di VALERIA ROSSI –  Ce ne ho messo di tempo, per finire questo libro. Ci ho impiegato mesi, quando normalmente i libri sui cani me li soffio via in pochi giorni: e non perché sia scritto male (anzi) o perché mi stia antipatico l’autore (anche se simpatico non mi è), ma perché, almeno all’inizio, è la classica “americanata” in cui si narrano storie più o meno credibili – e decisamente romanzate, non mi si dica il contrario – di miracolose rivoluzioni avvenute nei cani e soprattutto nei loro umani. E se a quelle nei cani posso anche credere, a quelle degli umani fatico un po’ di più…
Comunque, sta di fatto che all’inizio il libro è piuttosto scontato e dà anche un po’ fastidio: è un continuo ripetersi di quello che io chiamo CSB-CSB (“come sono bello-come sono bravo”), un tipo di scrittura che terrorizza anche me ogni volta che decido di raccontare un caso vissuto per cercare di far capire meglio un concetto. Regolarmente mi chiedo: “Sembrerà mica che me la tiri, e che voglia far vedere CSB-CSB”?
Ecco, Millan il problema non se lo pone proprio, e di casi risolti ce ne propina uno strafottio, per una cinquantina di pagine. Poi…continua, ebbene sì: ma almeno parla anche un po’ di condizionamento, di rinforzo positivo e negativo, di punizioni (niente che un cinofilo già non sappia: però ci azzecca, nel senso che definizioni ed esempi sono corretti…e non posso dire lo stesso per tutti i libri che ho letto).
Al termine di questa prima fase comincia ad illustrare i vari strumenti…ed è lì che ho pensato “Mavaff…” e ho piantato lì il libro per diverso tempo. Perché approva l’utilizzo del giornale arrotolato (‘ste cose si leggevano nei libri degli anni ’30…), anche se ci infila la consueta storia dell’energia “calmo-assertiva” come contorno; poi spamma il “collare Illusion” brevettato da sua moglie (e vabbe’, lo farei anch’io se ne avessi inventato uno), e giuro che non ho capito un accidenti di cosa sia e di come funzioni, ma io sono notoriamente negata per tutto ciò che concerne fisica e meccanica.

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Sono andata allora a cercare su google per capire come potesse un collare agire sulla parte alta e bassa del collo contemporaneamente… ed ecco la risposta: i collari sono due, anzi tre, anzi boh, non credo di essere interessata a questo tipo di strumenti, specie quando mi si viene a raccontare che questo collare “aumenta l’orgoglio del cane” obbligandolo a tenere la testa alta. Maddai.
E poi perché inventare strumenti di controllo, se è così facile insegnare ai proprietari di cani ad essere “calmo-assertivi” e quindi a farsi obbedire con un semplice sguardo?
In ogni caso, il mio gesto di riporre il libro e lasciarlo lì per un bel po’ di tempo è stato legato soprattutto al fatto che Millan parli bene del collare elettrico (che chiama “elettronico” perché così sembra che dia la scossa più gentilmente); è vero che sostiene anche che “può avere conseguenze negative se usato dalle mani sbagliate”…ma ne fa una specie di panegirico per dieci pagine filate e questo non mi è piaciuto affatto.
Una volta smaltita la noia (e il profondo disaccordo) con gran parte delle descrizioni degli strumenti, ho ripreso in mano il libro, che nel frattempo era stato spostato dalla mia postazione 1 alla postazione 2 di lettura. Perché io leggo in due soli posti: la postazione 1 è la camera da letto: quale sia la 2 potete capirlo anche da soli (e chi non legge in quella postazione lì scagli la prima pietra).
Per ovvi motivi – soprattutto perchè in questa casa siamo in tre e non ci sono i doppi servizi – le sedute di lettura sono diventate più brevi e ho proseguito per poche pagine alla volta leggendo un interessante capitolo che si intitola “Soddisfare la razza” e che, a parte qualche punto di scarso rilievo, mi ha trovato pienamente d’accordo: è stato anche interessante scoprire come negli USA siano diffusissime razze che da noi quasi non esistono, e viceversa.
A questo punto inizia la seconda parte del libro…e qui, tadannnn!!! Arriva la rivoluzione totale. Perché da qui in poi il libro è (tenetevi forte…) pura cinofilosofia D.O.C.!!!
Giuro: a parte il fatto che si capisce quello che c’è scritto, potrebbe essere firmato da Marchesini o da qualche altro teorico della zooantropologia.
Qualche tempo fa un amico mi ha detto che io predico malissimo (a proposito del fatto che non demonizzo il collare a strozzo, che uso le punizioni e così via), ma poi razzolo benissimo. Ecco, di Millan – almeno per quanto ho potuto vedere in TV e su FB, perché ovviamente, abitando dall’altra parte del mondo, non l’ho mai visto lavorare dal vivo – potrei dire l’esatto contrario: razzola maluccio, almeno in molti (troppi, per i miei gusti) casi: però predica in modo ineccepibile!
Se non avessi visto quello che fa in realtà, consiglierei a tutti di andarsi a comprare questo libro, perché spiega perfettamente – almeno nei limiti in cui la cosa è spiegabile per iscritto, che sono limiti abbastanza serrati, purtroppo – ciò che conta davvero nel rapporto tra cane e uomo: quella che lui chiama, appunto, “energia”, che dev’essere del tipo giusto e che deve portarti a diventare un capobranco “naturale” grazie al fatto che il cane ti stimi, ti rispetti e riceva da te sensazioni positive.
Vabbe’, come la concludo ‘sta recensione?
Anche volendo ignorare totalmente quello che ho visto fare a Millan (nel bene e nel male), e giudicandone solo le parole scritte, l’effetto è un po’ da dottor Jekyll-Mr.Hide: sembra che il secondo abbia scritto la prima parte, e il primo la seconda.
Potrei consigliarvi di acquistarlo e di leggerne la seconda metà (appendice compresa, che è l’unica in cui si parla un po’ di cose pratiche, peraltro con consigli quasi tutti condivisibili): ma solo se non siete ancora cinofili particolarmente acculturati, perché se lo siete non troverete niente che non sia già stato letto e/o visto (il che, peraltro, vale un po’ per tutti i libri di cinofilia, compresi i miei).
Diciamo che, nell’insieme, è comunque interessante: va letto senza pregiudizi, nei limite del possibile (io ne avevo a bizzeffe: un po’ sono riuscita a metterli da parte, ma non tutti), e non bisogna pensare al lato “razzolamento”, perché altrimenti ogni due pagine ti viene da pensare: “Ma che stai a di’? Perché dici così e poi su Cielo ti ho visto fare cosà?”.
Se però lo si legge SOLO come libro di un ipotetico signor X che non abbiamo mai visto in TV…allora ci sono tante cose buone. E anche qualcuna meno buona (vedi sopra), che però va letta considerando il fatto che il signor X opera in una realtà molto diversa dalla nostra, con regole e leggi diverse. E, devo aggiungere, con una clientela in confronto alla quale le nostre Sciuremarie potrebbero tenere tutte dei corsi di cinofilia.

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180 Commenti

  1. La spiegazione la accennai già tempo fa: per sua convinzione, per maturata esperienza, o magari anche per furba scelta di marketing (adattarsi a quel che va ‘di moda’), CM con il succedersi delle serie di Dog Whisperer (nell’arco di undici serie, si badi) ha evoluto (o in tal modo sono stati presentati) i propri metodi da quelli più strettamente tradizionali a quelli diffusisi negli ultimi anni, sotto l’ampio termine di ‘cinofilosofia’. Niente di più facile che questo libro sia stato scritto per la prima parte diverso tempo fa, e la seconda parte in tempi più recenti.

  2. oh come sono contenta! Lo sapevo che eri una persona senza pregiudizi e che lo avresti letto e giudicato a prescindere… e sono anche contenta che la mia sensazione (che quello che dice Millan non sia affatto terribile) sia corretta.

  3. Avevo letto altri libri di Millan ma non questo.
    Qualche esempio veloce dove Millan ti ricorda Marchesini?
    Ti prego, non farmelo leggere che non ho voglia….

    • Ma non è che me lo ricordi, dai…era solo una battuta per dire che nel libro c’è tutta una parte filosofica!
      Due righe di esempio? Toh, pag. 237: “Consapevolezza sociale ed empatia significa essere sintonizzati con le emozioni e l’energia degli altri animali. La gestione delle relazioni riguarda gli strumenti stessi della leadership, la gestione delle emozioni e delle interazioni…” eccetera eccetera. Tu non hai voglia di leggerlo, e figurati io di copiarlo! 🙂

  4. Il problema infatti..non è quello che scrive….ma quello che poi dice certe volte e che praticamente ogni volta fa vedere in televisione… 🙁

    • x quanto ho capito leggendo il suo sito in TV tagliamo tutte le parti “noiose” lasciando solo le “scene emozionanti” (almeno x gli amanti dei cani non acculturati degli USA che manco si accorgono di ciò che fa Millan ma si emozionano se viene morso visto che li se un cane ti morde fai causa a proprietario e magari veterinario e fai abbattere il cane mentre lui si fa addentare e ci scherza sopra, una novità li), ovvero Millan che viene morso e i cani che fanno rodeo..difatti nella sigla della stagione in onda in sti giorni su CIELO (alle 14 e alle 18 circa) è x il 90% un mix di scene delle varie stagioni con cani che mordono Millan, cani che mordono la telecamera, cani che si mordono, cani che fanno rodeo con Millan….
      Questo spiega almeno in parte perchè il Millan della TV è così diverso dal Millan del sito o dei libri (poi è vero che negli anni si è molto addolcito scremando molte tecniche da “canaro messicano” e cominciando pian piano ad es ad usare talvolta premi in cibo che nelle prime annate mai avrebbe usato in quanto “i cani e i lupi non si danno premietti a vicenda”; non so se si sia “addolcito” perchè negli anni ha scoperto che alcune tecniche che a lui non piacevano funzionavano, o perchè certe tecniche piacciono di + al pubblico o altro…).

      Io ho letto il libro di cui si parla e mi è sembrato un po’ dispersivo perchè avrei preferito qualcosa di + tecnico, ma le parti tecniche se pur non molto lunghe e non certo inedite sono ben spiegate..nonostante la traduzione mal fatta che confonde collari a strozzo a semistrozzo e a punte che con la mancanza di immagini manda in confusione totale chiunque non conosca bene le tipologie di collari.. Riguardo al Collare Illusion è un collare a strozzo fatto in modo da rimanere nella parte superiore del collo del cane (grazie alle 2 cinghie di supporto sottostanti) x meglio controllarlo, ma come difetto bisogna dire che è sconsigliato anche sul sito x levrieri cani dal muso e dal collo corto, cani sotto un certo peso ecc, che se mal usato può fare 10 volte i anni di un comune strozzo mal usato in quanto comprime la trachea in un punto + vulnerabile (ciò da + controllo sul cane sia perchè tale punto è + vulnerabile anche perchè così si direziona meglio il collo del cane e quindi il cane stesso) e il fatto che il laccio a strozzo sia in corda poco pesante può fare in modo che non si rilasci prontamente dopo una correzione anche incastrandosi nelle cinghie sottostanti e ciò può far tossire io cane e costringe chi ha tale collare a controllare a intervalli che sia ben posizionato e che non rimanga stretto ad oltranza anche quando posizionato inizialmente in modo corretto..in pratica è un progetto ancora da migliorare notevolmente e che andrebbe usato solo da mani esperte che sappiano dare correzioni lievi e molto rapide e mirate senza rischiare di comprimere la trachea del cane facendolo tossire e soprattutto evitando che un cane irrequieto scatti di botto in avanti stringendo fortemente tale collare che ha una corda a strozzo assai sottile e in posizione molto avanzata, quindi personalmente io trovo che tale collare sia da usare solo in determinati casi da parte di persone che sanno come usarlo senza danneggiare il cane.

  5. Ciao, anch’io tempo fa avevo inizato a leggere Millan,poi, per mancanza di tempo avevo abbandonato il libro in un angolo, chiedendo poi al mio compagno (che nel frattempo se l’era letto tutto) di farmi un riassunto.
    Il rissunto è stato più o meno quello che hai scritto tu: poche novità, moltissimi concetti giusti e condivisibili, alcune cose da non prendere neppure in considerazione (collare elettrico, calcetto nei fianchi e altre… ma a casa mia non c’era Cielo e le sue trasmissioni non le ho mai viste. Quando è arrivato sul digitale terrestre, ho avuto anch’io l’impressione di aver letto dott. jekyll mentre in tv compariva mister Hide. Poi, opinione mia personale, difficilmente ho trovato libri di cinofilia totalmente condivisibili, questo di Millan era dunque uno dei tanti.

    • x quanto scrive nel libro il collare elettrico lo giustifica SOLO se può salvare la vita al cane (infatti i 2 esempi del libro sono un cane che ha già perso un occhio cercando di acchiappare ruote di machine agricole in movimento e che se non riabilitato rischia o di morire o di stare alla catena o in un piccolo recinto a vita; e il caso dewi cani del suo centro che sono portati ogni giorno a correre nel deserto dove ci sono molti serpenti velenosi e dopo una prova in cui mostrò ai cani serpenti in gabbia lui vide che almeno un terzo dei cani cercava di mordere i serpenti ignari del pericolo quindi convincere tali cani con poche scosse che i serpenti lanciano scariche elettriche, visto che in raltà sono velenosi e potenzialmente mortali, a me non sembra una barbarie, poi x il lavoro chiamò un esperto di tale tipo di condizionamento anti-serpente), e in trasmissione almeno nelle puntate andate in onda su CIELO e non su Sky che non ho, lo ha usato solo una volta in un cane che doveva convivere con un gatto senza ucciderlo o farsi cavare gli occhi.
      Sempre meglio di quella gentilista (Karen Pryor mi sembra? non so se scrivo bene e se ricordo bene, lessi il libro almeno 6 anni fa) che propagandava l’uso del collare elettrico al posto delle recinzioni (tanto che lo mise al suo terrier dicendo che una recinzione lo avrebbe solo spinto a superarla, e ciò mi fa pensare che fosse un cane assai maleducato visto che la mia anche senza recinzioni non si allontana se vado in campagna a casa dei genitori di una mia amica) pur dicendo che certi cani lo scavalcano pur prendendo la scossa mentre altri ne sono terrorizzati al punto da non voler + uscire nemmeno di casa e figurati dal giardino e da finire x fare i bisogni in casa pur di non uscire…

      Qui in Italia il collare elettrico è illegale quindi il problema non si pone, anche se personalmente in alcuni casi limite in cui il cane rischia la vita (o rischia di avere una qualità della vita misera come stare sempre alla catena o relegato in un recinto quando potrebbe correre in un grande appezzamento dietro ai proprietari) e tutti gli altri metodi non hanno funzionato, allora lo trovo eticamente accettabile se usato con cognizione di causa da qualcuno di esperto nel suo uso.

  6. Io dico solo che va evitato come la peste, acquistare suoi libri significa sponsorizzarlo e se non si è d’accordo con il presonaggio (solo un ignorante potrebbe esserlo) sarebbe un controsenso!
    Siccome la parte ineccepibile l’avrà scopiazzata da qualche altro libro sarà sicuramente meglio spendere denaro e dedicare il proprio tempo direttamente su scritti di veri cinofili!

    • Anuk, io sono contraria alle censure preventive: se non si conosce qualcosa/qualcuno, non lo si può neppure giudicare. Meglio leggere tutto e mettere in atto il proprio spirito critico, piuttosto che starsene di quello che dice qualcun altro senza neppure sapere di cosa si sta parlando.

      • Valeria oggi i libri può scriverli davvero chiunque, potrei farlo pure io, soprattutto se si ha un equipe che lavora per aiutarti……
        Detto questo a me basta vedere quello che questo signore fa nei suoi programmi perchè le chiacchiere stanno a 0, soprattutto in questo campo!
        Quindi io so quello che dico perché ho visto con i miei occhi..
        trovo poco carina comunque questa tua accusa nei miei confronti perché Io sono solito parlare con cognizione di causa, mai per sentito dire…

      • Senza contare la condanna di questo personaggio da parte di tutti i gruppi animalisti, di cinofili di mezzo mondo e dell’associazioni dei veterinari italiani.. o sono tutti rincoglioniti o questo è davvero un farabutto… tra l’altro continuare a parlarne giova solo a lui….

        • Eh beh certo, perchè se la gente imparasse davvero l’ABC della cultura cinofila oltre la metà dei signori di cui sopra rimarrebbero disoccupati, a partire dai propinatori di zigulì.

        • Anuk, ma guarda che in questo sito si è già parlato spesso di Cesar Millan, e non certo in maniera positiva, del resto anche in questa stessa recensione si evidenzia come per tante cose usi comunque metodi arretrati e quant’altro. Infatti mi sembra che nessuno lo definisca come il miglior cinofilo al mondo :D, ma probabilmente è anche sbagliato l’estremo opposto e definirlo il peggior maltrattatore di cani della Terra.
          Credo poi che l’appunto di Valeria non fosse un’accusa rivolta a te ma fosse una nota “generica”, che semplicemente dica una cosa molto giusta, ovvero che per criticare o anche solo farsi un’idea su un personaggio è comunque giusto informarsi su di lui in vari modi e con vari canali, e non solo magari standosene a qualche video su Youtube. Il tutto comunque contando che Valeria il libro come ha lei stesso detto nei commenti non lo avrebbe comprato in prima persona proprio perché Millan “non le piace”, ma giustamente pur con tutta la poca stima/simpatia che ha verso Millan (e basta leggere anche gli altri articoli dove ne parla perché sia chiaro questo aspetto :D) ha letto il libro e ha evidenziato i (magari pochi) aspetti positivi. Del resto è piena la storia di personaggi che erano pessimi sotto mille punti di vista ma qualcosa di azzeccato ogni tanto lo combinavano, capiterà anche a Millan, no? 😀

        • x quanto ho visto i veterinari italiani salvo rare eccezioni dovute a cultura personale (in quanto i corsi di veterinaria x quanto lunghi non preparano a questo e spesso persino i comportamentalisti ne sanno poco in materia e sui rifugiano nel dare psicofarmaci ai cani teorizzando che abbiano disturbi neurologici mai dimostrati da curare con sostanze psicoattive, e ho saputo pure di un Vet che al posto che dire ai proprietari del fratello della mia cagnolina di portarlo + a spasso e come educarlo un minimo da cucciolo gli diede un pesante tranquillante rendendolo quasi catatonico) ne sanno ancor meno di Millan e del punkabbestia del Centro Storico in fatto di rieducazione di cani problematici…

          Millan ha molti lati criticabili, ma i vet nostrani ne hanno 100 volte tanti e già solo dai racconti di prima mano che mi sono pervenuti da amici e parenti ho un campionario di assurde diagnosi errate che hanno portato a una vita misera cani che avevano in realtà problemi spesso decisamente banali, e pure il mio primo vet a cui purtroppo mi affidai ha causato seri danni al mio cane terrorizzandomi riguardo alle malattie e dicendomi che il cane NON DOVEVA MAI uscire di casa prima di aver terminato le vaccinazioni (ora so che essendo stata allattata costantemente da un cane vaccinato sino ai 2 mesi e saltuariamente sino aio 4 mesi era coperta a livello anticorpale ben + che da qualsiasi vaccino e che averla tenuta in casa ricevendo poche visite di estranei sino ai 3 mesi e oltre ho aumentato ancor + la sua naturale diffidenza verso gli estranei, ma era il mio primo cane e x quanto mi fossi informata sui libri credetti al veterinario purtroppo).
          Così mi sono trovata un cane molto + difficile da socializzare con persone altri cani.

      • Cara Valeria, Ceasar Milan si configura con quella fascia di addestratori? educatori? rieducatori? comportamentisti? comportamentalisti? consulenti? completamente improvvisati ovvero senza nessuna preparazione teorico-pratica riconosciuta:un improvvisato.
        La seconda parte del libro lo conferma, altrimenti se l’autore del libro avesse veramento capito quello che c’è scritto nella seconda parte del suo libro, la prima parte l’avrebbe scritta diversamente.Milan diversamente da altri invece di prendere notizie da fonti autorevoli e metterle insieme come premessa ha invertito l’ordine le ha messe dopo, é una tecnica che serve per usare la testa degli altri a sostegno delle proprie spesso campate in aria teorie. Milan non riferisce il suo sapere e quando lo fa mostra tutti i limiti dell’improvvisato.
        Milan come tanti altri improvvisati confonde la soluzione di un problema (più spesso che no quello dell’umano) con la soluzione del problema del cane. Faccio un esempio:cane che scava le buche in giardino, l’improvvisato userà una delle tante tecniche avversive per farlo smettere: la soluzione del problema per l’improvvisato consiste nel fare smettere gli scavi se poi il cane ha preso a scavare perchè muore di inedia abbandonato a se stesso in giardino e conseguentemente all’intervento dell’improvvisato cambierà il modo per sfogare la sua frustrazione (che é il vero problema) interverrà sul nuovo problema.
        Certo può usare il collare elettrico su un cane che morde tutte le persone con la barba bianca ma (ad esempio)la paura del cane invece di diminuire aumenta!
        E poi…. il giornale arrotolato, ma dai ma come può uno che parla di giornale arrotolato nel 2012 essere considerato un professionista CAPACE DI GESTIRE UN COLLARE ELETTRICO (infatti lui si autoelegge)?!
        Francamente meno si parla di questa gente meglio é, servono soltanto a confondere/illudere i neofiti e spillare soldi in giro, proponendo soluzioni che non hanno il minimo fondamento scientifico o altrimenti.
        Consiglio a tutti di verificare sempre le qualifiche di chi si propone come esperto che sia autore di un libro, divo televisivo o altrimenti.
        Cordiali saluti
        Carlo

        • “Francamente meno si parla di questa gente meglio é, servono soltanto a confondere/illudere i neofiti e spillare soldi in giro, proponendo soluzioni che non hanno il minimo fondamento scientifico o altrimenti”

          Francamente la stessa cosa si può dire di certi “guru” bravissimi a farsi pagare oro per vendere aria fritta.

        • Veramente sia nel libro che nelle trasmissioni dice quasi continuamente che il cane deve muoversi e che bisogna fargli fare cose stimolanti poichè se si annoia accumula frustrazione ecc…e riguardo al giornale arrotolato nel libro in questione dice che lui non lo condivide ma che può funzionare in quanto se uno normalmente lo usa quando prende il giornale si sente + autoritario e ciò spesso basta x evitare il comportamento del cane (sto andando a memoria)..quindi x il problema delle buche lui avrebbe probabilmente detto che il cane se vive gran parte del tempo in giardino e non esce mai va fatto uscire e vanno fatte fare attività stimolanti al cane a seconda della sua indole (x un retriver ad es il riporto, x un cane da pastore se possibile lavorare di tanto in tanto con pecore, x i terrier di tipo bull consiglia oltre alle passeggiate di farli trainare qualcosa x brevi tratti di adeguato alla loro taglia, x un cane da caccia attività inerenti al fiuto come ritrovare giocattoli o gente nascosta ecc, o comunque almeno passeggiate diversificate ogni giorno e attività di gioco costruite che stimolino il cane aumentandone l’ubbidienza..e solo se dopo tutto ciò ancora il cane scava si può pensare a dissuaderlo…Millan è criticabile x molti aspetti ma almeno leggetelo prima di criticare dicendo che se un cane scava buche consiglia il collare elettrico e di lasciarlo perennemente in giardino, e comunque nel paragrafo sul collare elettrico specifica esattamente che lo trova accettabile solo in casi in cui può salvare la vita del cane e che trova i collari elettrici usati come recinzioni un male accettabile ma che non consiglia se non in casi estremi in quelle zone USA dove non si può recintare la propria proprietà e dove uno sconfinamento mette in pericolo il cane!

    • Anuk… sono io che ho insistito perché Valeria lo leggesse… e le sono molto grata (più che grata: questo conferma una volta di più la stima che ho di lei come persone oltre che come cinofila) per averlo fatto.
      Credo che sia un libro che non dice nulla a chi “ne sa di cani”… ma la mia idea è che quello che lui dice (non solo nei libri, anche in TV, quando parla) non sia un disastro cinofilo come molti sembrano pensare.
      La mia idea era solo quella: rassicurare chi pensa che le sciuremarie traggano terribili insegnamenti da lui.
      Perché di approcciare un cane aggressivo non ce lo sogniamo nemmeno, alcune cose (sbagliate, Ok, quando lo spiegate capisco) che fa non le capiamo nemmeno tanto bene quando succedono… e quello che ci resta è quello che scrive anche in questo libro…
      Non è che sia una sua fan (il tizio è abbastanza antipatico) però mi pare che non sia una creatura del demonio. Tutto qui 🙂

      • Sciuraaaaaaa!!! Quindi sei tu che me l’hai mandato??? Non riuscivo a ricordarmi di chi fosse il libro! Mi comunichi in tuo indirizzo in pvt, così posso rispedirtelo?

        • Sì, sono stata io… ma non importa che me lo rimandi, tanto non lo leggerò un seconda volta.
          Se ti fa impiccio in casa buttalo pure via.

          • Sciumari’, prima di buttar via un libro (fosse anche Mein Kampf, guarda…che qualcuno ha citato in un commento) mi butto via io. E’ più forte di me, non ci riesco proprio. Però non mi è di nessun impiccio…va in mezzo agli altri millemiladuecentoventitré :-). Se non lo rivuoi, lo tengo lì (e non lo rileggerò neanch’io): ma se dovessi cambiare idea, fammi un fischio!
            E grazie 🙂

          • 🙁 Uffy ma tutti riescono a leggere questo libro e non interessa, e io che lo vorrei tanto non posso permettermelo ç_ç Che cosa ingiusta!

  7. Il libro può averglielo scritto chiunque e/o può averlo scopiazzato dai moderni trattati di cinofilia; quello che combina con i cani è sotto gli occhi di tutti ed è lui ad agire in prima persona: maltrattamenti, calci, strangolamenti. Prima provoca i cani per ottenere una reazione e poi gli toglie dignità sottomettendoli con la violenza. Non ha alcuna giustificazione. Al rogo.

    • Alessandro che sei matto?!? Giudichi uno stronzo dalle sue azioni e non dai suoi scritti?!?!
      Perché oggi non conta quello che FAI ma quello che DICI….
      ora copritemi di buuuuuuuuuuuu!!! 🙂

  8. Posso…posso dire una cattiveria?? Ma siamo sicuri che i libri firmati da lui li scriva proprio lui?! In altre parole, non avrà un cosiddetto “ghost writer”?

    • I libri sono scritti da Melissa Jo Peltier, che è anche la produttrice dei suoi programmi. Quindi non è molto “ghost” il writer! 😀

      • OK, c’è anche scritto di fatti… ma non è che lei sia una fine etologa o una famosa cinofila… è una produttrice di serie TV. Quindi se c’è un ghost writer non è lei 🙂

    • Direi che ha una writer neanche tanto ghost: ha una coautrice, tale Melissa Jo Peltier, che appare chiaramente in copertina. Io non so abbastanza bene l’inglese per capire se Millan sia acculturato o meno (c’avrei da pensa’ alla cultura mia, visto che appunto il mio inglese fa cagare)…ma stando a quanto dicono lui è piuttosto grezzo nel parlare, quindi non credo che sappia scrivere così bene. D’altronde non è manco l’unico, eh..

      • Il regalo più bello che gli ha fatto quello che l’ha “scoperto” pare sia stato pagargli un corso di dizione 🙂
        Che lo abbia scritto Melissa Jo Peltier, può essere, ma lei di cani (almeno in partenza) non ne sapeva nulla: è ed era una produttrice TV:
        Quindi se lo ha scritto lei i concetti non possono essere i suoi… che all’inizio ne sapeva di cani meno di me. Quindi se c’è un ghost writer che di cani ne sa… è un altro 🙂
        Ma secondo me questo non è importante… visto che comunque vengono scritte cose che Millan dice nelle sue puntate.
        Che poi lui si sia migliorato e raffinato col passare del tempo: beh… a me pare una bella cosa, se è vero.

      • Che non parla + di un inglese di base (imparato a fatica a quanto dice lui stesso e dopo corsi di inglese..quindi mi sa che come molti è un po’ negato x le lingue) si capisce anche banalmente sentendo la traduzione del suo programma su CIELO, da qui le sue strampalate frasi in cui parla di mandare avanti o indietro il cervello del cane o di bloccarlo (magari nella sua testa il concetto gli suona diverso ma la traduzione letterale è stramba)… In fondo è un messicano che in età adulta è andato in USA, quindi no mi parte insolito che non parli finemente la lingua e che si faccia aiutare x i libri e il sito (che ha anche una versione in spagnolo..e lui se ha clienti che parlano spagnolo non perde tempo a parlare nella sua madrelingua nonostante stia girando x una TV USA, e ciò si sente pure con la traduzione italiana).

        Anche il sito è scritto almeno x metà da collaboratori ben visibili come autori a fondo pagina (da qui ad es articoli in cui si parla di assicurare i cani in auto con pettorine o mettendoli in trasportini mentre lui non lo fa nonostante si curi di metterli nel bagagliaio con copertine imbottite, io comunque la mia quando va in auto è già da anni che le assicuro una pettorina alla cintura di sicurezza poichè in caso di incidente il cane diventa un bolide che si schianta sul parabbrezza e basta poco x evitarlo).

        • Parlando correntemente inglese posso attestare che salvo per qualche errore tipo dire “Did bit” invece di “Did bite” Millan si esprime benissimo così bene da rendere lampante che tutto quello che sa lo ha imparato per sentito dire da altri che a loro volta lo hanno imparato allo stesso modo.
          Ho ascoltato le sue interviste e posso assicurare che non fa che ripetere concetti oramai non solo sorpassati quando non proprio invntati, ma smentiti dalla scienza. Secondo lui quando si mette in posizione da Bruce Lee la sua mano simboleggia per il cane i denti di un altro cane!! Nel video di cui allego il link http://www.youtube.com/watch?v=YdIxtuHcEaw non spiega che il rumore che fa il collare elettrico avvisa il cane che sta per arrivare la scossa e fa vedere che il collare non fa male MA NON SPIEGA IL CONCETTO SECONDO IL QUALE IL COMPORTAMENTO VIENE INIBITO DAL COLLARE CHE NON FA MALE. Quanto alle situazioni salvavita se un cane che protegge il suo cibo da un perfetto estraneo che gli rompe i maroni con quella paletta deve essere “riabilitato” con il collare elettrico e la riabilitazione debba esitare nel cane CHE RIFIUTA DI MANGIARE DALLA CIOTOLA beh….

          In un altro video di cui allego il link http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=ZY-_vpo-Ayc parla di relaxation invece di dire che per mancanza di aria il cane é collassato a terra, il suo collare viene messo così alto sul collo del cane perchè facilita il soffocamento dello stesso. E’ DA OLTRE 20 ANNI CHE SAPPIAMO CHE PER RISOLVERE UN PROBLEMA DI AGGRESSIVITA’ OCCORRE CAPIRE COSA C’è ALLA BASE DEL COMPORTAMENTO COSA CHE NON PUO’ SUCCEDERE NE IMPROVVISANDOSI DOMATORI DI CANI FEROCI IMMAGINARI NE EVITANDO UN CORSO DI STUDI COMPLETO ed un lungo apprendistato.
          Nelle interviste Millan riduce tutto ad un discorso di dominanza, descrive cani terrorizzati, insicuri, paurosi tutti come DOMINANTI per giustificare il suo approccio tanto violento quanto sbagliato.
          Ma non é tanto con lui che me la prendo quanto con la National Geographic che ha messo in vetrina un fabbro spacciandolo per direttore di orchestra, mortificando il lavoro di persone che con dedizione e sacrificio si sono dati una preparazione e traendo in inganno il grande pubblico.
          Trovare delle attenuanti a Millan é sinonimo di non conoscienza di arrettratezza e mi si consenta di sentimenti incompatibili,incoerenti,inconciliabili con quelli di amore per il cane.

  9. non vedevo l’ora di leggere questa recensione! Io sono rimasta più o meno a metà, e il libro mi è stato regalato a Dicembre…..

    Adesso, come suggerii tempo fa, consiglio di iniziare ‘La Porta di Merle’ di Ted Kerasote.
    Non anticipo nulla 🙂

  10. Beh non ho letto il libro,proverò a farlo.ma ora sono davanti a una puntata del”sussurratore mascherato” che ha usato su uno shiba e poi su una boxerina un fantastico collare a punte,dimostrando che il cane non tira più!fenomenale siore e siori!per non parlare dell’immancabile calcetto in pancia…..

    • scusate io so che ora mi prenderò tutti gli insulti del caso e ok… ma restando assolutamente contraria al collare a punte (so io dove glielo metterei)resto più pensierosa sul calcetto sui fianchi… il fatto che avendo anche io una boxerina so che se la colpissi (ovvio che mica le voglio far male) lei non lo vedrebbe come un attacco o una cattiveria, al massimo la disturbo! però sicuramente la distraggo da quello che sta facendo!
      certo è che questo discorso lo posso fare io che ho un cane da guerra, mica si può fare con un cagnetto da 4 chili.

      • la differenza sta nel fatto che esistono altri mille modi per attirare l’attenzione su di se che non necessariamente deve comprendere “fisicità” come un calcettino. se si arriva a quello la relazione tra cane e proprietario significa che non esiste o che è mal impostata…

        • però il tempo di esecuzione è essenziale; cercando il contatto con la mano nel 99% dei casi significa abbassarsi e perdere tempo ed il cane è già passato dalla fase appetitiva (che cosa interessante mi piacerebbe farla es. ecco un altro cane, mi pare antipatico e mi vien voglia di abbaiargli contro) a quella consumativa (la sto facendo: sto abbaiando all’altro cane).

          • basta un fischio, un rumore strano… una volta provai a fare il verso di un animale, un richiamo insolito, dovevi vedere la faccia del mio cane, mi guardò incuriosita. beh sì, l’ho distratta efficacemente da quello che stava facendo, e senza bisogno di toccarla. quello che veramente importa è che il cane veda in noi proprietari qualcosa di più interessante e il richiamo deve essere importante per ciò.

          • Ma se basta un fischio od un rumore strano allora non ha ancora raggiunto una fase di concentrazione tale da richiedere un contatto fisico per distrarlo; il contatto fisico può (e dico può, non è detto che debba) servire per cani che hanno un livello di accelerazione dell’arousing (eh visto che padronanza del cinoegizio? ;-)) tale da andare in un nanosecondo da zero a quel livello nel quale un richiamo sonoro non basta più.

        • oppure significa che il mio cane(ripeto, boxer)nulla adora di più se non il contatto fisico!!!! dalle coccole alla lotta agli abbracci (sopratutto suoi), per cui quando io la tocco lei è contenta, e si vede…
          se il suo gioco preferito è la lotta, che decisamente comporta un certo livello di fisicità (in cui quella che ne esce dolorante sono sempre io) perchè non approfittarne per attirare la sua attenzione prima che le parta il neurone?
          probabilmente dal punto della cinofilia sarà anche il comportamento più sbagliato in assoluto, ma funziona e il mio cane non ne soffre (anzi, il fumetto che esce è: “toh che figata, magari ora si fa un pò di lotta”) quindi non vedo onestamente il danno che posso fare.

          • Si sono d’accordo con te, come la racconti tu chiara ok, ma dipende come lo tocchi, C.M. Con il suo tacco li fa saltare scainando, e quello non é un semplice tocco che simboleggia l’inizio di un gioco, li il cane prova dolore.

          • Se ti fossi mai degnato di vedere davvero qualche puntata di CM, invece di sfogliare qualche video di parte su youtube, forse sapresti che lo scopo del tocco di piede non è il DOLORE ma la SORPRESA del cane, che toccato viene distolto dallo stato mentale in cui stava entrando. Se tu stai scrivendo al computer e qualcuno all’improvviso ti mette una mano su un fianco come volesse farti del solletico e tu non te lo aspetti, il riflesso è inevitabilmente quello di saltare sulla sedia e girarti per vedere chi è, smettendo di scrivere al computer.

            Ma siccome CM è il diavolo, la sua stessa esistenza deve essere combattuta…

          • ma infatti è per questo che io ogni tanto lo faccio…
            non ho una cultura cinofila così approfondita (anzi non ce l’ho proprio) da prendere nettamente le parti di uno piuttosto che dell’altro; ma guardando CM in televisione ho subito notato questo espediente per distrarre il cane, e onestamente non mi sembrava che i cani ne soffrissero! la sensazione è che fosse solo un colpetto per distrarli…

          • @chiara: è comunque un fatto che nelle ultime tre stagioni di dog whisperer di ‘calcetti’ al fianco non se ne sono più visti, mentre ad esempio un’intera puntata è stata dedicata ai segnali tra due jack russell molto rissosi tra loro (e di segnali, ‘calming’ od ‘incazzing’, non se ne era mai parlato).

            Aggiungo che Cielo continua a mischiare senza criterio puntate ormai preistoriche con puntate più recenti, anche se credo che le ultime due o tre stagioni non sia ancora state trasmesse, in questo modo facendo credere che ancora oggi CM rifila calcioni (come sostengono diversi) mentre in realtà sono solo repliche e perdipiù obsolete.

    • Se mi dici il nome del cane ti dico in che anno è andata in onda ed in che anno è stata girata la puntata, ma dubito sia una delle puntate recenti.

  11. Secondo me il libro è ben scritto, probabilmente molte cose saranno scontate per molti ma non per tutti, o per lo meno non per il “proprietario medio”che ancora tiene cani giovani e iperattivi chiusi in giardini vita natural durante “perchè tanto c’è il giardino,sai quanto spazio ha per muoversi!”,oppure gli fa fare giretti da 10 minuti che non stancherebbero nemmeno un criceto vecchio.
    La teoria esercizio-disciplina-affetto,in quest’ordine,spiegata e rimarcata in tutti i suoi 3 libri,secondo me è molto valida,soprattutto per chi,come me,fa convivere un branco di 7 cani tutti insieme.

  12. Ciao a tutti, ciò che conta sono i fatti non le parole dette o scritte…e sto tizio di certo i cani non li tratta affatto bene, tanto meno li rispetta. Lui non é un cinofilo é soltanto un personaggio che scherza con il fuoco e si prende gioco dell’emotivitá altrui…tutto per sti maledetti soldi.

  13. Se lui trattasse male i cani quelli che vivono nel suo centro non sarebbero così tranquilli e sereni. Poi, sempre viva a chi in america difende i pit, e come è già stato detto l’america è un altro mondo rispetto alla cinofilia, nel bene e nel male. Quindi bisogna sempre contestualizzare ed evitare il bianco e nero.

    • Sono cani che lo temono e lui non é stupido se li é scelti per benino. Perché non fanno vedere i morsi che si è preso, e tutti gli insuccessi?…ovvio! é facile parlare dall’america far vedere in tv tutto ottimo, é facile lavorare con l’apparenza e con cani sedati…perché non lo dimostra dal vivo qui in italia o in europa? Lui forma soldati non volontari, e io voglio vedere cani che sono felici di seguirmi, non impauriti o terrorizzati da me.

      • Li fan vedere i morsi che si è preso eccome, e spesso da chihuahua e barboncini… più volte appare graffiato od incerottato a mani ed avambracci… ma come dice Valeria Rossi più sopra, “se non si conosce qualcosa/qualcuno, non lo si può neppure giudicare. Meglio leggere tutto e mettere in atto il proprio spirito critico, piuttosto che starsene di quello che dice qualcun altro senza neppure sapere di cosa si sta parlando.”

  14. Sono una ex detestatrice di Cesar Millan, poichè non volevo neppure vedere il suo programma prendendo per vere le critiche che giravano in rete contro di lui. Poi ho pensato che dovevo vederlo coi miei occhi e ho iniziato a vedere praticamente ogni puntata,dapprima confermandomi nella mia convinzione contro di lui ma poi nelle ultime serie ho notato tantissimi miglioramenti, e i miei pregiudizi si sono sciolti. Tante cose che dice non sono affatto come vengono riportate in giro spiegando invece che il capobranco non è un violento ma una guida sicura e affidabile. Altra cosa importate è che non perde occasione per ribadire come non si debba mai condannare a morte un cane senza dargli la possibilità di essere recuperato e che il 99 per cento dei cani sono recuperabili. Parla continuamente dell’importanza di sterilizzare i cani e incoraggia ad adottare cani dai canili. Ho letto anche io il libro in questione e anche un altro suo libro “Uno di famiglia” e me li sono letti con interesse. In realtà quando parla del collare elettrico dice che i casi in cui l’ha dovuto usare sono due ed entrambi per evitare la morte certa del cane: il primo perchè una sua cliente ha visto il proprio cane morire per il morso di un serpente (quel cane non temeva i serpenti) e dunque ha insegnato ad un altro cane della donna e anche a tutto il suo branco a non avvicinarsi mai ad un serpente facendo indossare ai cani il collare elettrico e portando nel suo centro una gabbia con dei serpenti (dove stanno loro è infestato di serpenti). L’altro caso è quello di un cane che inseguiva e mordeva in corsa la trebbiatrice e aveva perso un occhio e devastato la mascella mordendola ma nononstante l’incidente non desisteva. Come si vede sono due casi gravissimi. In compenso contemporaneamente a Millan non mi perdevo neppure le puntate di “Ora basta, o io o il cane” con Victoria Stilwell ed il suo metodo gentile mi stava affascinando, molto più di Millan. Un bel giorno però sono incappata in una puntata che non scorderò mai perchè la Stilwell interviene in una famiglia che ha due cani tipo cocker, di cui uno con un caratteraccio, poi se ne va e a un certo punto la chiamano al telefono dicendo che la bambina era uscita in giardino ed è stata morsa dal cane. Notare che in Inghilterra (così come negli USA)si ammazzano i cani per nulla, addirittura se hanno la faccia di un certo tipo (vedi storia di Lennox)e naturalmente la famiglia valuta la soppressione ma soprattutto pensa di dover cercare una nuova famiglia senza bambini per il cane. E la Stilwell che fa?? Senza nemmeno muovere il sedere per venire ad approfondire come è andata la faccenda dice al telefono che assolutamente il cane deve essere soppresso perchè non si può dare un simile pericolo ad un altra famiglia !!! Una specie di cocker!!! E quelli lo portano a sopprimere. Ma scherziamo? Meglio una tirata di collare a strozzo (che Millan spiega deve servire non a impiccare il cane ma solo a dare una veloce correzione e poi deve essere allentato) e meglio mille volte Millan di quella delinquente. Lui non manda mai a morte un cane senza dargli mille opportunità di riscattarsi. Certamente, come scrive Valeria Rossi, ci sono cose di lui che forse non sono giuste, tipo nella sequenza del lupo cecoslovacco quando lei fa notare che la cosa sbagliata è il tempismo errato della correzione e non la cosiddetta “impiccagione” del cane che in quel caso è l’unico modo per tenerlo a distanza. Certamente con Bruto (il bull terrier riabilitato da Mangini) saranno state usate tecniche più sofisticate e giuste di quelle di Millan, però davvero guardandolo sempre si capisce che la campagna contro di lui è in malafede o fatta da chi non si prende la briga di conoscere bene prima di criticare. Addirittura adesso sta preparando un programma che viene girato fra Italia, Spagna, Germania e prevede che lui riabiliti alcuni cani difficili che languono nei canili per renderli adottabili e poi li faccia adottare dalla famiglia adatta alle loro caratteristiche fra coloro che faranno domanda di adozione. Ho sentito che gira in rete la raccomandazione di non dargli cani e di boicottarlo! Sono molto dispiaciuta che si neghi questa opportunità a dei cani considerati troppo difficili per essere adottati e quindi destinati a languire a vita nei canili.

    • Lo dico e lo ripeto per l’ennesima volta: questo programma NON verrà girato in Italia, nè in Germania ma solo ed esclusivamente in Spagna, dove i cani da recuperare sono quelli delle famigerate perreras spagnole (forse non tutti sanno che CM ha adottato l’estate scorsa un galgo ex cane da corsa al quale erano state spezzate a bastonate dai precedenti proprietari tutte e quattro le zampe ed abbandonato a morire in mezzo alla campagna). Il programma è aperto alla partecipazione di adottanti anche da altri paesi come Italia, UK, Germania e Olanda, ma saranno loro ad andare in Spagna. CM non metterà piede in Italia per questo programma ed a nessun canile in Italia è stato chiesto da parte della produzione del programma di collaborare in alcun modo.

    • Francesca che dire.. concordo pienamente su tutto quel che hai detto.
      Ricordo una puntata in cui un’educatrice riabilitava alcuni cani di un’associazione, sempre in California, e le era capitato una specie di Rhodesian Ridgeback talmente iperattivo da farle perdere fiducia in se stessa. Generalmente le davano tre cani per volta e man mano che venivano rieducati erano poi pronti per l’adozione. Questo Rhodesian era rimasto da lei per mesi, perchè quest’educatrice non riusciva a venirne a capo.
      Così si è rivolta a Millan, che ha valutato e portato il cane nel suo centro di riabilitazione (quello in montagna) scoprendo così che l’iperattività del cane poteva essere indirizzata nel lavoro.
      Lo ha portato da amici di una squadra tipo K9, ovvero ricerca di droga ecc.. e il cane ha trovato il suo posto nel mondo.

  15. Ha soltanto ammorbidito i suoi metodi per il suo portafoglio, se avesse continuato con la coercizione pura non avrebbe più venduto nemmeno una caramella! I casi in cui ha usato e abbusato del collare elettrico sono molto di più non due, e il collare con le punte? A go go, basta fare un salto su youtube e ci si può rendere conto quanto sia sbagliato ciò che fa. Per che non si intende sembra bravo, ma per chi come me e tanti altri cinofili seri sanno leggere l’emotività del cane è chiaro come se parlassero che soffrono. Lasciate perdere e un consiglio prediligete la zooantropologia e il cognitivismo ché é tutta un’altra musica.

    • Su Youtube non ci sono tutte le puntate intere di tutte le serie ma solo spezzoni spesso montati ad arte a seconda della tesi che si vuol far prevalere, favorevole o sfavorevole. Quindi di nuovo, “se non si conosce qualcosa/qualcuno, non lo si può neppure giudicare. Meglio leggere tutto e mettere in atto il proprio spirito critico, piuttosto che starsene di quello che dice qualcun altro senza neppure sapere di cosa si sta parlando”.

    • non so se abbia ammorbidito i metodi x i soldi o perchè di anno in anno ha cambiato alcune delle sue posizioni da “canaro messicano” (lui dice apertamente di fare ciò che faceva suo nonno in una fattoria messicana, quindi il metodo di “educazione” che potrebbero usare i pastori italiani di 50 anni fa su x giù, con in + il fatto che i messicani maschi vogliono assai + fare i Macho)..ma riguardo ai collari a punte x quanto ho capito (anche io pensavo che se ne portasse dietro un paio di varie misure, ma ora non ne sono molto sicura) sono dei proprietari poichè forse in USA se il tuo cane tira o è aggressivo al pet-shop ti consigliano il collare a punte come qui ti consigliano la pettorina spacca-ascelle se hai il cane piccolo (sennò perchè in alcuni casi lo avrebbe levato a dei cani dicendo che era inadatto in quel caso? e perchè i suoi cani non hanno mai collari a punte x quanto ho visto?). Questo mi fa pensare che probabilmente non menta quando dice di portarsi solo quei collari di nylon da 35centesimi (che se li tiri troppo credo ti distruggano le mani e si spezzino, soprattutto su grossi cani) e di cercare sempre di lavorare con lo strumento che i proprietari già usano (capezza collare a strozzo o punte, mentre le pettorine mi sa che proprio non le digerisca) cambiandoli solo quando si rivelano estremamente controproducenti (ad es capezza che va sugli occhi del cane o cane che con le punte si incazza e ti morde appena muovi il guinzaglio).

      poi si, esistono mezzi + corretti x riabilitare un cane, ma non scordiamo che è un programma TV e che almeno passa a menadito i messaggi su sterilizzazione, sul fatto che i cani sono riabilitabili e che chi ha problemi deve rivolgersi ad un professionista locale e non scimmiottare la TV, che i cani non vanno presi in cucciolifici ne presi se tutta la famiglia non è d’accordo, che il cane va scelto pensando soprattutto a quale cane sia adatto a noi e non a salviamo il + sfigato del canile o a prendiamo quella razza che è di moda ecc, e questo è positivo, ancor + nella realtà USA che x i cani è terribile visto che magari gli comprano il cappottino firmato e poi lo fanno abbattere senza motivo o gli fanno levare le corde vocali se abbaia alla porta quando passa il vicino di casa. (poi le sciuremarie solitamente non notano manco i suoi metodi quindi non possono imitarli: l’ho notato su mia madre che crede che lui faccia addestramento gentile).

      Spero che un giorno ci sarà in TV un buon programma cinofilo (fatto ne da ultragentilisti ne da ultracoercitivi ma banalmente da professionisti sensati), x ora abbiamo principalmente Millan e la Stilwell (che può dare spunti interessanti magari ma mi è visceralmente antipatica, è spesso cervellotica nelle sue soluzioni, e quando ha fatto abbattere quel cagnetto mi ha skifata terribilmente) e qualche altra trasmissione che però parla di cani + in generale.
      Guardati di notte quel programma di DMAX sui cani salvati dai maltrattamenti (x 99% essere abbbattuti settimane dopo poichè aggressivi e inadottabili visto che ringhiavano a una mano di plastica su un bastone dopo essere stati stressati ad oltranza con la medesima, x non parlare delle altre prove comportamentali del medesimo esame quali “vediamo se è aggressivo con i bambini” facendogli vedere una grossa bambola che a un cane non sembra di certo un bambino, e così via), e dopo guarda Millan..e capirai uno dei motivi x cui in USA ha avuto quella fama.

  16. A me é bastato vedere che usa collare a strangolo e calci sui fianchi per giudicarlo, senza neppure pensare a cose peggiori che fa e ha fatto. Io sono categorico in queste cose, se usi strumenti coercitivi (strangolo e imposizione fisica) non sei un cinofilo e non devi nemmeno permetterti di pensare ad avvicinarti ad un cane.

      • Un cane mordaceo ha bisogno di una visita da un veterinario comportamentista non di un collare a strangolo, putroppo c’é ancora tanta ignoranza cinofila.

    • chi usa lo strangolo non deve permettersi d’avvicinarsi ad un cane? che film hai visto o che cani hai avuto?
      Certo lo strangolo a uno Yorkie o un Chihuahua farebbe ridere, ma asserire quello che hai detto non ti pare un tantino esagerato?

  17. Gilas…dalla tua risposta deduco che tu non sai come lavora un veterinario c. Altrimenti sapresti che le terapie farmacologiche non sempre vengono prescritte, se danno farmaci li abbinano ad un percorso educativo, mirato alla cooevoluzione del binomio.

    • E io dalla tua risposta deduco che non solo non sai come lavora CM, ma nemmeno come lavorano nella realtà “certi” veterinari comportamentalisti di cui a lungo si è parlato in svariati articoli su questo sito e che evidentemente non ti sei nemmeno preso la briga di leggere.

      • Non mi interessa leggere di veterinari incompetenti, io vado da chi rispetta i cani e fa il proprio lavoro onestamente, nel rispetto dell’emotività del cane e della sua salute psicofisica …per esempio Barbara Gallicchio, non mi interessa nemmeno sapere come lavora C.M. é tv e c’é poco di vero, preferisco seguire Istruttori cinofili del calibro di Angelo Vaira, che ho visto dal vivo, e che ho visto i risultati reali…ma dato che la Mappa non é il territorio godetevi pure l’esilarante attore americano…se avete un filo di cultura cinofila avrete sicuramente notato l’espressione del pastore tedesco sulla copertina del libro, é tutt’altro che felice.

    • Michele Damiano, io vengo sempre accusata di parlar male di tizio e caio: allora, aiutatemi anche a parlar bene di chi lavora bene!
      Fammi nomi e cognomi di veterinari comportamentalisti che non prescrivono abitualmente farmaci.
      Oppure fammi esempi di psicofarmaci “abbinati a un percorso educativo mirato alla coevoluzione del binomio” che abbiano RISOLTO effettivamente un caso, con piena soddisfazione di cane e umani.
      Caspiterina, io non ne trovo MAI: il che forse è anche normale, perché chi è contento non scrive alla rivista cinofila per mugugnare. Però apro l’invito a tutti i lettori: fatemi nomi, cognomi e soprattutto CASI risolti (ovviamente con relative prove…perché a parlare del cane di miocuggino siamo capaci tutti). I nomi in positivo si possono fare, eh?
      Non si offende nessuno. Presentatemi, vi prego, una casistica positiva che possa mettere a confronto con quella negativa che invece – purtroppo – ho già.

    • sarò stata sfigata ma andando in un centro cinofilo x migliorare alcuni problemi che avevo con il cane ()problemi NON GRAVI: tirava se eccitato anche se sapeva andare al guinzaglio in situazioni + tranquille come strade poco trafficate o la sera tardi; inseguiva i gatti e i piccioni, non le piacciono le persone sconosciute che cercano di toccarla maldestramente senza sapere come approcciare i cani, è socievole solo con cani molto tranquilli ed equilibrati ed è un po’ territoriale ma non molto e solo nei 100 metri attorno a casa), e dicendo dall’inizio che avevo GIA’ insegnato al cane con il clicker tutti i comandi di base compresa la condotta al piede e al guinzaglio in ambiente tranqillo, mi fu proposto un corso da 10 lezioni x 300 euro (e parlo di 5 anni fa) ma dovevo prima andare da un vet comportamentalista cognitivo-zooantropoligica che mi diede qualche consiglio banale e poco utile volto + a evitare le situazioni problematiche e non a risolverle (ad es se rischia di abbaiare ad un cane davanti gira di 180 gradi e cambia strada..) poichè il cane non era ultra socievole con gli istruttori (ma con il vet non aveva problemi e con gli istruttori era solo eccitato, non aggressivo, in pratica saltava tipo canguro x i primi 10 minuti, ma mi chiesero almeno 3 volte se aveva mai morso qualcuno PRIMA di farmi entrare in campo con il cane e da notare che era una lezione SINGOLA quindi non si temeva che attaccasse altri cani, e sklerarono quando abbaiò ai loro labrador al di la di una recinzione perchè non so con quale magia avrebbe potuto morderli attraverso la rete, dicendomi di farla smettere ma senza dirmi come, mentre io ero andata li x quello non x fare condotta con bocconcini che già il cane faceva, e contando che i loro cani RISPONDEVANO ALL’ABBAIO mica stavano lontani dalla recinzione ignorandola e quindi facendola smettere). Comuqnue il vet comportamentalista prescrisse il prozac al cane che dato x 3 mesi (fa effetto in circa un mese) non cambiò nulla, e pure le lezioni servirono a poco o nulla (poi UNA sola lezione era volta a aiutare il cane a socializzare con sconosciuti ma era stata fatta maldestramente, mentre le altre erano x di + condotta al piede con qualche esercizio o ostacolo in mezzo, cose che il cane già faceva; gli ostacoli furono messi perchè nelle pause al mio cane piaceva farli da sola, l’unico che non fece da sola fu il tubo mentre la bascula non mi pare che ci fosse).
      poi magari x altre cose tipo i corsi di riporto x labrador quel centro è ottimo, ma a me non aiutò e ancor meno il comportamentalista con il prozac…

      Ci saranno molti comportamentalisti bravi come educatori cinofili bravi, ma trovarli non è tanto semplice se si è al primo cane (anche se si cerca il + possibile di informarsi).

      • Qualche tempo fa Valeria pubbliccò un ottimo articolo sull’iter seguito dai comportamentalisti nostrani evidenziandonone le lacune. Io ho avuto la fortuna di potermi preparare fuori dal territorio nazionale e a proposito di prozac e farmaci vari la prima cosa che mi é stata insegnata é che senza una terapia comportamentale NON SERVONO AD UN FICO SECCO!Ho altresì appreso che prima di dispensare un famaco occorre fare delle analisi per verificare se il qualsivoglia farmaco sia necessario.
        Quindi se vi capita qualcuno che vi prscrive un farmaco come se stesse trattando una contusione scappate via più vlocemnt che potete trattasi di improvvisato lauereato!
        Diffidate anche di chi non viene a domicilio a verificare personalmente la situazione il cambiamento di ambiente modifica il comportamento del cane.
        Inoltre é prassi comune affidare a giovani promesse dell’educazione che fanno un domicilio ad E20 la riabilitazione dei cani ai quali invece servirebbe qualcuno con esperienza che li seguisse non riducendo la terapia alla monotona ripetizione delle stesse cose con qualsiasi cane. Frequentemente l’incompetenza si accompagna all’arroganza i proprietari sono considerati la fonte di tutti i problemi e spesso qusto é vero, ma é proprio il nostro intervento che dovrebbe portare dei cambiamenti nel loro modo di gestire il cane se ciò non avviene la responsabilità va divisa almeno a metà non può essere che quando le cose vanno bene sono bravo io e quando vanno male seo coxxxne tu!

        In altri paesi il “behaviourist” collabora con il “trainer” ed entrambi hanno una preparazione che non é ne “gentile” ne “tradizionale” ma semplicemente aggiornata con le attuali conoscienze.Oh certo ci sono scalzacani anche all’estero (Millan é un esempio)ma almeno c’è la possibilità di seguire un percorso valido nel quale si apprendono tecniche studiate per trattare problemi di comportamento piuttosto che adattare quelle apprese nella frequentazione di discipline sportive.

        Infine vorrei dire che negli USA Millan é si popolare ma ci sono anche i Dunbar, i Dodmam,i Fox, le Overall, i Linsay personaggi di cui il paese può andare fiero che non sono annoverabili ne tra i “gentilisti” ne tra i “tradizionali” ma tra i professionisti preparati certamente si!

        • Carlo, io vado oltre: in diversi casi – e soprattutto nei casi di aggressività – i farmaci non servono a un fico secco neppure se abbinati alla terapia comportamentale: o meglio, servono solo a chi non ha il coraggio di mettere le mani su un cane aggressivo…ma servono a proteggere l’operatore, non per aiutare il cane.
          In altri casi, come nelle fobie, i farmaci possono essere di aiuto: ma quella che “risolve” è sempre e solo la terapia comportamentale.
          Purtroppo il dramma, in Italia, è che ci sono davvero POCHI, anzi POCHISSIMI, anzi POCHISSIMISSSSSSSIMI veri esperti in terapia comportamentale: spesso alla terapia farmacologica vengono abbinati consigli che sembrano un po’, passami il termine, i “consigli della nonna”: quattro cavolatine, dalla RSG alla gestione del cibo, che vanno benissimo per il cucciolotto normale, ma che non bastano assolutamente a risolvere un caso serio. E purtroppo molti sedicenti “recuperatori” non hanno la minima idea di cosa si possa fare di diverso e di più “avanzato”, perché appunto escono dal corsetto tuttateoria in cui l’aggressività non viene neppure trattata. Le tecniche, sì, okay, ci sono…ma quella che manca davvero, nel nostro Paese, è l’esperienza: la capacità di leggere il cane (non seguendo il manualetto di istruzioni!) e di capire cosa serve per quello specifico soggetto e per quello specifico problema.
          Qui il fatto è che nessuno te lo insegna, un po’ perché sono appunto in pochi a saperlo, ma un po’ anche perché questo tipo di sensibilità te la fai SOLO sul campo, smazzandoti centinaia di cani e di problemi diversi. E finché si continuerà a pensare che bastino du’ libri per imparare a risolvere i problemi più difficili, non ne usciremo mai vivi 🙁 .

          • Valeria non sono del tutto d’accordo ma condivido granparte. I nuro tramettitori quali ad esempio serotonina dopamina ma non solo posso influre sullo stato mentale del cane per questo dicevo di fare degli esami per verificare se sia necessario l’utilizzo dei farmaci e questo dovrebbe far parte della coltura di tutti e di competenza del vetrinario. Sul campo si impara ma quale campo? Quello di IPO? Di Mondio?Di agility?Di Obediencesi vuol?Di Agility? Flyball? Studiare sui libri é indispensabile se si vuole conoscere come altri qualificati interlocutori affrontano dterminati problemi poi sono d’accordo che un pianista dopo aver studiato musica se non si esercita sul pianoforte non suonerà mai! Soo d’accordissimo che i casi di aggressività si risolvono solamente attraverso una terapia comportamentale (come del resto le ansie) ma la dove c’è un disquilibrio a livello di neurotrasmettitori i farmaci sono di grande aiuto. Poi certamente sono il primo a credere che fare correre e giocare il cane sia molte volte meglio che imbottirlo di fluoxetina (sembra essere l’unica molecola utilizzata). La stessa Karen Overal ha candidamente dichiarato che la clomiprazina non serve a un ficosecco per il trattamento dell’ansia da separazione.
            Sono d’accordo che serve vedere centinaia di cani sul campo ma affiancando una persona preparata non il solito autoeletto/a esperto.

          • Quale campo? Tutti :-). L’importante è avere a che fare con i cani, tanti cani…e soprattutto guardarli, osservarli, cercare di capirli, anziché pretendere solo la “performance” (con la quale si impara la metà). Personalmente ho imparato mille volte di più quando facevo i corsi per Sciuremarie di quando facevo UD (e ancora di più quando stavo seduta nel prato senza fare assolutamente NIENTE, solo a guardare i cani che interagivano tra loro): però in ogni campo si impara… basta aver voglia (e l’umiltà!) di imparare e di non sentirsi mai “arrivati”.
            Per quanto riguarda la chimica…è vero, influisce sulla mente: ma non necessariamente attraverso le pastigliette! Si tratta di sostanze che l’organismo produce anche di suo: e spesso (spessissimo) si può aumentarne o diminuirne il livello solo attraverso la gestione di “situazioni” (e anche con l’alimentazione…), senza bombare il cane di farmaci.

          • Certo per questo ho accenato al gioco all’esercizo e certo cocncordo anche l’alimentazione. Devi però ammettere che molta gente non ha il tempo necessario da dedicare al cane. Anche se sarei d’accordo che se ti fai il cane DOVRESTI avere il tempo i fatti sono che da quando il cane circa duecento anni ha iniziato ad assumere un ruolo diverso da quello originale di “aiutante” ed é diventato un compagno sosituto di figli, mariti, mogli, e chi più ne ha più ne metta, di gente che non ha il tempo per fargli fare poco più che una passeggiatina la sera se ne trova a bizzeffe.
            Non capisco questa palese avversione per la pillolina casomai io me pa prenderei con chi la dispensa a vanvera. Ribadisco che seguendo i protocolli (che non si insegnano sul campo)il cane non verrà mai a trovarsi a divenire uno zombie come quel Border qualche tempo fa. Una volta si imparava sul campo perchè non c’era di meglio ma non mi sembra che questo sistema abbia dato grandi risultati come trasparee dai tuoi stessi commenti.A mio avviso la teoria é indispensabile base per la pratica e per evitare di rimanere legati a concetti logori e superati cosa che avviene regolarmente a chi pur continuando a frequentare il campo non si aggiorna anzi considera la teoria come inutile, magari avocando la punizione come metodo quando al massimo può considersi indispensabile in situazioni di emergenza dove intervenire fisicamente é l’unico modo per interrompere ucomportamenti pericolosi per il cane/i e/o le persone.

          • Chi fa solo pratica equivale a chi fa solo teoria: è un cinofilo al 50%. Entrambe le cose sono indispensabili…purché la teoria non diventi “fissazione” (ovvero: “siccome ho studiato che si fa così, faccio sempre e comunque così su tutti i cani del mondo”. Perché lì prendi delle tranvate pazzesche). “Teoria” per me significa leggere tutto, ascoltare tutti, prendere il tutto, separare gli ingredienti (quelli che mi piacciono da quelli non mi piacciono, quelli che contrastano con la mia etica/sensibilità da quelli che ci si accordano e così via), mescolare tutto il rimanente e distribuire a seconda dei cani e dei casi: che però devi vedere in carne e ossa e pelo e coda, non solo veder descritti sui libri.
            Questa, per me, è cinofilia: il resto è presunzione.
            La palese avversione per la pillolina, da parte mia, non esiste: esiste la convinzione (nata dall’esperienza) che la pillolina sia superflua nella stragrandissima maggioranza dei casi, ma non nego affatto che a volte possa anche servire. L’importante è, appunto, che non sia data a vanvera: e purtroppo la stragrandissima maggioranza dei comportamentalisti la dà proprio a vanvera (ma sono convinti di no, ovviamente!).

          • Se si é studiato e si pensa” di fare così con tutti i cani del mondo” di solito coincide con l’assenza di un maestro valido,poca pratica e tanta presunzione.Presunzione che arriva a far dire delle fesserie come ad esempio che David Appleby (uno dei rarissimi ricercatori con pluriventennale esperienza pratica)non supporta quanto dice con evidenza scientifica detto da giovani usciti dal master beh mi lascia da pensare e anche parecchio.
            Qualcuno mi spieghi perchè se un veterinario prende una laurea per occuparsi della salute del cane uno che si occupa della salute psichica dello stesso animale non debba fare altrettanto PUR NON ESSENDO VETERINARIO…già in altri dove ci si può specializzare anche senza laurea, negli USA vi sono corsi che durano 5 anni per qualificare un DOG TRAINER e scusate se é poco.
            Solitamente chi studia é colui più che disponibile a seguire l’avanzamento delle tecniche e al cambiamento a patto che questo avanzamento non faccia a pugni con quello che insegna la scienza (che per definizione é aperta al cambiamento quando esso segue un iter riconosciuto) o quando vengono passati per corretti concetti che non trovano alcun riscontro nella scienza ufficiale.
            Prendi il clicker quanta gente pensa di cliccare un comportamento e premiarlo dopo che il cane ha assunto almeno una mezza dozzina di comportamnti forti del fatto che “il click é come una promessa fatta”; concetto inesistente in psicologia (non psicologia canina inventata e inesistente) ma spesso così insegnata …dove…. ma sul campo ovvio. Ribadisco: controllate le qualifiche!

          • Posso aggiungere: ” e dopo averle controllate, guardate anche “dal vivo” cosa sanno fare” ? 🙂
            E aggiungo un’altra cosa, toh…a proposito del campo: se sbagli la teoria, non succede niente. Se sbagli la pratica, il cane ti guarda e ti dice: “Ma che stai a fa’?” e i risultati sono carenti. Almeno LI’, forse, la capisci…(forse, perché conosco gente che insiiiiisteeee… anche senza arrivare da nessuna parte. Però “ha studiato così e fa così”, punto. E’ l’effetto-guru!).

          • Io non vedo la teoria soltanto come una informazione utile per fare 4 chiacchiere ma come strumento essenziale per dare una logica alle proprie azioni ad esempio se la teoria ti suggerisce di punire il cane quando morde per paura puoi immaginare le coseguenze. 50/50 Teoria e pratica me gusta mucho! Come per la pasticchetta il problema é l’errata applicazione. Certo controllare i risultati é consigliabile ma a lavoro finito e non durante altrimenti si rischia di avrere persone che vanno in cerca di aiuto a patto che rifletta le proprie idee…come andare dal dottore e chiedere una medicina diversa perchè quella prescritta non funziona……visto da fuori implica che uno dei due é necessariamente un “testicolino” ..rispettiamo l’etichetta.Ti faccio un esempio di campo (nulla a che vedre con problemi di comportamento ma rende l’idea): un cane lasciato in resta all’inizio di un percorso di agility appena l’handler fa qualche passo rompe la posizione passando dal seduto all’impiedi, l’handler torna indietro 1,2,3,4,5,6,7 volte e rimette il cane in resta seduto l’ottava volta il cane rimane seduto e cosa fa l’handler? La chiamaaaaaaaa!Il concetto seguito? Fino a quando non sta seduta non salta!Forse un po’ di teoria spicciola proprio da poco chiarirebbe le idee all’handler che ne dici? Perchè vedi detta così “Il cane salta solo se sta seduto” suona “logico” meno logico invece pensare: “Se ogni volta che vai verso l’ostacolo chiami il cane ovviamente finirà per anticipare” ma nella seconda ipotesi sei tu che sbagli nella prima il cane…fino a quando non capisce e siccome non capirà mai la conclusione in genere sarà che o il cane o l’istruttore o entrambi sono stupidi.Questo perchè non c’è alcuna teoria dietro l’insegnamento che garantisca che anche i meno “portati” capiscano.Immagina tu quando parliamo di complessi casi dove é la salut psicologica dl cane e non un mero esercizio l’oggetto delle nostre attività. Effetto guru? Si guru senza qualifiche e mi riferisco ai problemi comportamentali non certo lo sport dove comunque conoscere la teoria é comunque importante.

          • Si abbastanza credo che le vere differenze siano sulla punizione e sul concetto di “disobbedienza”:
            la punizione inquanto controproducente anche quando “funziona”
            la “disobbedienza” perchè non appartiene al cane

            Però che bello dibattere civilmente!

  18. Fai una cosa chiamala e chiedile un’intervista, sarà lieta di risponderti, BARBARA GALLICHIO via bizzoni 7 Milano tel 02606531! Oppure potete partecipare al suo seminario Etologia e medicina comportamentale in Thinkdog, andate sul sito http://www.thinkdog.it e vi iscrivete, qui si fa cultura cinofila seria non campata in aria su un programma televisivo di un tizio mai visto dal vivo che gioca a fare il grande incantatore in america.

    • Ah ecco tutta ‘sta manfrina per fare pubblicità ‘aggratis’… peccato che il seminario non sia altrettanto aggratis, anzi.

  19. Mi dispiace ma la mia non é pubblicitá, è un’invito a espandere le vostre idee, un’invito ad acculturarvi in cinofilia, se fosse pubblicità dovrei ricavarne qualcosa e invece io con thinkdog non collaboro, apprezzo di Angelo e team le sue idee e il loro operato per il benessere del cane. Cmq ti ho dato il numero di telefono della Gallicchio, chiamala e chiedile se le mie sono solo manfrine!

    • Quelli “non acculturati in cinofilia” sono tutti inorriditi davanti all’idea del programma “Cambio cane” che sarà condotto dal tuo idolo Angelo Vaira, programma che ha lasciato perplessi persino i suoi “fan” che erano arrivati a commentare qui dicendo ma nooo figurati non sarà così, ma che anche dopo la webconference dove Vaira avrebbe dovuto spiegare meglio le cose non si sono più visti, segno che a quanto pare anche la spiegazione dello stesso Vaira non li ha convinti poi molto…ma magari adesso ci spiegherai tu le fondamentali basi di cultura cinofila che ci si celano dietro a quella trasmissione.

          • Il programma “cambio cane” é ancora in progettazione e verrà spiegato in settembre, ci sono dei vincoli che lo stesso Angelo non puó violare, per questo non ha delucidato, ma il tutto è fondato sul benessere del cane. E quando lo vedrete son sicuro che cambierete idea. Ciao ciao

    • Da come parli, sembra che stai dando degli ignoranti in cinofilia a tutti, ti stai ergendo a Pontifex Maximus, sei proprio sicuro che tutti quelli che intervengono qui siano degli emeriti ignoranti? con me forse indovini e non esito ad ammettere la mia ignoranza pur avendo sempre avuto cani nei miei 57 anni, ma fossi in te rivedrei un filino l’atteggiamento.

  20. “invece io con thinkdog non collaboro”

    Mah allora c’è un omonimo su google collegato a thinkdog in qualche modo…

    “apprezzo di Angelo e team le sue idee e il loro operato per il benessere del cane”

    io invece no

    “ti ho dato il numero di telefono della Gallicchio, chiamala e chiedile se le mie sono solo manfrine”

    Grazie, ma per il mio cane il veterinario ce l’ho già, non ha problemi a maneggiare cani grossi e apparentemente kattivi, e che io sappia non se la mena tanto con titoli e seminari e non prescrive psicofarmaci 😉

    • Io ripeto non collaboro con thinkdog, sono un’educatore cinofilo che esce dalla scuola thinkdog, é molto diverso. Cosa non apprezzi nel modo di educare di Angelo V.? Veterinario e veterinario comportamentalista sono due cose diverse.

      • Posso rispondere io, anche se la domanda non era per me?
        Non apprezzo il settarismo.
        Non apprezzo che il signor Vaira si permetta di cancellare qualsiasi commento (educato e civile) che chieda spiegazioni del suo operato sulla sua pagina FB.
        Non apprezzo che non si sia mai premurato, nonostante le ripetute richieste sicuramente NON arroganti né sarcastiche, di produrre qualche prova concreta del suo operato in casi appena un po’ più complessi del “cane che tira al guinzaglio”.
        Non apprezzo che TD si ponga né più e né meno che come una sorta di religione nella quale “o sei dentro o sei un nemico giurato”, perché in cinofilia (e forse in tutte la manifestazioni della vita stessa) NON ESISTE la Verità Assoluta e il dibattito e il confronto sono (o dovrebbero essere) un motivo di arricchimento e di crescita.
        Non apprezzo che il signor Vaira, al quale sta così a cuore il benessere dei cani, abbia accettato di condurre una trasmissione che prevede l’uso (sicuramente traumatico) di cani non abituati al set come improvvisati “attori” per sostenere una tesi assolutamente contraria a qualsiasi senso cinofilo ed etologico, e cioè che “cambiar casa” possa migliorare le problematiche di un cane. Certo, lo sostengo anch’io, in alcuni casi: quando però il cane esce dalla casa in cui quelle problematiche sono nate e viene affidato ad un professionista che si dedica a lui 24h/24. Non certo prendendo il cane della Sciuramaria e sbattendolo in casa del Sciurmario, altrettanto incompetente… anche qualora fosse affiancato da un educatore con una casistica pazzesca di problematiche risolte: casistica che, nel caso di Vaira, non mi risulta esistere (o se esiste, se la tiene ben nascosta… alla faccia dell’importanza di diffondere la cultura e l’informazione. O forse bisogna diffonderla solo dietro pagamento di laute cifre…nel qual caso non apprezzo neppure questo).

    • Fuffone, questo tipo di commenti non è apprezzato. Ti prego di moderare i termini (pur mantenendo gli stessi contenuti…se po’ fa’!).

      • Grazie. Intendiamoci io non voglio dare dell’ignorante a nessuno, quando parlo di ignoranza cinofila mi riferisco al fatto che c’é gente che pur non avendo gli strumenti tratta casi gravi invece di rivolgersi a medici competenti, dare psicofarmaci ai cani non é per nulla diverso che dare psicofarmici ad un essere umano con una malattina mentale. Se un cane ha una patologia mentale per il quale manifesta atteggiamenti aggressivi, perché non dare psicofarmaci? Il mio invito a intervistare la Gallicchio, ripeto, non é per pubblicità ma perché é una professionista che ha risolto molti casi gravi e puó chiarire molti dubbi (questo per la redazione). Il mio pensiero a parte thinkdog o altro, é: educare e rieducare senza coercizione o imposizione, con qualsiasi cane sano di mente, poi come voi ci arriviate sono abilità vostre ma sempre nel rispetto del benessere del cane: se usate lo strangolo lo soffocate e se lo soffocate a mio avviso non lo rispettate. Avere cultura cinofila vuol dire anche osservare nuovi fili di pensiero, giudicarli e metterli in pratica se si ottiene risultati farne tesoro. Per l’esempio del rhodesian bastava osservare la scala dei bisogni di Maslow, non era poi un caso cosi complicato. Buona giornata a tutti anche a chi insulta facendo una pessima figura.

        • “dare psicofarmaci ai cani non é per nulla diverso che dare psicofarmici ad un essere umano con una malattina mentale”

          E detto questo, detto tutto.

          Siccome sono settimane che l’argomento è caldo e discusso nonchè sviscerato su questo sito ma Damiano nemmeno si premura di andare a leggere cosa si è detto, penso che si commenti da solo.

  21. una domanda da ignorante, asserisci che lo strangolo non rispetta il cane, ergo desumo che il cane aborrisca solo la vista di tale strumento coercitivo, come mai il mio quando lo vede viene a farselo mettere tutto contento, anche sapendo che non e’ l’ora dell’uscita? come mai se invece vede che prendo la pettorina scappa?

    • Dipende come gli hai presentato i due strumenti, il problema é che lo strangola crea danni fisici non solo psicologici. Ma é semplice, prendi il collare a strangolo lo indossi e provi personalmente cosa vuol dire, peró fatti tenere da un’altra persona e tu tira forte!

      • Miche’…,a te l’hanno detto a TD che il collare a strangolo si usa “tirando forte”? Se sì, please, vagli a spiegare che quello lo fanno i macellai, non gli addestratori.

      • allora ti rispondo in un altro modo premesso che il collo di un uomo e’ e di molto meno potente di quello di un cane(ripeto sto parlando di cani di una certa mole non cani piccoli), ti assicuro che ci sono cani che senza strangolo ti farebbero fare sci d’acqua e ti parlo di cani che sono stati portati a scuola, da educatori anche di un certo prestigio, ciononostante sembrano refrattari.
        Sei un educatore altra domanda da ignorante, come mai ci sono “Guru” che il teletak lo usano? (naturalmente quando sanno che non ci possono essere facce sconosciute)

        • comunque come ha anticipato la redazione, lo strangolo non si usa con colpi forti e’ da imbecilli perche’ allora si che si potrebbero causare danni al cane

    • A- Lo strangolo é uno strumento che ha un suo legittimo utilizzo (che non é insegnare la condotta)
      B- Lo strangolo può essere associato dal cane in maniera positiva o negativa.
      C-La pettorina può essere associata dal cane in maniera positiva o negativa.
      L’unico che può rispondere al tuo quesito analizzando attentamente quanto accaduto al tuo cane.
      Anche il collare elettrico può risultare ben gradito al cane molti anni fa si metteva quello finto e poi si giocava con il cane lasciandolo al collo per diversi giorni (altra cosa che sbaglia Millan che insegna al distingure a distinguere quando può permettersi certi comportamenti e quando no) a conferma che come direbbero gli argentini: E solo un povero gringo.

      • SCUSATE MA LA MIA TASTIERA FA LE BIZZE:
        L’unico che può rispondere al tuo quesito analizzando attentamente quanto accaduto al tuo cane sei tu.
        E’ solo un povero

  22. rispondo io rispondo io:

    “perchè il cane non lo sa” 😀

    oppure

    “sta fingendo di essere tutto contento, ed è anche un grande attore” 😉

  23. Continuo a leggere note positive sul collare a strangono ma non capisco.. davvero non capisco!
    Se non si insegna al cane la condotta con lo strumento ma con il rapporto, allora perché utilizzare il collare a strangolo che è potenzialmente dannoso?
    A sto punto meglio la pettorina svedese, almeno non si corrono rischi ottenendo lo stesso risultato, perché non è con lo strumento che insegni la condotta.. vero?!?!

    • Finalmente una persona che la pensa come me! La cosa che non riesco a capire è come si fa a credere ad un personaggio visto solo in tv, ci possono essere di mezzo videomontaggi e tagli vari, e qualsiasi tipo di manimolazione mediatica.

      • A maggior ragione per i filmati di youtube no? Eppure quelli non solo non sono nè videotagliati nè montati nè manipollati, ma sono la verità e sono incontestabili vero? 😉

        • Tutti parolo di qualsiasi video, sia in tv che su internet. Quanti in questa discussione lo hanno visto dal vivo? Invece Angelo Vaira lo hanno visto in molti operare dal vivo anche con cani difficili, io in prima persona!

          • Ohhhh bene e allora, tu che sei testimone diretto ed oculare, parlaci di qualche caso pratico di cane difficile recuperato da Vaira no? a meno che non siano segreti…
            Ovviamente senza uso di zigulì 😉

    • ps non credo nessuno qui abbia detto od abbia approvato l’uso del collare scorrevole (perchè non è detto che strangoli sempre, ma sicuramente sempre scorre ;-)) per ‘insegnare la condotta’.

      ps non è nemmeno detto che la pettorina svedese o ad h sia sempre lo strumento migliore, ad esempio se il cane ha la tracheite e l’anello della pettorina preme dritto sulla trachea appena prova a tirare. Coff coff coff.

      • E’ più sicuro che si strozza vorrai dire!! 😉 questa spiegazione non sta in piedi su dai, siamo onesti!!
        E poi vorrei sapere come diavolo può fare un cane a sfilarsi una pettorina svedese ben messa.. sfido qualcuno a fare un video..

        • Beh la mia una sola volta s’è sfilata la pettorina svedese come nemmeno Houdini! (ed era ben messa, a parere di alcuni è anche troppo stretta). E per fortuna che non eravamo in mezzo alla strada perchè mi si è gelato il sangue. Da allora pettorina solo per l’auto e per andare a correre, per il resto del tempo collare fisso. E no, non ci tengo a far nessun video ma ti assicuro che se l’è tolta senza problemi.

    • infatti quando ha imparato, e senza essere brutalmente malmenato, il cane dello strangolo semplicemente non si accorge più. Parlo io per la mia: ora certe volte è talmente lento che mi dimentico addirittura io di avere in mano il guinzaglio (e qualche volta ci inciampo come una rimbambita…), mentre la sicurezza è enorme se dovesse capitare qualsiasi cosa di imprevedibile. E sti danni al cane mi dovete spiegà quando e come si fanno, quanta forza ci vuole, ed anche quanta cattiveria nel “tirare” o “strattonare”: la mia, quando era più piccola, partiva a razzo per i piccioni,ed inevitabilmente si strattonava da sola, ma mai è rimasta “impiccata”, non ho mai sentito nemmeno un lamento, un colpetto di tosse, disappunto, niente. questo penso dipenda anche dalla forza che hai tu (tu che porti a spasso il cane). dato la mia, il massimo dello strozzo suo buttava per terra me, e lei nemmeno un peluzzo staccato, niente. e poi come è stato detto da qualcuno sopra dipende dal cane, e da te col cane: io sono 1 metro e mezzo, il mio PT ora in piedi è almeno 30 cm sopra la mia testa, ed è più larga di me (anche se io peso 50 kg e lei 32, ma 32 di muscoli probabilmente, e io 50 di ciccia… 🙁 ). più facile che faccia male lei a me se tira forte (una volta mi ha fatto una super escoriazione sul polso il guinzaglio per quanto mi ha tirato forte), che io a lei anche se la tirassi con tutta la forza possibile, non riuscirei a strozzarla, ma nemmeno a farle un graffio.

      • Hai la stessa sicurezza con la pettorina svedese (lancio anche qui la sfida a farmi vedere un cane che se ne toglie una ben messa) senza però correre il rischio di prendere strattoni al collo!

        • la pettorina svedese scortica l’ascella del mio cane (parlo per me perchè ci ho provato, non io in realtà, ma non mi dilungo l’ho raccontato altrove qui), le fa assumere un’andatura diciamo “a gambe larghe”, cioè con i gomiti troppo larghi rispetto al normale. ne ho presa una per portarla in bici, aborrito subito perchè rischiata la vita, io: con il collare a strozzo (ovviamente non messo a strozzo, anche se a rischio me lo sfilo) sta vicina a me, corre insieme a me bella in linea con la bici, con la pettorina ha cominciato il traino vero e proprio, quasi facendomi cadere, andando da una parte e dall’altra come una pazza, secondo me perchè si sentiva “costretta”.

          Comunque, secondo me, dipende anche da come abitui il cane. La mia sta bene così. Ed io mi sono rotta i zebedè di dover semrpe spiegare a tutti che non sono una maltrattatrice e che il cane sta bene. Magari sarò fissata io, ma talmente una mosca bianca, e talmente è radicata la pettorinomania, che per forza devono dirti qualcosa (proprietari di cani e non), per forza devono guardarti storto e pensare che non capisci una Salvo poi andarsene via trascinati dal proprio cane, però felice perchè pettorino-munito…. e basta basta… quante volte l’avrò scritta sta cosa qui? Ho scritto anche che tanto mi sentivo maltrattata io che le ho provate tutte, per poi tornare alla sana e bella CATENA A STROZZO CATTIVA

          • scusa ma Hai scritto tu gilas che la tua si tè sfilata la pettorina. e il collare fisso no? è più facile che si sfili questo che la pettorina. comunque provato, sfilato a 3 secondi dall’infilato. riprovato: per non farlo sfilare era più a strozzo dello strozzo. riallentato. risfilato. come se lo sapesse…. e comunque rovina il pelo da morire.

            io però basisco: leggo solo io, e per fortuna non solo qui ma anche in altri seri siti o libri di cinofilia, che non conta il mezzo ma come lo si usa ed il risultato? se la mia non è strozzata, sa stare al passo, fastidi non ne ha, ma perchè per forza cambiare metodo? quello che ho notato io è che ora che ha imparato cammina con lo strangolo come se non ce l’avesse, e fa un casino con gli altri tipi di collari (compresa pettorina): io non sono esperta, la mia giustificazione è che gli altri li sente perchè sono più fissi dello strozzo, che se usato come si devenon è mai a strozzo, e si sente costretta, e tira e fa casino

          • il collare fisso non va bene in cani in cui il diametro del collo rispetto al diametro della testa (all’altezza delle orecchie) è equivalente o maggiore, perchè puntandosi all’indietro fanno presto a sfilarselo (visto personalmente), e allora in quel caso meglio la pettorina però siccome spesso sono cani rotondi come barilotti (ed avendo tanta massa sul collo ecco perchè riescono a sfilarsi il collare col guinzaglio) è difficile trovarne una della loro misura ed allora non rimane che il collare scorrevole.

    • Non ti rispondo perché non so cosa sia! Angelo l’ho visto lavorare durante il corso di formazione, con un labrador maschio di 3anni, il bestione non sopportava i cani maschi, e quando ne vedeva uno lo attaccava tirando in terra che era dall’altra parte del guinzaglio. Ha lavorato con il ricalco e guida per una buona mezzora, e il risultato: cane rilassato a terra con guinzaglio morbido a 2m da un cane corso maschio di 4 anni, poi la sua compagna umana ha continuato a lavorarci sia con il ricalco e guida che con altro ma ad oggi il cane non presenta più quel problema.

      • Ho capito il concetto ma dubito fortemente che il cane in questione fosse davvero aggressivo verso gli altri cani, nel senso che se lasciato libero avrebbe davvero aggredito un altro cane con l’intento di farlo a brandelli.
        Mi sono capitate decine di cani al parco che al guinzaglio davano segni di fare a brandelli qualsiasi altro cane fosse capitato loro sotto tiro – ed appena lasciati sciolti correvano a tutta birra abbaiando a più non posso verso l’altro cane, salvo inchiodare a mezzo metro e cominciare le procedure standard di riconoscimento canino.
        E’ stato fatto più volte l’esempio del partecipante alla rissa che minaccia di mandare in ospedale chiunque gli capiti a tiro *mentre gli altri lo tengono*, e appena gli altri lo mollano, invece di aggredire qualcuno si gira e fa “ehi ma che fate mi mollate?!”.
        Un cane davvero aggressivo in qualsiasi contesto (quindi non, ad esempio, per difesa del proprio territorio) verso gli altri cani o verso le persone – che per inciso sono comunque molto rari – non si rieduca con ricalco e guida in mezz’ora nemmeno con un perfetto sconosciuto per quanto esperto possa essere, perchè è talmente “fuori di sè” che al perfetto sconosciuto invece di lasciarsi guardare ed adeguare ritmo e respirazione, tira dritto un colpo di mascella allo stinco od all’avambraccio.
        In questo caso, mi vien da pensare che si tratti del classico maschio non socializzato “intraspecificatamente” (anche di questi si è parlato in tanti articoli e commenti da queste parti) e che il padrone per timore di risse con altri cani non fa socializzare ed anzi all’apparire di un altro cane mette subito in tensione il guinzaglio, non importa se di due tre o cinque metri, così che a sua volta il cane si mette in tensione, e se è un cane di peso al padrone fa fare lo sci da asfalto.

        Quindi, invece di inibire – perchè questo è l’effetto finale: il cane è lì a due metri da un altro cane senza far niente ma *non interagisce* come invece un cane equilibrato naturalmente farebbe – andrebbe fatto capire al cane non socializzato che gli altri cani non sono una minaccia né per sé né per il proprio padrone, ed idem al padrone stesso il quale è come al solito parte e probabilmente causa del problema; ma anzi gli altri cani possono essere ad esempio ottimi compagni di gioco.

        • Il cane in questione oggi interagisce e gioca con tutti, anche al guinzaglio, è diventato un cane equilibrato e ben integrato, la sua compagna lo faceva socializzare, il problema lo aveva solo al guinzaglio (essendo un’educatrice in formazione sapeva benissimo le basi) Angelo in quel contesto ha fatto vedere come si poteva correggere questo deficit con il ricalco e guida (sempre che tu sappia cosa sia) sottointendendo che non basta mezz’ora per risolvere, infatti poi lavorando in questo modo in alcuni mesi il cane ha acquisito un’ottima capacità di autocontrollo.

          • E allora se era solo una questione di tirare al guinzaglio quando vedeva altri cani maschi era un problema di poco conto che si poteva risolvere in due o tre settimane con un po’ di buon senso ed esperienza da parte della padrona (a maggior ragione se era un’educatrice in formazione), altro che mesi e altro che ’empatia’, ricalco e guida ed altre supercazzole PNL e dintorni.

            Niente di paragonabile per esempio a Bruto alias Raul che stava per essere soppresso e che aveva problemi di ben altro spessore.

      • Ricalco e guida non sono termini da PNL?
        lo chiedo perchè anni fa feci un corso di PNL ma non li ho mai sentiti in ambito canino e non ho capito bene cosa intendi: un link?

  24. Non entro in merito Vaira ecc…perche’ secondo me la verita’ assoluta nn ce l’ha nessuno, in cinofilia e’ bene documentarsi su piu’ fronti e avere la mente aperta e’ utile, i confronti sono utili e il buon senso utilissimo….io ad esempio come gia’ detto conosco e stimo la Dottoressa Gallicchio, ma nonostante la serieta’ e passione dubito sia infallibile, come tutti. Detto cio’ torniamo al libro di Millan, anche se nn ho adkcun dubbio che la seconda parte sia scritta bene, sopratutto se lo dice una cinofila di comprovata esperienza come la Signora Rossi, personalmente nn lo comprerei, mi basta sapere che parla bene del tcollare elettrico per farmi l’effetto della criptonite, e poi io la sua trasmissione l’ho vista e nn solo episodio e la coercizione.l’ho vista eccome e nn mi limito a parlare dello strangolo, ma proprio del suo approccio..ho notato anch’io che si e’ ammorbidito, se cosi si puo’ dire, ma secondo me di danni ne ha fatti eccome,.io di calcetti nn tanto etti ne vedo eccome, cosi come vedo cani praticamente impiccati dal padrine che si vanta di essere un buon capobranco, e sopratutto il danno piu’ grosso e’ che ha dato alla massa la sensazione che ci sia una “ricetta” quasi standard e veloce per risolvere tutti i problemi dei cani, perche se avete visto piu’ stagioni avretè notato che il aduo approccio e’ sempre quello, sia che si trovi davanti un mastino aggressivo o un pometania isterico, le solite paroline magiche devi essere calmo e assertivo, un buon capobranco, collare a strangolo o peggio e una buona dose di shhhh calcetti e coercizione. Pero’ vorrei specificare una cosa io adono una fedelissima lettrice di tpic e Valeria nn ha,mai parlato bene del signor Millan, anzi ha sempre espresso un concetto che stracondivido e cioe’ che predica bene e razzola molto male…spero si capisca il senso del mio post perche’ sono col cel e faccio un po’ fatica a commentare 🙂

  25. Finalmente ho trovato il modo di vedere gli ultimissimi episodi di DW (nona serie, 2012).
    Casi particolarmente problematici _ finora _ non ne ho visti, anche perchè i partecipanti al programma onestamente potrebbero risolvere gran parte dei loro ‘problemi’ con il proprio cane con un minimo di ABC della cultura cinofila… siamo a livelli forse persino al di sotto di una qualsiasi sciuramaria 😀
    Chiaramente CM ha gioco facile nel risolvere questi “problemi” però ha il merito – se non altro – di rendere consapevoli i padroni delle stupidaggini che han fatto fino ad ora 😉
    (“I rehabilitate dogs, i train people”)

    • Per esempio, serie 9, episodio 4, “Battle of Britain”, ultimo di una serie di episodi girati in Inghilterra, secondo cane, Ellie un mix di collie, terrorizzata dai rumori e dall’uscire di casa, i padroni la fanno uscire tirandola per il pavimento come un sacco di patate… maronn’…

  26. ciao valeria, apparte millan del quale ho letto proprio questo libro e che, anche se non sono un esperto, sono d’accordo con quanto hai scritto, puoi consigliarmi qualche lettura interessante sia sui metodi di addestramento sia su etologia psicologia genetica canina,titoli o anche autori e poi cerco io i vari titoli
    grazie mille

  27. Buon giorno, dopo che un addestratore mi ha vivamente consigliato di leggere gli articoli della Sig.ra Rossi, eccommi quà…….E come al solito e con grande dispiacere mi rendo conto che noi italiani veniamo guidati principalmente dall’invidia e dall’ignoranza; l’interpretazione personale quindi la fà da padrona su tutto dalla politicaal giardinaggio…. sarà per quello che siamo in questa situazione…..?! mha……
    Mi definisco un grande sostenitore di Cesar, ho avuto cani anche problematici e cesar mi ha aperto le porte di un nuovo mondo, quello che di certo gli addestratori italiani non conscono e parlo di quasi tutti visto quel che leggo…….considerandoli non più addestratori ma AMMAESTRATORI più o meno bravi e tanto di cappello….ma non adatti a problemi comportamentali base, come dice la stessa Rossi quando parla del proprietario che chiede addestramento ed invece vogliono che il cane non salga sul divano non rosicchi tutto ecc….. quello non è piàù addestramento ma è educazione del cane, di conseguenza portandolo dall’addestratore otterete un cane ammaestrato come al circo…… certo si creano delle dinamiche gerarchiche ma a farla da padrona è il biscottino o cmq il rinforzo positivo che però se non è accompagnato da un intenzione interiore del padrone si tradurra appunto in una semplice ammaestramento! detto questo Cesar non si considera un addestratore ma educatore, insegna al padrone prima di tutto come relazionarsi nelle dinamiche del cane, ripeto insegna prima di tutto al padrone, rendendoti consapevole dell’energia che noi emaniamo e che il cane percepisce prima di ogni cosa anche prima del rinforzino positivo.
    La sig.ra Rossi fa confusione moolta confusione, non segue come tanti, molti, le puntate; ha letto il libro superficialmente o cmq all’italiana e con la testa di una che per 25 ha addestrato o ammaestrato i suoi cani in un certo modo magari utilizzando le stesse tecniche di Cesar senza neanche saperlo, e adesso l’ovvieta di certe cose bhe dà inconsciamente fastidio tando da negare e rifiutare Cesar sparlandone a mio dire.
    il famigerato collare che si vede in molte puntate e di cui parla non è un collare elettrico ma elettronico bella differenza lo si scopre semplicemente andando affondo anche nei commenti di video su youtube o comunque informandosi, ma vabbè ricordiamoci l’ignoranza rende pecore (vedi italia :-))comunque lui parla di collare elettronico, il suo funzionamento è una vobrazione regolabile per intensità che a disttanza vibreando sul collo ……. ma vabbè noi siamo più avanti degli americani anni luce sugli animali….tant’è che la Sig.ra Rossi non arriva neanche ad immaginarsi un collare che non sia elettrico….mha vabbè. Secondo punto Cesar è Buddista religione basata sulla cura dell’energia personale interiore e dell’assoluta NON Vviolenza verso qualsiasi forma di vita per davvero! certo difficile magari da capire per un cattolico cristiano avanti anni luce dalle altre basse religioni……bhà
    terzo punto criticare il collare illusion mamma mia, ne parla poco e di certo non lo sponsorizza anche se potrebbe….cmq è un invenzione ideato per reggere il collare sulla parte alta del coplò collo senza però stringerlo, in modo tale da avere sempre lo strozzo nella parte più sensibile del cane e non dover così dare strattoni ma leggere indicazioni al cane, lo insegnate anche voi ammaestratori italiani di posizionare il collare nella parte alta del collo o no??? e li ci vedo invidia; 25 anni con i cani e non aver neanceh immaginato un collare del genere?! crea scompensi quasi ormonali posso capirlo. ( in sintesi, se non si capiscono determinate cose non bisogna disprezzarle ma magari approfondire possono essere spunto per qualcosa di buono)
    Cesar way o metodo di Cesar non è la risposta a tutto ma a questo punto è la rispsota ai nostri addestratori!!!!
    LEggete i suoi libri, leggeteli con la testa e con spirito ricettivo, non con gli occhi e con prevenzione…….le puntate? uguale bisogna guardarle non basta vederle……..
    non capite l’inglese allora non guardatele su youtube in lingua originale potreste fraintedere capita quando non si parla la stessa lingua, strano vero?
    mamma mia mi sono proprio dilungato….
    in poche parole viva Cesar Millan abbasso l’ignorazna, e come si dice, i libri sono come la mente se non sono apertio non funzionano!!!!

  28. Io sono italiano ma da ormai 10 anni vivo in messico. Quando vivevo in italia non ho mai avuto cani, e quindi non mi sono mai interessato della situazione della cinofilia italiana. Pero’ quando ho conosciuto mia moglie lei aveva una meticcia (simil cocker) e quando io e mia moglie (futura moglie a quei tempi) abbiamo iniziato a vivere insieme (tre anni fa) la cagnolina aveva 9 mesi. E adesso ho preso per la prima volta (a 40 anni) un cucciolo “mio”; e quindi sono stato obbligato ad imparare l’ abc della cinofilia. Pero’ lo ho dovuto fare in messico, ed essendo venuto in contatto da poco con cinofili italiani ho scoperto quanto siamo indietro rispetto a voi; sia come cultura cinofila che come leggi in materia. Per esempio qui a citta del messico l’ idea di portare a passeggio il cane per farlo socializzare e’ ancora poco diffusa; il randagismo e’ abbondante; i cani vengono fatti accoppiare a casaccio… E sinceramente quando leggo commenti su cesar millan sento tanta tristezza, visto che lui non e’ cattivo, ma semplicemente il prodotto della cultura cinofila del paese da dove proviene. E con cui mi devo confrontare quotidianamente visto che io qui ci vivo.
    Per fare un esempio; ho deciso di portare ad educare il mio cucciolo, visto che a 4 mesi gia e’ 53cm al garrese per 29 chili di peso (incrocio di mastino napoletano e mastino spagnolo) e che da adulto potrebbe tranquillamente arrivare a 90-100 chili. E che non ho intenzione di correre rischi. Ebbene ho gia parlato con vari addestratori d educatori e tutti mi hanno detto che e’ obbligatorio l’ uso del collare a strozzo durante le lezioni (pur se io lo ho sempre portato a spasso con la pettorina senza problemi).
    Scusate se non sono stato completamente pertinente con il tema e per eventuali errori di grammatica, ma sono nuovo in questa pagina e vivendo in messico ormai uso piu lo spagnolo che l’ italiano

    • Ti devo dare qualche brutta notizia;, la prima é che Cesar non utilizza metodi di rieducazione messicani ma un metodo suo personale basato sul buddismo energie interiori ecc ecc, la seconda che il 90% degli addestratori italiani e non, utilizza il collare a Strozzo, semi strozzo, e a strozzo con le punte, e una buona parte anche il collare elettrico, la differenza che hanno da Cesar e che ,parole loro, sarà l’utilizzo e cioè loro ti diranno che lo usano nel modo corretto…….. La terza è che il collare elettrico in Italia è vietato , ma in vendita lo puoi trovare lo stesso perché viene aggiunta la modalità vibrazione (utilizzata per il richiamo dell’attenzione). Negli USA invece il collare elettrico è vietato punto, e di fatto puoi trovare solo il collare con la modalità vibrazione per intenderci quello che solo in certi caso utilizza Cesar………

      • Anch’io ti devo dar una brutta notizia, Dox: non ne hai preso una!
        Il collare elettrico in Italia NON è vietato. Tutti i collari elettrici di questo mondo hanno la modalità vibrazione…e anche la modalità “scossa” più o meno violenta.
        Negli USA, che io sappia, non esiste alcuna legge contro il collare elettrico (anche se qui potrei sbagliare perchè non conosco tutte le leggi di tutti gli stati americani): di sicuro, nel video in cui si vede Millan usare il tele, NON è stata usata la vibrazione e hanno cercato di raccontare questa palla “dopo” che sono insorti gli animalisti di mezzo mondo. Però resta una palla. Ho visto usare la vibrazione (quella vera) su decine di cani e NESSUNO ha avuto la reazione che si vede in quel video.. quindi “effetto sorpresa” una beata cippa: quel cane ha preso una scossa elettrica, punto e basta.
        Magari informati da fonti diverse dai siti pro-Millan, va’…

        • @redazione: però nessuno dice (o sa, o se sa fa finta di non sapere) che il famoso video del collare elettrico e del gatto è del 2005 che nell’era di internet è ormai preistoria, e che nel prosieguo di tutte le serie/puntate di Dog Whisperer a fronte di centinaia di altri casi è stato presentato come una possibile soluzione solo UNA altra volta ed in modalità vibrazione.

          Tanto è vero che i contro-Millan hanno a disposizione solo QUEL video con il collare elettrico e nessun altro, nonostante (appunto) Dog Whisperer abbia fatto vedere centinaia di altri casi e cani di ogni tipo e sorta nel corso degli anni dal 2005 fino all’ultima serie del 2012.

          • Gilas, questo è un altro discorso! Ma dire “l’ho usato una volta sola, ho toppato, non lo faccio più” sarebbe stato sicuramente più onesto che fingere di aver usato la “vibrazione” su quel cane.
            (E comunque non mi sembra granché pentito, eh… in TV probabilmente non lo fanno più vedere per via delle critiche, ma nel suo libro lui ne parla come di uno strumento normalissimo e accettabilissimo).

          • Se in tv non lo fa più vedere mi sembra una cosa positiva no?
            E allora perchè menarcela ancora con qualcosa che non fa vedere più? Qual è il senso?

      • Precisazioni:

        Millan usa un suo metodo sì, ma di stampo tradizionale e basato su venti anni di esperienza soprattutto pratica con i cani; almeno per quel che fa vedere in tv, di buddismo ce n’è poco, al massimo qualche accenno all’agopuntura (che quanto c’entri poi col buddismo non so).

        Il collare elettrico in Italia è vietato solo da *alcune* leggi regionali, non a livello nazionale, quindi in alcune regioni è vietato ed in altre no.

        Inoltre che io sappia, un collare ‘radiocomandato’ con solo ed unicamente la vibrazione sul mercato non c’è: se c’è la vibrazione, c’è anche la scossa con quel che ne consegue.
        Infine, negli USA il collare elettrico è in libera vendita e non è affatto vietato (con vibrazione o meno).

      • Il collare a strozzo e quello a punte si prestano all’abuso, il semistrozzo non é che un collare che diversamnte da quello fisso, non deve essere tenuto sempre stretto per evitare che il cane sfili la testa a piacimento, ma che si stringe ogni volta che il cane é messo in condizioni di tirare,ma si stringe a raggiungere le dimnsioni di un normale collare non come uno strangolo. A mio avviso lo strumento migliore da metere attorno al collo del cane.Il motivo per il quale viene chiamato “semi strozzo” mi sfugge voglio dire il semistrozzo strozza tanto quanto un normale collare ma ha il vantaggio di poter essere calzato largo.Una volta insegnato al cane a non tirare il semistrozzo a mio avviso di tutti i collari é quello che meglio garantisce che il cane in situazioni straordinarie si sfili via senza provocare danni. Scanso equivoci il paragone é con i collari non con le pettorine o altri strumenti; sottolineavo semplicemente che il semistrozzo non fa parte della famiglia dei collari a strozzo o a punte.

        • Carlo, dipende da come lo usi (come al solito). C’è chi lo mette in posizione di “collare normale” all’inizio, cosicché se il cane tira viene appunto strozzato. Personalmente preferisco lo strangolo, per un motivo molto semplice: lo strangolo, quando e SE stringe (cosa che dovrebbe fare solo in casi di emergenza, esattamente come il semi), se indossato correttamente agisce sulla parte superiore del collo, perché comunque tu devi sempre e solo agire verso il basso: altrimenti significa o che l’hai messo al contrario o che non sei capace di usarlo, ma questo non dovrebbe succedere: i campi di addestramento esistono proprio per insegnare come si usano gli strumenti (e non dovrebbero esistere per demonizzarli, che è la cosa più idiota del mondo).
          Invece il semistrozzo, se stringe (poco o tanto che lo faccia), agisce sempre sulla trachea, perché l’anello rimane sempre e solo dorsale. Non c’è proprio modo di farlo “scendere” verso la gola, come puoi fare con lo strangolo, altrimenti scende anche il guinzaglio e il cane ci si impiccia dentro.
          Uff, non so se si è capito… per iscritto è difficilissimo spiegarsi!

          • Concordo scrivere di queste cose é complicato..ci provo.
            Il semistrozzo di metallo a due file se della misura giusta stringe ma al massimo della chiusura, ha una circonfernza inferiore a quella della testa ma maggior di quella del collo. L’azione sulla trachea in quest’ultima posizione (stretto al massimo) é paragonabile a quella di un collare fisso.Quindi ipotizzando un cane che tira in mani inesperte il semistrozzo si stringe ma diversamente dallo strangolo non continua a chiudere proporzionalmente alla forza applicata dal cane e dal proprietario. Lo strozzo agisce su tutta la circonferenza come un nodo scorsoio si avvolge intorno alla gola e stringe diminuendo (in via teorica) illimitatamnte la propria circonferenza. Il semistrozzo é concepito proprio per non permettere questa azione. I miei cani quando debbo andare in un luogo pubblico indossano questo collare, per i cuccioli invece preferisco la pettorina.

          • Pure io ho un semistrozzo, eh… tanto la mia cagna mica tira. Se però mi fa uno zompo indietro – come mi ha fatto una volta, terrorizzata da un palloncino a forma di tartaruga (‘sti kanikiller…!) – il semistrozzo impedisce che mi finisca in mezzo alla strada.
            Però, proprio la mi’ cana, ha la goluzza delicata (proprio perché non è abituata a sentirci sopra alcuna pressione, credo…) e se capita che il semistrozzo si stringa, fa cought cought. Con lo strozzo no.
            Ovviamente parliamo sempre di collari in mano a chi li sa usa’, eh: in mano alla Sciuramaria preferisco di gran lunga anch’io il semistrozzo.

      • Il “metodo millan” non lo ha assolutamente inventato cesar; infatti basta leggere una qualsiasi delle sue interviste (quelle in spagnolo) per sapere che lui stesso ne attribuisce la paternta a suo nonno. E che dice di averlo solo adattato.
        E sulle brutte notizie numero 2 e 3, non capisco cosa c’entrino con quello che ho scritto io. Forse sono lento io ma non trovo veramente nessun nesso

    • Rispondo alla tua mail essendo tra i più ferventi oppositori di C. Millan.A mio avviso Millan compie il gravissimo errore di predicare quello che per lui é verosimile, senza alcuna preparazione formale.I suoi metodi di oggi sembravano verosimili a tanti altri, io per primo, ma questo avveniva oltre 30 anni orsono.Quindi cattivo o non cattivo il problema a mio avviso é che i suoi “metodi” minano il rapporto con il proprietario e ledono la salute psicofisica del cane.Sconsiglierei vivamente di addestrare il tuo bestione con chi obbliga l’uso dello strozzo, quel modo di lavorare é la causa della quasi totalità dei prsunti problemi gerarchici e di dominanza. Comprati un bel libro se non riesci a trovare qualcuno che lavora secondo principi rispettosi del cane ed in linea con più aggiornate modalità di addestramento non é certamente l’ideale ma di sicuro farai meno danni!

      • Grazie Carlo; anche per i consigli.
        Sai quello che a me da rabbia non e’ l’ essere contro il metodo di Cesar Millan (infatti so che il suo modo di fare e’ indietro di qualche decennio); mi da rabbia il fatto che tanta gente lo attacca come se fosse lui il problema. Quando lui e’ semplicemente un prodotto della realta da dove proviene.
        Vivo a Citta del Messico, e la nostra situazione cinofila e’ talmente triste da far sembrare Cesar Millan un innovatore. Il microchip e’ uno sconosciuto e sono pochissimi i cani che lo hanno; e lo stesso vale per il tatuaggio; il randagismo e’ normale anche in citta; parecchi proprietari tengono il cane fuori dal cancello di casa (in strada); gli accoppiamenti vengono fatti a caso; e’ normale la vendita di meticci; non riesco a trovare un educatore-addestratore che non richieda come obbligatorio il collare a strozzo; portare a spasso i cani e’ una pratica seguita da una minoranza; e’ considerato normale il concetto di cane di razza senza pedigree… e potrei continuare.
        E questa e’ la situazione della capitale nel 2013; immaginati come stavano le zone rurali 20 anni fa (quando Cesar lascio’ il Messico per gli Usa, e quindi che idee potesse avere).
        E chi ha avuto contatto solo con la nostra cinofilia ufficiale (la FCM, equivalente messicana dell’ ENCI), o con gli allevatori non si puo rendere conto di come stiamo veramente, perche la differenza tra la cinofilia ufficiale e quella “comune” e’ abissale. E la soluzione non e’ cancellare il programma di Cesar Millan, la soluzione sarebbe di riuscire a far crescere la cinofilia messicana.
        Per voi italiani sarebbe facile se proibissero la trasmissione del programma di Cesar, pero’ pensate anche a noi che in questa realta ci viviamo e che con la cancellazione di un programma televisivo non ci faremmo assolutamente niente. Stiamo tanti anni indietro, e Cesar Millan ha il merito (involontario) di aver fatto conoscere la nostra triste realta cinofila.
        Scusa per lo sfogo e se mi sono dilungato troppo. E sarei felice se potessi darmi altri consigli

        • Diri che lui é un problema dal momento che attrarverso la TV é entrato anche nelle case di mezzo mondo. Sai io lavoro molto a domicilio e già senza CM la gent si aspetta da te il trucco, lo stratagemma adesso ci si deve misurare con CM. Questo pone il seguente problema. Quando arrivi a casa del cliente questi si aspetta una rapida soluzione alla Milan che é fattibile 20/25 anni fa lo facevo anche io, il problma é che in coscienza io so che con le maniere forti si regala soltanto l’illusione che il cane sia “a posto” in realtà quello che succede é che il comportamento é solo momentaneamnte soppresso le cause certamente no. Non so se hai visto il video nel quale usa l’elettrico per insegnare al cane a non mordere chi si avvicina mentre sta mangiando, ma é la prova provata che di comportamento canino non ne capisce proprio nulla. Brevemente se un cane ringhia,latra o minaccia di mordere chi gli si avvicina mentre sta mangiando il SUO cibo lo fa perchè teme che gli venga portato via. Ora qualsiasi evento negativo connesso con l’intervento dell’uomo non fa ch aggiungere altra paura. Certo il cane smette di mordere per effetto della correzione impartita con il collare elettrico ma la sua paura é aumentata. Allora la domanda é la seguente:con l’elettrico si risolve MOMENTANEAMENTE il problema del proprietario peggiorando quello del cane (tecnicamente quello che avviene nel cervello é che il sistema limbico cerca di ricreare l’equilibrio rotto dall’avvicinamento al cibo, quando arriva la scossa essa va ad alterare ulteriormente l’equilibrio emotivo del cane creando maggior allarme l’esatto opposto di ciò che servirebbe al cane per ritornare ad una condizione di equilibrio) inoltre se si punisce il cane occorre farlo ad ogni occasione successiva per non avere ricadute (il grosso limite della punizione ma non il solo)con tecniche di controcondizionamento il cane perde la paura che gli venga sottratto il cibo…che facciamo scegliamo la soluzione dal “braccino corto” per il nostro amico oppure spendiamo un po’ di più e risolviamo il problema del cane e del proprietario in maniera eticamente e tecnicamente corretta? Millan con i suoi metodi fa passare chi sa lavorare per un furbetto agli occhi di certe persone. I filmati non fanno vedere quello che succede dopo i suoi interventi ma ci puoi scommettere che i cani più spesso che no sono messi peggio di prima. Sto scrivendo un articolo nel quale pubblico delle statistiche americane che dimostrano i problemi conseguenti all’approccio “gerarchico”. Capisco quello ch vuoi dire…il Messico ha problmi ben più gravi che Millan ma a noi sta a cuore il bensser del cane e vdere in parte vanificati gli sforzi di anni di lavoro a causa di un improvvisato ammaestratore da circo francamente ti fa girare los pelotas :-).
          Mi chiedi dei consigli beh quello che mi sento di consigliarti come regola generale é di evitare conflitti. Devi togliere qualcosa dalla bocca del cane? Offrigli qualcosa che a lui piace in cambio. Non importa perchè, per lui se é nella sua bocca é suo ed ha senso rinunciarvi soltanto per qualcosa di meglio. Questa semplice regola può essere allargata a innumerevoli situazioni, se qualcuno ti dirà che senza cibo il cane non ti sta a sentire abbi fede, non é così. Posso garantirti che i cani che iniziano sui bocconi poi possono essere “ridiretti” su un gioco e il risultato finale é sempre quello che davanti al bocconcino e al gioco prendono si il boccone, ma si vede da lontano che per loro il piatto forte é il gioco, mandano giù il boccone quasi per riflesso, ma cercano attivamente il gioco eil gioco si fa con te quindi il passo successivo é fare l cose per il piacere di farle. Come tutte le cose bisogna saperlo fare e saperlo adattare a ciascun cane e a ciascuna situazione per questo sorrido quando si parla di metodi.E come ogni sistema ha dei limiti ma amio avviso é un imprescindibile base per formare un rapporto di fiducia con il cane.
          Evita conflitti e vedrai che non avrai problemi ne di dominanza ne di gerarchia. Se t’interessa ci sono 3 addestratori certificati da Karen Pryor uno a Monterrey, un altro a San Diego e infine uno a Guadalajara. https://www.karenpryoracademy.com/Olio_Jena
          Non sono un fan del clicker training ma da quello che hai detto almeno riuscirai a partire con il piede giusto. Ciao

          • Peccato che sia Monterrey che Guadalajara siano abbastanza lontane da Citta del Mexico e quindi mi sarebbe impossibile andare fin li per l’ addestramento. E’ come se un milanese andasse ad un campo di addestramento vicino Roma, per dare un idea delle distanze.
            Per togliergli le cose di bocca devo dire che Balrog non mi crea problemi perche sin da quando lo ho mi lascia mettergli le mani in bocca per togliergli le cose (soprattutto buste di plastica che trova in strada) senza problemi. Il 90% delle volte mi basta toccargli i denti affinche apra la bocca. Quello che non so coem correggere riguarda come evitare che metta in bocca tutto quello che trova in strada. Quando me ne accorgo in tempo mi basta aumentare il passo, o distrarlo con un leggero strattone al guinzaglio (innocuo visto che ha la pettorina) per evitare che metta una cosa in bocca. Il problema e’ se mi distraggo anche solo un momento, anche perche le strade di Citta del Mexico non sono esattamente pulite

          • Non avevo realizzato il tuo luogo di residenza. La tua domanda mi da modo di farne io una a te. Se invece di correggere il cane si provasse a prevenire? 🙂

          • Sarebbe la scelta migliore. Magari io fossi cosi bravo da prevenire tutti i possibili problemi che potremmo avere. Putroppo mi accorgo di alcuni solo quando si manifestano

          • Nessuno può prevenire qualsiasi problema nemmeno l’onnipotente (ammesso che esista) visto come gira il mondo. Quello che intendevo io era di valutare delle misure preventive dopo la maniifestazione del problema o se preferisci evitare il ripetersi del problema per scongiurare il rischio che diventi una abitudine senza ricorrerere alla punizione.

          • Sono aperto a qualsiasi suggerimento utile per il mio cucciolo. I consigli di chi ne sa piu di noi non fanno mai male. Sperando ovviamente di applicarli nel modo corretto

  29. Rispondo a tutti e due sia gilas che redazione:

    Redazione, mi fa piacere che tu conosca tutti i tipi di collari al MONDO!!! tu scrivi “di sicuro, nel video in cui si vede Millan usare il tele, NON è stata usata la vibrazione e hanno cercato di raccontare questa palla “dopo” che sono insorti gli animalisti di mezzo mondo. Però resta una palla.” bhe certo tu o voi eravate li dietro le quinte a visionare il tutto…….. io personalmente ho visto più cani, ho un amico che ha una sorta di barboncino stra viziato che basta che uno sconosciuto provi a toccarlo sul collo dietro la testa che strilla come se lo stessero scannando uguale preciso alla famosa puntata di cesar………
    dici che non ne ho presa una, cosa mi dici del fatto che in tutta italia usate il collare a strozzo??

    gilas:”Millan usa un suo metodo sì, ma di stampo tradizionale e basato su venti anni di esperienza soprattutto pratica con i cani; almeno per quel che fa vedere in tv, di buddismo ce n’è poco, al massimo qualche accenno all’agopuntura (che quanto c’entri poi col buddismo non so)”. agopuntura e buddismo non centrano nulla infatti……però se ti fossi informato meglio e guardassi il suo approccio alla vita e quindi anche hai cani ti renderesti conto che è appunto buddista…….in tv si vede anche, ogni tanto, il suo altare buddista, ma certo non và a predicare il buddismo……è una filosofia di vita più che una religione come la intendiamo noi…….infatti cesar way…..
    “Inoltre che io sappia, un collare ‘radiocomandato’ con solo ed unicamente la vibrazione sul mercato non c’è: se c’è la vibrazione, c’è anche la scossa con quel che ne consegue.” posso dirti che sai male e stasera ti linko il prodotto!

    questo era per rispondervi nello specifico, mentre invece nel generale vi chiedo; dopo che avete puntualizzato che in italia è legale…..vi chiedo e quindi? è giustificato il suo uso? oppure lascia intendere che Cesar lo usi? non capisco oppure vogliamo arrivare al discorso che gli addestratori proffessionisti lo usano nel modo corretto?

    • Il fatto di essere religiosamente buddista non implica che sia ‘buddista’ anche con i cani.
      Ci sono addestratori/educatori religiosamente cristianissimi, che magari con i cani loro od altrui non sono affatto cristianissimi, anzi…

      Tranquillo che di CM ne so sicuramente più di tanti altri (sarò uno dei pochissimi in Italia ad aver visto tutte le puntate di DW in originale) ma ne prendo solamente quel che può eventualmente servire (e questo certo NON include collari elettrici, collari scorrevoli a proposito o a sproposito, calci e calcetti, perchè per ottenere gli stessi risultati ci sono altri modi, il che non vuol dire NEMMENO ingozzare il cane di premietti finchè diventa più largo che alto), come molto prendo anche da questo ed altri siti.

      Aspetto il link del radiocomando solo vibrazione mi raccomando puntuale eh 😉

      PS quello della famosa puntata del 2005 era sicuramente un collare elettrico radiocomandato, non ci sono dubbi (tanto che le rarissime volte che lo ha mostrato o ne ha parlato in seguito ha sempre specificato che trattasi di uso con vibrazione e non con scossa).

        • A cosa?
          *che io ricordi*, su (circa) trecento cani mostrati nel corso degli anni in cui è andato in onda DW, il collare radiocomandato si è visto (o se ne è parlato) al massimo in due o tre casi.
          Ci sono stati alcuni casi (uno o forse due) in cui i proprietari han detto di aver provato ad usarlo *prima* di interpellare CM ma che il collare radiocomandato non era servito a niente e, coerentemente con quel che ha sempre ripetuto (ovvero, tra i tanti strumenti disponibili si usa quel che funziona per il cane), CM ha risolto il problema in altro modo. Ricordo anche un caso in cui prima di trovare lo strumento giusto ne ha provati quattro o cinque diversi (incluso il collare con bastone lungo da accalappiacani) prima di trovare la soluzione adatta.

          In ogni caso, quel che importa è quel che viene fatto vedere (trattandosi di tv, è giocoforza) e se il collare elettrico è di fatto sparito nel corso degli anni da DW per me non può esser altro che positivo.

          • Chiedevo se ci credi che nel caso del video sia stata usata una vibrazione.
            Cmq anch’io ritengo che Millan – almeno in TV: a casa sua nin zo, non ci sono mai stata! – sia diventato molto più “soft”. Magari sarebbe carino che non elogiasse il collare elettrico neanche nei libri…ma chissà, magari col tempo anche lui imparerà qualcosa di nuovo!

          • Nel caso del famoso video credo sia proprio stata usata una scossa (reazione del malcapitato cane francamente eccessiva).
            C’è anche da dire che la proprietaria del cane pareva una che non sapesse nemmeno da che parte cominciare (forse finora aveva avuto solo gatti) ed il cane era già agitato di suo probabilmente perchè con qualche trascorso poco positivo e catapultato in un ambiente dove non c’era nessuno che gli dicesse (o sapesse) come comportarsi -> forte reazione nei confronti del gatto.

            Ho idea che se posto di fronte allo stesso cane con lo stesso problema oggi (otto anni dopo), CM lo gestirebbe in modo diverso (ma questa è solo un’opinione).

          • Lo penso anch’io: ma proprio per questo apprezzerei moltissimo che Millan, anziché raccontare la favoletta della vibrazione, dicesse “ho toppato, sorry, adesso ho capito che ci sono altri metodi”. In quel caso, giuro, lo stimerei.

    • Sì, Dox, come dovrebbe fare OGNI professionista in questo settore conosco proprio tutti i tipi di collare esistenti…o quasi, visto che ne esce uno nuovo al giorno. Comunque conosco molto bene i vari tipi di collare elettrico, proprio perchè prima di definirmi “contraria” a ragion veduta, e non in base a “dogmi cinoreligiosi”, ho voluto vederne il più possibile (e anche provarne uno).
      Il collare a strozzo è uno strumento normalissimo che si può usare senza fare alcun male al cane: il collare elettrico no. Quindi il paragone non regge. E’ vero, si usa in tutta Italia: se serve e quando serve, lo uso anch’io. Non certo per impiccare cani o trainarli su per le scale, però: questa è macelleria, non addestramento.
      Cesar parla bene del collare elettrico anche nei suoi libri: specifica che lo si usa, per esempio, per incutere al cane la paura dei serpenti. Secondo te gli fai venire paura di qualcosa con una vibrazione? Ti suggerisco di approfondire il concetto di “punizione remota”: che parte da un piccolo fattore fondamentale…se non è traumatica, NON FUNZIONA (lo dicono scienziati ed etologi, eh: mica io).

    • Sulle origini del “metodo millan” basta scrivere su google le tre parole (cesar millan abuelo) per trovare tantissime dichiarazioni, interviste, reportage, ecc… dove la paternita del metodo viene attribuita al nonno di cesar (abuelo in spagnolo), e dove si legge chiaramente che cesar ha solo adattato quanto imparato dal nonno.
      O almeno questo funziona a me che vivo in messico e che uso google.mx; pero’ non credo che sia cosi difficile trovare le stesse notizie dall’ italia. E non credo che sia impossibile capirle anche se sono in spagnolo. Ed essendo i metodi di un contadino messicano di qualche decenno fa, mi sembra supefluo sottolineare che fossero antiquati

    • Ci sono dei collari esclusivamente a vibrazione furono messi sul mercato molti anni fa per aiutare comunicare con i cani sordi.

  30. Io sono sempre dell’idea che essendoci dietro Millan un sistema di marketing da capogiro (d’altronde ormai fa parte a pieno titolo dello star system hollywoodiano), i libri glieli scriva qualcun altro.
    Altrimenti non si spiega.

    • I libri li scrive qualcun altro: la cosa non è occulta, ma è in chiaro. Li scrive una giornalista, con tanto di nome riportato in copertina (non credo che Millan sia precisamente un letterato). Però presumo che almeno scriva quello che le dice lui 🙂

        • ma la vogliamo capire finalmente che “electronic collar” ed “electric collar” sono SINONIMI in inglese?!!
          È LA STESSA COSA!!!

          Non per niente lo chiamano anche solo e-collar.

          O magari pensi che per il cane cambi qualcosa se la scossa è “electric” o “electronic”???

  31. Gilas, scusa se mi permetto di precisare, ma sbagli quando dici che buddista non significhi che utilizzi il buddismo con i cani, no si può paragonare il buddismo al cristianesimo, il buddismo è più una filosofia di vita che applicata significa ringraziare la vita, significa utilizzare la meditazione per raggiungere un equilibrio energetico interiore, raggiungere la calma emotiva e non apparente, e sopratutto si basa tutto sulla assoluta non violenza ripeto assoluta non violenza!

    • cosi come esistono cristiani non coerenti al 100%, ugualmente esistono buddisti non coerenti al 100%. E come messicano, sentir parlare di “non violenza” con tanta convinzione riguardo a qualcuno di Culiacan…

  32. Ciao! Sono contenta che tu abbia letto il libro di Cesar perché molti condannano Cesar ma non hanno né letto i suoi libri né mai visto una puntata del suo programma, tu almeno ti puoi permettere di criticarlo. La tua opinione la rispetto ma la condivido solo in parte perché a me Cesar piace nonostante ci siano alcuni suoi comportamenti che non condivido. Ho letto uno dei tuoi libri, mi è piaciuto molto e ti stimo per il lavoro che fai.

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.