Paolo Riva, 48 anni, svizzero, è il presidente della Società Cinofila di Lugano, città in cui risiede. Parla correntemente tre lingue e lavora come redattore presso la RSI, il canale radio televisivo svizzero.

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Quale è il tuo ruolo all’interno della tua associazione, oltre ovviamente a quello presidenziale?
Ricopro il ruolo di istruttore responsabile per la disciplina del Soccorso Nautico.

Come ci sei arrivato?
Ho iniziato a lavorare con i cani molto presto: avevo 14 anni e la curiosità di quell’età non mi ha ancora abbandonato.  Una dozzina di anni fa ho assistito ad una dimostrazione… ed eccomi qua!

Cosa significa per te lavorare in acqua con il tuo cane?
Si tratta innanzi tutto di un’occupazione sportiva. In Svizzera si tengono regolarmente delle prove regolamentate dalla Società Cinologica Svizzera e per quelle ci prepariamo, compreso il Campionato Svizzero che è il clou della stagione.
Di recente abbiamo pure iniziato ad interessarci alle prove IRO.

Ci spieghi chi siete e cosa fate?
Siamo una sezione della Società Cinologica Svizzera e ci occupiamo di tutta l’educazione di base, più un buon numero di discipline sportive quali agility, obedience, soccorso nautico appunto, Flyball, rally obedience e altre ancora…

Quanti siete e dove siete dislocati?
La società ha la sua sede a Bioggio (nei pressi di Lugano) e conta circa 300 soci. Il gruppo Soccorso Nautico è decisamente più piccolo, con una quindicina di unità.

Siete aperti a tutte le razze?
Certo!
Si tratta di una volontà esplicita della Società Centrale, che ha voluto aprire le prove a tutti i cani in grado di affrontare di qualsiasi razza (e non razza) e peso.

Che requisiti chiedete ai cani che si presentano per lavorare con voi?
Una buona socializzazione e il superamento di un test di entrata che richiediamo a tutti coloro che si avvicinano allo sport cinofilo. Nel caso specifico, in più, una certa abitudine all’acqua non guasta.

E ai conduttori?
I conduttori devono essere disposti a dare una mano in qualità di figuranti e ai concorsi. In questo senso vengono evidentemente formati.

Il vostro addestramento è improntato alle gare sportive o al pattugliamento in spiaggia?
Come giá detto, principalmente allo sport:  ma proprio quest’anno abbiamo iniziato una collaborazione con la Società Svizzera di Salvataggio, che ha richiesto il nostro aiuto per i pattugliamenti.

Che importanza date, all’interno dell’addestramento, al lavoro a terra?
È fondamentale. Il rapporto si costruisce lì (tutto sommato il cane è un animale terrestre!), oltre al fatto che nelle gare ha comunque un peso importante. Non ti aspettavi una risposta diversa da un giudice internazionale di obedience, vero?

Mi aspettavo proprio che rispondessi così! Dirò di più. Il mio modo di “vedere” in lavoro in acqua è decisamente cambiato da quando ti conosco ed ho avuto la possibilità di lavorare con te. E se non te l’ho ancora detto, te lo dico adesso e pubblicamente: GRAZIE,  Paolo!
Tornando alle domande…
quali sono gli appuntamenti più importanti della vostra stagione?
Il concorso che organizziamo annualmente, il Campionato Svizzero e la traversata del Zlago di Zlufano, dove abbiamo iniziato i pattugliamenti.

Avete rapporti con altri “gruppi” all’infuori del Vostro Club?
Si, ma ci piacerebbe averne di più.

Cosa pensi del frastagliamento del lavoro in acqua che c’e’ in Italia?
Lo conosco poco, ma mi sembra che ognuno faccia i propri interessi, spesso anche economici: e questo non è un bene, soprattutto se si persegue la crescita di tutto il movimento

Secondo te negli ultimi anni, i cani da soccorso in acqua stanno diventando una moda/business?
In Svizzera no, ma in Italia mi pare di capire che la possibilità (o il miraggio) di poter andare in spiaggia con il cane, non sia estraneo a vocazioni perlomeno sospette…

Qual è la cosa che hai fatto per il tuo Club che ti dà maggiore soddisfazione?
Nell’ambito del soccorso nautico, un secondo posto al Campionato Svizzero (con un Airedale…e non è poco!): ma sono membro da 21 anni e c’è sicuramente molto altro.

E quella che magari non rifaresti?
Fidarmi delle chiacchiere della gente,  senza la verifica dei fatti. Purtroppo è successo!