sabato 20 Aprile 2024

Attenzione: i cani di Green Hill non sono cani come gli altri

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Valeria Rossi
Valeria Rossi
Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.

di VALERIA ROSSI – Si possono adottare, non si possono ancora adottare… questa era solo la prima parte del tormentone dell’estate: i cani (e i cuccioli) di Green Hill, che tanta gola fanno a tante Sciuremarie desiderose (almeno nel 70% dei casi, e temo che la stima sia troppo ottimistica) di cuccarsi il cane di razza “aggratis”, facendo pure un figurone (“ho salvato questo povero angelo che sarebbe stato destinato alla vivisezione”).
Premesso, come ho già detto in un altro articolo, che: a) finché il sequestro probatorio non diverrà sequestro preventivo, i cani sono ancora di proprietà di Green Hill e quindi NON sono ancora adottabili; b) le associazioni animaliste stanno valutando le possibili adozioni; c) sono molto diffidente e sospettosa verso questi teorici “salvatori”, visto che nessuno di loro si è sognato finora di adottare uno dei millemila cani che languono nei rifugi, e che non è che stiano molto meglio di quelli di Green Hill… mi farebbe piacere che, quantomeno, queste persone si rendessero conto che questi beagle non sono cani “normali”. E qualcuno di loro, probabilmente, non lo sarà mai.
Perfino la LAV lo dichiara apertamente, come si può leggere in questo articolo pubblicato da “LaZampa.it”: “Vorremmo famiglie consapevoli, che si rendano conto che questi animali non sono “normali”: hanno bisogno di estrema attenzione dal punto di vista comportamentale e fisico”.
E ancora: “Non cerchiamo chi, sull’onda dell’emozione, ci chiede un cucciolo pensando che si tratti di un affidamento qualsiasi”.

Qualcun altro, al contrario, va già raccontando che “basterà l’AMMMMMORE” per recuperare questi cani, specie se cuccioli.
Messaggio pericolosissimo.
Ho scoperto adesso che stanotte c’è stato su FB un megascanno tra Claudio Mangini e Loredana Pronio (presidente di un’associazione animalista): il primo si sforzava di mettere in guardia gli aspiranti adottanti, la seconda, dopo aver predicato AMMMMORE a tutto spiano, ritenendolo unico requisito necessario, cominciava a postare i celeberrimi video delle  Iene contro Mangini stesso (cosa c’entrano, lo sa solo lei: anche se fosse vero che Mangini deve soldi a qualcuno – tutto da stabilire, tant’è che alle Iene è stata fatta causa e che adesso la cosa è nelle mani della magistratura –  in quei servizi non si parla assolutamente di cani).
Purtroppo la cosa è un filino degenerata e quindi si è perso di vista il punto chiave: i beagle di Green Hill non sono cani “normali”, intendendo, con questo, che chi li adotta deve essere ben conscio di ciò che si mette in casa.

E cosa ci si mette, esattamente?
Cani “costruiti” in laboratorio, tanto per cominciare, nel vero senso della parola: alcuni con modificazioni fisiche, e forse anche genetiche, indotte; cani che sono sempre vissuti in un ambiente sterile e quindi non hanno difese immunitarie, probabili vittime facili di qualsiasi agente patogeno; cani che non hanno vissuto “normalmente” durante i periodi sensibili della loro vita: non hanno ricevuto imprinting né impregnazione, non sono stati socializzati, non hanno mai visto nulla di diverso da una gabbia, non sanno cosa sia un prato, non conoscono la luce naturale; cani che non hanno avuto alcun contatto intraspecifico, non hanno inibizione al morso (e qui, fortuna che sono beagle… ma anche la razza più paciosa e “buona” di questo mondo può essere mordace, se nessuno gli ha mai spiegato come regolarsi); cani che, almeno in alcuni casi, sono già stati sottoposti ad interventi chirurgici (asportazione delle corde vocali, per esempio, così quando vengono vivisezionati non possono urlare).
NON C’E’ PARAGONE con l’adozione di un cane proveniente da un canile: neppure se con un passato di maltrattamenti. Non è tanto importante quello che un cane può “aver passato” nella sua vita, se durante i periodi sensibili ha vissuto una vita normale: i cani sono in grado di riazzerare tutto e di ripartire da capo… ma se NON hanno vissuto un’infanzia normale  (ovvero con la madre e i fratelli prima, e con gli umani subito dopo) non possono letteralmente più colmare quelle lacune.

Prendere uno di questi cani, anche se cucciolo (anzi, soprattutto se cucciolo), significa prendersi una grossa gatta da pelare: forse, in alcuni casi, i problemi potranno essere in parte superati (mai del tutto: la mancata impregnazione sull’uomo è irreversibile) e si potrà ottenere un cane “quasi” normale.
In molti altri casi non sarà possibile alcun recupero e si rischia di avere in casa un cane fobico, impossibilitato a rapportarsi con l’uomo e/o con gli altri cani in modo corretto, difficilissimo da inserire nella nostra società.
Questo i potenziali adottanti DEVONO assolutamente saperlo, perché sarebbe una vera follia consegnare questi beagle a ignare Sciuremarie che pensano di poter risolvere tutto con l’amore: qui servono competenze di altissimo livello, nonché, nella stragrande maggioranza dei casi, la disponibilità a farsi affiancare fin dal primo giorno da educatori e comportamentalisti di primissima qualità (e non parlo, ovviamente, di  improvvisatori né di spacciatori di psicofarmaci, dei quali ormai l’Italia è piena zeppa).
Se le adozioni non saranno sommamente responsabili, la stragrande maggioranza di questi poveri cani finirà, nella migliore delle ipotesi, in canile: nella peggiore, invece, intraprenderà il classico percorso farmaci –>ulteriori farmaci –> eutanasia, purtroppo comune a tanti “cani difficili” che oggi è “di moda” affidare alle cure del primo pirla che si autocertifica, anziché metterli in mano a un professionista vero e capace.

Fa piacere sapere che la LAV abbia – almeno – presente il  problema: dispiace leggere che la presidente di un’altra associazione, anziché fare la stessa opera di dissuasione verso chi pensa di prendersi il cucciolo di razza gratis (e lo ribadisco: la maggioranza degli aspiranti adottanti rientra in questa categoria, e non certo in quella di chi vuole impegnarsi seriamente – e qui si parla di tempo, energie, denaro – per recuperare un cane dal passato infame), si metta a raccontare favolette disneyane, moltiplicando così la possibilità che questi cani, i cui problemi caratteriali emergeranno probabilmente nel medio-lungo termine – facciano una fine, se non peggiore, almeno “simile” a quella che avrebbero fatto rimanendo dov’erano.
Non verranno vivisezionati, questo no: ma se non vengono adottati da persone estremamente capaci  e responsabili rischiano di fare una vita indegna di essere chiamata tale.
Mettere in guardia su tutto questo, a mio avviso, è un preciso dovere di chi darà questi cani in adozione, ma anche di tutti colore che i cani li amano davvero, e non per propaganda, e che tremano al pensiero di vedere questi cuccioli, un domani, tornare in un canile o diventare schiavi dei farmaci, senza mai avere la possibilità di vivere una vita dignitosa e serena.

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280 Commenti

  1. Buongiorno a tutti e alla redazione,

    ho letto e riletto l’articolo da adottante di un beagle di green hill e non posso che confermarne i contenuti. Con tutta l’umiltà di questo mondo, anche come futuro educatore (molto futuro … perchè piu’ si studia piu’ si osserva e piu’ si ha la sensazione di dover imparare) non posso che confermare quanto riportato. Avevo già un cane, e altri ne vedo quotidianamente, il mio beagle ha sempre manifestato e manifesta ancora oggi dei comportamenti insoliti: scarsa socializzazione ambientale, si spaventa ad uscire; scarsa socializzazione intra specifica, si spaventa degli altri cani gioca solo con cuccioli o femmine; scarsa socializzazione verso l’uomo: ha giocato con me la prima volta dopo un anno e mezzo, e tanto altro. Niente di comportamentale per fortuna, mi sono rivolto anche a veterinari comportamentalisti, ma tanti atteggiamenti che hanno richiesto attenzione, un percorso di educazione e un investimento economico. Ad un certo punto il beagle si è anche rivoltato contro il mio precedente cane e quando tutti mi dicevano (anche professionisti) di dover scegliere tra i due posso assicurare che non ho vissuto bei momenti ma non mi sono arreso e ora è tutto risolto (forse). mi domando quanti al mio posto avrebbero fatto tutti questi sforzi? e’ vero i cani andavano affidati con maggior informazione da parte delle associazioni. nello specifico, l’associazione a cui mi ero rivolto nel momento di crisi, se ne è addiritturalavata le mani; confermo che in alcuni casi si è fatta la corsa al cane di razza e la prova è che molti cani sono stati riaffidati a nuove famiglie perchè abbondati dalle famiglie originarie. Prendere un cane, condividere la propria vita con lui è un impegno che non va mai sottovalutato che il cucciolo arrivi da allevamento o da canile nè dalla parte del propietario ma ancor piu’ dalla parte dei responsabili delle adozioni c.d. professionisti. un abbraccio e ancora complimenti alla redazione e alla sig.ra Rossi per i suoi contributi quotidiani alla diffusione di una buona cinofilia (che per quel che significa il termine dovrebbe essere buonasempre ) e ai mille insegnamenti che offre.

  2. Ciao, ho letto l’articolo solo oggi a distanza di un anno da quando la piccola Cassie è entrata nelle nostre vite, vorrei premettere che in fase affido Legambiente ci ha ampiamente illustrato le problematiche sia fisiche che comportamentali alle quali andavamo incontro, in particolare sulla mancanza di imprinting dei piccoli. Penso che la cosa fondamentale per tutti sia che possano trovare una casa dove passare una buona vita con persone che li amino e che possano amare indipendentemente che vengano da un canile, da un allevamento, dalla strada o da quel posto infame chiamato GH.

  3. Secondo me troppe sono le state le affermazioni che riguardano i cani di green hill,io ne ho adottato uno ,una bellissima cagnolina di nome kira ,ho sempre avuto cani fin da piccola ,e non mi e’ mai interessato il cane di razza ,bello ,o brutto che sia l’importante e dare amore ed affetto a questi pelosi sfortunati, il problema poi non mi sembra poi cosi grave per adottare uno di loro , quasiasi cane anche preso dai canili o trovatello, e vi assicuro che io ne so qualche cosa ha i suoi problemi ,piccoli o grandi che siano Non sono diversi dai noi umani ,visto che hanno emozioni e fra loro diversita’ caratteriali anche della stessa razza o meticci che siano.
    IL problema non e’ del cane, ma del uomo che deve con AMORE gestire il suo animale rispettando le sue esigenze sia caratteriali che ambientali,ogni animale ha una storia .quelli che hanno sofferto e quelli che sono stati maggiormente fortunati, cio non significa che dipende da lui se morde o ringhia ,bisogna capirlo ,seguirlo e dare attenzione ad ogni suo gesto, sguardo capire le sue paure,i suoi timori le sue emozioni sta a noi umani essere in grado di gestire la situazione perche capire un animale significa aprire il tuo cuore quardandolo negli occhi e mostrando quando bene gli voi ,non servono istruttori o tante parole ,uno sguardo dolce una carezza e sopratutto sapere cio’ che desidera da noi, che sia una begol di montichiari un cane del canile o uno di strada. l’mportante sta a noi capirli ed amarli non solo con le parole ma aprendo il nostro cuore per dare a loro affetto incondizionato senza essere troppo esigenti e lasaciare che siano loro stessi a capire i loro sbagli… e non noi a imporci secondo i nostri desideri.
    marina

  4. Quanto allarmismo, certo sono cani che hanno avuto vita difficile e non tutti saranno facilmente inseribili nella nostra società, ma non è possibile che i canili quasi evitino le adozioni, ho dovuto far tremare i muri del canile per poter portare via il mio piccolo cucciolo, e dopo tanti versi non si sono nemmeno degnati di indagare il livello di vita che avrebbe fatto il mio cane. io darei maggior attenzione a dove andrà a finire il cane al fine di garantirgli una buona integrazione in società ed evitargli ulteriori sofferenze invece di tener lontana la gente a priori per poi fottersene una volta che il cane è fuori dal canile.
    Per quel che riguarda il comportamento del mio cucciolo sarò uno dei pochi fortunati (anche se tenendomi in contatto con le altre famiglie ho constatato le medesime cose) ma si tratta di un cane particolarmente vivace e intelligente senza alcune diffidenza dall’uomo o degl’altri cani(se non i primi gg fuori dal CANILE) certo fa danni ed è molto testardo (è un beagle) ma non ho riscontrato queste anomalie genetiche e folli mostruosità che urlate al mondo. a sto punto bastava dirlo se volevate portarli via da green hill per recluderli in un carcere.
    un cane è pur sempre un cane necessità di cure amore ed attenzione ho avuto diversi tipi di cani quasi tutti portati via dalla strada da me e non da un canile, tutti cani con gravi problematiche dovute a maltrattamenti o abbandoni ma con tanto cuore e tanto AMMMORE sono sempre riusciti a lasciarsi dietro le loro paure.
    VOI NON SIENTE AMANTI DI CANI MA POVERI IPOCRITI CHE SAN TUTTO LORO. INDAGATE SU CHI ADOTTA IL CANE PIUTTOSTO CHE NON DARLI E BASTA!!!!!

    • Se tu avessi letto l’articolo, non avresti postato una risposta tanto idiota. NESSUNO vole impedire niente a nessuno, quello che si contestava è il fatto che le famiglie adottanti dovessero essere INFORMATE SUI POSSIBILI RISCHI. alcuni individui come il tuo ( fortunato ) hanno ( forse ) superato il trauma senza problemi, altri sono stati abbandonati per strada. Fai il un po’ tu.

  5. I problemi con i cani di Green Hill potrebbero esserci e non esserci.
    Ritengo che debbano essere affrontati quando si manifesteranno, se si manifesteranno.
    Non facciamo allarmismo inutile.
    Quello che conta è avergli evitato l’invio in un laboratorio condannandoli alla morte.
    E, allora, smettiamola con queste inutili e dannose elucubrazioni che possono solo spaventare gli affidatari.
    Siamo dalla parte dei cani o no?
    Questo non capisco.

    • …..essere dalla parte dei cani vuol dire anche preservarli da futuri traumi, e cosa è più traumatizzante di un abbandono? Fare informazione e rendere i futuri adottanti consapevoli nn è allarmismo, buon senso…e te lo dice una che di cani con problemi ne ha adottati 3….ma consapevole di questi problemi e quindi pronta a prendermi cura di loro nel modo migliore!

    • Ernesto, siamo dalla parte dei cani che, avendo già vissuto un periodo infame della loro vita, non meritano di finire in mano a persone non informate, impreparate e pronte a portarsi a casa il cucciolo solo perchè “fa figo” prendersi un cane di Green Hill.
      Ne sono già tornati indietro alcuni, e un paio sono stati pure abbandonati per strada (io vorrei capire chi è stato ad affidarli…): evidentemente questo non articolo non era ABBASTANZA allarmistico 🙁

  6. Ma pensi che fosse meglio lasciarli a Green Hill, condizione per la quale sarebbero stati oggetto di vivisezione, o rischiare di darli in affidamento, con eventuali, ma non sicuri problemi in seguito?
    Non mi pare che parli da animalista ma che condividi le tesi di Green Hill.
    Le numerose parole di plauso non mi convingono per niente, parla con me.

  7. Cara Veroinica, per quanto ti sembrerà strano leggendo tra poche righe capisco il tuo ragionamento, sono un animalista convinto che impiega tutto il suo tempo libero in questo, ho firmato petizioni contro Green Hill e fatto conferenze con Piercalo Paderno sull’argomento vivisezione! Cosi se fossi al tuo posto e qualcuno parlasse male del mio cane o vagamente male diventerei una vipera!!!
    Ma quello che dice Valeria Rossi e’ vero…io spero che il tuo cane sia tra i fortunati che da quell’inferno non ha avuto traumi insuperabili ma la stra maggioranza dei beagle che arrivano da li hanno grandissimi problemi che andrebbero affrontati in modo organico e strutturato.
    La soluzione giusta una volta salvati da li era un rifugio sanitario e cure da chi ne e’ capace e poi i cani pronti all’adozione via subito e per gli altri il giusto periodo d’aiuto! 🙂

    Ultima considerazione nei canili ci sono migliaia di cani sfigati che soffrono freddo, caldo, fame, sete, solitudine, belli, brutti, grossi, piccoli etc molti socializzati impregnati e pronti per un adozione ma come cavolo e’ possibile che pochi di questi escono dai loro inferni mentre gli sfigati(poveri ovvio) di Green Hill hanno avuto più richieste che cani??? La risposta che do io non piacerebbe ai più… 🙁

    • Marco, a me non è piaciuta l’arroganza con la quale Valeria Rossi ha scritto l’articolo, non tanto il fatto che abbiano parlato male del mio cane.
      Detto questo, per me cani in canile e cani green hill sono due situazioni diverse e vanno tenute separate!

      • Veronica…se permetti, io scrivo un po’ come mi pare :-). Liberissima di non apprezzare, un po’ meno libera di darmi dell'”arrogante” perché ho voluto mettere in guardia i cuori teneri che dopo una settimana diventano cuori un po’ meno teneri, perchè si ritrovano in casa un cane difficile e lo riportano indietro.
        Green Hill e canili sono sicuramente diversissimi: infatti per i cani di Green Hill (impatto mediatico & cane di razza gratis) c’è stato l’assalto al treno, mentre i cani nei canili restano lì e non se li fila nessuno.
        Hai ragione, c’è differenza. Tanta.

        • E basta con questi cuori teneri, e amore e varie frecciatine. Si cerca di fare del bene, e se non ci si riesce pazienza! Ottimo che la gente abbia portato indietro i cani se non se la sentiva, speriamo che vadano nelle mani di esperti che li aiutino, anche per chi ci ha provato e non è riuscito. E basta anche con sta storia di cani gratis e di razza: chi come me ha preso un cane adulto e anormale, come li descrivi tu, penso che l’ultima cosa a cui ha pensato è che fossero di razza. Io i soldi per comprarmi cani di razza ce li ho. Finitela con questi discorsi moralisti e pervenisti. Con questo chiudo, diverse visioni del mondo.

  8. Presumo che una vita felice non ce l’avranno. Credo, e se mi sbaglio qualche esperto mi corregga, che l’unico modo per farli vivere meglio sarebbe stato quello di mantenerli tutti insieme in un canile con pochissimi stimoli esterni, riproducendo i rituali a cui erano soggetti ogni giorno e modificandoli in modo costante ma quasi impercettibile, facendoli accudire da persone molto preparate e facendoli seguire da esperti…

    • Della serie facciamogli un’iniezione definitiva e finiamola così o addirittura era meglio se rimanevano li. Per fortuna il mondo è pieno di gente che non la vede come te!

  9. scusa Mauro, e che facciamo con questi cani di green hill “che ormai si è impregnato”? li abbattiamo tutti? o gli diamo la possibilità di avere, in un modo o nell’altro, una vita felice? mah

  10. Condivido totalmente quanto scritto da Valeria, frutto di esperienza ma anche sensibilità e mancanza di quel dannosissimo pietismo di cui grondano molti interventi. Col pietismo non si va da nessuna parte, in contesti come questi ci vuole un sano pragmatismo per non ritrovarsi con cani ancor più “infelici” di prima e umani sbroccati.

    Vorrei citare gli interventi di Anna, tipo questo: “Lorenz per fare studi sull’imprinting faceva nascere le oche, che vedendo lui come prima cosa inprintavano lui come genitore….
    …I cuccioli sono stati con madri anafettive, impreparate, ma sono inprintati.
    In questo caso è un inprinting negativo.
    Inprinting è una cosa, la fase di allevamento e preparazione del cucciolo da parte della madre nei mesi successivi è un altra cosa.
    Che a questi cuccioli è totalmente mancata.
    E che si formi attraverso odori, mordicchiamenti, assaggi etc non credo sia il caso approfondire….”
    Io spero che Anna sia consapevole che dare informazioni sbagliate, frutto di una lettura superficiale di articoli che di scientifico non hanno nulla, è piuttosto grave. Nel particolare l’imprinting con il cane non c’azzecca nulla; il cane non s’imprinta ma si impregna, sono due cose talmente diverse. Ed è per questo che chi conosce davvero come “funziona” un cane è giustamente preoccupato degli esiti infausti a cui buona parte di questi binomi cane/uomo andrà incontro.

  11. Premesso che ho letto per caso questo articolo, e non ho letto la sfilza di commenti già postati. Un mese fa ho adottato una fattrice di green hill di circa due anni, non sono un’animalista convinta, non ho mai sposato cause e ho conosciuto per caso la storia di questo canile lager. Mi sono informata e ho fatto richiesta. Certo all’inizio è stato difficile, molto difficile insegnare al cane a vivere questa vita, ma poco alla volta e con tanto amore (che tu per partito preso condanni) ce la stiamo facendo ed è una grande soddisfazione, giorno dopo giorno. Ci saranno sicuramente delle situazioni in cui le cose non andranno cosi, in cui i cani non accetteranno il nuovo mondo e si ribelleranno. Per come la vedo io questo articolo pecca di presunzione. E’ facile parlare senza sapere, giudicare senza conoscere. Ma siamo in Italia, il paese delle dietrologie, nel quale non si può applaudire ad una buona azione solo perché é stata fatta. No. Bisogna cercare il marcio anche dove non c’è. Massì riempiamo le tasche di educatori cinofili e quant’altro senza nemmeno conoscere caso per caso la situazione di questi cani. Amare gli animali non vuol dire demotivare la gente.

      • Mettiamola così: questo articolo è atto a “disinformare demotivando”. Cani abbandonati ce ne saranno sempre purtroppo, da dovunque provengano. O no?

        Contrariamente a ciò che professi, chi va a prendere uno di questi sfortunati cani viene informato e sensibilizzato (almeno con me hanno fatto così), sta poi chi si prende carico del cane comportarsi da persona responsabile e civile. L’inciviltà è parte di questo mondo, e i cani di green hill e le persone che si stanno prendendo cura di loro, sono altra storia.

        • Mettiamola così: io preferisco informare la gente su quello a cui può andare incontro. E se qualcuno si sente punto nel vivo, pazienza.
          I cani di green hill NON sono cani abbandonati: sono cani da esperimento. Se non ti hanno spiegato la differenza, evidentemente non sei stata informata a sufficienza. Spero che la sensibilizzazione sia stata fatta meglio… o almeno meglio di quella che è stata fatta a chi i cani di Green Hill li ha già riportati indietro, o addirittura mollati in mezzo alla strada.

          • Allora non ci capiamo. Non ho mai scritto che i cani di green hill sono cani abbandonati, ho scritto (con parole diverse) CHE LA GENTE DA SEMPRE ABBANDONA I CANI, DA DOVUNQUE ESSEI PROVENGANO (canili, allevamenti, o laboratori). Quindi la differenza la so. Se posso, una domanda: voi dove li avresti messi questi cani?

          • Dove li avrei messi io? In stallo presso strutture (canili sanitari, rifugi ecc. di cui l’Italia pullula) nelle quali piccoli gruppi di cani potessero essere seguiti per almeno un mesetto da personale qualificato (educatori, veterinari ecc.), che potesse intanto stabilirne l’esatta condizione dal punto di vista sanitario, e poi iniziare un percorso di superamento dei problemi caratteriali che presentano più o meno tutti questi cani.
            Poi, progressivamente (partendo dai meno problematici e continuando a seguire gli altri in modo che arrivassero almeno ad un livello di gestibilità discreto( li avrei affidati a famiglie selezionate MOLTO severamente, assicurandomi innanzitutto che conoscessero l’impegno a cui andavano incontro e facendogli anche un bel corsetto (gratuito, ovviamente) di gestione/educazione/conoscenza del cane.
            Con i millemila educatori che ci sono in Italia, la cosa era fattibilissima. Ma ci voleva, appunto, almeno un mese di lavoro prima di mollarli a chiunque ne facesse richiesta.

    • scusa, ma dici “Massì riempiamo le tasche di educatori cinofili e quant’altro ..” come se stessi parlado di ciarlatani.. mi permetto di farti notare che (escludendo chi si inventa il mestiere) siamo una categoria di professionisti e che nessuno impone a te o a chi ha adottato altri cani di green hill di consultarci, semplicemente c’è la disponibilità di molti di noi ad agevolare, laddove possibile, l’inserimento di questi cani in una vita diversa da quella in cui sono nati/cresciuti. E poi prendo le parti di Valeria, il suo articolo mette in guardia e avvisa, come si dice “uomo avvisato mezzo salvato”, non cerca nè il marcio nè fa dietrologia.. Se il tuo cane, dopo solo un mese, è già sulla buona strada, non può che fare piacere, ma le situazioni i cani e le persone sono varie.. esistono molti altri casi diversi dal tuo.

      • Mai dato del ciarlatano a nessuno io. In ogni caso c’è modo e modo di informare e sensibilizzare, e il tono di quest’articolo mi è sembrato un tantino arrogante e presuntuoso, tipico di chi parla tanto senza sapere realmente cosa significa entrare in contatto con uno di questi cani.

  12. Ciao a tutti, l’altro giorno io e i miei genitori siamo andati al canile di Trezzano a vedere i cani di green hill. Posso solo dirvi che sono cani, sono cani da amare e da curare è vero, ma quindi il fatto che curarli sia costoso significa che tutti si debbano tirare indietro? Avere un cane comporta sempre una notevole spesa. Mia madre ha insistito per avere un cucciolo, fosse per me, se fossi grande e con una mia casa, avrei adottato cani con handicap o cani abbandonati. Fatto sta che li c’hanno fatto compilare un modulo, chiedendoci se avessimo il giardino, o altri animali in casa. Ah e vorrei ricordarvi che i cani hanno tutti il chip.
    La mia famiglia non è ricca, siamo in periodo di crisi, è vero, ma un cucciolo è la cosa più bella che mi potesse capitare, e tutta questa negatività è scoraggiante. Sono animali, e sembra che voi ce l’abbiate con tutti quelli che li adottano incosapevolmente. Io sono consapevole dei pro e dei contro, vi chiedo solo di capire, che sono cani, e già un grandissimo numero sono stati adottati, di persone in grado ce ne sono, e faranno dei controlli a quanto pare! MEGLIO! Almeno si vedrà chi di dovere è in grado di accudire un cucciolo, perchè è come avere un figlio. E spero davvero che quei signori di green hill non vincano la causa altrimenti accadrà il finimondo.

    • Isa, questi non sono solo cani malati per cui bisogna spendere molto per curarli: sono cani che hanno avuto una vita fino ad adesso anormale e che quindi non sono cani normali. Un cane handicappato va curato, fa fatica a muoversi ma è un cane normale: conosce il linguaggio dei cani, sa relazionarsi coi suoi simili in tutti i modi (sa sottomettersi, fare amicizia, litigare, avvertire, fare pace, esprimere le proprie sensazioni e sentimenti, come paura, fiducia, stanchezza), riconosce l’essere umano come conspecifico e sa comprenderne a sufficienza il linguaggio (del corpo), relazionarsi con lui e farsi capire (perché i cani usano linguaggi del corpo diversi se devono comunicare con un cane o con una persona!).
      Tutto questo però sono cose che il cane apprende nella prima infanzia, entro i 2 mesi: il cucciolo deve avere frequenti contatti con cani e persone con cui giocare, passeggiare, farsi coccolare, ecc. se un cucciolo non vede mai l’uomo o altri cani non impara mai a relazionarsi con loro, se li vede in maniera “sbagliata” (cioè vede l’uomo solo sotto forma di persona che gli da cibo, o persona che lo maltratta, ecc.) impara a relazionarsi in maniera sbagliata. E quello che impara il cucciolo da piccolo non è quasi più reversibile quando cresce: i cani di green hill hanno imaprato quando erano piccoli che l’uomo è solo una cosa che li afferra, sposta, appoggia (perchè la gente che c’è a green hill i cani li tratta come oggetti, certo non si mette a giocare e coccolare i cuccioli!), e che gli altri cani sono solo competitori nell’ottenere cibo. La difficoltà stara proprio nel fatto che non basta fare dei controlli per vedere se sei una brava persona che al cane vuole bene: quelli sono essenziali, certo, e sono sufficienti quando si da via un cane normale. Ma quando si danno via cani che hanno imparato a rapportarsi in maniera sbagliatissima con il resto del mondo non basta l’amore: ci vogliono competenze tecniche precise.
      Quando un cane è malato siamo tutti d’accordo che servano le competenze di un esperto, il veterinario, e non basti fare tante coccole al cane: quando un cane ha problemi di comportamento servono le competenze di un esperto, perché problema di comportamento non vuol dire povero cane tanto triste (a cui effettivamente basta dedicargli del tempo e volergli bene!) ma cane che ha avuto traumi psicologici che ne hanno stravolto il comportamento: ovvio che non basta l’affetto; come nelle persone, l’affetto basta a consolare una persona triste, ma non basta a risolvere, per esempio, una fobia: lì serve un esperto che dia i consigli utili

    • @Francesca: il tuo commento è stato nascosto semplicemente perchè il sistema di votazione coi pollici verde e rosso dei commenti prevede che un commento con un divario di più di 3 voti negativi venga nascosto, come dice la stessa dicitura: “il commento è stato nascosto per troppi voti negativi, clicca qui per vederlo”. Viene nascosto ma si può cliccare se lo si vuole leggere, non è una censura, come del resto è già stato diverse volte, semplicemente i commenti con troppi voti negativi vengono nascosti così come quelli con un numero elevato di voti positivi vengono evidenziati in giallo.

  13. ALCUNE MIE COSIDERAZIONI… Dunque Legambiente chiede contributi per i cani di Green Hill e precisamente:

    • cuccioli hanno bisogno di cure veterinarie urgenti prima di essere affidati;
    …. MI STAVO CHIEDENDO MA LE ASL, LE REGIONI, I COMUNI, LE PROVINCE E SOPRATTUTTO IL MINISTERO DELLA SALUTE… COSA FANNO, MA SOPRATTUTTO COSA HANNO FATTO?

    • Per aiutare le famiglie ad accogliere i loro nuovi amici è stato mobilitato un piccolo esercito di educatori che ha il compito di guidarle ed affiancarle;
    … MI CHIEDO MA CHI HA VOLUTO IL CANE VIPS… NON SE LI PUO’ PAGARE LUI LE SPESE DELL’EDUCATORE?

    • Dopo l’affidamento, nei prossimi mesi, una squadra di volontari girerà in lungo e in largo l’Italia per verificare se i beagle sono in salute e se vengono finalmente trattati come meritano.
    … ORA FATEMI CAPIRE UNA COSA, MA LEGAMBIENTE NON HA SEDI DISTACCATE IN TUTTA ITALIA A CUI AFFIDARE IL COMPITO DI CONTROLLARE GLI AFFIDAMENTI?

    • E poi c’è il processo: non dimentichiamoci che Green Hill è di proprietà di una multinazionale Usa…. Per fare tutto questo abbiamo bisogno del tuo aiuto: le spese legali, la cure veterinarie, il soggiorno dei volontari, la benzina, migliaia di telefonate…
    A QUESTO PUNTO PERCHE’ NON PAGANO GLI AVVOCATI CHI HA VOLUTO TUTTO QUESTO?… PERCHE’ NOI CITTADINI GIA’ TARTASSATI DALLE TASSE DOVREMMO IMPEGNARCI A DOVER VERSARE IL CONTRIBUTO QUANDO ABBIAMO GIA’ IL NOSTRO BEL DA FARE SULLE CENTINAIA SE NON MIGLIAIA DI AIUTI GIORNALIERI CHE DOBBIAMO AFFRONTARE TUTTI I GIORNI SULLE NOSTRE STRADE ITALIANE, VISTO CHE COME SEMPRE LE ISTITUZIONI NON FANNO IL LORO DOVERE?… MAH LEGAMBIENTE NON HA FONDI PER POTER AFFRONTARE QUESTA ESPLOSIVA EMERGENZA?…. SONO DAVVERO SENZA PAROLE E SEMPRE PIU’ INDIGNATA!!!!!!!

    “Hanno aderito finora a “SOS Green Hill: richiesta affido”:Comitato “Montichiari contro Green Hill”, Coordinamento “Fermare Green Hill”, Enpa, Lav, Leidaa, Legambiente, Lega Nazionale per la Difesa del Cane, Occupy Green Hill, Oipa, Vita da Cani, AVCPP, APNEC, Libertas, Ass. Work, Dog’s town strano mondo, Volontari Alto Alterno, Centro Cinoagonistico Borgomanerese, Centro Cinoagonistico siracusano, Ass. Di. Ca., Circolo Otesia Attività Cinofile.”….. E LORO CHE FANNO?

    http://www.legambiente.it/contenuti/articoli/sos-green-hill-abbiamo-bisogno-del-tuo-aiuto#.UBkLkC7LKC9.facebook

  14. Io vivo in un paesino della bassa bresciana, a pochi minuti dall’allevamento di Green Hill. Se in molti nemmeno sapevano dell’esistenza di questo posto, da noi il problema era molto sentito già da tempo. Quando ho saputo che i cani venivano dati in adozione la prima cosa che ho pensato è stata: “Ma come, dopo le petizioni, i cortei il continuo parlarne mi fermo qui e non ne adotto uno?” L’onda emotiva è stata forte ma poi ho iniziato a ragionare.
    A FAVORE:
    Vivo in campagna, tranquillissima e silenziosissima campagna. Circondata dai campi (non dimentichiamo che il Beagle è un cane da caccia)
    Ho sempre avuto cani e fino all’estate scorsa ho avuto una Beagle (affettuosamente chiamata ‘cane da laboratorio’) che mi ha lasciata per un tumore all’età di 16 anni
    Ho un maschio adulto molto equilibrato che adora gli altri cani e considera tutti i cuccioli un po’ come fossero suoi cuccioli
    CONTRO
    Il fatto di vivere dispersa nel nulla mi impedisce, in caso di bisogno (e in questo caso è certo che ce ne sarà bisogno), di farmi seguire da un educatore
    Il maschio adulto soffre di una malattia cronica da più di quattro anni e curarlo per bene mi ha fatto spendere soldi sufficienti a comprare una ventina di cani di razza. Se il Beagle dovesse avere bisogno di cure costose, riuscirei a farvi fronte?
    Purtroppo devo desistere, meno cuoricini e più buonsenso. Non sono certa di poter migliorare la vita di quei poveri Beagle.

    • coerente…. Grande! così si fa. Anch’io ero praticamente partita per prendere una fattrice, ma poi ho pensato: ho gia due cani e due gatti e per mantenerli e accudirli oltre a dover disporre di una certa disponibilità e tranquillità economica, richiedono GRANDE impegno e dedizione…. e comunque se dovessi adottare un terzo cane, prenderei un cane anziano che magari ha passato la vita in un canile….. forse non è stato oggetto di torture varie ed esperimenti, ma sicuramente ha un grande bisogno di amore e di una parvenza di vita normale….

  15. complimenti per l’analisi spietata ma estremamente veritiera…. NO alle adozioni del cuore ma si alle adozioni fatte con la testa e con la serietà. Come dice la giornalista, chi vuole fare del bene e sentirsi santa e in pace con la coscienza, faccia un viaggetto nei canili e rifiugi della zona… hai voglia a trovare cani meravigliosi da salvare e amare….

  16. CHE NE PENSATE?

    È già morto uno dei cuccioli di Green Hill ricoverati ieri

    È deceduto questa mattina uno dei due cuccioli di beagle provenienti da Green Hill e giunti ieri all’area SOS Green Hill di Montichiari.

    I custodi giudiziari dei cani, ossia le associazioni Legambiente e LAV, hanno chiesto che la Procura di Brescia effettui tutti i dovuti accertamenti per stabilire le esatte cause della morte del piccolo.

    Il beagle era stato ricoverato in clinica veterinaria ieri sera, dopo che uno dei veterinari del team delle associazioni presente nell’area SOS Green Hill ne aveva constatate le gravissime condizioni di salute. Assieme a lui, un altro piccolo che attualmente è in prognosi riservata.

    A denunciare la morte del cucciolo sono state proprio le associazioni LAV e Legambiente, pochi minuti fa, attraverso l’agenzia ASCA.

    Al momento attuale, altri due beagle sono ricoverati presso un’altra clinica veterinaria. Le loro condizioni sarebbero ritenuti stabili.

    È necessario fare luce sulle eventuali patologie di cui questi cuccioli potrebbero essere portatori dopo essere nati all’interno di Green Hill, vera e propria anticamera della vivisezione, e definire se tali patologie possano essere in qualche modo ricollegabili a particolari trattamenti medici al fine di preparare i cani agli esperimenti.

    Foto: repertorio (fonte).

    http://www.asca.it/news-Animali__Legambiente__morto_uno_dei_beagle_di_Green_Hill_dati_in_affido-1183030-ATT.html

  17. Ieri sera, quando è calata la temperatura, usciamo con le nostre “ragazze”. Le riportiamo a casa e usciamo da soli, incontriamo appena fuori un cuccioletto di beagle, insieme a un amico di un vicino. Ma dai che carino, che patatino, solite cose. Il cane non vuole incontrarci, si nasconde dietro le gambe del proprietario, andiamo via (avendo cani, mai nella vita accarezzeremmo un cane che non lo desidera).
    Giriamo LETTERALMENTE l’angolo e troviamo una ragazza, già “succube” del suo golden retriver (nel senso che mentre ti sta parlando, viene trascinata via e si scusa per non finire la conversazione), con in braccio un cucciolino di beagle. Beh, ci diciamo, ci sono un po’ troppi beagle questa sera! Infatti scopriamo che sono beagle di Green Hill. Questo secondo ha la rogna (così ci ha detto) e lo sta curando. Il primo ragazzo non lo conosco, lei sì e non ha la MINIMA conoscenza cinofila. Incontriamo di nuovo il primo beagle, che questa volta fa il cucciolo curioso, ci salta addosso, scodinzola. Da quello che ci racconta, è evidente che sta facendo la “classica” socializzazione, lo porta in giro, gli fa vedere gente, lo porta in tanti posti nuovi. Però abitiamo in città, non è esattamente il posto più tranquillo. Non so perchè lo scrivo, di fatto non mi aspettavo di vederli già ora in mano a persone a cui non darei mai il MIO cane nemmeno per una passeggiata. Sono persone sicuramente piene d’amore, di coccole, hanno tempo libero e fanno moltissimo per il loro cane, però io non credo che siano stati selezionati in modo severo (per dire, la golden della ragazza ha paura delle mei due, quando sono insieme. Lei ci insegue con il cane perchè, le dice “ma sono tue amiche (??), le conosci, perchè non le vuoi incontrare? Non sei carina (!!)” e la OBBLIGA a incontrarci, mentre noi tentiamo di scappare via. Sono decisamente inquietata all’idea di cosa possa capitare. Le ho anche chiesto se dovesse fare qualcosa di cinofilo e mi ha risposto che deve solo curare la rogna. Mah. I cuccioli hanno tre e quattro mesi, forse per loro è più semplice?

    • Sil… che desolazione. Io ancora penso al video di quel beagle in cui il ragazzo adottante gli si para davanti per bloccargli la strada costringendolo a scodinzolare timidamente impaurito (ora non so come si traduca il comportamento in gergo tecnico), e tutti i commenti di gente che diceva “ma che carino, che tenerezza, che amore! nonostante tutto quello che ha passato ha ancora fiducia nell’uomo e scodinzola felice!”.
      Meno retorica, più libri.

    • Fatto! Comunque (dico ad altri eventuali utenti che volessero cancellarsi) ci si può dis-iscrivere anche da soli, copiando il link in fondo alla mail e incollandolo nella barra degli indirizzi.

  18. Gentile Redazione,

    è stato un autentico piacere conoscerti,
    i miei metodi, da “gruppo di lavoro”, magari sono un po’ troppo ostici.
    Spronare per far pensare a volte non serve, ci vogliono motivazioni.

    Quando si arriva a mettere il pollice verso ad una informazione generale,
    nemmeno scritta da me, c’è qualcosa che non funziona piu’.

    Ti auguro un futuro percorso professionale se possibile, ancora piu’ gratificante di quello passato.

  19. Per nostra e vostra informazione.
    ———————————

    Nei prossimi due giorni, a partire da questa mattina, le operazioni di salvataggio dei cani prigionieri a Green Hill andranno avanti senza sosta.

    Come saprete, la Marshall non si è certo arresa e già mercoledì si terrà l’udienza per discutere l’istanza di dissequestro presentata dal loro avvocato.

    In questo momento è quindi fondamentale accelerare quanto più possibile le operazioni e fare uscire il maggior numero di individui da quel posto.

    Si è deciso perciò di dare priorità alle associazioni e ai rifugi che hanno la possibilità di dare ospitalità temporanea ad un alto numero di animali, sottraendoli da subito alle grinfie dei loro aguzzini.

    Questo permetterà di salvare quanti più cani possibile nel minor tempo possibile, che è la cosa fondamentale ora!

    Man mano, vi contatteremo individualmente per indicarvi dove potervi recare per poter finalmente accogliere con voi ognuno di loro, e dar loro una vita.

    Contro la vivisezione, fino alla fine!

    Fino a quando il lager di Green Hill non sarà completamente vuoto!

    Coordinamento Fermare Green Hill

    http://www.fermaregreenhill.net

  20. Ho appena letto sulla pagina FB del comitato Montichiari contro GH, mi pare si chiami cosi, che stanno cercando di dare piu’ cani possibili entro mercoledi prossimo, giorno della prossima udienza.

    Sta cosa mi fa molto pensare, da quando è stato sequestrato l’allevamento ad oggi il numero rilasciato è stato a dire poco esiguo.
    Oggi non hanno continuato a distribuire i cani tutto il giorno e non so domani, non ho visto nessuna urgenza.

    Non vi sembra che qualcosa non vada ?
    Come fanno a svuotare l’allevamento ?

    Ho paura che sia l’ennesima taroccata.
    Ne danno qualcuno, si fanno pubblicita’, lasciano quasi tutti dentro e mercoledi finisce a tarallucci e vino, all’italiana, insomma.
    I cani sono ancora tutti li’, il danno e ridicolo per l’azienda, si ricomincia col commercio di vita, come se niente fosse.

    Vorrei spendere una parola sui sindacati, che si agitano e prendono le difese dei lavoratori di GH, quegli stessi come da telefonata registrata, che ammazzavano i cuccioli con la massima tranquillita’, routine.
    Dove erano quando si cambiava l’articolo 18? Dove sono stati nell’ultimo anno?
    Possibile che chiunque si attacchi a questo carro pur di apparire ?
    E’ vergognoso.

    Andreotti diceva a pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca.

  21. Ehmmm lo sapete che alla portavoce Roberta Ghezzi di Occupy Green Hill è stato sequestrato un canile lager? E dalle immagini direi anche a ragione. Così entrambi i massimi esponenti mediatici del movimenti contro GH sono persone accusate di maltrattamento..andiamo bene! Se le associazioni di cui sono membre hanno vigilato sui beagle come sugli animali dei loro capi stiamo freschi..

      • La notizia è riportata sul sito dell’oipa e sul giornale online di varese, ma questi non fanno nomi. Solo l’AIDAA ha diffuso il nominativo della Ghezzi e si sa che non è una fonte affidabile…però andando sulla nota dell’oipa si trova il commento di Roberta Ghezzi che parla “del mio sequestro dei miei cani”, quindi direi che è confermato https://www.facebook.com/notes/oipa/cani-e-gatti-al-buio-al-gelo-e-tra-le-fecile-guardie-zoofile-oipa-varese-sequest/10150514303161126

        • Sono andata a leggere al link che hai postato.

          Questa vicenda ha qualcosa di incredibile ,
          impossibile che vicini, altri attivisti, amici, non abbiamo preso provvedimenti prima, non abbiano cercato di farla ragionare, di consigliarle un medico.
          MI sembra che questa persona piu’ che cattiva, abbia dei seri problemi, ad una persona sana di mente non verrebbe mai di lasciare degli animali al gelo senza una protezione sul pavimento, tralasciamo il resto.

          Se questi sono gli attivisti o animalisti, siamo messi malissimo.
          Mi sembra di avere capito che anche un altro attivista ha problemi.

          Se poi sono questi che hanno voce in capitolo nelle adozioni, anche solo dei canili. è una autentica tragedia.
          Se hanno anche una lontana possibilità di diventare guardie zoofile, è una tragedia doppia.

          Credo che anche alla Brambilla sia stato notificato qualcosa a riguardo del suo canile, ma non ricordo bene la vicenda, e lei soldi, considerando quanti ce ne ruba in stipendio da anni ne ha molti, e potrebbe pagare il personale, o costruire ricoveri adeguati.

          Se in questi casi bastasse dire povera Italia sarebbe quasi una consolazione

          • Non potrei essere piu’ d’accordo con te di quanto gia’ non la sia.
            ——————————————————————

            Stendo un velo pietoso sulla Brambilla, che cmq mi sembra di aver sentito voglia dottare 200 cani ex GH.(notizie internet, quindi tutto è il contrario di tutto)
            Sul formulario che ti fanno compilare c’è una voce specifica, hai o non hai mai avuto condanne per maltrattamento animali?

            Partendo da questo, come fa la Brambilla a chiedere in affido 200 cuccioli o cani adulti, ma anche solo 1 a carattere personale?
            E’ solo un personaggio in cerca di autore, di rifarsi una nuova verginità in attesa delle elezioni, mentre gente come lei dovrebbe semplicemente essere cancellata anche dagli elenchi telefonici.
            Che pensi alle sue autoreggenti e ci lasci in pace, ha comunque raggiunto lo scopo, mangera’ alle nostre spalle in eterno.

            Non conoscevo quel tipo di patologia, pero’ mi è sembrato immediatamente che il disturbo mentale fosse piu’ del resto, in quella persona.
            Continuo a chiedermi perchè hanno dovuto denunciarla, quando avrebbero invece dovuto, per rispetto ad una malattia ed una persona, e molto tempo fa, iniziare ben altri percorsi ed aiuti.
            Assorbire i suoi animali in altre strutture lentamente etc, assistenza medica e soprattutto non darle nuove adozioni.

            In questi casi mi viene un dubbio, ma quanto amano davvero li animali tutte quelle persone che a conoscenza di una situazione border line come questa, comunque, non intervengono e lo fanno solo in questi giorni come una bomba ad orologeria ?
            Hanno preferito lasciare che diventassero denutriti, che gelassero sotto la neve etc.
            Non si dovrebbero fare controlli sullo stato degli aniali adottati?
            Quando io ho adottato dal canile, me li hanno fatti un paio di volte, senza appuntamento, venivano, controllavano e salutavano.

            Non mi sembrano grandi biglietti da visita per movimenti animalisti.
            Qui nessuno andrebbe assolto, invece tutti si chiamano fuori e puntano il dito.

            Altro sciacallaggio gratis.
            Per una associazione che affonda nel fango mediatico, un altra sale una posizione.
            La solita lotta, che troppo spesso dietro ha solo il lucro.

          • Ci sono canili e canili, volontari e volontari, animalisti e animalisti. Fare di tutta l’erba un fascio è pericolosissimo e inviterei proprio tutti a non cadere in questa trappola, pur denunciando (come è giusto fare) le porcherie di cui si viene a conoscenza.
            La domanda “hai mai avuto condanne per maltrattamento?” è tragicomica: in Italia le persone che hanno avuto vere “condanne” (anche solo a pagare una multa) si contano sulle dita di una mano.
            E da quando esiste la legge che prevede il reato penale, non esiste UNA sola persona che abbia fatto UN solo giorno di galera per maltrattamento di animali.

        • Certo che bisogna fare le dovute considerazioni, bene e male sono ovunque.

          pero’ anche tu converrai che in questo momento se ne sentono di tutti i colori.

          oppure io ne sto sentendo di tutti i colori perche’, lo ammetto, sto approfondendo molte cose in questi giorni.

          a a me la cosa da’ da pensare, molto.
          E dove ci sono soldi, i dubbi sono sempre piu’ forti.

          • Anche io sulla Ministra Rossa stendo un velo pietoso tanto finalmente per quei cani rinchiusi in quelle gabbie antiquate e anguste c’è qualcuno che finalmente ha voluto rendere giustizia a qui cani.

            Riguardo alla dicitura “hai mai avuto condanne per maltrattamento?”, condivido che è una vera e propria barzelletta e condivido in pieno le considerazioni della redazione… MAGARI CI FOSSERO STATE CONDANNE SERIE SUI MALTRATTAMENTI, MAGARI E INVECE ANCHE QUI NULLA DI NULLA, spesso sono le stesse volontarie che pur di salvare l’animale o spemplicemnte diventare eroina e salvatrice non denuncia e quando gli viene chiesto… perchè non denunci?… la risposta è sempre quella, TANTO E’ INUTILE!!!!!… IO penso che se si continua a dire tanto è inutile gli animali di giustizia non ne assaporeranno mai la dignità e il rispetto che meritano!!!!!

            Riguardo alla denuncia su quella ragazza rimango in standby, anche perchè molto spesso le “animaliste”, magari del sud, credono che a tutto quello che gli viene detto, quindi pur di levarsi la polpetta dal piatto danno gli animali solo per sentito dire.

            Redazione permettemi di dire una cosa, sono d’accordo con te quando dici che non bisogna fare tutta di un’erba un fascio, ma nel contempo penso che i veri animalisti non si mettono su facebook a scrivere magari appelli strappalacrime magari gonfiando le storie pur di fare breccia nei cuori della gente per essere aiutati nella condivisione, credimi molto spesso sono così!!!!!!!

            “E’ pericoloso vivere nel mondo non a causa di chi fa del male ma a causa di chi guarda… e lascia fare.” Albert Einstein

  22. Ciao redazione,
    ringrazio per la risposta.
    Rimango del parere che meglio fuori da Green Hill e tutti al più presto.Davvero, e, nuovamente, ci tengo a dirlo, con spontaneità assoluta.Le emergenze sono difficili da gestire, speriamo che le cose si risolvano al meglio.HO letto adesso che sono veramente moltissime più del previsto le richieste di adozione e, quindi, sarà fatta una scrematura certamente.A me, banalmente, dà felicità cmq stasera pensare che tanti cani sono in case al sicuro e non lì. E credo che anche i cani fobici tornati indietro del Morini cmq non finiranno la loro vita nei laboratori.Ci sono persone che si stanno prendendo cura di loro e sicuramente gli danno momenti di affetto e, forse, felicità.
    Speriamo davvero bene che aiuta.Sono un ottimista, vedo la bottiglia mezza piena, il male minore.
    Detto questo non sono facilona,anzi, e ripeto, mi dispiace se così è sembrato.Grazie per l’opportunità di confronto.
    Vorrei ora chiedere una cosa che non c’entra niente.Non riesco a trovare l’opzione per evitare che mi rrivino sull’email i commenti perchè mi si intasa la casella e non riesco a gestirli.preferisco venire sulla pagina,intanto già lo faccio automaticamente perchè mi fa piacere leggere i vari interventi.
    Vi ringrazio in anticipo per l’aiuto
    Chiedo una cosa che non c’entra con tutto a questo

  23. E’ vero tutto può essere fatto meglio ma le emergenze sono difficili da gestire.E comunque mi auguro che chi affida i cani un pò di scrematura la faccia tra le richieste se effettivamente sono così tante, avendo dato per ora la possibilità di adottare solo in una determinata zona.A me, in modo proprio ignorante, giuro,mi viene solo da pensare che fino a due giorni fa questi cani erano in quel lager, oggi no. Scusate è proprio un pensiero spontaneo. E’ giusto evitargli, se possibile, altre sofferenze ci mancherebbe, credo però che la peggiore gli sia stata evitata.E’ certo, verissimo che sono cani problematici, ma come ho letto in un intervento, anche altri cani di laboratorio ( il Morini) sono stati adottati.Per alcuni è andata molto bene per altri meno, sono rimasti soggetti difficili, con problemi, con traumi, ma sono vivi.Mi piace pensare che molti di loro ce la possono fare.
    Comunque mi scuso con la redazione e se sono stata fastidiosa o se sono sembrata facilona.Non era mia intenzione e me ne dispiaccio.

    • Stefania, sì, sei sembrata MOLTO facilona: ma non è un problema, qui non usiamo sbatter fuori la gente a calcioni, ma cercare di spiegare quello che magari, sull’onda dell’emozione, non riescono a capire al primo impatto.
      I cani di Morini NON sono stati tutti adottati: dopo il primo “assalto” (preciso identico a questo)ne sono stati adottati moltissimi, diversi dei quali sono tornati indietro perché ingestibili. Altri vivono ancora in famiglie che impegnano tempo, energie, soldi e naturalmente ammmmore per rendere la loro vita un po’ meno difficile ed infelice. MOLTI sono ancora in canile, disponibili per l’adozione… ma nessuno li vuole perché non sono più cucciolini da pacioccare, ma adulti fobici col terrore delle persone.
      Siccome abbiamo già vissuto un’esperienza simile a quella di green hill (anche se nessuno sembra ricordarsene più…), mettere in guardia gli aspiranti adottanti mi sembra doveroso.

      • Con la presente chiedo di essere cancellata dal servizio di ricezione dei commenti sull’ email poichè il link in fondo alle mail per autocancellarsi non funziona.Ho scritto anche sull’email ma non ho ricevuto risposta e continuano ad arrivarmi i commenti.Ho riprovato a seguire l’iter ma senza successo perchè la pagina da voi indicata per disiscriversi non funziona, non viene trovata.Cosa devo fare?
        In attesa di un riscontro ringrazio

        • Con la presente chiedo di essere cancellata dal servizio di ricezione dei commenti sull’ email poichè il link in fondo alle mail per autocancellarsi non funziona.Ho scritto anche sull’email ma non ho ricevuto risposta e continuano ad arrivarmi i commenti.Ho riprovato a seguire l’iter ma senza successo perchè la pagina da voi indicata per disiscriversi non funziona, non viene trovata.Cosa devo fare?
          In attesa di un riscontro ringrazio

          • Cancellata. Scusa il ritardo, ma alla domenica mi prendo una giornata di riposo pure io…

  24. Condivido in pieno ciò che hai scritto, ho sempre sostenuto che questi cani li avrebbero dovuti gestire le asl, medici veterinari comportamentalisti ma soprattutto etologi (che a quanto pare se ne guardano bene dal dire la loro e la cosa mi fa sempre più sorridere per non dire incazzare), le asl prima di dare i cani in adozione avrebbero dovuto sterilizzare riguardo ai cuccioli invitare i futuri adottanti a presentarsi per la sterilizzazione previo sanzione amministrativa e sequestro dei cani e per quelli bravi aiutati per un po’ di tempo da medici veterinari comportamentalisti pagando ovviamente la loro prestazione, riguardo alle associazioni stendo un velo pietoso, ho visto le foto delle adozioni è mi è sembrato tanto di vedere i banchetti per strada dove le associazioni si mettono per far adottare i cani abbandonati, la gestione di quei cani si sarebbe dovuta GESTIRE DIVERSAMENTE…. Non sono nessuno per poter dire la mia, ma il mio pensiero va a tutti quei cani FIGLI DI NESSUNO che vivono e continueranno a vivere nelle gabbie che dolore per loro, certo esistono anche cani che nei canili (dipende ovviamente da i canili) ci vivono bene ma tanti altri hanno davvero bisogno di trovare un padrone ed una famiglia!!!
    Mi è stato anche riferito che alcuni dei beagle di green hill saranno utilizzati per la Pet Therapy, io lo trovo assurdo se non da pazzi in quanto non solo la razza Beagle difficilmente viene utilizzata per questo scopo ma addirittura queste povere bestiole dopo i loro trascorsi verranno UTILIZZATI nuovamente, ma il mio sospetto è che sia solo uno squallido modo per riabilitare il buon nome dei loro trascorsi. Ho anche il sospetto che la maggior parte di loro, non solo ce li rivedremo per le strade ma ne faranno carne d’allevamento, ma ci rendiamo conto?
    Riguardo alla SENTENZA SPEEDY GONZALES è un vero paradosso, esistono denunce di canili lager che giacciono sulle scrivanie dei giudici sotterrati dalla polvere e questa in un mese hanno già emesso la sentenza?… Mah, a me puzza ed anche tanto, mi puzza di politica, di giochi politici, solo per riabilitare una parte della politica e trovare voti alle prossime elezioni.
    Questo è il mio umile pensiero!!!!!!!

    • Si, è abbastanza sgradevole tutto questo.
      Io non ho visto nessuna cura degli animali, ma tanta e solo pubblicita’
      Mia cara è una torta troppo grossa per non affondarci i denti.

      La cosa piu’ sgradevole sono stati i veterinari con stetoscopio abbronzati in immacolati camici bianchi.
      Posso capire che ci sia chi marcia per la fetta di torta, ma un po’ di professionalita’ non guasta
      Ci confermiamo, anche in situazioni come queste, agli occhi del mondo, il paese dei campanelli.

      Pero’ questo è un grande spiraglio, a volte i processi o meglio, le carte dei processi, finiscono sulle scrivanie sbagliate, viviamo in un mondo corrotto.

      Oggi mi auguro si sia aperta una porta che farà molta fatica a richiudersi.

      • Io di dignità nei confronti di quegli animali non ne ho visto per niente basta guardare questo bel filmato di intitolato PAPERISSIMA SHOW (http://youtu.be/d4_KfBwRmzs), sono doventati solo fenomeni da baracconi.
        I soldi, il potere spostano le montagne intere, solo noi poveri comuni mortali fatichiamo a ricevere giustizia.
        Ed i ocredo che ben presto ci ritroveremo con i beagle rinchiusi nei canili!!!!!

  25. ….RIBADISCO…MA BASTAAAAAAAAAAAAA CHE NOIA QUESTI COMMENTI!!!!!!!!!!!!MA GODETEVI QUESTO BEL SOLE E UN Pò DI OTTIMISMO SU DAI……DAI..DAI….UN BELL’APPLAUSO, SIGNORI PESSIMISTI, A QUESTO GRANDE EVENTO……….

    • E vaiiiii….grande Anna mi viene dal cuore, il tuo commento mi fa ha fatto venire i brividi, di gioia, intendo.La penso esattamente così e mi da speranza ed energia sentire cose di questo genere.EVVIVA LE SIGNORE MARIE, EVVIVA IL CORAGGIO,L’AMORE,I BACI AI CAGNOLINI, LA SORTE INCERTA PIUTTOSTO DEL LABORATORIO,EVVIVA FARSI GLI ANTICORPI ATTRAVERSO L’AMORE, SUI DIVANI, NELLA TERRA, EVVIVA LA VITA!!!!!.
      E COMUNQUE SECONDO ME QUESTO FORUM DA’ LA GRANDE OPPORTUNITA’ DI DIRE CERTE COSE A CHI NE HA DAVVERO BISOGNO (MI RIFERISCO A TUTTI QUESTI REMA-CONTRO DIFFIDENTI E SFIDUCIATI)E, ANZI, FORSE VUOL PROPRIO SENTIRSELE DIRE.

    • Certo, perché dalle foto si capisce tutto..basta leggere l’apello di Pluto, ha proprio l’aspetto di un cane feroce che potrebbe sbranare i cagnetti.
      In quanto alle foto, mah, confermano un po’ i timori dell’articolo, gente che sbaciucchia in testa cagnetti, tiene in braccio femmine incinte e si fa dare i bacini mettono la faccia praticamente addosso al muso del cane, trasportini aperti su tutti i lati per animali che non sono mai usciti dal loro capannone..

      • ..E i bambini appena nati allora che escono dall’ospedale dopo una settimana……….si chiama farsi gli anticorpi!MA UFFA’ ma ne avete dtanta voglia di gufare!!!!!!

        • In realtà escono anche il giorno dopo(il viaggio verso casa mica è sterile), ma loro sono protetti dal colostro della madre. Questi cani sono stati cresciuti in un ambiente sterile dove la gente prima di entrare doveva mettersi in stile medico in sala chirurgica, la vedi la differenza?

          • E cmq io mi riferivo al lato “emotivo” della cosa, non che i cani moriranno per la malattia del bacio

          • Pur sempre paranoie sono anche sul lato emotivo intendo, che non va sottovalutato ma affrontato…ehhh altre generazioni!!!!…..e cmq anche dopo i bambini, dico dopo la protezione del colostro eccome se se ne devono fare anticorpi!!!!!!!!!!!!!UFF RIBADISCO:SIATE CONTENTI IN QUESTI GIORNI STA SUCCEDENDO UN MIRACOLO!!!!!!!!!!!!BUONA SERATA A TUTTI

          • Scusa,
            ma come pensi che se li potranno fare gli anticorpi questi cani, mezz’ora di aria al giorno con la mascherina ?

            Dai pochi filmati trapelati dell’interno di green hill, non si vede un ambiente sterile, anche la Brambilla dice di avere camminato tranquillamente per i capannoni insieme allo staff.
            E lo dice in un intervista, anzi dice di aver manipolato un cucciolo e poi di aver dovuto lasciarlo li.

            Tu hai un ‘idea di cosa sia un ambiente sterile ?
            doppie/triple porte, decontaminazione, tute o abiti sterili monouso, cosi come guanti, mascherine, copriocchiali, copriscarpe etc.
            Autoclave e probabili infrarossi per le ciotole, oppure monouso anche quelle.

            Ma soprattutto, hai un idea di quanto costerebbe?
            Costerebbe piu’ dei cani.

          • A dire il vero la brambilla si lamentò in servizio di striscia delle procedure a cui la sottoposero per poter entrare. E secondo il bagno di folla non è il massimo per farsi gli anticorpi

          • Assolutamente d’accordo, il bagno di folla è stata la cosa piu’ sbagliata in assoluto.
            Ma la colpa non è delle persone singole, è di legambiente, che avrebbe dovuto far passare le singole persone adottanti in un capannone silenzioso, e farle uscire con calma ed in silenzio, invece di chiamare giornalisti, fotografi ed una bancarella all’esterno con gli applausi, per cani vissuti in ambienti del tutto diversi.
            Se li guardi bene infatti i cani sono terrorizzati.
            Persino il mio cane, perfettamente equilibrato sarebbe stato insofferente.

            Come vedi, alla pubblicità non si resiste, pensa a quanti soldi coinvolti in donazioni in futuro.
            Non resta che sperare che i prossimi affidi siano fatti in sordina o che ci sia un veterinario responsabile che invece din applaudire con il camice inamidato dica cosi non si puo’.

            Non abbiamo sentito la stessa intervista, procedure cmq non vuol dire sterilizzazione.

      • Le tue riflessioni sono comprensibili,
        ma non leggo nessuna proposta alternativa da parte tua, o di molti altri, per altro.

        Forse dal momento che non ritieni/ ritenete tutti idonei, allora dovremmo di 2700 darne in affido 20 o 50 a superqualificati, che per altro, come i veterinari non stanno facendo la fila fuori da GH, e abbattere tutti gli altri, per sicurezza, cosi avremo la certezza che nn soffriranno.
        Una morte precoce per debellare le elentuali, possibili future sofferenze.

        Ma come ragionate ?
        Per la legge dei grandi numeri, dei 2700 il 10% non sopravvivera’ per una ragione o un altra, alcuni rimarranno cani molto o difficili per sempre, qualcuno verra’ restituito perche le persone realizzeranno che non sono peluches, ma andra’ in un canile seguito fino a fine vita naturale.E magari avra’ una nuova famiglia.
        NESSUNO di loro andra’ piu’ in un laboratorio.

        Facciamo che anche fino al 30% non sara’ fortunato, ed è tantissimo, anche il 15% è gia’ molto in statistica, significa in numeri circa 800 cani.
        Ne avremo salvati 1900.

        1900 cani che faranno una vita pressochè normale.
        Che saranno nutriti, amati, curati, che non subiranno piu’una morte precoce fra tormenti.

        E’ possibile che non riusciate a capirlo?

        Evviva le Signore Marie, che invece di pestare i tasti di un pc sono là con le loro teste tinte,
        a provarci, a mettercela tutta, sotto il sole rovente.
        Sono maldestre, li baciano sulla testa? Li mettono nei trasportini?
        Avranno piu’ successo loro, sui loro tacchi a spillo di molte altre persone.

        E sapete perche? Perche magari sono anziane o di mezza eta’, sole, con tanto tempo disponibile, perchè si affezzioneranno seriamente e se il cane sarà difficile ci conviveranno e non penseranno di restituirlo.

        Io non ho mai visto su utube filmati di vecchie signore che seviziano cani, ma di giovani si, molti.

        Avere dei sani dubbi è lecito, e comunque si aspettano proposte, chi di voi iperqualificati ne vuole in casa 2700?
        Magari fate 100 a testa.

        Ve li porto a casa io, a mie spese in tutta Italia, uno per uno.

        • Quello che non stai capendo tu (e la tua accanita fan stefania, direi) è che questo articolo non vuole demotivare l’adozione dei cani di Green Hill, ma far desistere chi si aspetta il peluchino tutto coccole che non darà alcuna difficoltà…perchè quelle sono persone che poi rischiano di “rendere” / “riabbandonare” il cane, aggiungendo un trauma che invece si può evitare affidandoli fin da subito a persone un po’ più preparate. Con buona pace del tuo “magari sono anziane sole che si afferzioneranno al cane e non penseranno di restituirlo”, che è tanto un bel sentimento ma non combacia con la realtà.

          Se qualcuna di quelle “signore Marie con le loro teste tinte che sono la a baciarli sulla testa” appena il cane gli piscia in casa cominciano a seccarsi perchè non è un cucciolo radiocomandato e lo riporta indietro (e succede non poche volte), non avrà avuto alcun successo, ma avrà causato una ulteriore sofferenza che si sarebbe potuta evitare.

          Non ritenere tutti idonei sarebbe un problema se le richieste fossero 2700 contate: dato che si parla di un numero molto superiore (dai 3000 ad alcuni che parlano addirittura di più di 10000 richieste), direi che effettuare una scrematura non è nulla di così scandaloso. Ed è fatto proprio nell’ottica del bene per dei cani che già hanno avuto le loro brutte esperienze.

          • Davide, calma.
            io ho adottato in passato dal canile, ho una labrador che e stata ritirata dall’allevatore per maltrattamenti e con tanto di processo, ho 5 gatti tutti raccolti dai “rifiuti” di internet.

            In Puffolandia non ci vivo.

            Te la rifaccio volentieri la domanda, e non è provocazione, ma presa di coscienza, quali alternative proponi, le ascoltero’ volentieri.

            Tu che sembreresti un attento cinofilo hai fatto domanda di adozione per 1 di quei cuccioli?
            Io non sono una Sciuramaria ma l’ho fatta, preparata a tutto quello che ne puo’ venire, non ho bisogno di un cane di razza, la ho, nemmeno di una foto sul giornale.

            Ma ribadisco, meglio la chance della Sciuramaria che magari faticherà di piu’, fara’ altri errori ma forse no, ma almeno è attiva.
            Sicuramente non facendo niente non si sbaglia.
            Guarda che il mondo è pieno di gente normalissima, non di encefalogrammi piatti.

        • Proposta alternativa?
          Aspettare prima di darli in adozione e prima fare un doppio screening, tanto per cominciare: uno dei potenziali adottanti e uno dei cani.
          I cani andrebbero visionati (tutti, dal cucciolo all’adulto) ad un’accurata visita per testare la loro situazione comportamentale, e poi suddivisi in gruppi diversi tra cani con problematiche più leggere, più serie, gravi, gravissime.
          Gli aspiranti adottanti, idem: divisi tra “quello che vuole il cucciolo di razza gratis” (fora dai pall subito), quelli che vogliono il cane per amore ma non hanno competenze specifiche, quelli che hanno competenze specifiche…e così via.
          A seconda della persona che si ha di fronte di dovrebbe selezionare il cane più adatto: a chi intende adottare un cane particolarmente difficile si potrebbe proporre un corso informativo con tutte le nozioni necessarie per affrontare questo impegno. E così via.
          Certo, c’è un problema di base: 2700 cani sono troppi, in Italia le strutture adeguate a raccoglierli tutti non ci sono…e allora si cerca di “farli fuori” (in senso buono, ovvero nel senso di affidarne il più possibile) per levarseli di torno prima possibile, perché non si sa dove metterli. Ma questo NON significa fare il meglio possibile per questi cani, che avrebbero assolutamente bisogno di un periodo di riabilitazione sotto le cure di veterinari con elevate competenze comportamentalistiche, prima di essere dati in pasto alle famiglie.
          E’ possibile? Non lo so. Dovrebbero essere le ASL a muoversi in questo senso, suppongo, facendo immediatamente un’indagine sui posti disponibili nei vari canili sanitari e sul personale che potrebbe occuparsi dei cani per questo periodo di riabilitazione. Ma non mi pare di aver letto né sentito nulla in proposito…

          • Non si puo’ non essere d’accordo.
            ———————————

            Ma è infattibile, non c’è abbastanza cibo, non ci sono associazioni serie, come sta emergendo, non ci sono ricoveri temporanei per questi cani in attesa.
            Oltre che la necessita’ di fare presto per svuotare GH prima della prossima udienza.

            Non mi pare che i veterinari siano in coda per prestare il loro intervento, e se non ho capito male, se si vorra’ aiuto esterno si paghera’ salato, mentre io credo che in questo caso le persone competenti dovrebbero tutte donare una piccola parte del loro tempo , fare del volontariato, invece che gettarsi corpo morto su questa nuova prospettiva di guadagno.

            Abbiamo una lunga esperienza sulle donazioni, vedi ultimo terremoto in emilia, noi abbiamo donato, il denaro è stato girato alle banche senza la nostra approvazione, che lo riprestano ad interessi normali.
            Il danno oltre la beffa.

            Qualcosa mi dice che noi donassimo perche’ un programma come il tuo trovi attuazione, e quindi molti milioni di euro, avremmo la garanzia che i cani spariranno o finiranno tutti in canili lager, a risparmio, nel vero oblio.

            Ci dobbiamo accontentare di quello che c’è, e cioe’ che legambiente si faccia pubblicità gratis, che nn si sia visto nessun rispetto per le condizioni psicologiche di questi cuccioli,
            mancava la banda dei bersaglieri oggi, per finire il quadro.

            Questa è l’italia minuscolo, dove tutti sono bravissimi a parole ed ancora piu’ bravi nello sciacallaggio.
            Molti dall’estero so con certezza che seguivano questa vicenda, moltissime associazioni che hanno visto questa vittoria come una pietra miliare.

            Siamo sempre piu’ il paese dei campanelli, o il paese che ci meritiamo di essere, perche’ associazioni, veterinari, persone specializzate nella cura dei cani con problemi, non sono la classe politica, ma siamo noi, e come vedete senza denaro non si muove foglia, alla faccia delle buone intenzioni.

            Per questo ho scritto ben vengano i baci delle signore maldestre, almeno lo fanno col cuore, non monetizzano, se ne stanno sotto il sole senza fanfare e aspettano.
            Lo capisco anch’io che non sono preparate, spesso, ma preferisco una di loro ad un addetto al settore che se nn vede moneta come si suol dire non vende cammello.

      • Sei giovane vero?Quelli della mia generazione non ce l’avevano tutte queste paranoie in testa,siam tutti cresciuti noi e i nostri animali facendoci anticorpi e in modo un pò più semplice…..NE AVETE TEMPO PER PARLARE DEL SESSO DEGLI ANGELI, ACOME SI SUOL DIR!!!!!!!!!!!E godetevi un pò la vita giorno per giorno diamine!

  26. Buongiorno a tutti: GUARDATE LE FOTO E I VIDEO DEI PRIMI BEAGLES AFFIDATI E VEDRETE CHE NON CI AVRETEPIU’ NIENTE MA PROPRIO NIENTE DA DIRE, ANALIZZARE,POLEMIZZARE, SUPPORRE E BLA…BLA…BLA…..BLA…..BLA….E SIAMO CONTENTI DELLE COSE POSITIVE CHE CI ACCADONO INTORNO INVECE DI AVERE SEMPRE DA LAMENTARSI!!!!!!!!!!!!BUON SABATO PIENO DI SOLE A TUTTI!!!

    • I video intendi tipo quello trasmesso al Tg5 dove si vede il Beagle praticamente terrorizzato e immobile mentre viene tirato fuori dal trasportino, e a cui devono riparare gli occhi perchè poco abituato alla luce ?
      Secondo te quelli sono cani come tutti gli altri che non avranno alcun problema di adattamento, che possono essere affidati a chiunque, vero?
      Stai facendo delle provocazioni assolutamente stupide come se qua qualcuno fosse contro gli affidamenti (perchè di affidamenti temporanei di tratta, al momento) dei cuccioli di Green Hill, quando si sta solo evidenziando che sono cani che già hanno avuto grossi problemi e che sminuire i loro problemi e le loro difficoltà significa solo rischiare che passino ULTERIORI brutte esperienze.

      Non è pessimismo, è realismo: per il mondo dei sogni dove tutti sono felici e contenti e nessun animale ha nessun problema, credo tu abbia sbagliato pianeta.
      A fare i cuoricinatori che “basta solo dargli tanto amore” si rischia di causare il RIabbandono di questi cani quando poi l’adottante X scopre che il cucciolo preso da Green Hill non era un grazioso peluche, cosa che già avviene in fin troppi casi.

      • Davide,
        visto che sei cosi’ ferrato, perche’ non sei in coda al sole per adottarne 1?
        Sono certa che con la tua esperienza o conoscenza, starebbe benissimo, verrebbe aiutato nel modo corretto, avrebbe piu’ chances di recupero.

        Nessuno mette in dubbio le tue conoscenze in materia e dato che abbiamo piu’ volte ribadito che ci vogliono persone esperte e tu sembri esserlo, dal modo in cui ti poni, metti a frutto la tua esperienza e aiuta un cucciolo, magari uno di quelli piu’ problematici.

        Avresti sicuramente la stima di tutti noi incondizionata.

        • Uh, uao, siamo passati alle provocazioni da prima elementare, che emozione alzare così il livello della discussione!
          Non varrebbe manco la pena risponderti, comunque non sono in coda sotto il sole per adottarne uno proprio perchè ritengo che non bastino i cuoricini e tanto ammmore per adottare un cane di Green Hill, perchè ho già un cane e due gatti, e a differenza tua e di stefania non penso che basti guardare un cucciolo di Green Hill e dirgli “ciao bel cucciolotto tatoloso” per farlo andare d’amore e d’accordo con qualsiasi altro essere vivente, proprio perchè consapevole che ci vorrebbe del gran tempo e del gran impegno e stare dietro a un cane del genere e non semplicemente fargli gli occhioni dolci non lo potrei fare.
          Se questo mi impedisce di avere la stima incondizionata di voi tutti, cercherò di sopravvivere a questo enorme trauma.

          Detto ciò, se poi vorrai riportare il livello della discussione a qualcosa di diverso dalle provocazioni da bambini scemi magari potremo discutere nuovamente, fino ad allora buon divertimento.

          • Il DUBBIO è stato il motore dell’umanitè da sempre, è quello che ci ha spinti e ci spinge ogni giorno a verificare, capire, trovare alternative, studiare, rivedere le nostre posizioni, limarle, arricchirle.
            E’ il MAH.. forse … se, a fare la differenza, perchè anche speculativamente o empiricamente ci fa sperimentare.

            Le posizioni arroccate, granitiche sono involutive, bastano a se stesse e come tali sono spesso inutili, se non controproducenti.

            La mia era certamente una provocazione nei tuoi confronti, ma è stata la Redazione a scrivere come si dovrebbero fare le cose, non tu.

            E non a caso la persona dietro alla parola redazione, è adulta, preparata, capace, affronta tranquillamente la provocazione perchè è sicura della sua esperienza reale.
            E ha tutta la mia stima incondizionata.

            E se hai notato, lei smorza i toni, non li alza.

            Albert Einstein era un dissacratore, un campione di autoironia, non si prendeva mai troppo sul serio, perfettamente conscio della nostra ignoranza abissale.
            E per altro era una persona umilissima nei suoi rapporti con gli altri.

            Eppure lui è il padre indiscusso della fisica e matematica moderna, e molte delle sue teorie, sembra cosi avanzate, stanno pian piano trovando a distanza di anni riscontro.

            Tutti noi, me compresa, ce lo dovremmo ricordare piu’ spesso.

          • @Anna: ROTFL, tutto ciò detto da una che per 10 commenti buoni ha snocciolato lauree di qua e specializzazioni di la dando dello “sparatore di inesattezze” a chiunque non concordasse con lei, questo tuo commento sì che è ironico.

            I toni li hai alzati tu con le tue provocazioni infantili – che continui a fare – e alle quali ti lascio, anche perché a risponderti ti si da solo la possibilità di fare ulteriori provocazioni da scuola elementare. Bye bye.

  27. condivido pienamente il commento di Anna per Alessio, anche se purtroppo il discorso non vale per tutti i canili…ma in questo caso c’e’ vera emergenza. L’unica cosa che mi fa paura e’ che adottare (in realta’ non si parlerebbe ancora di adozione ma di affido temporaneo) un cane cosi’ “problematico” esiti in un rapido “scaricamento”. Ho paura che se affidati a mani inesperte e poco consapevoli queste bestiole possano soffrire di nuovo. Sono felice che tanta gente sia disposta ad adottare un beagle ma non vorrei che, come spesso succede, tutta questa generosita’ sia dettata dal momento, dall’ emozione e non dall’amore vero che comprende anche la conoscenza ed il rispetto.

  28. sono stata la “mamma” di un meraviglioso beagle per circa 5 anni, preso da quelle camionate di provenienza dell’est, non certo preso per la razza ma per ammmmore al primo sguardo…..venduto come avesse avuto piu’ di 3 mesi, senz’altro mooooolto piu’ piccolino (io ignara….e ignorante non potevo saperlo) malato e spaventatissimo. Non credo abbia ricevuto imprinting ne’ abbia socializzato con questi uomini senza scrupoli! Non dico sia stato facile, che basta l’ammmmore, ma l’ammmmmore e’ una grande, grandissima ed indispensabile fetta affinche’ queste bestiole si possano sentire almeno protette e curate. Ho fatto di tutto per renderlo felice, me ne sono occupata tante ore al giorno, mi sono fatta aiutare da gente che ne sapeva piu’ di me ma credetemi ne e’ valsa la pena. Ogni sguardo, ogni andare vorticoso di coda e ogni momento felice era per me un traguardo. Purtroppo e’ morto a 5 anni perche’ probabilmente gia’ malato (forse patologia congenita)ma sono stati anni bellissimi, difficili si’ certo e di sacrificio, ma l’idea di poter essere in grado (facendosi anche aiutare!) di fare felice anche per poco un’altra creatura, credetemi e’ indimenticabile.

  29. Scusate intanto vorrei che capiste che di Anne che scrivono ce ne sono due e che non siamo la stessa persona, dopo questo aggiungo un grossissimo e urlato NO! Non ci mettiam a paragonare i cuccioli di Green con quelli degli allevamenti!!! Ho studiato e lavorato con impegno, amore, dedizione con i cani dal 1976 e ancora oggi ci lavoro!!! Ho passato le notti dietro a cucciolate poichè la razza da me in precedenza allevata non è una razza facile! I cuccioli non posson assolutamente star con la madre se non sotto una diretta supervisione poichè finirebbero con l’esser schiacciati, quindi vanno messi e tolti seguendo ritmi di ogni 2 ore per 40 minuti, questo fino al compimento del 15esimo o 20esimo giorno! le madri non partoriscon spontaneamente, ma solo con cesareo e i cuccioli non vengon ceduti a 40 giorni, se 1+ 1 fà 2 al cucciolo si comincia un piano vaccinale intorno al38esimo 40esimo giorno, iniettandogli 1 puppy dopo la debita sverminazione, quindi dopo 20 25 giorni può essergli inoculato il 1° vero vaccino ChPPl2L, quindi trascorsi altri 28 30 giorni si fa l’ultimo richiamo, per cui mi dovete spiegare come si può cederlo a 40 giorni?…Un cucciolo dopo il vaccino ha bisogno di tranquillità, il suo organismo subisce un(seppur lieve) calo delle difese immunitarie!!!Per questo motivo se non son trascorsi almeno 1 settimana 10 giorni dal vaccino non può esser stressato allontanandolo dalla madre, dai fratelli e da quello che per lui è il suo ambiente naturale!!! I cuccioli han bisogno di socializzare, devon imparare a rispettare i più grandi e la madre glielo mostra col gioco, col morso(non aggressivo), i miei cuccioli socializzavano anche con gli altri adulti, con meticcetti e con gatti..Imparavano a sentir rumori strani, partendo dalla musica della radio a gente che parla, bimbi che li maneggiano, aspirapolvere, phoon, imparavano a esser lavati e asciugati a farsi pulire le orecchie, ad accorciar le unghiette a esser toccati anche dinnanzi alla ciotola del cibo, capendo che non devon ringhiare, qualora questa gli venga asportata, imparan a posar ciò che han in bocca indipendentemente dal fatto che questi sia un gioco o cibo e smetter di abbaiare qualora gli venga detto un secco Basta! Io selezionavo non solo bellezza, non solo lucidità di pelo, ma cani sani sia fisicamente che caratterialmente perchè si salvaguarda il benessere psico-fisico del cane e non solo l’esteriore, perchè un cane è una scelta per tutta la vita!LA SUA!!! Perchè un cane non è un giocattolo che se si guasta lo si può buttare!!! Mi rifiuto di esser paragonata a green hill!!E anche se quando veniva gente per poterli far vedere ero costretta a chiuderli (dato che corron in giardino come degli scapestrati) I miei bambini non fanno non han mai fatto e non faran una vita segregata, i box son box pappa nanna!!! Di giorno esiste giardino, dependance, tavernetta o casa-divano e tappeti!!! Ho ancora i miei bambini non li vendo, ma ho smesso di allevare perchè stanca delle Sciure Marie che NO! Il Dna No, il Pedigrì(perchè così loro lo chiamano e lo scrivono) A No, Quella Roba Lì A Me Non Interessa NO! Ma io???…. Io ce l’ho e che tu lo voglia o no lo dò, anzi, lo davo e facevo firmare un contratto;cedendo cani di 90 giorni(3mesi) con 120giorni di garanzia e non mi pare poco!!! In regola con registri carico scarico(manco fossero merce!) Fatture etc…Ora basta!!! Non è una catena di montaggio!!! Tutti voglion cuccioli quando non li hai, tutti lo voglion nero se tu li hai bianchi neri! Tutti voglion maschi se tu hai femmine!!! Tutti voglion tutto e non capiscon un bel niente!!! Insomma, smettiam di demonializzare chi per anni si è spaccata mani schiena a toglier pupù di cane e c…..o!!!…per studiare ci ha messo l’anima, tempo, denaro, impegno, amore, dedizione, testa, cuore e quant’altro e poi si è trovata a smettere per pura ignoranza della gente e per invidia dei” colleghi”( mah! se così son definibili…) Se vorrò veder dei bei cuccioli sani allegri e giocosi, forse un giorno farò ancora qualche cucciolata, ma lo farò di sicuro per me e non per la prima sciura!!! Per arrivare fin qui tra studi expo, cure e cose varie inutile dire quanto tutto questo è costato, ma i miei sono fatti, le mie sono certezze.I miei cani son sani, belli educati, felici, piccoli allegri folletti e son anche longevi….Una boulla è vissuta 20 anni e 10 giorni, forse era troppo amata? Si, sicuro, ma era sana!!!!

    • Beh, ciao, una delle Anne sono io e sono anche sicuramente la pietra dello scandalo.

      Vedi, se dicono, ad esempio, che la mia categoria professionale è fatta da imbecilli, io non mi preoccupo, il mio passato parla per me.
      Tutti abbiamo un percorso professionale, che ci fa fede, è la nostra carta di identità.

      Allo stesso modo, se tu sai di essere stata un buon allevatore, dovresti fare lo stesso.
      La sola cosa che riesco a leggere fra le righe è la rabbia che hai perchè forse le cose non sono andate come avresti voluto tu, per colleghi e quanto altro.

      Credi che fuori dal circolo degli allevamenti la vita sia diversa ? che nessun collega voglia farti le scarpe, ti discrediti o altro, magari anche solo per puro arrivismo, carrierismo o gelosia?

      Che nessuno in fabbrica, in ufficio abbia mai avuto la stessa cosa? Questo è il mondo reale, dove non sempre la professionalità è riconosciuta, dove non esiste meritocrazia, ma nepotismo.

      Internet è pieno di cucciolate date via prima anche taroccando le date (basta che leggi l’esperienza della signora qui sotto), di cagnolini non sani, etc etc.
      Gli allevamenti non sono tutti uguali, alcuni differenziano ben poco dai lager, documentati sugli allevamenti dell’est europeo e poi ne riparliamo, e quei cani arrivano a noi, con un indice di mortalità vergognoso.
      E lo vedi ad ogni sequestro, eppure si definiscono allevatori.

      Dove il profitto o lucro è il solo interesse, si vede di tutto.
      Dove ci sono allevatori con passione, dedizione ed esperienza le cose cambiano.

      • …No, no Anna, la mia non è rabbia, ma tanta delusione…, pensavo credevo che nel mondo degli allevatori girasse quello strano sentimento che lega l’uomo all’animale!!! Speravo ci fossero tenerezze, amore, passione, dedizione!!! Ho aperto gli occhi ed ho trovato arrivismo, usi, abusi, soprusi, denaro, alle volte sporco…Non è il mio campo!!! Io li Amo!!!…E i Clienti??? Ad eccezione di qualcuno…gli altri solo il cane della moda del momento per poi lasciarlo ore chiuso in macchina ad agonizzare per poi morire!!! Noooo, ma anche, NO!

        • Anna (Musso), scusa, ma che ti frega di quello che fanno gli altri? In cinofilia ci sono sempre stati gli allevatori per amore e passione e gli allevatori per soldi, le persone serie e i delinquenti, i cagnari e i selezionatori…eccetera eccetera.
          Fermo restando che la gente dovrebbe essere messa in grado di distinguere, cosa che non accade perché ci sono molte lacune in tal senso (prima tra tutte, la scarsa attenzione da parte dell’ENCI), non capisco perché dovresti mollare TU perché qualcun altro è uno stronzo.
          Tu non sei mica “gli altri!”
          E’ come se un sacerdote rinunciasse ai voti perché ci sono i preti pedofili, o un bravo medico lasciasse il suo lavoro perché c’è la malasanità. Certo, il male c’è ovunque…ma dovrebbe essere quello a sparire e ad essere combattuto, non il contrario!
          Se mollano i pochi “sani” che ancora esistono… allora siamo noi stessi a lasciare il campo libero ai cagnari.

        • Odio dirlo, ma questo è il mondo reale.

          Gli allevatori in massima parte lo fanno per mestiere, alcuni sono sinceramente bravissimi, ma generalmente sono quelli su piccola scala.
          Ti porto un esempio, La mia labrador, che ha un inizio di vita non esattamente brillante, è nata da un allevatore molto piccolo, solo 2 fattrici e non accoppiate a ritmo continuo, quindi una cucciolata ogni anno, a fasi alterne, incrociandole con maschi anche di altri allevamenti scelti con estrema cura.
          In altri tipi di allevamento le fattrici sono a ciclo continuo, sfiancate dalle gravidanze.

          L’allevatore sopra, non solo pochi cuccioli controllatissimi, ma ogni cucciolo, dopo la vendita veniva seguito e controllato per mesi, non sono pochi i cani che lui ha ripreso indietro, denunciando i nuovi proprietari.

          La mia è una cagna ripresa indietro per maltrattamenti.

          Mi ha chiamata, me l’ha regalata, me l’ha portata a 400 km di distanza, mi ha solo chiesto se avessi avuto intenzione di farle mettere su famiglia di avvertirlo, è un cane molto bello.
          Sua mamma ha vinto moltissimi premi.

          Io ho fatto una scelta differente, in accordo e su consiglio col mio veterinario, è stata sterilizzata prima del primo calore, sua mamma nella cucciolata precedente ne aveva fatti 14.
          Cosa succede se non li vendi tutti? Un bagno di sangue.
          E poi avrei vissuto nell’incubo di averli dati male, sarei stata un controllore ossessivo.

          Non mi sono mai pentita della scelta fatta.

          Sasha è un cane equilibratissimo, tanto vitale anche a 7 anni, è l’ombra di mia mamma oggi 80enne, e prima lo è stata di mio Papà poi mancato.
          Autodidatticamente ha imparato ad aprire ogni porta, compresi i pomi, leva anche i ferrimorti facendoli scorrere col naso e poi aprendo le porte con la zampa .
          Fa moltissime cose che all’inizio mi sembravano un po’ poco canine e mi lasciavano di stucco.
          Poi ne ho parlato col veterinario, lui mi ha detto che non c’era da stupirsi, sono cani a cui piace lavorare, molto intelligenti, e che proprio anche per queste caratteristiche insieme ad altre, sono istruiti per aiutare i disabili.

          Capisce istintivamente chi ha bisogno di protezione, è il suo lavoro oggi, prendersi cura della sua famiglia.
          Forse sono stata fortunata, ma sicuramente la riprenderei alle stesse condizioni altre 1000 volte.

          Io posso solo dare un piccolo consiglio per la mia esperienza, scegliere allevatori piccoli, osservare bene i loro cani, non cercare lo sconto o di spendere meno, cercare invece dei compagni di vita.
          E non spaventarsi troppo se un cane puo’ sulla carta essere o diventare difficile.
          il loro istinto di sopravvivenza è fortissimo se cuccioli e se aiutati e amati, oltre che curati e controllati sempre da un ottimo veterinario, restituiscono un mando magico.

          Certo è tutto proporzionale ai traumi ricevuti, inutile fare del qualunquismo.

  30. Ciao,
    per tutti quelli che desiderano documentarsi un po sull’imprinting, guardate questo video.
    http://www.youtube.com/watch?v=eqZmW7uIPW4

    Korand Lorenz è stato premio Nobel, ed è il padre della moderna etologia.
    E’ lui che ha coniato il termine inprinting.

    L’imprinting avviene durante le prime 36 ore di vita e non dopo.

    Serve agli animali per prendere conoscenza coi fratellini e la mamma nelle prime ore
    Anche gli essere umani seppur in modo meno accentuato hanno l’inprinting, quando appena nati e durante la prima poppata si assuefanno all’odore della mamma, il gusto del latte, etc.

    I mammiferi nascono ciechi, o quasi tali, e lo rimangono abbastanza a lungo, quindi la prima fase della loro vita è di tipo olfattivo o tattile.

  31. Ciao,Ragazzi!Non vorrei continuare a polemizzare,ma cara Sara, caro Niky; dopo questa chiudo perchè sembra che stia diventando molto più una pagina di risposte personali che non quella della gente che si preoccupa veramente dei cani di Green Hill (proprio parlando di loro, sappiate che se vincerà la causa sarà facile che proprio per partito preso, se li farà restituire e chiederà danni come era successo all’altro a cui eran stati sequestrati, purtroppo la mente umana è un marchingenio diabolico! Sicuramente finiran in vivisezione o saran abbattuti, quindi spero che i proprietari di G H; viste le lungaggini burocratiche della legge italiana…Decedan prima ed abbian il tempo per esser tumulati!… ;D ). Tornando comunque ai soggetti, cuccioli, cuccioloni, adulti che siano, i beagle già di per se richiedon un impegno non indifferente, questo perchè son cani da caccia e tendenzialmente portati alla fuga!…Figuriamoci questi, con tutto il loro trascorso vissuto!!!… Oltre a ciò volevo specificare proprio a voi 2 visto che parlate della corsa al cane di razza…Il cane per L’Italia è ritenuto soggetto di razza solo ed esclusivamente se munito di regolare Pedigrée attestante provenienza e linea genealogica, tutto il resto è Aria Fritta!!! Ed i cani avendo pur le caratteristiche morfologiche e fisiche di una razza o provenienti da due genitori con libro genealogico, se non iscritti NON sono ritenuti di razza ed andrebbero regalati, non venduti o, perlomeno ceduti solo a rimborso delle piccole spese di routine: vaccini, sverminazioni, inserimento di chip obbligatorio prima della cessione!!! Purtroppo siamo in Italia e l’Italia pullula di ignoranza!!! Pullula di sciure che han comprato il cucciolo, son convinte di averlo pagato poco perchè acquistato nel negozio dietro l’angolo dal classico importatore… Quando la incontri ti dice:” Io il mio boule l’ho pagato 900 o 1000 euro, ma sà in allevamento me ne chiedevano dai 1200 ai 2000, il mio non ha il pedigrée, ma è uguale al suo!!! E non vede e non valuta le differenze sia di salute che fisiche!!! E poi in più (rivolto direttamente agli allevatori)e con questa chiudo, Ma la dico urlando!…E SMETTETELA DI VENDER IL CANE COL PEDIGREE A 500 600 euro DI PIù CHE SENZA PEDIGREE!!! Il pedigrée é il documento del cane!!! Nasce con lui e lo deve seguire al pari della nostra carta d’identità il suo costo tra mod A mod B deposito Dna e Voltura sarà si e no 100 euro!!! La vogliamo finire di raggirare la gente per altro già ignorante di suo, creando ancora ulteriori lacune!?….Detto questo ripeto ancora Il CANE SENZA PEDIGREE NON E UN CANE DI RAZZA, NONOSTANTE NE ABBIA LE PARVENZE!!!..Questo è uno dei tanti motivi per cui la sottoscritta che allevava dal 1976 con amore, serietà esperienza e senza vantarmi troppo(poichè chi si loda s’imbroda) direi anche capacità non indifferenti HA SMESSO DI ALLEVARE!!!

    • Ciao
      mi fai pensare e molto.
      Pero’, io penso che nel qual caso gh si ritrovera’ con una valanga di certificati di morte tarocchi e se lo merita.
      Io ho chiesto in adozione un cucciolo, se mai ne avro’ 1, stai pur certo che nn lo restituiro’ per un capriccio,se vorranno lo paghero’ come carne, esattamente come è stato allevato e venduto, carne da macello.
      Ci sono avvocati, avviero’ una causa, vedremo.
      Si possono fare class auction, per risparmiare, ma arrendersi mai.
      Intanto leviamoli da li, che è la cosa piu’ urgente, prima che gli rimettano le mani sopra, poi vagli a mettere il sale sulla coda.

  32. Hai perfettamente ragione io non posso fare a meno di provare un profondo disprezzo per tutte queste persone che all’ improvviso si accorgono di volere un cane………come mai fin’ ora non l’ hanno mai preso ? Quando penso a tutti i cani lasciati a marcire nei canili ed ora questa corsa assurda per arraffare il cucciolo di razza gratis non posso fare a meno di pensare che nessuno di questi richiedenti sia idoneo, certo non amano veramente gli animali altrimenti un cane l’ avrebbero già ….preso da un canile

  33. beh qui due facce della medaglia…

    esempio diverso però: quando decisi di prendere il cane andai al canile, volevo un pastore tedesco, ce n’erano 4, tutti da un allevamento sotto sequestro, e su uno ci ho lasciato gli occhi. ma mi hanno sconsigliato di prenderlo, propio per la possibilità di doverlo poi restituire. Sono tornata là circa un anno dopo, sono ancora là quei cani. da questo punto di vista per come va la legge in Italia il tempo gioca a loro favore-sfavore: meglio almeno una piccola parte della loro vita amati e trattati come devono, o meglio niente per tutta la vita?

    • scusami ma non posso trattenermi:
      ho lavorato in canile e fatto moooolto volontariato: non c’è persona più sgradita agli operatori di canile di quella che arriva e vuole il cane di razza! se vuoi il cane di razza te lo compri in allevamento, se vuoi un cane di canile ti lasci guidare da chi in canile ci lavora e sa scegliere per te il cane più adatto alle tue esigenze, il cane che possa diventare il tuo compagno per la vita….non a caso i cani bianchi escono subito e quelli neri ci restano una vita perchè nessuno li vuole!

      • ma percheè pensi che la maggior parte di richiesta di nadozioni è fatta da persone che vogliono solo u cane razza gratis?
        io ho fatto domanda, e ho gia’ un cane di altra razza, non me ne serve un altro.
        credo che la civilta di un popolo si misuri da come tratta gli anumali o le fasce deboli
        percui, lo troo un dovere morale aiutare.

        • tu purtroppo sei l’eccezione…….conosco più di una persona che vuole il cane di razza e non sa cos’è un pedigree…conosco gente che farebbe accoppiare il proprio cane senza pedigree per vendere i cuccioli come cane di razza!!! e conosco gente che vuole il cane di razza a metà prezzo e sti cazzi se non è di allevamento…me lo preno al negozietto dietro casa!
          tu non ci crederai ma sarei felice se tutti facessero come te e prendessero il cane non solo perchè “è di razza”…ma se così fosse a Roma non avremmo canili con più di mille ospiti…..e meno di un’adozione al giorno………..
          siamo un popolo in cui ogni giorno si consumano 15 stupri e son solo quelli che vengono denunciati, la maggior parte viene fatta da parenti o amici….ti prego, non mettiamoci a valutare il nostro popolo oppure ci verrà voglia di emigrare!

          • Detto a me che ho vissuto quasi tutta la mia vita non in italia, beh, è stato un errore madornale tornarci.
            L’Italia non è piu’ niente, io me la ricordo quando ero ragazza, negli anni 70, era tutta diversa, non lo dico per essere nostalgica, ma con cognizione di causa.
            Ora siamo solo nelle mani di ladri, mafiosi, malavitosi di ogni genere, che spero dal profondo alle prossime elezioni vengano tutti spazzati via, senza se e senza ma.
            Siamo diventati amorali, privi di etica e nn ci si puo aspettare molto.
            l’altro giorno sono dovuta andare a gridare sul terrazzo che chiamavo il 113, perche’ sentivo piangere un cane da 10 minuti.
            La prossima volta, non lo dico, lo faccio.

      • se arrivasse qualcuno che vuole adottare un cane, io svolgerei al meglio il mio lavoro di controllo per un meticico o per uno di razza. sono certa che tu intedessi questo e non volessi discriminare i tanti cani di razza che purtroppo sostano nei nostri canili. scusami anticipatamente per questo intervento, ma ultimamente ho visto molti snob vantarsi dei loro meticci a discapito di quelli di razza…. abbandonati.

        • assolutamente si, intendevo questo! quelle che mi danno fastidio sono le persone che vanno in canile per prendere il cane di razza gratis e che poi si straniscono quando gli si fa notare che non si ha disponibile un chihuahua femmina e cucciolo

      • scusa ma esageri cara Sara, parlando a vanvera e fuori luogo in risposta al mio post. TU NON CONOSCI LA MIA STORIA. Infatti io il mio cane l’ho comprato. Ma siccome sono una che si informa e chiede, e sapevo che magari potevo trovare in canile un cane per me (INDIPENDENTEMENTE DALLA RAZZA!) io ci sono andata a vedere. E guarda caso c’era un cane che mi piaceva. e non c’era solo quello, ovviamente… solo che non ho potuto avere nessuno dei (tre) cani che mi piacevano, per motivi in realtà molto reali (per cui anche quelli del canile devo dire molto professionalmente mi hanno consigliato di rivolgermi ad un allevamento, ed il motivo non era certo il “cerco il cane di razza”, ma piuttosto è il mio primo cane e non so niente di cani, lo vorrei di taglia grande e mi piacciono tipo lupoide, magari fosse un pastore tedesco (DEVO CHIEDERE SCUSA PER QUESTO? O RITENERMI UNA CHE ALMENO AFFERMA VERAMENTE CIò CHE PENSA E CHE VUOLE?), ci vorrei fare questo e quest’altro, ci sono queste questioni logistiche, faccio questa vita quindi potrà avere da me questo tempo e questo spazio: DOMANDE CHE CI SI DOVREBBE PORRE PRIMA DI PRENDERE UN CANE, QUALSIASI CANE, INDIPENDENTEMENTE DAL POSTO IN CUI SI SCEGLIE DI PRENDERLO).

        ma ci sono andata a vedere IO al canile, e non perchè volessi un cane di razza a tutti i costi cioè per cercarlo al canile gratis, ma perchè conscia del fatto che magari avrei potuto innamorarmi di uno anche non di razza, e che ne avrei potuto trovare uno per me anche là.

        Le prediche fatele a qualcun altro, non estrapolando teorie da un post su una perosna (nello specifico ME!) che non conoscete e di cui non sapete nulla di nulla, tantomeno la storia specifica riguardante il SUO cane.

        • PER DI PIù IL MIO POST VOLEVA PORRE UNA SERIA RIFLESSIONE, CHE AL SOLITO è PASSATA INOSSERVATA. rileggetelo magari capirete cosa volevo dire, quale era il punto di domanda.

          • Carissima kinaki,
            Perdonami se ti ho offesa, non era mia intenzione! A sentire ciò che dici tu hai fatto un ottima scelta, sei stata ben seguita e gai scelto il tuo cane con i criteri giusti (non perché ti piace il pelo grigio o rosso)!
            Quello che ho scritto, l’ho scritto perché purtroppo di persone come te al canile ne entra si e no una a settimana…tutte le altre cercano l'”occasione”…..ti assicuro che gli operatori di canile tutti sono molto felici di veder arrivare gente come te, anche se poi alla fine non adottano!
            Senza rancore,
            S.

          • si immagino, e mi è anche stata posta come premessa questa cosa nel canile in cui sono andata. come negli allevamenti, dove ci tengono a spiegare che il cane non va scelto solo perchè di quella razza e di quel genere di moda, ma per altre mille ragioni.

            Scusa se ho reagito un po’ pesantemente, ovvio che la tua riflessione è corretta, ma se me la metti in commento ad un mio post mi parte l’embolino, perchè il riferimento diventa almeno apparentemente “ad personam”.

            quello che volevo dire io, anzi chiedere, è quanto faccia bene anche solo un piccolo periodo di vita normale rispetto al nulla, o quanto piuttosto possa creare ancora altri e differenti problemi che vanno ad aggiungersi un piccolo periodo di “felicità” seguito da un nuovo “abbandono”.

            Quanti problemi, che in troppo pochi ci poniamo credo.

            Comunque siamo tutti d’accordo: ci vuole più informazione, corretta, e proveniente da fonti affidabili. Purtroppo poi c’è sempre il caso, si deve tenere anche a mente che la sfiga può capitare, che ci si può affidare a persone non proprio serie nella buona fede dell’ignoranza, e questo anche senza la partenza “sciuramariesca”.

            e nessun rancore di certo!
            😉

  34. santiddio….l’idea che possano essere ripresi per destinarli ad un’eutanasia collettiva mi fa accapponare la pelle…ok che non c’è limite al peggio, ma io personalmente, se avessi adottato uno di quei cani, mi renderei inrintracciabile…

  35. Io non voglio scoraggiar nessuno, ma voglio ricordare un fatto accaduto qualche anno fà nella mia regione( non farò nomi e non citerò luoghi per evitare che la persona si riconosca…) ripeto qualche anno fà era stato sequestrato un camion stracarico di cuccioli e cagne gravide importate che eran dirette a un commerciante che si spacciava come allevatore… I cani sequestrati, vennero poi dati in affido a comuni mortali, i quali naturalmente si affezionarono ai loro piccoli. Il signore fece causa eeee….Baban!La vinse, perchè il giudice lo dichiarò in regola con chip, tatuaggi vaccini, sverminazioni e certificati export, il vincente richiese allora indietro tutti gli 84 cani, che nel frattempo eran cresciuti,quasi una 70ina dovettero restituirli, degli altri se ne era persa traccia o eran deceduti e lui oltre ad aver recuperato i cani fu rimborsato anche di una copiosa cifra, visto che quantificò sia il danno della perdita dei soggetti mancanti, sia il fatto che i cuccioli essendo cresciuti non eran più commerciabili…(ma se non eran più commerciabili perchè non li ha lasciati stare dov’erano??? tanto il danno gli veniva strapagato!!! Noooo!) Risultato???…Pensate ad un cane…Un cane impaurito, spaesato, un cucciolotto che ha mai visto una casa, un collare, un guinzaglio…un animaletto selvatico che per la prima volta si appresta a ricevere dal genere umano, la tanto agoniata carezza…Che a poco a poco si adatta,che comincia a credere in qualcosa….Ai quali bambini, genitori, nonni si affezionano…che dopo un pò viene strappato dalle loro braccia per riprender la NON vita precedente!!!…Alla bellezza, all’amore,alle comodità, al lusso; tutti si adattano!!! Al ritorno indietro???….NO!…E qui non c’è nulla di sicuro!!! Green Hill farà causa!!!LO HA DETTO!!! …Il problema ora è….Speriamo trovi il giudice che gli dia contro e non imponga la restituzione o, per questi poveri animalotti …SARA’ DAVVERO LA FINE!!!…

    • si tutto vero, allora che si fa?
      sono senza mangiare
      cominciamo con le donazioni che si sa dove vanno a finire e come in italia ?
      troveremo delle soluzioni

    • Giusto, molto giusto: anche se l’hanno già detto tutti e spero che sia chiaro, qui si sta parlando di “affidi temporanei”. C’è da dire, però, che le condizioni maledette in cui sono vissuti questi cani, anche nella malaugurata ipotesi in cui Green Hill vincesse la causa, potrebbero essere la loro salvezza: perché l’essere vissuti in famiglia, lontano dagli ambienti sterili e asettici in cui devono vivere le cavie da laboratorio, potrebbe (e speriamo che sia così) rendere questi cani “inutili” per un ulteriore utilizzo in ambito sperimentale. In questo caso, qualora dovesse vincere la causa, Green Hill probabilmente non rivorrebbe gli stessi cani, ma un risarcimento in denaro che gli consentirebbe di ricominciare daccapo con cani ex novo. Dio o chi per esso non voglia che succeda mai…ma in ogni caso, dubito sinceramente che questi specifici cani possano essere riconsegnati a Green Hill. Resta comunque il fatto che “apparterebbero” a Green Hill, che potrebbe – magari – decidere di riprenderseli tutti solo per sottoporli ad eutanasia collettiva. Siccome non c’è limite al peggio… è un’ipotesi da non scartare del tutto.

    • Green Hill fara causa questo è certo, ma la cosa è andata troppo oltre, mediaticamente.
      Se fara’ causa si attacchera’ al tram, nel senso che si dovra’ accontentare di un indennizzo, oppure di tanti certificati di morte e lo sa benissimo, questa è gente che ragiona coi numeri non il cuore, prendera’ i soldi.
      Nel caso che vinca in tribunale, ma ho dubbi, col metodo tutto italiano, io tengo famiglia.

      Per questo bisogna far presto, perche’ una parte di loro non rimanga incastrata a Green Hill,
      fra un sequestro ed un altro, fra le varie udienze.
      Non è cosi difficile da capire.

      Manca tutto, ma specialmente manca il tempo, e sono meravigliata che stiano procedendo cosi lentamente, non vorrei che fosse un colpo al cerchio ed uno alla botte.

      Ci salviamo con l’opinione pubblica, ma ne lasciamo dentro in numero sufficiente, cosi accontentiamo tutti.

  36. fresca-fresca…al supermercato il cassiere nota che ho degli articoli per cani e mi fa: fra 10 giorni mi arriva uno di quei cani di green hill. gli ho detto: complimenti, ma fai attenzione, sono cani che potrebbero avere problemi. e lui: ma no, tanto mi arriva un cucciolo, quattro-sei mesi…….. gesùgesù, ho cercato di spiegargli che quelli che a lui sembrano pochi mesi per il cucciolo sono le basi, ma nada….alla fine gli ho detto:vabbè, l’importante è che in caso di difficoltà tu possa farti seguire da un esperto. e lui:eh sì, ma tanto già ti seguono loro- presumo si riferisse a quelle lezioni di cui sopra- ohsignur…che altro aggiungere? buona fortuna. oltre a conservare i miei dubbi sul fatto che tra dieci gg ti arriverà il cane

    • tranquillo, non è mica detto che glielo diano, l richieste sono tantissime, piu’ dei cani, quindi faranno una selezione.
      Mi auguro che ad una persona cosi’ non arrivi mai niente.

      • Ciao Anna ho pescato un tuo intervento per risponderti.Mi piace molto quello che scrivi volevo comunicartelo e chiederti se hai una pagina fb.Naturalmente se pupi rispondermi qui.Ciao stefania

        • Cao stefania, no, mi spiace, non ho una pagina fb, non amo i social network ed ho poco tempo, ma puoi tenerti in contatto con me, se ti fa piacere attraverso l’email.

          • Ciao anna grazie si mi fa piacere ,intendi attraverso questa email?A me arrivano i commenti sull’email attraverso questo sito.Scusa il linguaggio non molto corretto, ma anche io non sono tanto pratica dei network, ho fb più che altro per il mio lavoro.Comunque complimenti davvero per i tuoi interventi ricchi di consapevolezza, chiarezza, lucidità e speranza nonchè di informazioni scientifiche corrette.Il tutto espressoin modo naturale e anche di grande impatto emotivo.
            Ciao stefania

      • se le richieste sono più dei cani, vuol dire che sono lotre 2500?
        vuol dire che tutt’a un tratto ci sono 3000 persone che vogliono un cane?

        E I CANILI?

        ora a parte la storia green hill, tutti mille lacrime per quei cani, MA CAVOLO TUTTI GLI ALTRI?

        la verità è che nessuno vuole (o almeno pochi) il cane brutto, malato, il più delle volte di taglia medio-grande, magari con problemi caratteriali, cioè la maggior parte dei cani che sono nei canili.

        e mille annunci su internet. e mille milioni di abbandoni.

        poi spunta “l’animalismo di facciata ad ogni costo”.

        e siamo al punto di credere che siano veri sentimenti che sono ESCLUSIVAMENTE APPARENZA.

        che schifo, scusate mah…. dico solo mah…

  37. Ciao a tutti,

    è la prima volta che scrivo su questo sito e vorrei chiedere un parere.
    È da ieri che ho il patema d’animo per decidere se compilare o no il modulo.

    A giugno, dopo 15 stupendi anni passati insieme, la mia cagnolina (meticcio) è morta.
    È passata da un perfetto stato di salute ad una leucemia fulminante che l’ha vista spegnersi nel giro di una settimana.

    Quando l’ho presa ero ancora un bambino (avevo 12 anni) e mi è stata regalata ad un luna park.
    Aveva solo 20 giorni, pur di liberarsene entro l’estate quei delinquenti non si sono fatti scrupoli a dare via questi cuccioli piccolissimi. All’epoca eravamo tutti inesperti e non sapevamo che non era affatto una cosa da fare, ma lo abbiamo scoperto subito perché la mattina dopo l’abbiamo portata da un veterinario e ci ha spiegato la situazione.

    Non sapeva nemmeno mangiare da sola, gli davo il latte con la siringa; ma ci ha regalato gioia e amore per 15 lunghissimi anni.

    Non mi ritengo esperto, ho sbagliato molte cose nell’educazione del mio cane, ma sicuramente ci sono tanti errori che adesso non farei (e poi non ho più 12 anni) inoltre cercherei un supporto qualificato.

    Ora il problem:, io ancora vivo con i miei genitori e mio padre era molto legato al nostro cane ma si sta opponendo con tutte le forze al fatto di prendere un nuovo cucciolo (ne stavamo parlando in generale già prima della questione Green Hill); questa situazione però mi turba al punto di pensare di andare avanti ugualmente facendomi carico io, senza l’aiuto della mia famiglia, della gestione dell’affidamento.

    Alla fine ho scritto un sacco ma in effetti non ho chiesto niente; be’ se qualcuno ha comunque un parere o un consiglio che mi possa aiutare a scegliere è benvenuto.

    Grazie

    • ciao
      chiedi l’affido di un cane piccolo, cucciolo.
      Ogni cane è una meravigliosa esperienza.
      Adotta solo se hai il tempo per stargli dietro seriamente, un buon veterinario di riferimento e se sei preparata alle spese mediche.
      Adotta consapevole che chi salva 1 vita, salva il mondo.

    • Alessio, l’unico consiglio che posso darti è: NON RESTARE SENZA CANE!
      E te lo dico a ragion veduta, visto che sono reduce da alcuni mesi senza cane e che sono stati i mesi più vuoti e mosci della mia vita. Anch’io ho avuto un periodo di riflessione dopo la morte della mia cagnona con la quale vivevo da quasi 18 anni: sono tanti, troppi anni per non sentire il colpo… quindi ci ho messo un po’ più del solito a riprendermi, e poi una serie di circostanze mi ha costretto a rimandare ancora un po’…finché non ce l’ho proprio fatta più e ho letteralmente “rapito” la Bisturi dalla casa della sua allevatrice (che me l’aveva proposta, eh… non è che sia stato proprio un furto. Però le modalità sono state decisamente improvvise!). E finalmente adesso mi sento di nuovo “intera”.
      Sui cuccioli di Green Hill vale quello che ho scritto nell’articolo: sono e saranno cani difficili e impegnativi. Personalmente dico solo di pensarci molto, molto, ma MOLTO bene. Però i canili sono pieni di cani che aspettano una nuova vita: non è che l’alternativa sia “green hill o niente”.
      Quanto al papà contrario… quando muore un cane c’è sempre la sensazione del “non voglio mai più soffrire così, basta, non ne prendo più”. Ma quando poi ci si rende conto di quanto si stia male (peggio) senza alcun cane, le difese crollano facilmente!

      • Grazie del parere, la questione del papà è più complicata perché io adesso sto cercando casa.
        Fino a ieri il mio “piano” era di convincere i miei (in realtà solo mio padre perché mia mamma è già convinta) a riprendere un cane per loro.
        Ho visto come mio padre stava sempre con la nostra e come adesso passi il tempo libero da solo, vorrei riuscire a convincerlo che un nuovo cucciolo è proprio quello che ci vuole in questa casa, ma è evidente che questi beagle non sono il tipo di impegno adatto per i miei genitori.

        Io probabilmente entro 6 mesi cambierò casa e volevo evitare la situazione “chi prende il cane?”. Avrò tempo di prendere uno tutto mio dopo il trasferimento.

        Però, come dicevo nel mio post, questa storia di Green Hill mi turba personalmente facendomi propendere per una scelta più personale, come quella di prendere io il cucciolo (previo discussione con la mia compagna) e di portarlo con me nella nuova casa.

        Grazie ancora per il parere, ci penserò molto bene e poi molto bene ancora nei prossimi giorni.

    • Alessio
      ti ho riletto con attenzione.

      Hai detto una cosa importante : ora sono grande.
      E con grande sicuramente intendevi adulto, in grado di assumerti delle responsabilità.

      Vedi, qui si sta scatenando una polemica un po’ sterile sui cani di gh.
      Tutto perchè la stessa gente non adotta dai canili.

      Vorrei solo che le persone si fermassero un attimo a pensare alla parola emergenza e vita.
      I cani accasati nei canili, anche e in condizioni non perfette hanno cmq amore dalle persone che vanno in visita e chi ci lavora, inoltre sono curati, ed hanno una garanzia di vita, inteso come anni, del tutto naturale, con le dovute eccezzioni.

      Qui, invece, stiamo dimenticando che i cani di gh non hanno nessun tipo di garanzia, sono cose.
      Ci stiamo dimenticando che qui è un emergenza di vita.

      Tutti gli amanti dei cani e degli animali, i paladini della prima ed ultima ora, dovrebbero iniziare a capire la differenza fra la parola emergenza, privazione del diritto alla vita, dolore gratuito, sperimentazione, span di vita ridotto a mesi e poi continuare quest’assurda polemica.

      I cani dei canili sono protetti.
      I cani di Green hill sono merce in scadenza, qualcuno la capisce la differenza ?

      Se hai saputo amare un cucciolo cosi problematico, aiutarlo e mantenerlo in vita, vuol dire che oltre ad un po’ di esperienza hai amore, che non basta, ma che è una buona partenza, insieme alla dedizione.

      Se sei grande, o adulto, scegli per te.

      Con affetto

  38. io lavoro come volontaria in un ricovero e tremo all’idea che stia per cominciare agosto.
    come sempre arriveremo all’ apertura e troveremo qualche cane legato al cancello.
    Se potessi fotografare gli occhi di quei cani e farli vedere al telegiornale forse otterremmo lo stesso numero di richieste di adozioni ma purtroppo non è possibile.
    auguro ogni bene a questi cani ma non entro nel merito della questione perchè non ho mai avuto a che fare con cani allevati per i laboratori quindi non saprei, però ho visto cani in condizioni veramente disperate letteralmente rinascere magari se seguiti da persone SERIE e competenti anche questi cani riusciranno a vivere una vita dignitosa magari non felice ma dignitosa sì, per lo meno me lo auguro.

    • Scusa, innanzitutto ti chiedo per cortesia di non usare toni supponenti o da presa in giro e/o diminutivi del mio nome in questo modo.Poi ribadisco i lupi sono cani e, ci macherebbe, le scimmie non sono uomini.Di seguito se non comprendi quello che scrivo, che ha un senso, non importa.Non era indirizzato solo a te ma a chiunque legga.Però non sminuire le opinioni degli altri che valgono quanto le tue.
      In ultimo non credo che i cani di Gh possano essere affidati a chiunque, assolutamente.
      Ribadisco non mi piace l’articolo che hai scritto soprattutto nei toni.Per riprendere le parole di Anna: la vita chiama vita così come un atteggiamento consapevole, a mio parere, ma non allarmista e negativo aiuta a far sì che le cose vadano bene.Ognuno cmq ha il suo modo di vedere.
      E concludo con ciò che ho detto prima la vita di noi tutti è incerta.

      • Specifico: quando dico che il lupo è un cane faccio riferimento a un intervento di anna dove cita appunto i lupi nel contesto di un discorso chiaro e sensato.

      • care mie, mi introduco solo oggi nella vostra conversazione di ieri perchè non avevo un pc a portata di mano!
        allora…ho una perplessità sul cane che è un lupo e sulla scimmia che non è me…..
        dunque, se poteste aiutarmi a capire sarei molto felice….se il cane è un lupo, perchè il cane da solo in natura non può sopravvivere?

    • Ma non è supponenza,anzi è informazione scientificamente corretta.Quello che scrivi in questo commento ancora una volta è non solo sensato ma aiuterà tantissime persone ad agire bene.Anche io credo che bisogna solo ringraziare chi ha lottato e ottenuto un così grande successo.Bisogna essere contenti.Ma alle volte si ha l’impressione che, paradossalmente, dà fastidio quando qualcosa fa pensare che un mondo migliore è possibile, che si può…

  39. Ciao,
    ho letto tutti i commenti, credo che la percentuale di persone che adotta da greenhill non sia solo per cucciolo razza gratis.
    Gli imbecilli ci sono sempre, ovvio.
    Personalmente ho riempito il modulo.
    E di un altro cane non ne avrei bisogno, ma è una questione etica, se hai devi dare.
    Ho adottato dal canile in passato, e la mia labrador è stata ritirata dal precedente acquirente dall’allevatore, visto che ha vissuto il primo mese lontano dalla mamma su un asciugamano senza potersi muovere da li.
    Il vecchio acquirente è stato denunciato ed il processo è in corso.
    Ho preso la mia labrador che a 3 mesi e mezzo non sapeva fare i suoi bisogni, ad esempio.
    Le è rimasta una leggera avversione per i bambini come residuo, ma è una cagnetta meravigliosa, e francamente si’, in questo caso tanta attenzione e amore hanno fatto la magia.
    I cani sono animali meravigliosi, istintivamente compagni dell’uomo dal Pleistocene.
    Ci vuole tempo, quanto ce ne vuole ce ne vuole, amore e dedizione.
    Con la consapevolezza che gli ex green hill sono cani abbandonati a se stessi, numeri, cose, moneta di scambio.
    Ho letto di imprinting, io sono un’ antropologa/paleontologa, è tutto vero, ma questi cani non sono privi di imprinting, hanno avuto allattamento e svezzamento con la mamma.
    Non sono le oche di Konrad Lorenz, che la prima cosa che hanno visto è stato solo l’uomo, anche questo per esperimento, snaturalizzazione per esperimento.
    Non conoscono il ciclo naturale della natura, sole, aria, notte, rumori etc, hanno meno difese immunitarie, visto che nn hanno mai sguazzato nel fango, o sono venuti a contatto con la quantita’ enorme di virus esterni.
    Non sanno cosa sia una strada o il traffico, potrebbero semplicemente terrorizzarsi se lasciati soli in un giardino, o se trovano il cretino che in vena di fullimmersion li porta a passeggio appena ritirati.
    Ma sono cani che sanno che sono cani e hanno visto purtroppo l’uomo, veterinari, inservienti etc.
    Cominciamo a dire che una buona famiglia, con la voglia di aiutare questi animali è molto meglio che un paio di sbarre.
    E’ molto meglio di un laboratorio di vivisezione, è molto meglio della sperimentazione.
    Cominciamo a dire che la vita ha diritto alla vita, che la vita chiama vita e che l’istinto di sopravvivenza e fortissimo specie nei cuccioli.
    Ce la faranno, chi prima chi dopo, se avranno braccia amorevoli intorno che nn si scoraggeranno e alla prima morsicata non reagiranno male, ma capiranno e continueranno il percorso.
    Tutti i cani, tutti gli animali sono buoni o nevrotici, basta guardare i padroni.

    • Anna, è vero che l’imprinting materno lo riceve qualsiasi cucciolo che non sia stato allevato artificialmente…ma “quale” imprinting? Le madri di questi cuccioli sono a loro volta cavie, a loro volta deprivate sensorialmente, a loro volta chiuse negli stabulari. Non è certo da questo genere di mamme che un cucciolo può imparare a rapportarsi con il mondo esterno 🙁
      Poi è chiaro che qualsiasi famiglia sarà meglio di quello che hanno avuto finora… per loro, però. Ma per le famiglie?
      Quello che io vorrei evitare sono le persone che si aspettano di ricevere un “grazioso cagnolino” e che potrebbero trovare “inadatto” un cane con tutti i problemi che potrebbero avere i beagle di green hill. Perché se poi queste famiglie rinunciano (in un modo o nell’altro), per i cani saranno nuovi traumi. E allora meglio prevenire, a mio avviso, mettendo in guardia le persone e spiegando bene loro a cosa vanno incontro.

      • Ciao,
        ti ho gia’ risposto via email, pero’ credo sia importante tracciare delle linea nette.
        Le parole hanno un senso compiuto.

        I cuccioli di green hill hanno avuto un inprinting assolutamente normale, sono rimasti con la mamma fino allo svezzamento suppongo.
        Tutto questo non si deve confondere invece con “l’addestramento alla vita o caccia” che invece avrebbero in natura, e che non si esaurirebbe in pochi mesi, basta guardare l’organizzazione sociale dei lupi, che sono cani.

        Anzi, a green hill hanno visto anche l’uomo, cosa che in natura non sarebbe successa.

        Dobbiamo uscire dai luoghi comuni e dalla generalizzazione, se vogliamo capire non sovrapporre e confondere.

        Anche sui cani ex green hill non si puo’ generalizzare come si sta facendo in questi giorni.
        Fra un cucciolo di 40 giorni, una femmina gravida di 5 anni e un cane di 6 mesi debarkizzato e quindi traumatizzato c’è un oceano di differenze.

        Voi credete che quando prendete un cucciolo in allevamento sia tanto diverso a 40 giorni da uno di green hill?
        Che differenza c’è se la mamma sa relazionarsi se il piccolo ha solo visto la mamma, la sua cuccia e i fratellini?

        Io comincero’ a prendere in considerazione gli articoli che non sono una ripetizione degli altri, ma sono scritti da persone che hanno adottato almeno una coppia per tipologia e comparazione e mi descriveranno l’iter, le difficolta’ , i risultati e i fallimenti, in modo scientifico, fino ad oggi ho solo letto speculazioni, in buona fede ma speculazioni senza nessuna base scientifica, perche i cani ex green hill non sono MAI stati adottati.

        Perchè non esiste un cane identico all’altro, con la stessa personalitè e la stessa reazione alle cose, e chi ha cani lo sa benissimo.

        Concordo con Stefania, qui sotto, spiegare si, demotivare, no grazie.

        Specie se le demotivazioni sono fatte sulla base di altri animali salvati dai laboratori, questi nei laboratori, grazie al cielo, non ci sono mai entrati.

        Detto questo, ho il massimo del rispetto per tutte quelle persone he quotidianamente si battono per la giustizia e il diritto alla vita.

        • Cara Anna,
          no, i cuccioli di Green Hill NON hanno avuto un imprinting normale, perché non hanno vissuto con madri normali. Sono figli di cagna deprivate sensorialmente, a loro volta deprivati sensorialmente.
          La natura qui non c’entra niente (a parte il fatto che i lupi non sono cani: sono lupi!): c’entrano invece i periodi sensibili del cucciolo, che NON sono stati vissuti nel modo in cui dovrebbe viverli un cane domestico. L’impregnazione sull’ uomo non si fa “vedendolo”: i cani non sono animali ad orientamento visivo. L’impregnazione sull’uomo si fa avendo numerosi contatti tattili, olfattivi ecc., tutti piacevoli: non certo essendo presi e sbattuti da una gabbia all’altra, o nutriti riempendo ciotole che passano dall’interno all’esterno senza neppure un minimo contatto con chi somministra il cibo.
          Un cucciolo in allevamento non viene affatto preso a 40 giorni, ma a 60 (per legge e per regolamento ENCI): ma anche se fosse… avrebbe vissuto 40 giorni in una famiglia di cani normali, che hanno avuto un rapporto normale con l’uomo, che hanno giocato con madre e fratelli, che sono stati abbracciati e coccolati, che hanno imparato dai fratellini l’inibizione del morso e così via.
          Questi non sono cani: sono cavie. E hanno vissuto come tali i periodi più delicati e fondamentali per la loro vita futura.
          Non sono mai entrati in laboratorio, dici? Ma questi ci sono NATI, in laboratorio!
          Non sono stati (forse) oggetto di esperimenti dolorosi e traumatizzanti, ma paragonarli ai cuccioli di allevamento è veramente fuorviante e pericolosissimo. Questi sono vittime di deprivazione sensoriale, che è la cosa peggiore in assoluto che possa capitare a un cane e che, in molti casi, risulterà irreversibile.
          Qui non si tratta di “demotivare”, ma di far capire esattamente il tipo di impegno che si va ad affrontare. Far credere che si tratti di cuccioli “come quelli degli allevamenti” significa mandare allo sbaraglio questi poveri cani in mano a gente che pensa che quattro coccole risolvano tutto… e se permettiamo che avvenga questo, avremo un ritorno pazzesco di cani rifiutati dalle Sciuremarie che “eh, ma non pensavo che sarebbe stato così!”
          Volete davvero vedere questi cuccioli buttati in canile dopo aver provato a vivere in famiglia e “non essere piaciuti” agli adottanti? Ma ci tenete davvero? Se sì, continuate a pensare e a dire che sono cuccioli normali: però poi i successivi traumi che dovranno vivere li avrete sulla coscienza.

          • Errore, i lupi sono cani.E cmq continuo a concordare con Anna che trovo in lnea con quello che è il mio pensiero e il mio sentire.E aggiungo che, a mio parere,la consapevolezza è una cosa fondamentale nella vita ma non affiancata dal remare contro e da facili pessimismi che non portano ad essere contenti di un risultato, un passaggio.Anche perchè questo tipo di pensiero conduce dritto dritto alla perdita di consapevolezza e alla costruzione di castelli di non-senso.E’ l’altra faccia di essere troppo faciloni.
            Vivere è un rischio consapevole e, il più delle volte no.Qualche cane avrà una brutta sorte(non peggio di quella programmata per lui fino ad ora) qualche altro no.Questo non si può nè sapere nè controllare.Tutti noi siamo qui sospesi a un filo.Prima la destinazione di queste creature era certa adesso è iniziato per loro un viaggio che come per tutti noi ha un esito incerto!!

          • Stefa’… non è per voler fare polemica a tutti i costi, ma i lupi non sono cani, così come gli scimpanzè non sono uomini. Gli uni sono i progenitori degli altri, ma il canis lupus familiaris è una sottospecie del canis lupus, e come tale è zootecnicamente diversa.
            Per il resto, ogni opinione è rispettabile (anche quelle in cui non ho capito una parola, come l’inizio di questo tuo commento infarcito di paroloni ad effetto, al termine dei quali mi sono chiesta: ma… cosa volevi dire?!?).
            Comunque il concetto l’ho capito: per te i cani di Green Hill possono essere affidati a chiunque. Per me no, ma queste sono appunto opinioni e solo i fatti stabiliranno chi aveva ragione.

          • Lupo ( canis lupus ) appartiene alla famiglia dei canidi
            Cane ( canis lupus familiaris) appartiene alla famiglia dei canidi e dalla scienza moderna viene considerato una forma neotenica (prolungamento dell’eta’ adolecenziale per l’apprendimento) del canis lupus o lupo.
            Il materiale genetico contenuto nel dna del lupo non differisce da quello del cane, il cane ha subito delle variazioni evolutive come denti etc, perche specializzatosi in maniera diversa accanto all’uomo.
            Il cane domestico non è una sottospecie del lupo, ma la sua forma evolutiva, dopo 30.000 anni di convivenza con l’uomo e ne condivide interamente il patrimonio genetico.

            Altra storia invece sono le scimmie antropomorfe, da cui l’uomo differisce anche geneticamente, al punto tale che la moderna paleontologia dubita che scimmia e ominidi comparsi 5 milioni di anni fa ed evolutisi in parallelo, abbiano antenati in comune.
            Dalla scimmia piu’ simile a noi geneticamente, lo scimpanze, abbiamo il 2% di materiale genetico contenuto nel dna diverso.
            Esattamente quella parte che ha creato Mozart, Leonardo etc.

            Quindi riguardo al lupo e il cane domestico parliamo esattamente dello stesso animale nella sua forma arcaica o piu’ pura per il lupo selvatico, e della sua forma evoluta dalla vicinanza all’uomo e dall’occupare una nicchia alimentare diversa dal fratello selvatico.
            Ecco perche’ i denti diversi,ad esempio.

            Mentre le scimmie non sono con tutta probabilita’ nemmeno nostri lontani parenti.

          • Anna, Wikipedia non è l’unica fonte di informazioni attendibili…
            Sì, cane e lupo appartengono alla stessa specie (anzi, uno è una sottospecie dell’altro), ma le differenze sono enormi e sostenere che cane e lupo siano lo stesso animale porta a confusioni pericolosissime.
            Il lupo è un predatore puro, il cane è un opportunista: solo questo (per non parlare del diverso modo di comunicare, della diversa intelligenza e così via) basta a renderle due specie assolutamente separate e non sovrapponibili.
            Non basta il DNA in comune a rendere identiche due specie: se così fosse, allora noi saremmo topi, visto che abbiamo più del 99% di DNA in comune.
            Ripeto, rispetto tutte le opinioni: ma le cavolate scientifiche no, non si possono ammettere.

          • Scusate la supponenza delle righe qui sopra, era per fare un po’ di chiarezza.
            Specifico, io non ho mai scritto che i cani di gh siano cani facili, ho scritto viceversa, che c’è troppa generalizzazione, e non è un bene.
            Specialmente per le persone che formano le loro idee attraverso la lettura.

            Ribadisco un concetto, trovero’ affidabile il primo articolo scritto da una persona di settore che abbia adottato 2 cani di gh difficili per avere la comparazione, e scriverà della sua esperienza diretta.

            Per ora, ho letto 100 articoli e tutti parafrasavano esattamente le stesse cose, e lo fanno da giorni, come se avessero tutti il knowhow in tasca, mentre si affidano ad esperienze diverse anche se simili.
            Simili non uguali.

            Qui non si tratta di dare cani difficili alla signora Viendalmare, ma di fare da parte delle associazioni preposte uno screening serio, anche impiegando leggermente piu’ tempo.
            Io posso anche chiedere, ma posso altrettanto essere giudicato inidoneo.

            Mettiamoci in testa che gli interessi sono tanti e le speculazioni anche di piu’.
            Rimane che il lavoro fatto dalle associazioni come salvare gh è stato magnifico, serio e li dobbiamo tutti ringraziare.

            Ho letto di persone lamentarsi: allora li daranno tutti ai soci di legambiente, beh, se sono preparati ed idonei non ci vedo niente di male.
            Difficile che i cuccioli o i cani vengano restituitie una eutanasia generale scatenerebbe una guerra.
            Nell’ingiustizia si esercita lecitamente l’ingiustizia per pareggiare i conti.

            E cmq il formulario di legambiente è identico a quello che si firma anche quando si adotta al canile, esite una finestra temporale per accertarsi del benessere dell’animale, e l’eventuale recessione dall’adozione, lo trovo civile.

            Mi auguro quindi che i cani di gh vadano a persone competenti, che hanno conoscenza dei cani, e venga tenuto conto del grado di difficolta’ dei singoli animali nell’affidamento.
            Per me fra un cucciolo di 30 giorni, una cagna incinta, un cucciolone debarkizzato ci sono differenze oceaniche, lo ribadisco.

            E se io non avro’ la fortuna di riceverne uno, spero solo che il mio vada a stare ancora meglio.

          • Gentile Redazione,

            Non rispondo nello specifico a tutti i post che mi hai scritto, e come dici tu NON per amore di polemica, che invece spesso lo è.
            Posso farlo se lo desideri in privato citando fonti etc.
            Qui sarebbe fuori luogo.

            Quello che mi stupisce di fatto è la totale mancanza di rispetto tradotto con un semplice Wikipedia non è l’unica fonte di informazioni attendibili, dispregiativamente .

            Indipendentemente dal fatto che tu possa anche avere ragione, o meno, hai detto delle corbellerie su topi, lupi, dna e scimmie antropomorfe notevoli.
            Io sono meno documentata sullo specifico dei cani, quindi ho un ragionevole dubbio, che mi chiariro’ su testi specifici e ci vuole un po’ di tempo.

            Mi piacerebbe sapere che formazione scientifica hai tu, che pontifichi ex cathedra, fai chiose e leggi spesso male, dal momento che poi riscrivi le stesse cose rifrasate.

            Credo che tu sia una persona che si è dedicata molto e con amore ai cani, ha letto un po’ qui e là in generale, a volte anche con piu’ approfondimento alcuni argomenti, e che non sia abituata a scrivere relazioni e dispense.
            Questo si evince dal tuo modo di scrivere i post, difficili da seguire, punteggiatura e a capi scarsi, perchè una persona scrive come scrive, con chiarezza o meno qualsiasi cosa, anche la lista della spesa, questione di abitudine.
            Io ad esempio tralascio sempre gli apostrofi, sono pigra.

            Cosa che ha niente a che vedere con l’intelligenza di una persona.

            Quando si fanno dei commenti, e si presume tu sia una sorta di moderatore, chiamandoti Redazione, la prima cosa da imparare è usare il rispetto, se lo si vuole in cambio,
            tu non sai mai chi hai davanti, o dietro allo schermo nel caso specifico.

            Se vuoi dare ex cathedra delle lezioni, fallo su quello che conosci e bene, se ritieni che una persona sbagli, porta documentazine, studi, motiva e aiutala a capire, nessuno di noi nasce con la conoscenza, quella si conquista.

          • Anna, la mia formazione scientifica di base sono 5 anni di medicina veterinaria: non ho finito, mi mancavano 4 esami, ma diciamo che probabilmente non sono stati quelli a limitare più di tanto la mia formazione, anche perché di etologia a Vet se ne faceva (ai miei tempi) pochissima. adesso mi dicono che le cose sono un po’ migliorate, quindi se ne fa semplicemente “poca” 🙂
            Quindi, diciamo che la mia vera formazione consiste in circa 40 anni di pratica quotidiana con i cani, più la lettura di quasi tutti i testi esistenti sull’argomento… esclusi quelli che ho scritto io (81, mi dicono, più un’altra ventina con pseudonimi vari. Io non li ho contati, ma prendo per buono!).
            In effetti non sono abituata a scrivere relazioni e dispense: di solito scrivo libri.
            In alcuni casi sì, scrivo relazioni per stage, seminari e cose simili che mi chiamano a tenere…e finora nessuno si è mai lamentato dell’esposizione poco chiara e difficile da seguire. Capirai anche tu, però, che un conto è scrivere qualcosa destinato al pubblico e un altro è rispondere – solitamente al volo – a decine di commenti al giorno (senza contare le email, i messaggi su FB eccetera): in questi casi mi permetto di andare un po’ di corsa, confidando nell’intelligenza e nell’intuito di chi legge.
            Per lo stesso motivo non sono solita postare bibliografie a corredo di qualsiasi mia affermazione, anche perché, avendo osservato in prima persona i cani per tanti anni, quasi sempre quello che scrivo è frutto delle mie personali deduzioni e non il copincolla di ciò che ha scritto qualcun altro.
            Ovviamente lo stesso non vale per i lupi: quelli non li ho mai osservati. Però me l’hanno insegnato a scuola, che lupo e cane sono animali completamente diversi… e ti prego di credermi anche se non ti posto la listarella della spesa delle citazioni. Non uso tenere il libriccino con citazioni e relativo Autore da mettere in nota… sicuramente NON nei commenti ai miei articoli.
            P.S.: non sono “una specie di moderatore”: sono la proprietaria e la responsabile di questo sito che intende diffondere “cultura cinofila” e non “cugginate”. Per questo, di solito, lascio che i lettori esprimano qualsiasi loro idea, convinzione eccetera senza intervenire: ma quando leggo clamorose castronerie, allora devo dissociarmi per forza.
            P.S.: Se ho parlato di Wikipedia è perché tu hai copincollato da Wikipedia le specifiche relative a cane e lupo! Non c’era alcun intento né polemico, né dispregiativo: ce li hai voluti vedere solo tu.
            Quanto alle corbellerie che “io” avrei detto su scimmie topi ecc… erano in risposta alla tua affermazione che “il cane è un lupo”. Ho risposto “e allora l’uomo è una scimmia” (corbelleria in risposta a corbelleria, non certo affermazione!).
            Per quanto riguarda il genoma del topo, invece, il fatto che abbiamo la stragrande maggioranza di DNA in comune è cosa nota, che si trova un po’ ovunque: ti linko questo (fonte: neuroscienze.net), così soddisfo il tuo desiderio di citazioni.
            P.P.S.: tutto questo, ovviamente, con i beagle di Green Hills non c’entra nulla.

            Valeria Rossi

          • Grazie Redazione,

            ora iniziamo a comunicare, molte amicizia nascono da piccoli scontri.

            Anche i miei studi sono datati, laureata nel lontano 1978 la prima volta, la sola differenza credo sia che io ho continuato con la seconda laurea a e poi in laboratorio o in gruppi di ricerca anche troppi anni, studi sul dna e datazione C14, scimmie antropomorfe con comparazione umana sulla base cacciatori/raccoglitori.
            Qualcosa di genetica e correlati concedimi di saperne.
            E per necessita’ di chimica e biologia.
            Ovviamente non sono un etologa, tantomeno una tuttologa da cani.

            Gli studi su quanto sopra negli ultimi anni corrono, un po’ per la divulgazione grazie ad internet fra ricercatori o gruppi di studio, mentre negli anni 80 era lentissima, ed un po’ perchè grazie alle nuove scoperte e la tecnologia piu’ avanzata dopo verifica, si abbandonano campi di studio improduttivi per approfondire i piu’ promettenti.
            O teorie magari speculative, ma non ancora verificate.
            E’ molto difficile rimanere aggiornati, in tutta sincerità.

            A volte si copia/incolla per comodita’ oppure velocità, se si trova una definizione sufficientemente esaustiva.

            Tutto quello che io ho scritto ad oggi, non è sbagliato.
            Cani di GH a parte, anche se alcune valutazioni sono accettabili in via di principio.
            Tu ti basi sulla tua esperienza cinofila, di studio e sul campo, io sulla mia piu’legata alla ricerca pura e le conoscenze acquisite in anni, che a prima vista possono sembrare generiche.

            C’è tuttavia una base, che poi determina anche perchè la sperimentazione animale è sempre piu’ obsoleta, s