di VALERIA ROSSI – Che l’ignoranza cinofila imperversi tra Sciuremarie e “cuggini”, ci può anche stare. Leggere certe cavolate su un dizionario della lingua italiana fa veramente inorridire.
Il dizionario Sabatini-Coletti, consultabile online (gratuitamente) dal sito del “Corriere della Sera”, in campo cinofilo le cavolate le spara veramente a raffica.
L’esempio più eclatante è questo:

SCOPRI IL NOSTRO PET SHOP

Pit bull
loc. ingl. (pl. pit bulls); in it. loc. sost. m. inv. (non com. pl. orig.)
• Cane da combattimento molto aggressivo, selezionato in laboratorio incrociando terrier e bulldog

dizionario2

Passi per il “molto aggressivo”,  senza neppure specificare “verso chi”: è un dizionario, non un trattato di cinofilia… quindi digeriamola, anche se con fatica.
Ma la storia dello scienziato pazzo che modifica geneticamente i cani in laboratorio… questa NOOOOO!!! Su un dizionario che vorrebbe essere serio, NOOOOOOOOOOOOOOOO!!!
Nessunissimo cane è mai stato “selezionato in laboratorio”: la selezione si fa accoppiando maschi e femmine, PUNTO! A costruire animali in laboratorio dal nulla non siamo neppure capaci. Possiamo clonarli, possiamo modificarli geneticamente (cosa che però si tenta solo per gli animali da reddito), ma “costruirli” stile Frankenstein, proprio NO!
Ma quale laboratorio, ma che caspita scrivono!?! La tipica frase da Sciuramaria ignorante come una scarpa… su un dizionario? No, questa proprio NON si può digerire!

Ma se questa è  la più clamorosa (almeno tra quelle che ho letto), per le altre razze non è che si vada molto meglio.
Tipo:

dizionario3Rottweiler
s.m. ted. inv.; in it. s.m. inv.
Cane da guardia tedesco, selezionato da razze molto aggressive

Cane da guardia? Il rottweiler è una delle quattro razze da difesa. Selezionato da razze aggressive? E quali? Gli antenati del rottweiler erano bovari! In compenso…

Bulldog
s. ingl. (pl. bulldogs); in it. s.m. inv. (o pl. orig.), pr. adatt. it.
Cane da guardia e da difesa con corpo tozzo, muso schiacciato, denti scoperti

Dallo Standard ENCI:
UTILIZZAZIONE: Cane di dissuasione e da compagnia.
DENTI: ” larghi e forti, non visibili quando la bocca è chiusa”. I denti scoperti sono un difetto gravissimo!

Al che uno pensa: ok, sono cinofobi incalliti, tutti impegnati a far pensare che certi cani siano dei killer. E invece no… riescono a toppare anche su razze al di sopra di ogni sospetto!
Per esempio:

Husky
s. ingl. (pl. huskies); in it. s.m. inv. (o pl. orig.)
• Razza di cani da slitta piuttosto robusti, con pelo folto e occhi chiarissimi

Minchia… avendo io avuto quasi esclusivamente soggetti con occhi marroni, devo aver allevato per 25 anni dei bastardi!
Ma adesso tenetevi forte, eh… perché abbiamo anche il…

dizionario4Labrador
[la-bra-dòr] s.m. inv.
• Grande e robusto cane da caccia, dal pelo generalmente nero

E qui tutti i proprietari di labrador gialli – che sono la stragrandissima maggioranza – e chocolate si suicidano in massa.
Invece dovrebbero stare allegri, perché almeno la loro razza è stata nominata! Se invece cerchi “Golden”, ecco cosa appare:

Risultati 5

golden s.f. inv.
golden boy loc. sost. m. inv.
golden delicious loc. sost. f. inv.
golden gol loc. sost. inv.
golden share loc. sost. f. inv.

E il Golden Retriever? Niente.  Non esiste.

Io non ho avuto il coraggio di cercare altro.  Divertitevi voi, se volete… e nel caso trovaste qualche altra chicca, segnalatecela!
Mi sembra comunque il caso di scrivere tutti quanti al Corriere della Sera segnalando questa ridicola compilation di errori e soprattutto la “pazza idea” del cane costruito in laboratorio (la creatività cinofila di questo dizionario mi è stata segnata su Facebook, dove qualcuno ha commentato “me lo immagino il primo pit bull, con i segni delle cuciture e due bulloni in testa!!!”).
Sono contrarissima ai “mail bombing”, ma almeno una civile segnalazione – da più parti – va fatta: perché la prima reazione che si può avere è quella di spetasciarsi dal ridere…ma  la cultura passa anche attraverso cose come questa.
Un dizionario online, consultabile gratuitamente, sarà sicuramente affollatissimo di visite e tutti coloro che cercheranno razze canine si troveranno alle prese con queste “perle”.
E’ una cosa drammatica, non solo comica.
Anche perché… pensate alla prossima volta che vi troverete davanti la Sciuramaria che attacca la solfa dei cani “costruiti in laboratorio”: voi le ridete sul muso e lei vi rinfaccia prontamente: “C’è scritto sul Sabatini-Coletti!”
Ma qui stiamo davvero scherzando.
Se le cose non si sanno, basta prendere gli standard ufficiali FCI (e ADBA o UKC, nel caso del pit bull che non è riconosciuto dall’FCI), leggere e copincollare.
Ci vuol tanto?
Io vorrei davvero capire come si possa redigere un dizionario con informazioni cinofile da giardinetti.

Articolo precedenteChi ha paura della zootecnia?
Articolo successivoQuando anche i preti sono cinofili

Potrebbero interessarti anche...

Vuoi aggiungere qualcosa? Dì la tua!

44 Commenti

  1. Ciao Valeria!
    Essendo io appassionata di boxer sono andata a cercarmelo sul dizionario.

    Cito testualmente (copincollo):

    boxer
    s. ingl. (pl. boxers); in it. s.m. inv. (o pl. orig.), pr. adatt.
    • 1 Cane da guardia e da difesa, a pelo raso fulvo o tigrato, con testa corta, muso schiacciato, labbra pendule, coda a mozzicone

    Coda a mozzicone?? Qualcuno glielo dice che è illegale tipo dal 2007?

    bah…

    • ahahahaha è la prima cosa che ho fatto, fiondata a leggere il boxer! quando ho letto coda a mozzicone momenti cascavo dalla sedia! decisamente il top!!!!

    • io lo so perchè è a mozzicone: perchè prima di scrivere, il redattore se n’è fumate un paio, di code di boxer… si spiega solo così -_-

  2. Non a caso, Sabatini e Coletti sono due linguisti, che hanno studiato tutta la vita solo materie umanistiche, e quindi probabilmente non hanno una formazione e mentalità scientifica. Se fosse stato scritto anziché da professori di filologia e filosofia, da un prof di matematica, fisica o biologia, o comunque da qualcuno che abbia più dimestichezza con il pensiero scientifico, la balla del PITT BULL creato in laboratori non se la sarebbe mai bevuta!
    Questi probabilmente hanno scritto le voci cinofile, basandosi sulle stupidaggini di cronaca cinofoba che scrivono i giornalisti del corriere!

    • Bè però ê una cosa proprio da scuola media! Posso capire che un filologo o un linguista non conoscano a memoria le leggi della genetica o le possibilità attuali di manipolazione genetica, non essendo il loro campo, ma sapere che non si può creare la vita in laboratorio è una cosa alla portata anche di chi non ha finito nemmeno le elementari!

    • @andrea c non infierire su filologi e linguisti. Non facciamo di tutt’erbe un fascio. Un simile lavoro, dovrebbe essere lapalissiano, non può essere svolto da due soli individui, c’è sempre un pool che effettua ricerche e riscontri e schede da cui nascono poi le definizioni dei vari lemmi. Pool che dovrebbe essere coordinato e monitorato. Se la qualità del gruppo non è, o non è più, per qualsivoglia motivo, delle migliori, se le politiche editoriali privilegiano alcuni aspetti a discapito di altri, il risultato finale ne risente.
      La formazione scientifica, intesa anche come metodo di studio, ce l’hanno pure gli umanisti.
      Non cadiamo nel cliché dell’uomo di lettere che vive col naso sprofondato in polverosi libri, laddove a quel che sembra c’è stata, invece, nello specifico leggerezza e dunque un prodotto finale in ambito cinofilo carente.

      Ciò detto il mio dizionario d’elezione è un altro. Fermo restando che se voglio la massima precisione non mi fermo neppure a quello ma vado oltre.

      • Sacrosanto.
        Resta il fatto che del Sabatini/Coletti bisogna diffidare.
        Chissà quante altre stronzate/sciocchezze avranno pubblicato anche su altri argomenti.

  3. questo ci sta x dalmata: razza d., razza di cani da guardia, con corpo slanciato, orecchie pendenti, pelo raso bianco a macchie nere o marroni…ma son tutti da guardia sti cani????? hahahaha

  4. Forse meno esilarante degli altri, ma non è maluccio neppure quello degli alani :

    ” Cane da caccia e da guardia, di razza tedesca, di alta statura e corporatura possente, con muso tozzo e pelo raso”

    Da caccia da tanto che non è, infatti lo standard definisce così : “Cane d’accompagnamento, da guardia e da protezione”

    Il muso tozzo poi è al massimo per una razza il quale deve avere il muso largo e profondo, più rettangolare possibile, per una lunghezza che equivale a quella della testa, il quale è allungata e stretta.
    Il termine “tozzo” per qualunque regione del corpo, come anche nell’insieme della struttura dell’alano, è un aggettivo che si usa inequivocabilmente per segnalare un difetto.
    Che dire….braviiiiii, hahahahaha!

  5. Io nemmeno ci sono! (dice Mollie)
    Lo Yorkshire Terrier non è inserito tra le voci…..il lato positivo è che non possono diffondere castronerie su questa razza! (dice Vale)

  6. Rettifico….c’è alla voce Yorkshire, senza Terrier:

    yorkshires. ingl. (iniziale maiusc.); in it. s.m. inv.
    • Cane di taglia piccola
    • Anche in funzione di agg.: razza y. || y. terrier, cane da compagnia di piccola taglia, di origine inglese, con pelo lungo e lucido, di colore grigio-nero

    Qualcuno spieghi alla mia Mollie che lei è un cane da compagnia e che le sue mille mila energie da cane da topi sono una illusione e che deve reprimerle.

      • Ah ah ah…no non lo è affatto…è decisamente focata!
        Dopo averle fatto notare che dovrebbe essere un cane da compagnia e che la sua attività principale dovrebbe diventare lo scoccolamento da divano, togliendosi quindi dalla testa la ricerca di superficie, l’attivazione mentale, le corse al parco, la palla, l’agility, etc….ha fatto la pipì sul letto! 😉
        Lo prendo come un ‘Ma che cxxxo stai dicendo Willis’?
        😉

    • Non solo allo Yorkie gli hanno levato il terrier e va bè passi. Non solo ne hanno fatto un cane da compagnia, alla faccia dell’istinto venatorio e va bè passi pure questo. Quello che proprio non gli si può far passare è il “pelo lungo e lucido di colore grigio-nero”. Ahhhhhh!!!!!Anatema!!!!! Il pelo degli Yorkies deve essere acciaio focato se no non sono Yorkies!!!! Tanto è vero che adesso si sono inventati gli Yorkies tricolori che non sono più Yorkies sono Biewer Yorkies (Ne approfitto per chiederti Valeria: ma tu che ne pensi di questi Biewer?)

      E IL JACK RUSSELL NON C’E’ nè come Russell nè come Jack! Ho come un dolore al cuore…

      E poi:
      BASSOTTO: Cane di bassissima statura con corpo e muso allungati. Sec. XVI (?)

      Tutto qui per spiegare quello straordinario cane che è il bassotto? Sembra che sta parlando di una pantegana d’epoca, barocca direi, visto il secolo. Mò glielo dico alla mia Tanne così lo morde.

      • non c’è nemmeno l’appenzell!!!!!!!!!!!! un colpo all’anima x me..hahaha…ma non è finita qui..l’appi posso capire…ma non ci sono i bovari..nemmeno il bernese..e quello si che si trova ad ogni angolo di strada….

  7. a quanto pare l’ambito cinofilo non è l’unico interessato da questo scempio, essendo il mio campo quello della medicina ho cercato una parola semplice:
    cuore: muscolo cavo…toppano già alla prima parola, il cuore è un organo con tessuto prevalentemente muscolare, un muscolo cavo è qualcosa che fondamentalmente non esiste, va bene che sia scritto su un sussidiario di prima elementare ma certo non su un dizionario. ho cercato anche in altri dizionari e nessuno scrive sta bestialità….
    ma è lo stesso sabatini che c’è il sabato e la domenica a mattina in famiglia…no perchè l’ho sempre ammirato moltissimo e mi sta cadendo dal cuore così!!

  8. questa e’ bella uno dei cani che e’ piu’ diversificato nei colori diventa questo
    CHIHUAHUA
    Cane di piccolissima taglia, a pelo raso, di colore giallo-bruno, con occhi e orecchie grandi

    • E pensa che io preferivo sempre quelli a pelo lungo, che a questo punto sembra che non esistano neanche, hahahaha! Per il colore possiamo essere già contenti che non hanno scritto il merle, visto che l’unico non accettato dallo standard. 😉

  9. maremmano
    altra perla e’ ammesso solo il bianco uniforme

    Della maremma toscana || cane m., cane pastore dal pelo fulvo o bianco e lunga coda

  10. terranova [ter-ra-nò-va] s.m. inv.
    • Grosso e robusto cane dal pelo scuro e lungo; ottimo nuotatore, viene addestrato al salvataggio in acqua.

    Vabbé via, pensavo peggio…

  11. a parte la cazzata sui pit bull da laboratorio… lo sapevate che l’ibrido cane-sciacallo è stato davvero incrociato in laboratorio? l’ho letto qualche tempo fa online su corriere della sera! qui c’è davvero lo scienziato pazzo! hahahaha!

    • nuova perla: sullo stesso articolo dicono che gli husky sono utilizzati come cani da guardia ai branchi di renne!
      e se vi interessa l’articolo è del 2002 e si chiama “super cane russo con grande fiuto, da sciacallo”.

  12. Schnauzers.m. ted. inv.; in it. s.m. inv. (iniziale minusc.)
    • Cane da guardia dal muso quadrato, segnato da una barbetta, e dal pelo ispido, di colore nero

    La barbetta mi fa scompisciare.
    E poi sono giusto dimenticati i pepe sale, i nero argento e i bianchi e che esistono in tre taglie.

  13. “mastino [ma-stì-no] s.m. – 1 Cane forte, robusto, da guardia o da difesa, ha dorso muscoloso, denti molto sviluppati, testa grossa, naso schiacciato: m. napoletano”
    denti molto sviluppati: quelli sono i vampiri 🙂
    naso schiacciato: addio caro buon vecchio rapporto cranio-muso 1:1, ora bisognerà dirlo a Scanziani, Querci e a tutti i giudici e mastinari….
    🙂

  14. Ho cercato “volpino”, perché, per auanto riguarda il “Volpino Italiano”, probabilmente, non sono ancora stati informati dell’esistenza e, sentite un po’ che cosa ho trovato:

    2 Di una razza di cani da salotto, caratterizzati da muso aguzzo, occhi vispi e pelo lungo e folto di colore rossiccio
    • s.m. Cane della razza volpina
    • sec. XIV

    Il volpino italiano E’, normalmente, BIANCO !!!!
    Si sta, oramai da anni, cercando di reintrodurre il rosso, che non è “rossiccio”, ma con scarsi risultati.
    In ultimo, appartiene al 5^ raggruppamento e NON è assolutamemte un “cane da salotto”!!!! Se faccio leggere quella definizione a Neve, gli morde uno stinco! Roba da pazzi!

  15. La definizione del mio amato rott è orribile. E pure le altre. In compenso, ho cercato “pastore tedesco” (“cane da…” me lo sono risparmiato, tanto è impensabile che scrivano il nome completo) e non c’è. D’altronde, è logico, è solo una delle due razze più diffuse in Italia.

  16. Continuiamo a pubblicare queste cattive informazioni…ed i neofiti saranno ancora più confusi ed ignoranti.Il povero Pit bull creato in laboratorio come si diceva anni fa del Dobermann…come mai non si affidano a professionisti e verificare ciò che viene scritto????

  17. avendo un bracco italiano ho cercato…il bracco italiano non lo trova,trova solo il generico bracco…leggete qua:
    bracco
    [bràc-co] s.m. (pl. -chi)

    1 Cane da caccia e da tartufi, dal pelo raso bianco o chiazzato, con orecchie pendenti e odorato finissimo

    giustamente posso anche non aspettarmi la definizione dello standard, ma questa è na riga buttata li a casaccio..

  18. Pare che abbiano delegato a uno le “razze di cani” e il signore lì ha pensato a quelle che si ricordava, e ha scritto la descrizione basandosi su suoi ricordi, impressioni, o forse dalla prima foto trovata su google immagini XD

  19. terrier

    s.m. fr. (f. terrière; pl.m. terriers, f. terrière); in it. s.m. inv. (o pl. orig.)

    • Cane da caccia, di piccola taglia ma dotato di grande robustezza

    • a. 1905

    Chi glielo va a dire ai terrier neri russi? O agli airedale? CHI? Diteglielo voi che in realtà sono di piccola taglia,io non ho cuore…

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.