domenica 17 Ottobre 2021

Attenti al lupo! (cecoslovacco, di Saarloos ecc. ecc.)

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Valeria Rossi
Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.

di VALERIA ROSSI – Domenica ho tenuto a Milano un mini-seminario sul tema “Perché un cane? Quale cane?”. Speravo di trovarci un po’ di persone che il cane ancora non ce l’avevano e che volevano avere qualche informazione in più sulle differenze tra una razza e l’altra: in realtà c’era un bel pubblico numeroso, ma tutto già cane-munito. Due soli giovani erano effettivamente lì per informarsi “prima”: uno in attesa del suo primo cane, l’altro che doveva scegliere il secondo, da affiancare al samoiedo che già possedeva.
Il primo era indeciso tra boxer e pastore tedesco, il secondo tra siberian husky e cane lupo cecoslovacco.
Due giorni prima ho presentato il mio libro “Comunicare con il cane” a Savona: anche in questa occasione mi hanno chiesto informazioni sul cane lupo cecoslovacco. La settimana scorsa, tra le numerose email che mi arrivano, quattro persone mi hanno chiesto notizie del cane lupo cecoslovacco e due del cane lupo di Saarloos.
Si può dire che c’è in giro la lupomania? Sicuramente sì.
Ci si deve preoccupare per questo? SIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII!!!  Perché i mix lupo-cane sono molto, molto, ma molto impegnativi: e se è già drammatico che diventi di moda un cane-cane, il binomio moda + cane lupo è da allarme rosso. Non per niente pare che il cane lupo cecoslovacco sia già in testa alla sgradevolissima classifica dei cani sani eutanasizzati a causa della loro aggressività.
Il Saarloos? Lui ancora non compare nelle hit parade, ma solo perché è assai meno diffuso. Fino a pochissimo tempo fa era praticamente sconosciuto in Italia, e forse sarebbe stato meglio che restasse così: ora, però, il lupo cecoslovacco – incredibilmente – comincia a diventare troppo “normale” (c’è pieno, se ne vedono troppi, che gusto c’è?). Quindi la gente comincia ad interessarsi al cugino olandese, senza ricordare (o proprio senza sapere) che questo è il “secondo giro” di cani lupi di Saarloos prodotti, perché il primo esperimento (iniziato nel 1923) era stato fallimentare e la razza era stata abbandonata perché caratterialmente instabile.

Leendert Saaloors

Leendert Saarloos, padre della razza (che infatti ha preso il suo nome), era una sorta di “scienziato pazzo” con la fissa dell’ibridazione: non solo incrociò cani e lupi, ma anche cani e sciacalli. Viveva in casolare circondato da un terreno in cui ospitava cani, lupi, volpi, sciacalli, scimmie e perfino un leone, e la prima volta che una commissione del Kennel club olandese andò a vedere i suoi cani, per i quali era stata richiesta l’ufficializzazione, scappò via frastornata dal chiasso e dalla puzza senza concedere il riconoscimento.
Certo, i cani non hanno colpe. Per carità.
Essere stati creati da un siffatto personaggio non significa che siano schizzati anche loro. Il fatto è che possono diventarlo facilmente, come tutti i mix lupo-cane, perché questa ibridazione in natura non c’è mai stata. Cani e lupi sono nemici e non si accoppiano tra loro. Ci sono diverse leggende sul fatto che i Malamutes (intesi come popolo, non come razza canina) legassero le loro cagne in calore lontane dai loro insediamenti affinché si accoppiassero proprio con i lupi, nell’intento di rendere la razza più forte: qualcuno sostiene che le cagne venissero talvolta ingravidate da un lupo, ma diverse testimonianze raccontano invece che le cagne venivano trovate morte o gravemente ferite e che quindi si smise ben presto di forzare la natura a qualcosa che, evidentemente, non aveva previsto.
E’ anche certo (e stavolta non sono leggende) che Brita, la capostipite del cane lupo cecoslovacco, prima di permettere ad un pastore tedesco di nome Cesar (notare l’ironia del nome!) di sottometterla e poi montarla, fece fuori un certo numero di “pretendenti”.
Personalmente confesso un grande conflitto interiore: amo da impazzire queste razze, mi affascinano fisicamente  (come succede al 90% degli umani) e soprattutto mi appassiona la loro psiche. Però, se fosse stato per me, non sarebbero mai nate.

Io gli ibridi lupo-cane li vieterei proprio, perché non sono naturali e perché costringere un animale a far convivere dentro di sè due specie nemiche significa cercarsi le grane col lanternino. Questi cani nascono già combattendo una specie di lotta interiore: non sanno bene chi sono e cosa sono. Tocca a noi spiegarglielo, inserendoli in modo corretto nella nostra società e facendo in modo che accettino serenamente la loro duplice natura: ma è un compito dif-fi-ci-lis-si-mo, che dovrebbe essere affrontato solo da chi conosce a menadito i cani E i lupi, si è informato a fondo sulla razza e magari ha anche modo di essere seguito da vicino da un allevatore o comunque da un esperto.
Nell’articolo umoristico “Il vero standard del Cane Lupo Cecoslovacco” ho detto che questa razza finisce spesso in mano a tante piccole Cappuccette Rosse che amano tenere il Lupo cattivo al guinzaglio (forse qualcosa di freudiano c’è, in tutto questo); solo ieri, parlando con un amico che invece possiede alcuni soggetti di Cane lupo di Saarloos, ho scoperto che dalle sue parti queste razze sono più diffuse tra i maschietti (sempre molto giovani), che evidentemente pensano di poter cuccare a più non posso se portano il Lupo al guinzaglio: e qui di freudiano non c’è solo “qualcosa”. C’è decisamente tutto.
Che si voglia imbrigliare o manifestare la virilità propria o altrui, comunque, questo non è un buon motivo per rompere le scatole ai cani, costringendo una vera e propria specie (perché di questo si tratta: di una specie ibrida, e non di una semplice razza canina) ad adattarsi a una vita molto lontana da quelle che sarebbero le sue reali esigenze.
Quindi, se proprio siete follemente innamorati/affascinati/rapidi dai wolf-mix, tenete almeno presente che l’impresa di adattamento NON è semplice e NON è alla portata di tutti.

Ricordate che:

a) nei primi mesi questi cani vanno socializzati non “come tutti i cuccioli”, ma almeno quattro volte di più di qualsiasi altro cucciolo. Devono essere portati ovunque, devono imparare a conoscere tutto (persone, cani, oggetti, macchine, bambini, gatti, cavalli, tartarughe…), perché qualsiasi cosa non venga recepita durante la finestra di socializzazione potrebbe rappresentare uno choc in seguito;
b) per quanto tu abbia passato mesi interi a socializzarli a raffica, non perderanno mai del tutto la diffidenza tipica del lupo;
c) sono cani estremamente gerarchici, che però non è possibile sottomettere “con le cattive maniere” perché avrebbero il sacro terrore di te per tutta la vita; peraltro, se usi maniere “troppo buone”, ti considereranno una mezza tacca di capo e ti metteranno le zampe in testa;
d) sono LORO ad essere “assertivi”, termine molto usato dai cinofilosofi per sostituire quello di “dominante”. Solo che il termine “assertivo” in realtà è abbastanza ridicolo quando si parla di rapporto uomo-cane, perché letteralmente significa “far credere a qualcuno che abbia ragione lui, per poi portarlo a fare quello che vuoi tu”: ed è una cosa che, normalmente, implica il linguaggio e la parola.
Bene: nel caso dei wolf mix loro saranno perfettamente in grado di prenderti per il culo facendoti credere di averti accettato come capo indiscusso e poi facendo l’accidenti che vogliono… il tutto senza neppure bisogno di parlare;
e) nel caso ti riconoscano davvero come Capo Assoluto, unico e solo Faro, guida della loro vita… spesso manifesteranno drammatiche ansie da separazione (con abbai, ululati e manifestazioni distruttive per casa)  se tu, invece di stare lì a guidarli e indirizzarli 24 h/24, ti permetterai di fare cose stupide e inutili tipo andare a lavorare;
f) anche quando sei proprio arcisicuro di essere stato riconosciuto come Capo Assoluto, verrai rimesso continuamente in discussione, perchè non si sa mai: magari intendi cedere il posto;

g) con gli altri cani possono cambiare brutalmente atteggiamento da un giorno all’altro. Il tutto senza minimamente sforzarsi di avvisare gli umani. Non è che un giorno ti facciano tap tap sulla spalla e ti dicano: “Ehi, sono maturato sessualmente: da oggi in avanti i maschi non li vedrò più come amiconi con cui giocare, ma come competitori sessuali da eliminare dalla faccia della terra”. No! Troppo facile! Loro escono di casa come al solito, scodinzoloni e sorridenti, arrivano al parchetto come al solito, entrano come al solito…e ti piazzano una rissa galattica, con copioso spargimento di sangue, con  lo stesso identico cane con cui avevano giocato serenamente fino al giorno prima;
h) essendo ancora molto più lupi degli altri cani, sono meno opportunisti e più predatori della media. Il che, non essendoci grandi selvatici da predare in corso Garibaldi 12 interno 2, si traduce nel rubare tutto il rubabile: dal tavolo, dal frigo, dalla dispensa, da ovunque (P.S.: non è poi così fondamentale che le cose da rubare siano commestibili. Basta che lo sembrino);
i) con gli estranei, specie con quelli che vengono a trovarti a casa tua, il mix cane-lupo può assumere due diversi atteggiamenti: quello da “no paseran!”, in prima linea contro l’invasor (a denti spianati), oppure quello da “massì, se il Capo ha detto che possono entrare, allora sono amici!”. Nel secondo caso, per fargli capire che ha intenzioni amichevoli, il cane lupo distrugge fisicamente l’estraneo a forza di zampate, musate e altri piacevolissimi segni di benvenuto. Per questo, dopo un annetto, dovrai fare la conta degli amici che hai perso per sempre (o perché hanno paura del tuo cane, o perché hanno paura delle manifestazioni d’affetto del tuo cane). Dopo due anni finirai per frequentare SOLO altri possessori di wolf mix, con i quali passerete lunghe serate ad elencarvi reciprocamente  i danni causati dai reciproci animali;
E potrei andare avanti ancora a lungo, ma su un forum dedicato al Cane Lupo Cecoslovacco ho trovato questa bellissima descrizione che “rubo” e riporto qui perché è davvero molto pertinente:

Il Cane Lupo Cecoslovacco è come un armadio dell’IKEA:
– quando lo compri sei convinto che è come tutti gli altri armadi e te lo porti a casa soddisfatto, ma poi ti rendi conto che per assemblarlo non basta la chiavetta che ti danno in dotazione, le istruzioni di montaggio non sono nella lingua che abitualmente usi, nel tentativo di seguire solo i disegni finisci sull’orlo di una crisi di nervi;
– tutti quelli che ti stanno intorno ti danno un mucchio di consigli, ma non sono falegnami;
– i manuali a disposizione ti spiegano come fare degli intarsi, ma non come stringere una vite;
– qualche pezzo non combacia perfettamente e devi lavorare di pialla e carta vetrata;
– immancabilmente ti ritrovi a forzare e di conseguenza qualcosa si rovina;
– quando inserisci l’ultimo pezzo ti rendi conto di aver usato la vite lunga invece di quella corta e ti tocca smontarlo a metà e ricominciare;
– puoi essere bravo e testardo quanto vuoi, ma arrivi spesso a un punto dove è necessario un aiuto per tenere in posizione i pezzi da fissare; – avanzano le minuterie e ti chiedi in quale passaggio le hai tralasciate;
– mancano le minuterie e ti chiedi se la vite d’emergenza che hai usato sarà sufficiente;
– i ripiani della confezione base non sono mai sufficienti per lo scopo finale;  in compenso ci sono accessori che non hai la minima idea di come utilizzare;
– la colla in dotazionie per i cassetti non ti dà fiducia e per sicurezza è meglio aggiungere qualche chiodo, comunque vanno aperti e chiusi con i dovuti modi altrimenti si bloccano;
– non riuscirai mai a regolare le ante come nel modello esposto in negozio…

…e alla fine di tutto questo, quando sei convinto nonostante tutto di aver fatto un buon lavoro e ti puoi riposare, guardi il risultato e pensi che un paio di elementi in più non guasterebbero. E tutto ricomincia daccapo…

Se ancora non bastasse, qualche altra info spicciola presa dallo stesso forum:

“Dopo averlo preso ci si pente e si rinnega il pentimento soltanto quando dorme, per poi ripentirsi quando ti mostra i denti o ti fa a pezzi un materasso, o quando lascia ricordi ovunque per la casa, ma non li trovi, senti solo l’odore, se li è già mangiati. O c…o se l’è mangiata. O c…o mi ha pisciato sul letto. O c…o, il libro che mi hanno imprestato..”
“Per la casa echeggiano “NO” ogni 20 secondi. Gli oggetti vengono messi più in alto, sempre più in alto, giorno dopo giorno”.
“Le mani piene di graffi, i vestiti pieni di buchi”.
“E’  estremo in tutto. Le varie caratteristiche dei cani che ci siamo abituati a conoscere lui le ha dilatate al massimo e la sua vitalità esplosiva si può manifestare in ogni momento: dal sonno al salto in alto in una frazione di secondo! Il paragone  con l’armadio dell’IKEA è molto calzante: aggiungici una forza pazzesca e ti avvicini alla realtà”.
“Mentre gli altri cani, una volta acquisto un comando (=abitudine a fare determinate azioni) non hanno bisogno di “ripassare” la lezione, con loro a tappe successive devi ricominciare con l’educazione di base, perchè loro crescono, maturano e vogliono metterti alla prova.
“Lui è tutto e il contrario di tutto! Quando meno te lo aspetti si comporta al contrario di quello che ti aspettavi”.
“Devi saper usare “il bastone e la carota”… ma il momento giusto per l’uno e per l’altra secondo lui, non sempre coincidono con il momento giusto per te! Lui è un cane lupo, tu no!”

Ecco, tutto questo (sono testimonianze dirette di proprietari, quindi esenti dall’indoramento di pillola tipico degli allevatori) può cominciare a darvi un’idea di cosa sia un Cane Lupo Cecoslovacco.
E il Saarloos? E’ DUE VOLTE PEGGIO, come testimoniano tutti i proprietari. E’ due volte più “lupo” del cecoslovacco, anche perché è stato reinsanguato più volte con il lupo (mentre nel CLC si è proseguito sempre e solo incrociando cani tra di loro), quindi doppiamente diffidente, doppiamente gerarchico, doppiamente predatore e così via.
Vale la pena di affrontare queste difficoltà solo per quello che Claudio Mangini ha chiamato “l’effetto WOW!”, ovvero l’effetto “Va’ quanto sono figo, porto un lupo al guinzaglio”?
A mio avviso, assolutamente NO.
Vale, invece la pena di impegnarsi in questa avventura se si è spinti da un grandissimo amore per queste razze (o più correttamente, come ho già detto,  per questa nuova specie); se si ha voglia di allevarla per provare a migliorarne le caratteristiche psicofisiche, visto che entrambe le razze sono giovanissime e quindi non perfettamente fissate (ma in questo caso bisogna essere allevatori esperti, profondissimi conoscitori della zootecnia, della genetica e di quant’altro serva, appunto, per allevare); se si ha un’irresistibile attrazione per l’etologia e si impazzisce di gioia al pensiero di poter osservare un quasi-branco di quasi-lupi nella loro vita quotidiana.
Quest’ultimo punto è quello che, ai tempi dei tempi, indusse la sottoscritta a mettersi ad allevare siberian husky (i wolf mix non esistevano ancora in Italia, e le razze più lupine a disposizione erano quelle nordiche): inutile dire che oggi, se esistessero ancora le condizioni, potrei anche cedere alla tentazione di mettermi in casa un branchetto di lupi cecoslovacchi o olandesi, per vedere cosa combinano.
Attenzione, però: per fare studi etologici serve proprio un branco (o almeno un branchetto), e non “un” cane. Con un singolo cane, o con una sola coppia, non vedrete un bel nulla.
In compenso, se vi mettete per casa (intesa ovviamente come casa PIU’ amplissimi spazi esterni, e non semplice giardinetto condominiale!) un branco, rischierete di avere cani molto felici, molto ben adattati e molto realizzati…che però fanno appunto vita da branco e non vi si filano neanche di striscio, perché non vi considerano assolutamente all’altezza di essere la loro guida.
Vi informo che io stessa ho fatto una fatica della madonna a farmi accettare come “capobranco” dai miei husky, che comunque non perdevano occasione per provare a fregarmi il posto… e loro erano cani-cani, senza nessunissimo gene lupino.
Se provo ad immaginare la fatica che avrei dovuto fare con un branco di cani-lupi, mi viene una gran voglia di lasciar perdere l’etologia e di prendermi un carlino.
Mi auguro di vero cuore che lo stesso accada a chiunque pensi di prendersi un wolf-mix (anche uno solo, non necessariamente un branco o branchetto) senza avere le necessarie conoscenze e senza essersi informato molto, ma MOLTO a fondo su queste razze.

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234 Commenti

  1. L’ibridazione tra cani e lupi esiste anche in natura, eccome. Lo sanno gli etologi e lo sanno anche i pastori.
    Il termine “assertivo” non significa “far credere a qualcuno che abbia ragione lui, per poi portarlo a fare quello che vuoi tu”. Per questo basta cercare sul dizionario

  2. Un articolo così di parte e così privo di fondamento non l’avevo mai letto. Tutto fa pensare che la scrittrice non possa vedere questa razza. Se lei si definisce una amante degli animali a cui ha scritto più libri non capisco come mai scrivere un articolo solo per far abbandonare l’idea a qualche malcapitato che leggerà il suo articolo. Allora partendo dal presupposto che adottare un cane lupo cecoslovacco non è semplice ma come tutti i cani di grossa taglia. Bisogna prima di tutto dedicarli molto tempo e iniziare fin da subito una stretta amicizia e rispetto tra padrone e cane. Perché il cucciolo fin da subito cercherà di capire il posto che gli spetta nella famiglia o branco intenso nel suo linguaggio. Ovviamente se pensate di adottare questo cane e che vi dara obbedienza come un carlino o un volpino scordatevelo. Ci vuole pazienza, sopratutto molta socializzazione o altrimenti avrà paura di tutte le cose nuove che non conosce. Poi basta niente altro…
    Fino ad ora ho avuto solo soddisfazioni con il mio amico a 4 zampe. Fin da subito era sospetto con gli estranei e prima di ricevere una carezza ci voleva un po e spesso mordicchiava mobili, mani e vestiti scarpe ma poi con il tempo è diventato un grande amicone gli piacciono molto le coccole e dopo molti mesi di addestramento e pazienza sono riuscito a fargli compiere tutte le richieste che gli ponevo. Come non seguire un altro cane o rincorrere una macchina, sedersi, dare la zampa, rispettare i comandi di base e non saltare addosso alle persone per farsi coccolare, anche togliere il vizio di mordicchiare le cose che aveva da piccolo.
    Ripeto secondo me basta pazienza e tempo a disposizione e saranno solo le soddisfazioni a venire per questa stupenda razza dal’altra parte penso ci siano razze più difficile come pittbull, rottweiler, doberman e ho sentito di alcuni pastori tedeschi che fin da piccoli hanno sempre cercato di mordere il padrone perché volevano fare come gli pare.
    Io penso che chiunque abbia un cane debba avere sempre una mano di riguardo in quanto anche un carlino se fatto incazzare può dare un morso da farti male. Quindi ripeto articolo è molto di parte e descrive cose non veritiere in quanto si sa per certo che i cani discendono comunque da una razza simile a quella dei lupi che si sono evoluti a sua volta anche detti in gergo canis lupus familiars
    Saluti

  3. Mi presento mi chiamo Andrea ho un figlio di tre anni ho avuto un Labrador Retriever e un Alaskan Malamute femmina. Mio figlio aveva all epoca un anno e mezzo e dormiva sulla pancia dell alaskan girava in passeggino con L alaskan e non con il Labrador ( incredibile dirà sta sotto specie di scienziata ma è proprio così) giocava con L alaskan e non con il Labrador mentre chi distruggeva tutta era il Labrador!! Questo X dire, vostra maestà in scienze di cani, che tutti gli animali sono diversi uno dal altro proprio come noi esseri umani;OGNUNO IL PROPRIO CARATTERE e ognuno lo ADEGUA ALLA PROPRIA VITA! Ora sta arrivando un “lupo olandese” e deve vedere come si divertiva mio figlio ,ora 3anni e mezzo , con loro a giocare nel loro spazio!! Sa perché? Perche ‘ intanto siamo noi a doverci addestrare a rispettare TUTTI I CANI poi possiamo adeguare loro a noi!! Quindi invece di girare L Italia con ste conferenze dove raccontano con molta convinzione il falso stia a casa a informarsi e pensare. Non mi stupisco che non ci sia pubblico!! Basta vedere cosa scrive!!

  4. Per essere una cinefila hai scritto l’articolo riguardante i cani più ignorante ed errato che abbia mai letto in vita mia. Vergognati , a dare questo tipo di false informazioni .

  5. Piacere mi chiamo Davide ho deciso di commentare per far in modo che chi legga questa pagliacciata si renda conto a cosa va veramente in contro facendo entrare nella propia vita un clc (cane lupo cecoslovacco) per lo meno basandomi sulle mie esperienze con codesta razza e non parlando a vanvera come l’autore di questo articolo.
    Il clc è una razza di cane che a un elevata traccia primitiva al interno del suo DNA dicendo ciò intendo dire che ė facile ritrovare in lui tratti selvatici sia nell’aspetto sia nel carattere, questo significa che a differenza di un cane che all’interno di un nucleo familiare si ritrova ad avere un padrone lui lo vede più come un branco il quale sarà composto da determinati ordini sociali ovvero alfa beta gamma e via dicendo.
    Ora vorrei parlare genericamente in difesa dei cani dicendo un mio modo di pensare partiamo col presuposto che come sentiamo al telegiornale un cane attacca qualcuno la colpa è del cane ….. io per esperienze da me vissute sia con cani cossi detti buoni e cani cosi detti cattivi mi son trovato a tirare queste somme nn esistono animali cattivi un cane un animale anche selvatico non attacca per il gusto di farti del male e nemmeno perché impazzisce improvvisamente se un cane diventa cattivo ė colpa di come ė stato allevato se attacca senza un apparente potivazione nn ė inpazzito ma probabilmente a visto un azzione o sentito un rumore che per noi è in rilevante ma al suo subconscio la spinto ad attaccare perché gli animali nn parlano ma si esprimono ugualmente a gesti ma il problema è che noi possiamo esprimerci in modo errato anche solo guardando un animale per esempio se noi guardiamo un cane , allunghiamo la mano per accarezzarlo, ed al posto di piegare le ginocchia per abbassarci incurviamo la schiena i nostri occhi automaticamente per mantenere il contatto con il cane si ritroveranno sulla parte alta del occhio guardando in modo cattivo il cane che interpreterà questo gesto come una sfida.
    com tornando al clc è un animale dolcissimo nonadatto a esser usato come guardia per il semplice fatto che essendo un animale da branco soffre a star solo in casa le conbina di tutti i colori distruggendo tutto usando molta iventiva aggiungerei 😉 ma ė un animale che nel suo piccolo da tanto….
    oltre a questo gli aspetti negativi sono :ė talmente distruttivo che tende a portarti alla disperazione ,
    per i primi 4 anni tenta di scalare la liderschip dopo di che se gli avete fatto capire il suo posto si rassegna ,
    ė cocciuto e ostinato.
    i lati positivi sono :intelligente, dolce ed tenero , abbastanza intuitivo , tende ad imitare gli atteggiamenti dell’Alfa , a livello famigliare si adatta facilmente alla crescita del branco , giocoso ed protettivo con i banbinied abbaia pochissimo
    ora passiamo alle caratteristiche del padrone :
    Calmo, socievole , deve saper dimostrare siafermezza che dolcezza , non deve essere una persona lunatica altrimenti il clc tende ad imitarlo.
    ma soprattutto la differenza tra il clc e il cane sta nel fatto che per il cane il padrone deve aver polso ma… per il clc sia il padrone che il branco devono aver polso perché ognuno di loro deve sapersi mantenere lþa propia posizione sociale .
    Il clc a bisogno di spazio?
    Io ho personalmente ho una casa piccola senza giardino in questi casi ė consigliabile dedicare almeno 4 ore del tuo tempo al clc
    concludo dicendo che io non sono uno studioso del settore ho solo racontato le mie esperienze con i cani e con i clc e posso dire che il clc non è per tutti pensateci bene prima di averne uno nella vostra vita e invormatevi leggendo libri e sentendo allevatori detto questo stara a contatto con i clc è veramente una cosa stupenda diventano a tutti gli effetti membri del tuo nucleo famigliare spero di esservi stato utile

  6. Mi presento, mi chiamo Lara, ho una laurea in biologia e fra una settimana anche una in etologia, la mia tesi si occupa appunto di lupi e mi sento di correggere un’affermazione che è proprio sbagliata: lupo e cane non sono due specie nemiche (in effetti a livello genetico sono ancora la stessa specie, dato che possono produrre della prole fertile) e soprattutto in natura capita continuamente che lupi e cani si ibridino, in particolar modo nella nostra realtà italiana in cui i lupi sono vicini alle zone antropizzate. Si dà il caso che questo sia uno dei problemi più seri per la tutela del lupo, che rischia l’ibridazione.

    • Quello che dici non dovrebbe essere preso solo dai libri ma anche venire dall’esperienza. Si percepisce chiaramente che la tua opinione è influenzata solo dal tuo percorso accademico ma, se avessi un po’ di esperienza con uno o più lupi in casa come il sottoscritto capiresti che la descrizione biologica e comportamentale della razza che fa la giornalista è molto realistica e non scaturisce dall’odio nei confronti della razza come stanno scrivendo tutti gli ignoranti nei commenti precedenti e successivi al tuo, anzi la redattrice di quest’articolo è una persona che ama gli animali e conosce la razza davvero. Il suo messaggio è chiaro: non bisogna prendere un animale come questo (che NON è un cane) tanto difficile se non si hanno nella vita le condizioni e la pazienza necessarie. Non basta una sfilza di lauree e master in biologia, veterinaria o antropologia per capire cosa significa convivere con un animale del genere e quanto sia vero il 90% delle cose scritte in questo articolo. Nel frattempo consiglierei a tutti quelli che sono intervenuti prima di me di prendersi un barboncino, o forse neanche, perché parlano proprio come le persone descritte in questo articolo… preoccupanti, le persone, non gli animali.

      • Jonathan, Lara ha contestato solo la parte dell’articolo in cui si dice che cani e lupi sono specie nemiche che non si incrociano in natura. E questa parte dell’articolo, mi spiace, ma dà proprio un’informazione errata, cani e lupi purtroppo si incrociano sì in natura, senza l’intervento dell’uomo, e questo dà luogo agli ibridi, che come ha già spiegato Lara, sono un grosso problema anche qua in Italia. Se il discorso di Lara ti sembra troppo accademico, chiedilo a chi vive di pastorizia.

  7. Questo discorso non ha alcun senso, si basa su due concetti che non potrebbero essere più distanti dalla realtà: quello che le razze che discendono da lupi siano simili o addirittura uguali tra loro, e quello che un cane-lupo abbia dentro di sé due nature diverse che combattono tra loro. Le caratteristiche del cane e quelle del lupo non sono in conflitto, anzi, sono complementari. Bisogna partire dal presupposto che le caratteristiche del lupo non hanno nulla a che vedere con l’aggressività (il lupo è tutto tranne che aggressivo), ma con la territorialità, la diffidenza, e l’attenzione alle gerarchie. Quelle del cane sono la docilità e l’addestrabilità. In genere un cane-lupo ha le stesse probabilità di essere aggressivo di un qualsiasi altro cane (sinceramente avrei cento mila volte più paura di un rottweiler che di un lupo di Saarloos), ma è sicuramente molto più schivo.
    Tieni presente inoltre ma la il cane lupo di Saarloos e il cane lupo cecoslovacco non due razze enormemente diverse, probabilmente (anzi, sicuramente) hanno più in comune un Carlino e un Golden Retriever. Il lupo cecoslovacco è molto territoriale, pertanto può svolgere tranquillamente anche il cane da guardia/difesa, ed è molto più facilmente addestrabile, il lupo di Saarloos invece non sarà MAI aggressivo, non attaccherà MAI qualcuno, è talmente timido che scapperebbe anche se un ladro entrasse in casa.
    Il succo di tutto è che il lupo selvatico non è un animale aggressivo, non farà mai “baruffa” se non all’interno del branco per stabilire le gerarchie; il lupo scappa dalle minacce e difende il suo territorio solo se altamente minacciato. Pertanto non può trasferire una caratteristica che non ha.
    Se esistono cani lupi aggressivi è perché sono stati trattati nella maniera sbagliata, così come può capitare a qualsiasi altro cane.

    Sicuramente concordo sul fatto che non siano cani semplici, perché hanno bisogno di cure particolari e certo non sono cani per tutti, non possono stare soli, hanno sempre bisogno del branco (soprattutto il Saarloos), quindi sono adatti a chi ha anche altri cani. E concordo anche sul fatto che, purtroppo, adottare un cane per moda o perché “fa bello” porta a cani infelici/aggressivi perché non trattati nel modo giusto.

  8. Ciao e complimenti per l’articolo. Fatto veramente bene. Perché fa un sacco riflettere gli indecisi come me… e addirittura lo leggo ora a distanza di 3 anni…
    Se qualcuno di voi ancora visualizzerà questa pagina a quelli chiedo le solite e le estenuanti cose:
    – sono innamorato del lupo, sono innamorato dei cani stile “zanna bianca”, avevo un incrocio tra un tedesco e un aski da piccolo ma haimé mai più avuto un cane, amo gli animali ecc. ecc .ecc..
    – il CLC ce l’ha un mio amico: più lo vedo e più me ne innamoro;
    – il mio amico però se lo porta a lavoro e a spasso quasi 24h su 24: diciamo che se lo può permettere ma devo dire che il cane è equilibrato grazie anche all’addestramento costoso.
    – io lo farei addestrare, investendo pure, ma purtroppo lavoro 8/10 ore al giorno, farei di tutto per lui (giri la mattina, a pranzo, la sera, weekend, vacanza, sport) ma nei limiti consentitomi.
    – Vivo da solo in una casetta con il giardino in comune con altre persone, quindi, passerebbe almeno 4 + 4 ore senza di me in casa (con mia madre, mio padre o mia sorella che gli farebbero visita anche tutti i giorni.. ma non posso contare sempre su di loro). In giardino ci starebbe solo se ci sono anch’io!
    Scommetto di sapere già la risposta alla mia domanda:
    ci sarebbe qualche remota possibilità che il mio sogno di averne uno possa essere esaudito?
    Inoltre, chiedo anche se per il caso mio potessero fare una di queste razze (che devono avere un ottimo rapporto anche con i miei genitori e mia sorella):
    – Il Kurzhaar;
    – Vizsla;
    – American Staffordshire Terrier

    Grazie mille a chiunque mi risponderà.
    e

  9. Sono Davide da Trieste.Dopo le ultime notizie sul clc e dopo aver letto questo forum il tutto mi ratrista .Abbiamo tanto da imparare dagli animali ;fin quando seguiremo la tecnologia il progresso ,le chiacchiere ecc ecc saremo sulla strada errata!
    Abbiamo dimenticato le nostre origini e i veri valori di vita .E’vero che non e’ un cane per tutti ;bisogna avere il carattere da lupo per andarci d’accordo.IO ne ho due,maschio e femmina e sono stupendi ,educati e affettuosi.Purtroppo oggi si e’ abituati ad avere tutto facilmente senza sacrifici .Cosa volete pretendere da un clc se non gli dedicate il tempo giusto ,le dovute attenzioni e non cercate di capirlo e non vi abbassate a imparare anche da lui? SE pensate di chiuderlo in un appartamento e di portarvelo a letto acquistate un bambolotto ,non avrete problemi!

  10. ilPT e ilCLC sono due mondi diversidopo quattro PT a un Aussi ho scritto qualcosa sulmio CLC Charlie
    “Sbaglierò a trattare Charlie troppo umanamente ( secondo Millan),ma ho constatato che non è un “cane” ,dal mio semplice punto di vista, checchè se ne dica , la sua vicinanza con il lupo lo rende una creatura straordinaria!!!Esagerato in tutto nella sensibilità ,nell’attenzione,nel morboso attaccamento, nell’indispensabile e insorvolabile partecipazione alle attività famigliari, alla sua assoluta indipendenza ma nello stesso tempo profonda dipendenza, alla sua prorompente affettuosità, alla sua “spasmodica” ricerca di contatto fisico e coccole, alla sua ragionata furbizia con una profonda arguzia, alla sua memoria e all’ associazione di cose , la sua mimica associata al suo “vocalizzare” ululati ,latrati ,guaiti e mugolii , alle sue cocciute prese di posizione unite ad un conseguente ragionato ma discusso reciproco assecondamento. Tutto ciò è presente in altre razze ma non tutto insieme nello stesso soggetto ,probabilmente centomila anni dividono il cane dal lupo, ma solo pochi decenni per il CLC ! Charlie è così ,indipendentemente selvatico ma esageratamente in un mutualismo simbiotico ! E da quello che leggo anche gli altri Clc non scherzano!Questo è il mio pensiero alla luce delle mie esperienze , non voglio un compagno soldatino voglio che metta in discussione il nostro stare insieme ,altrimenti avrei preso un’altro PT
    Flavio

    • mister sunny è esattamente così ma è un semplice bastardino.
      caro flavio, il cane è esattamente come noi creiamo il rapporto con lui. il cane, come ogni essere vivente d’altronde, è il risultato dell’interazione della sua coscienza con ciò che gli sta intorno.

      • caro Davide non metto in dubbio quello che dici su mister Sunny ma ciò dimostrerebbe ,se tutti i cani sono così ,che con gli altri che ho avuto ,tra cui un PT per sedici anni,non ho interagito similmente come questo? comunque l’articolo che da spunto a questo forum spiega che il CLC non è simile agli altri cani e io con la mia descrizione volevo confermarlo! se devi col tuo bastardino due tre volte alla settimana disscutere su chi comanda e sulle concessioni da fare ti auguro buon lavoro! a proposito il mio Clc articola versi che suonano chiaramente come un “mamma” e un “papà” sto aspettando di cogliere il momento dove questo sia inequivocabile per filmarlo e metterlo sul web
        ciao
        P.S. Ogni scarrafone è bello a mamma soja.

        • ciao flavio, hai ragione, in questo senso ok, il clc ha questa ‘sensibilità’ superiore. è vero ! : )

          p.s. dopo che il tuo scarrafone pronuncia il primo ‘mamma’ (anche papà’ va più che bene), vogliamo vedere il video su youtube.
          mi raccomando, posta posta !!

  11. Ti riferisci alla descrizione caratteriale? Quella è presa pari pari dallo standard FCI/Enci, quindi è la descrizione di come dovrebbe essere IL SAARLOOS ideale… ovviamente i cani non sono idee 🙂

    • Ok sarà anche una descrizione di come dovrebbe essere la razza ma se poi a tutti gli effetti non è così, e da quel che ho capito non lo è mai stato, sarebbe più giusto adeguare lo standard alla realtà.
      cmq mi affascina molto. ho già un pastore tedesco e sto pensando di prendere anche un cane lupo cecoslovacco.
      boh vedremo

      • Non conosco abbastanza Saarloos per dirti se corrispondano allo standard o meno ^^..

        Se sei abituato al PT, attento col CLC: ti manda fuori di cervello ^^. Informati bene sulle differenze ^^ (valli a vedere dal vivo, ma non una volta, 5, 6 volte, parla coi proprietari).

      • Ciao,

        ti consiglio anche io di visitare diversi allevamenti di CLC.
        Lo reputo fondamentale per capire una serie di fattori importanti.

        Il primo di tutti è capire chi ti vende il cane.
        Se è un commerciante ti dirà qualsiasi cosa pur di venderti un CLC.
        Se ti trovi davanti una persona onesta ti parlerà dei pregi e dei difetti.
        Alcuni allevatori molto premurosi cercano loro stessi di capire se il poteziale acquirente è adatto alla razza.

        Importante è anche conoscere i genitori del cucciolo per capirne un po’ il carattere.

        Non agire di impulso:) e riflettici bene se può essere il cane per te.
        Sono consigli che mi sento di dare a chiunque prenda un cane di qualsiasi razza o comunque è cosi che ho agito per prendere entrambi i miei cani, un CLC e un san bernardo.

        Ah nota a margine, ho visto moltissime foto di CLC che disfano di tutto in casa (divani, mobilia etc.).
        Se lo tieni in appartamento o cmq chiuso tra 4 mura e lo lasci molto tempo da solo…ehm meglio prendere un gatto:).

        • Infatti per me PRIMA di vedere gli allevamenti (che se poi ci sono cuccioli i neuroni hanno uno shut down di massa), bisogna vedere quelli che abitano in condizioni simili a quelle che possiamo offrire noi :), parlando con proprietari ^^…

          • Si si certo. Prima mi informerò sui contro, visto che i pro sono soggettivi, e poi mi farò qualche giro per allevamenti per decidere. Per ora è solo un’idea e niente di più. Magari non so concretizzerà mai.
            In ogni caso li lascerei (pt e clc) in giardino durante il giorno.

  12. A questo punto ho un dubbio.
    La descrizione che leggo qui http://it.wikipedia.org/wiki/Cane_lupo_di_Saarloos è totalmente differente da quella dell’articolo (e dai commenti di chi ne possiede uno) quindi mi chiedo, sono io che ho sbagliato scheda del cane su wikipedia o qualcuno che non aveva niente da fare ha creato una scheda inutile?

    Ps ovviamente trovo più attendibile quanto scritto qui che su wikipedia…

  13. Ammetto di essere una di quelle persone affascinata dal cane lupo, sono abbastanza autocritica per mettermi nella categoria delle “cappuccetto rosso”, si tratta di essere affascinati da questo meraviglioso animale ma è bene rendersi conto delle proprie capacità. Se avessi la possibilità credo che in ogni caso non avrei il coraggio di prenderlo e tremo quando vedo delle ragazzette o ragazzetti come me con dei cani del genere.. Il fatto dell’eutanasia sui lupi cecoslovacchi sani è spaventosa!! Ci devono rimettere sempre loro..

  14. finalmente qualcuno che fa un articolo serio e che demoralizza un po chi vuole seguire la moda consigliandogli un paio di jeanz di cavalli invece che un lupo.

    valeria tu parli di ansia da separazione per intenderci? o ritieni proprio che i cani abbiano questa patologia? perchè secondo me i cani non provano ansia ma magari stress per l’bbandono del capobranco che si è allontanato

  15. Salve, ad Ottobre ho trovato una cucciola abbandonata e l’ho presa in casa, crescendo ho capito che si trattava di un Cane Lupo Cecoslovacco. Non è stata quindi una mia scelta prendermi una cagnolona di questa razza, ma non ho nessuna intenzione di lasciarla al canile o di abbandonarla, ma la convivenza con lei è difficilissima. Ha degli ‘attacchi’ un po’ bruschi. Appena provo ad accarezzarla mi morde le mani, inizialmente senza farmi male, ma poi è come se volesse staccarmi qualcosa perché mi morde dappertutto facendomi malissimo, si butta soprattutto sui jeans e i piedi. La porto a passeggiare anche per ore, ma non fa neanche un bisogno o pipì che sia; trattiene tutto finché non torna a casa. Ha paura di tutto, se devo portarla dal veterinario mi tocca farlo a piedi perché distrugge la macchina, ma ci mettiamo una vita perché diffida di tutto e tutti. Cosa posso fare?

    • Andare di corsa da un educatore BRAVO, che conosca la razza e che sappia indirizzarti su come impostare un buon rapporto con lei. Ma quanto tempo ha adesso ‘sta cucciola?

    • Giada di che zona sei? mandami pure una mail a [email protected] con la tua provincia, vediamo se tra i miei contatti di proprietari sparsi in tutt’Italia ti so dare un’indicazione di un BRAVO educatore che sappia lavorare con loro… Perché se trovi quello sbagliato, è un macello.

      • Io sono della provincia di Lecce, comunque dovrebbe essere entrata nei 7 mesi, ovviamente non sono sicura perché era abbandonata, comunque il veterinario dice che sicuramente è nata a fino Luglio, inizio Agosto. Tra l’altro ora è in calore…

  16. nCiao mi e’ molto piaciuta quessta dissacrazione sul CIC!! L’asperienza che sto vivendo rispecchia molto le varie affermazioni dei partacipanti .Dopo quattro pastori tedeschi di cui due adottati (il primo bellissimo trovato per strada un campione ma probabilmente rapito e dopo abbandonato ,vomitava in auto dopo alcuni chilometri ,adottato trenta anni fa. Quindi niente tatuaggi il sacndo figlio di cani della polizia ma non tattuato trovato sempre in strada fatto prendere dall’accalappiacai non ancora tattuato erche'”in prova”) e un pastore austaliano donatomi perche’mordace dal mio veterinario ,dopo il matrimonio dei figli ,la separazione ho deciso di testituire l’australiano mordace al dottore e mi sono sentito pronto ad un CLC! Non si e’ mai abbastanza pronti ad un CLC!,!!! Lo ho preso in braccio con sua madre che mi girava intorno tranquilla a 40 giorni per la prima volta poi una volta portato a casa a58 giorni ha vissuto con me i successivi cinque mesi. Con me si intenda dal dormire con me ,sotto il letto naturalmente non sopra come tuttora a 23mesi e 42 chili vorrebbe fare al farsi la doccia ,enntrava sotto il getto e sbatteva gli occhi per il sapone guardando in su al dividere il pasto ,prima io poi lui al viggiare in fuoristrada auto Cadillac Eldorado Convertible1977 ,dicevano che avevo preso il lupo in tinta con l’interno, una leggenda (credo che ci siano foto di Charlie sul cabri spasrse per mezzo mondo ,abito in un posto molto rinnomato dal punto di vista tu turistico al gìrare per Pub Bar ristoranti. Piano bar cantieri edili negozi ferramenta feste discoclub eccetera . Dopo i sette otto mesi gli ho insegnnato nono senza i dovuti sacrifici anche del mio portafoglio per i “giocattoli” del caso’ coperte porte e si e’ fatto durare mesi una pelliccia di lupin, a restare solo fino ad arrivare fino a quattordìci ore il suo’pensiero era attendere il mio ritorno. Mi sono inamorato di lui come di un figlio e forse anzi sanza forse ho dato piu’ tempo a lui che ai miei figli insieme. E’ esagerato in tutto nell’intelligenza nell’austuzia nell’attenzione nella guardia (silenziosa e vigile) nelle manifestaioni di affetto con chi conosce ! Esageratamente sensibile attento protettote esageraamente affetuoso econ ricercs di affetto Sono stato prolissi e com qualche errore( ma non riesco acorreggere col tablet nuovo ma se a ualcuno interessa ne possiamo parlare e qualche consiglio personale per esperienze vissute ce lo ho Saluyi Flavio
    ,

  17. Ciao mi e’ molto piaciuta quessta dissacrazione sul CIC!! L’asperienza che sto vivendo rispecchia molto le varie affermazioni dei partacipanti .Dopo quattro pastori tedeschi di cui due adottati (il primo bellissimo trovato per strada un campione ma probabilmente rapito e dopo abbandonato ,vomitava in auto dopo alcuni chilometri ,adottato trenta anni fa. Quindi niente tatuaggi il sacndo figlio di cani della polizia ma non tattuato trovato sempre in strada fatto prendere dall’accalappiacai non ancora tattuato erche'”in prova”) e un pastore austaliano donatomi perche’mordace dal mio veterinario ,dopo il matrimonio dei figli ,la separazione ho deciso di testituire l’australiano mordace al dottore e mi sono sentito pronto ad un CLC! Non si e’ mai abbastanza pronti ad un CLC!,!!! Lo ho preso in braccio con sua madre che mi girava intorno tranquilla a 40 giorni per la prima volta poi una volta portato a casa a58 giorni ha vissuto con me i successivi cinque mesi. Con me si intenda dal dormire con me ,sotto il letto naturalmente non sopra come tuttora a 23mesi e 42 chili vorrebbe fare al farsi la doccia ,enntrava sotto il getto e sbatteva gli occhi per il sapone guardando in su al dividere il pasto ,prima io poi lui al viggiare in fuoristrada auto Cadillac Eldorado Convertible1977 ,dicevano che avevo preso il lupo in tinta con l’interno, una leggenda (credo che ci siano foto di Charlie sul cabri spasrse per mezzo mondo ,abito in un posto molto rinnomato dal punto di vista tu turistico al gìrare per Pub Bar ristoranti. Piano bar cantieri edili negozi ferramenta feste discoclub eccetera . Dopo i sette otto mesi gli ho insegnnato nono senza i dovuti sacrifici anche del mio portafoglio per i

  18. i mix di lupo sono animali stupendi, e sin da bambina adoravo i lupi a tal punto da pensare di avere un lupo come “animale guida”..
    i CLC e altri mix di lupo sono veramente “cani” che trovo bellissimi esteticamente…ma ogni volta che leggo del loro carattere mi accorgo di adorare di + cani + “canosi” e meno lupini, anche i cani nordici sono troppo lupini x me e preferisco razze x neoteniche… preferisco di gran lunga un pitbull o un pitbull-mix ad un cane meno neotenico (i pitbull e i pitbull mix non sono cani x tutti ma li trovo molto + facili e soprattutto + adatti alla MIA personalità e quindi x me + facili da gestire nonostante alcuni tratti del loro carattere vadano “mitigati” x poterli gestire) e lo preferisco 100 volte ad un nordico e 1000 volte ad un mix di lupo (nonostante li trovi stupendi, ma non alla mia portata e soprattutto inadatti al mio carattere e a ciò che cerco in un cane)…

    Quando una razza diventa di moda sono dolori x i cani di tale razza…e se i mix di lupo diventano di moda sono dolori all’ennesima potenza viste le loro particolari caratteristiche che li rendono PSICOLOGICAMENTE così lupini (quando la persona media guarda solo l’aspetto e ha spesso problemi anche con cani di razze assai docili x via della poca conoscenza della psicologia canina e delle basilari esigenze anche di un “cane medio”, x non parlare della nulla conoscenza riguardo alla gerarchia nei canidi che permea il 99% dei proprietari di cani che anzi spesso vedono la gerarchia o perfino l’educazione come un’imposizione e nulla sanno della socializzazione del cucciolo affiancati, magari da veterinari che dicono di tenere il cane fisso in casa senza contatti esterni fino al termine delle vaccinazioni…terribile, figurati che succede in un cane che è x un quarto o + lupo..)..

  19. grazie per l’ottimo articolo. E’ il primo che ho trovato che presenta in modo onesto la razza (specie) senza nascondere la realtà (più o meno consapevolmente, si sa che l’amore acceca) ed estremamente chiaro.

  20. ho un cane cecoslovacco femmina!purtroppo è rimasta molto piccola,puo’ esserci stato un errore della mano dell’uomo? per quanto riguarda i carattere è tutto vero!!!forse anche di piu’.ma in protezione civile è un fenomeno con le sue ricerche,difetta nell’abbaiare quando trova il disperso!

    ciao enrico

  21. dimenticavo sapete quale può essere una grossa differenza tra un cane e un lupo cecoslovacco. il cane quando ti ricordi di lui solo a tuo comodo e piacimento per soddisfare qualche tuo momento di interesse, SOFFRIRA’ IN SILENZIO PER TUTTA LA SUA VITA. al CLC se non te lo caghi perchè ai da fare i cavoli tuoi, quando rientri, TI FA UN MAZZO DI CULO COME UNA CAMPANA E TE LA FA PAGARE CARA… che dite,,, mi sa che non è proprio coglione come si è sprecata di scrivere la signora… meditate prima di prenderne uno, chiedete a chi ci vive da anni e che ogni giorno si meraviglia quando torna a casa e immancabilmente lo trova sulle scale che lo aspetta per mangiare insieme……. questo è il CLC

  22. salve sono due anni e mezzo che vivo con un lupo cecoslovacco, a cui aggiungo un anno e mezzo di ricerche e preparazione prima di prendere un cucciolo, fa un totale di quattro anni circa che ho conosciuto questo splendido essere e che sento una quantita’ sconfinata di critiche, stronzate, commenti, valutazioni e cacchiate varie su questa razza di cani. allora, partendo da principio che la stragrande maggioranza dei cani che conosciamo e frutto di incroci e selezioni, non capisco perchè proprio questa sta così tanto sulle scatole a questa signora, bastava che scriveva che non gli piace, punto e basta. tutti questi commenti arrivano ga gente che conosce a malapena la fisionomia del CLC, o che li alleva per le mostre e del carattere non gliene frega niente o che per trent’anni ha lavorato con i cani e quando si trova davanti un CLC a cui delle tue menate non gliene fraga niente, ne dice peste e corna perchè non sa come cavolo prenderlo. mo, io per abitudine ed educazione, rispetto le opinioni di tutti, ma se in questo forum c’è veramente qualcuno che vuole conoscere la sua vera indole, le sue grandi capacità e la sua eccezionale intelligienza, bè allora chiedete a chi ci vive ed ha iniziato pure ad addestrarli per la ricerca su traccia olfattiva delle persone disperse. sapete al cane tocca insegnarle le cose a loro le ha insegnate il Padre Eterno, in verità siamo noi che ci stiamo addestrando per parlare con lui, questa è la vera chiave di volta. si è vero non è un cane per tutti, è solo per chi intende creare un provondo rapporto con un essere che deve per te sarà sempre un valore aggiunto, non un idiota che a comando alza la zampetta. chiedete a chi “vive” con un CLC, non a chi ne tiene uno in gabbia, ne tanto meno a chi crive libri. il CLC purtroppo non sa leggere la nostra lingua ma assorbe la nostra anima in una maniera che solo sperimentando potete conoscere. (n.b. il CLC non abbaia facilmente ne tanto meno ulula se non strettamente necessario, esempio in caso di un padrone cretino, ne più ne meno del bassotto del mio vicino….)

    • Credo che tu non abbia capito lo spirito dell’articolo e credo ancor più fortemente che dovresti esser più rispettoso nei confronti di persone che hanno un esperienza un po’ più ampia dei tuoi 4 annetti..
      Tra l’altro con qualsiasi cane si può (anzi si dovrebbe) instaurare un rapporto profondo, non è certo una esclusiva del CLC!!
      P.S.
      Se si insegna al cane a dare la Zampetta a comando, utile tra l’altro quando si vuole controllare che queste non siano ferite, non significa che questo sia un idiota..

      • Sì ecco appunto.
        Uno ha tutto il diritto di amare cani anarchici o comunque diversamente docili, ma non può definire idioti o “soldatini” in senso dispregiativo i cani che imparano facilmente e sono felici di farlo.
        Ci abbiamo messo migliaia di anni a selezionarli e meritano rispetto, anche da chi non ama questo tipo di cane.

  23. Mah… vivo con un clc maschio di 3 anni e mezzo, e dalla mia esperienza con lui non ho notato alcuna strana “bipolarità” nè “conflitti interiori” dovuti alla compresenza di due nature opposte in un corpo solo. Non so se il riferimento in questo articolo fosse ironico, immagino di sì. Non credo neppure che uno debba conoscere i lupi per possedere e gestire correttamente un clc, anzi… il paragonarli al lupo porta la gente a credere che debbano essere trattati in stile Shaun Ellis a suon di ringhi, schienamenti, prevaricazioni fisiche e compagnia bella. Da quello che vedo più li si tratta da cani normali, più loro fanno i cani normali. Forse il problema più grosso va ricercato nel “proprietario medio” di clc e da quello che il proprietario medio di clc chiede al proprio cane…

  24. sono molto felice di essermi imbattuto in questo post.
    oltre alla simpatica e brava blogger valeria e alla preparata valentina di clc rescue, sono andato sul sito ‘sulleormedellupo’, che già ben conoscevo, e ho diciamo ‘conosciuto’ anche te.
    siete tutti molto specifici e preparati. questo mi incoraggia.
    nel tuo caso specifico che allevi clc penso proprio di aver deciso a chi rivolgermi per il grande passo.
    sono 4 annetti che ho conosciuto questa razza. anzi diciamo il mondo dei cani, da quando la mia ex-ragazza ha preso sunny in casa. fino ad allora ero ignaro della relazione uomo/cane. è stato uno dei cambiamenti più strani e profondi della mia vita. il cane ti cambia davvero la vita. tralasciando questi pensieri, 4 anni fa vidi questo cane alla sgambata di quartiere, chiesi che razza era perchè ne rimasi folgorato, alchè mi dissero è un lupo cecoslovacco ed io dissi, e sarebbe? da lì in poi bla bla.
    sta di fatto che vivendo in appartamento e per ristrettezze economiche e di stabilità, insomma un macello, non è mai venuto il momento adatto. non vorrei far passare però 50 anni prima di prenderlo..
    in realtà voglio prenderlo entro il 5 anno di età di sunny di modo da vederli crescere e giocare insieme.
    sunny è un meticcio di piccola-media taglia. quando verrà il momento mi informerò (direi con te) anche sulle dinamiche del clc nel momento dell’entrata in età adulta. immagino si ponga l’accento su quanto lavoro è stato fatto in precedenza col clc e in che modo la figura del capobranco sia venuta.
    tra le migliaia di esperienze lette non mancano quelle del cane preso dopo che crescendo non accetta più l’amico con cui ha passato gli anni d’infanzia. il problema è che sunny pesa 10kg ed è una sorta di grissino..
    ora vivo a berlino e non se ne parla, ma spero entro l’anno di essermi sistemato, in un’isoletta della grecia e iniziare l’avventura con sunny e il clc.
    mi tengo in contatto tramite il sito.
    un caro saluto a tutti voi amici del clc e dei cani in particolare.

    vi lascio con un altro video fatto tempo fa vicino casa (al fiume reno bologna).
    lo so, la pettorina spezza tutto il fascino delle immagini, ma al contrario di come sembra, il parco era pieno di bambini, rumeni, giovani punk, famiglie moldave che banchettavano, per cui era già tanto tenerlo slegato..

    http://www.littlezenstudio.com/?video=52

    • Ciao a tutti!!

      Premetto, sono ignorante, ma forse è proprio l’ignoranza che mi porta a dare un punto di vista diverso.

      Ho una CLC di 2,5 anni, che è come mia figlia (ma questo interessa poco), ed è proprio “pazza”.

      Io e la mia compagna ci siamo rivolti a parecchi cinofili, alcuni in gamba (abbiamo fatto anche 400Km)e altri assolutamente no e tutto per risolvere i vari “problemi” del nostro rapporto cane uomo.

      Dico questo perché come molti, abbiamo preso Iuma (la CLC) alla nostra prima esperienza, vivendo in appartamento, aspettando un bambino, e tutto perché stupidamente l’espressione da lupo ci emozionava tantissimo.

      Non abbiamo girato per allevatori, ma l’abbiamo presa da un privato, a 600km da casa, quindi vista e presa,aveva meno di 2 mesi, il proprietario non le aveva fatto nessun percorso, e probabilmente non era nemmeno tratta bene.

      Tutto questo perché ero ignorante e sicuramente adesso farei l’esatto opposto :).

      Da ignoranti, non le abbiamo fatto fare nessun percorso di socializzazione fino ad 1 anno, ma solo incontri con altri cani (sia al parco che cani di amici, non tanto equilibrati).

      Da lì in poi abbiamo fatto tutto un percorso per superare le varie problematiche che si sono verificate in seguito.
      Questo percorso è molto impegnativo, difficile e spesso poco appagante, ma è il nostro cane e in un modo o nell’altro dobbiamo risolvere tutte le incomprensioni fra noi e lei.

      Dico questo perchè non è vero, che chi è alla prima esperienza canina non deve scegliere un CLC.
      Io penso che noi stiamo facendo un bel lavoro, e molti si sarebbero già arresi(ci sono tanti bravi futuri padroni che non vanno scartati perchè alla prima esperienza.

      Quello però che ho consigliato (sconsigliato di prenderlo) a dei miei amici che voglio prendere un CLC, è che se vuoi un cane così, è come prendere un bambino, in più pero devi stare attento quando lo porti fuori che non mangi nessuno: ha bisogno di essere capito, te lo tieni per molto tempo della tua vita, non è un giocattolo, ha il suo carattere e non lo cambi etc…

      In Poco parole E’ SUPER IMPEGNATIVO TI PRENDE IL SANGUE E ANCHE DI PIU’?, ma ti dà tantissimo, e sopratutto NON E’ UN GIOCATTOLO, ma un VERO FIGLIO che NON DEVE ESSERE TRATTATO MALE NE’USARE VIOLENZA VERSO DI LUI.

      Spero di esser stato chiaro, quindi per chi volesse prendere un CLC, dico che è come prendere un bambino, è un enorme impegno ASSOLUTAMENTE DA NON SOTTOVALUTARE e se non si è convinti e pronti a lavorare tantissimo e meglio prendere un altro cane (che comunque necessità impegno) o ANCORA MEGLIO NON PRENDERE NIENTE.

  25. Buona sera cara redazione..
    Ti dirò… è vero io li allevo, ma io sono un allevatore amatoriale.. se faccio una cucciolata all’anno è un miracolo… il fatto che sono educatore…e per assurdo… seguo più clc di altri allevatori.. che i miei cuccioli.. anzi ti dirò i miei cuccioli non li seguo affatto.. forse perchè come piccolo allevatore… sto con il fiato sul collo ai miei clienti.. preferisco seguirli fin che posso e fin che loro mi sopportano.. perchè io credo che un cliente anche alla prima esperienza.. se si sente sostenuto.. può fare passi da gigante… e commettere meno errori possibili..
    Il clc non è diverso da moltissime altre razze… è una moda questo è vero… e se gli allevatori fossero più attenti ai cani e ai clienti che al proprio portafoglio forse.. allora….
    Il problema è un altro… quando compriamo un rivista.. e leggiamo di una qualsiasi razza.. la cinofila moderna .. elenca le peculiarità del cane.. e pur per vendere… ti possono dire che l’animale può vivere anche in un metro cubo… di appartamento… la cinofila moderna ti rifila il metodo ultra… per risolvere il problema dell’ansia del cane che ti distrugge casa… ma se la cinofila ti avesse detto a monte , guarda SciuraMaria tu che abiti in un micro locale non ti puoi permettere un bestione di 40KG forse si sarebbero risolti molti problemi… in primis al cane che soffre, in secondo… all’appartamento e al sistema nervoso della povera donna… certo a questo punto ne l’allevatore, ne l’educatore e ne la rivista ci avrebbe guadagnato…

    Ripeto lavoro con molte razze… a proposito il morso di un Border fa tanto male e anche lui lascia i segni…
    Punti di vista… chi mi conosce sa come lavoro.. e conosce molto bene i miei soggetti..
    ATTENZIONE non sto dicendo … che il clc è semplice… infatti io per prima testo la gente facendo l’avvocato del diavolo e cerco in tutti i modi di far cambiare idea a loro… Però sono convinta che l’animale in se non ha problemi è LA GENTE CHE NE HA…. è L’INFORMAZIONE che è sbagliata… ED è LO SCOPO CHE E’ ERRATO… .
    Quando si decide di prendere un cane non si dovrebbe farlo solo perchè piace.. ma solo se si hanno le possibilità per tenerlo, e il tempo per accudirlo… e seguirlo…
    Questi tre punti farebbero una grande DIFFERENZA e non solo per quanto riguarda il CLC ma per tantissime altre razze… comprate solo per moda…

    cordiali saluti…

    • Vedi Orma, secondo me è corretto fare un poco di terrorismo psicologico, perché se leggi le descrizioni delle razze che sono fatte da persone che queste razze non solo le conoscono e le amano, ma anche le sanno trattare, ti pare che potresti prendere quasi qualsiasi cane.
      Ingenuamente leggi “non adatto come primo cane” e pensi “vabbe’, ma io ho avuto già un Cavalier King e un Bulldog Francese, ho tenuto un sacco di volte il bolognese di mia sorella… io li conosco i cani. Non è il primo cane: me lo posso prendere.
      E invece no: perché ci sono cani che si educano praticamente da soli, ci sono altri cani che se non li educhi diventano solo solenni rompiscatole (uno per tutti: il Beagle) e ci sono cani che richiedono un impegno, una preparazione, e una costanza/coerenza inimmaginabili dalla sciuramaria “non al primo cane”.
      E che possono diventare pericolosi e ingestibili.
      Per il bene di tutti (cani, sciuremarie, astanti) è meglio chiarire le cose, anche esagerando.

  26. Premetto non sono di parte primo perchè Allevo clc, secondo perchè ci vivo insieme e a stretto contatto … inoltre sono per mia sfortuna o fortuna educatore…
    Non mi trovo d’accordo con quanto scritto nell’articolo… o per lo meno non mi trovo d’accordo in parte..
    Il punto è solo questo…
    Io lavoro con tantissime razze… border collie, pastori tedeschi… e via dicendo… quelli che mi danno più noi sono proprio i Border e i PT.
    I clc hanno una grossa particolarità se li conosci bene li sai prevenire..
    Tutti i cani hanno ereditato dal lupo… quindi dire che loro sono più pericolosi degli altri.. scusatemi ma state esagerando…
    Certo sono impegnativi..
    Certo con loro occorre fare un buon lavoro… certo sta all’allevatore selezionare… i cani giusti per le persone giuste…
    Certo occorre selezionare i soggetti giusti.. quelli più miti.. lo sappiamo tutti che è diventata una moda… e sappiamo tutti che c’è chi ci specula..
    Ma la colpa di chi è??? dell’Allevatore che specula o del cliente che cerca il cane a meno… magari quello selezionato alla cavolo di cane… ma lo si prende perchè costa poco?? certo alzare il culo dalla sedia… e cercare costa tempo e fatica… se alcuni dei possibili compratori potessero comprare un cane via internet e farselo spedire a casa sarebbe facilissimo…

    No il vero problema è quello di accettare il cane per quello che è comprenderne la natura… comprenderne le esigenze, comprendere se noi possiamo o non possiamo permettercelo …. è solo questo che noi dobbiamo capire…
    Non creiamo per favore dei mostri.. quando i mostri siamo noi… educatori – comportamentalisti – veterinari compresi…

    Io vivo con tre clc, un pastore dell asia centrale e un pastore (biellese) di quelli che ti mordono le caviglie a tradimento… vivo con 7 gatti… è stata dura… ma non si sono abbassati loro a me.. io ho dovuto cercare di comprenderli.. e capirli… io mi sono adeguata a loro.. è solo questo il problema… non facciamo dell’ironia per nulla… solo per dimostrare di essere più bravi degli altri…

    so di educatori cinofili.. che giocano duro con i cani… addestramento coercitivo.. clc che poi i quali si sono rivoltati contro i propri padroni… quindi secondo me sono da rivedere molte cose.. non solo il cane…
    Cerchiamo di lavorare sulla relazione… cerchiamo di comprendere che il nostro cane ha esigenze… e cerchiamo di capire che non contano solo le nostre di esigenze..

    Quindi in parte l’articolo mi potrebbe piacere, se non fosse così esagerato… perchè anche un border collie può essere pericoloso.. e se la mia Ambra potesse parlare.. vi direbbe che sentirsi amputare l’orecchio con un solo così per un non nulla… non è piacevole… ma il border è tanto carino e salta da Dio…

    • Cara (presumo) Katia,come sarebbe “non sono di parte”? 🙂 Sei di parte eccome, come allevatrice di CLC! Ma non voglio “accusarti” di essere di parte e quindi di difendere (giustamente!) la tua razza: semmai vorrei porre l’accento sul fatto che, proprio perché si parla della tua razza, quando dici “I clc hanno una grossa particolarità: se li conosci bene li sai prevenire”, parti estremamente avvantaggiata dal fatto, appunto, di conoscerli. Perché ci vivi insieme, perché li allevi, perché sai “leggerli”: cosa che la Sciuramaria media non sa assolutamente fare. E se questa Sciuramaria va a comprarsi un CLC da qualcuno che non le fornisce tutte le giuste informazioni (oltre a non leggersi, magari, qualche libriccino di etologia, che le farebbe un gran bene), si ritrova spiazzata. E’ verissimo che ci sono altrettante Sciuremarie spiazzate dal loro border che avevano comprato “perché era così carino nello spot Infostrada”, o perché l’hanno visto “saltare tanto bene in agility”: però il border è decisamente più piccoletto di un CLC, e quando sgagna, solitamente, pizzica-e-fugge, mentre un CLC (come un pastore tedesco, peraltro) può segnarti molto più seriamente. Poi, per carità, tutti i cani derivano dal lupo, tutti i cani possono mordere, tutti i cani possono diventare difficili da gestire: ma il punto è un altro. Ed è che non tutti i cani sono di moda.!
      Se può consolarti, posso dirti che quando allevavo siberian husky, e toccava a loro essere di moda, ho scritto cose MOLTO più allarmanti e ho “creato mostri molto più mostruosi” di quanto non abbia fatto stavolta con i cani lupo: e questo per un motivo molto semplice. Preferivo (e penso che qualsiasi allevatore innamorato della razza preferisca) perdere uno o dieci clienti, piuttosto che vendere uno o dieci cuccioli che dopo un anno finiscono in canile perché gli umani sono incapaci di gestirli. Quindi no, non voglio creare nessun mostro: ma voglio far capire alla gente che un cane non è una bella immagine e basta, ma un essere complesso e impegnativo, che ragiona, che pensa, che non scatta agli ordini “perché sì” o “perché gli dai da mangiare” , come credono molte Sciuremarie, ma lo fa solo se hai costruito un buon rapporto con lui. E questo rapporto te lo devi sudare, guadagnare, meritare. Non cade dal cielo solo “perché tu sei l’uomo e lui è il cane”, come tanta, troppa retorica ha voluto far credere per anni.
      Comunque… l’articolo forse può essere “esagerato” (e un po’ lo è…volutamente): ma le esperienze citate sono tratte da un forum in cui scrivono proprietari di CLC. E purtroppo le testimonianze delle associazione rescue (anche loro reali, e non frutto della fantasia della giornalista) lasciano intendere chiaramente che di CLC ne vengano abbandonati tanti, troppi: più dei border, più dei pastori tedeschi (che pure sono ancora molto più numerosi). Perché sono cani impossibili? No: perché sono di moda. Però, se la moda è sempre deleteria, la moda di una razza impegnativa (non “diabolica” o “impossibile”, ma solo impegnativa) fa danni molto più gravi.
      E li fa soprattutto alla razza stessa.

  27. Io ho una cucciolina di quasi 80 giorni di CLC e.. ho aspettato 6 anni per prenerla.. Sei anni in cui ho letto, studiato, intrapreso un percorso da educatore, portato l’altra mia cagna al brevetto da ricerca..
    Insomma sei anni in cui mi sono preparata per lei.. E ora non posso certo dire di essere delusa o che non mi aspettassi le “problematiche” che affronterò e che, in parte, sto “affrontando”..
    La cosa in cui trovo diversa Dea rispetto agli altri cani è che.. non le basta sapere cosa deve fare, ma perchè è necessario che lo faccia!! Ed è questo forse che è difficile da fare..
    Se per Miss “vieni” è vieni e basta e per lei va bene così, per Dea è “vieni” ma perchè c’è la bici, c’è un cane non amichevole, c’è il selvatico e non voglio che tu lo segua, c’è il gatto del vicino che vorrebbe cavarti un’occhio e così via.. Non mi è ancora capitato di doverle ripetere la spiegazione due volte, ma la prima mi mette alla prova; esempio: “vieni” e c’è il gatto del vicino che vuole trucidarla. Lei si ferma, guarda il gatto, fa ancora un passetto verso di lui (io intanto me ne vado), il gatto soffia e artiglia l’aria e lei arriva subito. Anche con gli altri gatti.
    Quindi penso che la DIFFICOLTA’ MAGGIORE sia creare le sicuazioni che confermino sempre quello che dici:quando l’ho messa coi conigli perchè voglio che non parta sulle lepri (o almeno lavoro per questo) ho scelto la coniglia più bastarda che ho e l’ho messa in quel recinto lì.. Idem con le pecore..

    ESEMPIO di SOCIALIZZAZIONE in ambiente urbano:
    http://www.facebook.com/photo.php?v=447610161924762&set=vb.100000273457190&type=2

    ATTEGGIAMENTO con PECORE
    http://www.facebook.com/photo.php?v=447886481897130&set=vb.100000273457190&type=2

    Certo è ancora piccola, e c’è molto lavoro da fare ancora, ma dedicarle 6-8 ore al giorno solo per lei mi auguro dia i suoi frutti 😀

  28. come sempre il meccanismo della chat genera incomprensione di significato.
    sarò più chiaro e diretto.
    i padroni che prendono un clc o qualunque altro cane per moda, durano appunto come le mode una stagione e quindi i danni che faranno saranno legati a quell’unico evento. forse poi con la stessa mentalità perpetueranno le loro scelte in altri ambiti sociali e pace. tolto di mezzo il padrone poveretto modaiolo rimane il cane che troverà la sua strada. nuovo padrone, canile lager, canile cinofilo naturalista, le possibilità sono legate alla ‘vita’ entrostante del cane. e qui entra in gioco la mia frase ‘a ognuno il suo destino. confido nella grazia della natura’, che significa che ogni essere vivente, un cane, un uomo, un pianeta, una stella, sia in sè il principio dinamico della propria esistenza. in parole più contadine che ogni essere è completamente responsabile di ciò che è. ilozoismo e panpsichismo. non consultare su wiki in quanto non sono dottrine o concetti filosofici. ma questo va al di fuori del topic e non voglio discuterne in questo contesto.
    chiedo scusa fin d’ora a chi si sia sentito offeso nei sentimenti dai miei toni, non è mia intenzione.
    questo non esclude assolutamente dall’astenersi dall’azione col senno del tanto ognuno raccoglie ciò che semina quindi va tutto bene, anzi, il compito è di migliorare (aspirare) la propria condizione e del mondo circostante in cui si vive. quindi cercare di agire secondo la legge dell’innocuità e del bene. proprio e altrui.
    tra uomini, animali, natura, cielo.

    chiusa questa parentesi ringrazio anuk della precisazione.
    per quel che riguarda le motivazioni di oggi nella scelta di un cane e il modo di vivere con lui il rapporto è completamente diverso da quello di solo 5 anni fa. il grado di sensibilità verso gli animali è notevolmente aumentato e l’interazione con il loro strato emotivo molto più intelligibile. ieri il cane era un amico sottoposto che aveva il suo spazio tra la guardia che faceva fuori casa e la carezza dopo cena. mi riferisco all’accezione generale e non a casi in stile il grande nord.
    mi ricordo che anni fa, parlo di una decina non di 50, in grecia un cucciolo randagio iniziò a seguirmi fino a casa. alla fine gli feci il passaporto tutte le cure e lo portai in italia. alchè tutti mi guardavano come fossi un matto e mi dicevano, ma scusa, perchè ti tieni un cane? non fa il latte, non dà la carne, non è di nessuna utilità e sporca e consuma. il concetto di legame non era nel loro retaggio mentale. o un animale serviva a qualcosa o era inutile prendersene cura. ciò non è sbagliato, ma di certo è limitato. ora le cose sono profondamente cambiate.
    oggigiorno sono ulteriormente cambiate. e si sono spostate in quell’assetto che accennavo di sostituzione emotiva che dovrebbe spettare tra gli uomini. o comunque non escludendo i rapporti tra le persone. ma anche questo è fuori topic. per cui ora si parla solo di clc.
    quindi io ho poco di che parlare..

    valentina, sono classe 1976. ancora 35 anni. sono un leoncino.

    • Sin da quando iniziai a studiarla al liceo ho compreso subito quale fosse il grosso problema della Filosofia: non è mai pratica, pur se molto affascinante!!
      Comunque nessuna incomprensione, le parole per me hanno un significato ben preciso!
      In questo tuo “chiarimento” hai solamente stracondito il tuo concetto con tanti giri di parole, inutili dal mio punto di vista in quanto qui stiamo tentando di discutere e non di far esercizi di stile, ma il succo resta sempre lo stesso.
      Certo, come dici te, il cane troverà sicuramente la sua strada (grazie al piffero direi), che sia nuovo padrone, canile lagher, canile cinofilo naturalista o morte per abbandono! Resto inorridito nel comprendere che per te poi non faccia differenza nessuno di questi epiloghi: tanto il quadrupede ha incontrato il suo destino in quanto “è completamente responsabile di ciò che è”… dho…….!

      Io non so in quale sperduto paesino vivi te, ma 10 anni fa, o anche 20 anni fa io non ho mai sentito considerare un cane o meglio un animale in quella maniera.. si prendeva un cane con lo stesso spirito di oggi.. magari perché piace esteticamente o perché va di monda o perché si ha bisogno di prendersi cura di qualcuno o perché si hanno determinate esigenze ecc.. La cinofilia invece si che è cambiata, grazie a dio si è evoluta! Purtoppo però, gli umani che inciampano in sono rimasti gli stessi di ieri…

      Devo dire che sto constatando che la foto da te postata rispecchi molto la tua personalità.. senza offesa è!! 😉

      • Scusa Anuk… forse non hai avuto un buon insegnante, ma chiamare quella a cui ti riferisci “filosofia” è come chiamare Border Collie qualunque cane nero con una macchia bianca sul petto.
        La filosofia, nel momento in cui viene espressa, pur essendo speculativa, ha sempre delle implicazioni concrete sulla vita reale del tempo.
        Qui mi fermo per non andare troppo OT… ma dire “Sin da quando iniziai a studiarla al liceo ho compreso subito quale fosse il grosso problema della Filosofia” (ellamadonna, manco Hegel) è come dire “sin dalla prima volta che ho visto un cane ho capito quale fosse il grosso problema della Cinofilia” 🙂
        Scusate l’OT.

        • “Chiedilo a Santippe se non ho ragione!” 😉
          Punti di vista Scuiramaria e ti assicuro che avevo un’insegnante preparatissima!
          “La filosofia è inutile quanto necessaria “.. 😉
          Daltronde in filosofia non esiste qualcuno che può dir di aver ragione su qualcun altro.. qui mi fermo per non aprire un discorso che non c’entra proprio nulla con il tema dell’articolo!
          Qui stiamo trattando di cinofilia e se qualcuno se ne esce con l’Übermensch di Nietzsche se permetti lo rimando da dove è venuto! Mi bastano ed avanzano “quelli della SIUA” a far cinofilosofia..

    • Correzione (mi è rimasto un pronome sulla tastiera):
      Purtoppo però, gli umani che inciampano in *essa sono rimasti gli stessi di ieri…

  29. sono comunque perplesso. non si è mai visto come ad oggi tanto amore per gli animali (il che è uno step coscienziale notevolissimo), quindi questi casi di cani abbondanati, rinchiusi nei box, rispediti al mittente rimango del parere che sono casi circoscritti. a dirla tutta questo connubio tra uomo e cane la dice lunga su tutta una serie di nevrosi che caratterizza la società attuale. perchè per quanto sia complicato un clc non sarà mai tanto complesso e articolato quanto un essere umano. mi riferisco a questo bisogno di socializzazione che caratterizza l’uomo e che per l’attuale collasso emotivo è silenziosamente sospinto a dirigerla verso un compagno come il cane e non con il prossimo suo. quindi ecco che i cani sono diventati l’estensione emotiva che una volta era raffigurata dall’amico, dal gruppo, dal compagno ecc..
    questo è quello che vedo in tutti i padroni di cani attorno a me. io ne faccio tranquillamente parte. anzi, io sono un discorso a parte perchè ho palesemente trasferito sul mio cane, il vuoto emotivo che mi pervade. non che sia un male, ma ne riconosco l’eccesso e la distorsione. per fortuna casi come il mio sono rari. sta di fatto che se c’è qualcosa che sta andando di moda è l’amore per i cani. che è se vogliamo una moda salutare.
    quindi questi casi di padroni non-padroni muoiono nella brevità con cui nascono. ok, rimane poi il cane. lì cosa dire.. a ognuno il suo destino. confido nella grazia della natura.

    poi sarà sempre destino, ma l’unico allevatore a cui mi sono rivolto anni fa per prendere un clc, ti ospitava nel casolare allevamento per il weekend, tempo in cui valutava la tua persona, il grado motivazionale, e alla fine operava la scelta, in base al sua conoscenza della razza, se venderti il clc o pure meno, consigliandoti o un’altra razza o di prenderti direttamente un pesciolino rosso in versione app per iphone.
    mi sembra si trattasse di olimpalus, ma non sono sicuro, per cui prendetela con le pinze st’informazione.

    il video del cane robot (mega ubbidiente ai comandi del padrone) è incredibile. praticamente il contrario del mio rapporto con sunny. decide lui dove io devo dormire, quando devo mangiare, chi vedere ecc.. dite che sono adatto per un clc?

    p.s. sono un maschietto di 40 anni eccomi http://savaidis.tumblr.com/post/24120416899
    lo so, dimostro 12 anni ma ne ho 35. fateci l’abitudine..

    • Ah ecco scusami!!! XD
      Non avevo capito fossi un uomo. Stamattina ho accettato 4 richieste d’iscrizione, 2 maschi e 2 femmine, quindi non sapevo chi fossi tu. Dal tuo nome utente ho pensato fossi una donna.

      Ma hai 35 o 40 anni che non ho capito?

    • Quello del “cane robot” è solo un esercizio, frutto di molto allenamento, ma non è che quel binomio viva così.. altrimenti il cane uscirebbe di testa dopo una giornata!!!
      Comunque non è importante che tipo di attività fai con il tuo cane, ma che il rapporto con esso sia il più equilibrato possibile!
      Per il resto non sono d’accordo nel ritenere che i cani siano diventati l’estensione emotiva che una volta era raffigurata dall’amico, per me le motivazioni di oggi sono le stesse di ieri!
      Questa frase poi mi fa un po’ orrore:
      “quindi questi casi di padroni non-padroni muoiono nella brevità con cui nascono. ok, rimane poi il cane. lì cosa dire.. a ognuno il suo destino. confido nella grazia della natura.”
      Che significa “confido nella grazia della natura”?
      il cane resta e diventa un problema per se e per gli altri.. una moda che genera sofferenza non è mai una moda salutare…

    • @Zentropa:

      purtroppo di cani dati via o al canile o mollati a genitori che nella migliore delle ipotesi li portano fuori solo x pisciare perchè non li sanno gestire…ne ho visti tantissimi fra i pitbulls presi da ragazzi/e giovani.. della cucciolata da cui ho preso la mia su 8 cani dopo 7 anni ho avuto notizia di 5 e 3 di loro erano stati dati via x i seguenti e “gravi” problemi caratteriali: tira al guinzaglio e abbaia ai cani dello stesso sesso (cazz…erano PITBULL, cosa si aspettavano prendendoli senza sapere nemmeno come insegnargli a sedersi a comando? ma il vero problema x cui sono stati dati via è che erano persone giovani che li hanno presi e finiti gli studi hanno mollato i cani ai genitori poichè impegnativi e i genitori pensionati non sapevano ne avevano voglia o non erano in grado di gestire tali cani)…gli altri 2 ancora nelle case dei primi proprietari sono il mio cane e la cana tenuta dalla ragazza che ha la madre… :-((

      Stessa storia di cane (solitamente pitbull o amstaff perchè “al negozio di animali i pitbull non li avevano”, e parlo di circa 5-10 anni fa quando c’era il boom di sti cani) preso da ragazzo giovane e poi mollato alla madre sentita e vista molte altre volte, ma x fortuna almeno x pitbulls e amstaff molte sciuremarie di buon cuore hanno una minima possibilità di gestirli (male, di solito li ingozzano di cibo sino a farli sembrare dirigibili e li fanno uscire poco o nulla perchè non li controllano ma almeno non li mandano al canile) perchè sono solitamente molto affettuosi con gli umani e è raro che minaccino la povera sciuramaria col figlio truzzo che gli ha mollato il cane quando ha scoperto che si, il cane va portato a fare pipì anche quando torni alle 6 del mattino rintronato dopo la discoteca o a mezza notte ubriaco prima di andare alla movida e si, va portato a spasso pure se piove e pure se non ne hai voglia e magari ti inzacchera di peli i vestiti buoni poco prima che tu vada in disco..

      e se questo è successo x i pitbulli et similia figurati se il ragazzotto truzzo si prende un CLC non lo socializza e scopre che non fa figo andare in giro con un cane schivo e pauroso che magari in casa ti mette alla prova o si fa i cavoli suoi perchè non si fida di te…e dopo questo il cagnotto finirebbe alla mammina sciuramaria che non avrebbe praticamente alcuna possibilità di gestirtlo fuori casa e avrebbe pure problemi a gestirlo a casa…finirebbe x chiedere al vet che magari non conosce la razza e gli dice di castratlo x “risolvere tutto”, poi scoprendo che levargli le palle ha risolto meno dello 0,1% del “problemi” finirebbe x foraggiarlo a prozac e infine o lo chiude in giardino-garage-stanza o lo da via o se è stata sfidata dalla bestiola si va x il Thanax perchè alla sciuramaria col figlio truzzo fa molta caga vedersi un “lupo” che mostra i dentuzzi quando gli impedisci di rubare il cibo o lo vuoi far scendere dal divano x cambiare la fodera dei cuscini…

      purtroppo tantissima gente che pure sembra “amare” gli animali finisce x relegarli in giardino-box o darli via quando x loro incapacità non riesce a gestirli (spesso x problemi anche minimi tipo “tira al guinzaglio”)…e non lo fanno solo con “cani tosti” o particolari (doby dei vicini semnpre fra casa e giardino viziatissimi e poi dati ai “nonni perchè uno dei 2 aveva ringhiato alla figlia neonata e vet e allevatore hanno sentenziato che ai doby non si può far cambiare carattere e quindi o thanax o li si da via..i nonni x gli ultimi anni di vita di sti cani si sono trasferiti in una casa con giardino visto che ste bestiole al guinzaglio temo non sapessero proprio andare), ma pure con simil-labrador (mia cugina, cane legato in giardino con una cuccia ultralusso (cuccia in legno dentro casetta appositamente costruita in muratura con corrente elettrica così il cane ha la “compagnia” della radio sempre accesa e di notte cane relegato a chiave in una stanza di casa da solo) e portato a fare ogni giorno un giro in macchina di un ora…è diventato mordace), pechinesi (mia zia, pechinese schizzato in giardino perenne che mordeva tutti zio compreso), meticci vari (cane di un amica di mia madre e ora di mia madre: si picchiava con l’altro maschio, il vet ha fatto castrare uno dei 2 cani, cosa che non è servita a nulla e dopo 2 anni di cani teniti separati in casa mia madre ha preso il cane) ecc..

      probabilmente anche qui in centro genova c’è la moda dei CLC, solo che non li vedo perchè saranno tutti chiusi in una stanza di casa a vita…e in effetti anche quello che vedevo ogni tanto anni fa dopo che il cane aveva circa 1 anno non l’ho + visto in giro (era uno che temo volesse farne un “cane belva”, ma il cucciolone sembrava tranquillo e socievole sia con il mio cane che con me, ma al proprietario la cosa non sembrava piacere visto che mi diceva che il suo cane avrebbe staccato la testa al mio e la mano a me…).

  30. ma xchè prendere un cane che ti crea tensione x il suo carattere e che devi sempre stare in guardia altrimenti potrebbe creare problemi?
    no grazie.

    • XD… senza offesa per le razze da compagnia: ma perché prendere un cane il cui solo obbiettivo è fare il peluche? No grazie!

      é una questione di gusti e di personalità. Personalmente mi darebbe i nervi un labrador, e un border collie probabilmente farebbe diventare ME ossessivo compulsiva (anche se li trovo fantastici, ma non ho abbastanza voglia di muovermi per adeguarmi ai loro bisogni XD). Non potrei mai vivere con un cagnetto piccolo, non mi ci trovo proprio!

      Il bello del CLC però non è il risultato, l’obbedienza, “la coppa”. E’ il cammino. E’ il rapporto che ci sta dietro. E’ quello sguardo che ti cerca fulmineo mentre, sì, sta facendo i cavoli suoi, ma ti tiene d’occhio e non si allontana. E’ vederli rilassarsi sapendo che si fidano di te, è sentire il loro ululato anche se sei a due passi, è sentirli rispondere se tu ululi perché sì, stai chiamando il branco a raccolta e al branco si risponde.
      E’ avere, in ogni piccola conquista, una vittoria, perché se il CLC si fa fare qualcosa, è perché ha fiducia in te. Perché se il CLC è bravo in obbedienza, nelle piste etc, se si riesce a farlo stare zitto davanti ad un altro maschio, è perché si FIDA di te. E questa fiducia NON é MAI scontata con loro.

      E’ faticoso? Caspita se lo è, tremendamente. E certamente non è adatto a tutti. E sicuramente sono impegnativi e prendono tempo, e diventano il fulcro della famiglia. Ma non lo vorrei in maniera diversa!

      • enid hai xfettamente ragione, però forse proprio xkè sono cani faticosi da gestire è meglio lasciarli a xsone competenti e non a xsone che seguono le mode……….

        • Io non ero certo una persona competente quando ho preso Spettro (credo di essere un po’ migliorata da allora, ma ancora di strada ne ho da fare XD).

          E come scrissi già, sarei ipocrita a dire che la prima cosa che mi ha colpito nel CLC non è stato l’aspetto. Eccome se è stato l’aspetto.

          Il problema è:
          Ok, prendo il cane perché mi piace esteticamente (che più o meno è una motivazione valida quanto prenderlo per moda). Però mi rendo conto, vuoi perché per andarli a vedere incrocio per sbaglio i proprietari e mi dicono 4 cose, vuoi perché l’ho preso e ci sto sbattendo i denti contro, che è un cane complicato.

          Le possibilità sono 2: 1) Rimboccarsi le maniche, e cercare di fare del proprio meglio.

          2) fare come ha descritto Valentina, chiudendo il cane in box o in giardino per “evitare” problemi.

          Il problema non è la competenza, il problema è la voglia di mettersi in gioco e l’umiltà di riconoscere che DA SOLI NON CI SI FA E NON SI CONOSCE TUTTO…

  31. ragazzi ogni cane OGNI CANE ha la sua personalità. non è che i clc son tutti diversi i pt o border i carlini ecc son tutti ugual i fra di loro. ci sono caratteristiche alla grossa uguali per tutti perhcè sono della stessa razza ma OGNI individuo è storia a se, per via del dna per via di come vive e cresce. COME NOI!
    detto questo chiamatelo cane ma nasce da un’ibridazione… quindi … contrenti voi contenti tutti ma il dna del lupo c’è entrato.PUNTO.
    i grigi son tosti nella misura in cui comunque li si alleva.
    se il cucciolo GRIGIO lo socializzi, lo fai spuazzare da tutti fin da cucciolo, lo porti in giro subito gli fai far eilc ane sarà un po’ più cazzuto di un altro cane, ma è un cane come un altro.
    se invece fa box ring box ring manica attacchi box e non vede altro… se non gli dai regole ecc… chiaro che è cazzuto e ingestibile in un contesto urbano.
    il apdre dei cuccioli di gaia è un grigio figlio di cani che lavorano… lui eprò è nato inc asa e scresciuto con 2 bimbi piccoli con cui è dolcissimo, ma allo stesso tempo non è che se li guardi ti mnangia. è un cane NORMALE… come tutti gli altri.anceh (per ora) equilibrato con gli altri maschi… proprio perchè il cane “tosto” non ha paura di niente e spesso è la paura e l’isnicurezza che rende i cani aggressivi, chiaro deve essere educato bene…
    il clc invece tendenzialmente è diffidente e meno docile del grigio leggi meno propenso ad assecondare le tue richieste senza metterle in discussione e si stanca prima di far ele stesse noiose cose che invece il cane da lavoro smania per fare.
    vorrei vedere un CLC fare ste cose…

  32. ma quale moda?
    dalle mie parti, bologna, andava di moda 5 annetti fa, ora non se lo caga più nessuno.
    sta di fatto che io sono 4 anni che aspetto il momento di far entrare nella mia vita un clc. momento che coinciderà quando mi sistemerò in un paesino sperduto di symi, sperduta isoletta della grecia. perchè già prendere un cane, a mio avviso, quando si vive in città, si ha un lavoro, i propri caxxi insomma, non ha senso, figurarsi un cane come il clc. il cane non è un amico da portare al parco a far pipì, alla sgambata per farlo giocare con gli amichetti e a passeggio la domenica pomeriggio. è un compagno di vita. 24h su 24h con te. così io la vedo ma soprattutto la sento. infatti da quando ho un semplice meticcio taglia piccola, stile l’aiutante di babbo natale dei simpson, ho smesso di lavorare per non dover separarmi da lui. un cane lo si prende solo se si ha il tempo di stare con lui. punto.
    ma non un’ora al giorno. tutto il giorno. ovunque. sempre.
    quello che dici nell’articolo l’ho comunque sentito riferire da un solo padrone di clc in 3 anni da che sono padrone di un cane (il famoso aiutante di babbo natale http://littlezenstudio.tumblr.com/page/11).
    ed era un caro ragazzo, ma purtroppo il prototipo del tipo descritto nel tuo articolo.
    mi ricordo benissimo la scena. mai visto niente di simile in anni di clc conosciuti ovunque (per via della moda di cui parli). questo clc sotto i portici a bologna completamente terrorizzato. coda fra le gambe, tremori repentini in tutto il corpo, sguardo instabile e basso, senso di irrequietezza e sgomento continuo. al che chiedo al ragazzo spiegazioni e lui mi dice esattamente tutte le cose che hai descritto nell’articolo.
    mai più un clc, non è un cane ma è un lupo. non puoi insegnargli le cose. non impara. è furbo. ti frega. è un incubo. ora fa una sceneggiata. in realtà è uno str..zo. non si fida di nessuno. di nessuno. io per lui dopo 5 anni sono un estraneo. vuole scappare. non può avere padroni. non è un cane, è un lupo, e un lupo non può avere padroni, e via con questa solfa per due ore. alchè guardo il ragazzo e sembrava uscito dall’ultimo numero di vogue italia. un bravo ragazzo, non dico. ma mi domando, ma tu, camicetta stirata, cravattina, lavoro da manager, caxxo vai a prenderti un clc a bologna in pieno centro?
    non penso che serva un articolo come il tuo per capire questo, no?
    e comunque ripeto questo è stato l’unico caso in cui un padrone di clc si lamentava del carattere di questo cane. poverino, me lo ricordo ancora benissimo. bellissimo, come tutti i clc, ma completamente spaventato da tutto. il mio cane che pesa tipo 10kg quando gli è andato vicino per annusarlo lui si è fatto piccolo piccolo, coda fra le gambe e tremava tutto. sono un profano del mondo dei cani e non saprei del perchè di questo atteggiamento, ma dubito sia stato un problema legato alla razza, quanto più comportamentale e di educazione.
    comunque dicevo, è stato l’unico caso in cui ho visto un padrone di clc pentito. tutti gli altri che ho conosciuto erano estremamente entusiasti e felici. stanchi, provati, senza soldi a furia di pagar comportamentisti ed educatori per migliorare il proprio rapporto e conoscenza col clc, scoraggiati, dubbiosi, ma profondamente felici di aver preso un clc.
    questa è la mia esperienza. forse i padroni di clc a bologna sono più svegli? non so..
    comunque sta moda di far terrorismo sul clc sta girando da diversi annetti, e ammetto che ha fatto presa anche sul mio punto di vista. non che avrei mai preso un clc vivendo in città, condominio, appartamento ecc.. ovvio, ma la mia tranquillità nel scegliere questa razza è venuta negli anni sempre meno.
    padroni entusiasti, allevatori e comportamentisti tendenti a scoraggiare da questa scelta.
    da qui i mille dubbi e paure dovuti a questa campagna anti-clc. e se poi quando mette gli ormoni mi azzanna il mio e lo accoppa e poi sbrana me e poi si suicida? e se poi quando dormo mi azzanna perchè io sono un pessimo capobranco? e se poi quando sono fuori diventa un killer e accoppa una vecchietta per prendergli i wudy al formaggio che ha appena comprato all’esselunga?
    lo so che in realtà qui nessuno vuole scoraggiare nessuno ma solamente mettere in guardia da un’incauta scelta che condizionerà almeno 10 anni della propria vita, ma scusate, esistono davvero persone che prendono il clc per moda?
    io non ne ho ancora conosciuta una..
    penso che un pò più di sano e impersonale aiuto da parte degli addetti ai lavori possa apportare quell’amore e quella cognizione che giustamente manca nella media dei padroni di cani.
    anche a chi li sceglie per moda. educhiamo anche loro, no? o bisogna mandarli al macero insieme ai cani da loro scelti?
    un pò come i padroni dei pitbull, dogo, american stafford e compagnia varia, alla fine è una caxxo di moda, io la chiamerei più estensione della propria inconsapevolezza e bisogno attraverso il cane di dar sicurezza a quella parte della propria identità che è l’immagine ideale che si ha di sè e non la vera identità che è ancora celata alla propria consapevolezza, dicevo, sinceramente tutti sti padroni di pitbull, per quanto li trovi ‘modaioli’, alla fine però sanno tenere il cane a bada, sanno le norme di comportamento che deve tenere un proprietario di pitbull, cosa che non deve preoccuparsi un proprietario di un toydog, e via dicendo.
    insomma, vorrei spezzare una lancia in favore di sti padroni di cani. modaioli, presuntuosi di sicuro, ma alla fine la maggioranza non sono come la sdaura di marzabotto col dalmata/dobermann che la butta a terra per venire a uccidere il mio toydog ma hanno un pò più di testa.

    scusate mi sono dilungato, ma l’attesa per il clc è lunga, per cui..

    • Zentropa… cosa dire… che forse hai incontrato troppi pochi proprietari di CLC.

      Io sono dentro al mondo del CLC da più di 8 anni e ti posso assicurare al 1000% che la moda di avere uno di questi esemplari stà aumentando di anno in anno (per avere una prova vai a vedere le iscrizioni annuali all’ENCI e confronta i vari anni).

      Considera poi anche questo: finché non hai tu stessa un CLC, non puoi renderti conto di quanti realmente ce ne siano in giro e ti spiego anche perché:
      1. se vai in giro con un CLC, chi a sua volta ha un CLC ti ferma per dirtelo (io sono stata inseguita più di una volta e una volta credevo volessero addirittura scipparmi!);
      2. circa l’80% dei CLC vivono segregati nei giardini o nei box e quindi tu non li vedrai mai (potrai sapere della loro esistenza solo se ti succede quello che ho scritto nel punto 1)! Questo perché i proprietari non hanno saputo gestirli e invece di abbassare la testa e appoggiarsi ad un bravo addestratore, hanno preferito rinchiudere i cani e si ricordano di loro solo per dargli da mangiare.

      Ti faccio solo un esempio. Io vivo a Forlì e i CLC che sò essere presenti su questo territorio(dico sò perché ogni tanto ne spunta uno nuovo) sono circa una trentina. Di questa trentina solo 3 vengono portati a spasso regolarmente (1 dei quali è il mio) e un’altro (una femmina) fa brevi uscite solo la mattina presto.
      Quindi vedi, quante probabilità hai di renderti conto di quanto stia prendendo piede questa razza?
      Per capirlo, Zentropa, devi viverla da dentro.

      Come già scritto qualche messaggio più su da Enid, faccio parte del CLC Rescue (l’associazione che si occupa di trovare nuovi padroni ai CLC in adozione) e ogni anno che passa, la lista dei CLC messi in adozione si allunga vertiginosamente e nella maggior parte dei casi perché li danno via? Il cane è arrivato alla maturità sessuale, il proprietario non è più capace di gestirlo e lo da via.
      Quindi mi dispiace Zentropa, ma non condivido nulla di quello che hai scritto.

      • PS: chi ha un CLC problematico non lo porta a passeggio. Quelli che vedi (eccezion fatta per quel ragazzo) sono i CLC i cui padroni ci hanno lavorato.
        Per ogni CLC che vedi a spasso in strada, ce ne sono altri 10 rinchiusi nei box.

        • Concordo. Un punto di osservazione privilegiato è quello dei veterinari, che sono i primi testimoni delle difficoltà di gestione dei cani da parte dei padroni. Man man che aumenta il numero di CLC in zona sento sempre più spesso parlare di cani ringhiosi, con padroni incapaci di imporre la pur minima disciplina (figurarsi le scene sul lettino di inox). Quelli non sono certo CLC che vengono portati “a spasso” o che fanno qualsiasi altra attività…

      • valentina, che dire..
        ho fatto volutamente sarcasmo usando anche toni provocatori, ma rimane il fatto che più vado avanti, anche leggendo questo piccolo topic, e mi rendo conto che non esistono regole precise.
        tutte queste linee di condotta, temperamento e inclinazioni lasciano il tempo che trovano.
        ok, esistono caratteristiche che contraddistinguono lo strato profondo di una razza, ma da quella parte ‘rettile’ in poi è tutta questione di personalità del cane. proprio come per le persone.
        quello che dici sarà ed è probabilmente vero. triste ma vero. anche se nella mia esperienza mai visto un padrone di clc tenerlo liquidato in un box perchè non saputo gestirlo. in genere chi sceglie questo cane è un amante della razza e degli animali in specie e non un bovaro ristoratore ex-meccanico residente in culonia che tiene in un recinto lercio di un metro per due 5 setter a marcire sotto il sole.
        o forse come negli anni ’80 quando faceva figo avere il leone o la tigre in giardino si sta ripetendo la cosa con il clc ed ecco il ricco eccentrico che compra clc come fossero popcorn e poi li tiene rinchiusi nel giardino della villetta sui colli. bhè, almeno meglio del bovaro con i setter nel recinto lager.
        poi sta cosa dei border collie, dei labrador ecc..
        la miglior amica di sunny, sophia, è un border collie. e come lei tutti i border collie che ho conosciuto sono delle duracell nuove di scatola appena scartate. energia incontenibile. preferisco mille volte un grizzly che un border collie. è veramente tutto soggettivo.
        questo non significa che dare un’impronta sulle caratteristiche di una razza sia insensato. anzi. benvenga tutta l’informazione di sto mondo sul clc e compari. ma ascoltando il vissuto personale di ogni padrone della medesima razza esce una varietà così diversa da capire che ogni realtà è a sè.
        chi ha un clc che è la mitezza in persona chi ha un clc che deve abbatterlo perchè è il cane di satana. anche se voglio dirla tutta, non può esserci motivo che spinge un padrone di clc a tenerlo chiuso in un box. non è mai il cane il problema. perchè i problemi sono lì proprio per comunicarti qualcosa. se tu allontani il problema (in questo caso segregando il cane) poi ti ricompare dalla finestra sotto forma di una compagna rompicoglioni che ti rende la vita impossibile. fino a che arrivi a capire che non è l’altro il problema, ma le dinamiche inconscie con cui affronti l’attrito dell’esistenza.

        detto questo ti comunico che hai appena accettato la mia iscrizione nella pagina degli amici del clc su fb.
        grazie.
        nonostante i miei toni un pò presuntuosi mi metterò in ascolto di tutti i consigli ed esperienze che verranno dai padroni di questa suprema razza.
        sperando che quando prenderò il clc non sia quello ‘storto e ingestibile’.. eheh

        • purtroppo di clc segregati o riaccasati o portati al canile (o soppressi) perchè malgestiti e/o diventati agrressivi ce ne sono. capita anche coi border eh perchè “iòl cane di infostrada” è si più docile… ma è anche un cane “ossessivocompulsivo” che quanto più è di linee da lavoro quanto più si “fissa” o rpende delle manie difficili da togliere, se non lavora si trova lui qualcos ada fare e qualcuno diventa anche mordace… vedi l’articolo di qualche gg fa sugli psicofarmaci si parlava proprio di un border mordace.magari perchè mal tenuto …
          RAGAZZI se hanno fatto le RAZZE DA COMPAGNIA… un motivo c’è. NON SI PRENDE uncane da lavoro solo perhcè “è bello”. in quel caso piuttosto ci sono i trudy

          • E non è nemmeno così raro conoscere Border mordaci…
            Concordo con quanto affermi, i cani da lavoro non si possono considerare cani facili!

        • Zentropa, come ti ho detto, non hai mai visto un CLC segregato in un box perché se non è il proprietario a dirtelo, tu come puoi sapere che c’è?
          Durante le tue passeggiate per caso entri nei giardini degli altri a guardare cosa c’è dentro?
          Io stessa sò della presenza di tutti quei CLC nella mia zona solo perché sono stati i proprietari a fermarmi per strada per dirmelo. E i proprietari ti fermano solo se vedono che hai un CLC al guinzaglio (che tu non hai e perciò non ti può capitare).
          Quando prenderai un CLC ti accorgerai improvvisamente di una situazione molto diversa da quella che vedi ora.

          “non può esserci motivo che spinge un padrone di clc a tenerlo chiuso in un box”
          Invece c’è quando chi ha preso il CLC non sapeva cosa si portava a casa. Per farti capire (mi riferisco in questo caso ESCLUSIVAMENTE a chi detiene i CLC segregati nei box) in linea di massima succede questo (te lo descrivo passaggio per passaggio):

          Il tizio in questione, generalmente, è una persona giovane e sprovveduta che non ha la minima idea di quali siano le reali esigenze del cane e le uniche esperienze che ha avuto sono stati i cani del nonno che ha visto quando aveva 5 anni.
          Il tizio in questione, non è assolutamente una persona a cui passa neanche lontanamente per il cervello di informarsi sul carattere di un cane prima di portarselo in casa, di qualunque razza si tratti. Ignora completamente che i cani possano dare problemi di gestione e se mai gliene darà, sarà sicuramente il cane ad essere fallato.

          1. “Bello il lupo! Ne voglio uno! Così me la tiro con gli amici dicendogli che c’ho il lupo! Lo porterò dappertutto per farlo vedere a tutti!”

          2. Il tizio in questione va da un allevatore. Se trova l’allevatore che ai suoi occhi è un rompibolle che gli spiega tutto per bene e magari non gli vuole neanche vendere un cucciolo perché ha capito com’è il tipo, semplicemente il tizio se ne va da un’altra parte. D’altra parte in genere queste persone quando gli spieghi la realtà delle cose, il loro pensiero generale è: “che c***o sta a dì? A me non succedera mai niente di tutto ciò”.

          3. Trova l’allevatore compiacente che gli vende senza problemi il cucciolo e magari per intortarlo ancora meglio gli racconta pure che il CLC ha l’aspetto del lupo ma il carattere del PT (purtroppo anche allevatori famosi raccontano questa favoletta). Questo è l’allevatore che agli occhi di tizio è perfetto: gli ha detto esattamente le cose che voleva sentirsi dire.

          4. Si porta a casa il cucciolo e inizia a portarlo in giro con l’obiettivo di fare lo sboroncino come si era prefissato. Ma cosa succede? “Cavolo ha paura di tutto! Cavolo ha vomitato nell’Alfa nuova!”.
          In genere le passeggiate del cane si fermano qui e da questo momento il cucciolo crescerà recluso nel giardino. Stando chiuso nel giardno, però, non riuscirà a fare la dovuta socializzazione e il risultato sarà un cane che ha paura del mondo e soprattutto degli estranei che potrebbero entrare nel giardino.
          Se invece tizio è abbastanza ostinato da continuare a portarlo in giro, il cucciolo comincerà a prendere confidenza col mondo e… inizierà inevitabilmente a tirare. Nell’arco di pochissimo tempo peserà oltre 20Kg e quando tirerà il guinzaglio il padrone si farà male o cascherà per terra.
          Le passeggiate del cane sono finite per sempre!

          5. Questo genere di persone non andranno MAI in un centro cinofilo per educare il cane! Perché loro sanno tutto e non è vero che devono imparare loro qualcosa!

          6. Se il cane, una volta segregato in giardino, inizierà a scavare buche o farà un graffio ad una persona che entrava nel giardino (o peggio la morde), si sceglierà per lui il box a vita.

          A questo punto, a volte, alcuni chiamano il gruppo adozioni per dare via il cane che è “fallato e c’ha proprio dei problemi”, altre volte concludono la loro vita nel box (o nel giardino se sono fortunati) o altre ancora il proprietario si stufa di questo lupo “che non è come lo voleva lui” e procede con la soppressione (che in Italia è facilissima da effettuare!).

          Ecco, questo è il modello tipo di persona che prende il CLC al giorno d’oggi.
          Se un tempo veniva preso solo da persone che avevano voglia di sbattersi per educare il cane nel modo giusto, ora che stà andando di moda (e il boom a mio avviso deve ancora arrivare!) si avvicinano sempre di più persone come quella descritta sopra e le persone intelligenti che si informano rappresentano ormai una minoranza ridicola.
          Il problema quindi, è che la maggior parte delle persone che si avvicina a questa razza, non sarebbe adatta per nessun tipo di animale, ma il CLC le attira perché gli ricorda i film che guardava da bambino o le favole che gli leggeva la mamma prima di andare a letto.
          Questo è il problema vero di queta razza!

          Lo dimostra anche il fatto che recentemente alcuni “allevatori” (lo metto tra virgolette perché chiamare allevatori queste persone è semplicemente ridicolo) hanno rinsanguato il CLC con il lupo nuovamente (tutto di nascosto e anche ora che sono stati scoperti è difficile ugualmente sistemare la situazione), per rendere il suo aspetto ancora più lupino. Questo per via del fatto che è l’aspetto che lo fa vendere e non il carattere.

          Scusatemi per il poema, ma se uno non è dentro a questo mondo non può sapere di tutto il marcio che c’è dietro!

          Comunque Zentropa, benvenuta nel mio gruppo 😉

  33. Salve a Tutti;

    Concordo con TUTTO quello che hanno scritto i miei amici Gregorio Galli e Enid Black ed aggiungo:

    Perchè tutte le volte che si parla dei Cani Lupi Cecoslovacchi ci si sofferma solo sulla componente lupo come se tutti i mali fossero causa sua ed invece non si tiene quasi mai in considerazione con che Tipo di Cani è stata creata questa razza?!?!?
    La Razza Cane Da Lupo Cecoslovacco è stata creata con l’utilizzo di Pastori Tedeschi Da Lavoro ma, non da semplice lavoro, erano cani dell’Esercito di Frontiera, cani Super Addestrati e Selezionati con un carattere di ferro e Tostissimi, la stessa Lupa capostipite della razza non siè lasciata sottomettere dal primo pappamolla che le hanno proposto ma, ha scelto solo il più forte, tosto e cazzuto di tutti quanti.
    Gli stessi Pastori Tedeschi se magari fossero stati Selezionati meglio, avrebbero potuto evitare di trasmettere a questi poveri cani TUTTE le loro malattie genetiche e problematiche caratteriali!!

    Io personalmente sono venuta a conoscenza di questa meravigliosa razza in modo totalmente casuale circa 3/4 anni fa, in conseguenza a delle ricerche in internet sul Pastore Tedesco DDR della Germania dell’Est, cani tostissimi ed estremamente impegnativi tanto quanto i CLC se non anche molto di più.
    In questi anni mi sono informata su Tutto quello che c’è da sapere su di loro, l’importanza della salute, la socializzazione, l’educazione, l’addestramento e i cambi caratteriali in base alla crescita, alla maturità e al sesso, ho appena iniziato a conoscere i proprietari e a farmi raccontare le loro personali esperienze con i loro cani, ben consapevole che ogni individuo è unico, quest’anno ho avuto la grandissima opportunità di conoscere due meravigliose cucciolate, simili nell’aspetto ma con sfumature di carattere proprie di ogni singolo cucciolo ( il bello della razza è questo, ogni individuo ha sfumature di carattere che sono solo Sue!!) frutto del mix di patrimonio genetico ed esperenziale dei genitori e sue proprie caratteristiche individuali uniche, ho già iniziato a fare una cernita degli Allevamenti e dei Centri Cinofili che già lavorano e conoscono la razza, occasionalmente (finanze e tempo permettendo) frequento i raduni per avere l’ opportunità di vedere insieme più individui ed ammirarne le diversità caratteriali e conoscerne i proprietari ed ascoltare la loro storia.
    Io più conosco questa razza e più me ne innamoro!!

    Purtroppo prima di poter cornare il sogno di condividere la mia vita con uno di loro dovrò attendere ancora 5/10 anni, prima devo consolidare le mie finanze (che ora sono ridotte quasi a zero) e devo cambiare casa.

    Non mi sono mai spaventata leggendo che sono cani impegnativi, tosti, ecc…..ecc…. Un Pastore Tedesco da Lavoro sarebbe meno impegnativo? O un Cane da Pastore Dell’Asia Centrale? Non credo proprio, anzi!! Qualsiasi cane va saputo gestire, seguito, educato, indipendentemente dalla razza. Certo ci sono razze più “facili” e razze più “difficili” ma, le razze più impegnative non vanno demonizzate a priori, bisogna dare anche gli strumenti ed il supporto qualificato degli esperti a coloro che si avvicinano a tali razze in modo che riescano a capire se la razza di cui si sono innamorati fa veramente al caso loro e se si come poter far crescere il loro nuovo compagno di vita nel modo più equilibrato e corretto possibile.

    Io al momento ho come compagne di vita due cagnoline di razza Lagotto Romagnolo, sorelle sempre vissute assieme e con lo stesso bagaglio esperenziale ma, con caratteri individuali quasi all’opposto, ed anche se dall’aspetto non si direbbe anche i Lagotti hanno un caratterino tutto pepe niente male 🙂

    Per concludere, mi piacerebbe che quando si parla delle razze canine oltre che mettere gli accenti sul carattere e sul fatto che alcune possono essere o sembrare più o meno impegnative di altre, si desse la stessa importanza (se non di più!!!) alla salute, fondamento imprescindibile di un corretto allevamento ed una giusta selezione.

    • Giulia, i pastori tedeschi da lavoro e i pastori dell’Asia centrale NON sono cani di moda e nessuno se li piglia “perché sono così bellini” vedendoli in fotografia (anche perché non lo sono :-)).
      I discorsi sulla salute sono sacrosanti, ma sono anche discorsi “da addetti ai lavori”, nel senso che alla Sciuramaria che si innamora di una foto non fregherà mai nulla di sapere se la razza è più o meno soggetta alla displasia dell’anca e del gomito, anche perché non sa neppure cosa siano.
      Io i discorsi terroristici li faccio sempre su tutte le razze (dai un’occhiata ai miei articoli e te ne renderai conto)…ma questo è un caso particolare, perché è la prima volta che una razza MOLTO difficile diventa MOLTO di moda. Fino ad oggi è stata, semmai, la moda a far diventare problematiche razze che non lo erano affatto (vedi cocker, husky, cane corso, bobtail…ebbene sì, c’è stato un momento in cui il bobtail era un cane di moda! Ci credereste? :-)): ma questa è problematica già di suo, anche quando è allevata bene, da persone serie e non da cagnari.
      Ma è difficile, impegnativa, problematica (chiamala come preferisci) non tanto perché è nata dall’incrocio tra il lupo e l’unico pastore tedesco abbastanza tosto da non farsi menare dal lupo, ma perché il lupo ci ha messo l’estrema diffidenza che lo contraddistingue. E’ questa a rendere i wolf mix diversi dagli altri “cani tosti”, è questa che spesso li rende imprevedibili: e mi dispiace, ma non arriva dal pastore tedesco!
      Comunque, sì: io demonizzo tutti.
      Faccio allarmismo a tutto spiano.
      Spero che le Sciuremarie se la facciano tutte sotto e che ci pensino trecentoventitré volte prima di prendersi un qualsiasi cane superiore ai tre chili.
      Sulle razze di moda, però, sono ancora più bastarda. Perché le mode hanno già massacrato abbastanza la mia, di razza (non intesa come quella umana: intesa come quella che allevavo) e non ci tengo a vedere altri ripetere la stessa esperienza.

      • “c’è stato un momento in cui il bobtail era un cane di moda! Ci credereste?”
        certo! Lo ricordo perfettamente… ce n’era uno che ho visto per molto anni che camminava precisamente al piede senza guinzaglio in città… in anni e anni mai visto col guinzaglio…

      • la cosa che piu’ mi piace di questo sito e’ il comune denominatore della passione e dell’amore verso i nostri amici a 4 zampe. Questo e’ cio’ che mi ha colpito e spinto ad intervenire (sommessamente, perche’ ho solo una qualifica: ho avuto un cane ancor prima che nascessi, purtroppo tanti, tanti anni fa). Credo che i fattori determinanti siano due: la conoscenza e la consapevolezza: conoscere il cane in generale; ancor piu’ le caratteristiche peculiari delle razze canine; avere consapevolezza delle loro necessita’, del tempo (e dello spazio) di cui ogni cane ha bisogno; dei tempi e ritmi della nostra vita, della famiglia di cui si e’ parte… e di tante altre cose, talmente soggettive e personali che non possono essere compiutamente elencate. Per questo vedrei molto volentieri corsi, incontri (chiamateli come vi pare) che diffondano “cultura cinofila”, senza elencare razze “pericolose” o impegnative. Chi ama davvero i cani parteciperebbe PRIMA dell’acquisto (o dell’adozione). Poi, chi consapevolmente decide di vivere con un meticcio, un dobermann (come me), un bassotto o un Clc l’avra’ fatto con l’unico obbiettivo di passare una buona parte della propria vita in perfetta armonia con un essere stupendo. Alla faccia di cagnari e commercianti senza scrupoli.

    • “il bello della razza è questo, ogni individuo ha sfumature di carattere che sono solo Sue!!”
      … scusa se mi permetto, ma questo succede in generale con tutti i cani (compreso il lagotto romagnolo, come dici tu dopo ;-)).

  34. Ciao a tutti, troppo ghiotta l’occasione di lasciare un’opinione in calce a questo interessante articolo e a questo dottissimo thread.
    Dopo una vita di pastori maremmani (e le loro molte cucciolate) più di tre anni fa decisi che volevo qualcosa di diverso dal cane che avrebbe accompagnato la nuova fase della mia vita.
    Decisi che volevo un cane adatto a un’intensa vita comune all’aperto (mi son messo a far l’agricoltore), molto aperto a una vita di branco allargato (amici umani, amici a quattro zampe, anche qualche amico edibile…) e infine abbastanza flessibile da poter viaggiare con me, poter venire con me al ristorante, poter venire con me in barca a vela… (queste e altre, ne abbiamo fatte).
    Ecco, tre anni e mezzo fa, insieme alla mia compagna, Daniela, presi Safira, cucciola esagitatamente entusiasta di CLC. Che devo dire? Tutte le cose che abbiamo fatto insieme, tutti gli errori iniziali, tutte le straordinarie esperienze, tutta la vita in comune ci hanno portato alla nostra prima cucciolata.
    Sinceramente, al momento del dunque ho quasi avuto voglia di non farne di niente. Perché È vero: questo CANE non è adatto a chiunque, non è adatto alle persone che pensano che avere un cane sia UNO degli impegni della giornata, e non piuttosto un idealmente simmetrico rapporto simbiotico, nella quale ogni pur lieve asimmetria creerà un problema.
    Questo però non riguarda i CLC ma il CANE. Loro sono solo molto sensibili e orientati a un profondo rapporto di branco, ma questo non vuol dire che un labrador che si cura solo della sua pallina non abbia sviluppato un simile “normale” atteggiamento nevrotico proprio perché: “si può lasciare da solo a casa”, “i bambini lo possono strapazzare”, “non ha neanche bisogno d’essere educato”…
    Sciocchezze: la domanda non è quanti problemi può crearti il tuo cane se non lo sai crescere ed educare, ma quanto lui soffre la nostra incompetenza di padroni.
    Questo vale per tutti i cani, ma un cane come il CLC reagisce alle asimmetrie di cui accennavo prima in modo diverso da un bassotto, da un pitbull, da un maremmano, da un terranova, proprio come diverse tra loro sono le strategie di risposta allo stress di una vita senza regole, alla noia della solitudine, alla paura di un padrone che pensa che “dominante” voglia dire “violento”, di queste varie razze.
    Dicevo che all’ultimo momento mi sono quasi pentito di aver fatto accoppiare Safira, ma mi son dovuto ricredere quando i piccoli son cresciuti e poi partiti per le loro nuove case, lasciando un vero e profondo vuoto nella nostra casa.
    Lo straordinario e complesso legame che questa razza sa stabilire con famiglia, amici frequentanti e amici da un paio di volte all’anno, cani amici e cani rivali, articolati rapporti di dominanza e sottomissione, porta ovviamente in sé dei rischi, se le cose non sono governate da un educazione ben condotta ed esaustiva. Questo non riguarda in particolare il CLC, ma il CLC non ne può fare assolutamente a meno.
    Il CLC è incapace di affrontare le novità? Falso! Reagisce come un animale selvatico: metto distanza e studio la situazione. Questo però non è sano, se poco più in là c’è una strada trafficata. Il CLC mette continuamente alla prova il suo ruolo nel branco? Vero! Come qualsiasi carlino, ma agendo in modo più spiccatamente ferino.
    Insomma, il mio punto è: non discriminiamo le razze, spieghiamole! Il motivo: le cattive nomee del pitbull, del rottweiler e di tante altre razze non hanno intralciato la crescita del fenomeno del “cane da bullo” ma l’hanno alimentata. Concordo che sia importante scoraggiare questa infausta moda, distogliendo gli inesperti e i farfalloni da “farsi” il CLC, ma spiegandolo, non dandone un’immagine stereotipatamente negativa, peraltro falsa.

    A margine aggiungo qualche altra osservazione:
    Concordo con Enid Black (Ciao!) su diverse cose: 1) il CLC non è assolutamente un “ibrido”, bensì un cane derivante da incroci con il lupo e poi selezione. Proprio come tutti gli altri cani, ma in minor tempo (è stato ribadito da alcuni recenti studi genetici); 2) Gli “ibridi” naturali esistono (ne sono stati avvistati anche qui da noi, proprio nella mia azienda e ci sono un paio di gruppi che cercano di studiare il fenomeno in Italia) e costituiscono un rischio documentato per il lupo, per gli armenti e per la pace mentale dei cinghialai (cfr. http://urbigen.altervista.org/didattica/lezioni/lupo.pdf ); 3) Il CLC non può essere trascurato e deve vivere la propria vita NEL e CON il branco e così tutti gli altri cani.
    Nota: virgoletto “ibrido” perché non è detto che sia un termine corretto, se si intende ibrido tra specie, come sembrava sottinteso sopra, dato che due animali, anche apparentemente diversi, la cui prole sia fertile appartengono per definizione alla stessa specie (biologica) (cfr. http://it.wikipedia.org/wiki/Specie ) e la prole è quindi un ibrido in senso ristretto (tra sottospecie, detti intraspecifici).

    Sul lupo allevato come animale da compagnia ci sono addirittura dei gruppi di appassionati, negli USA, ed esistono allevamenti che propongono incroci di prima generazione (F1) anche in Europa (UK).

    Mi scuso per la verbosità e chiudo qui… 🙂

  35. Io sono un propietario di un bull terrier, e molte caratteristiche della vita quotidiana che hai descritto con i lupi cecoslovacchi mi ci sono rivisto con il mio bullo , è vero si sta diffondendo la moda dei lupi molte persone comprano questi cani, con false aspettative o chi sà cos’altro magari solo per scenografia, ma quando si ritrovano ad affrontare le problematiche, finiscono per abbandonarlo, lo stesso problema lo sto vedendo per i bull terrier altri cani difficili che richiedono polso e una conoscenza della razza, molte volte si comprano i cani per i motivi sbagliati o si comprano cani che non si è in grado di gestire.
    Io ho trovato un allevatore onesto che mi ha messo in guardia su quello che poteva accadere con il bull terrier,infatti si è avverato tutto, ma già sapevo che non erano cani facili, molte volte dovrebbe essere lo stesso allevatore se professionale e non mercenario a decidere se dare o no il cane.Ci sarebbero molti meno abbandoni .

    • @cosimo ciffo:

      concordo al 100% sul fatto che purtroppo gran parte delle persone che prende un cane lo fa senza avere alcuna cognizione cinofila e senza capire che in qualche mode DEVE procurarsi tali cognizioni (su 100 proprietari la maggior parte manco compra un banale libro sulla cura ed educazione del cane, si limitano ad una monografia patinata della razza che gli piace e amen…poi quelli che pensano di fare un puppy class o farsi seguire da un educatore sono una minoranza sparutissima e anche chi lo fa spesso capita da gente improvvisata che è di poco aiuto e ci capita spesso solo quando il cane da già grossi problemi e fra chi ha problemi con il cane la maggioranza chiede aiuto al vet di base che spesso da consigli pedissequi e non consiglia di andare da un educatore x farsi aiutare) e sceglie la razza in base alle mode e non ad un esame serio su cosa vorrebbe da un cane e su quale sia il cane + adatto alle sue attitudini alla sua vita e alle sue capacità.

      I terrier di tipo bull sono cani che vanno saputi tenere con cognizione di causa, infatti quando i pitbulls sono diventati una moda i canili si sono riempiti di esemplari presi dal ragazzotto di turno che quando si stufava lo mollava ai genitori che magari manco volevano un cane e che non sapevano gestirlo…però i CLC e mi sembrano avere un carattere e possibili problematiche molto diverse dai terrier di tipo bull, e mi sembrano essere 100 volte + “complessi” di un TTB… fra i TTB presi da ragazzotti e smollati ai genitori almeno una certa percentuale rimane con i genitori (di solito la madre) che bene o male riesce un minimo a gestirli, mentre x sta gente vedrei molto + dura gestire un CLC, soprattutto perchè se non li socializzi bene al momento giusto possono dare problemi molto + marcati di un TTB medio socializzato non benissimo dalla sciuramaria di turno.

      x fortuna almeno x adesso a genova di clc non se ne vedono quasi in centro…e spero che non si moltiplichino poichè secondo me avrebbero un destino ancor peggiore dei TTB quando erano di moda (soprattutto se cominceranno ad attirare ragazzotti e ragazzotte poco + che adolescenti che vogliono fare i fighi ma che entro 2 anni li mollano ai genitori che non volevano nemmeno un carlino e che non hanno mai avuto idea di cosa fosse la socializzazione o l’impregnazione sull’uomo ecc)..

    • Tutto giusto, ma c’è solo un piccolo particolare: i terrier di tipo Bull (così come i monossidi in generale) sono cani che fin dalle origini (incontro tra Terrier e Molossi, operato dall’uomo si, ma tra due tipologie canine molto simili tra loro) sono i cani più attaccati all’uomo che esistono….
      Insieme al Dobermann (che fondamentalmente è un “melting pot” tra molossi e pastori, con la netta prevalenza dei primi checché se ne dica) sono cani assolutamente per natura, genetica, indole (chiamala come ti pare) inclini verso l’uomo….Sono pronti a morire per piacere, assecondare e compiacere il padrone, e per estensione l’uomo in genere…Sono i cani (Bull terrier, Amstaff, Pitbull) con la più bassa aggressività interspecifica del mondo canino (al di là dei falsi allarmismi degli ultimi tempi)….

      Già i “Lupidi” (tra i quali appartiene anche il famoso, pluridecorato ed osannato Pastore Tedesco) sono un UNIVERSO DIVERSO….Sono cani da pastore, allevati, selezionati nei secoli per guidare greggi, attaccare altri animali potenzialmente pericolosi (tra cui i lupi) …Sono cani da “lavoro” per definizione….Ed i loro lavoro non è compiacere il padrone (che è certo un aspetto presente, un mezzo, ma non il fine che resta sempre il lavoro appunto), ma eseguire, portare a compimento un compito a loro assegnato….Punto. I Cani da pastore provengono dai “cani primitivi”, i quali sono ciò che esiste di più vicino al lupo…

      Si dice che l’uomo creò ad un certo punto (non si sa esattamente quando) i Molossi perché voleva avere finalmente die cani (ai tempi i cani ermo tutti Lupidi) che assomigliassero morfologicamente e caratterialmente all’uomo…Da lì gli occhi scuri scuri ed espressivi ( er noi umani), i “musi” schiacciati, e cioè quanto di più simile l’uomo poteva plasmare per avere un simil-uomo a 4 zampe….Forse la prima forma di Golem della storia…

      Capisci che un Bull Terrier, per quanto difficile, per quanto incazzoso, per quanto dominante non sarà mai lontanamente paragonabile ad un CLC o ad un Sarloos, se poi questi ultimi sono incazzassi/aggressivi/dominanti sono….cani sciolti appunto…e perdona il gioco di parole….

      Ciao

  36. Uhmmm… Il CLC è bellissimo. Quando ne ho visto uno in expo la prima volta, ho pensato: “Wow! Che meraviglia!”. Poi, tempo dopo, in expo ne ho visti quattro. La volta dopo, otto. All’ultima expo, ne vedevo uno ovunque mi girassi. Ed ecco che immediatamente sono arrivate le associazioni per l’adozione di questi cani, finiti nelle mani di chi non si è limitato al “Wow! Che meraviglia!” ma ha aggiunto “Lo voglio!!!”, sfortunatamente senza saperne un piffero di cani, di lupi, di branchi e via dicendo. Io so che esistono tanti esperti che sanno come gestire questa “nuova specie”, e a loro un hip hip hurrà, ma cavolo, il 90% degli acquirenti a me sembra una sciuramaria o un cuggino… Diamoci un taglio! Accontentiamoci di guardarlo in fotografia e ammirare quanto è bello da lì, senza far danni, e scegliamo qualcosa di più adatto alle nostre competenze. Io, dopo tanti anni di convivenza con cani di molti tipi, e quindi una discreta esperienza, ancora sono lì a chiedermi se riuscirei a gestire una razza nordica, e con un piccolo esame di coscienza so che non potrei mai seguire un CLC. Perchè non lo fanno tutti, un esamino interiore, prima di buttarsi solo per poter dire “ho un lupo al guinzaglio”?
    Sigh.

  37. Io sinceramente non capisco molto perchè si è voluti “tornare indietro”..ci abbiamo messo così tanto tempo per avere i cani di oggi,e invece adesso cerchiamo quelle caratteristiche ataviche che una volta volevamo eliminare! Mmh..
    Però una domanda,in pratica il lupo cecoslovacco e simili non sono neanche adatti a persone alla prima esperienza con amore per la razza che magari si fanno seguire da qualcuno?
    L’articolo fa bene ad essere scoraggiante,vista la moda dilagante,però ritengo che bisogni anche essere completi e realistici,ovvero magari oltre agli svantaggi e agli scoraggiamenti elencare anche ciò che di buono la razza ha,altrimenti diventa un qualcosa di incompleto!

    • Non credo sia un vero e proprio voler tornare indietro..
      Comunque le testimonianze riportate sopra dicono proprio il contrario: una persona seppur alla prima esperienza può adottarne uno a patto che vegna sueguita da un esperto e che ci metta tutta la pazienza e l’amore possibile!!
      Secondo me l’articolo è corretto così, perché deve scoraggiare tutti quelli che adotterebbero un clc con superficialità..gli altri invece possono tranquillamente approfondire l’argomento utilizzando i vari canali a disposizione!

    • NESSUN cane, per me, è “inadatto a un neofita” in senso assoluto: tutti i cani possono essere gestiti da una persona al suo primo cane che abbia l’umiltà (soprattutto), la voglia e la pazienza di farsi seguire da persone più esperte (l’allevatore in primis, educatori/addestratori/istruttori man mano che si va avanti nella crescita e nella maturazione del cane e/o che si intenda fare qualche attività con lui).
      Il CLC è un cane impegnativo: le sue doti sono sotto gli occhi di tutti, soprattutto la straordinaria bellezza… quelle caratteriali sono sotto gli occhi di chi è in grado di vederle e di capirle, e a queste persone non c’è bisogno di spiegare nulla, perché ci arrivano da sole. Chi ha bisogno di leggere in un articolo “cosa c’è di buono” in un cane lupo… be’, è già poco adatto, a mio avviso, ad avere un cane lupo: perché questi cani non puoi “impararli” su Internet: devi andare da un allevatore serio (anzi, SUPERserio), parlare con lui, vedere i cani e “vivere” anche solo per qualche ora con i cani, osservarli dal vivo e cercare di cogliere tutte le possibili sfumature (che sono tante, ma tante!) del loro carattere.
      Il mio articolo è stato scritto per scoraggiare le persone che si fiondano sul CLC (o sul Saarloos) “perché sembra un lupo” fisicamente: ed è giusto dire a queste persone tutto ciò che c’è di difficile dal punto di vista caratteriale. Se se la sentono di affrontare la prova…allora i “pro” li scopriranno, felicemente, da soli. Se non se la sentono, meglio non dire nulla dei lati positivi: potrebbero invogliarli a lanciarsi in un impegno che in realtà non sono in grado di affrontare :-).

      • perché forse il Signore perdona loro, se non sanno quello che fanno, ma il CLC no 😉

        A me non pare così bello… mi dà inquietudine. Ha uno sguardo allarmante.

  38. Un ibrido è un incrocio tra due specie. Il mulo è un ibrido. Il clc non è un ibrido. È un cane. È un cane particolare al quale occorre dedicare parecchio tempo e energia. Consapevolezza. Solo chi vive con un clc, e sottolineo vive con (diversamente da chi ne ha uno in giardino, un un box) può veramente parlarne in modo fondato. Tutto il resto è Blabla di statistiche, leggende, bufale pregiudizi, fantasie, luoghi comuni che rendono i clc interessanti per certa gente e che crea problemi a chi invece ne ha uno e ci sa vivere assieme. Non prendete un clc se non potete averlo con voi sempre. Sarebbe una inutile sofferenza per voi e per il cane.

  39. ho un cecoslovacco maschio di quasi due anni,equilibratissimo,senza alcuna diffidenza verso le persone,buono con gli altri cani maschi(incredibile ma vero),che se ne sta in casa da solo anche per 5 ore di fila senza fare alcun danno,che può stare libero,vedere qualche animale e tornare al richiamo…..ma quanta pazienza che c’e’ voluta per farlo diventare così!!!! il clc può essere un cane stupendo per chi ha tanto tempo e taaaanta pazienza da dedicargli….se si vuole prendere solo per far i fighi e lasciarlo in un giardino 8 ore al giorno o peggio 24h su 24,allora posso assicurare che la convivenza diventerà un incubo…..quando arrivò a 2 mesi era una palla di pelo ringhiante che mordeva con cattiveria ogni volta che provavi a levargli qualcosa dalla bocca,che ha distrutto un anta dell’armadio,un citofono,una porta,ecc ecc……..la socializzazione e’ fondamentale!nel primo anno di vita lo avrò lasciato da solo giusto 1-2 ore a settimana(il mio lavoro mi permette di portarlo con me) facendogli fare tutte le esperienze possibile e immaginabili,perchè se non socializzati,per questi cani,anche una busta di carta può diventare una fonte di terrore….inoltre sono imprevedibile come e’ stato detto nell’articolo,magari state facendo una passeggiata e fino ad ora e’ andato tutto bene,ad un certo punto sbuca da un angolo un signore con un cappello e il vostro clc decide che quella e’ una minaccia perciò inizia a ringhiargli contro….MI pare inoltre che sull’articolo non venga menzionato il fatto che sono degli abili scalatori,quindì c’e’ bisogno di una recinzione adatta,almeno 2metri e qualcosa….

    comunque non sono d’accordo con quell’ utente che dice che il clc portato in città viene maltrattato,dipende tutto da come viene cresciuto…e’ normale che se ha sempre vissuto in campagna o montagna e viene portato in mezzo al traffico cittadino,ne sarà terrorizzato….ma ci sono tantissimi clc che nel “casino” vivono tranquillamente…o almeno il mio è tranquillo in queste situazioni,sempre portato in fiere,esposizioni canine,centri commerciali e durante lo shopping senza problemi

  40. Una richiesta per Valeria Rossi: Uno schema delle razze da guardia/difesa suddivisa per difficoltà di gestione; da impossibili riservate solo ai grandi (tipo V. Rossi, Mangini, Cardia) a quelle adatte alle sciuremarie o quasi. E’ vero che si desume anche dagli articoli, ma uno schema mi sembra utile e puo prenderle in considerazione tutte.

    • ma no… ogni sciuramaria è diversa… sarebbe poi un modo per far rientrare dalla finestra le “razze pericolose”, chiamandole in questo caso “razze difficili”…

      • edit: avere un cane da guardia o (e forse per certi versi ancor più) un cane da difesa non è nè un diritto di tutti nè una terapia che ci ha prescritto il medico!

        la sciuramaria che vuole un cane con certe attitudini caratteriali, farebbe meglio a prepararsi frequentando qualche professionista e magari chiedendo a qualche allevatore di farla provare a relazionarsi con i suoi cani…

        ma se la sciuramaria vuole tenersi la testa da sciuramaria, non dovrebbe proprio pensarci di prendere questi cani!

        mia nonna, anche quando aveva 90 anni, gestiva tranquillamente il Maremmano… ma ne aveva avuti per 90 anni, di cani da pastore (difensori) dei diversi mix di razze

        • Scusa, ma cosa c’entrano il diritto e la terapia? Sapere se,ad es uno schnauzer è IN GENERALE più difficile o più facile da gestire rispetto ad un dobermann o a un pastore tedesco ecc. mi sembra un’informazione utile. Poi ovviamente ognuno farà altre e più approfondite valutazioni.Inoltre magari fa piacere saperlo così per curiosità, mica perchè debba correre a comprarne subito uno.

          • ma chi l’ha detto che uno Schnauzer è più difficile o meno difficile?
            ma soprattutto che significa “gestire”???

            dipende anche cosa deve fare il cane… e come!

            parliamo di “vivere quotidiano” o di “difesa sportiva”? o “difesa civile”?
            parliamo di soggetti da esposizione o di soggetti da lavoro?

            se parliamo di “vivere quotidiano” non vedo perchè una sciuramaria debba prendersi un cane da difesa se non ne ha bisogno!

            e se invece ne ha bisogno, si va a preparare tecnicamente per non rimanere una sciuramaria!

          • i cani da difesa e quelli da guardia stanno perdendo tutte le attitudini selezionate geneticamente nel corso di decenni, proprio perchè ci sono le sciuremarie che si innamorano dell’aspetto del cane… e gli allevatori, per venderglielo, scelgono i soggetti dotati di meno temperamento… che magari poi sono pure meno equilibrati!

            è come chiedere se è più facile da guidare una vera macchina fuoristrada o una vera macchina sportiva… (SE NON SAI GUIDARE VAI A PIEDI!)

    • Uhm, secondo me non è un buon metro di suddivisione delle razze (adatte agli esperti/adatte alle sciuremarie) perchè prima bisogna vedere
      – il carattere di ogni persona
      – il tipo di cane che desidera
      Per esempio una persona che ha avuto cani per 40 anni, ma è uno ordinato, preciso e lineare che ama cani magari anche pieni di temperamento e non certo “cuccioloni da famiglia” (PT da lavoro, malinois, rottweiler) ma obbedienti e molto volenterosi e precisi nel lavoro, con un husky, affatto desideroso di obbedire, praticamente privo di alcuna motivazione verso il lavoro, e più portato all’iniziativa che al rispetto delle regole, potrebbe impazzire.
      Io invece ho poca esperienza, eppure starei benissimo con un cane come l’husky, perchè voglio un cane che ami viaggiare e conoscere il mondo, pieno di iniziativa personale, pieno di idee personali e non troppo docile; un border collie sarebbe sicuramente piû facile, magari più appropriato visto che mi piace l’agility, ma è un tipo di cane con cui farei fatica a convivere, perchè semplicemente non mi piacciono i cani troppo legati alle indicazioni del padrone, e soprattutto, personalmente imparo molte più cose, molto più facilemente e più velocemente con un cane con cui il minimo errore crea parecchi casini, piuttosto che con uno che se sbagli si sforza di “venirti incontro”, non ci fa caso se una volta non sei coerente ecc.
      Quindi io penso che l’importatante sia abbinare il carattere cane-persona, e dare a una certa persona il cane che questa desidera (cioè dal punto di vista del comportamento il tipo di cane che questa persona preferisce o con cui convive meglio. Es dare un golden a chi vuole un cane attivo, docile e affettuoso, molto sensibile).
      Se una sciuramaria ama i cani indipendenti, vivaci, indocili come a me, secondo me gli si può dare l’husky; ovvio che ha bisogno di informarsi di più e avere più aiuto professionale rispetto che con un golden, ma secondo me si creerebbo più problemi dandole il golden… Che sarebbe più facile da gestire, ma sarebbe il cane sbagliato per quella persona! E si rischierebbe di creare un binomio in cui il padrone è insoddisfatto del cane (una persona che ama i cani indipendenti potrebbe innervosirsi con un cane che ha continuo bisogno di indicazioni, conferme ecc. da parte del padrone), non riesce a capirlo né ad apprezzarlo.

      • X Espada: il mio vuol essere un discorso IN GENERALE, senza stare a spaccare il capello in 4. Anche perchè poi, ringraziando il cielo, i cani non sono fatti con lo stampino, quindi anche all’interno di una razza ci sono differenze (ovviamente!). Senza stare a scomodare tante specializzazioni (difesa civile, sportiva ecc.) per quella che è la mia esperienza personale ad es. un boxer è infinitamente più facile da gestire, (o viverci insieme, se ti piace di più) di un dobermann. Mi interessava sapere il parere di Valeria Rossi sul gruppo razze da guardia e difesa vista la sua grande esperienza, tutto qua. Non capisco perchè la cosa ti abbia dato tanto fastidio. Personalmente, dato che ho 50 anni e da almeno 40 vivo con cani, gatti e altri animali (per tacer degli studi fatti), so quale razza è adatta a me e alla mia famiglia. Poi se cerchi la polemica a tutti i costi… mi spiace, non sono la persona adatta e per quanto mi riguarda la chiudo qua.

        • non è che mi interessi molto di chi tu sia e di cosa sia adatta…

          a me la tua idea non piace nè tanto nè poco, perchè il fatto che PER TE un boxer sia più facile da gestire di un doberman non è un buon criterio.

          nè lo è, con tutto il rispetto, sapere se per Valeria Rossi è più facile o più difficile, proprio perchè come hai detto anche tu ogni cane è diverso ma ancora di più perchè OGNI PERSONA è diversa e può trovare “facile” o “difficile” una cosa piuttosto che un’altra.

          la “lista delle razze difficili da gestire” per me equivale alla “lista delle razze pericolose”, FATTE LE DEBITE DIFFERENZE, quindi io mi oppongo. punto.

          cordialità

          • Espada, scusami ma… oggi non ci troviamo d’accordo su nulla :-)!
            Non ritengo affatto che parlare di “razze difficili” equivalga a parlare di “razze pericolose”, anche solo per il fatto che le prime -oggettivamente-esistono, e le seconde no.
            Le “debite differenze” sono talmente eclatanti che la tua opposizione mi pare assai più accademica che basata sulla realtà dei fatti.
            Un cane da difesa (ricordiamo che sono solo quattro: boxer, dobermann, rottweiler e risenschnauzer) è sicuramente più impegnativo di un cavalier o di un barboncino: vogliamo dire “impegnativo” anziché “difficile”? Mi sta benissimo. Resta però il fatto che, per attitudini, doti naturali e – non ultime – taglia e peso, queste razze richiedono una conoscenza del cane molto più approfondita rispetto ad altre.
            Questo NON significa e non potrà mai significare che siano “pericolose”: pericoloso è ciò che non si può controllare, mentre i cani sono tutti perfettamente gestibili e controllabili… però alcuni lo sono solo conoscendo almeno l’ABC dell’etologia, dell’educazione, della cinofilia in senso lato.
            La Sciuramaria che si prende il cavalier difficilmente farà danni, anche se sbaglia tutto dalla A alla Z: la stessa Sciuramaria con un dobermann o un CLC può far finire qualcuno all’ospedale (magari se stessa).
            Questo non lo si può ignorare ed è – a mio avviso – sbagliatissimo dire che “tutti i cani sono uguali”, perché non lo sono affatto.

          • Redazione, scusami ma che c’entra il barboncino o il cavalier?

            la nostra corrispondente chiedeva quali fossero le razze più facili e più difficili TRA QUELLE da guardia/difesa!

            http://www.tipresentoilcane.com/2012/06/26/attenti-al-lupo-cecoslovacco-di-saarloos-ecc-ecc/#comment-19215

            adesso se proprio vuoi considerare il Volpino un cane da guardia (allarme) allora alzo le mani…

            ma se invece vogliamo parlare di cani che possono fare SERIAMENTE la guardia (es. vari pastori russi, il francese beauceron, il nostro maremmano-abruzzese… il kuvasz, il komondor, ecc…) allora direi che la “sciuramaria” non dovrebbe interessarsene A MENO CHE NON DECIDA DI CAMBIARE LA PROPRIA TESTA (quindi alla fine non sarà più una “sciuramaria”).

            la differenza tra le liste, poi, lasciamelo dire, non è accademica: se le fai per gioco non succede nulla ma se qualsiasi organizzazione un minimo conosciuta gli attribuisce valore, poi ti trovi che l’appartenenza alla lista comincia a produrre conseguenze… e Dio non voglia!

          • Sulla questione delle liste, debbo esprimere il mio fermo dissenso a questo approccio a cani, cavalli e polli da compagnia e il motivo è semplice: alcuni dei cani più problematici con cui capita d’avere a che fare sono cani da grembo, sottovalutati solo in forza della loro piccola mole, ma feroci in senso stretto e, talvolta, persino pericolosi per l’integrità della cute dei loro padroni e vicini.

            Se il cane (il cavallo, il pollo, il bambino…) ha dei problemi, questi risiedono al 90% nell’ambiente in cui vive (padrone, famiglia, altri animali fuori di testa intorno), e poco o niente hanno che fare con la razza, troppo spesso usata come scusa da padroni dal pretesto facile. Ergo non discriminiamo il cane, costringiamo piuttosto il padrone a un percorso formativo. Come si può fare? Purtroppo non credo che sarà mai possibile creare un patentino che trasformi magicamente una persona incapace di concepire che ci sia anche da studiare e da porsi dei problemi per poter allevare un cane (o un bimbo) in un curioso cultore di cinofilia ed etologia.
            Penso però che al primo problema, al primo morsetto, alla prima contravvenzione, cane e padrone dovrebbero essere obbligati (il padrone, il cane segue innocentemente rassegnato) a un corso comune di “rieducazione” o addirittura rieducazione + ore di servizio civile congiunto :->.
            Forse la minaccia di una simile sanzione (applicata per davvero e ben pubblicizzata) avrebbe il potere di indurre certa gente ad usare un poco di più il cervello. E così anche le sciure non potranno dire di non essere state avvisate… Magari potrebbe addirittura impedire a qualche testa di coccio di prendere un CLC al solo scopo di trasformarlo in un disgraziato…

      • Alice si vede che NON CONOSCI AFFATTO i Border Collie che descrivi come docili robot!!
        Non sono affatto cani FACILI solo perché altamente addestrabili ed è un errore che commettono in molti pensare questo ed è uno dei motivi per cui se ne vedono molti schizzatissimi in giro..
        Si è vero che sia facile insegnargli qualcosa di positivo ma è anche vero che sia altrettanto facile, se non di più, insegnargli qualcosa di sbagliato.. e tornare indietro non è invece così facile!!
        Inoltre va considerato il fatto che sono estremamente sensibili, proprio perché così intelligenti ed un errore non te lo passano così facilmente.. potrei star qui ore a parlare di tutto il lavoro fatto sulla mia borderina, per avere un rapporto equilibrato e profondo con lei e a descrivere tutte le sfumature del suo carattere ( è un po’ stronzetta lei, ma mi piace anche per questo).. ma non userei mai la parola FACILE!!
        In generale comunque i Border hanno una grande personalità, considera che sono stati selezionati per condurre da soli centinaia di pecore e non credere che sia il Pastore a dirgli come si fa e soprattutto non credere che le pecore siano poi così “pecore” (l’ho scoperto da poco andando a fare una prova di sheepdog!!).. ci vuole un cane con i controcingoli per guidarle!!
        Prova a prendere un Border da lavoro puro, prova, poi mi racconti quant’è facile..

        • Anuk, non dico che i border collie siano dei docili robot, e non dico nemmeno che siano facili cagnolini da famiglia tipo cavalier king; però, è indubbio che siano facili da addestrare, abbiano grandissima motivazione sul lavoro, siano obbedienti e pronti a soddisfare i desideri del padrone; certo bisogna essere capaci di addestrare un cane, certo bisogna essere capaci di rispettarne il carattere sensibile e intelligente… Però resta il fatto che un border non è un cane indipendente, poco obbediente e difficile da convincere a lavorare come un husky

          • Parli come se i cani uscissero da una catena di montaggio di una fabbrica! Ogni individuo, al di la della razza, è una storia a se ed è una sfida diversa!
            Proprio ieri, mentre mi allenavo, osservavo un golden retriver che non voleva saperne di collaborare ed addirittura mordeva il padrone quando lo prendeva per la pettoria.. altro che Husky!!
            “Pronti a soddisfare ogni desiderio del padrone”, hahahaah… scusa se rido ma sembra la didascalia di uno di quesi siti dove vengono descritte le razze per venderle!!
            Ti farei parlare con la mia Anuk e già rido se penso all’espressione che farebbe se tu gli chiedessi “Sei pronta soddisfare tutti i desideri del tuo padrone?”..
            comunque ti assicuro che i Border non sono privi ne di iniziativa ne di personalità.. poi se ti piace di più l’Husky per certe sue caratteristiche è un altra storia, ma non dipingere il super-cane come il cane cojone!!
            P.S. Considera anche le caratteristiche fisiche di ogni cane, che è altrettanto importante, nel senso che se vivi in un posto caldo non sarebbe appropriato se ti facessi un Alaskan Malamut!!!

          • Anuk, i cani non escono da catene di montaggio, ma le razze sono razze, e non ci piove. Non puoi dirmi che i border collie siano uno completamente diverso dall’altro come capita coi meticci, perchè ci sono delle caratteristiche tipiche della razze, che vengono selezionate e appartengono a ogni individuo di quella razza. I border collie non saranno robot, ma SONO cani docili e motivati sul lavoro. Poi ovvio che può capitare l’eccezione, il caso particolare, come appunto la tua Anuk, ma si tratta appunto di eccezioni. Se tu prendi 500 border collie da diverse situazioni (cani di famiglia, impiegati in agility, sheepdog, expò, ecc.) e fai delle prove e delle statistiche, ne uscirà che si tratta di una razza docile. Magari ci saranno anche 20 soggetti come la tua Anuk: però la maggioranza non è così (questo senza nulla togliere alla tua cagnolina; non pensare che io voglia sminuirla o dire che è un cane “sbagliato”).

          • Secondo me parti da un presupposto completamente errato.. la docilità non corrisponde affatto alla facilità di instaurare un rapporto profondo con il cane!
            Tu impari poco dal cane insegnandogli il resta, seduto o qualsiasi altro comando, ma impari molto di più instaurando con lui un rapporto equilibrato e profondo (Cosa assai difficile vedere in giro).
            Una volta che hai ben chiarito i ruoli poi, nessun cane li metterà in discussione qualunque sia la razza in questione!
            Ogni razza ed ogni individuo in particolare può regalarti una esperienza diversa, che ti insegni qualcosa di nuovo sul mondo cinofilo.. perciò se davvero vuoi imparare più cose possibili devi avere esperienze con cani di razza diversa e non fossilizzarti solo con quelli considerati meno docili.. perché ripeto è una scemenza pensare che si possa imparare molto più da un Husky, piuttosto che da un Carlino, piuttosto che da un Border, ecc. ecc.!

          • Se si chiede a un Siberian Husky di fare il Border oppure di fare il cane da “guardia” risulterà moooolto difficile farlo “lavorare” a mio modestissimo parere il giusto è far fare al cane quello per cui è nato, non andiamo a cercar rogne per poi lamentarci, se si conosce la razza si evitano determinate attività che risulterebbero stressanti per noi e noiose per loro… e come chiedere a un tennista di correre una maratona

        • Anuk, non ti offendere, ma i border non sono cani facili perché sono cani molto attivi e se questa attività (sia fisica che mentale) non la fanno, vanno fuori di testa. Se invece la fanno non ci sono problemi. E’ un impegno non da tutti, d’accordo.
          Ma sono cani docili, cani a cui puoi insegnare tutto quello che può essere insegnato a un cane.
          E i Golden, che tu citi, sono anche cani dolci e per riuscire a farsi mordere ci vuole o un bell’impegno o una grande sfortuna (nella lotteria del DNA del cane).
          Non c’è nulla di male a essere un cane docile, anzi c’è tutto di bene. Ci abbiamo messo 14.000 anni per ottenere cani docili, accidenti!
          Docile non vuol dire scemo, anzi, esattamente il contrario.
          Se il cane ti ubbidisce e lo fa facilmente, prontamente e con gioia, dove sta il problema?

          Dobbiamo essere un’umanità ben frustrata per proiettare sui cani la nostra umiliazione di dover ubbidire a chi non stimiamo.
          Beh: i cani questi problema non ce l’hanno.
          Quindi chi ama i cani indipendenti, per cui devi passare il tuo stipendio all’educatore per riuscire a non farti mordere, ha tutto il diritto di farlo (ci sono modi più stupidi e dannosi di spendere lo stipendio) ma “docile” non è un’offesa e “facile” nemmeno.
          W i cani docili!

          • Il mito del cane indipendente (?) è, secondo me, un altro fraintendimento. Il cane è un animale da branco e ha quindi bisogno (come gli umani) di essere inserito in un gruppo strutturato e dotato di regole, non oppressivo, ma cooperativo.
            Bello il cane indipendente, che invece di star sempre lì a guardar me o una dannata pallina, gioca liberamente con i suoi simili tenendo sempre d’occhio la posizione del padrone, rientrando al primo fischio (fishio che deve avere un senso, non un richiamo continuo e perturbante del giusto andamento del gioco).
            Altro è un cane problematico, che si fa gli affari suoi, scappa, ringhia quando gli si vuole togliere qualcosa o addirittura usa la bocca e le zampe per cercare di imporsi (anche senza ferire). Questa non è indipendenza: sono comportamenti inaccettabili di un cane male educato e privo di una guida e di regole.
            D’accordo con sciuramaria sul problema della proiezione sul cane del desiderio di poter avere noi comportamenti ribelli che ci sono però preclusi dal nostro conformismo. Piantiamola!

          • @Sciramaria che i Border siano docili è vero e non ho ne messo in dubbio questa cosa ne la considero un male, ci mancherebbe altro l’ho scelto anche per questo!! Ma la ricetta perfetta che hai appena menzionata per farli esser equilibrati NON ESISTE!! Non basta fargli fare attività al tuo border per ottnerne uno equilibrato..
            Tornando al discorso quello che ho contestato ad Alice è il fatto che li consideri cani privi di personalità ed iniziativa, quando NON E’AFFATTO COSI’ ALTRIMENTI NON POTREBBERO SVOLGERE IL RUOLO PER CUI SONO STATI SELEZIONATI NEI SECOLI!! HAI MAI VISTO UN BORDER CHE FA SHEEP?
            Quindi non ne faccio un discorso di stupido orgoglio umano e
            affermare che si impari di più da un indomito Husky piuttosto che da un docile Border scusami MA E’ UNA CAZZATA COLOSSALE!!

            @Alice la mia borderina, nonostante il temperamento esuberante è molto collaborativa e motivata e quello che intendevo dire non è quello che hai capito te!! Cioè che HA LA SUA PERSONALITA’ e la tira fuori SEMPRE, sia quando lavora (gioca sarebbe più adatto dire) con me, sia quando prende iniziative.. L’equazione cane docile=privo di personalità non è corretta (Ed è quello che hai affermato sul tuo primo post in merito, rileggilo bene!).. Al campo ci sono diversi Border, tutti collaborativi per carità, ma tutti diversi nel carattere.. ti do un cosiglio, frequenta qualche campo di educazione ed osserva vari esemplari di una stessa razza.. ti sorprenderai nello scoprire che nonostante abbiano caratteristiche in comune, sono tutti diversi!!

            E’ poi NON ESISTE IL CANE INDIPENDENTE, un quanto cane dipende dalla famiglia che lo accoglie..

          • Io non sto dicendo che i border siano privi di personalità e iniziativa, ci mancherebbe! E quando dico “docile” non intendo “scemo” o “privo di carattere”: intendo un cane docile, cioè disponibile a collaborare, a farsi guidare, a impegnarsi nel lavoro ecc. e NON dico AFFATTO che siano caratteristiche “negative” o “da stupidi”, anzi evitare i conflitti e collaborare è una strategia vincente, ed è quella che ha permesso alla specie cane di prosperare accanto all’uomo.

            Però, personalmente preferisco cani più indocili. Volete sapere il motivo? Bene, il motivo è che sono profondamente convinta che con un cane con cui anche le cose più semplici (richiamo, seduto) diventano difficili, impari molto di più, e a me interessa imparare quanto più possibile sui cani. Non ho nessun bisogno di proiettare sul mio cane nessun fantomatico bisogno di ribellione! Non dico che il border ti arrivi già addestrato appena nasce, e sicuramente ci sono delle criticità anche con questa razza (vedi carattere sensibile). Però un border è sempre pronto a lavorare, una volta riconosciuto nel suo padrone la sua guida fa di tutto per lui, si impegna nel lavoro anche se non gli piace particolarmente, mentre un husky ti mette costantemente in discussione, se non ha più voglia si siede e smette di lavorare, è difficile farsi stimare e ottenerne la piena fiducia.
            Con un border puoi avvicinarti più facilmente all’addestramento avanzato e quindi imparare più cose perchè ne fai di più, e in tempi più brevi; con un husky impari però molte più cose sulla motivazione sul lavoro, sul porsi come leader del cane, su come rende, su come ottenere piena fiducia. A me interessa questo e per questo mi piacciono i cani indocili.
            Non penso sia un problema, e non significa che io schifi i cani docili o li consideri dei deficienti, come chi ama i cani da guardia non significa consideri stupidi i cani affettuosi anche con gli estranei!

          • alice intanto non credere… MICA TUTTI i border sono così docili.ce ne sono alcuni che, vuoi molto “istinto” se sono convinti che “si deve fare così” (come dicono loro e non tu) non ti ascoltano manco morti. ne vuoi una? tela presto…e non è nemmeno tanto sensibile di carattere…
            detto questo bello molto bello studiare l’etologia… e scontrarsi con na capatosta… e la sfida di riuscire a fargli fare un seduto, se hai il cane puramente DA COMPAGNIA hai le capacità di studiarlo capirlo ecc ecc.. perchè no.
            sec i devi lavorare… non te ne fai una s..ga… scusami sai… ma i cani “da lavoro” li si è selezionati proprio per riscirci a lavorare e se pure un seduto è una sfida… che te ne fai?
            è per questo che il CLC era nato, per lavoro, per sostiutuire il pt ma è per questo che è stato abbandonato coem progetto (e poi è finito a fare il lupo di capuccetto rosso per l’effetto WOW), perchè non cio si risuciva a lavorare…
            vedi tu
            terra terra la sosatanza è questa.
            è per questo che… a suo tempo BEEEELLOOOO il cane con gli occhi di ghiaccio, poi un disastro gestirli, che non son affatto cani facili…

          • Lo so anch’io che con un cane con cui tutto è una sfida non te ne fai molto se devi lavorare, e infatti le razze da lavoro sono state selezionate come docili. Però se uno non prende un cane per fargli fare un certo lavoro e vuole prendersi una “capatosta”, vuoi per la sfida, vuoi per approfondire e imparare di più sul discorso “motivazione” e “stima per il padrone”, vuoi per mille altri motivi, che problema c’è?
            Il giorno che vorrà un cane per fargli fare un certo lavoro, ovviamente dovrà andare a cercarne uno con ottima predisposizione verso quel lavoro, grande docilità e altre caratteristiche che ne agevolino l’uso come cane da lavoro, ma finchè il cane lo prende da compagnia, avrà ben il diritto di prendere il cane che gli piace e basta, no? In fondo anche i cani pigri sono inutili, ma nessuno si fa tutti sti problemi se uno dice di preferire un bulldog a un pastore tedesco perchè gli piacciono i cani tranquilli e flemmatici, e non quelli attivi e vivaci…

          • Alice continui a non capire! come ho già detto è il concetto che se prendi una “capatosta” impari di più che è completamente sbagliato.. impari sempre, ogni individuo ti fa fare una esperienza diversa.. persino se prendessi due individui della stessa razza avresti due esperienze diverse!!
            Poi che tu preferisca un Husky ad un Border Collie è tutto un altra cosa!

    • Alessandra, scusa ma mi era sfuggito questo tuo commento (non ce lo faccio a seguirli tutti, me ne perdo sempre qualcuno e approfitto per chiedere scusa a priori quando non rispondo!): eh… potrebbe essere un’idea, ma sarebbe uno schema così “a grandi linee” da risultare praticamente inutile, proprio perché, se è difficile catalogare i cani, è ancor più difficile catalogare le persone.
      Ce devo pensa’! 🙂

  41. Splendido articolo che mi sta molto a cuore (in quanto proprietario di CLC). Un paio di note:

    1) Non frequento più i forum di clc da un pò ma ricordo che ultimamente si dava contro il “terrorismo psicologico” che i vecchi han sempre fatto con gli adottanti. Io personalmente lo faccio anche per strada e ne son ben felice.
    2) La socializzazione in questa razza è importante nella quantità e nella qualità: se tu a uno scriteriato teppista (umano) di 6 anni permetti di picchiare gli altri bambini, rubare i giocattoli, rompere le altalene, scavare buche e nasconderci il portafoglio di un’altra mamma.. poi non lamentarti se tuo figlio finisce in galera nonostante sia così socializzato (è una metafora per i cani, non ne so nulla di educazione umana). Il mio addestratore, ad esempio, aborrisce le aree cani proprio perchè insegnano semplicemente al cucciolo a sbagliare.
    3) Conosco un’allevatrice di clc che pretende non solo che si vada da un addestratore, ma non fidandosi di tutti sottolinea anche da quali/e andare. Può sembrare una manovra commerciale ma è l’unico modo per tenere sotto controllo i proprietari e sperare di assicurare un futuro tranquillo al cucciolo. Poi già dalla prima lezione capisci chi ci metterà impegno e chi no.
    4) Mettiamoci in testa che non è una razza da città e non lo sarà mai (a breve per alcuni, mai per me). Ho sentito di un clc a porte di roma (centro commerciale) tra i negozi, sul pavimento liscio e lucido e in mezzo alla confusione. Per me questo è maltrattamento.
    Il mio è un esemplare fin troppo socializzato di 18 mesi e comunque seleziono accuratamente le situazioni in cui ci andremo a trovare, alzando il livello di stress poco per volta e sempre con un piano di riserva in tasca perchè come vi hanno già fatto capire l’instabilità e l’imprevedibilità delle reazioni è una (brutta) peculiarità della razza.

    Di nuovo, splendido articolo come sempre..

    PS: Ricordiamo poi che per l’enci ne sono usciti fuori 800 di clc nel 2011.


    [*] RIP oh splendido progetto dell’allevatore con la A maiuscola :/

  42. Ma se i club di razza di CLC e Saarloos limitassero l’affidamento (e la riproduzione) dei singoli cani come si fa con il Cane Lupo Italiano? In modo da limitare il rischio che finiscano in mano a incompetenti

    • Non ci sono gli estremi legislativi per fare questa cosa! E se il club olandese per il Saarlos attua un controllo ferreo, aiutato sicuramente dalla scarsa diffusione (questo me lo raccontava un’amica che ha preso una cucciola da poco), per il CLC non è così. L’ENCI non dà prerequisiti minimi per l’assegnazione del pedigree (si possono accoppiare cani con qualunque grado di parentela, displasia, età, e alla presentazione dei moduli corretti, il pedigree viene rilasciato), e il club fa quello che può promuovendo le cucciolate con prerequisiti minimi approvati dallo stesso, ma non ha potere su cagnari e allevatori improvvisati! Men che meno sui futuri proprietari.

      Anche attraverso il CLC Rescue facciamo il possibile e l’impossibile per sensibilizzare i futuri proprietari, per cercare di spingerli a informarsi (sono una di quelle che passa le ore al telefono a cercare di far capire come sono questi cagnacci ^^) ma non possiamo farci niente sulla mente di coloro che sono superficiali e irresponsabili e prendono un qualsiasi cane senza tenerne di conto le caratteristiche e senza umiltà.

  43. io ho avuto un ragazzo “furbo” che… ha visto il clc dell’amico,l’ha trovato strafico… però poi “si è reso conto” (del lato caratteriale per niente facile) è … ha preso una figlia di gaia che fisicamente… si avvicina, ma ha il carattere del “canelupo” inteso come pastore…ed è contentissimo… certo visti vicini sono diversi… ma un po’ ci assomiglia e non è così difficile da gestire… certo il cane va sempre tenuto in un certo modo ma almeno ha preso un cane non un mezzo lupo

    • Fermi però… non sono comunque LUPI né MEZZI LUPI… al massimo i figli di Brita e Cezar erano mezzi lupi, ma il cane lupo cecoslovacco almeno ha il sangue di 4 lupi di circa 40 PT grigioni. La selezione è proseguita, e il CLC è un CANE… un Cane difficile, gerarchico, testone, etc. Ma un cane, non un mezzo lupo o un lupo!!

        • No, nemmeno il 25%!! A livello genetico il contributo del lupo non è riscontrabile agli esami, non è distinguibile dal contributo del cane perché ormai sono cani. Il concetto di sangue di lupo è un concetto fittizio e non attuale.

          Nel comportamento, il grosso della differenza la fa la selezione caratteriale che a volte c’è e a volte non c’è, quindi si possono riscontrare grosse differenze tra linee di sangue diverse, ma dipende dalla selezione e non tanto dal contenuto genetico. C’è anche da dire che è una razza relativamente giovane e quindi certi caratteri non sono ben fissati. Ho avuto modo di vedere, negli ultimi anni, un grosso miglioramento nella qualità caratteriale dei CLC, ci sono allevatori che lavorano molto bene – per fortuna – e il Club si sta impegnando tantissimo per incentivare queste cucciolate di qualità.

          I CLC davvero problematici che ho visto sono 1) frutto di una NON selezione caratteriale, ovvero con genitori accoppiati giusto per far soldi, 2) Cani non socializzati correttamente e quindi mancanti dell’impregnazione necessaria a vivere nel nostro mondo.

          L’influenza del lupo è data nella tendenza alla diffidenza tipica della razza, che viene mitigata da un’ottima impregnazione primaria e secondaria.

          Per rispondere a Giulio: con Spettro viviamo in campagna ma non disdegnamo andare in città. Abbiamo girato l’anno scorso in camper diverse città europee (in Polonia e in Germania) e il ragazzaccio si è comportato egregiamente, non manifestando alcun problema nemmeno nella metropolitana affollata di Berlino (ovviamente io e il suo papi eravamo con lui, ma lui dormiva accoccolato tra i nostri piedi mentre noi stavamo in piedi e gli facevamo scudo). Al CLC non importa dove vive, ma CON CHI VIVE.

          Quanto all’ansia da separazione etc, non è vero che se sei un ottimo capobranco automaticamente gli viene. E’ vero il contrario. loro vanno abituati sin da piccolini al sapere stare da soli, e a capire che la nostra assenza non è una tragedia e non è loro compito preoccuparsi di dove siamo.

          Io ho la fortuna di lavorare a casa, ma se devo lasciare Spettro solo 2 o 3 ore non ho problemi (o anche di più, eh), perché c’è abituato.

          • certo è uan razza giovane. ma non potete negare l’influenza del lupo,0 visto che è stato usato porprio per influenzare il risultato. sarebbe un controsenso.
            detto quesot le tue sono le parole, compresibili,di un’amante della razza.
            MA … valeria voleva solo mettere in guardia chi ne vuole prendere uno…da cosa gli aspetta e cosa dovrebbe fare, per non avere problemi. e mi pare gisuto visto quanti ce ne sono che finsicono in canile e riaccasati perchè non ben genstiti, e visto quanti ce ne sono male allevati perchè quando una razza è di moda succede così. anche razze non ibride han dato non pochi proiblemi di carattere se male allevate, per moda.figurati un ibrido.
            per una pesona inesperta meglio il cane che dico io che non un clc… non credi?
            poi tu puoi prenderne 200 se ti ritieni all’altezza.se parli di impregaganzione alla siuramaia (non alla nostra sciuramaria, che ormai è una cinofila esperta) ti chiede che ca..zz è…è questo il problema.
            penso che il succo sia questo, dell’articolo e pure del mio commento.

          • Se parli di IBRIDI; parli di incroci tra cani e lupi.

            Se si parla di CLC, si parla di una razza che ha delle caratteristiche che eredita dal lupo, ma che non è comunque né un lupo né un ibrido.

            Non sono le parole di una “appassionata” della razza, cieca alle loro problematiche, ma di una che si è sbattuta ad imparare i termini giusti con cui spiegare l’influenza reale del lupo sul CLC alla gente, perché se da un lato è ingiusto dire che è un lupo (perché un lupo è molto diverso dal CLC di adesso), dall’altro non è certamente un labrador o un pastore tedesco, quindi va educato in maniera adeguata.

            Ovviamente a coloro a digiuno di cinofilia spiego i termini con attenzione. Se si parla qui dove un po’ di cinofilia la si mastica tutti (e dove ci sono le fonti per andare a capire di cosa si parla) preferisco usare i termini più precisi, almeno ci metto meno a spiegare XD…

          • mi sono già scontrata altre volte con queste problematiche. insomma si, va bene… non sono ibridi F1… ma da cosa sono nati? da un pastore tedesco con un husky? da cui il grigio (che peraltro verrebbe diverso…) o da un pastore tedesco con un lupo? e cos’è se non un ibridazione? poi chiaro diluisci seleziona ridiluisci selezioan la cosa si mitiga ma da li vengono.
            chiamali come zzzo ti pare… comunque sia SI la gente è meglio che si prensda un labrador, se non ne ha idea. punto.
            ma allevato bene però che labrador mordaci e skizzati per colpa delle mode ci sono già…
            poi tanti altri cani priomitivi, sono difficili da gestire, non solo clc o sarloos ma di fatti la moda dell’husky i suoi danni li ha fatti anche lei…
            insomma dai ci siamo capiti

          • Se mi trovi d’accordo con l’ultima parte del commento (e qualcuno manco il labrador dovrebbe prendere, pigliate un cane robot o un trudino che è meglio), ti dico che considerare ancora IBRIDI i CLC è del tutto errato.

            Certo che l’origine è quella, certo che all’inizio c’erano Brita e Cezar e gli altri lupi e grigioni che hanno usato, ma non è comunque corretto definire ancora il CLC come IBRIDO. E’ un cane lupo, ma non un ibrido.

            Mi dispiace essere pignola sulla nomenclatura, ma se non si parte da un linguaggio comune si fa un casino del diavolo e da linguista doc non ci sto XD…

          • “Al CLC non importa dove vive, ma CON CHI VIVE.”

            e su questo come darti torto. Io non vivo in campagna (Roma nord,zona affollata), però ci vuole criterio nelle scelte e voi il pupo l’avrete portato in metro perchè era l’unica scelta possibile in viaggio.
            Io se sono fuori Roma lo porto ai ristoranti all’aperto ma se devo entrare in un negozio lo lascio nel kennel ad esempio. Lo porto al mercato all’aperto ma se devo andare a calcetto rimane a casa.
            Il punto non è se ci riesce a stare o no, il punto è il perchè affrontare la prova o no. Nel caso specifico se so che devo stare più di un’ora in un centro commerciale io personalmente lo lascio a casa al fresco ad aspettarmi spaparanzato sul pavimento, non ha motivo di dovermi accompagnare a comprare due calzini e un paio di mutande.
            Mi pare un modo sensato di vivere qualsiasi razza, soprattutto se nervosa per carattere.

            A chi dice di parlare anche dei lati positivi oltre che negativi consiglio di scavare un pò più in fondo facendo domande, incontrando proprietari e allevatori, gustandosi qualche manifestazione all’aperto (meglio delle expo). Il primo strato di terrorismo psicologico serve ad aprire gli occhi a chi in fondo già sa che non è la razza giusta per se’.

          • Tutti questi quote mi stanno mandando fuori di testa, però provo lo stesso a chiedere…ma i circhi che ci fanno con i lupi? Non ricordo di averli mai visti, non sarebbe meglio spacciare qualche husky per un lupo? Oppure si parla di lupi addomesticati da usare nei film?

          • E invece no Giulio, il punto della socializzazione con un CLC è che non finisce mai, manco da grandi, ogni tanto va rinfrescata! Ecco perché se si vuole che siano cani che non soffrano in metropolitana (per dire una cosa che ho fatto io eh), si deve continuare a portarli in giro regolarmente.

            Sabato dovevo andare in un negozio in un centro commerciale dove so che può entrare, pienone di gente ma certo che siamo andati… ed è stato anche superbravissimo che si è fatto spupazzare dalle commesse (ok, il mio è un ruffiano patentato che se lo mando al giro col mio uomo alla fine raccatta l’amante, ma insomma XD).

            Il CLC non lo si può “trascurare”. Magari alla partita di calcetto non lo porti, magari non lo porti a fare la spesa (se non vuoi ripagare per nuovo il reparto macelleria hihihi), ma a comprare 10 calzini e 4 mutande in un negozio di intimo, o a prendere una borsa, o a fare una commissione qua e là sì che lo porti, perché così vede il mondo, si rinfresca la memoria e, last but not least, applichi nella vita reale quello che fai al campo (infatti in giro la sottoscritta è un continuo Fuss, Sitz, Bleib, Platz, XD), che è forse più importante del lavoro al campo stesso. Io lo porto anche al pub, con la musica e tutto. Lui è talmente abituato che si piazza sotto la panca e dorme… è venuto con noi perfino a un matrimonio.

            è per questo è che superimpegnativo… potenzialmente ce lo dovresti avere sempre tra i piedi… ovviamente insegnandogli anche a star solo XD

            Loro possono fare tutto, se glielo insegni nel modo giusto :).

          • lascia stà…ci hanno provato con pesimi risultati… non è un cane,non sarà mai un cane proverà a fotterti ecc ecc e no ti ascolterà…

          • però sarei curiosa di leggerne al proposito… esiste della letteratura minimamente attendibile di questi che ci hanno provato con pessimi risultati?
            Che poi io ovvio che “lascio stà”… non mi sento all’altezza nemmeno di un pastore tedesco…

          • certo se lo cerchi trovi… ora non ho tempo ma l’esperimento era anche documentato da filmati. non so se era sempre ellis… comunque sia… si trovano

          • Un mio amico ha dei parenti circensi che possiedono animali come orsi, scimmie… E lupi. Naturalmente mi son fatta dire tutto perchè ero curiosa. I lupi, per quanto addomesticati, son lupi. Hanno paura dell’uomo, come i lupi selvatici, con lo svantaggio di conoscerlo bene, in quanto addomesticati: ergo, non ci pensano due volte ad affondare i denti, per paura, quando magari il “padrone” si fa minaccioso per farsi obbedire. Le risse sono all’ordine del giorno, volano ciocche di peli e schizzi di sangue, così, tanto per stabilire le gerarchie, e per quanto gli scontri siano ritualizzati qualche buco ci scappa sempre. Una volta maturi, non si riesce più a nutrirli, perchè anzichè vedere il padrone come un adulto che riporta alla tana la preda, lo vedono come un altro adulto in possesso della preda e cercano di portargliela via prima che questo faccia in tempo a far capire che la pappa è per loro e non gliela vuole mangiare lui. Se si volta loro le spalle e ci si allontana, a volte attaccano, perchè sembra che siamo in fuga dal loro branco ed essi si sentono più forti, si “pompano” e ti “invitano” ad andartene vedendosi “vincitori”. Poche, pochissime difficoltà in meno le hanno incontrate tenendo un lupo singolarmente, ma si trattava comunque di non abbassare mai la guardia.
            Insomma, non so voi, ma io preferisco i nostri manipolatissimi scodinzoloni.

          • scusate l’OT..ma i circhi con gli animali sono semplicemente squallidi. E se gli animali si rivoltano una volta tanto fanno anche bene..anche se alla fine son sempre loro a rimetterci…

          • Prendere dei lupi selvatici a casaccio e metterli insieme in una riserva avrebbe lo stesso effetto di prendere componenti di famiglie umane diverse e sconosciute fra loro e costringerle a vivere nella stessa casa.. cosa credete che succederebbe?! ecco quello non è affatto un osservare il comportamento dei lupi ne tantomeno da risultati interessanti.. chiedete a David Mech ..

          • Cosa succederebbe? Quello che succede ogni giorno, per esempio, nelle scuole di tutto il mondo… o in altre comunità in cui si creano “società” non familiari, ma non per questo meno interessanti.
            Vabbe’ che mo’ David Mech è diventato Dio, ma non mi pare corretto togliere i rispettivi meriti a persone che hanno studiato i lupi in pseudo-cattività (nel senso che loro non sanno di essere in cattività, ma che si sono effettivamente formati branchi non familiari), o lupi in condizioni naturali, ma diverse da quelle esaminate da Mech.
            Non è che i bambini della scuola di cui sopra siano “meno bambini” di quelli che stanno vivendo in famiglia: sono situazioni diverse in cui i comportamenti sono sicuramente diversi, ma appartengono sempre al bambino e rispondono comunque all’etogramma del “cucciolo d’uomo”.
            Il branco di cani che ho osservato io per dieci anni (cani-cani, non lupi né cani ferali: cani-e-basta) erano molto vicini al branco di Mech, perché erano imparentati tra loro. Ho tratto delle conclusioni X.
            I cani di Vittoria Peyrani, descritti nella sua recente serie di articoli, sono invece cani che proprio non c’entrano nulla l’uno con l’altro: di razze diverse, provenienze diverse, età diverse, nessuna parentela. Eppure hanno “fatto branco” anche loro, si sono organizzati socialmente e le sue conclusioni Y mi sembrano estremamente interessanti.
            QUalcuno di questi cani è “meno cane” degli altri? Non credo. Credo che sia più giusto prendere per buone tutte le osservazioni, confrontarle, farne tesoro e dedurne che all’interno del panorama canino, in situazioni diverse, si possono osservare i comportamenti X, Y…e magari anche Z. E magari altri ancora. Mi sembra molto più utile che non arroccarsi sull’unica osservazione del ricercatore che ci sta più simpatico (o le cui osservazioni coincidono con le nostre convinzioni).

          • Non mi sono arroccato sull’osservazione del ricercatore che mi sta più simpatico, ma su quella che risulta avere una valenza scientifica!
            Tutto il resto sono solo chiacchiere che possono avere più o meno valore.. persino il famosissimo Shaun Ellis (che a mio avviso è un altro pagliaccio da TV) è molto criticato per questo!
            P.S.
            quello che accade nelle scule di tutto il mondo rientra sempre nella normalità della nostra società … quello che accade in una riserva non è la normalità per un lupo!

          • Monia, hai perfettamente ragione. Questi circensi erano meno bestie della norma, nel senso che amano i propri animali e li fanno lavorare in sicurezza e li tengono bene e in ottime condizioni igieniche, ma io resto sempre dell’idea che gli animali selvatici devono vivere nel loro ambiente (anche se sono una di quegli irriducibili che nei documentari piangono sia quando muore la gazzella, sia quando il ghepardo fallisce e rimane senza energie, mentre in cattività tutti sopravvivono)

  44. Comunque, la moda al momento è una vera piaga. Valentina di Riko che ha commentato sopra e la sottoscritta siamo referenti per l’associazione CLC Rescue che si occupa delle adozioni dei CLC (e di mix degli stessi) e ultimamente non facciamo in tempo a riaffidarne uno che ne escono 4 in adozione… è un circolo vizioso tremendo quindi ben vengano gli articoli che spingono a riflettere attentamente su questa scelta!

  45. direi che come sempre sei perfetta! mi riconosco in tutto e per tutto, e nonostante ciò sono felice della mia sccelta!anche se ho fatto il primi 2 anni e mezzo che “l’avrei uccisa” un giorno sì e l’altro anche.
    io ho cani da 17 anni e sono ancora ignorante, accetto i consigli, prendo il buono e butto il cattivo.
    purtroppo, come in tutte le razze e situazioni, c’è chi sa sempre tutto…magari dopo 6 mesi che ha un clc…ma x favore!
    Grazie Valeria, spero un giorno di avere l’occasione di conoscerti

  46. Nella mia più totale ignoranza, credo che grande spinta alla “moda” di questo tipo di razze arrivi anche dal successo della serie “Il trono di spade”, dove appaiono questi animali chiamati “Metalupi”, praticamente identici ai CLC.

    • La serie di Martin esiste da anni ed era una cosa “di nicchia” dei fan del fantasy (infatti il nome del mio viene da lì, ben prima che facessero la serie televisiva XD), e la moda del CLC è partita comunque prima, sono diversi anni che si parla di moda nel mondo del CLC, quindi direi che la cosa è piuttosto slegata… Non che aiuti, ma non è colpa loro :).

  47. tornando al tema più generale, credo che una delle principali problematiche che si pone è quella di chi può dedicare poco tempo al cane e deve lasciarlo da solo molte ore al giorno.

    il mio pensiero:
    – in questi casi secondo me si dovrebbe sempre sconsigliare di prendere un cane!
    – che se quello è proprio irremovibile, casomai credo che dovrebbe prendere… due cani (ammesso che sia in grado di gestirli) possibilmente adulti!

    per quanto possa sembrare che ne soffrano meno, immagino (perchè non ne ho mai avuti) che persino i cani “nordici” come gli Husky ed i Malamute, non possono rimanere sempre da soli!

    nè possono farlo quelli che sembra vivano solo in ragione del divano, come gli Shitzu ed i Pechinesi…

    voi che ne pensate?

      • Ci sono cani e cani… nel tuo avatar vedo un border… che ha bisogno di molto tempo.
        Ma ci sono cani, anche giovani, che passano la maggior parte del tempo a dormire senza soffrirne.
        Il mio dorme oltre che la notte, dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 17/18 (dipende).
        Anche quando è in collina, che spara tutti i suoi cavalli correndo in lungo e in largo col suo amico beagle, oltre a fare la lunga passeggiata mattutina con me, non fa più di 3 ore di piena attività al giorno. Per il resto o dorme o si riposa, limitandosi a spanciare al mio passaggio, con l’obiettivo di rimdiare una grattatina…
        Se proprio ha voglia di far qualcosa si rosicchia il suo osso di bufalo.

        E’ un cane grande e se lo si vede correre libero non si penserebbe che sia così poco attivo…
        La Bulldog francese di mia figlia è ancora meno attiva (molto meno).

        Insomma: tra il pelouche e il CLC ci sono molti cani possibili 🙂

        • Si è vero, ho una borderina tutto pepe!!
          Tornando al discorso io so che un cane è una “animale sociale”, non solitario che soffre la solitudine al di la di quanto sia attivo.. per esempio con questo caldo infernale la mia borderina è moooolto meno attiva del solito, però quando la lascio sola non è contenta lo stesso!!
          E’ ovvio poi che è più facile gestire la solitudine di un Bulldog francese piuttosto che quella di un Weimaraner, però non capisco perché si debba prendere un cane se poi non si ha tempo per lui..

        • Difatti non stanno soli, né il grande bastardone né la piccola bulldog. Ma non pretendono attività e attenzioni, cioè “tempo dedicato”.
          Io potrei ben dire che dedico 22 ma anche 24 ore al giorno al mio cane (nel senso che sto fuori senza di lui massimo due ore al giorno) ma non è vero…
          Gli dedico (tutte e solo per lui) 3 ore al giorno: le altre le passa in mia compagnia mentre io faccio dell’altro.
          Idem la bulla (in altra casa con figlia). Studiare su un libro col cane in braccio secondo me non è “dedicargli attenzioni” ma lei è molto contenta e se la si facesse correre e impegnarsi per 6 ore al giorno non ne sarebbe felice.

          Cani più attivi di questi avrebbero bisogno di maggiori attenzioni e attività.
          E’ una cosa da considerare…

  48. periodicamente, negli ultimi anni, viene pure riproposto un incrocio tra diversi TTB ed il dingo… che si dice sia stato “inventato” proprio per contrastare il dingo in Australia, però non ho trovato siti australiani che ne parlino!

    anch’io ritengo che non sia una buona idea tentare di queste chimere, specialmente non credo che debbano essere destinate al libero mercato.

    per esempio, del Cane Lupo Italiano è vietata la vendita… è riservato alla Guardia Forestale e credo ne abbiano pure pochi esemplari a disposizione!

    • L’affidamento di un Cane Lupo Italiano è disciplinato dall’AAALI al quale si deve far richiesta.
      Qual’ora poi si viene scelti per l’affido, si deve sottostare a delle regole ben precise.

    • Certo che il Pardog non lo riesci proprio a digerire.
      Chi ne ha un esemplare ne parla bene.

      Sarebbe interessante se la Signora Valeria Rossi scrivesse un articolo su questa nuova razza non riconosciuta, senza preclusione ne “censure” 🙂

      • ma tu ne hai mai visto uno dal vivo? io ne ho visti 3-4… e prossimamente conto di vedere quello a cui ti riferisci tu…
        e comunque, per me, non è una “razza” nè nuova nè vecchia

      • MrDoc, non posso scrivere articoli su una razza che – a mio avviso – non c’è, o perlomeno non c’è “ancora”. Ho visitato abbastanza recentemente il sito di Langella e non ho visto nessun avvicinamento all’omogeneità che è la base primaria per poter parlare di “razza”. Ci sono molossoidi, lupoidi, cani di taglie diverse e di diverso peso… insomma, un’accozzaglia molto vicina a quella che puoi trovare in qualsiasi canile, senza offesa per nessuno.
        Non mi piace l’idea che si sia voluto creare un cane “per contrastare il Dingo australiano”, visto che è un cane pure lui e che mi pare che si dovrebbero trovare altri metodi per evitare che si mangi le pecore (sono contrarissima anche alla caccia al lupo, se è per questo): non capisco, poi, per quale strano motivo si sarebbe dovuto usare proprio il Dingo (al 20%! poi mi si deve spiegare cosa significano queste percentuali buttate lì ad capocchiam, che geneticamente non hanno alcun significato) per creare una razza da far combattere contro i Dingo.
        Infine, trovo davvero curioso che per contrastare i Dingo australiani in Australia si debba usare il “partenopeo dog”!
        Sinceramente, con tutta la simpatia per l’inventiva napoletana e con tutto il rispetto per QUALSIASI cane al mondo, il Pardog mi sembra proprio un’espressione della prima, con scarsi (molto scarsi) legami con quella che intendo io come “cinofilia”.
        Poi, sia chiaro: per me c’è spazio per tutti! Però una “razza canina” è un’altra cosa.

        • io personalmente non sono riuscito a trovare – in giornate intere sui vari motori di ricerca, usando filtri lessicali diversi – NEPPURE UN SITO AUSTRALIANO in cui sia menzionato questo cane…
          allora i Dingo da tenere lontani dalle pecore stavano ai Campi Flegrei?

        • @ Sig ra Valeria Rossi
          La ringrazio molto, perchè già questa con risposta mi ha chiarito quello a cui ero interessato.

          Io mi chiedevo se lei, vivendo i cani a 360°, ne sapesse qualcosa di più sull’ argomento “Pardog”, rispetto ai pochi e spezzettati frammenti di notizie che ci sono in rete. Evidentemente la situazione è comunque quella.

          Grazie ancora per tutto.

  49. Comunque il consiglio GENERALE per qualunque razza (per questa in particolare) è: ANDATELA A VEDERE DAL VIVO! ANDATE A RADUNI (ne organizziamo in continuazione, il 14 di luglio c’è l’evento dell’associazione CLC Rescue sui Laghi nel Ferrarese), ANDATE A CONOSCERE FAMIGLIE CHE VIVONO COL CLC, con altri cani, con bambini, con altri animali.

    Fatevi raccontare di prima mano cosa fanno (sì, fanno delle cose assurde) e cos’è vivere con loro.

    AH, quanto agli amici che non tornano per “colpa del cane”… forse è un vantaggio XD. Io sarò sincera, tutti i nostri amici amano Spettro, una mia carissima amica che aveva perfino paura di lui quando era piccolo, adesso se lo abbraccia e si fa sbaciucchiare quindi ;)… gli amici veri li apprezzano eccome :D.

      • Sì, ho un maschio di 21 mesi, testone come pochi, la mia stellina (sì, il padrone di CLC sembra schizofrenico perché alterna sdolcinatezze a improperi parlando del proprio cane…. è normale XD) . Parte della mia esperienza è anche in questo sito nell’articolo “Perché ho scelto… un cane lupo cecoslovacco”.

  50. Articolo interessante e apprezzo molto l’intento scoraggiatorio…

    a chi è interessato davvero al CLC, consiglio di contattare proprietari che ci vivano assieme per capire DAVVERO cos’è. Ma non solo uno, tanti! Perché la vera “trappola” è che il clc è davvero disomogeneo dal punto di vista caratteriale, avendo delle vere e proprie analogie in linee di sangue specifiche.

    Detto questo… il CLC come 1° cane si può prendere (per me è IL PRIMO cane in assoluto)… ma non senza aver studiato BENE CINOFILIA e NON SENZA ESSERE AFFIANCATI DA UN ADDESTRATORE CHE CONOSCA IL LINGUAGGIO CANINO E CHE CONOSCA I LUPOIDI. Senza queste premesse, ci s’incammina ad un fallimento quasi sicuro.

    Il CLC non viene “sottomesso” dalla forza. Ma dal carisma, dalla sicurezza in se stessi, dal modo giusto di comunicare con loro. Ma non è un cane che una volta data fiducia non te la toglie più, col cavolo! Ti osserva attentamente ogni volta che c’è una situazione di potenziale stress, se sei all’altezza bene, sennò prende le cose in mano lui… (o in bocca).

    • Concordo con tutto quanto hai detto.. l’unico dubbio è se davvero può esser preso come primo cane.. cioè per quanto tu possa aver studiato è l’esperienza che fa la differenza poi.. no?

      • Senti, è il motivo per cui ho puntualizzato che vanno conosciuti prima e che bisogna essere affiancati da un bravo educatore/addestratore. L’esperienza ci si fa. Per me è il primo cane in assoluto – idem per il mio compagno. Ora ha 21 mesi, siamo in piena adolescenza, grazie al lavoro fatto al campo in 17 mesi, grazie alle nozioni apprese dal nostro educatore, Spettro in casa è fantastico. Giocherellone, abbastanza obbediente. Quando siamo fuori, diciamo che a parte fare lo scorbutico con i cani maschi e non apprezzare quando la gente (anzi, gli uomini), lo fissano negli occhi, è un cane educato che viene con noi dappertutto. Ma come dice Valeria, la socializzazione con loro gioca un ruolo fondamentale. I primi mesi lo abbiamo sfinito di esperienze, perché quello che conoscono non lo temono. Ho anche avuto la “fortuna” di avere un cucciolo intraprendente e non pauroso (fortuna tra virgolette, perché prima di decidere la cucciolata ne ho considerate diverse e mi sono sbattuta non so quanti km per conoscere altri cani e per conoscere i suoi genitori prima di decidere che la cucciolata andava bene!).

        Quindi, tutto dipende dalla voglia che ha uno di sbattersi per informarsi e tutto. Anche uno che ha avuto 100 cani prima può non essere adatto al CLC… perché sono diversi dagli altri e prendono in contropiede.

        • Anche per me, come per Enid, il CLC è stato il primo cane.
          Come lei mi sono appoggiata fin dal primo giorno ad una persona esperta che sà lavorare con i lupoidi e dopo 6 anni che Riko è nella vita mia e del mio ragazzo, posso dire che abbiamo raggiunto dei buoni traguardi.
          Il periodo dell’adolescenza è stato durissimo, ma ancora peggiore è stato il passaggio dall’adolescenza alla maturità sessuale.
          Però abbiamo superato tutto, è stata dura ma i risultati ci sono stati!

          Ritengo anch’io che prenderlo come primo cane, se si hanno degli appoggi sicuri per tutto il suo percorso educativo fin dal primo giorno che lo si porta a casa, non è sbagliato, anzi!
          Quello che ho notato è che chi lo prende come secondo (o terzo o millesimo cane) tende a volerlo crescere come ha fatto con i cani precedenti e, addirittura, proprio perché ha già avuto altri cani ritiene di avere l’esperienza e le capacità sufficienti per poterlo crescere ed educare da solo. Ecco, non si potrebbe fare errore più grande!
          Quanti ne sento che mi chiedono: “ma che carattere ha?” e dopo mezz’ora che sei stato lì a spiegargli tutto ti rispondono “ah ma io ho avuto un pastore tedesco, quindi sò com’è e sò come si fa!”…. penso che a questa gente una sberla in faccia non gli basterebbe proprio!

        • Ho chiesto solo per capire( hai iniziato con un “senti” che sembrava minaccioso )!!
          Ora è chiaro il tuo discorso e comunque complimenti per il tuo impegno!

          • No no no Anuk, perdonami non ho riletto e non ho visto che quel Senti sembrava così minaccioso!! è un modo di introdurre i discorsi che uso sempre TROPPO, di solito lo levo perché rileggo più attentamente XD… no no, va’ tranquillo non ero minacciosa ^^… era… un invito ad ascoltare (o a leggere in questo caso) ^^

          • Leggendo quel “Senti” per un attimo mi sono sentito fissare da un CLC negli occhi.. hahahaahah… ma poi ho capito che non poteva esser minaccioso data la nautra del tuo post.. mi sono fatto così l’assist per invitarti a farmi fare questa battuta.. 😉

        • la voglia di informarsi, l’informazione e lo sbattimento che uno ci mette ad educare il cane non va sempre di pari passo con i risultati del cane. io ci ho messo informazione, sbattimento e quant’altro…ma i primi 2 anni sono stati puro terrore.

          ora senza voler essere onnipotenti….sei sicura al 100% di avere il tuo clc sotto perfetto controllo sempre e in qualsiasi situazione, anche nuova e/o insolita per lui?!
          la mia sincera risposta è NO. non perchè sono una cattiva padrona o perchè il mio cane è ingestibile, ma perchè il suo istinto di lupo e la sua intelligenza vanno al di là di ciò che io posso anche immaginare e quindi orecchie attente, SEMPRE!

    • Concordo con quello che ha scritto Enid,
      io ho una clc di 19 mesi..prima di lei ho avuto un pastore tedesco e uno shihtzu (che ho tuttora).
      Beh in pratica la clc è come se fosse il mio primo cane..perchè non ha nulla a che vedere col PT..sono propro due mondi separati.
      La mia è una tipetta tutto pepe..seppur socializzata in millemodi è molto timida e diffidente verso persone nuove, cani mai visti o situazioni diverse dal solito..basta però poco tempo e diventa amica di tutti (o quasi). Su questa cosa ci stiamo lavorando parecchio tuttora. Ci sono le giornate in cui la strozzerei..e quelle in cui le farei una statua per quanto si comporta bene..ed è questo che adoro..quando una cosa va bene, dopo mille fatiche, la soddisfazione è immensa.
      Oltre ai lividi e ai graffi (specialmente da piccoli), ti fanno sclerare mentalmente..ti tirano scema ecco..ma ti tirano fuori anche un amore verso di loro che mai avrei pensato possibile.

      SICURAMENTE non è un cane per tutti..è informarsi al massimo prima di decidere di portarsi a casa uno di questi uragani dovrebbe essere obbligatorio.

  51. Incontro spesso un canelupo cecoslovacco col suo umano (un ragazzo giovane, simpatico). Il cane è perfettamente sotto controllo e molto tranquillo.
    Ma a me inquieta (limite mio) e il mio cane lo sente, gli abbaia e vorrebbe (forse) aggredirlo. Il CLC non fa una piega: ci guarda entrambi con sommo disprezzo e senza la minima reazione passa oltre.

    • Quanto mi sento identificato in quel ragazzo (simpatico nin so, ma giovane ancora lo sono).
      In effetti entrambi i cecoslovacchi che ho avuto (femmina e poi ora maschio) hanno sempre manifestato diffidenza ‘a distanza’ da parte dei cani, non ho mai capito se per qualcosa di insito o per espressione dell’ansia del padrone (degli altri cani, mia non so..)
      Il tutto nonostante lo stile di camminata sia ‘tu sta a fianco a me che al mondo ci penso io a guardarlo’ e nonostante siano abituati a passare ad un metro da un altro cane senza reagire (coda bassa e rilassata, sguardo di lato o fisso su di me,..)

      • Ma che bravi siete…
        Come vorrei convincere il mio (cane molto più facile) a un atteggiamento così… “se quel cane non ti piace stai qui: non occorre che tutto il mondo lo sappia”.
        Da due settimane è “diventato grande” e deve comunicarlo a tutti i grossi maschi sicuri di sé che incontriamo 🙁

    • @sciuramaria:

      …”l’occhio del lupo” (è anche il titolo di un libro che lessi da ragazzina)…agli umani inquieta l’occhio chiaro/giallo dei lupi, forse x questo gran parte dei cani è stata selezionata con occhi scuri (e in molti standard di razza di cani pur con occhi sempre comunque marroni si dice ancora oggi di prediligere comunque i cani con occhi il + scuri possibile; e la maggior parte delle razze di cani ha occhi marrone scuro..)…

      la mia da cucciolona aveva come amico un CLC ma il suo proprietario voleva farne un “lupo feroce” o roba simile quindi quando la mia si avvicinava al suo libero nonostante il suo gradisse, il padrone diceva “ora il mio stacca alla tua la testa a morsi e a te le mani se lo tocchi”…quando il suo sembrava gradire la mia e una volta si fece accarezzare il collo da me (non lo avrei MAI toccato se non si fosse avvicinato LUI x farsi toccare facendomi capire che gradiva: non tocco MAI cani che non dimostrano inequivocabilmente di voler essere toccati e a lui feci solo 2 carezze sul collo quando mi fece capire che le gradiva, sennò lasciavo che la mia interagisse con lui stando a uno o 2m visto che sembravano apprezzarsi a vicenda pur non facendo i matti come faceva la mia quando all’epoca interagiva con altri cani soprattutto se coetanei)…
      Comunque il rapporto fra la mia e il CLC (avevano entrambi fra i 6 e gli 8 mesi) era diversissimo da quello fra la mia e i cani “comuni”: la mia era + deferente seppur non intimorita e non giocavano come fra cani, ma comunicavano spesso con lui quasi fermo…una cosa che la mia non fece mai con nessun altro cane in quel modo…

      Tempo dopo la mia incontrò una femmina mix di CLC al parchetto (cagna equilibrata e indipendente presa al canile da una giovane donna) e fece una cosa mai fatta con altro cane: la femmina di mix-CLC alzò la coda di qualche grado e la guardò con “sdegno lupino” perchè la mia saltellava intono troppo agitata x i suoi gusti (o almeno così mi sembrò), e la mia si mise a STRISCIARE sulla pancia pacificando in modo “implorante” a vari m di distanza e poi si comportò in modo molto + calmo x tutto il tempo…e la mix di CLC aveva solo alzato la coda di qualche grado x qualche secondo dandole al contempo una breve occhiata sdegnosa e poi andandosene con aria regale x i fatti suoi come faceva sempre…

      Mi sa che i segnali dei CLC forse siano percepiti dai cani come “+ forti” dei normali segnali fra cani dalla reazione della mia (ciò si verifica talvolta nell’interazione fra specie domestiche nell’interazione con i selvatici da cui derivano o nell’interazione fra sottospecie simili di vari animali in cui una delle 2 ha un comportamento maggiormente rituale persosi nell’altra ma alla quale l’altra sa ancora rispondere adeguatamente: studiai vari esempi simili all’università nell’esame di etologia)…o forse la mia reagisce in modo + marcato ai CLC loro perchè sua madre è uno strano pitbull con un mantello dai colori simil-CLC? (e la mia sino ai 5 anni ogni volta che vedeva la madre si faceva pipì addosso e ancora adesso a quasi 8 anni si sottomette visibilmente mostrando deferenza cucciolesca quasi totale)…

      Comunque i cani sono delle “cartine tornasole emotive pelose”, quindi se a te inquietano anche solo un po’ i CLC è quasi scontato che il tuo cane si comporti di conseguenza…come noto che il mio cane si comporta molto peggio se sono insieme ad una persona che mi mette ansia o comunque il suo comportamento dipende + dal mio stato emotivo che dalla situazione o da ciò che faccio…esattamente come succedeva quando andavo a cavallo (cavalli e cani sono attentissimi “dispositivi pelosi che captano il nostro stato emotivo sintonizzandosi su esso” e comportandosi di conseguenza almeno in buona parte)…

  52. Sono d’accordo con te al 1000% su questi ‘ibridi artificiali’. Le indagini genetiche descrivono l’avvento di ibridazioni naturali ante-selezione umana (oltre 13.000 anni fa) fra cani mediorientali e Canis lupus pallipes e fra cani asiatici e Canis lupus chanco (oltre al codice genetico di lupo europeo onnipresente nei geni dei cani europei e non). Si parla comunque di cani non esattamente domestici che conducevano uno stile di vita simile ai pariah e che potevano decidere se vivere al fianco dell’uomo o farsi i cavoli propri (detta papale) in Natura. Nel periodo precedente la selezione evidentemente esistevano cani in cooperazione con l’uomo ed altri cani che si spostavano e migravano a seconda delle proprie necessità.
    Esiste anche una sottospecie di coyote attualmente allo studio perché presenta codice genetico di lupo americano, chiaro segno di una passata ibridazione.
    Alla fine, forzare i meccanismi della Natura porta spesso degli animali con forti problemi: ne sono dimostrazione i vari tentativi sempre falliti di ibridare cani domestici con questo o quel canide selvatico, ivi incluso il dingo.

    • In fatto di ibricazioni tra Canis Lupus Lupus e Canis Lupus Familiaris, io suggerirei a chi le ritiene impossibili o rarissime, di andarsi a leggere qualcosa di uno dei maggiori studiosi del lupo (il maggiore in assoluto sul lupo appenninico) , il biologo Luigi Boitani, che già 20 anni fa scriveva che uno dei più grossi pericoli che corre la specie era ed è l’ibridazione con cani ferali.

  53. Io non sono nessuno, non sono educatrice, non sono un’allevatrice, non sono un bel niente, sono solo nata in mezzo ai cani,ne ho sempre avuti e sempre ne avrò perchè vivere senza per me è inconcepibile….però sconsiglio sempre il CLC a quelle persone che non hanno mai avuto cani. Non può essere un primo cane, anche io che ne ho avuti molti di cani e adesso gestisco Aussie e dobermann nn mi sentirei pronta per un CLC. Una ragazza è venuta a chiedermi aiuto con la sua CLC di 6 mesi…. l’ho messa con il mio dobermann FUOCO E FIAMME!!!! mai vista una cosa del genere, 45 minuti prima che lei cominciasse a giocare con lui, prima erano solo ringhiate e fughe e poi ha cominciato a rompere l’anima al dobermann con morsi sul costato…un’ora e mezza dopo lui le ha SPIEGATO bene come si doveva comportare. Io per tirarla via da una ciotola di acqua sporca l’ho presa per la collottola (solamente presa, non tirata) e mi sono ritrovata tutta la sua bocca intorno al mio braccio…. SENZA PAROLE!!!! e i suoi padroni ridendo “eh, si fa sempre così” :O cioè…no!!!! NO, no io lo sconsiglio davvero come cane, è difficile sia per noi umani che per i cani “normali” avere a che fare con il CLC.

  54. E’ da un po’ che osservo con preoccupazione un diffondersi di questa razza dalle mie parti.
    Il bello è che finiscono in mano a persone non solo alle prime armi, ma che sono pure convinte di sapere a cosa stiano andando in contro.. così dopo i Pastori-killer, perché sempre nelle mie vicinanze ce ne sono due che pare non abbiano mai provato “l’ebrezza” della socializzazione , ora dovrò guardarmi anche dai futuri Lupi-Killer… ma sta cazzo di crisi non poteva riflettersi pure sul mercato dei cani.. e poi mi chiedo, ma chi è il Genio che ora ha lanciato questa moda? Non mi pare che la Disney abbia rispolverato “Capuccetto Rosso” al cinema..

    • Anche da noi ci sono gli anni di moda! L’anno scorso border collie quest’anno weimaraner (un’altra razza nn proprio di facile gestione) e adesso comincio a veder tanti CLC!!!!! In mano a gente che nn ha la minima idea di che tipo di cane sia! Ma lì è anche l’allevatore a sbagliare, pur di vendere, vende a chiunque. La prima volta che sono andata da un’allevatore per prendermi un maschio dobermann mi ha fatto aspettare la cucciolata successiva perchè in quella che aveva erano tutti troppo spinti!

        • @Anuk:

          ..,.ci credo: in pratica il Border è un “cane sotto perenne anfetamina”…
          Difatti x quanto ne so è stato trovato che nei Border la quantità di dopamina rilasciata a livello encefaloco è decisamente maggiore rispetto ad altre razze anche da lavoro(adesso non ricordo lo studio ma il loro carattere/comportamento/energia inarrestabile/tendenza all’ossessivocompulsività se lasciati inattivi fa capire che lo studio è correttissimo)…

          Negli umani prendere anfetamine (che provocano un massivo rilascio di dopamina a livello encefalico) da come sintomi una maggiore energia e voglia di muoversi, i soggetti se lasciati inattivi tendono a sviluppare attività ossessivocompulsive ripetitive anche automutolatorie e/o altamente ripetitive (come un border tutto il giorno a far nulla che finisce x inseguire i grani di polvere o x inseguirsi la coda e strapparsi il pelo sino a scarnificarsi o leccarsi sino ad azzopparsi)..inoltre + dopamina da + capacità di concentrazione e una memoria molto + fotografica e rapida nell’imparare con volontà di applicarsi ed imparare (x questo gli studenti soprattutto di medicina abusavano di anfetamine)..e questo fa capire l’addestrabilità del border che è in anfetamina naturale e quindi VUOLE E DEVE IMPARARE e IMPARA TUTTO E VELOCISSIMOOOOOO e VUOLE MUOVERSI E FARE E RIFARE E ANCORA E ANCORAAAAAA e se non lo fa e rifà sta MALEEEEEEE lui DEVE fare e imparare e rendersi utile, moltoi utile, sempre utile, sennò si inventa come essere utile radunando la polvere o i cani al parchetto o insegunendo la coda o qualcosa, qualsiasi cosa….,.basta che si senta utile e impari una qualsiasi cosa che gli sembri utile, anche inseguire la coda o la polvere o radunare le mosche o qualcosa… come un drogato di anfe che ripulisce casa dalla polvere 8 volte di seguito perchè non riesce a stare fermo…..

          X questro un Border NON è un cane facile, anzi x chi non ha la sua energua e non sa come farlo sentire utile deve essee un incubo ed è un incubo amche x il povero border che poi magari finisce sotto psicofarmaci al posto che essere banalmente preso da chi sa come gestilo e lo fa svagare facendogli radunar pecore, fare percorsi di agility, radunare oche, inparere nuovi esercizi con il suo umano e tenersi sempre attivo mentalmente e fisicamente come ogni border deve fare perchè sono fatti così e tenerli inattivi mentalmente e/o fisicamente è un delitto vista la loro indole e chimica cerebrale…
          Chi tiene un border tappato in casa 23 ore e 30 al giorno x portarlo poi a fare una passeggiatina lenta al guinzaglio sempre uguale attua un vero maltrattamento x questo tipo di cani (magari le linee di sangue da bellezza sono molto meno spinte e anfetaminiche, ma non sono nemmeno veri border visto che cani così pelosi se strisciano verso il gregge rischiano di rimanere impantanati e di metterci 3 giorni ad asciugare)…

          Alla fine x il proprietario medio mi sa che sia + difficile il border di altri cani apparentemente “+ tosti” perchè magari di indole + mordace verso altri cani, o di razze da guardia o difesa…poichè un proprietario medio magari spinto dal timore dell’incidente gestisce il “cane tosto” impegnandosi, ma come fargli capire che il suo “cane infostrada” ha VERO BISOGNO COSTANTE DI ALLENARE FISICO E CEREBRALE!!!! e che quindi BISOGNA trovare un qualcosa da fargli fare che non sia solo correre a perdifiato sguaiatamente dietro ad una pallina, ma qualcosa che alleni LA MENTE!! Questo perchè il proprietario medio da un lato non ha la voglia ne la testa di insegnare qualcosa di complesso al cane,..e soprattutto se donna (intendo donna cinoignorante spesso di mezza età che sotto sotto vede il cane come un infante peloso) crede che sia “crudele” costringere il cane a fare qualcosa perdipiù in un modo preciso, e quindi è refrattaria a ciò o lo boicotta + o meno ampiamente non comprendendone l’importanza x i cani e la VITALE importanza x cani come io border….

          Questo rende un VERO border una “razza x pochi”….esattamente come la non comprensione dell’importanza delle gerarchie (e dei periodi di socializzazione ecc) rende i cani lupini (primi fra tutti i mix di lupo) rende questi cani assolutamente fori portata x la maggior parte delle persone….e purtroppo l’ignoranza e il pressapochismo fa in modo che gente del tutto inadatta finisca x prendere cani che non riuscirà a gestire…

          Io ad es trovo stupendi i CLC o gli altri mix di lupo, ma so che caratterialmente non sono cani con cui mi troverei bene (nonostante ami cani non facilissimi come i TTB che ho preso come primo cane andando proprio al limite estremo delle mie possibilità, ma sono cani che mi piacciono non solo x aspetto ma soprattutto x CARATTERE e che quindi mettendomi di impegno posso gestire e infatti riesco a gestire pur avendo un soggetto non facile che però considero un amore di cane e di cui mi fido al 100% conscia del fatto che MAI avrà una reazione aggressiva verso i me a meno che non le venga un tumore al cervello o simili), e x questo motivo preferisco ammirare i CLC in foto e video e quando capita dal vivo senza pensare di prenderne uno nonostante la loro impareggiabile bellezza e il loro sfolgorante fascino (e + leggo del loro carattere + penso “no, io un cane del genere MAI”, non è adatto a me e a ciò che io voglio da un cane a livello caratteriale, e il carattere è 100 volte + importante dell’aspetto fisico)…

      • Non c’entra con l’articolo, ma mi puoi dire da che allevatore hai preso il tuo dobermann? e come ti sei trovata, sto cercando un allevatore serio di dobermann, ma pare un’impresa quasi disperata!

  55. spett.le redazione;
    articolo da incorniciare! Mi è piaciuto tantissimo. Naturalmente per quello che può valere il modesto pensiero di un cinofilosofo, quale mi sento di essere!
    Penso che il sillogismo con i mobili IKEA sia geniale. Grazie

    Tuttavia, unico punto che non mi torna, è l’utilizzo dell’aggettivo “assertivo” imputato ai cinofilosofi.
    In realtà i cinofilosofi, a differenza di quanto leggo, parlano di assertività nel senso etimologico del termine:
    “arrogarsi un’opinione e farla vera”, termine molto legato al concetto di “Bias” nella psicologia umana (le esperienze personali che hanno portato ad ottenere un risultato mettono il soggetto nella condizione di pensare che sia l’unico mezzo per ottenerlo), da qui “alterazione del Bias”.

    Etimologia di Assertività:
    Assertività deriva dal latino “assèrere”, composto dalla particella “ad” indicante scopo e da “sèrere” che sta per “intrecciare” e quindi per “discorrere”, intendendo “discorso” come “parole e concetti intrecciati”. Il significato di “assèrere” è, per estensione, anche quello di “annettere a sé” e quindi “far proprio” da cui il senso figurato di “arrogarsi un’opinione e sostenerla come vera”.

    I cinofilosofi hanno sostituito la definizione di “dominanza” con quella di “coordinatore”, semplicemente perché molte volte il concetto etologico di Leadershep è risultato strumentalizzato dall’umano, portandolo ad essere più una tendenza “vessatoria” nei confronti del cane, che un reale accreditamento verso di esso.

    Comunque davvero complimenti per il magnifico articolo