di VALERIA ROSSI – ASPETTO GENERALETipico molossoide brachicefalo dalle linee concave. E’ un cane molto potente, il cui corpo molto muscoloso conserva un insieme generale armonioso. E’ costruito piuttosto vicino a terra  e quindi la distanza sterno-terreno è leggermente inferiore alla profondità del torace. Tarchiato, atletico, imponente, incute rispetto.
Traduzione per Sciuremarie: l’è un cagnùn, grande e grosso, col muso corto, con un corpo possente e un toracione da culturista addirittura più profondo della distanza tra lo sterno e il suolo (“costruito vicino a terra” vuol dire questo, e non che i dogue li facciano gli gnomi sotto i funghi). Che sia imponente e che incuita rispetto è fuor da ogni dubbio: che sia atletico è tutto da stabilire. Dipende. Se ne ha voglia è atleticissimo, altrimenti non lo schiodi neanche a cannonate. Ma di questo parleremo nella sezione “carattere”.
Importante: il Dogue arriva a pesare fino a 55-60 kg, se maschio. Il fatto è che pesa già così intorno ai nove mesi. Come vedremo tra poco, lui tende a restare caratterialmente cucciolo per tutta la vita: ma dal punto di vista fisico, cucciolo non lo è praticamente mai. Dal momento in cui lo portate a casa, avrete per le mani un cagnone. E tutta la vostra vita cambierà di conseguenza.

SCOPRI IL NOSTRO PET SHOP

Il dogue è stato un cane praticamente sconosciuto al di fuori della Francia fino a pochi anni fa, quando una serie di telefilm (Tequila e Bonetti), un film (Turner e il casinaro) e infine la pubblicità di un’azienda di telefonia mobile che normalmente brilla per la deficienza assoluta dei suoi spot, ma che in quell’occasione aveva azzeccato un personaggio simpaticissimo, l’hanno fatto conoscere al grande pubblico.
Risultati: a) tutti i Dogue de Bordeaux hanno cominciato a chiamarsi Tequila o Ettore (molto meno Hooch, anche perché il film, con un giovane Tom Hanks, non è che fosse esattamente un capolavoro); b) tutti hanno creduto che il Dogue de Bordeaux fosse un mastino napoletano, perché in Italia, non si sa per quale misterioso motivo, i dogue vengono regolarmente doppiati in napoletano.
Non si è verificato – per fortuna – il risultato c), ovvero il boom della razza: per quanto film, spot & affini siano sempre un pericolosissimo veicolo di mode canine, dovendo proprio scegliere tra un telefono e l’altro la gente si è riempita di border collie: non tanto perché il dogue incutesse rispetto, quanto perché ci si chiedeva “Ma quanto mangerà, un bestione del genere?”
La domanda, diciamolo, era legittima.

VARIETA’ ALTERNATIVE: la più diffusa, per il motivo di cui sopra, è “mastino napoletano”, anche nella variante “mastino napoletano rosso”.
Ma per forza. Se i doppiatori sono scemi, non è neanche colpa delle Sciuremarie.
Però ho sentito anche un pregevole “mastino napoletano francese”. Seguono: “alano” (???), “boxer” (sì, un filino palestrato…) e “bulldog” (compreso un “dogue de bulldog”).
Tra i pochi che imbroccano – più o meno – la razza sono assai diffusi i “dogo bordò”, accompagnati da sguardo poco convinto (e vedi che stanno pensando: “ma non è proprio bordò, è più sull’arancione…”), uno sproposito di Tequila e di Ettore (intesi proprio come razza) e alcune varietà misteriosissime che non sono sicura di rendere bene foneticamente, tipo “doggherellò”, o “doggoborò”.

CARATTERE ED ATTITUDINIAntico cane da combattimento, il Dogue de Bordeaux è adatto per la guardia, compito che egli assume con vigilanza e grande coraggio ma senza aggressività. Buon compagno, è molto attaccato al padrone e molto affettuoso. Calmo, equilibrato, dalla reazione molto pronta. Il maschio normalmente ha un carattere dominante.
Forse lo Standard non fa un buon servizio al Dogue, descrivendolo subito come “antico cane da combattimento”. Infatti poi cerca di rimediare dicendo che fa la guardia, “ma senza aggressività”.
CIOE’?!?

Mi spiegate come si fa a fare la guardia senza aggressività? Forse manca un aggettivo, che so: “senza eccessiva aggressività”, “senza inutile aggressività”…ma se decide di fare la guardia, non è che il dogue alzi un cartello con scritto “Vietato l’accesso”, o “Si prega gentilmente di stare alla larga”.
No, lui ti fa uno di quei

WOOOOOFF!

(il colore verde è perchè è così che diventa la faccia del destinatario) che ti spostano di quattro metri: anche perché… non so se avete presente che po’ po’ di cassa armonica si ritrova, con un torace così.
Dopodiché ti guarda incazzosissimo, proprio con l’aria aggressiva. Un’aria da “se vieni avanti ti mangio. Al forno e con contorno di patatine”.
In realtà, poi, lui quella faccia lì ce l’ha un po’ sempre, perché tra il muso schiscio e le rughe non è che possa avere un’espressione troppo solare, neanche quando è felice e allegrissimo.
E’ proprio “fatto” a cane grintoso: il che funziona alla perfezione come deterrente ma rende un po’ scomodo capire se il cane, quando lo incontri lontano da casa sua, ha ugualmente l’intenzione di farti al forno con le patatine oppure no.

Tranquillizzatevi: di solito la risposta è “no” (anche perché mangiare qualcuno è fatica). Il Dogue, grazie a una selezione che per molti anni ha lavorato per ammorbidirne il carattere, è oggi un cane bonario, che vive e lascia vivere.
Se non gli rompete le scatole, lui non le romperà a voi.
Però, attenzione: rimane un cane “tosto”, da approcciare con le dovute buone maniere. Meglio chiedere al proprietario prima di allungare le mani, non fiondarglisi addosso, non dargli la classiche smanacciate sulla testa (amichevoli dal nostro punto di vista, dominanti dal suo: e non è detto che apprezzi)… insomma, un minimo di galateo canino è caldamente consigliato.
Anche perché, essendo appiccicosissimo come tutti i molossi, lui si sente in dovere di difendere i suoi umani: quindi gli approcci troppo caciaroni potrebbe scambiarli per aggressioni e reagire di conseguenza, con la prontezza decantata dallo Standard. Poi magari si sdraia immobile per due ore, che scattare è faticosissimo e bisogna ripijarsi: ma intanto anche voi siete a riposare. Al pronto soccorso.
Se non si sente minacciato e non sente minacciati i suoi umani, il Dogue è un bonaccione: sereno,amichevole e molto equilibrato anche con gli estranei. Però è in famiglia che mostra i lati migliori del suo carattere, e cioè:

a) il lato fotogenico (da fermo)
Se girate un po’ in rete, troverete uno sproposito di Dogue de Boerdeaux  piazzati, con l’aria nobile e fiera. Bellissimi.
Però troverete anche uno sproposito di Dogue “vestiti”: e a giudicare dalle facce che fanno, vi verrà probabilmente da pensare “ma povera bestia”.
Mica vero.
Al Dogue piace indossare cappotti, cappelli, occhiali, sciarpe e così via (perché sono attenzioni da parte dei suoi umani, e lui adora ricevere attenzioni): tanto che, quando glieli mettete, di solito fa lo scemo globale capottando a pancia all’aria ed esibendosi in espressioni che nulla hanno di canino. Dopo un po’, esaurita la vena scemenzesca, si rilassa: solo allora diventa fotografabile. Peccato che, quando il Dogue è rilassato, gli venga questa faccia da cane disperatissimo che sta meditando il suicidio.
Ancora una volta, la faccia non rispecchia assolutamente lo stato d’animo. E’ solo che “lo disegnano così”, come Jessica Rabbit.

Il famoso comando: "Terra - RASTA"!

NOTA: il fatto che al Dogue piaccia fare l’indossatore non significa che i suoi umani siano autorizzati a utilizzarlo costantemente come pagliaccio di casa. Una volta ogni tanto va bene, ma il troppo stroppia e la dignità canina ne risente.

b) il lato un filino meno fotogenico (in movimento)
Se le foto di cani piazzati, di teste scultoree e di cani vestiti abbondano, quelle di Dogue che corrono o giocano sono rarissime. E non solo perché, come tutti i grandi molossi, questo sia un cane tendenzialmente sedentario.
E’ vero, lo è…ma quando gli prendono i cinque minuti corsaioli è capace di scatenarsi e di lanciarsi pancia a terra alla velocità della luce. O quasi.
Insomma, ammettiamolo: in confronto ad altri cani più longilinei, proprio velocissimo non è.
Però, in confronto a qualsiasi umano, è sempre Usain Bolt.
L’unica differenza è che Usain Bolt, quando decide di frenare, di solito ci riesce. Anche il Dogue ci riesce, prima o poi.  Ma gli serve decisamente più spazio.
Vi consiglio MOLTO caldamente di calcolare bene questo spazio e di non trovarvi sulla sua traiettoria quando cominciano i tentativi di frenata (con realizzazione effettiva almeno quattro o cinque metri più in là del previsto).
In due parole: se non vi levate, scoprirete cosa si prova ad essere investiti da un TIR con le zampe al posto delle ruote. E siccome parlo per esperienza vissuta, vi conviene credermi.

Comunque, il fatto che si trovino poche foto di cani che corrono non è dovuto né al fatto che il cane corra poco, né a quello che i fotografi vengano spesso investiti: è dovuto, invece, alle splendide espressioni che il Dogue fa quando corre.
Perché ovviamente deve tenere la bocca aperta e quindi gli svolazzano lingua e gengive, oltre alle orecchie.
Il risultato è quello che potete…ehm… “ammirare” nella foto a sinistra (cliccateci sopra per ingrandirla, se volete godervela in tutto il suo splendore).
Il bello è che quando lo vedete dal vivo non sembra mica quella specie di mostro di Lochness lì: sembra un cane che corre, punto. Felice, goduto e con l’espressione allegrissima. Se però gli scattate 827281917267 foto, in 827281917266 gli resteranno quelle facce lì e forse in UNA (forse) sembrerà un cane.

Quando ha una pallina a disposizione, invece, rimane come nell’immagine a destra: e mo’ avrete capito che questo cane, quando è allegro e felice, nun se po’ fotografa’!
Però, credetemi:  lui “è” un cane allegro e felice.
Ed ha anche un buon senso dell’umorismo. Solo che, se volete conoscerlo davvero, non-vi-do-ve-te basare sulle foto, che non gli rendono assolutamente giustizia.
Da fermo sì, da piazzato sì: ma per quanto riguarda i momenti di vita quotidiana, andatevi a vedere dei cani VERI e per l’amor del cielo NON guardate mai le foto.

c) il lato “puppy forever”
A differenza degli adulti, i cuccioli potrete fotografarli in ogni momento, circostanza e atteggiamento: saranno sempre una delle cose più belle che abbiate mai visto al mondo.
Sembrano di gomma e hanno già quella faccia da cane serissimo e meditabondo che continuerà a caratterizzarli anche dopo…solo che, nel cucciolo, una faccia così non intimorisce nessuno, ma intenerisce anche i cuori di acciaio.

Quando sono proprio piccolissimi (si fa per dire: un Dogue non è MAI piccolo!) e li vedi caracollare nell’erba con le zampotte insicure e la pancia che quasi tocca terra, capottando più spesso che no, perchè non sanno ancora bene come gestire il baricentro, ti prende un attacco di cucciolite acuta e senti che non potresti MAI tornare a casa senza uno di quegli orsacchiotti tra le braccia.
Quando sono un po’ più grandini (leggi: già IMMANI) e cominciano ad avere la faccia da filosofi, diventano assolutamente irresistibili.
Non andate mai a vedere una cucciolata se non avete già fatto tutti i vostri bei ragionamenti responsabili sui pro, i contro, l’opportunità o meno di prendere un Dogue: perché se andate e li vedete, siete cotti. Non potrete più farne a meno.
Tra le cose di cui tener conto, comunque, c’è anche il fatto il Dogue resterà un eterno cucciolo fino all’ultimo giorno di vita: che continuerà ad amare moltissimo il contatto con voi, adorerà stare in braccio (da adulto pesa dai 45 ai 60 kg…), vi darà le musatine tanto-tanto affettuose (col solito effetto TIR,  solo un filino contenuto dal fatto che non c’è la rincorsa) e i bacini ancor più affettuosi (misura media della lingua: mezzo metro per due. Quantitativo di bava emessa ad ogni bacio: non pervenuto…ed è meglio così).
Amerà stare sdraiato sui vostri piedi davanti al caminetto, ma ancor più saltare felice nel bel mezzo del vostro letto (la razza è caldamente consigliata da tutte le fabbriche di letti, divani & C.).

d) il lato “Oddio, quanto mi pesa il culo”
E’ un cane sedentario, l’abbiamo detto.
Quando gli fa comodo, abbiamo anche specificato.
Però a questa seconda parte non crede nessuno. L’umano medio di un Dogue de Bordeaux pensa che lui sia taaanto grande, taaaanto pesante e quindi sempre taaanto stanco, poverino.
Così si assiste a penose scene in cui la Sciuramaria porta la ciotola al povero cagnone mettendogliela sotto il musone mentre lui sta mollemente sdraiato con l’aria da “non so se riuscirò mai a rialzarmi”; magari lo imbocca pure, come le ancelle imboccavano i nobili romani sul triclinio, infilandogli  direttamente tra le fauci prelibate fettine di carne magrissima o di pollo accuratamente disossato, perché il poverino “mangia così poco”e “sembra che faccia quasi a mandar giù”.

Ovviamente, se la Sciuramaria si dimentica un pollo intero sul tavolo della cucina, il poverino ci piazza sopra due zamponi e ingurgita il volatile in un nanosecondo con tutte le ossa, liquidandolo con due SCRUNCH soddisfatti.
Dopodiché torna rapidamente a svaccarsi sul triclin…ehm, nella cuccia, e se la Sciuramaria rientrando si chiede dove sia finito il pollo, la guarda da sotto in su con gli occhioni innocentissimi: “Chi, io? Ma stai scherzando?”.
Così la Sciuramaria guarda di brutto il gatto.
Un altro aspetto del lato “quanto mi pesa il culo” emerge in caso di richiamo imperioso.
L’ordine “Vienisubitoqui!”, infatti, viene solitamente interpretato come “Resta tranquillamente dove sei”. Se però l’umano la mette proprio giù dura, e il Dogue si accorge che marca male, può arrivare ad interpretarlo come un “Cerca di venire da queste parti, con calma e quando ti mette bene”.
L’ordine sarà evaso dunque con la massima calma, ma il cane non mancherà di sbuffare scocciatissimo una volta arrivato e di guardarvi nuovamente con gli occhioni che vi fanno sentire colpevolissimi, perché stava facendo qualcosa di fondamentale per la vita sua e voi l’avete interrotto. E in più ha dovuto fare una fatica terribile per arrivare fino a voi. E adesso è stanchissimo.
Ci sono altri lati interessanti del carattere del Dogue, ma preferisco lasciarveli scoprire per non rovinarvi la sorpresa (e per non scrivere il solito romanzo): una sola cosa vi dico, e cioè NON PROVATE A FARE I CESAR MILLAN CON LUI. Se provate a “dominarlo”, vi schiaccerà (anche in senso letterale, se capita). Il Dogue è un cane a cui chiedere gentilmente collaborazione: può darsi che ve la dia oppure no (dipende dalla fatica richiesta…), ma se volevate un soldatino scattante agli ordini, avete scelto proprio la razza sbagliata.

TESTA: · Nel maschio, il perimetro del cranio corrisponde più o meno all’altezza al garrese.
Non so se avete presente, eh. L’altezza di un maschio va dai 60 ai 68 cm: fatevi le debite proporzioni. E una volta che ve le siete fatte e state pensando di dirottare precipitosamente sulla femmina…ricordatevi che le cose non cambiano poi di molto. Sì, è un po’ più piccolina…ma in questo caso “più piccolina” significa solo “un po’ meno immane”.
La testa è voluminosa, angolosa, ampia, piuttosto corta. Gli assi longitudinali del cranio e del muso sono convergenti. La testa è solcata da rughe simmetriche, da tutti e due i lati della sutura metopica. Queste rughe profonde e tormentate sono mobili a seconda che il cane sia in attenzione o non lo sia.
L’effetto è quello della “faccia di gomma”. Se pensavate davvero che fosse Jim Carrey a meritare questo titolo, significa che non avete mai visto un Dogue de Bordeaux.
Personalmente impazzisco di fronte alle rughe “profonde e tormentate” che nascondono l’indole di un bieco opportunista capace di farvi sentire i peggiori disgraziati o i massimi privilegiati del mondo solo a seconda di come il cane muove quei due chilometri di pelle che si porta in testa.
Il contenuto della testa, però, come sempre è molto più importante del contenitore: e il contenuto è brillante, sempre in azione, impegnatissimo a studiare nuovi piani per prendervi per il culo.
Gli umani, poveretti, credono che il cane sia testone. Qualcuno arriva a pensare che non sia poi troppo intelligente (e aggiungono: “Però è tanto buono e caro!”). Il cane, sentendoli, sogghigna perché è esattamente quello che vuole che si pensi di lui.

OCCHI:  ovali, distanziati, dall’espressione franca. La congiuntiva non deve essere evidente. Colore: va dal nocciola al marrone scuro per un cane con maschera nera; colore meno scuro tollerato ma non ricercato in cani con maschera marrone o senza maschera.
E qua ci sono da dire due cosette: la prima è che il colore scuro è veramente rarissimo nei cani a maschera rossa (ovvero quasi tutti, perché quelli a maschera nera, forse per l’eccessiva somiglianza con il Bullmastiff, stanno quasi sparendo).
La seconda è che l'”espressione franca”…be’,  è proprio tirata per i capelli.
Il Dogue non è come Clint Eastwood, che secondo Sergio Leone aveva due espressioni: col cappello e senza.
Il Dogue, infatti, di espressioni ne ha ben quattro: a) se vieni avanti ti mangio; b) non sono stato io, non ne so nulla, lasciatemi dormire; c) come osi farmi questo?; d)  scusi? Dice a me?
L’espressione d), che potete ammirare nella foto a sinistra, la fa ogni volta che parlate con lui. E sembra anche concentratissimo su quello che si state ordinando, chiedendo o spiegando. Sembra, appunto: perché dopo che voi avete finito tutto il discorso lui passa repentinamente all’espressione b). E si mette, appunto, a dormire, stracatafottendosene di qualsiasi cosa gli abbiate detto e/o chiesto.

NOTA
: quando dorme, il Dogue de Bordeaux riesce a fare tre volte più casino di quando è sveglio:
a) perché russa come una motosega;
b) perché, russando, sbavicchia un po’. E si dà fastidio da solo, quindi si autolecca la bava.
Il suono risultante è all’incirca questo: SLAP, SBRONF, SLUUUURP, SLAP; SPLAT, SGRUFUGN, SLAAAAP. Che di giorno non è particolarmente eclatante, ma intorno alle quattro del mattino fa la sua porca figura;
c) perché ha il sonno agitato: non trova mai la posizione ideale. Deve assestarsi, stendere le zampe, rigirarsi: e ogni volta che fa una di queste manovre, se ci sono mobili e/o suppellettili nei dintorni, sposta tutto. Se per caso l’avete accettato a dormire nel vostro letto, sposta voi (e se serve a far spazio, vi imbelina proprio giù dal letto: però non è che lo faccia apposta, sta dormendo).
Ah…di tenervelo nel letto ve lo sconsiglio non solo per questo motivo, ma anche perché il Dogue, quando dorme (e non solo, a dire il vero), spesso molla armi chimiche di pregevolissima fattura.
Se proprio deve dormire con qualcuno, meglio che dorma con un altro cane (come il Bouledogue francese della foto, per esempio, che produce gli stessi identici rumori/odori, anche se su scala ovviamente ridotta – ma NON proporzionata alle dimensioni – e quindi non si può lamentare).

TARTUFO: ampio, con le narici ben aperte, ben pigmentato in armonia con il colore della maschera.
La descrizione più bella che ho letto del tartufo del Dogue, però, non è quella dello Standard. Purtroppo non mi ricordo la fonte, ma so che diceva pressapoco così: “Da solo, il tartufo è grande come un chihuahua”.
La trovo perfetta.

MASCELLE/DENTI: mascelle molto potenti, ampie. Il cane è prognato (il prognatismo è una caratteristica della razza). La faccia posteriore degli incisivi inferiori sta davanti e non in contatto con la faccia anteriore degli incisivi superiori.
La mascella inferiore s’incurva verso l’alto. Il mento è ben marcato.
Denti: forti, specialmente i canini.
Tutta la descrizione dello Standard non basta a rendere l’idea di cosa possa fare un Dogue con mascelle e denti, se si mette d’impegno. No, non parlo di mordere la gente: quella è una cosa che fa rarissimamente, solo in caso di effettiva necessità (e comunque è fatica, quindi se può evita). Parlo invece di quando decide di giocare a rosicchiare qualcosa. Un solo consiglio: rivedete drasticamente ogni idea che poteste esservi fatta di “bastoncino” da lanciare o con cui far giocare il cane. Per lanciargli qualcosa che gli dia un minimo di soddisfazione ci vuole l’incredibile Hulk.
NOTA: tra le mascelle e i denti del cane, dopo la pappa (e specialmente se ci sono ospiti) prorompono spesso rutti degni, a loro volta, dell’incredibile Hulk. Anzi, a pensarci bene…non ho mai sentito ruttare l’incredibile Hulk, ma secondo me al confronto del Dogue sembrerebbe un principiante.

CORPO: lasciamo perdere lo Standard: voi continuate a pensare al solito TIR. Ci andrete sicuramente più vicini.

CODA:  molto spessa alla radice. La sua punta preferibilmente raggiunge il garretto senza oltrepassarlo. Portata pendente quando il cane è in riposo, è generalmente rialzata da 90° a 120°  quando il cane è in movimento, senza curvarsi sul dorso o arrotolarsi.
NOTA:  quando il cane è allegro e scondinzola, la coda equivale al rimorchio del TIR di cui sopra.

MANTELLO: pelo fine, corto e morbido al tatto.
Tanto morbido che, se non lo spazzolate almeno una volta alla settimana, ve lo ritroverete appiccicato ovunque.
COLORE: monocolore, in tutte le gamme del fulvo, dal mogano all’isabella. E’ desiderabile una buona pigmentazione. Sono permesse macchie bianche poco estese sul petto e all’estremità degli arti.
Maschera nera : la maschera è spesso poco estesa e non deve invadere la regione del cranio. Può essere accompagnata da leggere carbonature sul cranio, orecchi, collo e sommità del corpo. Il tartufo è nero.
Maschera marrone ( anticamente chiamata rossa o bistro):  il tartufo è marrone; anche i bordi delle palpebre sono marroni, come
pure il bordo delle labbra.
Senza maschera: il mantello è fulvo; la pelle appare rossa (pure chiamata un tempo “maschera rossa”) Il tartufo può allora essere
rossastro.

NOTA CONCLUSIVA: per quanto l’abbia preso in giro in questo “vero Standard”, il Dogue de Bordeaux è un cane che personalmente adoro. Sia ben chiaro: tutto quello che ho scritto (anche se magari l’ho esasperato un filino, per farvi sorridere un po’) è assolutamente VERO… però la simpatia, la dolcezza e il profondissimo legame che questo cane sa creare con i suoi umani fanno dimenticare tutti i problemini collaterali. Gli unici problemi che non si possono dimenticare, quando arrivano, solo quelli di salute: e per quanto abbia detto all’inizio che la razza non ha avuto un vero e proprio “boom” in seguito alla sua presenza in film, telefilm e spot, è indubbio che la sua diffusione è aumentata e che qualche cagnaro senza scrupoli, come al solito, ci ha marciato.
Quindi, raccomandazione finale serissima: ricordate che i grandi molossoidi sono cani difficili da allevare. Se pensate di scegliere un Dogue de Boerdeaux, prendetelo SEMPRE e SOLO da un allevatore serio, specializzato nella razza, che vi dia tutte le garanzie possibili: perché un  Dogue bene allevato è un cane eccezionale, che arricchirà la vostra vita molto più di quanto non riusciate ad immaginare… ma un Dogue di provenienza cagnara, purtroppo, arricchirà soltanto il vostro veterinario.

Articolo precedenteA-mici di razza: il Persiano
Articolo successivoLavorare con il cane: regole base

Potrebbero interessarti anche...

Vuoi aggiungere qualcosa? Dì la tua!

47 Commenti

    • Non avevo mai posseduto un Dogue de Bordeaux, ma da quando ho conosciuto gli adulti e i cuccioli degli insegnanti di mio figlio, ho apprezzato questa razza.
      Cinque anni fa poi l’epilogo. Gli insegnanti di mio figlio mi portano a vedere una cucciolata generata da uno dei loro cani e lì ho incontrato il mio piccolo CIRO.
      Da allora si è instaurato tra me e lui un legame forte, sentimentale e un’intesa fatta di sguardi e di comprensioni che mai avrei pensato potessero nascere tra un uomo ed un cane. CIRO è amato da mia moglie, che prima di lui aveva un timore dei cani in genere, nonchè dai miei due figli ormai grandi. Tutti coloro che vengono a casa mia lo hanno conosciuto e se ne sono innammorati della sua dolcezza. Da un anno mezzo il mio lavoro mi tiene lontano da casa tre giorni a settimana e mi spiace non averlo con me.
      Se avete qualche perplessità, rimuovetele. Non è la mole che fa la pericolosità: tutto dipende da come vengono cresciuti. Il mio tesoro è unico e non lo dico per vanteria.
      Ciao CIRO, un abbraccio

  1. Aspettavo con ansia questo standard,inutile nascondere che è la mia razza preferita,ho avuto il privilegio di trascorrere 9 anni insieme al mio Gunther,e il suo ricordo è ancora fortissimo,non dimenticherò mai il suo sguardo…e la sua bava che fa ancora bella mostra di se sulla tappezzeria della mia auto….il loro unico difetto è che vivono troppo poco,ma ti amano alla follia…

      • se ha sbranato avrà sicuramente un motivo più che valido e/o un’educazione completamente errata …. è un cane che è di una bontà assoluta e se deve mordere lo fa solo per difesa e solo nel caso in cui non vi siano alternative, percui per cortesia non scriviamo sciocchezze (per non esser volgari)….

  2. Amo questa razza, ho avuto l’onore di vivere 9 anni accanto alla mia bellissima ISABEAU (troppo pochi) un brutto male me l’ha portata via troppo in fretta, l’abbiamo salvata dalla torsione di stomaco, l’anno prima,ma non siamo riusciti a salvarla da quel brutto male,lei ha amato noi e noi lei in un modo unico, ora abbiamo Peter stessa razza 6 mesi e 39 kg di dolcezza…. non riusciamo a stare senza

  3. Simaptica e abbondantemente azzeccata allevo dogue da molti anni e è una delle recenzioni sulla razza più carine e veritiere che ho visto. Bravi anche per le altre razze

  4. Ciao a tutti ,domani comincia la mia nuova avventura con il dogue de bordeaux…spero di aver fatto la scelta giusta.
    Lo terro’ al mio lavoro che dalle 8 di mattina fino alle 20 di sera sn sempre sul lavoro e avrà a disposizione un terreno di 5000 mq..senza assolutamente legato..ma libera.Una bella femmina ho scelto eprecedentemente mi è deceduta la mia titti(boxer)di 9 anni che ho ed è soffro ancora molto.
    Ovviamente la portero’fuori e anche a volte al mare..ma la tua casa sarà in campagna del lavoro ben custodito.SPERO CHE PUO’ VIVERE SERENAMENTE UGUALMENTE COSI’ O NO?

  5. ciao,la mia femmina di dogue de bordeaux ha avuto 6 cuccioli tutti bellissimi, una femmina però ha una stella bianca sulla fronte e i calzini bianchi,cosa si fa in questo caso? e come è potuto succedere dato che entrambi i genitori hanno i colori standard? aspetto risposta,grazie

  6. Prendi la tinta per i capelli e….. scherzo non devi fare nulla se è una strisciolina bianca piccola e la cucciola ha pochi giorni potrebbe sparire e i “calzini bianchi” se non sono troppo alti sono in standard ugualmente. altrimenti hai una cucciola con un difetto che non potrà essere destinata alle expo e per la riproduzione perchè la caratteristica si potrebbe ripresentare. Comunque avrà una vita normalissima e come cane da compagnia sarà perfetta ugualmente. Il consiglio è di evitare di ripetere l’accoppiamento e di fare una ricerca sul pedigree dei genitori. Sicuramente troverai, un “parente” con molto bianco (petto, collo, calzini) ma in standard e molto più probabile che lo abbiano tutti e due e forse anche lo stesso. Diciamo un richiamo di sangue che ha evidenziato un difetto

  7. Ciao a tutti…questa pagina è eccezionale…e si potrebbe scrivere ancora molto sul dogue de bordeaux! Io ho un “CANOTTO” come lo chiamiamo in casa, di circa 2 anni, Golia!!! E’ uno spettacolo…difficile da addestrare tranne i comandi principali: seduto, zampa, fermo (per eseguirli prima borbotta, poi fa manovra e quando credi di aver perso la speranza, alla fine lo fa!). Diciamo che non adora sprecare energie inutilmente! Ma è un gran “lecchino” e sa come farsi accontentare! E’ di una dolcezza e un attaccamento straordinario!!! E adora il contatto umano!

  8. Ciao.. Io ho raul ! Per me e’ come un fratello.. E’ un bel cagnone di un anno e 3mesi e pesa circa 62 chili.! Io purtroppo abito in appartamento anche se e’ abbastanza grande e lui puo muoversi liberamente ed ha una stanza tutta per se..il lato positivo e che abito a 2 passi dal mare e li ha tutta la liberta che vuole! Prima di lui ho avuto un pitbull , aime’ era un cane molto aggressivo sia con gli umani che con i suoi simili per non parlare dei gatti, pero’ non ha morso mai nessuno ma i sacrifici che ho fatto lo so io e la mia famiglia..me lo ha portato via la lesmania a 7 anni (da queste parti e’ molto diffusa) ho fatto tutto il possibile per curarlo e trovare i veterinari che mettevano mano dovevo fare i chilometri.. Infine chiudo dicendovi che il suo ricordo restera sempre nel mio cuore e che raul non lo rmpiazzera mai quel vuoto ma di sicuro sara um altra esperienza di vita e spero che mi accompagnera’ piu s lungo possibile………!!

    • Ciao a tutti…da marzo anche io ho adottato Rocco, un cagnone allegro e giocoso che ora ha 11 mesi…Vive con Cesare, un gattone di 2 anni e nonostante la stazza possente riesce a giocare con lui(anche se molto spesso lo ricopre di bava e per Cesare la cosa non è molto piacevole)…Rocco è come un bambino nel corpo di un pugile adulto XD a volte è goffo e non si rende conto di essere molto pesante soprattutto quando salta e vuole giocare…per me è un compagno perfetto, vivace durante le passeggiate in montagna e anche io ho avuto il “piacere” di essere travolta da lui in corsa. Spero di trascorrere anche io tanto tempo insieme a Rocco che pian piano mi fa scoprire e apprezzare gli aspetti più belli di questa razza =)

    • Per curiosità, come gestite il “problema bava” in appartamento? Non deve essere tanto divertente trovarne un pò dappertutto.

  9. Ciao a tutti,

    ho da poco scoperto il sito e subito l’ho trovato molto utile ed estremamente ben fatto.
    Colgo quindi l’occasione per chiedere un consiglio alla redazione ed a chiunque altro possa e voglia darmi una mano.
    Dopo qualche anno di attesa, essendosi ora materializzate le condizioni favorevoli per il grande passo (lavoro e casa nuova…), ho deciso di iniziare l’avventura dogue.
    Ho letto parecchio a riguardo, ho incontrato allevatori a diverse esposizioni e visitato un paio di allevamenti relativamente vicini a casa mia, Verona(zona Garda e colline vicentine).
    Contando sulla vostra schiettezza sono quindi a chiedervi quale potrebbe davvero essere un allevatore serio ed affidabile al quale rivolgermi per l’acquisto del mio futuro dogue.
    Mi farebbe piacere avere qualche indicazioni precisa (nome e cognome), oggettiva, basata su considerazioni di un esperto, senza paura di fare un torto a questo o quell’allevatore.
    Grazie.
    Pietro

    • Pietro, come ho già ripetuto più volte, purtroppo preferisco non fare nomi di allevatori perché OGNI santa volta nasce una polemica :-(. Mi dispiace.

    • ciao pietro, la cosa principale é che devi decidere cosa vuoi un amico per la vita e allora devi vedere un cane che sia di una ottima genealogia dal punto di vista delle patologie ereditarie di questa razza e come tante altre perche` gia é difficile avere una buona riuscita da un ottimo esemplare .meglio non acquistare cani dell` est e cani allontanati subito dalla mamma ,se poi vuoi fare gare e partecipare devi fare una bella scelta sia di pedegree ma ricordati che anche un figlio di un campione pluripremiato non é detto che lo sia pure lui. In bocca al lupo e fai una scelta con il cuore!!!

      • @ BOBO
        Nessun dubbio, semplicemente leggendo più volte nel sito che anche allevatori che partecipano e manifestazioni e che hanno l’approvazione ENCI, possono riservare brutte sorprese, mi chiedevo come poter riconoscere “da solo” quale situazione potesse nascondere la sola.

  10. la sola e’ dietro l’angolo cerca solo la migliore qualita tra i genitori spendendo anche 2000 polpettine fidandoti di chi ha campioni certificati enci con assenza displasie anche e gomiti esenti da problemi cardiaci ,oculistici e difetti genetici della razza registrati sul sito dell’enci ,puoi vedere i risultati,le discendenze i campioni di dna depositati e gli esami per le displasie io ho una piccola figlia di bull della maison di alfaree e di diva dei dogue della valle saluti!!!

  11. Ciao a tutti, io ne ho 4, e iniziato tutto 8 anni fa con il mio “piccolo” Dado, mi so innamorata. Da li dopo averlo fatto accoppiare abbiamo deciso di tenere un’altra cucciola, poi si sono accoppiati loro e cosi via. Adesso da un anno e mezzo ho conosciuto il MIO primo vero cane che diciamo che gli altri sono stati seguiti dai miei genitori. Lei si chiama Layla e una bellissima cucciola di 62kg, non e grassa ma molto muscolosa, solo che ha due piccoli difetti, appena mi vede rientrare salta salta salta e diciamo che sembra veramente k ti sta investendo un tir dato che lei su due zampe e alta quanto me. Poi l altro difetto e che quando usciamo non ascolta, cammina cammina e tranquillissima ma e come se mi sta tenendo il broncio e non mi vuole parlare, e questo e molto strano perche quando era piccola amava uscira a fare passeggiate al mare. premettendo che non vivono in casa e hanno tutto lo spazio che vogliono questo attegiamento mi dispiace troppo dato che se fosse per me la porterei ovunque. Sapete aiutarmi?? Ciao 🙂

  12. Bellissimo e divertentissimo articolo, complimenti !! Da far innamorare del DdB anche un incorruttibile. 🙂
    Mi piace moltissimo questa razza che, nel carattere, pare ricordarmi non poco del mio unico cane posseduto, Marco, uno splendido boxer di Valdemone, morto a soli 8 anni. Purtroppo la vita breve mi pare sia una (brutta) caratteristica dei molossoidi.
    Grazie per le risate, un cordialissimo saluto,
    Angelo

  13. Ciao a tutti, sono innamorato di questa razza. a Luglio del 2012 purtroppo è venuto a mancare il MIO Willy un dalmata che mi ha lasciato tra le mie braccia dopo 14 anni.

    Ho sempre amato il DogueDB e ora mi sento pronto per portare a casa un altro amico a 4 zampe, purtroppo mia mamma non ne vuole sapere perchè ha sofferto tanto per Willy e inoltre un pò mi spaventano i costi di gestione. Vorrei rivolgermi ad un allevatore serio perchè so quanto sia importante che il Dogue sia ben allevato. a questo proposito volevo provi 2 domande.

    – Esiste un prezzo medio per un cucciolo di allevamento? non mi interessa fare concorsi o la genealogia, vorrei solo un cane sano.

    – A parte i costi veterinari. quanto costa mantenere un dogue maschio? cioè di cibo cosa mi costa?

    non lo chiedo per venalità, solo che se decido di portare a casa un Dogue sarò io che dovrò sostenere le spese e visti i tempi che corrono vorrei capire quanto può incidere mensilmente mantenere un Dogue.

    Grazie per la collaborazione e complimenti per l’aritcolo.

    Giulio da Como

    • Ciao Giulio, io ho DdB femmina di un anno e 7 mesi, pesa 58 kili ( un po piu grande rispetto alla media)per cui immagino che i costi che sosteniamo siano simili a quelli da sostenere per un maschietto.
      Per il cibo esclusivamente, i costi si aggirano attorno ai 50€al mese.
      Un cucciolo costa in media 1200€
      Poi devi aggiungere gli integratori, i collari, la vaccinazioni ( il passaporto Se intendi viaggiare con lui) , medicamenti e visite varie ed eventuali.
      Averla accanto e’ un emozione incredibile, allenarla fra la onde del mare, vederla correre a perdifiato in spiaggia, al tramonto, io lei mio marito ed un bicchiere di vino …
      E’ ubbidiente disciplinata e molto serena… Campagna di ogni istante, a cena fuori, durante un aperitivo in centro,al risveglio del mattino ed in settimana bianca.
      Averla scelta e’ stato uno dei momenti più preziosi della nostra vita!!!

      Se decidi di iniziare quest’avventura ricorda che Lui avrà bisogno solo di correre, giocare e della tua presenza!!

  14. E di questo che ne pensate!???… mi pareva di aver letto nellle recensioni del fortissimo legame che ‘sto molossoide crea col padrone… mmh, col mio dalmata nn sarebbe mai accuaduto..:
    “Favia, 47enne sbranato dal suo cane:
    chiama il 118, ma muore dissanguato
    E’ accaduto nel territorio di Sannazaro de’ Burgondi. Il cane, un Dogue de Bordeaux, gli era stato donato da un amico e viveva con lui già da qualche anno. L’aggressione è avvenuta all’interno del giardino”

    • Citi la fonte cortesemente? Quotidiano e data e giornalista.

      Altrimenti potrei scrivere:
      Dalmata stacca un braccio ad una bambina nel nuorese.
      MHhh con la mia dogue non sarebbe mai accaduto….

      • Ciao,conosco la storia poichè il poverino era vicino di “vigneto/orto” di mio zio,si deve precisare che il cane era buono e tranquillissimo sebbene fosse accudito da estranei,il giorno dell’aggressione questo signore,(e i media non lo accennano)aveva intenzione di tagliare della legna e all’accensione della motosega,è avvenuto il disastro..io non conosco personalmente il cane,ma sono arcistufa di carte d’identità che reputano i molossi (in particolare pitt e rott) ora,il pastore tedesco 10 anni fa e il doberman 20 anni fa,come dei serial killer.Tutto perchè fa più notizia un DdB di 50 kg che in campagna azzanna un uomo,che non un pincher che,in caffetteria in centro a Milano,affonda i suoi dentini sul musino di un bambino di 14 mesi che per errore gli si era avvicinato troppo (visto con i miei occhi)risultato:50 kg muore dissanguato,1 kg 16 punti in faccia.ma se gli avesse preso un arteria il risultato sarebbe stato uguale!!!
        sono in aspettativa per adottare un Dogue de bordeaux,di 3 anni,ma le mie preoccupazioni vergono solo sul fatto che abbia 3 anni,e sarebbero le stesse se fosse un meticcio di taglia grande… ecco il link: laprovinciapavese.gelocal.it/cronaca/2013/04/17/news/azzannato-dal-cane-muore-dissanguato-1.6899609

  15. Buongiorno a tutti! Ho scoperto quasi per caso questo blog che trovo molto interessante per l’ampio panorama di commenti ed esperienze diverse…io non posseggo ancora un Dogue de Bordeaux ma sto pianificando l’acquisto di un maschio a fine anno…ho già contatti con esperti della razza che mi possano indirizzare verso il giusto allevamento…vorrei chiedere a voi che già possedete questo cane un suggerimento/consiglio…
    Io posseggo un maschio di Cane Corso di circa 3 anni, molto tranquillo con le persone e generalmente sereno con gli altri cani, maschi inclusi, che tende ad ignorare a meno che non sia provocato in modo esasperato…a quel punto fa sentire anche lui la sua voce…
    Vorrei chiedere se qualcuno di voi ha un maschio di Dogue che convive con un altro cane maschio, possibilmente molossoide….so bene che in generale la convivenza tra due maschi non viene raccomandata, ma sono altrettanto fiducioso di poter far sì che il mio Corso e il futuro Dogue possano andare d’accordo…non penso sia impossibile…solo richiede un po’ di attenzione e lavoro in più…qualcuno ha una simile esperienza da raccontare?
    Grazie mille,
    Emanuele

    • io ho un dogue de boderdeaux maschio di quasi 3 anni… ti dirò da piccoli sn adorabili cn tutti… verso l’anno iniziano a essere molto territoriali… (nn hho mai visto aaron sottomettersi a qualcuno).!ma cmq per un po di temo. diciamo nella fase di transizione ha avuto qualche atteggiam non aggressivo ma diffidente verso alcuni cani e alcune persone ma poi quando maturano non pensano piu a nessuno…. quando andiamo in giro se trova cagnolini piccoli li guarda un attimo , fa a sua pipì di territorio e va via, non li pensa minimamente. quando sn grossi fa piu o meno la stessa cosa. tranne se qualche cane inizia a essere un po prepotente… ma cmq credo che se prenderai il cuccioletto e il tuo corso sarà in grado di stabilire il gusti equilibrio non avrai problemi . anche perchè il ddb è fondamentalm un cane molto buono… naturalm sta anche al padrone ! 🙂

  16. I dogue sono cani eccezionali. Ho una femmina meravigliosa, è il cane più buono ed equilibrato che abbia mai avuto. Ben socializzata fin da cucciola, è allegra, festosa, educata, ubbidiente e dolcissima. L’unico difetto è la golosità, mangerebbe sempre, e se trova cibo in giro o sul tavolo quando non ci siamo…se lo ruba e lo divora (l’altra notte ha fatto così con 1 Kg di formaggio lasciato per sbaglio in cucina…Lo so, lo so, ce la siamo cercata! La mia è fin troppo dolce e buona, forse perchè non l’ho cresciuta a difesa del territorio, non l’ho educata alla guardia, e vede gente e amici fin da piccolissima. Un cane perfetto, non cambierò più razza. L’unica cosa bisogna davvero scegliere un allevamento coi fiocchi, di gente seria, al di là dei titoli dei loro campioni, contano gli esami fatti sui riproduttori, e le linee di sangue scelte. Troppi cani che conosco se ne sono andati a 3-4 anni purtroppo. Io incrocio le dita e prego che la mia piccola non abbia problemi. Grazie del bellissimo standard.

  17. Io ho avuto un Dogue de Bordeaux per 10 anni (morto di epilessia causa improvvisi attacchi sempre più frequenti). La più bella e indimenticabile esperienza della mia vita. Il bambinone di casa, svaccato tutto l’inverno davanti alla stufa, svaccato in giardino con la bella stagione. Chilometri di bava sui muri quando si scrollava dopo aver bevuto. Coccole a non finire, ruffiano come pochi, ma anche un ottimo cane da guardia.
    Porthos è sempre stato in forma, magro, e pesava ben 73kg!
    Sono assolutamente certa che un altro dogue de bordeaux entrerà nella mia vita in futuro. Magari 2, prendo una coppia!
    Meravigliosi!

  18. Buongiorno, inanzitutto complimenti per la divertente descrizione dello standard
    Avrei bisogno di un consiglio, un’amica ci ha messo in contatto col possessore di un DdB maschio di 4 anni che sta cercando qualcuno che voglia adottare il cane.
    Ho sempre avuto cani, sopratutto labrador, ma questo enorme cucciolone che rischia di restare senza casa è bellissimo e sto valutando di portarlo con noi.
    Mi sapete dire se prendendolo già adulto correrei il rischio di trovarmi un cane poco o per nulla obbediente?
    E’ un cane che riconosce un solo capo branco e degli altri non interessa nulla?
    grazie

  19. Buongiorno e grazie per questo ennesimo “vero Standard”, divertente, ironico e simpatico come tutti gli altri.
    Vorrei chiederle, se ne ha esperienza, le differenze tra il Dogue ed un’altra razza che appare assai simile per dimensioni e caratteristiche generali, vale a dire il Bullmastiff. Secondo lei quali sono i punti di forza di ognuno dei due, per carattere, comportamento, ma anche malattie cui sono soggetti, longevità, facilità di allevamento, ecc. ? Sto cercando un nuovo compagno a 4 zampe, dopo il gran dolore per la perdita del mio amatissimo Jack (un Boxer non proprio purissimo, ma buono come il pane). Sono decisamente orientato verso un molosso e la scelta è caduta su una di queste due razze, così affascinanti. Ma davvero non saprei quale e perché.
    Mille grazie.

  20. Io ormai ho dei seri problema con il termine “cagnone”; riesco a vedere “piccolo” anche il dogue de bordeaux (o dogo de burdeos come viene chiamato in Messico); il mio addestratore ne ha due, un maschio con maschera nera e una femmina con maschera rossa e sinceramente quando si avvicinano a Balrog iniziano a sembrare piccoli (nonostante Balrog non abbia ancora completato lo sviluppo e loro siano adulti).
    E posso ritenermi tra i fortunati che hanno avuto modo di vederli correré dal vivo, e addiritttura fare percorsi di agility, per non parlare del fatto che ormai mi sono abituato a essere ricevuto da loro due in modo decisamente molto affettuoso (mi hanno anche fatto delle f in cui sto seduto in un prato letteralmente circondato da dogue e pitbull che si comportano in modo affettuoso e cercano di leccarmi la faccia.

  21. descrizione fantastica e più che mai ultra realistica….
    ne ho avuti 4 e son fantastici, per me la miglior razza di cane …. con un comportamento ben equilibrato e che racchiude tutte le doti che dovrebbe avere per me un cane, da compagnia (o meglio da salotto), da guardia e da difesa

  22. sembra la descrizione del mio cane…si si è proprio tutto vero quello descritto…ma v i assicuro che vale la pena vivere l’esperienza di condividere i vostri momento con il dogue del bordeaux. Io ho una femmina di 3 anni ZOE (è il secondo dogue che ho) che rispecchia perfettamente gli aspetti descritti in modo cosi simpatico. A conferma dico che quando ZOE aveva 7 mesi, rientrando a casa la abbiamo trovata sul divano nuovo, avevamo cambiato casa da poco, in cui aveva fatto un buco simile ad una voragine spargendo i vari pezzi per tutto il salone. Lei non si è nemmeno degnata di scendere ci ha accolto con l’espressione tipo: ” ma che ne so…stavo dormendo all’improvviso il divano è esploso e sono saltata su per vedere cosa era successo” ed è stata cosi convincente che siamo scoppiati in una fragorosa risata con coccole bavose…ecco questo è il dogue del Boreaux.

  23. Prima di sapere di che cane si trattasse (non è che sono sempre stata ‘sta gran esperta di razze…) chiamavamo il dogo de bordeaux di una signora che lo tiene per guardia “il cane mostro”. Hanno una voce che incute un sacco di timore!

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.