di VALERIA ROSSI – Storia mica tanto normale di una donna che sarebbe anche potuta essere normalissima.
Cioè, io.
Che sarei stata proprio banale, non solo normale…se non fossi nata irrimediabilmente bestiofila e non avessi quindi finito per vivere una vita piena di zampe, code, pelo, leccate, sguardi, rapporti che di normale non hanno mai avuto granché.
In compenso hanno avuto tanto di buffo, tanto di magico…e anche tanto di divertente.
Non solo per me e per la mia famiglia (di matti), ma anche per coloro ai quali, nel corso degli anni, mi capitava di raccontare le storie che vedevano protagoniste le mie Bestie.
Bestie, eh? Non animali. Non cani, gatti, cavalli, pesci, insetti, ma Bestie.
Maiuscole.
Perché così le chiamava mia madre: Le Bestie. Non in tono dispregiativo, ma di volta in volta sentimental-ricattatorio  (come in: “Se non ci fossero le Bestie, in questa casa, sarei sempre sola”: da pronunciare ogni volta che la figlia se ne andava in giro per i fatti suoi), rispettoso-perplesso (come in: “Le nostre Bestie mi sembrano diverse da tutte le altre”) o semplicemente accumulatorio (come in: “Sicura di aver dato da mangiare a tutte le Bestie?”, da pronunciare con un cane che le sbavava su una gamba, o con un gatto infilato direttamente nel piatto).
Le Bestie, dunque, mi hanno fatto sorridere e ridere moltissimo.
Anche mia madre, a dire il vero  (e infatti presumo che tutte le mie Bestie, almeno una volta nella loro vita, abbiano pensato “Questa umana mi sembra diversa da tutte le altre”. Forse l’hanno pensato anche di me, non dico di no: me che l’abbiano pensato di mia madre sono sicura al mille per mille. D’altro canto l’ho sempre pensato anch’io).
Siccome le Bestie – e mia madre – facevano sorridere e ridere anche gli amici, millemila anni fa pensai che potesse essere una buona idea scrivere un libro su di loro.
Per motivi che scoprirete se deciderete di scaricare l’e-book, quel libro iniziato millemila anni fa l’ho finito la settimana scorsa.
L’ ho ritrovato per pura colpa del destino, l’ho letto (non me lo ricordavo assolutamente!) e ho pensato di nuovo che fosse stata una buona idea quella di scriverlo.
Perché mi sono di nuovo divertita.
Anche un po’ commossa, qua e là. Ma soprattutto divertita.
Sempre per motivi che scoprirete leggendolo, ce ne mancava qualche pezzo e quindi, nelle scorse settimane, ho tappato i buchi: ma sostanzialmente questa è la storia della mia vita (ma soprattutto la storia delle mie Bestie) scritta negli anni ’80.
E… certo: che faccia ridere e commuovere me, è normale.
Sono i fattacci miei, per forza mi prendono.
Però ho la presunzione di credere che possano piacere anche a voi.
Un po’ perché le Bestie sono state davvero buffe e magiche (come lo sono sempre tutti gli animali) e un po’ perché, non contenta di vivere insieme a loro, a un certo punto io ho visto bene anche di mettermi lavorare con loro: ma siccome non avevo la minima idea di come si facesse, ho piantato tali e tanti casini che ridermi in faccia penso venga davvero spontaneo a chiunque.
Dunque, ‘sto libro scritto millemila anni fa oggi vede la luce. Meglio tardi che mai.
Lo pubblico sotto forma di e-book… e lo faccio pure pagare, non tanto perché ritenga che gli inizi delle mie cosiddette carriere di allevatrice, addestratrice, espositrice eccetera valgano davvero dei soldi, ma perché mi vergogno talmente tanto a mettere in piazza la mia storia personale-che-più-personale-non-si-può, che un minimo obolo devo proprio chiederlo.  Almeno posso dirmi: “Vabbe’, ti sei data in pasto alle folle, però almeno hai incassato qualcosa”.
E di incassare qualcosa, in questo momento, ho un bisogno dannato, perché ‘sto computer ormai decrepito sta tirando gli ultimi respiri. Qualche giorno fa, quando ho cercato di accenderlo, si è rifiutato per mezz’ora di mettersi in moto: poi è partito, ma prima mi ha parlato. GIURO.
Io non capisco molto bene  l’inglese e non so cosa mi abbia detto, ma credo che mi abbia chiesto di lasciarlo morire in pace di vecchiaia.
Quindi, se voglio continuare a fare “Ti presento il cane”, ne dovrò comprare un altro quanto prima… e con ‘sti chiari di luna, qualsiasi obolo da mettere nel porcellino è prezioso. Anche se la “folla” di cui sopra, quella a cui mi dò in pasto, dovesse essere una folla di du’ persone.
Bene, questo è quanto.
Se volete conoscere le Bestie, sapete come fare: andate sul nuovissimo negozio online e vi accattate l’E-book.
No, non ve lo scaricate: ve lo mando in e-mail, in tempo reale o quasi. Perché a farlo scaricare direttamente non siamo mica stati capaci (magari prima o poi il webfiglio ci riuscirà: per ora ve lo cuccate in e-mail, tanto è leggero).
Fatemi sapere se vi piace, mi raccomando.
Io un po’ di tremarella continuo ad averla, perché continuo a temere che ‘ste cose mie possano piacere molto più a me che a voi.
Però le Bestie meritavano di essere ricordate.
Su questo, di dubbi non ne ho.

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53 Commenti

  1. fatto,l’unica cosa è che come per procedere con l’acquisto ho dovuto mettere come spedizione le poste, ma se ho letto bene arriva sulla mail di riferimento.

  2. Ma…?! Io volevo l’edizione cartacea, uffa! 😀 (Che ci posso fare, sono antiquata… ma il fascino di un bel libro cartaceo, magari autografato */fangirl mode off*, non lo batte nessun reader o come caspita si chiamano!) Vabbé, vedrò di convertirmi al digitale ma solo perché sono una fan di Valeria e il libro sicuramente merita 😉 Se riesco me lo regalo per Pasqua insieme al DVD sull’Akita 😀

  3. E Ciro? non c’era ancora?
    Comunque il mio sogno di cane è Ektor…

    E anch’io ho avuto da piccola una tata Luigina e anche una gatta Bagheera…

      • allora dovresti scrivere anche la seconda parte… nelle lunghe sere d’estate.
        E’ bello che tu abbia mantenuto la stessa freschezza di scrittura: non si notano salti tra le parti originali e i brevi inserti contemporanei…

  4. Lo ordinerò appena riuscirò a trovare la mia o-key, ma giuro che lo faccio! Anche mia mamma ha scritto ben due libri sui nostri animali, senza nessuna pretesa cinofila o quant’altro (in effetti un pò sciuramaria lo è, ma per fortuna non a livelli patologici :D), ma con grande passione, specie per i gatti, raccontando i momenti felici e quelli tristi della nostra vita. Non voglio assolutamente fare pubblicità, ma solo dire che come spero che prima o poi qualcuno si interessi ai suoi libri, che, lo giuro, sono belli, io sicuramente non mi perderò questo!

    Ora spero solo che la mia naturale avversione per i computer non si metta troppo in mezzo..

  5. Letto!Ho finite stamane le ultime 5 pagine che mi erano rimaste da ieri!

    cosa dire ? … mi aspettavo esattamente di leggere cio’ che ho letto ovvero l’amore, la vita, la tenerezza e l’allegria che una esistenza bestiale 360° puo’ offrire.
    ho pianto, ho riso, ti ho invidiata (per i cavalli!) , ti ho mentalmente abbracciata nelle perdite.
    grazie per aver condiviso con me (e con noi) tutto questo.

  6. fatto bonifico ieri, non ho ancora ricevuto, ho provato a girare la ricevuta all’indirizzo email ma mi dice che non riesce…

    • Non riesce a far che? 🙂
      Comunque il bonifico è arrivato e il libro l’ho appena spedito…spero sia arrivato e sia tutto ok!

      • arrivato! ho già letto fino ai cavalli esclusi… mi piace un sacco! sì, mi ricorda un po’ Brunella Gasperini, di cui anch’io ho letto l’opera omnia, e sono d’accordo che quello che hai citato sia in assoluto il suo libro migliore…
        Be’, vado, i cavalli mi aspettano!

  7. Bello! L’ho assaporato tutto tra il pomeriggio e la sera. Non leggevo qualcosa di così appassionato e coinvolgente nel rapporto uomo/animale dai tempi di Herriot. Grazie per queste pagine di una umanità disarmante, che serviranno anche a dar voce ai sentimenti di chi – non avendo il dono di una scrittura che va dritta al cuore come la tua – vorrebbe riuscire a spiegare agli altri l’affetto per le proprie “bestie”. I miei più sinceri complimenti!

    • Mario, questo apprezzamento proveniente da un Maestro come te non può che riempirmi di orgoglio. E mo’ me la tirooooo!!! 🙂
      Scherzi a parte, grazie di cuore.

  8. Ho riso e poi pianto, poi di nuovo riso e poi pianto ancora, anche perchè alcuni aneddoti mi riportano alla mente i nostri animali passati, in particolare la nostra gatta Iside, oltre che i vari criceti, i vari topi, i vari gatti che non abbiamo potuto goderci come avremmo voluto, i vari cavalli che ho montato, purtroppo senza mai aver potuto possederne uno, gli insetti stecco di mia sorella, e tanti altri, perfino quelli che conosco solo dagli aneddoti di mia madre e mia nonna, e perfino della mia bisnonna, visto che suo marito, prima di morire in un bombardamento, addestrava pastori tedeschi. Ovviamente non sono riuscita a leggermi il finale tutto d’un pezzo, perchè Yuki, che aveva tanto insistito per restare in giardino, ha deciso che doveva ASSOLUTAMENTE rientrare in quel preciso momento!
    Altra cosa buffa, mi sono riconosciuta nella bambina con la mantide sul petto, solo che nel mio caso, e anche nel caso di mia sorella minore, non si trattava di mantidi, ma di locuste, quelle belle cavallettone marrone corteccia che si trovano (e si fanno prendere) ahimè solo ad autunno, quando oramai stanno per tirare gli ultimi. Ma noi cercavamo sempre di salvarle, portandole al caldo nel nostro appartamento. Purtroppo raramente le gatte davano il tempo alla natura di fare il suo corso, e in più di un’occasione abbiamo trovato pezzi di locusta per casa: una gamba in bagno, l’altra in salotto, frammenti di ali in giro, e la testa sul letto, forse in veste di oscuro avvertimento, boh! Solo una cavalletta riuscì a morire in pace, e lo fece in cima a un armadio che praticamente toccava il soffitto, rimanendo quindi li, di profilo, visibile solo dal letto a castello di Elisa, un cospicuo numero di anni!

    • Io spedito ebook il 20 marzo alle 16,33 alla stessa email che vedo qua… se non ti è arrivato te lo reinoltro, ma mi pare strano! Io vedo regolarmente inviato!

  9. Salve, Valeria, ho effettuato il pagamento tramite paypal il 21 dicembre, ma non mi è arrivata la mail per leggere il libro in pdf, La mail non è la stessa che si vede qui.
    Questo è l’id della transazione: 9HA40834RH5529101 grazie e buon anno.

  10. finito ora, davvero bello si vede che è scritto col cuore. Se fosse un libro cartaceo e non un e-book, sarebbe di quelli che tengo sul comodino, perché quando amo un libro mi piace tenerlo vicino. Se avessi ancora un comodino… non l’ho più perché al suo posto c’è la cesta della mia cucciola di 6 mesi, che come l’omo di casa (6 anni) ha imparato ad attendere che mio marito ed io entriamo in fase rem per sbragarsi sul letto, facendoci svegliare ogni mattina ai bordi opposti del letto.
    Non escludo che prima o poi a dormire nei loro cuscini ci finiremo noi. 🙂

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.