!! Già a Belluno piove un giorno sì e l’altro anche! Qua si rischiano piste… innevate 🙂

  9. Oddio, ho riso dalla prima all’ultima frase!! Assolutamente fantastico, e una descrizione del genere mi fa solo sperare che la mia Hovawart sia adatta ad utilità e difesa per divertirmi come ho fatto leggendo!!!

  10. Mi sono divertito un sacco a leggere ! 🙂 E divertendosi s’impara. Peccato sia tardi, per me, ma mi va bene sempre imparare qualcosa in piu’ ! 🙂
    Marco. 🙂

  11. perfusione del rinforzo positivo nella porzione di rapporto zooantropologico che riguarda la verticalizzazione della postura: troppo forte!

  12. Buongiorno a tutti, ottima recensione! ed ottimi articoli!
    Premesso sono felice possessore di 5 cani Jack Russel, Bassotto Canichenscemo 2 meticce di grande taglia ed una Pastorella del CAUCASO….
    Tutti hanno fatto il corso obbedienza!La pastorella Caucasica lo ha passato honoris causa!Passiamo al corso DIFESA…. La pastorella di nome NIKKITA docilissima con me umano suo…. Appena vede quel coso che si muove (BIBENDUM) e viene verso di me urlando.. Rimane interdetta ( ma e’ deficente o cosa questo che corre?) poi l’umano si ferma e urla sempre…( lei pensa, ti ho fatto paura eh! ) ma quando si avvicina troppo… ZAAAAAACK gli salta addosso e non curante di tutto si stacca la manica all’omino Michelin, che rotolando per terra un po’ arrossato in volto dice che e’ brava. Nikkita ( seee non ti avvicini senza l’armatura pero’! )
    Conclusione dal ridere mi sono quasi fatto la pipi’ addosso!
    Non ho fatto addestrare Nikkita e ad oggi nessun male intenzionato ha mai scavalcato il cancello….
    Ciao a tutti!

  13. Ma l’UD si può fare solo con alcune razze in particolare, o è una disciplina aperta a tutti? Mi ha sempre incuriosito tantissimo, ma non penso avrò mai doberman e rottweiler, non posso farci nulla ma non mi piacciono :/

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.