Quando un neofita si avvicina allo sheepdog provenendo dal mondo dell’agility rimane stupito dalla calma e dall’assenza di nervosismo dei cani, una cosa inaspettata per chi ha sempre visto Border Collie correre impazziti dietro ad una pallina, mordere per l’eccitazione le braccia al proprietario o ad un assistente di percorso.


L’agility è uno sport bellissimo e ad alti livelli i cani sono condotti davvero magistralmente, sono equilibrati e sanno benissimo quando è il momento di lavorare e le regole per farlo; purtroppo molti conduttori, inesperti o talvolta mediocri, credono che per vincere in agility siano necessari cani iperenergetici, sempre nervosi…e lasciano che il cane prenda dei vizi che un conduttore esperto non permetterebbe mai.
Poi, quando vedono un cane da lavoro col gregge, rimangono stupiti perché in genere quando lavora trasmette molta calma, sicurezza e tranquillità ed anche quando ha terminato di lavorare se ne sta buono e zitto legato ad un palo ad osservare gli altri, non provoca risse se lasciato libero dal guinzaglio ed è nel complesso gestibile con meno – o senza- strilli, complessi e paure.
Vorrei con questo articolo tentare di spiegare perché accade questo.
Premetto innanzitutto che non sono un esperto di agility , attività che ho praticato per poco tempo: in secondo luogo sottolineo che non è un articolo facile da scrivere (e so che farà parlare male di me qualche istruttore di agility!) sia per le mie scarse doti, sia per un semplice fatto: sheepdog e agility non sono attività paragonabili in termini di “giusto o sbagliato”, semplicemente sono due attività differenti.
La prima, tuttavia, è molto più completa della seconda: anzi, nel lavoro col bestiame è già contemplata, seppure solo in germe, tutta la pratica dell’agility dog!
Ma andiamo con ordine.

Perché i cani da sheepdog sono generalmente molto calmi e controllati?
Lo scopo ultimo dello sheepdog non è la gara o il piacere del cane e del padrone, ma il benessere degli animali da reddito, ottenuto attraverso una conduzione che ne eviti il più possibile le fonti di stress.
Per alleviare lo stress occorre quindi instaurare un rapporto di comunicazione tra uomo, cane e pecore in cui il cane è uno strumento per interagire con gli animali.
Quanto più questo “strumento” è tranquillo, preciso e sicuro di sé, tanto più il controllo del gregge sarà facile; è per questo scopo che sono nate razze specializzate come Border Collie e Australian Kelpie, razze in cui spesso il morso è geneticamente inibito e che manifestano -attraverso la postura definita “occhio” – questo tentativo di muovere gli animali arrecando loro il minimo disturbo.
Nello sheepdog il premio non è la pallina o altro premio a fine corsa, ma il fatto stesso di avere il permesso di lavorare con le pecore, che per i Border Collies ben allevati sono lo scopo della vita; infatti, per “punire” un cane indisciplinato nello sheepdog, la tecnica più comune consiste nell’allontanare il cane dal suo oggetto del desiderio: le pecore!
Non permettergli di lavorare è una vera, severissima punizione.
Lo sheepdog è una disciplina complessa che richiede al cane il possesso di tutta una serie di abilità naturali: istinti innati per la conduzione del bestiame; senso della responsabilità ed indipendenza unite alla capacità di ascoltare le correzioni; costruzione fisica robusta e resistente al dolore; capacità di rilassarsi; velocità; agilità; coraggio e – non ultima – intelligenza.
Inoltre vi sono altre abilità che devono essere apprese attraverso l’addestramento, come un sistema di comunicazione visiva e verbale e soprattutto la convinzione che il padrone sia la creatura più perfetta esistente a questo mondo e l’unica meritevole di ammirazione.
Un cane che fa agility non deve necessariamente possedere tutte queste caratteristiche; non ha bisogno dell’istinto, ad esempio, o di molta resistenza a fatica e dolore, non dovendo lavorare per tutto il giorno ma solo per quei dieci minuti dell’allenamento settimanale o quei 35 secondi della gara.
L’indipendenza non è vista come un elemento positivo nell’agility, perché il cane deve eseguire gli ostacoli nell’ordine stabilito e man mano che gli vengono indicati dal conduttore.
Nello sheepdog, al contrario, spesso il cane deve decidere autonomamente; sia perché nessun conduttore è in grado di avere la comprensione del gregge che ha il cane attraverso il suo istinto ancestrale di cacciatore, sia perché spesso si trova a lavorare a grandi distanze in situazioni in cui il conduttore non è visibile o udibile. Quindi un cane da sheepdog deve decidere in base al proprio istinto e alla propria intelligenza quando ascoltare il conduttore e quando lavorare di testa propria.
Un cane avrebbe sempre bisogno della capacità di rilassarsi e che questa capacità venisse incrementata attraverso l’addestramento; ma spesso, anche nei soggetti dove è presente, essa viene trascurata e rimossa perché molti inesperti credono che un cane da agility debba per forza essere sempre esagitato per essere vincente, cosa che fortunatamente i cani di alto livello che ho visto non mi sembrano essere.
Un cane che non si sa rilassare nello sheepdog è un cane inutile perché invece di calmare le pecore le impaurisce, trasmette loro il proprio nervosismo e le rende scontrose ed incontrollabili; ogni sessione di addestramento può diventare così un’interminabile battaglia per dominare il cane.

Per questo, nello sheepdog, l’addestramento consiste nel rendere il cane quanto più freddo e lucido possibile, in modo da non doversi mai scomporre innervosendosi e perciò perdendo il controllo della situazione.
Un Border Collie ben allevato è il rappresentante di una razza nata per lavorare il bestiame e che quindi raggiunge l’equilibrio – arriva cioè a sviluppare appieno la propria natura – attraverso il soddisfacimento di questo tipo di attività, che è la più completa possibile proprio perché è quella per cui è stato creato.
Vi sono naturalmente notevoli eccezioni: in teoria è possibile avere un cane equilibrato attraverso altre attività ed impostazioni differenti…ma tra il dire ed il fare c’è una bella differenza. E’ davanti agli occhi di tutti come, nella realtà, la maggior parte dei cani da agility abbiano tutta una serie di problemi e comportamenti compulsivi che un cane da sheepdog (anche in mano ad un handler mediocre) nella maggior parte dei casi non ha.
Mi capita spesso di frequentare coi miei cani da sheepdog qualche campo di agility nelle vicinanze; è evidente come solo il sentire urlare e osservare tutto il movimento produca tensione ed eccitazione nel cane. Ciò indica che il cane non sta pensando.

Mi capita anche di avere handlers che provengono dall’agility e che arrivano con ottimi cani che hanno sviluppato problemi comportamentali nell’agility, come il mordere le persone, ripetere in continuazione la stessa sequenza, focalizzarsi troppo sul conduttore.
Se il cane è intelligente, ha istinto e viene preso prima che l’abitudine negativa si fossilizzi al massimo grado è ancora possibile correggerne i difetti; altrimenti il cane non sarà mai un adulto, un individuo completo e sicuro di sé, ma rimarrà un cane ” a metà”.

Le mie domande sono queste, allora:
a) perché non rimandare l’addestramento all’agility ad un’età in cui il cane è fisicamente e mentalmente maturo?
b) perché non iniziare il cane allo sheepdog, in modo da fargli acquisire maturità, prima di indirizzarlo ad altre discipline?
Per certo so che all’estero molta gente lavora in questa maniera; in Italia, da quello che ho potuto apprendere ascoltando i pareri di alcuni top handlers, si crede che questo sia negativo per un cane.
Potrei citare migliaia di esempi per dimostrare come un cane da sheepdog sia più completo rispetto ad uno da agility, ma basta osservare un cane al lavoro per capirlo.
Un cane completamente addestrato è in grado di distinguere ordini fischiati dal padrone a distanze di oltre 1km: fermarsi, guardarsi alle spalle per cercare altre pecore, muoversi a destra o sinistra, saltare recinzioni o muri, avvitare il proprio corpo per passare attraverso un cancello, strisciare sotto un camion. Tutte queste cose nell’agility vengono “schematizzate”, “esasperate” e trasformate a fini sportivi, mentre nello sheepdog devono far parte del bagaglio di abilità di base e devono essere eseguite con “calma rapidità”. Inoltre, come ho già detto, il fine è la comunicazione col gregge ottenuta attraverso un cane che deve saper rispondere agli ordini ma anche utilizzare il suo cervello.
E non è forse questo che si fa in piccolo, con più rapidità e meno calma, nell’agility?

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65 Commenti

  1. Uno dei motivi per cui non si inizia a fare sheep-dog e poi agility è anche forse perché è più facile trovare un campo di agility che uno da sheep! (almeno dalle mie parti)
    Io da poco mi sono addentrato nel mondo della cinofilia, nonostante sia un mondo che amo da sempre, ho iniziato con educazione di base e poi sono passato all’agility.
    Quello che ho capito è quanto sia fondamentale controllare lo stato emotivo del proprio amico a 4 zampe perché altrimenti viene meno il suo istinto, la sua intelligenza e si fanno errori a non finire ed al tempo stesso ho compreso quanto questa cosa sia difficile poiché tutto quel movimento suscita in lui grande eccitazione! Da quando ho adottato la mia borderina ho sempre avuto la curiosità di vedere come si sarebbe comportata nell’attività che dovrebbe esser la sua vita.. ora leggendo questo articolo sono sempre più convinto di doverla provare.. anche perché il mio obiettivo è proprio quello di far vivere una vita piena ed appagante alla mia compagna pelosa!

    • ciao, in realta se un cane e ben adestrato la differenza e minima anche se l’istinoto predatorio e a livelli molto piu alti quindi e bene aumentare le distenze infatti si chiama conduzione delle anatre a distanza, la conduzione pero e piu calma e meno fisica di quella delle pecore in cui il cane rischia spesso di “tagliare” la traiettoria delle pecore vanificando il senso della conduzione overo muoverle a seconda di un percorso deciso in precedenza.

  2. Anche se il mio cane ha come distrazione mentale/fisica l’agility… a parte la conduzione con le anatre il mio scopo era quello di prendere alcune per uno sfogo per appagare il suo istinto .Cosa ne pensi?

    • scusami gio prima ti faccio una domanda, perche’ senti l’esigenza senti il bisogno di qeusta valvola di sfogo per il cane? il fatto e che comunque non puoi prendere delle anatre e sbatterle in giardino e pensare che l’istinto faccia tutto, perche la prima cosa che l’istinto dice é “palla con zampe da mordere!” quindi rischi di schiantarti adosso a un fallmento epocale. ti consiglio invece di frequentare alcuni stage d shepdog anche poche volete tipo uno al mese in questo modo crei un bel eqilibrio psicofisico per il cane. per tutto il resto ti consiglio di rivolgerti a strutture organizzate che possono dipanare meglio i tuoi dubbi.

  3. solo per fargli fare qualcosa in più e di diverso.
    Non ho necessità particolare,che nonostante il mio cane provenga da una linea di sangue pecorario , è equilibrato e non stressato.

  4. vado oggi a parlare con un addestratore inglese che abita a Smerillo provincia di Fermo, attualmente ha solo oche, aveva un BC e pecore ora il cane è morto e ha dato via anche le pecore, si occupa di addestaramento di cani da tartufo e caccia, ma ha detto che se si vuole puo insegnare i comandi di sheep dog con le oche.

  5. eppure l’addestratore inglese sostiene che iniziare con le oche è piu facile, subito con il gregge il cane puo’ trovarsi a disagio. Non sempre le pecore sono pronte a rispondere ai segnali che lancia il cane.

    • Hai mai visto un cane inesperto irruento con scarso autocontrollo cosa può fare ad una pecora? Staccarle un pezzo di coda, azzopparla, portarla via un brano di carne.

      Beh, una pecora può pesare da una quarantina a più di settanta chili: ora pensa ad un oca 😉

      • e perché questo è accettato, mentre non si accetta quello che un cane esperto può fare a un fagiano o a una lepre (che in ogni caso nella peggiore delle ipotesi vengono mangiati, cosi’ come si mangiano migliaia di polli)?
        Perché si è cosi’ integralisti da non voler nemmeno parlare di una prova di caccia? Perché pur non essendo pastori possiamo andare a giocare a mordicchiare le pecore la domenica perché il cane “sogna le pecore” e se vogliamo accontentare il cane che “sogna le starne” siamo dei criminali?
        Non ce l’ho con te eh… era solo uno spunto di riflessione. E per la cronaca io non ho cani da caccia e faccio prove di caccia. Neanche sheepdog però.

        • Scherzi Denis? Un ‘vero’ fattore il cane che fa una cosa del genere lo considera un errore della natura e lo togli dalla selezione … Ed anche dalla lista di quelli da mantenere 😉

          Ed in generale un cane che entra ed usa la bocca viene ‘dissuaso’ (in vari modi dal farlo lavorare solo dal lato preferito per un po’, tenendolo sempre in movimento,
          minacciandolo, …): prima di tutto viene il benessere della pecora

          • @Anto: concordo su tutto
            @Denis: lo sheepdog e’ gestito da persone e quelle che frequento io sono abbastanza oneste -dopo un numero adeguato di tentativi con metodi differenti senza mettere a repentaglio le pecore- da convincere il conduttore a smettere (o cambiare campo)

          • ‎”I giochi in cui il fisico è impegnato in movimenti LENTI ma precisi o quelli in cui è in ballo l’equilibrio non insegnano solo la consapevolezza del proprio corpo e il senso dell’equilibrio ma favoriscono anche la calma e il controllo di sè. Questo tipo di attività si è dimostrato ormai da tempo molto utile nel lavoro con bambini iperattivi e facilmente irritabili, e mostra il suo effetto positivo anche con i cani irrequieti”
            Maria Hense e Christina Sondemann in “Il cane impara giocando”
            E’ questo è il vero senso della MobilityDog

        • Denis sei completamente fuori luogo! Tu parli di cacciare ed uccidere un animale mentre qui si parla di conduzione di pecore… che diavolo c’entra?

          • a parte tutto il discorso dell’uccisione che (non ne usciamo piu’… ) il cane mangia comunque carne e noi per il solo fatto di “tenere un cane” (di cui potremmo far senza) uccidiamo altri animali per nutrirlo, persino i (pochi) che non uccidono altri animali… ma il discorso era diverso.
            La caccia viene contestata come “sport” (anzi attività… perché non può essere nemmeno considerata sport) crudele perché oggi l’uomo non ne ha bisogno e lo fa per il gusto di uccidere. Tranne i casi in cui ce n’è bisogno che vanno lasciati a organismi specializzati non al cacciatore sportivo. Nemmeno dello sheepdog ce n’è bisogno…. nel senso che ne hanno bisogno quei pochissimi allevatori che hanno davvero un gregge. Non gli sportivi della domenica che per un loro divertimento e per compiacere il cane vanno a stressare inutilmente le pecore pur spendo che [cit] un cane inesperto può staccare un pezzo di coda alla pecora, azzopparla, o portarle via un brano di carne [cit].
            NOn contesto la cosa in sé… ma la coerenza. Anche perché è verissimo che poi questi cani vanno dissuasi…. e un pastore *vero* vecchio stampo non li riproduceva e li *dissuadeva* in modo definitivo. Lo sheepdoggista moderno che ha quel cane li’ e basta e vuole fare sheepdog a tutti i costi, le prova tutte… E non ditemi che non è vero che c’è gente che continua a portare cani “inadatti” e scervellarsi a correggerli e contenerli… c’è addirittura chi trova divertente usare un terrier o uno spitz (cosi’ come quello che fa fare l’attacco alla manica al volpino) per vedere l’effetto che fa.
            Però quando si parla di assecondare l’istinto di un cane da caccia e fare la stessa cosa “persino sotto forma di prova di caccia” la filosofia cambia…. tutto qui. Faccio notare solo questo, poi non repplico piu’ perché non devo difendere nessuno e anche queste discussioni di oltre 100 commenti diventano impegnative. Leggerò solo i commenti altrui se ci saranno…. e accetto (anzi so già) che ci possa essere chi la pensa diversamente. Il mondo è bello cosi’.

          • Denis io non sono vegetariano e so anche che tenendo un cane devo per forza dargli da mangiare carne se voglio rispettare la sua natura, anche se ci sono aziende che fanno manigimi per cani tutti vegetali (“o my God” esclameranno gli amanti dei cani!), ma non per questo devo accettare il discorso della caccia sportiva. Infatti un conto è uccidere un animali perché si è costretti dalla fame o da un’esigenza speficifa, un conto per dimostrare quanto si è bravi nel farlo, anche perché non vedo dove sia l’abilità di un cacciatore a sparare una rosa di pallini, roba che pure un non vedente potrebbe fare!
            Per me uno sport, inteso come tale, non può far vittime, altrimenti sarebbe giusto, per assurdo, rimetter su gli incontri tra gladiatori. La vita andrebbe rispettata in qualunque forma si manifesti e sacrificarla per il divertimento altrui, per me è un delitto.
            Io non sono un esperto di sheep e sinceramente non ho mai visto un campo di addestramento attrezzato per questo sport, ma ho sempre immaginato cani calmi e concentrati che guidano con molta precisione le pecore che sono il bene da preservare ad ogni costo! Se poi su alcuni campi ci sono cani che le aggrediscono, le mutilano o addirittura le uccidono per me è un delitto e l’addestratore un “macellaio”.
            Infine immagino che per i cani da caccia si possano fare delle gare diverse dalla “caccia sportiva” per mettere in evidenza le loro caratteristiche, senza dover mietere vittime.
            Un po’ come avviene per il border collie, per esempio, con l’agility, l’obidience, il disc dog.. sport differenti da quello per cui sono stati concepiti ma che comunque mettono in risalto tutte le loro capacità.

          • Denis, scusa, ma il tuo peragone mi sembra decisamente fuori luogo.
            Non occorre aver fatto gare di caccia per sapere che la prestazione “agonistica” (sportiva non mi pare corretto) di Ogni cane si conclude con l’uccisione della/e preda/e.
            Così come non occorre aver fatto sheepdog (bastano logica e la visione di qualche video) per sapere che le pecore utilizzate, oltre ad essere molto più esperte e a loro agio dei cani “novellini”, sono tutelatissime dal pastore se non (non credo) per ragioni d’affetto, perchè sono fonti di reddito. Ho visto video molto eloquenti in proposito di “prime prove” di cani improbabilissimi (alaskan, husky, meticci vari) di mie amiche e colleghe che MAI metterebbero non solo a repentaglio, ma addirittura a disagio un altro animale (molte sono vegetariane, qualcuna addirittura vegana) e tutti, bipedi e quadrupedi, si sono divertiti un casino.

          • Mesi fa, invitata ad un pranzo in un centro Enci di (sigh!!) cacciatori, ho parlato personalmente con un tizio che mi si è presentato come “un quagliaro”. Alla mia espressione interrogativa a risposto: “Io sono quello che rilascia le quaglie durante le gare.”
            Questo significa che le povere quaglie, che già son tonte perchè di allevamento intensivo, che sicuramente non hanno mai visto l’erba, dopo un viaggio si presume non breve e sicuramente non confortevole, si ritrovano improvvisamente in un ambiente sconosciuto che più sconosciuto non si può, e ostile che più ostile non si può, e che prima di avere il tempo di capire che cazzo è successo vengono terminate. PER DILETTO.
            Cosa ci si vede di “sportivo” in tutto questo, a me risulta incomprensibile.

          • Per contro, facendo sheepdog, il cane impara cose fondamentali come la calma, l’autocontrollo, la concentrazione, il ragionamento, la discilina. Tutte cose che sono in antitesi all’agility.
            Tutto senza nuocere alle pecore, da quello che ho potuto vedere io.

          • Anto in realtà tali qualità devono essere insegnate anche nell’agility altrimenti non si va molto lontano con un cane fuori controllo..di conseguenza lo sheep dog non è in antitesi con l’agility, certo sicuramente è meno frenetico ed il cane avrà un po’ più libertà di azione, ma non è affatto vera questa affermazione. Basta guardare qualche gara di alto livello di agility per capire questa cosa, i cani non sono agitati, ma sono calmi e concentrati perché il loro conduttore gli da sicurezza e perché il livello di comunicazione tra i due è così alto che basta un minimo cenno perché venga compreso ed eseguito dal cane. Infatti l’obiettivo dell’agilista è quello di ottenere il massimo con il minimo sforzo possibile, il che significa ottimizzare tutti i movimenti che il cane fa per lui e questo non sarebbe possibile se il pelosone non fosse calmo e concentrato.

          • Anuk, tu parli di CONTROLLO (del conduttore sul cane)
            Io parlo di AUTOcontrollo del cane. Sono due cose diversissime.
            Inoltre, perdonami, ma l’agility si basa principalmente sulla velocità. La velocità si ottiene con l’adrenalina molto alta e con uno stato di eccitazione emotiva (il temine tecnico è AROUSAL) altissimi. L’arousal alto è assolutamente l’opposto di calma e riflessività. Mi spiace, ma non sono io a dirlo, è la neurobiologia.
            Io NON dico che l’agility sia negativa, tutt’altro. Dico però con fermezza che NON esercita calma, autocontrollo, ragionamento, disciplina. Soprattutto se svolta a livelli agonistici.

          • Potrei dimostrartelo molto facilmente facendo fare al tuo cane un percorso di mobility. Scopriresti che esercizi analoghi affrontato con movimenti LENTI quasi sempre mettono in luce una scarsa consapevolezza del proprio corpo (somestesi) e del proprio movimento( cinestesi) Quasi sempre certi cani non sanno controllare il movimento del proprio posteriore se non saltando a tutta velocità. La steessa cosa fatta con CALMA e con lentezza, crea più difficoltà.
            Provare per credere. 🙂

          • Anto stai dimostrando di non conoscere l’agility.. quello che vedi in gara è il risultato di esercizi che inizialmente non prevedono la velocità.. all’inizio si deve lavorare sulla precisione e dopo sulla velocità.
            Sarebbe come dire che in atletica chi fa il salto in lungo fa tutto grazie alla sua velocità ed adrenalina alle stelle che lo fa zompare come un grillo.. cosa falsa falsa falsa! In realtà la prestazione di quel momento, direi quasi fulminea, è il frutto di allenamenti specifici e mirati ad imparare a correre e saltare, tipo le rullate che sono esercizi LENISSIMI (vedere la scuola russa del salto)!!
            E per l’agility è la stessa cosa!!
            Già il fatto che il primo brevetto si prende facendo percorsi eccellenti e non andando sul podiola dice lunga su come va affrontata questa disciplina!
            Se hai un cane veloce con l’aurosal molto alto e che di conseguenza non sa controllare il suo corpo si fanno disastri in campo e fare un netto diventa una questione di puro culo!
            Ti porto ad esempio il mio caso, se faccio girare Anuk e gli mando l’aurosal alle stelle non mi salta l’ostacolo ma me lo abbatte e le zone le salta come se fossero fossati infuocati!!
            In questo momento sto lavorando molto sul controllo del suo aurosal e faccio giri che a chi fa mobility potrebbero sembrare da pachidermi..tutto mirato a far capire come vanno affrontati gli ostacoli al mio cane e quindi ad avere un autocontrollo sufficiente a superare l’ostacolo.
            Allenarsi in agility non significa entrare in campo e girare come uno scemo con il cane con l’aurosal alle stelle che corre come un forsennato senza il minimo controllo di se.. ma che concetto hai dell’agility? ma sai davvero di cosa stai parlando? scusa se te lo chiedo ma guarda le tue affermazioni descrivono tutt’altra cosa e cozzano con tutto il lavoro che io sto facendo con Anuk.. l’agility è autocontrolo, precisione, coordinazione e velocità… tu invece lo descrivi come se fosse una cosa da pazzi!! ma dove l’hai visto fare così? in quale campo di macellai?

          • Se lo dici tu….
            Soprattutto questo:
            “faccio giri che a chi fa mobility potrebbero sembrare da pachidermi..”
            è davvero interessante. Sarei curiosa…..davvero curiosa di vedervi.
            😀

          • ti meraviglio? l’agility si basa tutta sull’intesa tra conduttore e cane! Come potrebbe mai esistere intesa tra un cane con l’aurosal alle stelle ed un conduttore frenetico?!

          • Il problema è che tu non mi meravigli affatto, mentre io potrei meravigliare te se solo tu avessi apertura sufficiente per vedere oltre il tuo naso agilista 😀

          • Io sono apertissimo, come un libro appena iniziato dato che ho tanto, tanto, tanto da imparare..però se poi qualcuno viene a decrivere qualcosa che faccio al contrario di come la faccio allora gli faccio notare che quello che sta dicendo non è esatto, almeno per il mio caso!
            Poi ho la fortuna di avere un educatore molto competente al mio fianco e questo mi fa esser sicuro di star sulla retta via..

          • Bene! Se è così sono molto contenta. Lo dico davvero. Se il tuo cane fuori dal campo da agility è sereno e tranquillo, se puoi portarlo in un qualsiasi parco pubblico senza che si fiondi sulla prima palla che vede, se non si scapicolla fuori dal kennel ogni volta che apri il portellone dell’auto, se i bambini e i gatti non li rincorre….. sei un proprietario perfetto e il tuo cane è felice! 😀 E io sono solo contenta.

          • Anuk non si scapicolla dal kernel, non rincorre gatti (anche se ne è ovviamente incurisita) ne tantomeno bambini e se la porto al parco non rinorre le palle degli altri!
            In genere non la porto in posti affollati, ma dove possiamo stare un po’ isolati perché lei di carattere non è il massimo della socievolezza (e nemmeno io) e le persone invadenti la stressano (tipo quelle “ooo che bel cane, vieni qui dai, dai dai dai” ) ma non è aggressiva, diventa semplicemente un tappetino camminante..
            Sul campo di agility non ha bisogno di bocconcini, di palle o cose simili perché a lei basta che ci sia io, anche se poi alla fine la premio lo stesso con wurstel per gratificarla.. forse ultimamente l’ho un po’ stressata perché le faccio fare attività diverse (1 oretta al giorno) tutti i giorni, quindi ora la sto tenendo un po’ più a riposo.. ecco questo è il mio quadro clinico!

  6. Per contro invece, io ritengo che la sezione attacchi della “famigerata” Utilità (ma de chè?) & Difesa (ma da chi? se non c’ha la manica non se lo filano) Sia l’a vera disciplina che esercita davvero un fortissimo AUTOcontrollo del cane a fronte di un arousal ALTISSIMO (quindi ci riescono solo i cani con quadruple palle quadrate) Peccato che per ottenere quell’autocontrollo si utilizzino quasi sempre strumenti molto dolorosi.
    (Valeria, non nasconderti dietro un dito)

    • No, mi correggo. Per ottenere quell’autocontrollo che porta l’umano sul podio. Perchè un lascia non superimmediato (all’immobilizzarsi del figurante che fino a un nanosecondo prima aveva provocato e preso a bastonate il cane) è penalizzato.
      Meravigliosi cani.Bellissima disciplina. Peccato che non sia davvero sportiva, ma solo agonistica.

    • @Anto: io non mi nascondo dietro nessun dito. Io NON ho mai utilizzato stimoli dolorosi e conosco diverse persone che non ne usano (e che, a differenza di me, fanno agonismo ad altissimo livello). Conosco anche chi li usa: e resto sempre in attesa che l’ENCI li sbatta fuori a calci in culo. Se non succede, non è colpa mia (né degli altri professionisti seri e rispettosi dei cani, che sono TANTI).

      • Vorrei davvero (e ti giuro, NON per polemica, ma proprio perchè amo la disciplina) vorrei davvero che tu facessi i nomi (pubblicità positiva e non certo negativa) di quelli che “fanno agonismo ad altissimo livello” e che non usano la coercizione dolorosa. FAI QUEI NOMI, ti prego, ed elenca i loro risultati in gara. Perchè io sono convinta che quelli che non usano certi strumenti ad un campionato italiano non ci arriveranno mai. E’ come per un ciclista onesto competere con uno dopato: NON CE LA PUO’ FARE. E siccome per gli agonisti è solo il podio che conta…..ti prego, SE PUOI fammi ancora credere alle favole.
        Nomi, cognomi e risultati, per favore.

        • @Anto al tempo stesso tu dovresti fare i nomi di chi usa i metodi di cui parli tanto per fare loro una pubblicità negativa e non lasciare campate in aria le tue parole.. io non posso dire nulla perché non l’ho mai visto fare, ho solo parlato con chi lo fa e mi ha spiegato come si fa e che di coercitivo non c’è proprio nulla.. ma ripeto io non l’ho mai visto fare, anche perché non mi interessa come disciplina (non è che sia propriamente andatto per un border)!

          • forse sulle nuvole, ma tu ogni tanto dovresti considerare anche la possibilità che vi siano anche realtà diverse da quelle che dipingi te.. insomma non si può saper tutto e soprattutto non si smette mai di imparare..

          • Come ho detto sopra io so poco o nulla.. ed è per questo che sto qui a confrontarmi.. il problema è che tu non ti confronti ma sputi solo sentenze, come se solo il tuo pensiero sia quello giusto mentre quello degli altri non valga molto.. però alle volte dici cose che vanno in netta contraddizione con la realtà dei fatti (non parlo di UD di cui non so nulla di nulla se non per sentito dire)..

        • @ma non si era sempre detto che lavorando solo in rinforzo positivo senza punzioni i cani imparano PRIMA, PIU’ VELOCEMENTE e MEGLIO?
          Ma allora quindi non è vero! Se mi dici che addirittura non possono arrivare a un campinoato italiano perché quelli lavorati in coercizione arrivano sempre davanti! Allora quindi è vero che con solo metodi gentili non arrivi mai allo stesso livello o ci arrivi mettendoci molto piu’ tempo! Mi avevano sempre detto che non è cosi’.

          • Denis, in primis ci si mette molto più tempo, e a certi umani piacciono moltissimo le scorciatoie e le strade facili. In secondo luogo, senza coercizione si lascia sempre al cane un certo margine di discrezionalità. Se tutti rispettassero la legge e NON usassero certi sistemi, solo quelli davvero capaci otterrebbero buoni risultati. Il problema vero (l’ho già detto) è che o tutti giocano pulito, oppure i pochi che hanno voglia di giocar pulito non hanno chances, perchè contro al doping le doti davvero naturali possono veramente poco. Se davvero tutti i cani venissero lavorati esclusivamente sulla predatorietà, sarebbe un discorso diverso, ma il fatto è che ai giudici e ai concorrenti piace un casino il cane incazzatissimo. Il cane incazzatissimo deve essere lavorato per forza per trasformare la predatorietà in aggressività (nessun cane è aggressivo senza ragione e nessun cane gioca con aggressività spinta). E i modi per farlo, portare la predatorietà in aggressività sono disgustosi. Se fosse davvero una disciplina sportiva certe cose non accadrebbero, ma è agonistica, sicchè accadono nefandezze spaventose. Valeria ha un bel da affermare il contrario, e che i “macellai” sono pochi, ma ci sono due elementi che purtroppo mi convincono del contrario :
            1) proprio il silenzio di Valeria sui nomi di questi fantomatici eroi;
            2) il fatto che se guardi i nomi nelle classifiche dei campionati di oggi, ci leggi più o meno gli stessi di dieci anni fà (mancano solo i defunti)e quei personaggi non credo abbiano cambiato metodi.
            Ragione per cui io ritengo che purtroppo niente sia cambiato, perchè un normale atleta poco può contro un atleta che è stato pompato fino a farlo scoppiare.

          • Pardon ho dimenticato questa:”ma non si era sempre detto che lavorando solo in rinforzo positivo senza punzioni i cani imparano PRIMA, PIU’ VELOCEMENTE e MEGLIO?”
            Imparano meglio sicuramente, e sicuramente in maniera molto più durevole, sul prima…ma chi lo ha mi detto? Se io ti tiro un ceffone da ribaltarti se non mi dici buongiorno, tu imparerai molto presto a dirmi buongiorno, ma appena scoprirai che non sono più in grado di tirarti ceffoni….behhh…..povera me. Se invece ti convinco che dire buongiorno è una buona regola di comportamento, tu mi dirai buongiorno anche se diventassi tetraplegica.

          • è possibile trasformare la predatorietà in aggressività lavorando sulla possessività.. senza schiafeggiare nessuno 🙂

  7. E molto strano che da un bell articolo di cui condivido gli aspetti generali anche con alcune inesattezze si sia finiti a parlare di violenza sui cani e maltrattamenti.Quale e il problema? secondo me uno solo ci sono bravi istruttori e di conseguenza conduttori che riescono ad ottenere buoni risultati in agility senza rendere I Cani delle palle di pelo impazzite e ci sono I cialtroni, gli improvisati, gli incompetenti

  8. E nello sheepdog e la stessa cosa nessuno permette che le pecore vengano maltrattate o addirittura ferite ma bisogna essere in grado di farlo mettendo la giusta pressione su giovani cani irruenti ma senza violenza perche e una semplice legge della natura si obbedisce ad un capo severo ma giusto e con questo Si collabora, con un capo crudele , volento cattivo scoppiano le rivolte!! E cosi anche fra gli uomini!

  9. io ho una border collie, e quando ha avuto un anno ho avuto la pessima idea di iscriverla ad agility… l’ho rovinata! ora è isterica, fissata e per nulla controllata. Sto cercando disperatamente corsi di sheepdog nelle mie zone, ma non trovo niente!!

  10. Mi permetto di segnalare questo evento…

    Domenica 9 dicembre 2012
    8.30
    Fratte ( PESARO)
    Giornata di avvicinamento al gregge
    Una giornata dedicata a far provare le pecore ai nostri Australian Shepherd.
    La giornata verrà coordinata da Matteo Campedelli.
    Il costo della giornata è di €. 40 per i soci WASIC ed € 55 per i non soci WASIC, per chi iscrive 2 cani 70€ per i soci e 90€ per i non soci, è possibile procedere al tesseramento all’associazione in loco per l’anno 2013.
    La struttura che ci ospita è il BBC Ranch, struttura nata appositamente per lo sheepdog, con club house riscaldata con vista sul campo.
    Il pranzo avrà costo di €. 15 da pagarsi in loco.
    La prenotazione è valida SOLO dopo aver ricevuto copia del bonifico ringuardante l’iscrizione fatta.

    Per Prenotare occorre specificare :

    * Nome del Cane e della persona partecipante.
    * Se vi fermate a pranzo e in quante persone
    mail da inviare a : [email protected]

    vi risponderemo con l’importo e i dati su cui fare il bonifico per la prenotazione.

    Massimo 10 cani

    link google maps: https://maps.google.it/maps/ms?msid=203901462180776011070.0004cf5812412d3fadb5f&msa=0&ll=43.883693%2C12.525755&spn=0.00208%2C0.005284&iwloc=0004cf581560e83a04435

  11. Ho letto solo ora questo interessantissimo articolo… Io non vedevo l’ora di avere un cane con cui fare agility- per puro divertimento, non a fini agonistici-, ma mi sono resa conto di non essere assolutamente portata: il primo cane con cui ci ho provato (meticcione nero lupoide) all’inizio ha imparato bene tutti gli attrezzi e poi non ha più avuto nemmeno per le balle di saltare gli ostacoli. Mi guarda dall’altra parte del salto con il fumetto “se mi spieghi l’utilità di tutto questo, magari potrei anche farti sto benedetto hop”. L’altra, un pastore australiano, inizia ad abbaiare appena mi avvicino ad un attrezzo e non la smette più: è impossibile fare qualunque cosa! Su suggerimento di Valeria ad un altro mio commento, mi stavo interessando allo sheepdog, ma sul web faccio una fatica tremenda a trovare dei corsi… qualcuno conosce dei campi in Valle d’Aosta, Piemonte (Verbania, biella, Novara, Vercelli) o Lombardia (Varese, Milano, Como, Pavia)? Grazie!

  12. ciao ragazzi volevo chiedervi una cosa:
    io ho un border collie ed è un po’ aggressivo con i maschi più piccoli e tende a sottometterli perché in passato è stato morsicato da un alano e ora con i cani più piccoli fa lo stesso (non li morsica però gli ringhia) ,e delle persone mi hanno detto che con questa disciplina (sheepdog) si potrebbe calmare.
    secondo voi è vero? Avreste qualche altro rimedio per questa situazione? ,e poi nel caso conoscete dei posti in Lombardia (vicino a Milano) dove fanno dei corsi?
    grazie mille!

  13. Ciao! A Cislago (va), 10 minuti dall’uscita castellanza dell’autostrada lavorano Riccardo Borroni e sarà SSimonetti! Non so se lo Sheepdog ti può aiutare a mitigare l’aggressività del tuo cane, ma te lo consiglio perchè è una disciplina molto bella!

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