di VALERIA ROSSI – Premessa: siccome le cose importanti su questa razza le ha già dette tutte Denis Ferretti in questo articolo, e siccome qualcuno ha insinuato che ultimamente i “veri Standard” fossero diventati troppo seri e troppo poco scherzosi… stavolta mi lascio andare.
E se i bolognesofili scandalizzati vorranno lavare l’offesa col sangue, facciano pure: però vadano a cerca’ il sangue di chi mi ha voluto più cattiva e ancor meno seria che in passato.

ASPETTO GENERALE: finto.
Sì, sì, proprio finto: perché quelli che vedete nelle foto degli allevamenti non sono mica Bolognesi. Sono esemplari di una razza completamente diversa, che si chiama  Bologneseappenauscitodallatoelettatura.
Il vero Bolognese, infatti, non è un batuffolo bianco e ricciolino: è un’accozzaglia grigiastra di polvere, smog, rami, radici, fango, funghi e, se vive in campagna, merda di vacca e/o di cavallo.
Quindi, finché leggete nello Standard di razza “cane di piccolo formato, con tronco raccolto e compatto“, tutto va bene.
Quando arrivate al punto in cui dice “ricoperto da pelo bianco puro“, potete anche cominciare a sghignazzare (o a piangere, se il Bolognese siete stati tanto pazzi da comprarvelo).
Lo Standard, parlando di “proporzioni importanti”, specifica poi che il cane deve “stare nel quadrato”: sarebbe carino capire, però, che quadrato non significa cubo.
Un cane costruito nel quadrato è quello in cui l’altezza al garrese è uguale (o quasi) alla lunghezza del tronco: se diventa uguale anche la larghezza non abbiamo più un cane quadrato, ma un cane obeso. Che è tutta un’altra roba.


VARIETA’ ALTERNATIVE: per la Sciuramaria media, il Bolognese è un ragù. La razza canina è quasi sconosciuta (e la nostra cinofilia ufficiale si dovrebbe vergognare una cifra, visto che è una razza italiana); quindi, nove volte su dieci, incontrando uno di questi cani la Sciura parte subito con il “maccheccariiiiiinooooo…” (solo se il Bolognese è appena uscito dalla toelettatura, perché altrimenti sembra un cane da pagliaio e non se lo fila di pezza), ma poi prosegue con “…questo barbonciiiinooooo!!!”
Le overdose di vocali e punti esclamativi ci sono sempre: il riconoscimento della razza praticamente mai.
In  due diverse esposizioni, però, mi è capitato di incontrare due Sciuramarie (quasi) acculturate.
La prima – conoscendo evidentemente non soltanto la razza, ma anche la sua somiglianza con il Bichon a poil frisé, si studiò il cane per dieci minuti buoni prima di sbottare all’indirizzo del proprietario: “E’ inutile, non riesco proprio a distinguerli, me lo dica lei: è un Bolognese o un Biscione?”
In quell’occasione l’espositore sgranò leggerissimamente gli occhi (forse immaginando un paragone tra il suo cane e Five, il pupazzo di Canale 5), ma rispose con un bel sorriso imperturbabile: “E’ un Bolognese, signora” (e la Sciuramaria, in automatico: “Maccheccariiiiiiiiiiiinoooo!”).
Nella seconda occasione, invece, la Sciura partì decisa a chiedere: “Bello: è un Piscion?”
E l’allevatore, prontissimo: “Eeeeh , sì! Sapesse quanta ne fa! Sembra piccolino, ma molla certi laghi…”
Non ho sentito il resto perché sono scappata via sghignazzando senza ritegno.

CARATTERE ED ATTITUDINI: sì, d’accordo, è tantoccariiiinoooo… ed è anche dolcissimo e buonissimo, per carità.
Ma sotto sotto, sappiatelo, è anche un genio del male.
Tanto per cominciare, se poco fa vi ho messo in guardia contro il pericolo di ritrovarsi un cane cubico, è perché conosco le facce che è in grado di fare un Bolognese quando i suoi umani sono a tavola.
Sembrerebbe impossibile che un cane nel quale si vedono praticamente solo due occhietti e un nasino che sembrano tre bottoni riesca a fare cotante pantomime da mortodefame, ma lui ci riesce perfettamente: specie quando utilizza l’abbinata micidiale occhio languido + linguetta che si lecca le labbra.
Immaginare sulla sua testa il fumetto con scritto “Potrei morire in questo preciso istante se non me ne dai un pezzettino” è quasi automatico quanto il checcarino delle Sciuremarie… e come si fa a resistere ad una nuvoletta bianca che ti guarda con quel fumetto lì?
Certo, ci si può convincere fermamente che non dobbiamo cedere, che il nostro cibo gli fa male, che più il cane è piccolo e più diventa pericoloso farlo sgarrare dalla sua dieta: ma siccome il dannato cagnetto è pure telepate, non appena noi cominciamo a pensare “devo resistere” lui  si alza sulle zampine posteriori e inizia a zampettare con quelle davanti, un po’ in atteggiamento di preghiera e un po’ di richiamo.
Guardarlo è una tortura. Non ci godiamo minimamente quello che mangiamo, perché la bieca sceneggiata (anche se sappiamo benissimo che è una bieca sceneggiata, visto che il cane ha mangiato come un porcello mezz’ora fa) ci ha stretto il cuore e pure lo stomaco… però, ben consci dell’importanza di un’alimentazione regolare e senza concessioni extra, a volte riusciamo a tener duro. Stoicamente. Coraggiosissimamente.
E alla fine, alleluja! Il cane desiste.
Si allontana dalla tavola, permettendoci almeno di goderci il caffé (l’unica parte del nostro pasto che non gli interessava)… e va a pisciarci sul letto. Perché c’è rimasto male, poverino.
Ora, siccome quando andremo a dormire rischiamo di restarci abbastanza male anche noi… raccomandazio’, raccomandazio’! Prima di svaccarci beatamente sul letto, e soprattutto prima di adagiarci con sguardo mandrillo la bella e dolce fanciulla che magari abbiamo conquistato proprio per merito del nostro cane cosìcccariiiiino… passiamo per bene la manina su tutto il materasso.

No, vabbe’, non dovete pensare che il Bolognese sia davvero un Piscion che la molla maleducatamente dove capita: non è affatto così.
Anzi, in realtà lui è un cagnolino pulito, che impara prestissimo a sporcare fuori.
Sui letti (e sui divani, e sui tappeti persiani – ma solo se di valore inestimabile) ci piscia solo se gli girano le palle (nota: il giramento di palle può anche essere assolutamente metaforico, nel senso che non sono soltanto i maschi a pisciare sui letti).
E le palle gli girano se non gli diamo bocconcini dal tavolo, ma anche se osiamo sgridarlo, se tardiamo ad arrivare con la cena, se non giochiamo con lui ogni volta che ne ha voglia e soprattutto se abbiamo l’ardire di lasciarlo solo.
Certo, lo so che ho sempre detto che i cani “non fanno i dispetti”: e neppure i Bolognesi li fanno, sia chiaro.
La pisciatina a letto è solo il loro modo di dichiarare “Uff, che stress”.
Non è che la facciano per far dispetto a noi: la fanno perché si sentono nervosi loro.
E’ diverso.
Tant’è che non si sentono neppure colpevoli per averla fatta, anzi cercano di far sentire colpevoli NOI con ulteriori faccette strappacrime: e ci riescono benissimo, perché sapendo che la pisciata a letto è un segno di disagio noi cominciamo a pensare cose come: “Oddio, non sono in grado di rendere felice il mio cane. Oddio, lo faccio soffrire. Oddio, cosa potrò mai fare per farlo stare meglio?”
Una tragedia greca.
E intanto che il cane si è già scordato tutto (e avendo scaricato – in senso letterale – tutte le sue emozioni negative, è di là che si diverte come un pazzo a rosicchiare una nostra ciabatta, o un calzino, o qualsiasi altra cosa che puzzi di piedi umani, visto che per il Bolognese questo sembra essere un profumo celestiale), noi arriviamo a tali stati di ansia che manca solo che ci pisciamo nel letto da soli.

Prima di proseguire vorrei sottolineare il discorso del “lasciar solo” un Bolognese: che non va inteso come “lasciarlo solo per diverse ORE al giorno”, ma per tempi che vanno dai cinque ai dieci secondi circa.
Cioè, è proprio che non lo puoi mollare, ‘sto cane, perché lui vuole viverti appiccicato addosso.
Se la cosa vi può consolare, sappiate che la pensano nello stesso identico modo cani come il dobermann o l’alano: se non altro un bolognese pesa quattro chili, e questo è un fattore decisamente positivo.
Però, se all’alano o al dobermann prendete una compagnia canina, loro diventeranno un filino meno appiccicosi: il Bolognese no. MAI.
Invece di un cane francobollo vi ritroverete con due, tre, dieci cani francobollo (e con due, tre, dieci possibili pisciate nel letto qualora vi sognaste di uscire lasciandoli tutti a casa).

Il fatto è che questo è un cane da compagnia. Selezionato come tale. Sempre stato tale, fin dalla notte dei tempi.
Non è un ex cane grosso miniaturizzato, non è un ex cane da riporto trasformato in cane da diporto, non è un terrier che siccome era piccolino e tantocccarinoooo è finito a scavare divani anziché tane.
Lui è nato proprio per essere “cane da compagnia”. L’unico problema è che nessuno gli ha mai spiegato che dovrebbe essere lui a fare compagnia a noi, e non viceversa.
A parte l’appiccicosità al limite del morboso, comunque, il Bolognese è un canetto allegro, dinamico, anche sportivo (è bravissimo in Agility: l’unico problema è che se il conduttore resta un filino indietro, lui si ferma e lo aspetta. Non fosse mai che lo perde).
Ma la sua più grande qualità, ovviamente, è la dolcezza infinita: è un cane buono nel senso più totale della parola, che va d’accordo con tutti e che ama tutti, persone o animali che siano.
E qui c’è  poco da essere maligni, insomma: quando uno è buono, è buono.
Magari ci prende un po’ per il culo. Magari anche più di “un po'”.  Però buono lo è per davvero: specialmente con i bambini, con i quali è veramente un santo (e gli adulti non dovrebbero approfittarsene, grazie).

TESTA – Del contenuto abbiamo già ampiamente parlato. Della morfologia è inutile parlare, tanto la si può vedere solo nel cucciolo, dopodiché diventa una nuvola di pelo e addio, non si capisce più niente a meno di non essere esperti Giudici (e anche in quel caso… vabbe’, lasciamo stare che è meglio).
Ergo, possiamo passare direttamente agli…

OCCHI – che sono, come si diceva sopra, due irresistibili bottoncini nerissimi, rotondi, bellissimi ed espressivissimi.
Peccato che lacrimino come fontane di Trevi e che questa lacrimazione immerdi clamorosamente il pelo sotto la palpebra inferiore, rendendolo, quando va bene, di un adorabile color giallo-piscio, e quando va male direttamente marrone, solitamente intercalato da striature nere.
Vabbe’, penserete voi: basterà tenerli puliti!
Eh, eh, eh (risatina sadica).  Provate, provate.
Qualsiasi prodotto usiate (compresi quelli specifici per gli occhi dei cani bianchi, che non si vendono un tot a flacone ma un tot a goccia, perché costano come platino liquido), il risultato sarà sempre e solo quello di colorare, oltre all’interno dell’occhio, anche la parte superiore. E magari un bel pezzetto di muso.
Certo, il colore non sarà più giallo piscio, ma giallo limoncello pallido, rosa sbiadito o addirittura azzurrino come i capelli delle Sciuremarie over 70 che si vorrebbero fare il bianco sfumato di argento ed escono dalla parrucchiera che sembrano la nonna della fatina di Pinocchio. Insomma, sotto gli occhi del vostro cane vedrete sbocciare, man mano che proverete i vari prodotti, tutti i colori del mondo – per quanto in tenui versioni pastello – ad eccezione del bianco.
A quel punto comincerete a scoprire le gioie dei prodotti coprenti (che costano ancor più cari di quelli pulenti) e comincerete a spennellare entusiasticamente a piene mani gli occhi, le sopracciglia, i baffi, ottenendo finalmente che sembri quasi bianco com’era da cucciolo: dopodiché lo mostrerete felici e soddisfatti al suo allevatore, che lo osserverà per mezzo secondo prima di sentenziare: “Ma questo cane fa schifo!”.

Non suicidatevi. Per gli allevatori di cani bianchi, quelli dei clienti sono sempre sporchissimi e fanno sempre schifo.
Loro hanno in casa, ben nascosti nei kennel, dei disgustosi grovigli di pelo immondo, che riescono miracolosamente a trasformare in peluchotti candidi solo quando approdano ai ring delle esposizioni: ma i cani dei clienti li vorrebbero vedere sempre  immacolati.
Il che è semplicemente im-pos-si-bi-le.
Se volete un consiglio spassionato, una volta preso il cucciolo dimenticatevi che l’allevatore esista. Evitate proprio di portargli a vedere il cane in futuro e soprattutto rassegnatevi all’idea che il Bolognese riescono a farlo diventare bianco solo i toelettatori più bravi: tenendo però presente che il “bianco puro” dura giusto per il tempo di un giro sul ring.
Trenta secondi dopo esserne uscito il cane avrà già i piedi marroncini, l’occhio giallastro e tutto il resto del pelo che comincia a virare verso il colore delle tende di casa mia, che sono tende di una che fuma tre pacchetti di sigarette al giorno.
Nota: anche le tende ho smesso di lavarle in continuazione: tanto era inutile. Se le lavavo ogni volta che diventavano gialle, mostravo quotidianamente i fattacci miei agli abitanti del palazzo di fronte.
La morale è una sola:  al destino bisogna rassegnarsi. E se non ci si vuole rassegnare, è meglio lasciar perdere il Bolognese.

TRONCO – Il Bolognese è un cane robusto, raccolto e compatto: tutt’altro che un cosino fragile e delicato.
Ovviamente lui cercherà di convincervi del contrario e assumerà espressioni da “noooo, non posso saltare giù dal letto: mi rompo!”, o da “non provare a tirarmi giù dal divano con la forza! Potrei andare in pezzi!”.
Non credeteci, non è vero niente.
E’ solo un tentativo di vivervi costantemente in braccio, che non dovete assecondare perché altrimenti rovinerete davvero il suo fisico e pure il suo carattere.
A differenza di altri cani piccoli, il Bolognese, anche se viene bambinizzato a sangue, non diventa praticamente mai aggressivo, ringhioso e genericamente stronzetto come fanno – per esempio – i terrier o i chihuahua: però può diventare timido, il che sarebbe un vero peccato in un cane che, per sua natura, è l’allegria personificata.
Qui sono seria, eh: che questo sia un cane da coccole è fuori discussione, ma non fatelo diventare un cane rincoglionito solo perché vi sembra molto più piccolo e fragile di quanto non sia.
Fatelo camminare sulle sue zampe, fategli vedere persone, cani, gatti, mondo. Un po’ ce lo potete tenere, in braccio: ma non tutta la vita. Ricordatevi che è un cane, anche se non sembra.

ARTI – Sono anch’essi forti e robusti, specialmente i posteriori che lui tiene in allenamento costante camminando su due zampe e utilizzando le altre due o per chiedere cibo (vedi sopra), o per chiedervi di essere preso in braccio. In pratica avrete costantemente le unghie del cane aggrappate ai vestiti e, d’estate, alle gambe nude, motivo per cui è caldamente raccomandabile tenere le unghiette ben regolate. Purtroppo non potrete tagliargli via i polpastrelli, e pure quelli raspano che è un piacere: quindi, per le signore umane, è caldamente consigliato girare sempre e solo in calzoni o, in alternativa, procurarsi collant di ghisa. Perché quelli di nylon non hanno storia.

CODA – Non si sa mai bene dove stia, perché la porta curva sul dorso e quindi sparisce nel mucchio di pelo. Scoprirete dov’è e cosa (nonché quanto) riesce a raccattare la prima volta che il cane avrà un filino di diarrea: malessere di poco conto in qualsiasi altra razza, tragedia dai contorni horror/splatter in questa.
Specie se il cane vi zompa nel letto prima che vi accorgiate dell’accaduto.

CONCLUDENDO: per prendersi un Bolognese bisogna essere completamente pazzi… oppure aver avuto l’immensa sventura di incappare per caso in una cucciolata, perché in quel caso non c’è speranza: quando si vede un cucciolo, è assolutamente impossibile non portarselo a casa.
Con quella faccia un po’ così, quell’espressione un po’ così (e soprattutto il pelo ancora corto e davvero bianchissimo come non sarà mai più negli anni a venire), il piccolo Bolognese è uno dei più clamorosi acchiappacuori che il panorama canino possa presentare.
Dopo diventerà un incubo tenerlo non dico bianco, ma almeno vagamente pulito: però bisogna anche dire che ricambierà un amore da far invidia a tutti gli altri cani, il che è tutto dire.
In due parole: il Bolognese è un cane favoloso, nascosto sotto un infame mantello che ti frega sembrando una nuvoletta facile-facile da curare (non serve neppure cotonare, infiocchettare eccetera eccetera… sembrerebbe una passeggiata!) e risultando invece assolutamente ingestibile da chiunque non sia un toelettatore superspecializzato. E allora tanto vale godersi tutto il buono di questo cane (che è davvero taaaanta roba) e delegare il discorso “pelo” a un bravo professionista, che vi costerà ovviamente come un’amante pretenziosa, ma che vi libererà da ogni pensiero.
Ah, no… forse non proprio da tutti i pensieri: ma per i letti esistono le incerate, le traversine, insomma tutto quel che si usa quando si hanno in casa neonati o simili. Basta mettele sopra, anziché sotto le coperte, e anche questo problema sarà risolto. Quanto alle spiegazioni da dare all’eventuale bella e dolce fanciulla (che avrete altissime possibilità di portarvi a casa, perché il Bolognese è un eccezionale cane da acchiappo), specie se di neonati in casa non c’è traccia… embe’, per quelle arrangiatevi un po’ da soli.

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47 Commenti

  1. ah ah ah..Valeria, standard stupendo!Ma in questo caso ti ringrazio particolarmente per avermi fatto sentire meglio non cinofilmente parlando, ma come donna umana che si è arresa da anni alla guerra con le tende!

    • Da allevatrice di “mortadelle” posso dirti che i miei sono immondi moci vileda, vivono in campagna con i boxer e non li lavo….ma quelli che ho venduto sono STUPENDE NUVOLETTE bianche! ahahahahahahahahah per il resto sottoscrivo TUTTO!!!!! ahahahahahahah

      • bellissimo inno allo sporco,la mia luli vive con noi da 13 anni ,viviamo in collina,immaginate la guerra contro lo sporco di tutti i generi,lei e’ una calamita’ di zozzerie ma noi la amiamo e’ di una intelligenza e di un acume fuori dal normale;il servizio e’ di una realta “scioccante”! saluti

    • Cari amanti del bolognese,mi rivolgo a chi ha scritto questo articolo chissa’ che offesa se lo scambiano per un bichon!!!! A me piace molto di piu’ del bolognese,sembra una pecora infeltrita!!!!!
      Altro che il cane Five direi di piu’ che il suo bolognese ricordi la nota pubblicita’ del mocio vileda tutto sbrindellato.
      Io amo tutti i cani,ma visto che ha parlato male del bichon che e’ il mio cane i rispondo a tono. Si acculturi un po’ di piu’ e faccia meno sghignazzate,magari trovera’ molte ed importanti informazioni anche sui bichon…saludos a todos

  2. Ma quanto è vero tutto ciò!
    La nostra Bolognese la chiamavamo noi “pisciòn frisé” per i motivi di cui sopra.
    Lei non lo faceva nemmeno per stress, ma -credo- perché in casa si sentiva più sicura. Fuori marcava, ma per liberarsi davvero di tutta la pipì, escluso lo stretto necessario per marcare, aspettava di essere in casa.
    In compenso la sua appiccicosità mi faceva fare delle bellissime figure: camminava al piede senza guinzaglio sempre e dovunque e senza il minimo problema. Uno si sente un grande educatore di cani, così 🙂
    Per il pelo la facevamo tosare (non a zero) lasciandolo crescere solo d’inverno.
    Però è un cane adorabile…. certo che avere una casa col giardino (di modo che possa sporcare fuori, ma in un posto che è “casa”) sarebbe molto utile…

  3. Uno standard bellissimo! Concordo su tutto, anche sul piscion: c’è veramente da chiedersi come faccia un cane tanto piccolo a contenere tanta pipì. Il mio non la fa sui letti, preferisce le gambe del tavolo, quindi mi sento estremamente fortunata. Io comunque, pur combattendo una quotidiana battaglia con i nodi, che sembrano spuntare a tradimento quando meno te li aspetti, ho risolto il problema occhi. Sarà culo, ma Axel non ha macchie. Ok, è culo 😀

  4. Razza meravigliosa. Non ne ho mai avuti, ma credo sia impossibile essere di cattivo umore con un batuffolo del genere per casa 🙂

  5. Comunque le foto che hai messo ti tradiscono un po’… se volevi essere veramente cattiva e sabotatrice dovevi mettere foto tipo queste:
    http://www.cucciolissimi.net/images/Canili7/1222-12_canile-muratella.jpg
    http://www.inseparabile.it/public/forum/nadianimal/2008715152146_a1.jpg

    … o al limte questa che è molto verosimile e rappresenta davvero il bolognese che non è appena stato lavato per fare la foto:
    http://www.cucciolissimi.it/files/imagecache/standard/sites/all/oldpics/b/bolognese.jpg

  6. Articolo stupendo , la mia è dolcissima e stupenda, sono anche fortunata non fa la pipì sui letti ne divani, solo a terra. Presto diventerà mamma non vedo l’ora di avere altri batuffoli bianchi e sporchi!!!

  7. bellissimo articolo, come sempre.
    Una Sciuramaria mia conoscente mi aveva detto di aver comprato un bolognese per 50 euro…………ovviamente il tutto si è spiegato quando ho visto che il pelo è bianco E NERO!! il che è veramente assurdo considerando che ogni santa volta che vede il mio di cane, che è un meticcio, mi continua a chiedere la razza, sempre!! Voglio dire se sei così razzafissata, informati! Ricordo che una volta il padre di questa signora mi disse che al cane bisognerebbe sempre tagliare la coda, per fargli passare i vermi………………………………buon sangue non mente a quanto pare (per fortuna non ha mai messo in pratica questa abnorme bestialità)
    comunque questo non toglie che si tratta di un cane adorabile, giocherellone, affettuosissimo con chiunque, davvero carino, anche per me che sono più un tipo da cagnonigrandiegrossi.
    Comunque lei ha risolto il problema del pelo rasandolo completamente, non riusciva assolutamente a gestirlo..adesso sembra un suricate col pelo in faccia, ma gli occhi languidi gli riescono lo stesso

  8. Ci sono momenti della vita in cui io ringrazio il Cielo di essere povera perche` altrimenti ogni volta che leggo un articolo sul vero standard di qualche bau correrei a comprarne una coppia, anche quando dici che sono cni difficili, tutti, anche loro, col proposito di farmi seguire da un esperto…solo col vero standar della sciuramaria non ho avuto l`impulso che sono abbastanza contenta di me che c`ho anche il sciurmario come marito ^o^.Voglio il piscion freeze`bolognese!!!
    Grazie per le risate che oggi e` stata una giornata proprio scazzata (se non si puo` dire metti triste per favore) bacioni

  9. This article is the worst i’ve ever read on the bolognese…full of false information

    Questo articolo è il peggiore che abbia mai letto sul bolognese …pieno di informazioni false

  10. Gentile Sg. Valeria Rossi, ho letto gli altri “I veri standard” delle altre razze è l’articolo “serio” sul Bolognese. Anche non scrivo bene in Italiano, capisco quasi tutto. Ma questo umoristico del Bolognese è l’unico chi mette sul ridicolo la razza…leggendo questo articolo ho avuto l’impressione che il bolognese fa schifo, che tutti sono maleducati, che fanno pipi dapertutto, che ci servono molti soldi per mantenere i capelli puliti.

    Mi sa che Lei ha una problema con questa razza o con un allevatore…

    Il suo ruolo come cinofila, autrice di libri cinofili, etc. è d’informare correttamente la gente che sta cercando informazzioni su una razza.

    • No, Incognito, questo proprio non lo accetto: questo Standard NON è l’unico che mette in ridicolo una razza. Lo fanno tutti, dal primo all’ultimo!
      Temo che sia Lei, piuttosto, a non saper sorridere delle prese in giro se sono rivolte alla sua razza preferita: perché se legge il “vero Standard” della MIA razza (il siberian husky) vedrà che l’ho dipinto come una specie di criminale a quattro zampe! 🙂

    • Ma no! Il bolognese risulta cosi` simpatico che io subito vorrei averne uno!!!! Mi sa che non ha capito bene lo spirito della cosa!

  11. L’articolo di Valeria è molto simpatico e geniale, altro che falsità!
    La mia “bolognese” ha ormai più di un anno ed è proprio in tutto e per tutto una bolognese: aspetto, colore, occhi, lacrimazione, pelo, coda, e carattere buono, anzi buonissimo. Ma presenta una’enorme eccezione: è una “bolognesona” che farebbe inorridire i vetero-cultori della razza pura (42 x 35, centimetro più centimetro meno, e 7kg di massa, che non le hanno fatto perdere l’energia da cui derivano secondo la formula einsteiniana E = MC2). Per molti versi la riconosco nella descrizione umoristica ma veritiera che se ne fa in questo articolo, tranne per l’attributo di “biscion” in senso urinario: infatti crescendo (ora ha 15 mesi di età) ha imparato a fare i suoi bisogni in giardino: mai e poi mai sul pavimento di casa o del garage o della terrazza … a meno che la si costringa chiusa in casa fino all’enuresi. Un’ultima osservazione, cercando di addestrarla (io direi meglio di “educarla”) i bocconcini premio non sono mai serviti perché – come si dice – non gliene può fregar de meno. Forse ha capito di essere fuori misura?

  12. Cara Valeria, bellissimo il tuo articolo e come sempre molto professionale… dopo gli husky ora ho un Bolognese… che pazza vero?!! Ma rimasta single e vivendo in appartamento il mio Bolognese, anche se morboso e ansioso, mi da tanto amore!! Bravissima!!!

  13. Bellissimo e verissimo articolo; io curo giornalmente il pelo della mia cagnina Isotta, ma devo ammettere che certi giorni mi prende lo sconforto nel vedere, scusate il gioco di parole, che non si vedono le mie cure.

  14. Che nostalgia della mia Gipsyna, del suo pelo lordo e dei suoi occhi lordi e del suo sorriso: ti sei dimanticata che arricciano il naso e sorridono

  15. letto passo passo, parola per parola e devo dire che descrive esattamente questa meravigliosa razza di cane che cerca compagnia. La mia Pepita è un tipico esempio di “bologneseappenauscitodallatoelettatura” per 1 giorno, quello successivo e fino al 7 giorno (di più non dura) è il tipico esempio di una bolognese appiccicoso e morboso. Da notare che, a differenza di quanto scrivi, pur non riuscendo a vivere più di 10 secondi senza vedermi, non sta al piede nemmeno se la prego in tutte le lingue del mondo. Pensavo fosse un problema di lingua, invece ho proprio capito che si tratta di un problema di cane…ma forse è più un problema di sciuramaria. E’ stata abituata a vivere anche per ore senza di me, approfittando della pensione che la ospita quando non posso proprio tenerla con me, ed ha imparato ad essere un cagnolino molto educato, attende con pazienza il mio ritorno nel kennel, uscendo per i fisiologici bisogni e per interagire con gli altri splendidi cuccioli. Non ha paura di nulla, proprio nulla, forse una piccola eccezione: i palloncini gonfiabili!!!I palloncini la terrorizzano sebbene oramai ci viva sepolta, perchè il mio cane non può aver paura di un palloncino!
    Alla descrizione aggiungerei una cosa che non è stata detta, un Bolognese ha un’innata propensione per essere un pagliaccio, riesce a far sorridere chiunque con i propri scatti di euforia che non lasciano respiro. Poi quel culetto in su, quando il gioco si fa tosto, beh…è da morsiconi.
    Quindi io sono una pazza che rifarebbe la pazzia, perchè per avere un Bolognose tutti normali non possiamo essere.

  16. Articolo esaustivo, preciso ed esilarante .. come sempre.
    Ringrazio l’autrice per aver messo la foto della mia Ester Contrada del Fiorano come esempio dello standard del Bolognese. E’ un onore rappresentare questa splendida razza.

    • mi è piaciuto molto l’articolo! ho una meravigliosa bolognese acquistata alla “Contrada del Fiorano”. E’ adorabile…! Purtroppo o per fortuna la razza è davvero poco diffusa dalla nostre parti (provincia di Treviso) e all’età di 4 anni non ha ancora trovato un “fidanzato”. Ormai mi sto rassegnando. Ho trovato un Bichon Frise Bolognese, almeno così hanno detto i suoi padroni. Domando: può andare bene? Graie dell’aiuto!

      Cristina

      • 4 anni non è l’eta migliore per far partorire una cagna per la prima volta…a 4 anni, una cagna usata in riprdouzione è a metà della sua carriera…ha davanti a sé due massimo tre anni, quindi ancora un 3 parti max, non di più.
        d’altra parte, non c’è necessità di trovarle “un fidanzato” (detto anche stallone -.-), perché i cani non hanno desiderio di maternità e, punto due, a meno che non sia un soggetto con almeno buoni risultati in expo (cosa di cui dubito, altrimenti il “fidanzato” l’avrebbe già trovato), non ha nessun senso cinotecnico far figliare un cane di qualità mediocre.

        un “bichon frisEéé bolognese”? o i proprietari non ahnno idea della razza del cane che hanno in mano, oppure è un meticcio. ache scopo metterne al mondo altri, nell’ultima evenienza?

        • Grazie Matteo per la risposta. In effetti ho parlato anche con le mie veterinarie ed anche loro hanno detto che una maternità posso anche risparmiargliela… Era solo che è così bella (non lacrima nemmeno gli occhi..!) che mi dispiace non avere un suo cucciolo!
          Comunque ormai ho archiviato definitivamente l’idea. Grazie per il tuo consiglio!!

  17. buongiorno,
    l’articolo è molto divertente e rappresenta in modo veritiero e corretto il carattere del cane .-
    ho un bolognese di 14 anni ,molto intelligente, sano e forte ma con qualche difettuccio: sono 14 anni che è sempre “appiccicato” a qualcuno della famiglia, perchè non è lui che fa compagnia al padrone ma è il padrone che deve fare compagnia a lui ! diventa la tua ombra .-
    comunque è un cane buonissimo, molto gestibile, educato, sa stare al suo posto ( naturalmente vicino al padrone !)

    Manuela

  18. Sono d’accordo! anche la nostra Gaia ci segue ovunque… (particolarmente me!) si isola solo quando faccio le pulizie …. ma ricompare magicamente appena finito!

  19. piccolo gossip….. ma secondo voi “Dudu'” è un bolognese o un barboncino come dicono tutti i giornali.-
    a me sembra un bolognese.-

  20. Buongiorno Valeria!!! Bellissimo standard, descrizione accattivante, il mio bolognese è un vero “criminale strappacuore” …per gli occhi ci ho rinunciato, dopo aver cambiato 10 tipi di crocchette ed evitato ogni cibo “umano”…. Mi sentivo abbastanza idiota a controllare la lacrimazione e i cambiamenti ad ogni cambio di crocchetta…. Paradossalmente, a differenza di ogni sciuramaria, io lo adoro nature, con il suo ammasso di frisé spettinato, e assolutamente vorrei trovare un toelettatore che non lo sistema come un barboncino, se dico “solo una sistemata alle zampe” e poi me lo ritrovo tutto pettinato, gonfio, che quasi non lo riconosco…. e poi ti credo che lui fa l’offeso per la tortura subita!!!! E mi guarda pensando “contenta di come mi hanno conciato???Mi sento umiliatoooo!!! Rivoglio il mio disordineeee!” Comunque sono talmente pazza che prenderò anche la femmina…. due ombre, sono meglio di una!!! :-)))))

  21. Bella, il mio primo cane! ed io in spiaggia o a passeggio con la cagnolina al piede, compita ed educata (la cagnolina, mica io!) che sembrava plurilaureata all’università del bon ton canino (e io che me la tiravo credendomi una super educatrice! sigh!)…
    lei era davvero una nuvoletta bianca perché praticamente io vivevo con una spazzola e un cardatore in mano, ma avevo sedici anni: era un’altra vita!
    tra l’altro lei adorava farsi spazzolare la sera perché poi, non appena i miei genitori spegnevano le luci, lei sgattaiolava nella mia stanza, mugulava una sola volta ai piedi del letto, io le sollevavo le coperte e lei si svaccava su tutto il cuscino (se era estate) o in fondo al letto col naso attaccato ai miei calzini (se era inverno). non ha mai fatto nulla di male sul mio letto (che era anche il suo, per cui…) nè altrove, anzi, quando la dovetti operare per quel tumore che poi me l’ha tolta e lei per una volta sporcò in camera mia, si mortificò da morire: guardava la chiazza gialla e se ne stava lì con la coda tra le gambe…
    per il resto è stata una sorta di buffo pagliaccio peloso per dodici anni e non ha mai smesso di farci sorridere, come quando credendosi un retriever, venne a farmi le feste riportandomi un paio di mutande sporche pescate dal cestone. la vigilia di Natale. in sala da pranzo.
    o quando correva per il corridoio per mostrarci come era brava a fare le sgommate e i testacoda…
    o quando mi infilava il muso tra le dita se mi sentiva triste.
    era terribilmente empatica e appiccicosa da morire, ma ero io a stare mele se dovevo lasciarla per andare a scuola (no, non stavo male per la scuola!)e la lasciavo solo per quello.
    era una camminatrice instancabile, le volte che ho dovuto sollevarla in braccio durante una passeggiata si contano sulle dita di una mano.
    non ho più avuto Bolognesi, vederla morire alla fine è stato terribile, avevo giurato di non prendere mai più un altro cane, ma per mia fortuna non ho mantenuto fede alla parola.
    consiglio caldamente questa razza a chiunque non abbia grande esperienza con i cani; il pelo, se è vero che è difficile, è anche vero che si può accorciare e in quel caso la nuvoletta di pelo diventa per magia un tenero agnellino della trudy, provare per credere noi la chiamavamo Bella Pecorella!
    ti amo sempre piccola!

  22. ho letto solo ora l’articolo sul bolognese. bellissimo ed ho riso come una matta. anch’io ho un pischon frisee di nome strudel ed l’ho ricosciuto in tutto e per .tutto nel racconto che Lei ne fa. ora e’ un vecchietto di 13 anni in piena forma, solo senza denti e quindi sta sempre con la lingua di fuori e per questo lo chiamiamo fantozzi (quando vede una donna!) ma corre su e giu per il corridoio come un cucciolo. e’ un cane meraviglioso e ci segue in tutti i viaggi da quando era piccolo. e’ bianco solo per pochi giorni dopo la doccia che fa con me. non e’ mai stato da un toelettatore e lotto con i suoi nodi ma e’ splendido. lo adoro! p.s. naturalmente dorme con me!

  23. Mi dispiace di dissentire inquasi tutto ciò che dice ho un bolognese femmina da ben 3anni non é per niente appiccicosa e resta benissimo da sola tutta la mattina i ivicini garantiscono che è bravissima e non abbaia inoltre basta spazzolarla una sola volta al giorno, strecciare i nodi una volta alla settimana e tolettarla in estate a maggio e agostoe resta sempre pulita inoltre per gli occhi basta pulirli una volta al giorno con camomilla e farle fare una corretta alimentazione e le macchie svaniscono ho scelto questa razza e spero che molti altri lo facciano perchè è speciale unica e facile da tenere visto che non fa neanche la muta e non perde pelo. I cani vanno educati bene come i figli non credo di essere stata fortunata perchè ne conosco altri e sono come la mia.

    • A Sabrina. Sono d’accordo su tutto, la mia bolognesina (tre anni fra una settimana) è proprio così.
      Vorrei sapere che tipo di alimentazione è utile a ridurre le macchi sul pelo attorno agli occhi. Grazie.

      • A Giorgio

        La mia bonnie non mangia nè crocchette nè scatolette secondo la mia veterinaria è come se noi mangiassimo tutta la vita cibi in scatola non sono salutari lei mangia riso o pasta o patate lesse a giorni alterni senza sale e lavata per toglierel amido, aggiungiamo pesce o carne cotta al vapore o lessata ma solo carne bianca e pesce tutto nasello, platessa , merluzzo ecc. Poi aggiungo erba cotta o zucchine lesse o carote un filo d olio d oliva e divido in tre pasti al giorno ricordarsi di lavargli il muso dopo aver mangiato per evitare le macchie.

        • Grazie. Proverò e vediamo come va. Io mischio sempre i pasti mettendo però un po’ di croccantini a base di pesce o di pollo. Un pasto al giorno la sera più piccole “sgranocchiature” al mattino e a pranzo. Comunque non è particolarmente ingorda. Non disdegna la frutta, in particolare l’arancia. Di nuovo grazie.

  24. Qualcosa non va il mio bolognese fa sempre la pipi in bagno sulla traversina, per il resto è un vero attore sa come ottenere le cose, il pelo gonfio o non gonfio non spela mai e non puzza mai

  25. Bellissimo articolo e descrizione del Bolognese. A me ha fregato andare in un negozio di animali e trovarmi sto simpaticone che adesso è padrone della mia vita(8 mesi). È buono e simpatico, va d accordo pure con il mio gatto che per 2 mesi ha preferito traslocare dai vicini tramite terrazzo prima di accettarlo ed accettare la mia decisione da matto. È intelligente furbo, nel senso che sa cosa vuole, sa quando è il momento sbagliato per disturbarti, sa come ottenerlo e soprattutto sa che L otterrà altrimenti sono cazzi amari! È di una permalosità al limite dell inimmaginabile, petulante attore nato nel farti sentire in colpa. Nonostante gli sforzi piscia in casa. Almeno una al giorno me la spara una. Sul letto o divano mai.Mangia come un porcello qualsiasi cosa ad ogni ora fino a scoppiare. Pelo ingestibile, si sporca ogni quarto d ora, ha un attrazione fatale per lo sporco e il fango.Pulisce la strada insomma e riporta a casa. Affettuoso? Si, ma nn accetta compromessi e risponde ai comandi solo se possono procurargli un vantaggio. Morale della favola! Un cane che nn consiglio a chi lavora a chi ha avuto nella vita dei Labrador e a chi ha aspettative di medio alto livello. Ammetto che il mio gatto è più obbediente, affettuoso, empatico e soprattutto pulito! Pensateci bene prima di scegliere un bolognese. A proposito se siete interessati e veramente amanti della razza e del cane il mio è pronto per L adozione. Grazie a tutti e complimenti per L articolo.

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.