di VALERIA ROSSI – Oggi vi parlo del libro che non voleva farsi leggere da me. Si vede che non gli ero simpatica, che ne so.
Sta di fatto che prima è andato perso nei meandri delle disgraziatissime Poste italiane (che di questi tempi ho particolarmente in odio perché mi hanno perso ben TRE mie spedizioni…), risultando addirittura in giacenza presso un ufficio postale inesistente.
Poi me lo sono portato al seminario di Treviso, con l’idea di leggermelo la sera: e invece la sera l’ho passata a mugolare per il mal di denti.
Dulcis in fundo, l’ho portato in Sicilia ma non sono riuscita ad andare oltre la metà, perché a fine giornata ero talmente stanca che riuscivo a leggere poche pagine e poi schiattavo dal sonno.
Però, siccome crollavo secca col libro in mano… una sera il libro ha dormito sulla mia faccia, la sera dopo sulla mia pancia… e si vede che alla fine si è abituato a me, tanto che finalmente, quando siamo tornati a casa, si è lasciato leggere fino in fondo.
E mi sarebbe piaciuto dire, visti i precedenti, che non mi è piaciuto neanche un po’: tie’. Invece non posso proprio dirlo, perché mi è piaciuto. E’ diverso dai soliti “libri sui cani”, non soltanto perché sono i cani stessi a raccontare le loro storie, ma perché usano un linguaggio scorrevole, accattivante e soprattutto credibile (a differenza di altri libri che ho letto – specie quelli che parlavano di cani abbandonati – e che traboccavano di retorica e luoghi comuni ad ogni riga).
Kissi, Niger, Enea, Violetta, Bianca, Samuele, parlano veramente come ci si aspetterebbe che parlassero dei cani: certo, traspare la loro totale dedizione e il loro amore sviscerato per la loro umana… ma sono cani, appunto! Come potrebbero non parlare da innamorati?
Inoltre il loro diario è fatto di attimi, di flash, di momenti di vita volutamente staccati l’uno dall’altro, a volte senza neppure un chiaro filo conduttore: cosa che, sulle prime, lascia un po’ perplesso il lettore (abituato a cercare “una trama”)… ma procedendo con la lettura ti abitui a questo modo di raccontare e ti rendi conto che, per un cane, la vita deve essere vista più o meno così. Proprio come un insieme di frammenti, di emozioni, di flash, appunto.
Questa è l'”opera prima” di Daniela Albanesi, romana, credo molto giovane (non la conosco di persona, l’ho sentita solo al telefono quando cercavamo disperatamente di rintracciare il libro disperso: la voce, di sicuro, è molto giovane) e decisamente brava, perché questa è stata una delle rare volte in cui, leggendo un libro che si vorrebbe “scritto dai cani”, non ho pensato la scontata battuta “sì, in effetti è proprio scritto da cani”.
Diario di cane è un libro decisamente “diverso”: originale, particolare, capace, a volte, di far riflettere… ma anche buffo e tenero come soltanto i cani, i nostri meravigliosi cani, sanno essere.
Caldamente consigliato.

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10 Commenti

  1. Buon giorno, ho letto il suo articolo e mi sono incuriosita. Vorrei avere una dritta per l’acquisto del libro “Diario di Cane” di Daniela Albanesi? ho cercato su google ma non ho trovato nulla. Grazie mille

    • E’ un’informazione che manca anche a me! Però adesso mando un’email all’autrice e mi faccio dire come e dove si può acquistare il libro!

  2. Valeria dimmi solo se ci vuole la scorta dei fazzoletti…se muore uno dei cani o se ci sono dei passaggi che fanno malinconia (non al lettore medio ma a me che non posso vedere i film della Disney) e fanno fare i sogni tristissimi…evito accuratamente di leggere libri che poi mi fanno stare strana per giorni. Grazie! ciao ciao

    • Assolutamente NO! Niente fazzoletti, niente cani morti, è un libro sostanzialmente allegro, proprio come sono allegri “loro”, anche quando hanno un brutto passato alle spalle.

  3. Sono Daniela, incapace ad usare internet, annunci, facebook….sto imparando, sbaglio dopo sbaglio e notti al monitor. In questo momento a chi sto rispondendo???
    Il libro “Diario di cane – Un branco racconta” è presso due librerie a Roma, una è : Modus legendi in via Petro Maffi, l’altra è Kappa Borghese in piazza Fontanella Borghese.
    Poi dal 17 gennaio lascerò delle copie a LIA, che gestisce un rifugio a Ponte Pàttoli, a pochi chilometri da Perugia, il rifugio “Agrilia” (dove c’è Oscar!!). E poi a casa li ho io. E’ difficile spargerli per le librerie in Italia (anche quelle dietro casa!!)per noiosi e ingarbugliati incastri economici, per questo mi sto dando da fare con le presentazioni che sto programmando(che parola grossa!) qua e là e nei miei giri lascerò ogni volta un pacco nei rifugi, alle associazioni o alle liberie che vorranno sperimentare questa vendita. Nelle librerie il costo sarà diviso tra me e il libraio, nei rifugi tra me e il rifugio.
    Un saluto da noi branco.
    Daniela

  4. Sono Michela ho letto il libro e voglio comunicare il mio entusiasmo. Ho scritto questo su ibs dove ho acquistato il libro.
    Quanto amore in questo libro! Si raccontano, con la voce di cani e di gatti, gli affetti e le baruffe, le gelosie e i baci che si scambiano in questa strana famiglia. Salvati da esperienze infelici, Daniela Albanesi ci svela con una grande empatia gli intensi sentimenti che si agitano in loro e ci fa partecipi dei loro pensieri. Con uno scrivere accattivante ci fa capire come i cani, dimenticando le cattiverie subite dagli uomini, riescano ad essere giocosi e felici in un ambiente amoroso, riuscendo anche ad accettare, per amore della padrona, nuovi amici, cani o gatti che siano.
    Grazie Daniela, per questo esempio di immenso amore che di certo comporta dedizione e sacrifici da affrontare giornalmente, ma che sicuramente è contraccambiato dall’affetto esclusivo e incondizionato che solo gli animali sanno dare e che si rivela nel loro sguardo felice e adorante.
    Ci insegni il più vero valore della vita che è amare, cioè proteggere, soccorrere ed essere solidale con ogni creatura che vive con noi su questo pianeta, che sia pianta o animale o uomo.

  5. Il libro è in vendita presso le librerie on line: ibs, libreria universitatia, unilibro, Historia Naturae. Loro inviano dovunque.
    Daniela

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.