Siamo quasi pronti per partire: il caldo è asfissiante, ma l’euforia della vacanza riesce ancora a farci connettere i nostri stremati neuroni!
La valigia ormai è quasi farcita completamente e il nostro amico Fido, preso anche lui dalla frenesia dei preparativi, ci scodinzola attorno: ha già capito che sarà il nostro compagno di villeggiatura!
Prepariamo anche il suo piccolo bagaglio: ciotola, guinzaglio, pettorina o collare, i documenti… a proposito, saranno in regola?
MAI porsi questa domanda all’ultimo: questa sottovalutazione potrebbe impedirci la partenza; e poi, si sa, la burocrazia ha i suoi tempi…

Senza documenti non si parte!
Se il nostro viaggio con Fido si svolge su territorio nazionale, sarà sufficiente essere in regola con le sue vaccinazioni annuali (eptavalente); fanno eccezione le regioni del nord-est, per le quali è obbligatoria la vaccinazione antirabbica.
Infatti nell’autunno del 2008, sono stati segnalati  nuovi casi di Rabbia (l’ultimo episodio risaliva al 1995 in una volpe) in Friuli, in Veneto e Trentino, così che l’allarme è scattato in tutto il Nord Italia, con la conseguente introduzione di norme severe per i proprietari di cani.
La vaccinazione antirabbica risulta quindi essere obbligatoria per i cani (e i gatti) che si recano in queste regioni, così come lo è, ovviamente, per i cani del territorio; nel caso in cui la norma non venisse rispettata, c’è il rischio di incorrere in una salata sanzione amministrativa.
Considerato che la trasmissione della malattia avviene soprattutto da parte delle volpi, è consigliato vaccinare Fido contro la Rabbia anche se lo portiamo in montagna in altre regioni e comunque su tutto l’arco alpino.
Inoltre la vaccinazione antirabbica è richiesta da alcune compagnie di traghetti che fanno rotta verso le isole di territorio nazionale: quindi se viaggiamo con  il nostro amico  via nave verso Sicilia, Sardegna o altre isole, ricordiamoci sempre di informarci in tempo sulle regolamentazioni di bordo del trasporto di animali. Inoltre spesso le stesse compagnie navali richiedono anche un certificato di buona salute rilasciato dal veterinario.
Per ciò che riguarda quindi il nostro viaggio in Italia con Fido, l’unico accorgimento è che i suoi documenti siano in regola con le vaccinazioni annuali e con l’antirabbica dove richiesta.

Le cose cambiano se ci spostiamo all’estero: obbligatorio il passaporto!
Il Regolamento CE n. 998/2003 dell’Unione Europea, prevede che cani, gatti e furetti che viaggiano nell’Unione Europea debbano avere il passaporto. Quest’ultimo viene rilasciato dall’Asl di appartenenza del nostro amico a quattro zampe: infatti solo per i cani registrati all’anagrafe canina (e ai quali quindi è stato applicato il microchip identificativo dal veterinario) può essere richiesto.
Il passaporto ha lo scopo di tutelarsi da rischi sanitari e deve contenere tutti i dati anagrafici del proprietario; deve certificare le vaccinazioni eseguite e la vaccinazione antirabbica obbligatoriamente effettuata almeno 21 giorni prima della partenza. Quindi riassumendo, per ottenere per la prima volta il passaporto per il nostro Fido, i passaggi da svolgere sono i seguenti:
recarsi dal veterinario per applicare il microchip se il nostro cane non lo possiede ancora;
effettuare la vaccinazione antirabbica almeno 21 giorni prima della partenza: il vaccino ha valenza di 11 mesi;
dopo aver effettuato il pagamento del bolletino, recarsi all’Asl per ottenere il passaporto con il libretto sanitario attestante la validità in corso del vaccino contro la Rabbia; in questa sede verrà anche verificata la lettura del microchip del nostro cane;
i successivi vaccini potranno essere registrati direttamente sul passaporto dal veterinario curante autorizzatoe il rinnovo è immediato.
Eccezione a queste “tempistiche” fanno Regno Unito, Irlanda, Svezia e Malta, per le quali è anche richiesto un test immunologico di verifica degli anticorpi della Rabbia, da effettuare nei tempi richiesti da ciascun Paese (6 mesi precedenti alla partenza per Regno Unito, Irlanda e Malta, 120 giorni per la Svezia). Per cui per viaggiare in questi Paesi bisogna organizzarsi con largo anticipo!

Parassiti…
Per l’ingresso nel Regno Unito, Irlanda, Svezia, Finlandia, Norvegia e Malta è obbligatorio il trattamento antiparassitario contro la tenia (Echinococcus), che deve essere svolto secondo tempistiche differenti per ogni Paese; il trattamento deve essere registrato sul passaporto ed effettuato con un medicinale autorizzato contenente praziquantel.
Per il Regno Unito, Malta  e Irlanda è richiesto anche il trattamento contro le zecche.
Il trattamento antiparassitario non è da sottovalutare anche nel caso in cui viaggiassimo in Italia.
Infatti bisogna proteggere il nostro amico a quattro zampe, oltre che dai comuni ectoparassiti, da due malattie a diversa diffusione sul territorio nazionale: la Leishmaniosi e la Filariosi.
La prima, trasmessa dai flebotomi, interessa tutte le aree del bacino mediterraneo; quindi per ciò che riguarda l’Italia, tutto il territorio che si affaccia sul mare, peninsulare ed isole.
Dato che per questa patologia cronica non c’è cura ed al momento non esiste vaccino disponibile, l’unica cosa che il proprietario può fare è prevenirla.
Quindi si consiglia di:
–    evitare le passeggiate serali/notturne con il nostro cane;
utilizzare, se possibile, zanzariere e far dormire la notte Fido in casa;
utizzare prodotti a base di permetrina (spot on, collari) e repellenti naturali (a base di geranio, citronella).
L’altra malattia da non sottovalutare è la Filariosi: questa interessa le regioni che si affacciano sulla  Pianura Padana e Toscana, ma anche Umbria e Marche. Se il nostro viaggio si svolge in quelle zone, esistono due forme di prevenzione: la vaccinazione e la somminastrazione di compresse.
Mentre la prima va ripetuta annualmente dal veterinario, il trattamento con le compresse è semestrale e prevede la somministrazione delle stesse ogni 30 giorni, a partire da aprile-maggio fino ad ottobre. E’ importante che il ciclo di trattamento venga interamente completato.

Buone vacanze a sei zampe!